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Alba Fucens

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Alba Fucens
Panoramica di Alba Fucens e del castello di Albe
Stato
Regione
Provincia
Superficie
Sito istituzionale

Alba Fucens è un sito archeologico del comune di Massa d'Albe, in provincia dell'Aquila in Abruzzo.

Da sapere[modifica]

Sorta come colonia romana tra il 304 e il 303 a.C. in territorio equo al confine con quello dei marsi. A causa della sua posizione geografica strategica lungo il percorso dell'antica via Tiburtina Valeria divenne un fiorente centro commerciale.

Cenni geografici[modifica]

Il sito archeologico è situato alle pendici del monte Velino e ai piedi del colle di San Nicola dove si trovano i ruderi della città medievale di Albe, sede a cominciare dal X secolo di un centro fortificato e di potere della contea dei Marsi. Dista circa 7 chilometri dalla città di Avezzano, circa 46 dall'Aquila, 96 da Roma, 116 chilometri da Pescara e circa 187 da Napoli.

Quando andare[modifica]

Il sito archeologico è sempre visitabile con possibilità di organizzare guide, escursioni e gite scolastiche.

Cenni storici[modifica]

Sito archeologico di Alba Fucens
Anfiteatro di Alba Fucens
Pulpito della chiesa di San Pietro

Alba Fucens fu fondata dai romani, nel 304 a.C., o secondo altre fonti, nel 303 a C. nel territorio degli equi col fine di controllare lungo il tracciato della via Tiburtina Valeria le tribù italiche che popolavano la regione, tra questi in particolare i marsi, insofferenti alle mire espansionistiche di Roma.

La città divenne ben presto un importante centro commerciale dell'entroterra abruzzese.

Inizialmente fu popolata da 6.000 coloni che edificarono, negli anni immediatamente successivi al proprio stanziamento, una prima cinta muraria. Costoro dovettero difendersi dagli attacchi degli equi, che non tolleravano la presenza della cittadella militare sul proprio territorio, tentarono, senza successo, di espugnarla.

Durante la Seconda guerra punica la città Alba inizialmente rimase fedele a Roma e, nel 211 a.C., inviò un contingente di 2.000 uomini per soccorrere Roma verso cui si stava dirigendo Annibale, ma in seguito, assieme ad altre undici colonie (Ardea, Nepete, Sutrium, Carseoli, Sora, Suessa, Circeii, Setia, Cales, Narnia, Interamna Nahars) rifiutò di fornire ulteriori aiuti e fu punita.

Si trasformò successivamente in un posto dove confinare importanti prigionieri di stato, come Siface re di Numidia, Perseo re di Macedonia, Bituito, re degli Arverni. Grazie alla propria ubicazione, la città fu sempre considerata strategicamente importante, soprattutto durante le guerre civili. Per tale ragione fu attaccata dalle tribù della confederazione degli italici durante la Guerra sociale, rimanendo tuttavia fedele a Roma.

Nella lotta fra Silla e Mario, la città prese le parti di quest'ultimo. Al termine del conflitto, Silla, per punirla e nel contempo soddisfare le richieste di uno dei suoi luogotenenti, Metello Pio, distribuì ai veterani di quest'ultimo parte del territorio di Alba Fucens. Coinvolta nel conflitto fra Cesare e Pompeo, ospitò una guarnigione di sei coorti agli ordini di Lucio Domizio Enobarbo, del bando pompeiano, poi arresesi alle legioni del conquistatore delle Gallie.

La sua prosperità, nel periodo imperiale, è testimoniata dalle iscrizioni tornate alla luce. Fra queste se ne segnala una di particolare importanza relativa al destino del vicino alveo del Fucino, emerso a seguito del primo prosciugamento del lago effettuato nel I secolo per volontà dall'imperatore Claudio. Alba Fucens è menzionata per l'ultima volta da Procopio di Cesarea che ci tramanda come, nel 537, venisse occupata dai bizantini durante la guerra gotica.

Gli scavi

Nel secondo dopoguerra furono intrapresi per la prima volta scavi sistematici per approfondire le conoscenze storiche e culturali sulla città. Vennero effettuati a partire dal 1949 da un gruppo di lavoro dell'Università di Lovanio guidata da Fernand De Visscher, seguita dal Centro belga di ricerche archeologiche in Italia diretto da Jozef Mertens. Ulteriori ricerche furono condotte a partire dal 2006 dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Abruzzo. La città, situata fra i 949 e i 990 m s.l.m. è racchiusa entro una cinta muraria lunga circa 2,9 km conservatasi in gran parte fino ai giorni nostri. Le pareti esterne, sono costruite con massi poligonali perfettamente incastonati fra di loro e le superfici sono lisciate. Si segnala la presenza di una sola torre e di due bastioni a protezione di tre delle quattro porte principali. Su uno di tali bastioni sono presenti simboli fallici che dovevano servire ad allontanare le forze malefiche. Tra gli edifici più importanti si segnala il forum che misura 142 metri di lunghezza per 43,50 di larghezza, su cui si affacciavano i più rappresentativi edifici pubblici cittadini: la basilica, dove si trattavano gli affari e si amministrava la giustizia, edificata con ogni probabilità fra la fine del II secolo a.C. e i primi decenni del secolo successivo; il macellum o mercato, della stessa epoca e, contigue ad esso e le terme, costruite in età tardo-repubblicana. Numerosi erano anche gli edifici religiosi come il Tempio di Iside e il Sacrario di Ercole. Sulla collina situata all'estremità occidentale dell'abitato su un preesistente tempio dedicato ad Apollo fu costruita la chiesa di San Pietro, ampiamente ristrutturata in età medievale. Danneggiata gravemente dal sisma del 1915 è stata oggetto negli anni cinquanta di uno dei migliori restauri mai effettuati precedentemente, attraverso un'anastilosi quasi completa, guidata da Raffaello Delogu. Nel villaggio di Albe, ricostruito dopo il sisma delocalizzando l'originario centro medievale si trova la chiesa di San Nicola ricostruita utilizzando parti dal sito archeologico.



Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Italian traffic signs - direzione bianco.svg

In auto[modifica]

Alba Fucens è facilmente raggiungibile attraverso l'autostrada A24 Roma-L'Aquila-Teramo e l'autostrada A25 Torano-Pescara uscendo al casello di Magliano de' Marsi, oppure se si proviene da Pescara uscendo al casello di Avezzano. Da Magliano de' Marsi si raggiunge facilmente Massa d'Albe e, quindi, attraverso la strada provinciale "Panoramica" il sito che dalla stessa strada è raggiungibile anche da Avezzano, da cui dista appena 7 chilometri.


In treno[modifica]

La stazione più vicina e facilmente raggiungibile è quella di Avezzano posta lungo la linea ferroviaria Roma-Pescara gestita dalla rete nazionale di Trenitalia.

In autobus[modifica]


Permessi/Tariffe[modifica]

Anfiteatro di Alba Fucens e sullo sfondo le vette sorelle del monte Velino

Orari[modifica]

Il sito archeologico è accessibile tutti i giorni dell'anno.

Ingressi[modifica]

  • Porta di Massa
  • Borgo di Albe

Biglietti[modifica]

Ingresso libero. Per la visita al sito archeologico di Alba Fucens è consigliabile affidarsi ad una guida autorizzata

Come spostarsi[modifica]

Per raggiungere il sito archeologico dall'uscita del casello autostradale di Avezzano, posto lungo l'autostrada A25 Roma-Pescara, uscire allo svincolo Avezzano nord della strada statale 690 Avezzano-Sora e percorrere la via panoramica Avezzano-Forme-Alba Fucens, in località Arci di Massa d'Albe si trova il bivio per Alba Fucens e il borgo medievale di Albe.

Cosa vedere[modifica]

La via dei Pilastri
Rocca Orsini e ruderi di Albe Vecchia
Il ponte-sifone dell'acquedotto romano
  • Sito archeologico della città anticaPorta di Massa (Alba Fucens). Superato l'ingresso principale della porta di Massa si entra nel sito della città antica. Si possono visitare i resti degli edifici principali: il santuario di Ercole, il teatro e le terme, il macellum, il foro e la basilica, il tempio di Apollo.
  • Anfiteatro (Alba Fucens). Di forma ellissoidale è databile al I secolo d.C. Presenta due porte, al lato della porta urbica sono visibili i resti di una villa e delle sue decorazioni.
  • Mura di Alba Fucens (Alba Fucens). Presentano quattro porte d'accesso alla colonia: la porta "Follonica", la porta di "Massa" (detta anche "Corfinio"), la porta "Sud" e la porta "Massima". Le mura in opera poligonale risalenti al IV secolo a.C sono lunghe 5 chilometri e nei punti in cui sono meglio conservate alte fino a 5 metri. Le mura che caratterizzano il colle Pettorino sono invece databili al I secolo a.C.
  • Colle Pettorino (Alba Fucens). Terrazzamento situato ad ovest della colonia. Sono visibili i resti di un antico teatro. Successivamente all'epoca romana l'area venne utilizzata come una cava di pietra.
  • Acquedotto (Arci di Massa d'Albe). Costruito per servire la città di Alba Fucens è collegato alla località di Fonte Capo la Maina. Il sifone rovescio si trova in località Arci, nei pressi del bivio di Alba Fucens ed Albe sulla strada Panoramica Avezzano-Forme-Alba Fucens.
  • Chiesa di San PietroColle San Pietro (Alba Fucens). Edificata sul sito del tempio di Apollo in posizione dominante rispetto al nucleo urbano è posizionata sull'omonimo colle. La costruzione del luogo di culto risale al periodo altomedievale, mentre le pregevoli parti interne furono completate nel XII secolo.
  • Chiesa di San Nicola (Albe Nuova). Ricostruita dopo il sisma del 13 gennaio del 1915 nel borgo delocalizzato di Albe Nuova. La chiesa originaria risalente al XVII secolo si trovava nel borgo abbandonato di Albe Vecchia situato nel vicino colle di San Nicola.
  • Castello Orsini (Albe Vecchia). Ricostruito prima dai conti di Albe, venne elevato a sede dell'omonima contea marsicana, e successivamente dagli Orsini il castello subì gravissimi danni dal sisma del 1915. Rimangono in piedi alcune parti della cinta muraria, della torre quadrata e i due torrioni laterali di forma circolare.
  • Albe Vecchia (Albe Vecchia). Del borgo medievale restano i ruderi sul colle San Nicola. Il paese vecchio venne completamente raso al suolo dal terremoto della Marsica del 1915, mentre il borgo nuovo venne ricostruito più a valle delocalizzando il centro originario. In località Santa Maria degli Albenzi alle porte del paese si trovano i ruderi della chiesa di Santa Maria in Albe risalente con ogni probabilità al X secolo.


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

Escursioni[modifica]


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