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Coblenza

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Coblenza
Koblenz
Veduta della città vecchia Chiesa di san Florin (sinistra), Chiesa Liebfrauen (destra) e sullo sfondo la basilica di San Castore
Stemma e Bandiera
Coblenza - Stemma
Coblenza - Bandiera
Stato
Stato federato
Altitudine
Superficie
Abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Posizione
Mappa della Germania
Coblenza
Coblenza
Sito istituzionale

Coblenza (Koblenz, in francese Coblence) è una città della Renania-Palatinato, stato federato della Germania.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Coblenza sorge nel punto in cui il Reno riceve le acque della Mosella. Solo la città vecchia e i quartieri adiacenti sorgono su una piccola piana. Il resto del territorio è piuttosto accidentato, delimitato a sud dalle colline dell'Hunsrück e ad ovest da quelle di Maifeld, reclamizzate a fini turistici come la "Toscana della Germania". Anche la riva orientale del Reno dominata dalla fortezza di Ehrenbreitstein è piuttosto scoscesa. I turisti raggiungono la rocca dal centro con una funivia che scavalca il fiume.

Cenni storici[modifica]

Coblenza figura tra le più antiche città tedesche. Nel 9 a.C. le legioni romane vi stabilirono un accampamento e lo chiamarono Confluentes con riferimento alla sua posizione geografica, alla confluenza del Reno con la Mosella. Dell'epoca romana rimangono pochissime tracce. Solo gli scavi del 2011 nei sotterranei della basilica di San Castore hanno potuto identificare con precisione il luogo dove sorgeva l'accampamento romano.

Dopo il ritiro delle legioni romane, Coblenza cadde nelle mani dei Franchi che ne fecero una residenza reale. Nell'842 si tenne nella Basilica di San Castore una riunione in cui furono definite le linee di spartizione dell'impero creato da Carlo Magno tra i suoi figli Ludovico il Pio, Lotario I, Carlo il Calvo e Ludovico II. L'accordo fu poi rattificato dal trattato di Verdun dell'anno successivo.

Dal X secolo fino allo scoppio della rivoluzione francese Coblenza fu un possedimento degli arcivescovi di Treviri. Ai primi vescovi si deve l'innalzamento di numerose chiese, castelli e fortezze. Essi rifecero in pietra il ponte romano in legno sulla Mosella, noto oggi come Balduinbrücke (ponte di Baldovino). La prima fortezza di Ehrenbreitstein, considerata inespugnabile, risale al 1020. Al 1259 risale il castello di Stolzenfels sul Reno, adibito alla riscossione di tasse doganali imposte sulla navigazione fluviale che assicurarono ai vescovi di Trier cospicui introiti. L' alte Burg (vecchio castello) fu completato nel 1276 per ospitare un presidio militare che aveva il compito di mettere a freno le aspirazioni dei cittadini a forme di governo autonomo.

Durante la guerra dei trent'anni i vescovi abbandonarono Treviri e si stabilirono a Coblenza, ritenuta più al sicuro da attacchi francesi. Dal 1632 al 1786 i principi arcivescovi abitarono il castello di Philippsburg, un magnifico complesso barocco sulla riva del Reno, fatto saltare in aria dalle truppe rivoluzionarie francesi insieme alla sovrastante rocca di Ehrenbreitstein.

L'ultimo principe arcivescovo, Clemente Venceslao di Sassonia, commissionò ad architetti francesi la costruzione di un magnifico palazzo sulla riva del Reno. Ne prese possesso nel 1786 ma fu costretto ad abbandonarlo otto anni più tardi, sotto l'incalzare dell'esercito rivoluzionario francese.

Il congresso di Vienna del 1815 presieduto dal Metternich, nativo di Coblenza, assegnò il possedimento dei principi arcivescovi al regno di Prussia. Il re Federico Guglielmo IV fece ricostruire il castello di Stolzenfels, distrutto dai francesi nel 1689. Il suo successore Guglielmo proclamato nel 1871 primo imperatore di Germania, soggiornò a lungo nel fiabesco castello insieme alla moglie Augusta. In sua memoria fu eretto nel punto di confluenza dei fiumi Mosella e Reno il monumento equestre che oggi costituisce un simbolo cittadino.

Nel 1858 giungeva a Coblenza la prima ferrovia determinandone lo sviluppo economico. Nel 1890 le mura furono abbattute per permettere l'estensione urbana.

Coblenza fu occupata dalle truppe francesi in ambedue i periodi seguiti alla I e alla II guerra mondiale. Nel 1946 la città divenne capitale provvisoria in sostituzione di Magonza dello stato Renania-Palatinato, creato dai Francesi. In quell'anno la popolazione era ridotta a circa 50.000 abitanti, la metà dell'anteguerra. Solo nel 1962 arrivò a superare i 100.000 abitanti. La città appariva come un cumulo di rovine ma molti dei suoi storici edifici furono ricostruiti secondo il loro disegno originale.

Come orientarsi[modifica]


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

  • Aeroporto internazionale di Francoforte (FRA).
  • Aeroporto di Colonia-Bonn (CGN).
  • Aeroporto di Francoforte Hahn (HHN).

In treno[modifica]

  • 1 Stazione di Coblenza centrale (Koblenz Hauptbahnhof). Stazione di Coblenza Centrale su Wikipedia "stazione di Coblenza Centrale" su Wikidata


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Monumenti e punti d'interesse[modifica]

Deutsches Eck
  • 1 Deutsches Eck, Konrad-Adenauer-Ufer, +49 261 19433. Deutsches Eck (Coblenza) su Wikipedia "Deutsches Eck" su Wikidata
  • 2 Schängelbrunnen. "" su Wikidata
  • 3 Colonna istoriata (Historiensäule), Josef-Görres-Platz. "" su Wikidata
  • 4 Quattro torri (Vier Türme). "" su Wikidata
  • 5 Ponte di Baldovino (Balduinbrücke). "Balduinbrücke" su Wikidata
  • 6 Mosellum (Moselstaustufe), Peter-Altmeier-Ufer 1. Ecb copyright.svg €3. Simple icon time.svg Mar-Dom 10:00-17:00. "" su Wikidata

Architetture civili e militari[modifica]

  • 7 Palazzo comunale (Rathaus). Monumento a Johannes Mueller. "" su Wikidata
  • 8 Fortezza di Ehrenbreitstein (Festung Ehrenbreitstein), +49 261 667 54000. Sulla cima di una collina che sovrasta la riva orientale del Reno, la fortezza di Ehrenbreitstein si raggiunge in funivia dal centro. Al suo interno stanno le collezioni del museo statale riportato più avanti. Fortezza di Ehrenbreitstein su Wikipedia "Fortezza di Ehrenbreitstein" su Wikidata
  • 9 Palazzo dei Principi Elettori (Kurfürstliches Schloss), Schloßstraße. il Castello dei Principi Elettori di Treviri, costruito dal 1777 al 1793 e oggi adibito a mostre temporanee. È visitabile solo in occasioni di eventi. "Electoral Palace" su Wikidata
  • 10 Vecchio castello (Alte Burg), Burgstraße 1, +49 261 1292641. "Old Castle (Koblenz)" su Wikidata
  • 11 Castello di Stolzenfel (Schloss Stolzenfels), Schlossweg, +49 261 51656. Castello di Stolzenfels su Wikipedia "castello di Stolzenfels" su Wikidata

Architetture religiose[modifica]

  • 12 Basilica di San Castore, Kastorhof 4, +49 261 31550. Basilica di San Castore su Wikipedia "basilica di San Castore" su Wikidata
  • 13 Liebfrauenkirche, An der Liebfrauenkirche 16, +49 261 31550. "" su Wikidata
  • 14 Chiesa gesuita di S. Giovanni Battista (Jesuitenkirche St. Johannes der Täufer), Jesuitenplatz 4, +49 261 912630. "" su Wikidata
  • 15 Chiesa del Cuore di Gesù (Herz-Jesu-Kirche), Löhrrondell 1A. "" su Wikidata
  • 16 Chiesa di San Florin (Florinskirche), Florinsmarkt 23. Eretta a metà del primo millennio, fu ricostruita nel 1100 in stile romanico e dedicata a san Florin. A metà del XV secolo l'abside fu riedificata in stile gotico. Secolarizzata nel 1802, dal 1820 appartiene alla Chiesa evangelica in Germania. "Florinskirche" su Wikidata

Musei[modifica]

Archivi federali

Parchi[modifica]

  • 27 Lungoreno (Rheinanlagen). "" su Wikidata


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]

Locali notturni[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]


Altri progetti

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