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Alberobello

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Alberobello
Trulli
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Patrono
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Alberobello
Alberobello
Sito istituzionale

Alberobello è un centro della Murgia Bassa (Roccia Nuda) dei Trulli; questi ultimi, candidati nel 1994 dal sindaco Angelo Panarese, sono stati nominati dall'UNESCO Patrimonio Mondiale dell'Umanità nel 1996. La città è inoltre uno dei centri insigniti della bandiera arancione dal Touring Club Italiano dall'anno 2011-2012.

Da sapere[modifica]

Alberobello, maggiore esempio di centro urbano della cultura dei trulli, ne conta quasi 2000, il che giustifica ampiamente il suo appellativo di capitale dei trulli, i quali sono case piccole a pietre della regione senza finestre, o almeno con una finestrella piccola e semplice a forma quadrata o rettangolare. Il colore delle case è bianco con il tetto grigio, che originariamente è chiaro, poi diventa scuro per le condizioni climatiche. I trulli sono costruiti senza cemento , ma con malta e pietra locale calcare di collina.

Il riscaldamento invernale nei trulli abitati è garantito da un caminetto, che chiaramente manca nei trulli usati come magazzino. Sugli ingressi di alcuni trulli appaiono le edicole votive volute dal proprietario costruttore per sua devozione, per voto o per grazia ricevuta , le edicole votive se ne trovano anche all'interno , nelle stanze , raffigurano in Alberobello per la maggior parte i Santi Medici , la Madonna e un crocifisso , ma chi più ne ha e più ne metta ..

Riguardo all'origine dei trulli la storia tramanda che il conte di Conversano Giangirolamo II Acquaviva D'Aragona (1600 anno bisestile - 14 maggio 1665 a Barcellona) il Guelfio o il Guercio di Puglia nell'anno 1635, non volendo pagare le tasse, decise di far nascere un nucleo indipendente non soggetto alla "Pragmatica de Baronibus" in vigore nel regno di Napoli fino al 1700. Recatosi quindi ad Alberobello da Conversano la sua sede originale, dove nell'anno 1635 introdusse il culto dei Santi Medici e Martiri Cosma e Damiano essendovi particolarmente devoto, vi costruì la sua "domus" con mulino, taverna, un'osteria e un luogo di ristoro per i viandanti e di riposo.

In quell'occasione costruì il primo trullo , da circa 40 famiglie che da quell'anno accrebbero di numero , molto semplice da erigere e da smontare; la costruzione dei trulli durò poi fino al '900, quando si iniziarono ad edificare palazzi moderni su precedenti trulli. In caso d'ispezione i trulli si potevano smontare perché non si usava il cemento , veniva usata anche per esempio la cenere. In un'abitazione di questo tipo abitano generalmente circa due persone, ma un tempo all'interno viveva anche tutta la famiglia, dal nonno ai nipoti.

Il Trullo Sovrano (nome originale Corte di Papa Cataldo), uno a due piani, in origine oratorio di culto, poi farmacia del signore Stefano Chiarelil, dal 1861 appartenente alla famiglia Sumerano e oggi ospita a museo con ingresso a pagamento, restaurato negli anni '90

Cenni geografici[modifica]

Situata all'inizio della Valle D'Itria e vicina al Canale di Pirro o Canale delle Pile, Alberobello è prossima a Barsento in provincia di Bari; dal 1 gennaio 2015 fa parte dell'area della città metropolitana di Bari.

Il "Polmone Verde" è il famoso Bosco Selva di circa 40 ettari che un tempo ricopriva tutto il territorio di Alberobello

Cenni storici[modifica]

Con il Decreto Regio emanato da Foggia dal re Ferdinando IV di Borbone il 27 maggio 1797 a Taranto, per volontà dei 7 liberatori nobili di Alberobello tra cui Don Vito Onofrio Lippolis, don Vito Nicola Tinelli e Don Francesco Sgobba che in segreto partirono a Taranto, Alberobello diventa paese libero , sotto il controllo dell'ispettore Di Vivanzo dal 11 maggio al 16 maggio del 1797. Contava all'epoca circa 3200 abitanti. Il 22 giugno 1797 fu eletto in prima seduta pubblica il primo sindaco di Alberobello Francesco Giuseppe Lippolis che fu in carica per 2 anni fino al decesso del 22 giugno 1799.

Furono scelti lo stemma del neo comune, che si trova sullo stendardo/gonfalone, e il nome. Una curiosità: c'era chi voleva che il paese si chiamasse Ferrantina in onore di un re. Il nome scelto fu Alberobello, con le varianti Albero Bello-Alberi Belli-Arborebello. Vicino a Alberobello, tra Alberobello e Monopoli, dal 1495 al 1535 si stanziarono i Veneziani.

Il giorno 20 giugno 1909 (o 23 settembre 1910) il Rione Monti diventa Zona Monumentale

Il giorno 15 gennaio del 1930 l'Aia/Aja Piccola diventa Zona Monumentale.


Come orientarsi[modifica]

Quartieri[modifica]

Coreggia (nome originale Correggia ) è l'unica frazione di Alberobello; precedentemente contrada, è passata sotto il comune di Alberobello nel 13 gennaio 1895. Dal 5 settembre del 1896 si stacca dalla diocesi di Monopoli e si aggiunge alla diocesi di Conversano. Nel paese di poco meno di mille anime vi sono tre chiese , la più antica è la chiesa piccola dwella Madonna del Rosario già dal 1748 originaria di una cappella , poi ingrandita , e dalla parrocchia di San Vito martire patrono , è parrocchia dal venerdi 5 gennaio del 1945, un'edicola del 15 settembre del 1954, l'ufficio postale e una banca dal 1984 .

Un'altra zona d'interesse è la contrada Maranna, vicina ad Alberobello , con due chiese: una è la piccola chiesetta francescana della Madonna del Pozzo ora abbandonata , l'altra la grande ex parrocchia dell'Assunta voluta dal sacerdote ex padre Aurelio don Antonio Lippolis (29 gennaio-1886-16 dicembre 1972) , aperta il 7 aprile del 1957 , la festa la domenica successiva al 15 agosto .

Vi sta viocino kla contrada Capitolo (non querlla di Monopoli in mare) del territorio di Martina Franca , con la sua parrocchia dell'Assunta .

Vi sta da 1 Km circa/2 Km circa la grande e storica masseria dal 1557 podere Mangiato .

Fino agli anni '50 anche il Comune cittadino di Villa Castelli in provincia di Brindisi era un quartiere a trulli, ma dagli anni '60 furono demoliti per dar spazio a strutture e palazzi moderni, cosa che avvenne anche ad Alberobello, ma in misura molto minore , vicino alla Basilica dei Santi Medici , al Corso Vittorio Emmanuele , in Piazza del Popolo , in Largo Marteliotta , in piazza Plebiscito , in via Monte Grappa , la via storic dei morti.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

I due aeroporti più vicini sono quello di Bari Palese e di Casale di Brindisi.

In auto[modifica]

Dall'autostrada A14 uscire a Bari Nord o Gioia del Colle e proseguire per Alberobello.

In treno[modifica]

Alberobello ha stazione ferroviaria propria; fu inaugurata il lunedi 14 dicembre 1903 ed apparteneva alla Ferrovia Bari-Locorotondo (F.B.L.); dal 1933 passò alle Ferrovie del Sud Est (F.S.E.). La stazione ferroviaria di Alberobello si trova nel punto più basso di Alberobello. Il progetto originale la prevedeva da un'altra parte, dietro il Rione Monti.

  • Da Bari prendere il treno della linea Sud-Est per Putignano dove ci sono le coincidenze per Alberobello.
  • Da Taranto prendere il treno per Martina Franca dove si cambia treno per Alberobello.


Come spostarsi[modifica]

La parte storica del paese, il Rione Montia l'Aia piccola e il quartiere intorno alla Chiesa Matrice sono visitabili a piedi, possono accedervi in automobile solo i residenti (o coloro che sono muniti di permesso).


Cosa vedere[modifica]

Dettaglio dell'entrata della chiesa di Sant'Antonio di/da Padova durante la festa del 13 giugno
  • Chiesa di Sant'Antonio. A forma di trullo, fu costruita dal 25 marzo 1926 al 10 maggio 1927 su un terreno donato da Antonia Cammisa che lo donò il 1 gennaio 1925, per volere dello zelante sacerdote alberobellese ex frate Aurelio don Antonio Lippolis (29 gennaio 1886-16 dicembre 1972) e del vescovo d'allora per gli abitanti della zona Rione Monti e per contrastare la religione Cristiana Protestante che era in atto. Il 1° maggio 1925 al comune vi destinò la somma di 76000 lire. La prima messa si tenne il 13 giugno 1927 e dal 5 gennaio 1945 è parrocchia. Nel novembre del 1952 la sua gestione fu affidata ai guanelliani , con il parroco don Fabio Pallotta nell'anno 2004 ci furono i lavori di restauro. All'interno troviamo una reliquia di Sant'Antonio di Padova , la statua grande del titolare realizzata nel 1927 da Raffaele Carella di cartapesta , la Statua di Santa Rita da Cascia in cartapesta leccese dono del devoto Pietro Basile , in ceramina una piccola statua dell'Immacolata Concezione , una piccola statua di San Giuseppe , dal 1999 per volontà del parroco Don Giacomo Donnaloja il quadro di San Pio da Pietrelcina e dal 2011 il quadro di San Giovanni Paolo II papa
Questa chiesa non è l'unica costruita a foma di trullo; ne esiste una in frazione San Marco di Locorotondo e un'altra Selva di Fasano chiamata "Il Trullo del Signore".
  • Trullo sovrano (la Corte di Papa Cataldo Perta nome originale). L'unico esempio di trullo a due piani, costruito nel 1780 dalla famiglia Perta, che annovera tra i suoi componenti il primo Vicario Foraneo di Alberobello monsignore Don Cataldo Perta (1744-1809). Questo trullo è adibito a museo dagli anni '90 dopo il restauro, ed è visitabile anche il piccolo giardino esterno. All'ingresso compare un affresco di artista ignoto dell'800 che raffigura la scena della Passione di Gesù della Crocifissione , ricordando che i Trullo Sovrano fu anche un ex oratorio del Santissimo Sacramento e vi furono conservate per un pò le reliquie dei Santi Medici .Compare in 2 film, "Donne senza Nome" del 1949 e "Casanova '70" del 1965.
  • Basilica minore pontificia Santuario Parrocchia Chiesa Madre dei Santi Medici patroni. È l'edificio sacro più importante di Alberobello, la prima testimonianza risale a una chiesetta piccola dedicata alla Madonna delle Grazie di circa 32 metri quadrati nell'anno 1609 con il cappellano don Pietro di Leo nativo di Locorotondo. Ampliamenti all'edificio furono apportati negli anni 1725, 1784 per volontà del frate Giosafat, 1852. Nel biennio 1784-1785 fu costruito il campanile. Il 16 marzo e il 19 aprile del 1814 divenne la prima parrocchia di Alberobello e il primo parroco fu don Vito Onofrio Lippolis che fu prima anche rettore foraneo dal 1792.
La chiesa fu elevata a santuario il 12 settembre del 1938 dal vescovo di Conversano Gregorio Falconieri per il suo terzo anniversario di vescovo.
Divenne Basilica Minore Pontificia il 18 febbraio del 2000.
L'aspetto attuale deriva dal progetto di Antonio Curri per volontà del sindaco n.28 Nicola Agrusti, fu deciso nella nottata del 15 novembre 1881 nel consiglio comunale e il preventivo da 16000 lire fu posto a 32700 lire, la prima pietra fu posta il 12 novembre del 1882 con le firme delle autorità. L'inaugurazione e la benedizione della nuova facciata furono il 20 settembre del 1885, festa dell'Addolorata. Sempre nel 1885 il comune stanziò altre 5000 lire per 2 cappelle occidentali, il vecchio campanile fu donato. La parte posteriore fu completata a inizio '900', la navata sinistra nel 1948 e la navata di destra nel 1956, la sacrestia nel 1968.
La chiesa conserva opere degli artisti di Alberobello Marco Antonio Sgobba e Francesco de Biase, e di Adolfo Ugo Rollo di Giovinazzo (Bari 9 gennaio 1898-Fasano 4 aprile 1985) degli anni '70, di Onofrio Bramante (Milano 1926-Monopoli 2000) della fine anni '70 e di Francesco Turchiano di Bitetto degli anni '60. L'interno è stato rifatto negli anni 1964 e 1965. Vi troviamo la reliquia della Croce di Gesù donata da Antonio Lamberti vescovo di Conversano il 27 settembre 1910, la reliquia dei Santi Medici donata dal primo vicario foraneo monsignore Don Cataldo Perta (1744-1809) non si sa se nel 1785 o nel 1803. Le 2 statue lignee dei Ss. Cosma e Damiano volute dal contadino Giuseppe Domenico Rinaldi detto Parrucca con il conte Giulio Antonio IV nel 1781 sostituendo il quadro, San Cosma del 1782 da Francesco Paolo Antolini, San Damiano da Luca Abbattista detto Tammur di Rutigliano, ecco perché sono diversi in volto e in processione San Damiano sta avanti a San Cosma; fino agli anni '60 erano adorni di oro donato dai devoti.
In occasione dei Giubilei essendo Basilica diviene Chiesa Giubilare e la porta centrale Porta Santa. Dal 20 dicembre del 2015 all'11 novembre 2016 per l'appunto fu chiesa giubilare.
Manca ancora la prevista cupola ottagonale, mai stata realizzata, anzi Aldo Moro concesse denaro per farla ma invano. Si trova in piazza Antonio Curri a poca distanza dal palazzo dei Conti; le vie che circondano l'edificio portano nomi sacri.
Nel reliquario dei Santi Medici contiene un frammento del braccio di S. Cosma e il cranio di S. Damiano.
  • Panorama dai trulli. Alcuni trulli-negozi del Rione Monti permettono di salire sulla terrazza-tetto per ammirare il panorama e potervi fare delle foto e dei video
  • Chiesa Rettoria Succursale-Santuario del Santissimo Sacramento e di Santa Lucia. A fianco del Belvedere in piazza Gian Girolamo II, in passato fu sede dal 1837-1838 della Confraternita del Santissimo Sacramento o del Corpo di Cristo (1823-1974) e del Terzo Ordine Francescano T.O.F. dal 10 dicembre 1871. Di recente dal dicembre 2015 al dicembre 2016 è stata restaurata e vi fu scoperto dietro all'intonato un affresco della scena del Calvario. All'interno custodisce il reliquario di Santa Lucia donato il 9 dicembre 1904 dal patriarca di Venezia , all'interno la statua lignea della Titolare Santa Lucia dell'anno 1856 dono di Anna Mara Francesca Argese Mandredi realizzata da Antonio Semeraro di Locorotondo , ricolorata nel 1911 da Salvatore Sacquegna , dal 1926 ha la corona dono di un locorotondese contadino . Vi sta la statua in stoffa ricamata dell'Immacolata Concezione , la più importante di Alberobello , dell'anno 1850 dono di Giovanni Maiellaro/Majellaro nono materno di Giuseppe detto Peppino Notarnicola . E l'unica chiesa di Alberobello ha possedere Gesù Morto . E l'unica chiesa di Alberobello di possedere il coro sopra la porta di accesso centrale .
  • Chiesa Rettoria Succursale della Madonna del Carmine, via Giuseppe Garibaldi. Fu in passato sede della Confraternita dei Santi Medici (1839-1974), detta anche Chiesa del Purgatorio e dei Santi Medici. All'internop possiede la statua ricamata dell'800 in stoffa della Madonna del Carmine restaurata nell'anno 2017 , la statua in cartapesta della Madonna del Pozzo di Capurso dell'anno 1898 dell'artista Achille De Lucrezzi . Vi sta il grandissimo quadro del 1870 della Madonna del Carmine e dei Santi Medici , dono di Pietro Sisto realizzato da Giusy Sampietro .
  • Chiesa Rettoria Succursale-Santuario della Madonna di Cesare (Madonna della Madia). La sua origine risale all'anno 1885 dopo che Cesare Indiveri, trasferitosi da Monopoli ad Alberobello nel 1862, aveva introdotto da Monopoli il culto della Madonna della Madia e nel 1885 chiese all'artista di Locorotondo Antonio Semeraro un quadro nel suo campicello, che dal 31 maggio 1997 ospita la chiesa, dal 2015 vi è un reliquario con alcune travi di Monopoli
  • Municipio. Fu costruito e inaugurato nell'anno 1863 dal sindaco Giacomo Giove medico nativo di Monopoli. Il progetto originale prevedeva 2 torrette, ma ne fu costruita una grossa al centro con meridiana nell'anno 1894 e fu ingrandita la parte posteriore negli anni '50. Nel 2015 venne rifatta sia all'interno e sia l'esterno. Si trova antistante alla Piazza del Popolo, così chiamata dal 1922 mentre prima era Piazza della Vittoria/Piazza Vittorio Emmanuele II; dal 1987 questa piazza è pedonale mentre prima era un incrocio e gli autoveicoli potevano passare.
  • Cimitero Monumentale. Uno dei più belli d'Italia, è il terzo della serie; questo attuale fu progettato da Antonio Curri, la prima pietra posta il 2 febbraio del 1887 e aperto la domenica 1 gennaio 1905. Quello vecchio che fu il primo della provincia di Bari dal 25 settembre 1840, il primo morto fu posto il giorno 28 settembre del 1840 sul registro numero 68 era Leonardantonio Ciaccia di 82 anni alla domenica 5 maggio 1905 e 27 maggio 1924 quando venne inaugurato il Parco della Rimembranza. Il primo fu sotto l'ossario della chiesa dei Santi Medici e l'ultimo che fu sepolto fu il 23 settembre del 1840 numero 67 dal registro era un bambino di 2 anni Paolo Antonio Palmisano.
  • Casa D'Amore. Realizzata nell'anno 1797 da Francesco D'Amore, terzo e dodicesimo sindaco, fu il primo palazzo di proprietà della famiglia D'Amore
  • Museo dell'Olio in Aia/Aja Piccola. dall'anno 2004.
  • Palazzo dei Conti di Conversano Acquaviva d'Aragona.
  • Museo del Territorio. nel compresso dei 14 trulli di "Casa Pezzolla".
  • Trullo siamese. Trulli molto particolari nel Rione Monti
  • Casa Rossa. Fondata da don Francesco Gigante, inaugurata dai 78 tumoli di Carbone di bosco selva nel 2 dicembre del 1887, dal 9 gennaio 1895 ufficialmente fu sede della scuola agraria. Durante la seconda guerra mondiale fu campo di internamento, con deportazione soprattutto di donne straniere. Dopo la guerra fu un istituto rieducativo minorile che prese il nome di "Centro Rieducativo don Francesco Gigante". :All'interno si trova una chiesetta dedicata a San Francesco d'Assisi e a Santa Chiara d'Assisi.
  • Cantina A.L.B.E.A.. vicina alla Stazione ferroviaria
  • La scuola primaria Domenico Morea I.C.Morea-Tinelli in via Dante Alighieri , numero 35 ex via Amedeo, la prima pietra fu posta il 2 maggio del 1920 , fu inaugurata il 19 agosto del 1932 e fu aperta il 23 ottobre del 1923 .
  • I.T.A.S. Don Francesco Gigante dell'I.I.S.S. Caramia-Gigante . è l'unica scuola superiore(secondaria di secondo grado di Alberobello , .


Eventi e feste[modifica]

  • Festival Folclorico Internazionale. Simple icon time.svg Ad agosto. Si svolge dall'anno 1984 e nelle prime 3 edizioni 1984-1985-1986 fu in Piazza del Popolo, ma dal 1987 la si svolge nella Villa Comunale-Anfiteatro Comunale piazzale Biagio Miraglia cavaliere ex piazzale indipendenza e dagli anni '90 la si svolge la prima decade di agosto mentre prima era terza decade di agosto.
  • Istituzione del comune di Alberobello. Simple icon time.svg 27 maggio. Ogni anno si ricorda la nascita del Comune con manifestazioni varie. Nell'anno 2017 ha compiuto 220 anni. È il compleanno di Alberobello.
  • Rievocazione storica. Simple icon time.svg a luglio. con le associazioni di Alberobello.
  • Presepe Vivente. Accorrono molti turisti, la prima edizione fu nell'anno 1971; prima era al Rione Monti ma dal'anno 1988 la si svolge in Aia/Aja Piccola.
  • Passione Vivente (in Rione Monti). Simple icon time.svg nella serata del Venerdì Santo. la prima edizione fu nell'anno 1977.
  • Festa patronale. Simple icon time.svg 25-28 settembre. La festa patronale dei Santi Medici con la fiera si svolge dall'anno 1822 il 25 settembre. Fu richiesta a Napoli il 22 luglio 1820 e decretata il 24 luglio 1820 e da decenni la si esegue in contrada Popoleto, zona industriale vicino ai campi di calcio. I pellegrini arrivano in Alberobello a piedi, le messe vengono celebrate fuori dalla chiesa dei Santi Medici. La festa religiosa dall'anno 2006 si svolge dal 1° settembre quando pubblicamente e solennemente si espongono nell'abside i Santi Medici fino al 31 ottobre, quando solennemente ritornano alla loro nicchia posta sulla navata di sinistra. Precede la festa la solenne novena dal 17 al 25 settembre. Dal 22 maggio del 1854 i Santi Medici sono ufficialmente patroni di Alberobello.
  • Carnevale. con piccole manifestazioni; va ricordato il carnevale estivo dei trulli che si fece per un pò di anni.
  • Light Christmas. Proiezioni di luci natalizie ai trulli di Alberobello da dicembre fino ai primi di gennaio. In estate si proiettano luci e suoni sui trulli.
  • Festa di Sant'Antonio di Padova. Simple icon time.svg 13 giugno. dall'anno 1827 , con processione il 13 giugno pomeriggio , si vanta di una delle processioni più lunghe di Alberobello , superando più di 1 Km
  • Festa della Madonna del Carmine. Simple icon time.svg 16 luglio. con processione il 16 luglio pomeriggio . E negli ultimi anni anche grazie a un suo proprio comitato una delle feste più solenni di Alberobello .
  • Festa della Madonna di Cesare (Madonna della Madia). Simple icon time.svg 14-15 agosto. rinnovata dall'anno 1997 con la processione il 14 agosto sera .
  • Festa di Santa Lucia. Simple icon time.svg 26 maggio. Santa Lucia è compatrona di Alberobello; la festa si svolge dalla secontà metà dell'800 e ricorda anche l'epidemia che avvenne in quel tempo che fece spostare tutte le feste al 25 e 26 maggio , prima addirittura cvi stava la fiera istituita il 7 maggio 1866 dal sindaco 25 Giacomo Giove dal 25 maggio al 27 maggio .


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]

Nella zona dei trulli sono numerosi i negozi di souvenir che vendono trulli in miniatura, lavorazioni in ferro, specialità gastronomiche locali (taralli, dolci di mandorle, olive olio, uva e vino, il fico secco i taralli di pasqua), ecc.

Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Ad Alberobello oltre che nelle strutture alberghiere di ristoranti, hotel e B&B è possibile affittare trulli in cui alloggiare sia del comune e sia dei privati, sono stati ovviamente restaurati e portati alla loro originalità.

Prezzi medi[modifica]

  • Agriturismo Masseria Torricella.

Prezzi elevati[modifica]


Sicurezza[modifica]

A Putignano vi stanno la Stazione dei Vigili del Fuoco

Come restare in contatto[modifica]

Tenersi informati nella Alberobello dal 1980[modifica]

  • Teletrullo — TV locale (canali 111-171 del digitale terrestre).
  • Teletrullo +1 — TV locale (canali 88-89 del digitale terrestre).


Nei dintorni[modifica]

Dettaglio della punta del tetto la chiave del trullo il pinnacolo decorativo di un trullo detta anche falsa cupola
  • Barsento
  • Coreggia
  • Ostuni — La città bianca
  • Grotte di Castellana e il paese
  • Martina Franca la città del Festival della Valle D'Itria dall'anno 1974
  • Locorotondo città delle Cummerse
  • Noci città dell'enogastronomia
  • Putignano con il famosissimo Carnevale, il più lungo e il più antico d'Italia
  • Monopoli
  • Castellaneta Marina
  • Capitolo con le spiagge
  • Zoo Safari di Fasano
  • Lama D'Antico in contrada Sarzano in Fasano.


Informazioni utili[modifica]

Alberobello in passato e soprattutto recentemente è visitata da ospiti di successo e da VIP e anche dai politici. Va ricordato la visita del principe (poi re) di Umberto II nell'anno 1923 che negli anni '30 era prevista la visita del duce Benito Mussolini ma che non si verificherò. Vanno ricordate le 3 visite ufficiali di Aldo Moro statista, il 24 maggio 1956, nel 1966 e nel giugno 1975 insieme al ministro francese Raymondo. Il presidente della Repubblica Luigi Einaudi venne in Alberobello la domenica 10 settembre del 1950, e inaugurò una grande vigna. Nel giugno dell'anno 1992 venne in visita privata il giudice Paolo Borsellino . Nel gennaio del 2016 ci fu la visita di Vittorio Sgarbi. La cantante pop-star VIP "Madonna" nell'estate del 2016. Nell'anno 2015 in estate venne Susanna Cammusso . Nel giorno sabato 2 dicembre 2017 vi venne il comicco inviato di Striscia la Notizia "Pinuccio Rispondimi " che presentò "Trumpdavisor" alla Cantina A.L.B.E.A. Vengono oltre le TV localio e regionali anche TV internazionali .

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2-4 star.svg Usabile: l'articolo rispetta le caratteristiche di una bozza ma in più contiene abbastanza informazioni per consentire una breve visita alla città. Utilizza correttamente i listing (la giusta tipologia nelle giuste sezioni).