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Torricella Sicura

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Torricella Sicura
Monumento ai caduti
Stato
Regione
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
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Torricella Sicura
Torricella Sicura
Sito istituzionale

Torricella Sicura è un comune della provincia di Teramo, nella regione Abruzzo. Il suo territorio è compreso ed è sede della Comunità Montana della Laga.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Il centro abitato di Torricella Sicura dista circa 6 km da Teramo e si trova sulla direttrice provinciale che congiunge la città abruzzese al paese di Rocca Santa Maria ed alla località Ceppo.

Il territorio della municipalità si estende a nord-ovest della città teramana, alle falde del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Confina con i comuni di Campli, Cortino, Rocca Santa Maria, Teramo e Valle Castellana. Conta complessivamente tra località e frazioni 30 siti, quali: Abetemozzo, Antanemuccio, Borgonovo, Case di Pompa, Colle Fiorito, Colle Sansonesco, Corvacchiano, Costumi, Faognano, Fornaci, Galliano, Ginepri, Ioanella, Magliano, Morricone, Pastignano, Piano Grande, Poggio Rattieri, Poggio Valle, Prognetto, San Felice, San Pietro ad Azzano, Santa Chiara, Santo Stefano, Scorzone, Tizzano, Valle Piola, Villa Popolo, Villa Riccio, Villa Tofo.

L'intera area ha le caratteristiche di un comprensorio agro-pastorale, prevalentemente collinare e montuoso. I rilievi più bassi si trovano a quota 286 m fino ad arrivare al quota 1572 m. Il paesaggio ospita zone boschive di querce, aceri e carpini, al suo interno scorrono torrenti che confluiscono a nord nel corso torrente Vezzola ed a sud nel fiume Tordino.

Quando andare[modifica]

Torricella Sicura è agevolmente visitabile in ogni stagione dell'anno avendo un clima tipico di media montagna con primavere ed estati miti ed inverni con qualche precipitazione nevosa.

Cenni storici[modifica]

Il ritrovamento di antichi reperti archeologici, rinvenuti presso la vecchia Pieve di San Paolo in Albata, daterebbero l'origine di Torricella Sicura in epoca romana. Il borgo, tuttavia, ha conformato il suo aspetto urbanistico attuale durante il medioevo, dopo le distruzioni barbariche, nel periodo del monachesimo, quando i religiosi costruivano torri e castelli di difesa per la salvaguardia ed incolumità di loro stessi e degli abitanti dei villaggi.

Il toponimo del paese è possibile scomporlo nelle due parole: Torricella e Sicùra.
La prima deriverebbe dalla presenza di un antico castello di cui oggi non restano molte tracce, mentre il termine "Sicùra" sembra possa essere ricondotto a "Sicula", in riferimento alla presenza in zona del popolo dei Siculi intorno al I millennio a.C. Altre ipotesi, invece, sostengono che "Sicùra" potrebbe scaturire da "oscura".

L'opera fortificata sorgeva probabilmente su di un'altura posta a nord dell'attuale centro abitato che i residenti chiamano "lu castille" o Colle Ciliegio. Luigi Ercole, sul finire del Settecento, riferiva della scoperta di una galleria sotterranea che dal fortilizio conduceva verso la campagna circostante con queste parole: Eravi un castello oggi diruto e non ha molto, si scoprì una strada sotterranea, nella quale furon trovate alcune armi arrugginite e che dal castello avea l'uscita nella campagna.

Secondo una tradizione popolare sotto Colle Ciliegio ci sarebbe una grotta con un tesoro protetto da un enorme serpente. Sebbene con qualche esagerazione, la leggenda coincide nell'affermazione dell'esistenza del passaggio sotterraneo.

Nel territorio torricellese si trovano innumerevoli testimonianze di vestigia italiche, romane e altomedioevali. Nelle immediate vicinanze del paese sono stati rinvenuti i resti di un tempio, alcune tombe romane ed un altare misterioso con la dedica al "dio ignoto".

Numerose sono anche le epigrafi presenti, alcune delle quali lasciano intuire la presenza di uno stabilimento termale. In una lapide vi è la dedica alla sacerdotessa Numisia.

Il 26 aprile 1958, alle ore 03:20:00, è stata rilevata una scossa di terremoto con epicentro nel territorio di Torricella Sicura con intensità del 5º grado della Scala Mercalli. Il 1º novembre 1959 si verificò una scossa del 4º grado.

Come orientarsi[modifica]

Il territorio comunale è attraversato dalle strade: SP50a, SP48a e SS80, tutte comodamente percorribili, poco affollate dal traffico che risulta molto scorrevole.

Quartieri[modifica]

Sin dai tempi più remoti il borgo torricellese è stato attraversato e frequentato per raggiungere altri paesi dislocati tra i Monti della Laga. Il centro di Torricella Sicura è suddiviso in diversi piccoli borghi di origine medioevale, quasi come degli ideali, contemporanei, minuscoli quartieri, quali:

  • Torricella Scarpone, dove un tempo sorgeva un castello,
  • Torricella Scura o Oscura,
  • Torricella romana o Case Romane, dove si trova la casa della famiglia Romani,
  • Colle Pero o Colle della Pera,
  • Case nuove

e la nuova zona più centrale del paese che non ha un nome specifico.

Nella zona centrale del paese si aprono due ampie piazze intitolate rispettivamente a Mario Capuani, partigiano, e a San Paolo. Nella prima si trova la sede del palazzo municipale e nello spazio della seconda si apre la facciata dell'omonima chiesa parrocchiale. Le piazze sono separate da Via Alcide De Gasperi, strada principale del centro abitato in cui, oltre ad esservi numerose attività commerciali, nel 1635 fu eretta la piccola chiesa della Madonna delle Vergini.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Gli aeroporti più vicini sono:

In auto[modifica]

Autostrade

Viabilità ordinaria

  • Strada Statale 80 del Gran Sasso d'Italia
  • Strada Statale 81 Piceno Aprutina che collega Teramo con la città di Ascoli Piceno
  • SP48
  • SP50a

In treno[modifica]

  • La stazione ferroviaria più vicina al centro torricellese si trova a Teramo, a circa 6 km.

In autobus[modifica]

  • Dalla città di Teramo ci sono diverse corse di autobus per raggiungere Torricella Sicura che è collegata anche alle località più a monte nella zona dell'entroterra dei Monti della Laga.


Come spostarsi[modifica]

I mezzi per spostarsi con maggiore comodità sono l'automobile e la moto, durante la bella stagione è consigliabile anche la bicicletta. All'interno del paese le strade sono in buono stato e con l'automobile è possibile arrivare fino al centro dell'incasato, dove si trova anche un'ampia area destinata alla sota dei veicoli. Il resto del tessuto urbano è collegato con piccole strade, vicoli e scale a gradinata che possono assumere anche una discreta pendenza. I vicoli e le stradine più strette sono percorribili solo a piedi o in biciletta e fruibili anche a persone con disabilità.

Cosa vedere[modifica]

Chiesa di San Paolo
  • 1 Chiesa di San Paolo, Piazza San Paolo. Ecb copyright.svg gratuito. L'edificio religioso è stato costruito negli ultimi decenni del XVIII secolo ed ultimato nel 1806. Questa chiesa fu eretta per sostituire la vecchia Pieve di San Paolo in Albata, edificata fuori dal centro del paese, risalente al XVII secolo. L'interno del vano sacro, racchiuso dalla facciata in laterizi di gusto barocco, si articola in un'unica navata. Vi sono custodite una pala datata 1627, eseguita dal pittore polacco Sebastiano Majewskj, attivo anche in Abruzzo, che ritrae la Madonna con il Bambino ed alcuni santi e un'acquasantiera del XVII secolo proveniente dalla chiesa più antica. Nella sacrestia si apprezza la presenza di un capitello corinzio. Nel tessuto murario della parete esterna della canonica sono stati inseriti alcuni resti di epoca romana e frammenti della decorazione della chiesa medievale di San Paolo. Completa la composizione architettonica del complesso ecclesiastico il campanile, un imponente manufatto in laterizio a base quadrata che si conclude con merlature.
Presepe etnografico Le Genti della Laga
  • 2 Museo e Presepe Etnografico "Le Genti della Laga", Piazza Mario Capuani, +39 338 3316641, @ . Ecb copyright.svg ingresso gratuito. Simple icon time.svg aperto dall'8 dicembre fino al 6 gennaio di ogni anno. Previa prenotazione è visitabile tutto l'anno. Il museo si sviluppa su una superficie complessiva di circa 850 mq di cui 450 sono stati dedicati ad una sezione di scene di vita del passato, ricostruite a grandezza reale, arredate con oggetti d'epoca. I restanti 400 mq sono stati destinati all'allestimento di un originale prespe, annoverato come il più grande della regione Abruzzo e tra i maggiori in Italia. L'intera ambientazione propone la ricostruzione in miniatura, (in scala 1:5), di scene di vita rurale dei primi anni del '900, arricchita con fedeli riproduzioni di edifici storici dei Monti della Laga. I personaggi che lo popolano si animano con meccanismi e si affollano tra vicoli, case rurali ed antiche botteghe artigiane perfettamente riprodotte nei minimi dettagli.


Eventi e feste[modifica]

  • Infiorata del Corpus Domini, centro storico. Ecb copyright.svg gratuito. Manifestazione pubblica che si tiene in occasione della ricorrenza della solennità del Corpus Domini. La preparazione dell'infiorata inizia durante la notte che precede la festività religiosa, quando circa 250 infioratori volontari realizzano lungo la strada principale del paese tappeti di trucioli di legno di abete bianco, tinti in bagni di colore che danno vita a opere policrome.
  • Sagra Lu ccite de lu porc, Piazza Mario Capuani. Sagra annuale che si tiene nel mese di febbraio dal 1996. Vi sono numerosi stands gastronomici che dall'ora di pranzo propongono piatti di polenta con arrosto di maiale
  • Sagra del minestrone, pecora alla callara e prodotti locali, Centro storico di Torricella Sicura. Sagra annuale che si tiene nel mese di settembre dal 1993. il centro storico accoglie la presenza di numerosi stands che offrono al visitatore l'opportunità di assaggiare prodotti tipici e specialità locali.


Cosa fare[modifica]

  • Escursioni. Durante la bella stagione è possibile percorrere sentieri ed itinerari escursionistici da affrontare con bici, mountain bike o a piedi, che si snodano tra i Monti della Laga.


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

  • 1 Ristorante Pizzeria Al Tizzone, Piazza Mario Capuani 85, +39 0861 554171, +39 393 8194138, +39 327 0950612. Ristorante pulito, accogliente, comodo da raggiungere perché si trova al centro del paese. La cucina propone come specialità i funghi porcini.
  • 2 Pizzeria Madama, Via Alcide De Gasperi, 120, +39 0861 175 1906, +39 340 1073694. Pizzeria aperta a dicembre 2015. Nel suo menù, oltre alla pizza al piatto, propone primi ed arrosticini anche da asporto.


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]

Farmacia

Lista dei numeri di telefono che possono tornare utili durante un soggiorno:


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

  • 2 Poste Italiane, Via San Paolo 1, +39 0861 554121. Ufficio Postale Di Torricella Sicura.


Nei dintorni[modifica]

Chiesa di San Bartolomeo nella frazione di Villa Popolo
  • 3 Chiesa San Bartolomeo in Villa Popolo. Ecb copyright.svg gratuito. Nella frazione di Villa Popolo, a circa 2 km da Torricella Sicura, è possibile visitare la chiesa dedicata a San Bartolomeo, annoverata tra i Monumenti nazionali italiani dal 1902. Si tratta di un edificio dall'aspetto compatto e possente annoverato tra i più antichi del territorio comunale. La sua costruzione, antecedente alla seconda metà del XIII secolo, è stata menzionata per la prima volta in documenti dell'anno 1267. Un'altra data che si lega a questa chiesa è quella dell'anno 1684, riportata sia all'interno che all'esterno della fabbrica, interpretata come un possibile riferimento a lavori di ampliamento e ristrutturazione. L'aula liturgica si compone di un'unica navata coperta da un soffitto ligneo riccamente dipinto, costituito complessivamente da 106 tavole ornate da un artista rimasto sconosciuto. Nei riquadri vi sono immagini di martiri e santi ritratti con i simboli iconografici che li contraddistinguono, eseguiti con lo stesso stile delle pitture della cattedrale di Toledo. Questo lascia ipotizzare che a realizzare l'opera sia stato un soldato spagnolo, qui giunto al seguito della campagna militare contro il banditismo. Non è chiaro se la firma apposta sui dipinti si riferisca all'autore o al committente. Con decreto del Ministro dell'Interno del 29 novembre 1986, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 21 gennaio 1987, la chiesa è stata riconosciuta come "ente ecclesiastico civilmente riconosciuto" col nome di San Bartolomeo.
Valle Piola
  • 4 Valle Piola. È un borgo disabitato dall'anno 1977 ed annoverato tra i paesi fantasma abruzzesi. Si trova nel territorio del comune di Torricella Sicura, all'interno del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Posto a circa 1017 m s.l.m. si adagia sul versante nord-orientale del monte Farina. Il piccolo centro è raggiungibile percorrendo una strada sterrata, via della Fauna, che si interna nella montagna e che continua come mulattiera. L'intero sito, edificato con murazioni in pietra, è costituito complessivamente da nove edifici ottocenteschi, una volta destinati a dimore, più la chiesa dedicata a San Nicola, ormai diruta con affreschi sempre più scoloriti e scrostati, ed un casale per pastori. Il documento scritto più antico che lo cita è datato 1059. Per la sua posizione rimaneva soventemente isolato durante l'inverno a causa delle abbondanti nevicate. Gli abitanti, dediti alla pastorizia e alla produzione agricola, si esprimevano con un dialetto di difficile comprensione perché di origine longobarda. Nel tempo è stato anche rifugio e nascondiglio per briganti, contrabbandieri e partigiani. Lo spopolamento ha avuto inizio negli anni '50 con l'emigrazione dei pochi residenti verso i centri cittadini o all'estero alla ricerca di un miglior tenore di vita. Negli anni '70 i pochi abitanti che vi erano non riuscirono a rimanere in autonomo isolamento e abbandonarono il sito che rimase completamente disabitato. Nel mese di agosto di ogni anno vi si tiene il raduno di cavalieri con passeggiata a cavallo per il Memorial Cesare Foglia . Nell'anno 2013 è stato risistemato il casale di proprietà del comune ed affittato alla Proloco di Torricella Sicura che lo utilizza per l'accoglienza dei visitatori e per le manifestazioni.
Il Gran Sasso d'Italia, il paretone nord
Ghiacciaio del Calderone

La vicinanza del massiccio montuoso del Gran Sasso, 2 912 m s.l.m., invita a visitare e vedere i grandiosi e sterminati scenari paesaggistici che si scorgono dalle sue pareti che, nel versante teramano, si mostrano aspre e rocciose. I percorsi degli itinerari d'ascensione hanno le caratteristiche tipiche dell'alpinismo, ma si possono scegliere anche tratti e sentieri da escursionismo come il cammino della Marcia dei tre prati che congiunge le località di Prati di Tivo, i Prati di Intermesoli e Prato Selva per complessivi 15 km. Tra le quote di 2650 e 2850 metri, sul versante settentrionale del Corno Grande, si trova il Ghiacciaio del Calderone, il più meridionale d'Europa e formatosi durante le grandi glaciazioni del Quaternario.

Informazioni utili[modifica]


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