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Alberobello

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Alberobello
Trulli
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Alberobello
Alberobello
Sito istituzionale

Alberobello è un centro della Puglia, nelle Murge. Il paese è riconosciuto patrimonio mondiale dell'Umanità dall'UNESCO dal 1996, ovviamente per la presenza dei trulli. La città è inoltre uno dei paesi insigniti della bandiera arancione dal Touring Club Italiano e riconosciuto dall'ANCI tra i Borghi più belli d'Italia.

Da sapere

Alberobello è il maggiore esempio di centro urbano della cultura dei trulli, con i suoi quasi 2000 edifici a forma conica è infatti considerata da molti la capitale dei trulli. Il territorio dove sorgono i trulli è un territorio carsico, in passato abitato per la maggior parte da contadini. I trulli sono case piccole a pietre senza finestre, o con una finestrella piccola e semplice a forma quadrata o rettangolare. Il colore delle case è bianco (cioè imbiancato) con il tetto a cono grigio, che originariamente chiaro si è scurito a causa degli agenti atmosferici. Sono costruiti senza cemento, ma con malta e pietra locale calcarea. Alcuni sono a mezzo cono, come i trulli che con appositi gradini all'esterno permettevano di riempirli dall'alto con paglia e grano. Chi sa costruire e restaurare il trullo viene chiamato Maestro Trullaro o il Trullaro, figura quasi scomparsa ma che si sta cercando di salvaguardare. Per restaurare il trullo viene adottato il procedimento Scuci e Cuci, perché bisogna togliere le chiancarelle, lastre di pietra calcarea, vecchie e riposizionare quelle nuove. Il riscaldamento invernale nei trulli abitati era garantito da un caminetto, che in passato era anche molto grande e ai sui lati ci si poteva sedere. Grazie alla loro conformazione e al caminetto, nei trulli si sta caldi in inverno e freschi in estate. Sugli ingressi di alcuni trulli appaiono edicole votive volute dal proprietario per sua devozione, per voto o per grazia ricevuta. Si possono trovare edicole votive anche all'interno.

Cenni geografici

Alberobello dista 45 km da Taranto, 55 km da Bari e circa 30 km da Conversano. Situata all'inizio della Valle d'Itria e vicina al Canale di Pirro o Canale delle Pile, Alberobello è prossima a Barsento. Il paese fa oggi parte della città metropolitana di Bari ed essendo un piccolo comune è denominata la "Piccola Patria Ristretta"; nel suo territorio esiste un' exclave, una contrada appartenente al vicino comune di Castellana Grotte.

Il "Polmone Verde" è il famoso Bosco Selva, con una altitudine massima di 470 m s.l.m. e un'estensione di circa 40 ettari, 1/5 delle dimensioni originarie, quando ricopriva tutto il territorio di Alberobello di quercie. Il comune ha dotato l'area di un Parco Giochi e vi si trovano anche il Circolo Tennis "Davide Del Monte" con 2 campi di tennis e un bar come punto di ristoro.

Oltre al Bosco Selva, Alberobello vanta un patrimonio verde costituito da uliveti e vigneti.

Cenni storici

Un iniziale insediamento abitativo nella zona si ebbe all'inizio del Cinquecento per opera di Andrea Matteo III Acquaviva d'Aragona, conte di Conversano. Andrea Matteo era figlio di Giulio Antonio Acquaviva, nome celebre nella storia: quest'ultimo infatti cadde in campo di battaglia in occasione della celebre e cruenta battaglia del 1481 sostenuta contro gli ottomani, quando furono uccisi gli Ottocento Martiri.

Un successivo componente della famiglia, Giangirolamo II, costruì nel 1635 una locanda con taverna, e pure un oratorio; da questo primo nucleo si sviluppò l'insediamento di Alberobello. Fu allora che nacque la particolarità costruttiva dei trulli, edificati a secco per evitare di pagare le tasse al viceré di Napoli. Infatti la legge Pragmatica de Baronibus stabiliva che l'edificazione di un centro abitato stabile avrebbe comportato il pagamento dei relativi tributi; i trulli invece non erano costruzioni fisse, ma erano smontabili e ricostruibili in pochissimo tempo.

L'assoggettamento di Alberobello agli Acquaviva di Aragona, che lo ebbero in feudo, durò fino al sabato 27 maggio 1797, anno in cui il re di Napoli Ferdinando IV di Borbone elevò il paese al rango di Città regia sollevandola dalla sottomissione feudale.

Nel 1797 furono scelti lo stemma del neo comune e il nome. Una curiosità: c'era chi voleva che il paese si chiamasse Ferrantina in onore di un re. Il nome scelto fu Alberobello, per la presenza dei numerosi e robusti alberi, con le varianti Albero Bello-Alberi Belli-Arborebello, usate già nel '600 e '700 e fino al primo '800. Negli anni 1909 - 23 settembre 1910 - 1923 e 1924 incominciò la tutela dei trulli come patrimonio storico, processo che portò il 15 gennaio 1930 all'attribuzione dello status di Zona monumentale al quartiere dell'Aia Piccola.

In anni più recenti (1979), si stanziarono circa 4 miliardi di lire per il restauro conservativo dei trulli della zona Monumentale Rione Monti di Alberobello, primo intervento di grande tutela di questo particolare patrimonio urbanistico.

Come orientarsi

Quartieri

Coreggia (nome originale Correggia) è l'unica frazione di Alberobello, acquisita dal comune di Monopoli nel 1895; negli anni del boom economico ha registrato un aumento di popolazione e una buona espansione edilizia.

Ci sono poi delle contrade che si chiamano: San Leonardo, Gravinella, Monte del Sale, Monte Olimpo, Maranna, Capo Di Gallo insieme con Cristi, Albero della Croce, Pantanelli, Piscia Calze, Neviere vecchia, Muscio, Vaccari (poi divenuto Vaccari della Contessa) con il Casino Sisto dal 1895.

Come arrivare

In aereo

I due aeroporti più vicini sono quello di Bari Palese e di Casale di Brindisi.

In auto

Dall'autostrada A14 uscire a Bari Nord o Gioia del Colle e proseguire per Alberobello e prendere la Statale SS 172 denominata "Dei Trulli", linea Putignano-Alberobello-Locorotondo-Martina Franca.

In nave

Nei porti di Bari, Brindisi con MSC.

In treno

Alberobello ha stazione ferroviaria propria:

  • Da Bari prendere il treno della linea Sud-Est per Putignano dove ci sono le coincidenze per Alberobello.
  • Da Taranto prendere il treno per Martina Franca dove si cambia treno per Alberobello.


Come spostarsi

Le parti storica del paese, il Rione Monti la Zona Monumentale Principe di Piemonte, l'Aia piccola e la parte a trulli intorno alla Chiesa Matrice sono visitabili a piedi, possono accedervi in automobile solo i residenti o coloro che sono muniti di permesso.


Cosa vedere

Il Trullo Sovrano
Sovrano.jpeg
Il suo nome originale era Corte di Papa Cataldo. L'appellativo "Sovrano" - attribuitogli dal professore alberobellese Giuseppe (Peppino) Notarnicola per la sua imponenza e la sua maestosità - divenne usuale dal 1916. Situato in piazza Sacramento al numero 10, è alto circa 14 metri. Una parte è a due piani; annovera un totale di 12 stanze con 12 coni, è uno dei trulli più grandi ed è l'unico trullo avente l'ingresso più ampio. Le sue origini risalgono al '600 in forma di piccolo trullo, poi successivamente ampliato alla fine '700 e in particolare nel 1780 dalla famiglia benestante Perta con il sacerdote monsignor Don Cataldo Perta (1744-1809) primo Vicario Foraneo (non parroco) di Alberobello. Inizialmente nell'800 oratorio di culto dedicato al Santissimo Sacramento vi si conservava il Santissimo dalla chiesa dei Santi Medici nel caso in cui la chiesa vicina fosse chiusa o interessata a rifacimenti. Dal 1823 al 1837 fu sede della Confraternita del Ss. Sacramento, una delle due confraternite di Alberobello ora scomparse. Vi furono conservate per un certo periodo le reliquie dei Ss. Medici ora custodite nella Basilica, come riporta l'affresco all'entrata del Calvario. Restaurato negli anni '90 è oggi destinato a museo con ingresso a pagamento.
  • Panorama dai trulli dal Belvedere (Balconata/Terrazza di Santa Lucia), piazza Gian Girolamo D'Acquaviva D'Aragona (in centro, a fianco della chiesa del Santissimo Sacramento e di Santa Lucia). Ecb copyright.svg Ingresso libero. Simple icon time.svg 00:00-24:00. Alcuni trulli adibiti a negozi del Rione Monti e di Largo Giuseppe Martelotta permettono di salire sui gradini della via della Contessa sulla terrazza-tetto il Belvedere o Balconata oppure Terrazza di Santa Lucia, in origine privata e recintata; dagli anni '90 è pubblica e vi si può accedere per ammirare il panorama della città e dei suoi trulli.
  • Trulli Siamesi (tra le vie Monte Nero-Monte San Marco e via Monte San Gabriele). Una leggenda sorta di recente narra che una sposa era destinata al proprietario fratello maggiore, ma si era innamorata del fratello minore e ci fu una congiura per dividere il trullo; non si hanno prove in proposito. È un trullo di antica costruzione; sul portale è incisa la data 1400, che da anni ospita un negozio di souvenir della famiglia Veneziano di Alberobello; fu restaurato nel 1997. Gli accessi sono sulle due parti opposte; una parte, privata, è abitata.
  • 1 Trullo Sovrano (Corte di Papa Cataldo), piazza Sacramento (a nord estremo di Alberobello alle spalle della Chiesa Matrice Santi Cosma e Damiano). Ecb copyright.svg Ingresso a pagamento. Simple icon time.svg 10:00-12:30 e 15:30-18:30. L'unico esempio di trullo a due piani con un'enorme facciata, anche in passato uno dei trulli abitati più grandi.
  • Trullo Paparale (in contrada Paparale). È un altro esempio di trullo di grandi dimensioni (anche se non come il trullo Sovrano). Di origine antica, si ritiene possa risalire al Seicento. Nei paraggi sorge un complesso di altri trulli utilizzati come B&B.
  • Casa D'Amore (Casa di Francesco D'Amore ed ex Municipio provissorio), Piazzetta Re Ferdinando IV di Borbone , numero 11 ex Località Prichicco (Al centro di Alberobello, a fianco della Piazza del Popolo ex Piazza della Vittoria.). Ecb copyright.svg Ingresso libero. Realizzata nell'estate del 1797 dal giudice Don Francesco D'Amore di proprietà della famiglia D'Amore che era originaria di Cosenza. In passato si dice che fu municipio provvisorio fino al 1863 anno della inaugurazione dell'attuale Municipio.
Il tetto è a trullo senza terrazza; l'edificio ha piano terra e piano superiore e fu dichiarato Monumento nel 1930. Dalla seconda metà dell'800 venne un poco soffocato dai palazzi ottocenteschi.
  • Museo dell'Olio di Alberobello, Via Duca degli Abruzzi (Al centro del rione a trulli Aia Piccola). Ecb copyright.svg Ingresso libero. Simple icon time.svg Lun-Dom. Ospita manifestazioni e dal 2004 il presepe vivente.
  • Trullo San Leopoldo Mandic (.). Ecb copyright.svg Ingresso ,libero. È un trullo usato dalla Parrocchia dei Santi Medici. Si trova vicino ai Santi Medici e al Trullo Sovrano e vi si fa il Catechismo. L'intitolazione a San Leopoldo Mandic fu voluta dal parroco emerito dei Ss. Medici arciprete monsignor Don Giovanni Battista Martelotta 1989-2012, molto devoto al Santo e si recava ogni anno sulla Tomba a Padova.
  • 2 Chiesa Matrice-Basilica minore Pontificia-Santuario-Parrocchia Santi Martiri e Medici Cosma e Damiano patroni, piazza architetto Antonio Curri 1848-1916, +39 080 4321021, @ . Simple icon time.svg Lun-Dom 7:00-12:30 e 16:00-21:00. Messe: Lun-Mer e Ven 7:00-9:00; Gio 17:00 e 18:30 (ora solare) e 18:00 e 19:30 (ora legale), con i Vespri e Adorazione Eucaristica. Giorni festivi ore 7:00 Rosario 7:30, 10:00, 11:30, 18:00, 18:30 (ora solare); 19:00 e 19:30 (ora legale); 7:30, 10:00, 20:00 (luglio e agosto). È l'edificio sacro più importante di Alberobello e porta anche i titoli di Basilica minore Pontificia e Santuario.
La prima testimonianza documentale risale dall'anno 1609 e parla di una chiesetta (con sotto un ossario) dedicata alla Madonna delle Grazie, officiata con messe festive e con un piccolo e semplice altare in legno.
Ampliamenti all'edificio furono apportati nel 1725 con il prolungamento di 6 metri a nord e 5,60 a sud e l'erezione di 4 cappelle laterali; Si ampliò l'ossario e si formò un ingresso con tre gradini d'accesso chiamato "Salvo".
Nel 1784 poi si procedette al secondo ampliamento e alla costruzione della sagrestia e di altri due altari laterali, portando il loro numero a sei.
L'edificio attuale, frutto di ulteriori ricostruzioni, è a pianta a croce latina e nello stile neoclassico datogli a fine Ottocento.
La facciata presenta due campanili: quello di sinistra ha una meridiana, quello di destra un orologio.
Dettaglio dell'entrata della chiesa-parrocchia a trullo di Sant'Antonio di/da Padova durante la festa del 13 giugno
  • Parrocchia-Santuario di Sant'Antonio di Padova, piazza don Antonio Lippolis, 16 (nel Rione Monti. Da via Monte Pertica e sacrestia in via Cadore), +39 080 4324416. Ecb copyright.svg ingresso libero. Simple icon time.svg Lun-Dom; Messe Lun-Ven 18:00 (ora solare) 19:00 (ora legale), Dom 8:00, 10:00, 11:00, 18:00 (ora solare), 19:00 (ora legale). In realtà la chiesa oltre a essere dedicata a S. Antonio è dedicata anche al Sacro Cuore di Gesù. A forma di trullo fu costruita su progetto di Antonio Pellerano, Martino De Leonardis e Marzano, l'appalto dai due fratelli alberobellesi Cosimo e Francesco Romano.
La chiesa fu voluta dal sacerdote alberobellese don Antonio Lippolis e dal vescovo della diocesi di Conversano monsignor Antonio Lancelotti per gli abitanti della zona Rione Monti lontani dalla Chiesa Madre e per contrastare la religione cristiana protestante che si stava sviluppando tra Martina Franca e Noci. La costruzione si avvalse delle offerte dei cittadini oltre che di più importanti benefattori, fra i quali papa Pio XI, e si concluse in 14 mesi fra il 1926 e il 1927.
Nel novembre del 1952 la sua gestione fu affidata ai guanelliani; nell'anno 2004 ci furono lavori di restauro: si tolsero i due altari laterali di Sant'Antonio a sinistra e dell'Immacolata Concezione a destra e fu rifatto il portone ligneo centrale. L'edificio ha un secondo ingresso posto su un lato. L'interno custodisce una reliquia di Sant'Antonio di Padova e alcune statue di Santi in cartapesta.
Questa chiesa non è l'unica costruita a forma di trullo: ne esiste una, la parrocchiale, in frazione San Marco di Locorotondo inaugurata e consacrata nel 1973; un'altra è la parrocchia dell'Addolorata a Selva di Fasano chiamata "Il Trullo del Signore".
  • Chiesa-Rettoria succursale-Santuario del Santissimo Sacramento e di Santa Lucia compatrona, piazza Gian Girolamo II D'Acquaviva D'Aragona di Conversano. (A fianco del Belvedere e della piazza Plebiscito). Simple icon time.svg Apertura: Lun-Dom. Messe: Lun-Dom 8:30 (eccetto durante i giorni del Presepe Vivente-Venerdì Santo e Sabato Santo). Rosario: Dom e festivi 9:00. Fu sede della Confraternita del Santissimo Sacramento o del Corpo di Cristo e del Terzo Ordine Francescano. Consacrata nei primi decenni dell'Ottocento, la chiesa ebbe più ampliamenti. Nel 1866 fu costruito il campanile. Dopo il Concilio Vaticano II (1962-1965) ci furono numerose modifiche che eliminarono dei due altari laterali e del marmo nel muro. Di recente dal dicembre 2015 al dicembre 2016 è stata restaurata e fu scoperto dietro all'intonaco a destra entrando un grande affresco rettangolare raffigurante il Calvario con Maria, Giovanni e la Maddalena. All'interno custodisce il reliquiario di Santa Lucia donato il 9 dicembre 1904 dal patriarca di Venezia Francesco (1841-1919) e la statua in cartapesta della Titolare Santa Lucia realizzata nel 1836; una statua dell'Immacolata Concezione del 1850 adorna di stoffa ricamata bianca con perle e mantello celeste, utilizzata nelle processione dell'8 dicembre.
L'edificio presenta anche altre statue e dipinti sacri.
È l'unica chiesa di Alberobello con il coro sopra la porta di accesso centrale e anche per il simulacro di Gesù Morto. La chiesa di SS. Sacramento e S. Lucia da anni ospita il Presepe Vivente di Alberobello organizzato dall'Associazione culturale "Da Betlemme a Gerusalemme".
La chiesa ha ospitato nel maggio 2004 il corpo reliquiario di Santa Lucia.
  • Chiesa-Rettoria succursale della Madonna del Carmine (Chiesa del Purgatorio e dei Santi Medici Cosma e Damiano), via Giuseppe Garibaldi. Ecb copyright.svg ingresso libero. Simple icon time.svg Dom 8:00 (Recita del S.Rosario) e 8:30 (Messa). È chiesa succursale della Parrocchia dei Santi Medici patroni.
Fu in passato sede della Confraternita dei Santi Medici, di cui fu oratorio. Ha un accesso principale e una seconda porta più piccola a fianco. Il campanile (che è il più antico di tutti gli altri) è piccolo e semplice ed è privo di cupoletta, distrutta il giovedì 26 giugno 1862 da un fulmine. All'interno sulla cupola custodisce i dipinti dei quattro Evangelisti e in qualità di Rettoria ha un suo proprio gonfalone esposto sull'Abside. Nell'Aula quadrangolare annovera in due nicchie le statue della Madonna del Carmine vestita, quella della Madonna del Pozzo di Capurso in cartapesta del 1898 opera realizzata dal cartapesta-barbiere Achille De Lucrezi e in archivio quella piccola di Cristo risorto in cartapesta. In sacrestia spicca il grandissimo quadro del 1870 della Madonna del Carmine e dei Santi Medici che in origine prima della Riforma Liturgica pendeva sopra l'altare, oltre a quadri della Sacra Famiglia, del Cuore di Gesù, Cuore di Maria e Madonna di Pompei.
  • Chiesa-Rettoria-Santuario della Madonna della Madia detta la Madonna di Cesare (ex Edicola Votiva della Madonna della Madia famiglia Indiveri in Alberobello), Via Ammiraglio Millo numero 4 (Zona ovest, ex contrada Pentimi), +39 3472342917, @ . Ecb copyright.svg Ingresso libero. Simple icon time.svg Lun-Dom aperta. S.Messe: Lun, Mer, Ven 18:30 (19:30 ora legale); Mar, Gio 8:00, ogni Sab 20:00 ora solare o 20:30 ora legale; Dom e festivi 10:30. Rettoria succursale della parrocchia dei Santi Medici patroni.
La sua origine del culto risale all'anno 1885 quando il signor Cesare Indiveri nato a Monopoli nel 1824, trasferitosi da Monopoli ad Alberobello nel 1863 con la sua famiglia, aveva introdotto da Monopoli in Alberobello il culto della Madonna della Madia.
La chiesa progettata dall'architetto alberobellese Michele Sgobba è a pianta rettangolare e ha un campanile separato dal corpo principale; sotto l'edificio c'è una grande sala polivalente.
Dal novembre 2018 l'edificio è in ristrutturazione per il danno recante la tettoia di filtrazione di acqua; Il lunedì 26 novembre 2018 lo ha esaminato la Curia vescovile.
  • Municipio (Comune), Piazza del Popolo (Al centro di Alberobello). Simple icon time.svg Lun-Dom. L'attuale Municipio fu progettato nel 1843 dal Capomastro Tommaso Curri padre dell'architetto Antonio Curri, costruito per 20 anni con molta lentezza e inaugurato nell'anno 1863 dal sindaco di allora. Il progetto originale prevedeva due torrette, ma ne fu costruita una grossa torre al centro con orologio, per non stabilità del campanile fu eliminata nel novembre 1897. Nel 1947-1948 fu ingrandita la parte posteriore dell'edificio e l'estrema destra.Nel 1987 fu aggiunto un piano. In facciata ci sono alcune lapidi commemorative, fra cui una dedicata al re Vittorio Emanuele II e un'altra a Giuseppe Garibaldi opere dell'architetto Antonio Curri entrambe inaugurate il 20 settembre 1885 dopo aver inaugurato la nuova facciata della Chiesa Madre Santi Cosma e Damiano.
La piazza su cui prospetta mostra al centro il monumento ai caduti delle due guerre mondiali, in totale 217 Caduti più 3 non riportati.
Il Corso, un tempo a trulli, inizialmente portava il nome di "Corso Nazionale" ma a metà '900 gli fu posto il nome attuale "Corso Vittorio Emuanuele II", è caratterizzato da alcuni palazzetti ottocenteschi tra cui il Palazzo Perta del 1875 e Palazzo Agrusti situato nella una piazzetta Giuseppe Di Vagno in cui sta il Monumento di Monsignore Don Domenico Morea.
  • Monumento del Calvario. Opera religiosa realizzata dall'artista-scultore professore Adolfo Ugo Rollo, raffigura il Calvario. La sera del Giovedì Santo vi si allestisce l'Altare della Deposizione.
  • Cimitero Monumentale. Ecb copyright.svg Ingresso libero. Progettato dall'architetto alberobellese Antonio Curri su richiesta del sindaco Nicola Agrusti. La cerimonia della posa della prima pietra avvenne il 2 febbraio 1887, la benedizione il 15 ottobre 1904 e fu aperto al pubblico e in funzione l'1 gennaio 1905. Ha pianta a sarcofago ed è uno dei più imponenti della provincia. La Chiesa del Cimitero fu realizzata con molto ritardo per l'incompleto tetto, fu consacrata il 14 maggio 1972 da Cosmo Francesco Ruppi e dal sindaco Franco Maria Latartara.

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  • Palazzo dei Conti di Conversano Acquaviva d'Aragona (Casino di Caccia o Domus). Fu edificato nell'anno 1635 dal Conte di Conversano Gian Girolamo D'Acquaviva D'Aragona come testimoniato da una scritta esistente nella taverna.
La struttura comprendeva anche un luogo di riposo per i viandanti, una cappella semipubblica dedicata ai Santi Cosma e Damiano e alla Madonna di Loreto. La quadreria esistente nella chiesetta fu portata e Napoli per essere restaurata, ma non fece mai più ritorno. In tempi moderni l'edificio ha ospitato un ristorante pizzeria.
  • Museo del Territorio (Casa Lippolis-Casa Pezzolla). Il museo è ospitato nel complesso dei 15 trulli di "Casa Pezzolla" e di "Casa Lippolis" divenuto proprietà comunale.
  • Sede del Corpo Forestale dello Stato. Ecb copyright.svg Ingresso riservato. La sede è stata realizzata nell'anno 1861 e pare che la facciata sia stata fatta anche con l'aiuto del tredicenne Antonio Curri.
  • Casa Rossa (Campo di Internamento nella Seconda Guerra Mondiale), via vecchia via per Mottola (a circa 5 km dal centro di Alberobello). Ecb copyright.svg Ingresso libero. Simple icon time.svg 00:00-24:00. Fondata dal sacerdote e brigante alberobellese Don Francesco Gigante ex padre Domenico dell'ordine degli Osservatori Minori di Lecce, inaugurata dai 78 tumoli di Carbone di bosco selva il 2 dicembre del 1887 . Dal 1895 fu sede della scuola agraria, infatti veniva anche chiamata "Colonia Agraria" o "Colonia di Agricoltura". Fu poi anche scuola elementare fino al 1932 con 48 vani e cisterne al suo interno. La struttura (come noi la vediamo) fu fatta dall'ingegnere Michele Sgobba nel 1906. Durante la seconda guerra mondiale (1940-1943) fu adibita a campo di internamento, e nel settembre-novembre 1943 viene occupato da due Fanterie, con deportazione soprattutto di donne straniere dal 1947 al 1949, e anche di ex gerarchi fascisti. Dopo la guerra fu un istituto rieducativo minorile che prese il nome di "Centro Rieducativo don Francesco Gigante" dal 1956 al 1974. All'interno si trova una chiesetta risalente a inizio '900 poi dedicata a San Francesco d'Assisi e a Santa Chiara d'Assisi con messa il "Giorno Della Memoria" il 27 gennaio e all'interno con i dipinti di gesso eseguiti nel 1948 da Victor Cergon.
  • Chiesa Cristiana Evangelica, Via Cairoli. Simple icon time.svg Funzioni Mer pomeriggio e Dom mattina.


Eventi e feste

  • Festival Folclorico Internazionale (Manifestazione), Antifeatro Comunale piazzale Biagio Miragli (giovedi 16 ottobre 1913-martedì 15 agosto 1995) cavaliere e capogruppo folk.. Ecb copyright.svg ingresso libero. Simple icon time.svg Ad agosto il primo fine settimana. Si svolge dall'anno 1984 e nelle prime 3 edizioni 1984-1985-1986 fu in Piazza del Popolo, ma dal 1987 la si svolge nella Villa Comunale-Anfiteatro Comunale piazzale Biagio Miraglia cavaliere ex piazzale indipendenza e dagli anni '90 la si svolge la prima decade di agosto mentre prima era terza decade di agosto, accoglie dal 1985 dalla seconda edizione gruppi fuori la Puglia e dal 1986 dalla terza edizione accoglie i gruppi folk esteri. Viene da sempre organizzato dal gruppo folkloristico di Alberobello "Città dei Trulli", ha la sua prima testimonianza nel 1928 dalla animatrice Isabella Sgobba (soprannominata Sabbedd d'mbond u vosch) di Alberobello (1887-1956 visse 69 anni), poi presieduto in passato dal 1951 al dicembre 1974 da rifondatore e capogruppo il Cavalier Biagio (Biasino) Miraglia sindacalista, dal gennaio 1975 al marzo 1978 fu presieduto dal Presidente Tommaso Perrini, dall'aprile 1977 al dicembre 1978 fu presieduto dal presidente Domenico Miccolis, dal aprile 1976 al marzo 1977 e dal gennaio 1979 a oggi dal presidente Sebastiano (detto Nino) Agostino,, il Gruppo Folkloristico "I Pulcini" è partito dal 1979 dal presidente Sebastiano (Nino) Agostino per far avvicinare al folklore i bambini/bambine e i ragazzi/ragazze, i vestiti del gruppo Folkloristico quelli attuali più vecchi furono cuciti dagli anni '50,nel 1983 il Gruppo Folkloristico di Alberobello a Roma rende omaggio al Presidente della Repubblica Sandro Pertini. Nel 5 agosto 2003 durante il 75 anni di fondazione del 1928 il Presidente della Repubblica Pier Carlo Ciampi dà la Medaglia d'Argento al Valore. Il lunedì 10 giugno 2013 gli si attesta il gruppo folk.di Alberobello dalle associazioni di Alberobello per i suoi 85 anni di attività.
  • Ogni Giovedi si tiene il mercato della fiera. Fu richiesta dal sindaco avvocato 22 Giuseppe Martelotta nato il 23 ottobre 1785 e morto mentre era sindaco il 16 novembre 1856 il 7 luglio 1854 con proposta il giorno giovedi e resa ufficiale e decretata dal governo il 10 marzo 1855, ma già il sindaco Pasquale Bernardi il 22 febbraio 1810 chiese di istituire una fiera-mercato settimanale nella domenica ma il consenso non fu accettato.
  • Istituzione del comune di Alberobello (Manifestazione organizzata dal comune). Simple icon time.svg 27 maggio. Ogni anno si ricorda la nascita del Comune di Alberobello nel 1797 con manifestazioni varie.
  • Rievocazione storica (Manifestazione estiva) (Largo avvocato sindaco 22 Giuseppe Martelotta / abbrevatorio Largo delle Fogggie Giù La Foggia). Simple icon time.svg a luglio. Con la partecipazione delle associazioni di Alberobello.
  • La Notte dei Briganti dall'anno 2006 in campagna del territorio di Alberobello in contrada "Albero Della Croce" vicino alla Casa Rossa. Sono tante commedie con ogni anno un tema differente legato al Brigantaggio avvenuto durante il Risorgimento Italiano. Va ricordato il brigante alberobellese Giorgio Palmisani definito "Immane Belva" visse in un trullo della contrada Cervarulo fu arrestato condotto in Alberobello per l'interrogatorio e arrestato.
  • Presepe Vivente e Riti Natalizi, in Aia Piccola, +39 333 5222150, +39 333 3261655. Da sempre organizzata dalla Associazione Culturale da Betlemme a Gerusalemme e accorrono molti turisti, la prima edizione fu nell'anno 1971; prima era al Rione Monti ma dal'anno 1988 la si svolge in Aia/Aja Piccola. Propongo ogni anno un tema e ci sono le varie scene in dialetto locale. Si mangia in questo periodo le cartellate e le focaccie farcite dalle cipolla in Immacolata, le pettole e non si possono mangiare le fave al 26 dicembre S.Stefano se no porta sfortuna. L'immacolata Concezione viene detta popolarmente in italiano la Madonna della Serpe o/e della Madonna della Pioggia perché ai piedi schiaccia il serpente del Peccato Originale e perché l'8 Dicembre vi è sempre una pioggia, la Vigilia della l'Immacolata Concezione era all'epoca la più grande di tutte le altre, la tradizione gastronomica locale vieta il mangiare della carne nelle Vigilie e si sostituisce il pesce, e nella fine anno e a Capodanno si mangiano le lenticchie con la salsiccia auspicando fortuna.A Natale si intona un antico canto popolare alberobellese chiamata in italiano "La Notte di Natale" riscritto da Sebastiano D'Oria (Alberobello 18 marzo 1925-San Giovanni Rotondo-Casa Sollievo della Sofferenza 11 novembre 2016) storico musicista del Gruppo Folkloristico, da Giorgio Martelotta musicista e infine da Mafalda (detta Alda) Baccaro , viene suonato e cantato in Chiesa nelle Messe di Natale e al Gruppo Folkloristico di Alberobello. In dialetto alberobellese l'unico bambino a chiamarsi "Bummein" è proprio Gesù Bambino.
  • Passione Vivente e Riti Pasquali (in Rione Monti), +39 333 5222150, +39 333 3261655. Ecb copyright.svg evento libero. Simple icon time.svg Venerdì Santo. detta anche la Via Crucis Vivente, sempre organizzata dalla Associazione Culturale Da Betlemme a Gerusalemme e la prima edizione fu nell'anno 1977 e il primo Gesù fu interpretato da Mario Bimbo all'età di 17 anni, ogni anno cambia l'interprete di Gesù. Dal 2006 al 2013 il giovedì che precede le Palme prima ancora il Mercoledì Santo alla Parrocchia Santi Medici per tredici edizioni si faceva il musical "Processo a Gesù", ogni Venerdì di Quaresima nelle 3 parrocchie si organizzano le Vie Crucis nelle vie del paese appartenente alle rispettive parrocchie, in caso di pioggia la si effettua nella rispettiva chiesa parrocchiale, solamente il Venerdì prima delle Palme dal 2010 si organizza la Solenne Via Crucis Interparrocchiale. Il Venerdì Santo pomeriggio dalla Parrocchia dei Santi Medici si snoda nelle vie appartenenti alla Parrocchia una processione con le stazioni della Via Crucis portando la Croce dei Misteri (Arma Christi) , il grande Crocifisso e il simulacro vestito dell'Addolorata restaurata nel 2018. Prima ancora in passato originariamente c'era l'usanza ora del tutto persa di portare una croce al Monumento del Calvario realizzato dal professore Adolfo Ugo Rollo (Bitritto 9 gennaio 1898-Giovinazzo 4 aprile 1985) con la Croce dei Misteri (Arma Christi) e la statua del Crocifisso dei SS.Medici, la statua della Pietà di S.Antonio e del Gesù Morto e dell'Addolorata della Chiesa di S.Lucia Poi la sera e tutta la notte del Sabato Santo, ancora oggi persiste, la tradizione di "Cantare Alle Uova" in cui un gruppo di amici con fisarmonica,organetto e altro girano per casa in casa in campagna (non nel centro urbano) per ricevere : Le Palme si possono benedire anche prima la vigilia della Domenica delle Palme, la domenica delle Palme ci si reca al CampoSanto/Cimitero per porgerle ai propri cari defunti. quando se ne scambiano le Palme vi sta il rito di dare il bacio ala Palma che viene donata,le Palme si pongono sui trull e sul terreno (detti anche fondo) esse durano per tutto l'anno ed sono segno di Benedizione soldi,uova e prodotti. Nella Quaresima si sostituisce nella pasta la grattugia con le molliche di pane. E in Pasqua il Tarallo grande ricoperto di zucchero oppure anche in un'altra forma non di tarallo tondo ma ha fangotto come a forma di biscotto chiamato in dialetto "Pizzcazzbir".
  • Festa Patronale alberobellese (In dialetto la Fest d'Sant Cosm) (Comitato Maggiore Principale Feste Patronali Santi Medici di Alberobello). Simple icon time.svg 25-28 settembre. La festa patronale annuale dei Santi Medici è tra le più seguite di tutta la Puglia insieme ai Santi Medici di Oria e ai Santi Medici di Bitonto, la sua prima edizione fu nel 1636 con la fiera si svolge dall'anno 1820 il 25 settembre. La fiera fu richiesta dal sindaco Francesco D'Amore a Napoli il 22 luglio 1820 e decretata il 24 luglio 1820 e da decenni la si esegue in contrada Popoleto, zona industriale vicino ai campi di calcio, prima ancora venne chiesta dal Pasquale Bernardi la richiede il 22 febbraio 1810 per 24-25 settembre ma la richiesta non fu consentita. Dopo anche il sindaco Francesco Paolo Colucci l'8 agosto 1811 e che durasse 3 giorni dal 24-26 settembre ma anche questa richiesta non fu consentita. In passato nell'ultimo decennio del '800 la festa costava dalle 2300 alle 3000 lire per i soldi delle entrate e delle uscite con sottoscrizioni, raccolta con le garante, vendita di grano e di vino, per pagare le bande, luminari, fuochi d'artifici. I pellegrini arrivano ad Alberobello a piedi, (un tempo venivano anche con i cavalli murgesi e a piedi cantavano), la Basilica viene svuotata dalle sedie per dar spazio alle immense folle, le messe vengono celebrate fuori dalla chiesa dei Santi Medici nei giorni di festa (in passato solamente dentro la chiesa e prima della riforma del Concilio si diceva ogni funzione in svariate ore su tutti gli altari presenti in totale 6), anche e soprattutto quella del 27 settembre alle ore 4:00 che per tradizione viene celebrata dal sacerdote più anziano o più importante o il parroco. La festa religiosa dall'anno 2006 si svolge dal 1° settembre quando pubblicamente e solennemente si espongono nell'abside i Santi Medici fino al 31 ottobre, quando solennemente e pubblicamente e ritornano alla loro nicchia posta sulla navata di sinistra. La festa come noi la vediamo, fu disposta nell'anno 1973 dall'allora vescovo di Conversano monsignore Antonio D'Erchia, non modificandola rispetto alle neonorme disposte al Concilio Ecumenico Vaticano II (11 ottobre 1962-8 dicembre 1965) che prevedono i Santi Medici in rito facoltativo e il 26 settembre. L'unica volta che non si svolse la festa patronale fu nel 1915 a causa delle notizie di morte dei soldati alberobellesi e nel 1943 a causa della Seconda Guerra Mondiale e addirittura potevano cadere dagli aerei bombe ma si verificò un miracolo. Precede la festa la solenne novena dal 17 al 25 settembre con un sacerdote predicatore chiamato dal Parroco, i giorni principali il 26 è la festa liturgica ma non si fanno processioni, il giorno 26 settembre chiamata :"LA FESTA LITURGICA" il giorno 27 settembre è chiamata :"LA FESTA TRADIZIONALE DEI PELLEGRINI" il giorno 28 settembre è chiamata :"LA FESTA TRADIZIONALE DEGLI ALBEROBELLESI/DEI PAESANI", le 2 processioni si tengono la mattina del 27 settembre alle ore 11:00 e il pomeriggio del 28 settembre alle ore 17:30 con i comuni limitrofi invitati e i portatori e le portatrici da adolescenti agli anziani indossano il mantello verde esistente dagli anni '50 e si nominano dagli anni '90 i "Cavalieri dei Santi Medici" e vi sta dal 2000 il gonfalone proprio per i portatori, nelle 2 processioni avanti San Damiano e dietro San Cosma, e dietro vi sta il sacerdote oppure il vescovo a portare tra le mani il reliquiario dei Santi Medici, in passato davanti a San Damiano si disponevano le 2 confraternite di Alberobello oggi sfuse prima quella rossa mozzetta dei Santi Medici e dopo quella gialla mozzetta del Santissimo Sacramento e poi i viceparroci, e davanti a San Cosma si disponeva in passato il parroco,essendo la chiesa Basilica dal venerdì 18 febbraio 2000 si intona l'inno pontificale all'inizio processione e durante i giorni di festa si piò ricevere L'Indulgenza Plenaria per se e per i propri cari defunti, il giorno di ottava è il 4 ottobre. Dal 22 maggio del 1854 i Santi Medici sono ufficialmente patroni di Alberobello. Prima durante la festa nell'800 e nel '700 si facevano in Largo Martelotta i "Simulati Combattimenti" persa tradizione già nei primi del '900' con forti esibizioni e scene storiche che rievocavano eventi storici dalle Crociate nei racconti di Malek-Adel e di Matilde agli avvenimento locali e del brigantaggio, venivano usati i cavalli e presi dai rispettivi proprietari e si usavano dei veri cannoni, in queste gare si vinceva e si perdeva, da circa 100 anni e ancora oggi che viene sempre la ditta delle luminarie "Faniulo" di Putignano esistente dal 1875, fino agli anni '50 veniva la ditta pirotecnica "Cervellera" di Martina Franca oggi non più esistente.Durante la festa in chiesa sempre al termine della messa o di ogni funzione si esegue l'Inno Ai Santi Medici tipico locale di Alberobello che si esegue in Alberobello e nei paesi locali. Dopo la fine della festa si stipolano i risultati raggiunti comparandoli agli anni precedenti e già si programma l'anno successivo e soprattutto in passato se rimangono dei soldi vengono conservati e verranno usate per l'anno successivo. I Santi Medici e Martiri Cosma e Damiano di Alberobello sono identici a Noci, Putignano, Turi, Locorotondo e Martina Franca.
  • Carnevale. Con piccole manifestazioni, da Alberobello e in campagna iniziava e inizia il 17 gennaio giorno di San Antonio abate in cui nelle chiese soprattutto quelle in campagna si benedicono soprattutto in passato gli animali, quelle trasmesse fino a oggi come il gioco del rompere la Pigna detto il Gioco della Pignata che rompendo escono cioccolate il serrare la vecchia e serrare il vecchio. In Alberobello per alcuni anni si è svolto anche il carnevale estivo dei trulli. Dalla ultima domenica di Carnevale sino al Martedì Grasso in passato tanti anni fa nelle chiese di Alberobello soprattutto in quella della Rettoria del Ss.Sacramento e di S.Lucia si faceva la funzione delle Solenni Quarantore organizzata in primis dalla Confraternita di Alberobello mozzetta color giallo del Santissimo Sacramento. Sia per i Confartelli e Consorelle mozzetta gialla della Confraternita del Ss.Sacramento e sia gli altri Confratelli e Consorelle quella mozzetta rossa della Confraternita dei Ss.Medici era divieto di mascherarsi durante il periodo di Carnevale con l'abito di rito.
  • Light Christmas. Simple icon time.svg La sera da dicembre fino ai primi di gennaio. Proiezioni di luci natalizie ai trulli di Alberobello. In estate si proiettano luci e suoni sui trulli.
  • Festa della Candelora (Popolarmente Maria Candelora). Simple icon time.svg 2-3 febbraio. Il 2 febbraio è liturgicamente in tutta la Santa Chiesa Cristiana Cattolica la Solennità della Candelora che indica i 40 giorni dopo il 25 dicembre la Solennità del Natale; con la Candelora si indica che Nostro Signore Gesù Cristo è Luce che illumina le Tenebre; la Candelora è la Festa delle Candele.Il Colore liturgico è il Giallo Il rito che avviene in Alberobello e nel mondo è il suggestivo Rito della Benedizione delle Candele che come prevede il Messale avviene prima della Santa Messa del 2 febbraio in cui se il Tempo permette i fedeli si radunano in un punto della Città e il celebrante esegue il Rito e la Benedizione delle candele accese e tenute in mano dai fedeli e in processione ci si reca in Chiesa per la Santa Messa, in caso di pioggia il Rito si tiene direttamente in Chiesa. Negli ultimi anni in Alberobello la Parrocchia SS.Cosma e Damiano il parroco Don Leonardo Sgobba ha voluto che nella S.Messa della Candelora così come Gesù fu Presentato al Tempio per la Circoncisione anche i Cresimanti dopo l'Omelia si presentano alla Assemblea. Nella nostra tradizione essendo che la Candelora sono i 40 giorni dopo il Natale è facoltativo tenere il Presepe e l'Albero di Natale sino alla Candelora. La Candelora viene chiamata "Maria Candelora" essendo festa mariana legata alla Addolorata riferendosi al Vangelo in cui l'anziano Simeone profetizzò alla Madonna "E anche a Te una spada trafiggerà l'anima". Inoltre essendo che in passato era indicata come l'ultima festa d'inverno vi era il detto popolare-proverbio:"Befana befania tutte le feste vanno via, risponde Maria Candelora aspetta che ci sono io ancora".Inoltre la Candelora in passato era giorno meteorologico in cui se il 2 febbraio il tempo è brutto allora l'Inverno finirà invece se il tempo è bello allora vuol dire che l'Inverno è lungo. Inoltre la Candelora era legata all'Orso e anch'esso annunciatore della fine dell'Inverno, se l'Orso usciva dalla tana e faceva provviste allora l'Inverno non sta finendo ma se non esce dalla tana allora l'Inverno sta finendo. In particolare questa tradizione è particolare e solenne a Putignano vi è lo "Spettacolo dell'Orso" in cui rappresenta un nemico. Il giorno dopo è la Festa liturgica di San Biagio di Sebastie Vescovo e Martire il Colore Liturgico è il Rosso, vi è in tutta la Chiesa Cristiana Cattolica alla S.Messa dopo la Benedizione il Rito di Benedire la Gola con due candele usate il giorno precedente della Candelora, in Alberobello il culto è partito nella Chiesetta della attuale Chiesa Matrice SS.Cosma e Damiano e fu solamente testimoniato il 5 marzo 1663 quando avvenne la "Sancta Visitatione" dal parroco di Noci Don Nicola Antnio Tintis per richiesta del vescovo monsignor Giuseppe Palermo che tentava di eleggere la Chiesetta a Parrocchia ma durò solo per 5 anni nei 1665-1670 , nel verbale della "Santa Visita" si dice che la Chiesa è tutta affrescata e sulla parete di destra vi sta S.Gregorio Magno papa fra S.Nicola di Bari a sinistra e S.Biagio a destra. San Biagio è patrono a Ostuni insieme a Sant'Oronzo , a Putignano è anche patrono insieme alla compatrona S.Irene e i patroni S.Cesareo-S.Giovanni Battista-S.Stefano-l'Addolorata, vi è in periferia una cappella di S.Biagio e il 3 febbraio vi è solo la S.Messa, la festa è invece il 29 settembre perché vi sta la statua di San Michele Arcangelo portata in processione e a seguire la festa essendo che a Putignano con S.Michele termina la stagione estiva, contemporanea è festa di San Michele Arcangelo in località Monte Laureto.
  • Falò (Solennità di San Giuseppe Sposo della Beata Vergine Maria). Simple icon time.svg 19 e 25 marzo. A San Giuseppe e nella festa di Maria Annunziata si accendono i falò in campagna e in periferia, nel centro urbano si accendono dalle associazioni, tanti anni fa lo si organizzava in paese da privati e c'era la gara di chi lo facesse bello.
  • Santa Rita Da Cascia. Simple icon time.svg 22 maggio. Oltre a ricordare il giorno del patrocino dei Santi Medici su Alberobello, si fa la solenne festa liturgica alla Chiesa a Trullo di Sant'Antonio di/da Padova, preceduto ora da un triduo mentre un tempo vi era la Novena. Oggi si fa la processione parrocchiale di Santa Rita per il Rione Monti.
  • Festa di Sant'Antonio di Padova, Si svolge specialmente al Rione Monti e al Largo Martelotta. (Comitato minore S.Antonio di Padova). Simple icon time.svg 12 giugno-13 giugno. Dall'anno 1927. preceduto dalla tredicina dal 31 maggio al 12 giugno con la benedizione delle pagnotte di S.Antonio e il 13 giugno La processione pomeridiana con il sacerdote che porta tra le mani la reliquia di Sant'Antonio e del simulacro, i portatori dagli anni '80 portano un camice da frate, che si vanta di essere una delle processioni più lunghe di Alberobello, oltrepassando un chilometro.
  • Festa della Madonna del Carmine (Comitato minore Madonna del Carmine). Simple icon time.svg 15 luglio-16 luglio. La festa è preceduta dalla Novena dal 7 luglio al 15 luglio con il predicatore chiamato dal parroco, è anche festa la vigilia il 15 luglio, il giorno 16 luglio la mattina sparo dei fuochi chiamata la "Diana" e messe mattutine dall'alba ed il giro della banda invitata dal Comitato, nel pomeriggio con la processione del simulacro della Madonna del Carmine e la processione dal 2016 è cambiato il percorso facendo più lungo che raggiunge altri posti della città che fino al 2015 non li raggiungeva, dopo la Solenne Concelebrazione Eucaristica cittadina e dopo spettacolo pirotecnico serale ed il concerto serale che da anni è Lirico-Sinfonico eseguito dalla banda invitata dal Comitato. In passato vi stava la cassarmonica in Piazza del Popolo e la Piazza del Popolo era piena di luminarie. Negli ultimi anni anche grazie a un suo proprio comitato è divenuta una delle feste più solenni di Alberobello. Inoltre questo comitato minore è gemellato nel 2016 con il Comitato della Madonna del Carmine di Martina Franca e con l'Arciconfraternita del Carmine di Martina F.ca. Vi sta un detto contadino che dice che non si lavora il giorno della Madonna del Carmine se no i macchinari i mezzi agricoli si rovinano si rompono. In passato si organizzavano giochi popolari come l'Albero Della Cuccagna.
  • Festa della Madonna di Cesare (Madonna della Madia) (Festa organizzato dai volontari). Simple icon time.svg 14-15 agosto. Precede la festa la solenne novena dal 5 al 13 agosto oppure in altri anni solamente dal triduo dal 11 al 13 agosto dipende dalla disponibilità del sacerdote il 14 agosto con il giro della Banda messa solenne serale e a seguire la processione del quadro, il 15 agosto a Ferragosto l'altra parte della festa con la mattina lo sparo dei fuochi detta la "Diana", la sera Solenne Concelebrazione Eucaristica cittadina con il quadro e la Reliquia delle Travi e dopo alla fine spettacolo pirotecnico serale e spettacolo musicale, il 16 agosto festa di ringraziamento con la messa, alla Rettoria ogni 16 del mese c'è la messa dei benefattori viventi e defunti. Il 16 dicembre è il giorno della Madonna della Madia di Monopoli e alla Chiesa si fa solamente messa.
  • Festa di Santa Lucia dal 1880 (Festa civile del 26 maggio di Santa Lucia vergine e martire compatrona di Alberobello) (Comitato minore Santa Lucia). Simple icon time.svg 26 maggio. Santa Lucia è compatrona di Alberobello e lo sarà ufficialmente dal lunedì 19 marzo 1973, prima ancora era considerata la Patrona dopo i Patroni Santi Cosma e Damiano; la festa che ricorda anche l'epidemia del contagio di animali si svolge dalla seconda metà dell'800 e prima addirittura c'era la fiera istituita il 7 maggio 1866 dal sindaco Giacomo Giove dal 25 maggio al 27 maggio. Nel 1867 con ordinanza dal sindaco numero 26 Giulio Ernesto Acquaviva di Napoli nel suo primo anno di mandato dispose per eliminare le feste, fu ufficiale dal 25 e 26 maggio 1868 con festa dei, Ss.Medici,dal 1869 si aggiungono l'Immacolata Concezione e S. Lucia nel 1870 i Ss. Medici ritornano a festeggiarsi a settembre mentre le altre 2 già citate rimangono insieme solo il 26 maggio dal 1870 al 1879, nel 1880 la Immacolata Concezione viene riportata l'8 dicembre la festa ma santa Lucia no e da allora fino a oggi è rimasto cosi. Il 26 maggio è preceduto dal 23-24-35 dal Triduo in Chiesa preparato dai Guanelliani e il parroco invita un altro sacerdote da fuori guanelliano per la predica nella festa, la mattina del 26 maggio del giorno di festa c'è lo sparo mattutino chiamato la "Diana" e messe mattutine ed il giro della Banda invitata dal Comitato e nel pomeriggio si svolge ancora oggi la processione di Santa Lucia d essendo compatrona si porta come d'obbligo il Gonfalone del Comune e dopo la solenne Concelebrazione Eucaristica cittadina e alla fine sparo pirotecnico serale e il concerto serale in Piazza del Popolo,, in passato nella festa in Piazza del Popolo vi stava la cassarmonica, negli ultimi anni però anche se S.Lucia è compatrona ora mai è soltanto il 26 maggio una festa come tutte le altre, in passato tutta la Piazza del Popolo era illuminata da luminarie ora non più ma solamente alla chiesa, nel maggio 2004 da Siracusa vennero traslate le reliquie. Il 13 dicembre c'è solamente la festa liturgica con messe, ma senza falò che viene tuttavia organizzato in paesi vicini tranne a Locorotondo e a Locorotondo la festa di Santa Lucia è ogni anno il 6 luglio e in una contrada di Monopoli chiamata Santa Lucia, la festa è il primo fine settimana di agosto.Secondo la tradizione locale il 13 dicembre giorno del "Dies Natalis" di Santa Lucia sarebbe il Solstizio d'Inverno ovverosia la giornata più corta dell'anno.
  • Il 2 novembre, vi sta la solenne concelebrazione eucaristica con i parroci alle ore 15:00 al Cimitero Monumentale di Alberobello ( progettato da Antonio Curri e il terzo della serie), poi ogni venerdì di novembre messa alla chiesetta del Cimitero alle ore 15:00 e dopo benedizione di tutti i loculi.
  • Nel mese di maggio considerato il mese "mariano" nelle 3 parrocchie di Alberobello e anche nella chiesa di Maranna si organizzano i pellegrinaggio di una piccola statua della Madonna che gira in casa per casa, questa tradizione è antica, vi era grande partecipazione soprattutto in passato.


Cosa fare


Acquisti

Nella zona dei trulli, soprattutto nel quartiere a trulli "Rione Monti", sono numerosi i negozi di souvenir che vendono i giochi tradizionali come le trottole di legno (ora sono di plastica), trulli in miniatura, lavorazioni in ferro, specialità gastronomiche locali (orecchiette con le cime di rape, taralli, dolci di mandorle, olive, olio, uva e vino, il fico secco, i taralli di pasqua e il tarallino), ecc.

Invece il quartiere "Aia Piccola", anch'esso a trulli, non ha nemmeno una bancarella per disposizione dell'UNESCO e della amministrazione comunale.

Come divertirsi


Dove mangiare

Prezzi medi


Dove alloggiare

Ad Alberobello oltre che nelle strutture alberghiere di ristoranti, hotel e B&B è possibile affittare trulli in cui alloggiare sia del comune e sia dei privati, sono stati ovviamente restaurati e portati alla loro originalità.

Prezzi medi

  • Agriturismo Masseria Torricella.

Prezzi elevati


Sicurezza

La Stazione dei Vigili del Fuoco più vicina è a Putignano. Inoltre a Putignano vi è l'ospedale Pediatrico "Santa Maria degli Angeli"

Come restare in contatto


Tenersi informati

  • Teletrullo — TV locale (canali 111-171 del digitale terrestre).
  • Teletrullo +1 — TV locale (canali 88-89 del digitale terrestre).

In uno dei trulli restaurati della via del Rione Monti Monte Nero all'estrema sinistra è situata la sede della Pro Loco.

Nei dintorni

Dettaglio della punta del tetto la chiave del trullo il pinnacolo decorativo di un trullo detta anche falsa cupola che è apparso ufficialmente nel '900 e che ha indicato la bravura e la firma del maestro trullaro di chi aveva costruito senza ingegneria il trullo
Alberobello confina con i comuni di Noci - Putignano - Castellana Grotte - Monopoli - Locorotondo per la provincia di Bai (ora Città Metropolitana di Bari), con Fasano con la provincia di Brindisi, Martina Franca con la provincia di Taranto.
  • Valle D'Itria tra Alberobello, Locorotondo, Martina Franca e Cisternino
  • Barsento nel territorio di Noci con la chiesa medievale, da Alberobello tutte le parrocchie da sempre dalla tradizione si organizzano i pellegrinaggi tradizionali l'8 maggio e l'8 settembre
  • Noci città dell'enogastronomia con il Bacco delle Nostre a novembre dall'anno 1999 e della festa patronale di S.Rocco la prima domenica di settembre e la festa Compatronale della Madonna della Croce nei 2-3-4- maggio
  • Canale Di Pirro/Canale delle Pile con l'Agriturismo Masseria Torricella, la famosa masseria dal '400 Cavalerizza.
  • Coreggia (Correggia nome originale) unica frazione presente di Alberobello
  • Ostuni — La città bianca con la concattedrale della diocesi di Brindisi e Ostuni
  • Grotte di Castellana e il paese e le Fanove il 11 e 12 gennaio dal 1691 in onore della protettrice la Madonna della Vetrana (veterana).
  • Martina Franca la città con il palazzo Ducale ora sede Municipale e la Basilica Minore Pontificia Santuario Parrocchia S.Martino (11 novembre) e a S.Comasia (5 novembre) patroni festeggiati insieme agli inizi di luglio, e del Festival della Valle D'Itria dall'anno 1974 al Palazzo Ducale organizzato da Franco Punzi, Martina Franca è uno dei Comune con estensione molto grande, è si estende di 300 mila ettari, è il 39 comune più grande d'Italia per estensione. A fine ottobre del 1989 ci fu la visita in Martina F. di Papa Giovanni Paolo II con l'allora vescovo monsignor Salvatore De Giorgi ora cardinale.
  • Locorotondo città delle Cummerse con la bella Chiesa Madre di San Giorgio martire e le feste compatronale il 23 aprile S.Giorgio e il 16 agosto principale S.Rocco con la gara Pirotecnica.
  • Putignano con il famosissimo Carnevale, il più lungo d'Italia dalle Propaggini il 26 dicembre al martedì grasso e il più antico d'Italia dal 1394, la festa patronale il 3 agosto di ogni anno.Vi sta una grotta denominata "La Grotta del Trullo".
  • Monopoli la città marina con il porto, un tempo amica con la Repubblica di Venezia, vi sta la devozione della protettrice Madonna della Madia del 16 dicembre 1117 e la festa patronale e il 14-15-16 agosto
  • Zoo Safari di Fasano aperta dal 1973, ospitata tutti gli animali e gran divertimento per tutta la famiglia.
  • Lama D'Antico in contrada Sarzano in Fasano aperta dal 2003
  • Capitolo con le spiagge
  • Castellaneta Marina.

Informazioni utili

Alberobello in passato e soprattutto recentemente è visitata da ospiti di successo e da VIP e anche dai politici. All'inizio del '900 venne in visita in Alberobello il poeta e scrittore Gabriele D'Annunzio che affittò un trullo in alto al Rione Monti, dove lui dormi nella piazzetta antistante che porta il suo nome. Va ricordato la visita del principe (poi re) di Umberto II nell'anno 1923 che negli anni '30 nel 1934 era prevista la visita del duce Benito Mussolini ma che non si verificherò. Vanno ricordate le 3 visite ufficiali di Aldo Moro nel 1956, 1966 e 1975. Il presidente della Repubblica Luigi Einaudi venne in Alberobello la domenica 10 settembre del 1950. Nel giugno dell'anno 1992 venne in visita privata il giudice Paolo Borsellino. La cantante pop-star VIP "Madonna" nell'estate del 2016.

Alberobello fu set cinematografico nel 1931 per il film folklorico "Idillio infranto" e fu girato anche in Acquaviva Delle Fonti e a Bari, è famoso questo film perché fu l'ultimo film muto italiano e il primo film prodotto in regione Puglia.

Altri progetti

2-4 star.svg Usabile: l'articolo rispetta le caratteristiche di una bozza ma in più contiene abbastanza informazioni per consentire una breve visita alla città. Utilizza correttamente i listing (la giusta tipologia nelle giuste sezioni).