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Enschede

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Enschede
Panorama del centro
Stemma e Bandiera
Enschede - Stemma
Enschede - Bandiera
Stato
Regione
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Fuso orario
Posizione
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Enschede
Enschede
Sito del turismo
Sito istituzionale

Enschede è una città dell'Overijssel, provincia orientale dei Paesi Bassi.

Da sapere[modifica]

Enschede è la più grande città dell'Overijssel. Si trova al centro del Twente, piccola subregione al confine con il Land tedesco Renania Settentrionale-Vestfalia, il cui territorio fa parte, dal 1958, dell'Euroregione Gronau-Enschede. Poiché i suoli acquitrinosi del Twente non consentivano un'agricoltura di sussistenza e le terre migliori erano nell'alto medioevo proprietà dei signori feudali e del vescovo di Utrecht, la popolazione ripiegò sull'allevamento del bestiame ponendo così le basi favorevoli per un'industria laniera che si sviluppò prepotentemente a partire dalla fine del XVIII secolo. Enschede, fino allora città insignificante, si tramutò in un centro del tessile in mano a un pugno di famiglie, Van Heek, Ter Kuile, Jannink, Blijdenstein e Menko. Questa oligarchia industriale impresse un segno indelebile sulla società del tempo e anche sull'urbanistica locale, come la creazione nel 1860 di un intero quartiere-dormitorio per operai, demolito intorno al 1930, e di città-giardino come Pathmos (1924) e Laares (1930).

Nel 1891 fu creato, su iniziativa del clero locale, il movimento operaio cattolico nei Paesi Bassi orientali, volto a contrastare le ingiustizie sociali e lo strapotere della potente associazione dei fabbricanti di Enschede. Durante la seconda guerra mondiale la città subì ripetuti bombardamenti. L'ultimo, operato il 22 febbraio 1944 da piloti alleati che avevano scambiato Enschede per una città tedesca, fu anche il più tragico. Di positivo ci fu il fatto che più della metà della comunità ebraica di Enschede riuscì a sopravvivere alla fine della guerra. Tra coloro che riuscirono a sfuggire alla caccia dei Nazisti compaiono l'industriale ebreo Sigmund Menko e i membri della sua famiglia, nascosti per tutta la durata del conflitto dal pastore protestante Leendert Overduin.

Negli anni Sessanta del XX secolo l'industria tessile locale crollò in maniera improvvisa e tragica sotto i colpi della concorrenza dei paesi emergenti dell'Estremo Oriente e del subcontinente indiano. Le fabbriche fecero bancarotta e 30.000 posti di lavoro andarono perduti. La riconversione fu lunga e difficile. Nel 1964 fu inaugurata l'università di Twente e successivamente due grandi centri ospedalieri, il centro di riabilitazione Het Roessingh del 1974 e il "Medisch Spectrum Twente" (MST) del 1995 con circa 1.000 posti letto. Ancora oggi l'Università di Twente e i due centri ospedalieri appaiono come i maggiori datori di lavoro, seguiti a ruota dalla "Apollo Vredestein B.V.", filiale europea di una grossa industria di pneumatici indiana, la Grolsch, distributore per i Paesi Bassi della SABMiller e l'istituto di assicurazioni Menzis.

Enschede fu distrutta nel corso dei secoli da ripetuti incendi e regolarmente ricostruita. Il 13 maggio dell'anno 2.000, un deposito di fuochi d'artificio esplose causando la distruzione di gran parte del quartiere di Roombeek e la morte di 24 persone tra cui 4 vigili del fuoco. La ricostruzione del quartiere è stata completata nel 2010. A due anni prima risale il completamento dell'Alphatoren, un grattacielo-condominio alto 101 m. e composto da 91 appartamenti distribuiti su 29 piani.

Come orientarsi[modifica]

La stazione ferroviaria si trova ad occidente del centro storico. Bastano pochi minuti a piedi per raggiungere la centrale piazza del vecchio mercato. Al centro della piazza sta la chiesa grande mentre la chiesa di S. Giacomo si affaccia sul suo lato sud. La piazza è contornata da locali di ogni genere.

Quartieri[modifica]

A nord del centro e oltre le linee ferroviarie sta il quartiere di Roombeek, andato distrutto nell'anno 2000 dall'esplosione di un deposito di fuochi d'artificio. I lavori di ricostruzione, progettati da una squadra di eminenti architetti, furono completati nel 2010. Roombeek è oggi un quartiere modello, immerso nel verde, con ampi viali alberati dotati di corsie riservate agli autobus e piste ciclabili. Vi si trovano i due musei di Enschede.

Come arrivare[modifica]

In treno[modifica]

Il piazzale della stazione di Enschede con l'edificio ferroviario sulla destra
  • 1 Stazione di Enschede (Station Enschede). Alla stazione di Enschede fanno capolinea un paio di intercity:
Un'altra coppia di treni regionali gestiti dalla compagnia tedesca DB Regio NRW fa capolinea alla stazione:
Esistono poi intercity e treni locali gestiti da una compagnia minore, la Keolis che opera sulla linea ZwolleAlmeloHengelo – Enschede
Fate attenzione perché eventuali sconti e carte delle Ferrovie Olandesi (NH) potrebbero non essere validi sui treni della Keolis. Stazione di Enschede su Wikipedia "stazione di Enschede" su Wikidata


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Chiesa Grande (Grote Kerk)
Chiesa di San Giacomo Maggiore
Sinagoga

Architetture religiose[modifica]

  • 1 Chiesa Grande (Grote Kerk), Oude Markt 32, +31 53 485 8585. Chiesa protestante che sta nel bel mezzo della piazza del vecchio mercato. Risale al XIII secolo ma fu completamente rinnovata nel 1842.
Della chiesa originaria rimane la parete settentrionale in pietra arenaria e il campanile, eccetto la parte superiore e il tetto esagonale del 1480.
Dopo l'incendio del 1862 le finestre furono sostituite da altre a tutto sesto e dotate di vetrate policrome.
Dal 1995 nella chiesa non hanno più luogo funzioni liturgiche ed è utilizzata come sala di concerti organizzati dal teatro civico ('Stadsschouwburg Enschede) e come spazio espositivo. Vi si celebrano però ancora matrimoni. "Grote Kerk" su Wikidata
  • 2 Chiesa di San Giacomo Maggiore (Sint-Jacobus de Meerderekerk), Oude Markt. La chiesa cattolica, situata anch'essa sulla piazza centrale di Enschede. Fu consacrata il 29 giugno 1933 dall'arcivescovo di Utrecht, monsignore JHG Jansen e dedicata al santo patrono di Enschede. Fu eretta sul luogo di un tempio neoclassico del 1842 andato distrutto nell'incendio del 1862. "" su Wikidata
  • 3 Sinagoga, Prinsestraat 14, +31 53 432 4507. Simple icon time.svg Mer e Dom 11:00-17:00. Ritenuta una delle più belle sinagoghe dei Paesi Bassi. Fu consacrata il 13 dicembre 1928 dal rabbino Hirsch. Una targa sopra l'ingresso della sala di preghiera commemora le vittime della persecuzione tedesca. 700 dei 1200 membri della comunità ebraica di Enschede perirorono in campi di concentramento.
Nel 1987 la sinagoga subì il furto dei suoi arredi sacri ma i ladri commisero l'errore di offrire la refurtiva a un noto collezionista d'arte che provvide ad informare la polizia. Tutti gli oggetti poterono ritornarono al tempio.
Nel 1996 le ampie vetrate policrome (100 metri quadrati) furono restaurate dall'artista Annemiek Punt.
Dal 2014 la Fondazione Amici della Sinagoga di Enschede organizza visite guidate al tempio e vari eventi culturali che vi hanno luogo .

Architetture civili[modifica]

Elderinkshuis
Museo nazionale del Twente
Interno della Fabbrica del Museo
  • 4 Elderinkshuis, De Klomp 35. La più antica costruzione di Enschede, anteriore al rifacimento della Chiesa Grande (Grote Kerk). Risale al 1783 ed è una delle poche case scampate ai ripetuti incendi che devastarono la città. "" su Wikidata
  • 5 Università di Twente, Drienerlolaan 5 7522 NB Enschede, +31 53 489 9111. Università di Twente su Wikipedia "Università di Twente" su Wikidata

Musei[modifica]

  • 6 Museo Nazionale Twenthe (Rijksmuseum Twenthe), Lasondersingel 129-131., +31 53 438 675, fax: +31 53 435 9002, @ info@rijksmuseumtwenthe.nl. Ecb copyright.svg Adulti: €4, anziani e studenti: € 2,50, minorenni gratis. Simple icon time.svg Mar-Dom 11:00-17:00. Collezioni di oggetti artistici vari risalenti per lo più al XVIII secolo ed altre di arte contemporanea. Il nucleo originale del museo è costituito da 80 opere, per lo più tele dal periodo medievale fino al XIX secolo collezionate dell'industriale del tessile Jan Bernard van Heek e donate allo stato ne 1930. Seguirono altre donazioni nel dopoguerra di arte moderna. Nonostante si fregi ancora del titolo "museo nazionale", le collezioni sono state privatizzate nel 1994. L'edificio ma non le collezioni, fu gravemente danneggiato dal disastro dei fuochi d'artificio del 2002. I lavori di restauro durarono due anni e nel 2004 il museo riaprì i battenti al pubblico. "Rijksmuseum Twenthe" su Wikidata
  • 7 La Fabbrica del Museo (De Museumfabriek), Het Rozendaal 11 (quartiere di Roombeek), +31 53 480 7680. Museo interattivo dove grandi e piccini hanno la possibilità di documentarsi sulla storia, il folklore, la natura, il dialetto di Enschede e della regione del Twente in modo divertente.
Il museo dispone di un centro multimediale e di un laboratorio dove tutti hanno la possibilità di dar sfogo al proprio estro creativo. La direzione del museo organizza anche una serie di attività come visite con spettacolo al vicino osservatorio Coenraad ter Kuile.
La fabbrica del museo è stata inaugurata nell'aprile 2008 dalla regina Beatrice. L'anno successivo ha ricevuto un premio e riconosciuta come l'attrazione turistica più innovativa dei Paesi Bassi. Nello stesso anno la Lotteria BankGiro ha dato il suo sostegno al museo.
La fabbrica del museo è stata ricavata dai locali del "complesso Rozendaal", una fabbrica tessile chiusa da decenni. Il progetto è stato elaborato da Bjarne Mastenbroek diello studio SeARCH Architects di Amsterdam. "TwentseWelle" su Wikidata

Parchi e giardini[modifica]


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]

  • 1 Go Planet Parc. Parco dei divertimenti a fianco dello stadio del calcio, a metà strada tra Enschede e il piccolo centro di Hengelo. Ospita tra l'altro una pista di ghiaccio di 400 m. per la pratica dello skating, una pista per il Go-Kart, una sala di bowling, una scuola di immersione subacquea, una multisala cinematografica e una sala per i concerti, più un paio di ristoranti.
  • 2 Het Rutbeek, Blikkersmaatweg 15, +31 50861050. Un'area ricreativa intorno un laghetto che comprende fra l'altro una spiaggia per nudisti.
  • 3 Aquadrome. Un parco acquatico il cui fiore all'occhiello è costituito da una grande piscina coperta dove settimanalmente vengono organizzate feste a tema (Ladies swimming, Disco swimming, etc ).


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]

ATAK
Grolsch Veste, lo stadio del calcio

Spettacoli[modifica]

  • 1 Wilminktheater, Wenninkgaarde 40-42, +31 53 485 8500. Simple icon time.svg Lun-Sab 12:00-17:00 (biglietteria). Il maggior teatro cittadino.
  • 2 Atak, Willem Wilminkplein 2, +31 53 484 7450. Una sala di concerti il cui nome ufficiale è: "Fondazione Atak, Podio per la Musica Moderna" (Stichting Atak, Podium voor Moderne Muziek). Sul suo palco si sono avvicendate bande del genere musicale più diverso. "Atak" su Wikidata
  • 3 NiXenMeeR, Everhardt van der Marckstraat 2. "NiX Podium" su Wikidata
  • 4 Concordia, Oude Markt 15, +31 53 430 0999. Un centro per le arti che propone film, mostre, giornate di studio, conferenze e visite artistiche. Il centro dispone di un altro spazio espositivo sulla Langestraat, "Concordia Film - Theater – Beeldende Kunst" su Wikidata
  • Kinepolis Enschede, Colosseum 60.
  • 5 Grolsch Veste. Lo stadio del calcio dove si allena la squadra FC Twente, orgoglio di Enschede e vincitrice del campionato nazionale nella stagione 2009-2010.

Locali notturni[modifica]

  • 6 Aspen Valley, Oude Markt 18, +31 53 436 5393. La più frequentata delle discoteche di Enschede, grazie anche alla sua posizione sulla piazza centrale del vecchio mercato.
  • 7 't Bölke, Molenstraat 6-8, +31 53 434 1341. Simple icon time.svg Mer-Sab 21:00–04:00. La più rinomata discoteca di Enschede.
  • 8 Cafe Rocks, Hofstraat 3, +31 53 430 9609. Simple icon time.svg Lun-Dom 19:00–04:00. Pub ove spesso si esibiscono bande.
  • 9 Molly Malone, Oude Markt 11. Simple icon time.svg Lun-Dom 12:00–02:00. Pub irlandese.


Dove mangiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

  • 1 Happy Italy, Willem Wilminkplein 31. Fast food in franchise di un marchio che al 2019 contava una ventina di locali sparsi in tutte le grandi città olandesi. Questo di Enschede è simpatico e allegro ma le paste asciutte possono riuscire spesso scotte come spesso succede all'estero. La carbonara non è male ma quelle al sugo risultano spesso troppo diluite.


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

Nord
Hulsbeek
  • 2 Oldenzaal — Cittadina di 30.000 abitanti che costituisce un luogo di villeggiatura grazie al vicino lago di Hulsbeek.
  • 9 Arboretum Poort Bulten. "" su Wikidata
Sud
  • 4 Buurserzand. — Riserva naturale di 455 ettari, costituita in gran parte di boschi e brughiere. È situata sulla N18 e si estende fino ai confini con la Germania. "" su Wikidata
Ovest
Kasteel Weldam
  • 10 Kasteel Twickel. "Twickel Castle" su Wikidata
  • 11 Kasteel Weldam. "" su Wikidata


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