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Codogno

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Codogno
Codogno-Ospedale Soave
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Sito istituzionale

Codogno è una città della Lombardia.

Da sapere[modifica]

Centro agricolo, commerciale e industriale, è sede di una importante Fiera zootecnica.

Cenni geografici[modifica]

Si trova nella zona meridionale del Lodigiano a poca distanza dai fiumi Po e Adda.

Cenni storici[modifica]

Non è certa l'esistenza della città in epoca romana, come pure non si hanno sue notizie durante le invasioni barbariche. Un diploma imperiale del 997 in cui Codogno viene nominato è il primo documento storico certo. Nel secolo XI fa parte del feudo del Vescovo di Lodi; nel Quattrocento è dei Fagnani e poi dei Trivulzio. La città però mal tollerava il potere feudale, pertanto nel 1492 i codognesi chiesero ed ottennero la cittadinanza piacentina; nel Seicento furono sciolti dai legami feudali.

Cinquecento e Seicento, pur fra guerre, scorrerie di eserciti, pestilenze, non riuscirono a domare la vocazione commerciale legata ad una fiorente agricoltura e alle industrie del lino, della seta, oltre all'industria casearia, attività tutte che continuarono fino in epoca moderna. Con l'Unità Codogno ha consolidato la propria struttura economica basata sul'agricoltura, sulle industrie legate ad essa e sul relativo commercio, ponendosi come un importante centro economico del basso lodigiano.

Di grande rilievo nel panorama del mondo produttivo agricolo è la sua Fiera zootecnica [1]

Come orientarsi[modifica]

Sono centri abitati del suo territorio comunale Maiocca e Triulza.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Italian traffic signs - direzione bianco.svg Sono aeroporti lombardi:

In auto[modifica]

In treno[modifica]

Italian traffic signs - icona stazione fs.svg Ha stazione propria

  • Sulla direttrice nord-sud Milano - Bologna - Sud
  • Sulla direttrice Pavia-Cremona


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

  • 1 Chiesa delle Grazie (Chiesa dei Frati), via Antonio Zoncada 45. La sua costruzione avvenne su progetto di Marco Antonio Barattieri a cui la commissionò Teodoro trivulzio. L'edificio è a navata unica, con tre cappelle per ciascun lato. Custodisce interessanti bassorilievi in legno che fungono da paliotti degli altari e furono realizzati da Antonio e Francesco da Sirone. Degno di nota è un altare ligneo con fiori, putti, due statue pure lignee e un quadro della Vergine e San Francesco. L'altare maggiore ospita la statua della Vergine delle Grazie, titolare del tempio.
La chiesa è preceduta da un chiostro che risale al Settecento e incornicia prospetticamente l'edificio.
  • 2 Chiesa di San Teodoro (Chiesa del Cristo), via Garibaldi 33. E' opera del Seicento e fu progettata da Carlo Antonio Albino. Il tiburio ottagonale racchiude la cupola. Prende comunemente il nome di Chiesa del Cristo da un affresco del crocifisso dipinto su un muro che la chiesa aveva in comune con una casa adiacente demolita. L'edificio è a croce greca, con tetto a falde.
  • 3 Chiesa e convento di San Giorgio, via Ugo Bassi. La chiesa del convento di San Giorgio è stata costruita nel 1511 ed è intitolata a Maria Addolorata. Il Convento di San Giorgio ora fa parte della casa di riposo; la chiesa , dopo essere stata chiusa agli inizi dell'Ottocento, è diventata successivamente il suo luogo di culto
  • 4 Chiesa parrocchiale di San Biagio e Santa Maria Immacolata, piazza XX Settembre. Fu eretta nel 1491; restaurata ed ampliata nel 1584, fu dotata di una facciata in cotto nel 1584. La statua del Santo titolare sormonta il portale ed una trifora, ed è collocata in una nicchia subito sotto il timpano triangolare che è sormontato da pinnacoli. I portali lignei dell'ingresso sono di un certo interesse. L'interno a croce latina e a tre navate ospita numerose cappelle laterali ed è impreziosito da opere pittoriche (Madonna con Bambino e Angeli), statue (Madonna in marmo bianco di Carrara e oreficeria (Ostensorio in corallo, oro e pietre preziose).
  • 5 Santuario della Madonna di Caravaggio, Viale Alessandro Manzoni 2. Il Santuario sorge dove prima esisteva un tempietto dedicato alla Madonna che era oggetto di molta devozione, ed è stato costruito con i proventi delle elemosine dei fedeli. La pianta della chiesa è a croce greca; l'interno ha decorazioni in marmi policromi. Il campanile è di edificazione recente.


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]

  • 1 Albergo ristorante Leoncino, Piazza Repubblica, 1, +39 0377 32238.
  • 2 Corte Stella, Via Roma 13, +39 0377 401187.


Sicurezza[modifica]

Italian traffic signs - icona farmacia.svg Farmacie Farmacie


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

  • 9 Poste italiane, via Galileo Galilei 21, +39 0377 313531.


Nei dintorni[modifica]

  • Casalpusterlengo
  • Cremona — Ha un centro storico monumentale - Duomo, Battistero, Palazzo comunale - fra i più insigni della Lombardia. Fu città romana. Fu potente all'epoca dei Comuni e rivaleggiò con Milano, che infine la sottomise. I suoi violini (Stradivari e Amati), il suo Torrazzo e ancor più il suo torrone, sono noti ovunque.
  • Piacenza — Emiliana ma anche un po' lombarda, nodo stradale e ferroviario sulla sponda destra del Po, conserva un bel centro storico con considerevoli monumenti - il Palazzo comunale (il Gotico), il Duomo - e un impianto urbanistico signorile. Fu co-capitale del Ducato di Parma e Piacenza.
  • Lodi — Il centro monumentale in città e la Basilica di San Bassiano a Lodi Vecchio sono i principali punti di interesse.
  • Crema — La sua Cattedrale e la chiesa di Santa Maria della Croce sono i maggiori motivi di interesse; la città fu per quattrocento anni in possesso della Serenissima, periodo del quale conserva molti influssi architettonici e parte delle  mura venete.
  • Castelleone — Popoloso centro con un noto Santuario, ha nella chiesa di Santa Maria in Bressanoro il suo monumento più insigne. La medievale Torre Isso è quanto rimane delle antiche fortificazioni.

Itinerari[modifica]


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