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Colle di Arquata
Frazione di Arquata del Tronto
Colle d'Arquata
Stato
Regione
Territorio
Altitudine
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Posizione
Mappa dell'Italia
Colle di Arquata
Colle di Arquata

Colle di Arquta è una frazione del comune di Arquata del Tronto in provincia di Ascoli Piceno, nella regione Marche.

Da sapere[modifica]

Il paese che è situato all'altitudine più elevata del territorio comunale arquatano ed è annoverato tra i più popolati. L'impianto urbano è ricco di abitazioni, molte della quali sono ancora in pietra. Sugli architravi di alcune dimore si legge il grafema IHS accompagnato dal sole raggiante, simboli probabilmente legati e riconducibili alla predicazione di san Bernardino da Siena che, nel XV secolo, ha attraversato la zona.

Il borgo è localmente famoso e visitato perché tra i suoi abitanti perdurano gli antichi mestieri del taglialegna e del carbonaio. Sulle montagne che circondano Colle ci sono molte piazze da carbone dislocate lungo i sentieri. Su questi spazi, i boscaioli formano cumuli di legname disposti partendo da una base circolare e ordinando per grandezza e spessore i tronchetti, fino a formare una cupola, ricoperta di terra, con al centro un foro, una sorta di camino, da cui si accende la combustione ed ha inizio il processo di carbonizzazione. Il cumulo arde per circa per circa 15 giorni, bruciando alla temperatura di 500/600 ° Celsius.

A questi luoghi sono legati la figura e il vissuto ascetico-spirituale di sant'Amico di Avellana, un monaco che si trasferì da Camerino sulla montagna di Colle per stabilirsi in una grotta naturale nascosta tra i boschi vicini alla sorgente di Santa Maria di Chiarino. Vi dimorò per qualche tempo conducendo una vita eremitica e solitaria. La tradizione narra che condivise il suo stato d'isolamento con un asino da soma che lo aiutava a trasportare la legna da ardere per scaldare il suo pertugio, ma che l'animale fu aggredito ed ucciso da un lupo. Il romito sgridò il feroce predatore che si inginocchiò al cospetto del santo e pentito sostituì l'asino cominciando a trasportare il legname necessario. La storia di questo racconto è illustrata nel dipinto che si trova nella chiesa di San Silvestro, poco fuori dal paese, in cui sant'Amico è ritratto, secondo la tradizione agiografica, con l'accetta in spalla ed il lupo pentito che, carico di legna, è condotto a cavezza come l'asino che aveva ucciso. Ulteriori testimonianze della particolare venerazione per questo santo si trovano nei toponimi (come ad esempio in quello della Fonte di Sant'Amico e Chiesa di Sant'Amico) e lungo l'impervio sentiero che conduce alla radura dove si fermava a pregare e dove è stata elevata negli anni 30 la chiesa di Santa Maria della Rocca.

Al centro del paese vi è la chiesa dedicata a san Sebastiano, ornata da innumerevoli simboli e date, la più antica riporta l'anno 1506.

Cenni geografici[modifica]

Colle, come l'intero comune di Arquata, ha la caratteristica di avere il territorio a cavallo tra il Parco Nazionale dei Sibillini e quello del Gran Sasso e Monti della Laga.

Il centro abitato è immerso tra i boschi, tra i maggiori rilievi che lo circondano spiccano il monte Communitore (1695 s.l.m.), la Macera della Morte (2073 s.l.m.) e Pizzo di Svevo (2419 s.l.m.). Nei pressi del borgo scorre il torrente Chiarino che segna il confine tra le Marche ed il Lazio e dividendo il territorio della provincia di Ascoli da quella di Rieti.

Quando andare[modifica]

Il paese è visitabile in tutte le stagioni dell'anno avendo un clima tipico dell'appennino centro-settentrionale, connotato da temperature fredde e nevicate nei mesi invernali, seguiti da estati miti con temperature gradevoli. Queste caratteristiche richiamano l'afflusso di turisti e villeggianti che, soprattutto in estate, visitano e soggiornano nella zona.

Come orientarsi[modifica]

Il paese si trova dopo aver superato le frazioni di Faete e Spelonga. Si raggiunge lasciando SS4 (Salaria) nei pressi di Trisungo e proseguendo per la SP20 che porta a Faete, Spelonga e Colle.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Gli aeroporti più vicini sono:

In auto[modifica]

Autostrade:

  • A14: dall'uscita di San Benedetto del Tronto seguire le indicazioni per Ascoli Piceno e per Arquata del Tronto. Giungere al paese di Trisungo e imboccare la diramazione della SP20 che segnala il paese.

Viabilità ordinaria:

  • SS4 Salaria, diramazione della SP20 che segnala il paese all'altezza di Trisungo e seguire le indicazioni.


Come spostarsi[modifica]

I mezzi di trasporto più comodi per gli spostamenti nel territorio sono: l'automobile e la moto. All'interno del centro abitato è agevole muoversi a piedi, le stradine ed i vicoli sono in buone condizioni ed assumono discrete pendenze e salite, quasi tutte accessibili anche a persone con disabilità.

Cosa vedere[modifica]

  • Chiesa di San Silvestro. La chiesa, di epoca rinascimentale, è dedicata san Silvestro papa. Costruita al di fuori del centro abitato, sulla sommità di uno sperone di roccia che scende a strapiombo sul burrone della vallata gode di una magnifica posizione panoramica che sorveglia l'intero territorio circostante. L'area scelta per la costruzione, probabilmente, era già stata destinata alla consacrazione di culti naturalistici in epoche precedenti. L'interno della piccola chiesa si compone di un'unica aula liturgica, a pianta rettangolare, illuminata da due finestre sui lati dell'ingresso che reca impressa la data 1510. Riccamente dipinta, si mostra decorata di con affreschi risalenti al XIV e al XVI secolo, quest'ultimi sono stati collocati temporalmente con certezza nel corso dei recenti lavori di restauro. La maggior parte delle opere pittoriche è stata eseguita da Dionisio Cappelli, artista nato nella vicina Amatrice nel 1450, attivo nel territorio ed anche a Colle. Appartiene a questo ciclo anche l'ultimo dipinto che gli è stato attribuito. Dalla mano dell'amatriciano sono nate le figure dei santi ritratti sulle pareti dell'abside, quali: san Paolo, san Pietro che stringe una grossa chiave nella mano destra, santa Caterina che tiene la ruota nella mano sinistra, la Madonna del Latte e san Silvestro col drago. Il santo è rappresentato nello spazio centrale dell'affresco, seduto sul trono pontificale, in atteggiamento benedicente, con veste talare bianca quasi nascosta da un mantello rosso, indossa la tiara e sorregge il pastorale nella mano sinistra. Dai suoi piedi si alza l'immagine del drago. Le pareti laterali avevano altri affreschi del Cappelli, ma si sono degradati, corrotti dal tempo e all'umidità. Il più significativo vi era il ritratto di sant'Amico di Rambona, particolarmente venerato dagli abitanti del paese, raffigurato con l'accetta in spalla ed il lupo pentito che aiutava il santo nel trasporto della legna a posto dell'asino da soma. Sul timpano si trova una piccola rappresentazione della crocifissione, anch'essa del Cappelli, ed alla base si legge l'iscrizione: «"Questa facciata affatta pengere don Vincentio Maffa de Calabria retore de dea eclesia 1511"». Il campanile a vela accoglie una sola campana che mostra una dicitura a caratteri gotici e la data 1389.


Eventi e feste[modifica]

  • Festa patronale. Simple icon time.svg Inizi del mese di agosto.


Cosa fare[modifica]

Il paese offre la possibilità di spostarsi nelle vicine località e nei centri urbani delle frazioni con agevoli collegamenti stradali. Vi sono anche percorsi sentieristici che, attraversando il territorio montano, consentono lunghe camminate tra il verde della rigogliosa vegetazione che circonda l'abitato, praticabili anche con mountain bike e biciclette.

Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]

Nella stagione estiva ci sono molte opportunità di svago in tutto il territorio del comune con la programmazione di numerosi eventi correlati alle rievocazioni storiche e feste patronali che intrattengono i visitatori con serate musicali o sagre all'aperto.

Dove mangiare[modifica]

Il paese non offre punti ristoro. Le frazioni più vicine dove trovarli sono: Trisungo, Borgo di Arquata e Arquata del Tronto.

Dove alloggiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]


Sicurezza[modifica]

Lista dei numeri di telefono che possono tornare utili durante un soggiorno:

Il Soccorso Alpino di Ascoli Piceno è contattabile tramite il numero unico nazionale di emergenza sanitaria 118.

Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

Da Colle di Arquata è agevole raggiungere molte note località del territorio, tra le quali:

Rocca di Arquata
Forca Canapine, panorama sul versante di Norcia
Castelluccio di Norcia
Forca di Presta
  • Forca Canapine — Valico che divide il territorio arquatano dal comune di Norcia. La località è base di partenza di altre escursioni. Dal passo si può scendere verso i Piani di Castelluccio, Castelluccio e Norcia. Oppure si può scegliere di spostarsi in auto (o altro mezzo di locomozione) o di incamminarsi tra i sentieri che conducono a Forca di Presta.
Castel di Luco
  • Acquasanta Terme — All'interno del centro storico vi sono case del 1500 e la chiesa di Santa Maria Maddalena. A pochi km da Acquasanta, sempre in direzione Ascoli, si trova Castel di Luco, un castello fortificato di epoca medioevale, costruito sulla cresta di uno sperone di travertino. Dalla sua posizione osserva il panorama sulla Salaria e sul fiume Tronto.
  • Amatrice — Cittadina in provincia di Rieti a circa 30 km da Colle, si raggiunge percorrendo al SS4 in direzione Roma e girando al bivio a destra che la segnala. È sede polo agroalimentare del Parco nazionale del Gran Sasso Monti della Laga e foamosa per il Sugo all'Amatriciana. Di particolare interesse vi sono la Torre civica del XIII secolo, la chiesa di Sant'Agostino con portale tardo gotico e torri campanarie. L'interno è ricco di affreschi tra i quali spicca l'Annunciazione e la Madonna con Bambino e Angeli. La chiesa Sant'Emidio, risalente al quattrocento. Il Museo Civico di arte sacra "Nicola Filotesio" allestito nella chiesa di Sant'Emidio.

Informazioni utili[modifica]


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