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Montagano

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Montagano
Abbazia di Santa Maria di Faifoli a Montagano
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Montagano
Montagano
Sito istituzionale

Montagano è un centro del Molise.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Si trova nell'Appennino molisano del Molise centrale; dista 13 km da Campobasso, 37 da Bojano, 46 da Trivento, 47 da Larino.

Cenni storici[modifica]

Il suo nome deriva probabilmente da "montis" più "aganòs" che in greco antico significa letteralmente "monte bello". L'origine del paese si fa risalire all'anno 1039, quando i principi di Benevento Pandolfo e Landolfo proclamano attraverso un documento noto come "Pergamena Montaganese", l'indipendenza del comune e il suo riconoscimento come borgo libero.

L'attività predominante è sicuramente l'agricoltura, affiancata dall'allevamento. Di particolare rilevanza è la produzione di pomodori di ottima qualità, nonché di vino moscato ottenuto da un antico vitigno chiamato "moscatello". Molto diffusa è anche la produzione artigianale di salumi e di prosciutti, ma anche di formaggi soprattutto a base di latte ovino. La maggior parte della popolazione è rappresentata da anziani con più di 65 anni. Gli abitanti di Montagano sono simpaticamente "famosi" per il loro dialetto pubblicizzato dalla compagnia teatrale "li m'brenguli" con le sue commedie in vernacolo.

Il paese ha anche importanza storica per il fatto che Papa Pietro Celestino V studiò e prese i voti (intorno al 1230) presso l'abbazia di Santa Maria di Faifoli, un antico monastero risalente al XII secolo e sito appunto in località Faifoli, a circa tre chilometri fuori dal centro abitato. Nacque a Montagano anche Achille Pistilli, un musicista del XVII secolo, dal quale trae il nome l'associazione bandistica del paese. Nel 1996 il comune ha siglato un patto di amicizia con la cittadina belga di Huy, che accoglie numerosi emigranti di origine montaganese trasferitisi in Belgio a partire dai primi anni del Novecento, in cerca di fortuna.

Nei pressi dell'abitato si trovano gli scavi archeologici di Fagifulae. Il nome dell'abbazia di Santa Maria di Faifoli sembra, nella parola Faifoli, essere simile a Fagifulae.

Come orientarsi[modifica]


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Italian traffic signs - direzione bianco.svg

In auto[modifica]

  • Autostrada A14 Italia.svg Autostrada Adriatica A14 in direzione di Pescara uscire a Termoli, seguire la direzione Campobasso/Larino, seguire indicazioni per Campobasso percorrendo la SS 647 e la SS 87 (strada statale Bifernina), raggiungere la SP 73A1DIR in direzione di Montagano.
  • Autostrada A1 Italia.svg Autostrada del Sole A1:
  • da nord uscire a San Vittore, seguire direzione Campobasso, raggiungere la SS 17 seguendo il cartello Campobasso, proseguire per la SS 87 (strada statale Bifernina) verso Termoli, continuare fino al bivio di Montagano (SP 73A1DIR).
  • da sud uscire a Caianello, svoltare in direzione di Benevento, proseguire per Campobasso e poi per Termoli, continuare sulla SS 647 fino al bivio di Montagano (SP 73A1DIR).
  • Da Campobasso percorrere la strada statale 87 verso Termoli, svoltare sulla SP 73A1DIR in direzione di Montagano.

In treno[modifica]

  • Italian traffic signs - icona stazione fs.svg Stazione di Matrice-Montagano-S.Giovanni in Galdo (situata nel comune di Matrice, distante solo 5,5 km circa da Montagano).
  • Stazione di Campobasso (distante 13 km circa).

In autobus[modifica]


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

  • Castello feudale. Nel XII secolo fu costruito come centro di controllo del contado e fu fortificato da Federico d'Aragona nel 1456. Dopo il terremoto del 1805 fu restaurato ed oggi ha la forma di un palazzetto signorile.
Si trova sopra un colle in frazione Collerotond, adagiato su uno sperone roccioso.
  • Palazzo marchionale Janigro. Come castello del centro storico il palazzo fu venduto alla famiglia Janigro nel 1700. È ancora visibile una torre, diventata piano nobile con dei giardini pensili verso il cortile interno, voluti da Costantino Janigro.
  • Santuario di Santa Maria di Faifoli. Nell'area del centro sannitico di Fagifulae, divenuto successivamente municipio romano, nacque in epoca medioevale una comunità benedettina dalla quale si sviluppò l'Abbazia di Santa Maria di Faifula.
Le prime fonti storiche sull'abbazia risalgono al 1134. Nel 1230 accolse per la prima volta Pietro Angelerio, futuro papa Celestino V, che tornò successivamente a Faifoli nel 1276 come abate, chiamato dall'arcivescovo di Benevento Capoferro per risolvere il contenzioso con Simone Santangelo, feudatario di Montagano. Carlo I d'Angiò con una lettera del 27 settembre 1278 chiese al giustiziere di Terra di Lavoro di fermare i soprusi del feudatario di Montagano, ma, vista l'inefficacia del richiamo, l'abate trasferì i monaci al monastero di San Giovanni in Piano, presso Apricena.
Da allora iniziò una fase di progressiva decadenza. L'abbazia rimase benedettina fino al 1808, alla soppressione dell'ordine da parte dei francesi. Gli ultimi monaci proprietari dell'abbazia furono della congregazione dei Celestini di Benevento, ai quali subentrarono dei privati fino alla cessione della chiesa al comune di Montagano il 28 febbraio 1998.
Dell'abbazia rimane la chiesa, caratterizzata da una facciata a capanna con il portale gotico con archi a sesto acuto, sopra il quale di trova dapprima una piccola nicchia e poi un finestrone semicircolare. :Un'iscrizione incisa sul capitello di sinistra fa risalire il portale al 1263.
L'interno è a tre navate, con la centrale di larghezza doppia rispetto alle laterali. Sui sei pilastri quadrati, che suddividono le navate e reggono degli archi a tutto sesto, si trovano due lapidi che ricordano i lavori di restauro commissionati dal cardinale Orsini.
La chiesa conserva una statua lignea della Madonna, detta dell' Incoronata, con la Vergine seduta su di un tronco d'albero al posto dell'usuale trono. Altra opera di rilievo è un quadro del 1705 della Vergine con il Bambino in braccio.
  • Sito archeologico di Fagifulae. Il sito si colloca nei pressi del Biferno e degli scavi di Larinum, Terventum e Saepinum; corrispondono all'odierna località di Santa Maria a Faifoli nel comune di Montagano.
Fagifulae, citata dallo storico Livio nelle narrazioni della seconda guerra punica (214 a.C.) dopo la sconfitta di Canne, è descritta da Plinio nel suo Naturalis Historia come municipium romano.
Gli scavi mostrano una zona archeologica molto limitata che va dalla protostoria al Medioevo, ma i reperti di maggior rilievo sono dei pavimenti musivi ed in opus spicatum ed edificio absidato non ben identificato nella sua struttura (se si tratti di negozio o di edificio abitato o di altro).
Non si conoscono i limiti della sua estensione.
La chiesa medievale dell'Abbazia di Santa Maria di Faifoli fu costruita presso il sito riutilizzando alcuni elementi dei templi romani.


Eventi e feste[modifica]

  • Festa della Pergamena. La festa ripercorre la storia del paese, celebrando la pergamena del 1039 che ne testimonia la fondazione. Il paese si anima di figuranti che fanno rivivere gli aspetti dell'antica vita del borgo.
  • Incantiniamoci. Festa a carattere enogastronomico.
  • Festa del pomodoro montaganese. La festa si propone di far conoscere il prodotto pomodoro sia naturale che trasformato.
  • Sagra patronale di Sant'Alessandro. Simple icon time.svg 9-10 luglio.
  • Festa di Sant'Antonio Antonio. Simple icon time.svg in giugno.
  • Festa di Santa Maria di Faifoli. Simple icon time.svg ultima domenica di aprile.


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]

Le tradizionali attività artigianali, pur non essendo diffuse come nel passato, non sono del tutto scomparse: si trovano ancora artigiani che si dedicano alla lavorazione del legno ad intaglio ed a mosaico

Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Sicurezza[modifica]

Italian traffic signs - icona farmacia.svg Farmacia


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]


Nei dintorni[modifica]

  • Campobasso — La città vecchia si sviluppa su un colle attorno al castello in posizione dominante. La città moderna si è sviluppata nel piano. È il centro più popoloso del Molise, di cui è capoluogo regionale.


Altri progetti

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