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Erto e Casso
Scorcio del centro storico di Erto
Stato
Regione
Territorio
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Abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
Mappa dell'Italia
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Erto e Casso
Sito istituzionale

Erto e Casso è un comune sparso del Friuli-Venezia Giulia.

Da sapere[modifica]

La popolazione, già fortemente diminuita per l'emigrazione, decrebbe ulteriormente dopo la tragedia del Vajont, non tanto per i morti (158, comunque molti), ma soprattutto perché le nuove abitazioni destinate agli Ertani e ai Cassanesi furono costruite in altri comuni, spesso a notevole distanza dai luoghi di origine. Tra questi, si ricordano la Nuova Erto di Ponte nelle Alpi, i nuovi quartieri di Longarone, Cimolais e Claut, il villaggio alla Roiatta di San Quirino e Vajont, cittadina costruita da zero all'indomani dell'avvenimento e che accolse subito 732 residenti del comune.

Fa parte del club dei Borghi Autentici d'Italia.

Cenni geografici[modifica]

Erto e Casso, situato nella Valle del Vajont al confine con la provincia di Belluno, è il comune più occidentale della regione Friuli-Venezia Giulia. La valle del Vajont, in cui si trova Erto e Casso, è comunque separata dalla Valcellina dal Passo di Sant'Osvaldo (827 m).

Cenni storici[modifica]

L'esistenza di Erto è documentata da resti di età romana e da un atto di donazione di Sesto al Reghena risalente all'VIII secolo, mentre l'origine di Casso, più recente, è attestata nel secolo XI. Tra i due abitati permangono anche notevoli differenze linguistiche: a Erto si parla un dialetto intermedio tra il ladino dolomitico e il friulano, mentre a Casso un dialetto veneto bellunese, simile al veneto arcaico. Anche dal punto di vista ecclesiastico i due abitati sono separati: Erto fa parte della diocesi di Concordia-Pordenone, mentre Casso è in diocesi di Belluno-Feltre.

Casso non è parrocchia propria, infatti rientra in quella di Santa Maria Immacolata in Longarone.

Alla fine degli anni cinquanta la comunità era profondamente legata all'economia agricola tradizionale, integrata con il piccolo commercio ambulante. A cavallo tra gli anni '50 e '60, la SADE realizzò il progetto di utilizzo della valle del Vajont come bacino artificiale. Venne, quindi, innalzata nella forra del Colombèr una diga a doppia curvatura di 265 metri di altezza.

La notte del 9 ottobre 1963, dal vicino Monte Toc, situato di fronte alle frazioni di Erto e Casso, si staccò una parte della montagna che finì nel sottostante bacino idrico delimitato dalla diga del Vajont. Le onde che ne scaturirono distrussero completamente le borgate di Fraseign, Spesse, Pineda, Prada, Marzana e San Martino e parte dei due capoluoghi. Questo tragico episodio, le cui vittime a Erto e Casso furono 347, è noto come disastro del Vajont.

Il comune, per la sua architettura peculiare, è stato dichiarato nel 1976 monumento nazionale e, pertanto, vincolato con la Legge 1089/39.

Negli ultimi anni, da un accordo con l'Istituto Nazionale della Montagna, si sta anche sviluppando il progetto "EcoMuseo Vajont: continuità di vita", ideato per sostenere lo sviluppo del territorio e valorizzare il centro storico.

Come orientarsi[modifica]

Il territorio del comune comprende nuclei abitati sparsi. Le frazioni principali sono Erto, sede municipale, e Casso. Vi sono poi le località: Forcai, Pineda, San Martino e Val da Pont.

Parcheggi[modifica]

A Erto

  • 1 Parcheggio centro, via IX ottobre
  • 2 Area parcheggio, piazzale del ritorno

A Casso per la visita alla diga e alla frana

  • 3 Parcheggio Diga del Vajont, strada regionale 251
  • 4 Area parcheggio, strada regionale 251
  • 5 Parcheggio diga del Vajont, strada regionale 251 aperto 24/24 h.
  • 6 Parcheggio Bus - diga del Vajont


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Italian traffic signs - direzione bianco.svg

In treno[modifica]

  • 10 Stazione ferroviaria (a Maniago). La più vicina stazione è a Maniago sulla linea ferroviaria Sacile - Pinzano. Dal 6 luglio 2012 al 9 dicembre 2017, il servizio ferroviario è stato sostituito da autocorse a causa dello sviamento di un treno dovuto a una frana sulla sede ferroviaria in prossimità della stazione di Meduno.
Con la parziale riapertura della linea, dal 10 dicembre 2017 la stazione è nuovamente servita dai treni Regionali in servizio tra Sacile e Maniago. Oltre a servire la città in cui è inserita, la stazionesvolge un importante ruolo di hub per le vallate circostanti.


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

La chiesa di San Bartolomeo Apostolo
  • 1 Chiesa parrocchiale di San Bartolomeo Apostolo. Custodisce al suo interno un bel crocifisso ligneo risalente al 1690, opera del Michelangelo del legno Andrea Brustolon. Chiesa di San Bartolomeo Apostolo (Erto e Casso) su Wikipedia chiesa di San Bartolomeo Apostolo (Q96710509) su Wikidata
  • 2 Diga del Vajont. Alta 261,6 metri, tra le dighe più alte del mondo e la più alta d'Italia, è simbolo della catastrofe del 1963. Inoltre è divenuta, a seguito del sondaggio I luoghi del cuore - luoghi italiani da non dimenticare, indetto dal Fondo Ambiente Italiano nel 2014, il 3º luogo del cuore del Friuli-Venezia Giulia e 133º classificato sul piano nazionale
  • Case a torre. Tipiche dell'architettura montana di Erto e Casso, costituiscono una delle peculiarità dell'architettura spontanea del paese montano.
  • 3 Centro visite di Erto, Piazzale del Ritorno, 3 (a Erto), +39 0427 87333. Il centro "Uno spazio alla memoria" racconta con immagini e dettagliate descrizioni la tragedia che colpì la valle il 9 ottobre del 1963.
  • Centro culturale. Dolomiticontemporanee - Centro sperimentale per la cultura della montagna - Nuovo spazio di Casso: opera, attraverso le arti visive, alla produzione di immagini rinnovative delle Dolomiti-UNESCO.


Eventi e feste[modifica]

  • Sacra rappresentazione della Passione. La sera di ogni venerdì santo (Veindre Seint) anima l'intero paese e costituisce una delle più importanti manifestazioni folcloristiche di Pasqua dell'Italia nord orientale.
  • Festa dei Santi Gervasio e Protasio. Simple icon time.svg 21 e 22 giugno. Sagra dei patroni del paese di Casso


Cosa fare[modifica]

  • Arrampicata. Vicino al paese di Erto si trova un famoso sito d'arrampicata. La falesia di calcare strapiombante richiede una arrampicata atletica e offre una trentina di vie superiori all'8a.
Vie più difficili
  • 8c+/5.14c:
  • La Grande Linea dei Sogni - 31 maggio 2009 - Adam Ondra - Connessione tra The Big Mother e La Linea dei Sogni[22]
  • La Linea dei Sogni - 14 marzo 2009 - Luca Zardini - Allungamento dell'8b+ Sogni di Gloria[23]
  • The Big Mother - maggio 2000 - Luca Zardini[24]
  • The Last Way - maggio 1998 - Luca Zardini


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]

  • 1 Hotel ristorante Erto, piazzale del ritorno 1, +39 331 9326037.
  • 2 La Voce del Tempo, Via Roma, 135, +39 0427 660436.


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]


Nei dintorni[modifica]



Altri progetti

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