| Faentino | |
| Stato | Italia |
|---|---|
| Regione | Emilia-Romagna |
| Capoluogo | Faenza |
Faentino è una regione dell'Italia.
Da sapere
[modifica]Il territorio faentino, nel cuore della Romagna Faentina, è una destinazione ideale per chi cerca un turismo naturale e culturale: Faenza e i comuni vicini di pianura offrono un patrimonio ricco e ben conservato che spazia dall’archeologia alla storia medievale e rinascimentale, con risalto per l’arte della ceramica — per cui la città è conosciuta a livello internazionale — e delle arti plastiche in genere, dalla tradizione fino alla contemporaneità. Il paesaggio, che alterna pianura e prime colline, rende facile abbinare visite a musei, chiese e siti storici a momenti all’aria aperta e alla scoperta delle tradizioni locali.
Cenni geografici
[modifica]Ravennate e Appennino romagnolo lo delimitano a Nord e a sud; Imolese e Forlivese a ovest e a est. I corsi d'acqua principali di riferimento sono il Lamone e il Senio.
Cenni storici
[modifica]I Manfredi ebbero la signoria del territorio e della città di Faenza, ed hanno lasciato molte tracce monumentali e urbanistiche nel territorio. Nel 1509 il ritorno nel pieno possesso della Chiesa, fino all'Unità.
Territori e mete turistiche
[modifica]Centri urbani
[modifica]- 1 Faenza — Collocata lungo la via Emilia, fa parte del lungo elenco di città romane che ebbero il compito di romanizzare la pianura padana e di assimilare all'impero romano le precedenti popolazioni. La romana Faventia si legge ancora nella centuriazione alla quale si rifanno le principali strade moderne. La città medievale si avvantaggia della sua posizione sulle direttrici Milano-Rimini e Ravenna-Toscana. Nel Trecento inizia la signoria dei Manfredi; nel 1509 la città torna stabilmente fra i domini della Chiesa.
- 2 Castel Bolognese — Centro sorto come avamposto medievale a presidio della via Emilia, conserva una storia legata alle sue antiche fortificazioni. Oggi il paese offre un piccolo ma interessante “museo a cielo aperto” di sculture e installazioni urbane, oltre al Mulino Scodellino, raro esempio di mulino medievale ancora visitabile e testimonianza preziosa della vita rurale del territorio.
- 3 Solarolo — Antico borgo rurale immerso nella campagna romagnola, presenta tracce significative del suo passato medievale, tra cui l’impianto fortificato e la porta storica. Il territorio comunale è inoltre noto per importanti scavi archeologici che hanno restituito reperti di età romana e tardoantica, confermando la lunga continuità insediativa della zona.
Altre destinazioni
[modifica]- 1 Oriolo dei Fichi — Piccola località situata sui primi colli di Faenza, è dominata dalla Torre di Oriolo, una imponente torre-fortezza del XV secolo caratterizzata da una pianta esagonale irregolare piuttosto rara per l’epoca. Nata come struttura difensiva durante le lotte tra le famiglie Manfredi e Riario, offre un panorama suggestivo sulla pianura romagnola e sulle colline circostanti. Restaurata e valorizzata, ospita eventi culturali, degustazioni enogastronomiche e visite guidate che ne raccontano la storia.
- 2 Pieve Cesato — Frazione di Faenza in pianura, sorge intorno alla Pieve di San Giovanni Battista, il più antico luogo di culto nel faentino, documentato già nel 775 o, più probabilmente, nel 889. Conserva ancora la fonte battesimale, un capitello corinzio del VI secolo adattato. Nei pressi vi è la Castellina, struttura medievale teatro del delitto ideato da Frate Alberigo, uno dei traditori citati da Dante nella Divina Commedia.
- 3 Pieve Corleto — Località di Faenza verso Forlì, fa riferimento alla Pieve di Santo Stefano, caratterizzata da una cripta del XI secolo costruita con materiali di recupero più antichi.
Come arrivare
[modifica]In aereo
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- 1 Aeroporto di Bologna "Guglielmo Marconi" (IATA: BLQ) – L'aeroporto principale per traffico aereo nella regione.
- 2 Aeroporto di Forlì "Luigi Ridolfi" (IATA: FRL) – L'aeroporto più vicino.
- 3 Aeroporto di Rimini-Miramare "Federico Fellini" (IATA: RMI)
In auto
[modifica]In treno
[modifica]- Faenza è importante stazione ferroviaria dove si incrociano più linee: la direttrice Bologna-Ancona è la più importante, seguita dalle linee per Firenze, Ravenna e Ferrara.
- La stazione di Castel Bolognese-Riolo Terme, oltre ad avere collegamenti diretti con Ravenna, serve anche la valle del Senio con collegamenti in autobus.
- La stazione di Solarolo è situata lungo la linea Castel Bolognese-Ravenna.
Come spostarsi
[modifica]I centri principali, come Faenza e Castel Bolognese, sono serviti dalla linea ferroviaria Bologna–Rimini, mentre autobus locali collegano i paesi circostanti. Per muoversi liberamente tra i piccoli centri, l’auto è il mezzo più pratico; in alternativa, sono presenti percorsi ciclabili e strade che rendono piacevole spostarsi anche in bici.
Cosa vedere
[modifica]Faenza e il suo territorio offrono un itinerario capace di unire arte, storia, archeologia e cultura contemporanea. Cuore simbolico della città è il Museo Internazionale delle Ceramiche (MIC), istituzione che racconta la storia della ceramica a livello mondiale, disciplina grazie alla quale Faenza ha raggiunto notorietà in Europa e oltre.
Nel centro storico di Faenza in piazza della Libertà si trova la Cattedrale di San Pietro Apostolo, uno dei più prestigiosi edifici sacri del primo Rinascimento in Romagna. Edificata tra la fine del Quattrocento e i primi decenni del Cinquecento, presenta linee architettoniche tipicamente toscane e una facciata maestosa rimasta incompiuta. All’interno conserva importanti opere di scultura quattrocentesca, tra cui le arche di San Terenzio, Sant’Emiliano e San Savino, oltre a dipinti di Innocenzo da Imola.
Alle origini della storia religiosa faentina si lega la Pieve di San Giovanni Battista, nella località di Pieve Cesato. Si tratta del più antico luogo di culto faentino, documentato già nel 775 o, più probabilmente, nell’889. Nata come centro battesimale, conserva ancora la fonte battesimale ricavata da un capitello corinzio del VI secolo. La chiesa romanica originaria, ispirata alle basiliche ravennati e caratterizzata da una pianta a tre navate, fu profondamente modificata nel XVII secolo, con la demolizione dell’abside e della navata nord, mentre la navata sud venne trasformata in abitazione per i presbiteri. Altrettanto notabile la Pieve di Santo Stefano in Corleto, che identifica l'omonima località in direzione Forlì; caratterizzata da una cripta del XI secolo costruita con materiali di recupero più antichi.
Spostandosi sulle prime colline faentine, in località Oriolo dei Fichi, si incontra la Torre di Oriolo. Questa imponente torre-fortezza del XV secolo, con la sua rara pianta esagonale irregolare, nacque come struttura difensiva durante le lotte tra le famiglie Manfredi e Riario. Oggi, con ingresso a offerta libera, regala un panorama suggestivo sulla pianura romagnola e sulle colline circostanti ed è stata restaurata e valorizzata come spazio per eventi culturali, degustazioni enogastronomiche e visite guidate che ne illustrano la storia.
Nel vicino comune di Castel Bolognese si può seguire un percorso artistico originale grazie al Museo all’aperto "Angelo Biancini", un’esposizione a cielo aperto distribuita nei principali luoghi del centro storico. Le opere dello scultore e ceramista castellano Angelo Biancini sono disposte secondo un ideale percorso evolutivo che permette di apprezzarne lo sviluppo artistico. Sempre a Castel Bolognese, in località Casalecchio, si trova il Mulino Scodellino: un edificio risalente al XIV secolo, ultima testimonianza dei mulini che un tempo sorgevano lungo il "canale dei mulini".
A Solarolo l’interesse si spinge fino alla preistoria con il Sito archeologico di via Ordiere, visitabile in occasione delle giornate FAI. Si tratta di uno dei siti archeologici più importanti ed estesi della Romagna: un abitato dell’età del Bronzo che si sviluppava su un’area di circa 10 ettari. Sempre a Solarolo, a soli 500 metri dalla stazione ferroviaria, si trova il Laura Pausini Museum, in via Ferdinando Santi, ospitato nella casa in cui la celebre cantante ha vissuto fino agli esordi della sua carriera. Al suo interno sono custoditi numerosi memorabilia che ripercorrono le tappe più significative della sua vita artistica e personale, offrendo uno sguardo intimo su una delle voci italiane più conosciute nel mondo.
Cosa fare
[modifica]L’area Faentina offre un mix ideale tra arte, natura e campagna. A Faenza, oltre al museo delle ceramiche, si può vivere il centro storico e visitare le botteghe ceramiche artigianali per cercare un souvenir originale. Castel Bolognese invita a passeggiare tra le sue vie medievali e a scoprire il Mulino Scodellino, mentre Solarolo conserva atmosfere rurali autentiche e tracce preistoriche. In ogni occasione dell’anno non mancano iniziative culturali, mostre, rievocazioni storiche ed eventi enogastronomici che animano l’intero territorio.
A tavola
[modifica]Da non perdere la piadina con salumi e squacquerone, i cappelletti in brodo e le paste fatte a mano tirate al mattarello. Tra i secondi spiccano grigliate e piatti delle sagre locali. I dolci, come la spongata e la ciambella romagnola, profumano di casa. Il tutto accompagnato dai vini dei colli faentini, in particolare Sangiovese, Albana e Trebbiano.
Sicurezza
[modifica]L’area è generalmente tranquilla e sicura. È sufficiente adottare le normali precauzioni valide in ogni viaggio: prestare attenzione agli effetti personali nei luoghi affollati, parcheggiare in aree illuminate e informarsi sulle condizioni dei sentieri se si fanno escursioni. In caso di necessità, sono presenti presidi sanitari e forze dell’ordine facilmente raggiungibili.
