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Vajont
Veduta aerea del paese, con la caratteristica pianta a scacchiera
Stato
Regione
Territorio
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
Mappa dell'Italia
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Vajont
Sito istituzionale

Vajont è un comune del Friuli-Venezia Giulia.

Da sapere[modifica]

È una delle città italiane fondate durante il XX secolo: deve la sua nascita alla necessità di fornire agli abitanti di Erto e Casso un nuovo paese, dopo le distruzioni arrecate dalla tragedia della diga del Vajont nel 1963.

Il comune è stato costituito nel 1971 scorporando una parte del territorio comunale di Maniago. Risulta essere, per superficie, uno dei comuni più piccoli d'Italia

Cenni geografici[modifica]

Vajont si trova sul terrazzo tettonico che domina la sinistra del Cellina, all'imbocco della piana maniaghese. La zona, completamente pianeggiante, fa parte dei magredi: il territorio alluvionale è formato dal fiume Cellina nei pressi dello storico ponte Giulio. Dal paese si raggiunge molto facilmente il greto del torrente; sono presenti numerose orchidee e boschi oltre a molta fauna tipica del posto.

Cenni storici[modifica]

Dopo l'alluvione del 1963 gran parte degli abitanti di Erto e Casso furono trasferiti a Cimolais e Claut. Per la successiva ricostruzione dei paesi distrutti il 6 aprile 1964 venne indetto il referendum sulla scelta delle aree, che risultarono: Ponte Giulio (Maniago) e Stortan, a monte di Erto e Pian di Vedoia (Ponte nelle Alpi). Nel frattempo Maniago approvò all'unanimità il piano per il trasferimento dell'abitato di Erto e Casso nel proprio comune.

Il 23 aprile 1971 a Cimolais si riunì il consiglio comunale in forma straordinaria e in seduta pubblica; la riunione si svolse in un prato affollato dai cittadini e da forze dell'ordine, che avrebbero garantito sicurezza in caso di una possibile degenerazione in tumulto. La riunione si tenne nel prato poiché la sede comunale provvisoria era stata occupata da un gruppo di persone che volevano l'insediamento a Erto. Alle ore 15, su convocazione, arrivarono i rappresentanti dei lavoratori ertocassanesi, eletti democraticamente, e la consulta ebbe inizio. Fu deciso di far sorgere il nuovo comune di Vajont nella frazione di Ponte Giulio, scorporata dal comune di Maniago.

Il 12 luglio 1971, per l'istituzione del nuovo comune di Vajont, vennero consegnate dal comune di Erto e Casso a quello di Vajont 372 schede maschili e 360 schede femminili, per un totale di 732 cittadini che passarono sotto il comune di Vajont. Il 26 novembre 1971 si svolsero le prime elezioni comunali, nelle quali fu eletto sindaco Renzo De Lorenzi, che divenne così il primo sindaco della storia di Vajont.

Come orientarsi[modifica]

La disposizione delle vie ricorda molto gli accampamenti romani, cioè una griglia molto ordinata di strade, viali e vie che si incrociano in maniera regolare.

Fu il prof. Giuseppe Samonà a progettare dal nulla un paese nuovo, all'avanguardia, che potesse avere tutte le caratteristiche necessarie affinché i suoi abitanti ci vivessero bene; faceva parte di questi requisiti anche la necessità di creare molti spazi verdi perché la gente che sarebbe andata ad abitare in questo nuovo insediamento era abituata ai prati della montagna, ai boschi e al verde.

Pur non essendo in una posizione centrale del paese si può considerare 1 Piazzale Monte Toc il centro di Vajont perché circondato dai portici con i negozi, dal 2 Municipio e dalle 3 Poste; inoltre è una grande piazza aperta e soleggiata dove i giovani amano incontrarsi e passare del tempo. 4 Piazza Vittime del Vajont è molto più piccola, e in un certo senso più intima di Piazzale Monte Toc, si trova tra il Municipio e la 5 Chiesa, davanti al campanile. Qualche anno fa è stata costruita la 6 Fontana Monumento alle Vittime del Vajont, la fontana ha la forma stilizzata del lago e della diga e su di essa sono incisi i nomi delle vittime di Erto e Casso. Nonostante la recente costruzione il progetto della fontana è dello stesso periodo del resto del paese, anni '60.

Il municipio è un edificio dalla forma originale; vedendolo, specialmente in foto, si ha l'impressione di guardare un'onda o una rappresentazione del vento.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Italian traffic signs - direzione bianco.svg

In auto[modifica]

Il paese è raggiungibile grazie all'ex strada statale 251 che lambisce l'abitato e attraverso la strada interna che lo collega a Maniago.

In treno[modifica]

  • 10 Stazione ferroviaria di Maniago. Sulla linea ferroviaria Sacile - Pinzano. Dal 6 luglio 2012 al 9 dicembre 2017, il servizio ferroviario è stato sostituito da autocorse a causa dello sviamento di un treno dovuto a una frana sulla sede ferroviaria in prossimità della stazione di Meduno.
Con la parziale riapertura della linea, dal 10 dicembre 2017 la stazione è nuovamente servita dai treni Regionali in servizio tra Sacile e Maniago. Oltre a servire la città in cui è inserita, la stazione svolge un importante ruolo di hub per le vallate circostanti.


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]

  • 1 Pizzeria Centrale, Viale S. Bartolomeo, 5, +39 0427 71079.


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Sicurezza[modifica]

  • 11 Farmacia Vajony, Viale S. Bartolomeo, 59, +39 0427 730542. , 33080 Vajont PN


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]


Nei dintorni[modifica]

  • Maniago
  • Riserva naturale dei Magredi. Magredi su Wikipedia Magredi (Q3843403) su Wikidata


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