Scarica il file GPX di questo articolo

Tematiche turistiche > Destinazioni a tema > Patrimoni mondiali dell'umanità > Patrimoni mondiali dell'umanità in Israele

Patrimoni mondiali dell'umanità in Israele

Da Wikivoyage.
Jump to navigation Jump to search

Questa è la lista dei Patrimoni mondiali dell'umanità presenti in Israele al 2019.

Introduzione[modifica]

Logo UNESCO
Bandiera nazionale

Israele ha accettato la Convenzione UNESCO per i Beni dell'Umanità il 6 ottobre 1999.

Lista dei patrimoni dell'umanità[modifica]

Sito Anno Tipo Criteri Descrizione Immagine
1 Masada 2001 Culturale (iii)(iv)(vi) Masada è una robusta fortezza naturale, di maestosa bellezza, nel deserto della Giudea con vista sul Mar Morto. È un simbolo dell'antico regno di Israele, la sua distruzione violenta e l'ultima resistenza dei patrioti ebrei di fronte all'esercito romano, nel 73 d.C. Il palazzo è stato costruito come un complesso, in stile classico della prima età imperiale romana, da Erode il Grande, re di Giudea, (regnò 37-4 a.C.). I campi, le fortificazioni e la rampa di attacco che circondano il monumento, costituiscono le più complete opere d'assedio romano arrivate ai giorni nostri. Vista general de Masada.jpg
2 Città vecchia di Acri 2001 Culturale (ii)(iii)(v) Acri è una storica città portuale murata con insediamento continuo dal periodo fenicio. Quella attuale ha le caratteristiche di una città fortificata risalente al periodo ottomano del XVIII e XIX secolo, con i componenti tipici urbani come la cittadella, moschee, khan e bagni. I resti della città delle crociate, risalenti al periodo 1104-1291, si trovano quasi intatti, sia sopra che sotto il livello della strada di oggi, fornendo un quadro eccezionale della disposizione e delle strutture della capitale del regno medioevale dei crociati di Gerusalemme. Acre - Akko Tower.jpg
3 La "città bianca" di Tel Aviv (movimento moderno) 2003 Culturale (ii)(iv) Tel Aviv è stata fondata nel 1909 e si sviluppa come città metropolitana sotto il mandato britannico in Palestina. La Città Bianca è stata costruita dagli inizi del 1930 fino al 1950, sulla base del piano urbanistico di Sir Patrick Geddes, riflettendo i moderni principi di pianificazione organica. Gli edifici sono stati progettati da architetti che si sono formati in Europa, dove hanno esercitato la loro professione prima di emigrare. Hanno creato un eccezionale complesso architettonico del Movimento Moderno in un nuovo contesto culturale. PB090021.JPG
Via dell'incenso - città nel deserto del Negev 2005 Culturale (iii)(v) Le quattro città nabatee di Haluza, Mamshit, Avdat e Shivta, insieme con fortezze e paesaggi agricoli nel deserto del Negev, sono sparse lungo le vie che le collegano alla porzione finale mediterranea della via dell'incenso e delle spezie. Insieme riflettono il commercio estremamente redditizio in incenso e mirra dal sud dell'Arabia al Mediterraneo, che fiorì dal III secolo a.C. fino al II secolo d.C. Con le vestigia dei loro sistemi sofisticati di irrigazione, costruzioni urbane, fortezze e caravanserragli, testimoniano il modo in cui l'aspro deserto fu adibito al commercio e all'agricoltura. Ruins of a church in Shivta in the Negev.jpg
I biblici tell di 8 Megiddo, 9 Hazor e 10 Be'er Sheva 2005 Culturale (ii)(iii)(iv)(vi) I tell (tumuli preistorici), sono caratteristici delle terre pianeggianti del Mediterraneo orientale, in particolare in Libano, Siria, Israele e Turchia orientale. Dei più di 200 tell in Israele, quelli a Megiddo, Hazor e Be'er Sheva sono i più rappresentativi tra quelli che contengono notevoli resti di città con connessioni bibliche. Questi tre tell presentano anche alcuni dei migliori esempi nel Levante di elaborati dell'età del ferro, i sistemi di raccolta d'acqua sotterranei, creati per servire le dense comunità urbane. Le loro tracce di costruzione nel corso dei millenni riflettono l'esistenza di un'autorità centralizzata, la prospera attività agricola e il controllo di importanti vie commerciali. Tel Be'er Sheva Overview 2007041.JPG
11 Luoghi sacri Baha'i ad Haifa e in Galilea occidentale 2008 Culturale (iii)(vi) Questi luoghi sono iscritti per il loro profondo significato spirituale e la testimonianza che portano alla forte tradizione di pellegrinaggio nella fede bahá'í. Il territorio comprende i due luoghi più sacri della religione bahá'í associati con i fondatori, il Santuario di Bahá'u'lláh in Acri e il Santuario del Báb a Haifa, insieme con i loro giardini circostanti, palazzi e monumenti associati. Questi due santuari sono parte di un più ampio complesso di edifici, monumenti e siti in sette località distinte in Haifa e Galilea occidentale che vengono visitati come parte del pellegrinaggio bahá'í. Bahá'í gardens by David Shankbone.jpg
12 Sito dell'evoluzione umana presso il Monte Carmelo: le grotte di Nahal Me’arot/Wadi el-Mughara 2012 Culturale (iii)(v) Situato sulle pendici occidentali della catena del Monte Carmelo, il sito contiene le grotte di Tabun, Jamal, el-Wad e Skhul. Novanta anni di ricerche archeologiche hanno rivelato una sequenza culturale di durata senza precedenti, fornendo un archivio della prima vita umana in Asia sud-occidentale. Questo territorio di circa 54 ettari contiene giacimenti culturali che rappresentano almeno 500.000 anni di evoluzione umana dimostrando l'unica esistenza di entrambi gli esseri umani di Neanderthal e i primi uomini anatomicamente moderni all'interno della stessa cornice culturale del Medio Paleolitico, il Musteriano. Prove da numerose sepolture natufiane e architetture in pietra precoce rappresentano il passaggio da uno stile di vita di caccia e raccolta verso uno orientato all'agricoltura e al pascolo. Come risultato, le grotte sono diventate un luogo chiave del quadro crono-stratigrafico per l'evoluzione umana in generale e per la preistoria del Levante in particolare. Jamal Cave.jpg
13 Grotte di Maresha e Bet-Guvrin nel bassopiano della Giudea come microcosmo della Terra delle grotte 2014 Culturale (v) Il sito archeologico contiene circa 3.500 camere sotterranee distribuite tra complessi distinti scolpiti nel denso gesso morbido e omogeneo della Bassa Giudea sotto le antiche città di Maresha e Beit Guvrin. Situato sul crocevia di rotte commerciali verso la Mesopotamia e l'Egitto, il sito testimonia della variegata cultura della regione e della loro evoluzione nel corso più di 2.000 anni dal VIII secolo a.C., quando Maresha, la più vecchia delle due città, fu costruita al tempo dei Crociati. Queste grotte furono adibite a cisterne, frantoi, bagni, colombari (piccionaie), stalle, luoghi di culto religioso, rifugi, mentre quelle alla periferia delle città ad aree di sepoltura. Alcune delle cave più grandi dispongono di archi a volta e pilastri di sostegno. Beit Guvrin 4.JPG
14 Necropoli di Beit She'arim: una pietra miliare del rinnovamento ebraico 2015 Culturale (ii)(iii) Composta da una serie di catacombe, la necropoli si è sviluppata dal II secolo a.C. come luogo di sepoltura ebraica primario fuori di Gerusalemme dopo il fallimento della seconda rivolta ebraica contro la dominazione romana. Situate a sud est della città di Haifa, queste catacombe sono un tesoro di opere d'arte e di iscrizioni in greco, aramaico ed ebraico. Beit She'arim è una testimonianza unica per l'antico giudaismo sotto la guida del rabbino Judah il Patriarca, che è accreditato con il rinnovo ebraico dopo il 135 d.C. Cave of coffins.jpg
Legenda Unesco
(i) Rappresentare un capolavoro del genio creativo dell'uomo.
(ii) Mostrare un importante interscambio di valori umani in un lungo arco temporale o all’interno di un'area culturale del mondo, sugli sviluppi dell'architettura, nella tecnologia, nelle arti monumentali, nella pianificazione urbana e nel disegno del paesaggio.
(iii) Essere testimonianza unica o eccezionale di una tradizione culturale o di una civiltà vivente o scomparsa.
(iv) Costituire un esempio straordinario di una tipologia edilizia, di un insieme architettonico o tecnologico o di un paesaggio che illustri uno o più importanti fasi nella storia umana.
(v) Essere un esempio eccezionale di un insediamento umano tradizionale, dell’utilizzo di risorse territoriali o marine, rappresentativo di una cultura (o più culture) o dell’interazione dell’uomo con l’ambiente, soprattutto quando lo stesso è divenuto per effetto delle trasformazioni irreversibili.
(vi) Essere direttamente o materialmente associati con avvenimenti o tradizioni viventi, idee o credenze, opere artistiche o letterarie dotate di un significato universale eccezionale.
(vii) Presentare fenomeni naturali eccezionali o aree di eccezionale bellezza naturale o importanza estetica.
(viii) Costituire una testimonianza straordinaria dei principali periodi dell’evoluzione della terra, comprese testimonianze di vita, di processi geologici in atto nello sviluppo delle caratteristiche fisiche della superficie terrestre o di caratteristiche geomorfiche o fisiografiche significative.
(ix) Costituire esempi significativi di importanti processi ecologici e biologici in atto nell’evoluzione e nello sviluppo di ecosistemi e di ambienti vegetali e animali terrestri, di acqua dolce, costieri e marini.
(x) Presentare gli habitat naturali più importanti e significativi, adatti per la conservazione in situ della diversità biologica, compresi quelli in cui sopravvivono specie minacciate di eccezionale valore universale dal punto di vista della scienza o della conservazione.

Altri progetti