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Canosa di Puglia

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Canosa di Puglia
Panorama di Canosa
Stemma e Bandiera
Canosa di Puglia - Stemma
Canosa di Puglia - Bandiera
Stato
Regione
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
Mappa dell'Italia
Canosa di Puglia
Canosa di Puglia
Sito istituzionale

Canosa di Puglia è una città della Puglia.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Canosa sorge ad un paio di chilometri dalla sponda destra del fiume Ofanto e ad una ventina di chilometri dal Mare Adriatico. Il versante su cui è edificata la città è prevalentemente argilloso e sabbioso sulla superficie; esso va a coprire uno strato calcareo ("calcareniti di Gravina") che a sua volta costituisce il tipico tufo di colore bianco-giallastro e facilmente disgregabile. Questa caratteristica morfologica ha permesso la costruzione di ipogei artificiali e il riadattamento di grotte naturali a vari scopi. Il territorio circostante si estende verso sud fino alle pendici delle Murge, verso ovest fino all'Ofanto (anche confine provinciale) ed è prevalentemente pianeggiante.

Quando andare[modifica]

Canosa gode di un clima temperato, particolarmente mite e confortevole nei periodi primaverile ed autunnale, inverni freddi ed estati miti. Le temperatura medie mensili risentono fortemente dell'influenza del clima murgiano ed oscillano dagli 8 °C del mese di gennaio ai 25 °C del mese di agosto. Le precipitazioni piovose annuali occorrono prevalentemente nel periodo da settembre ad aprile.

Cenni storici[modifica]

Fondata secondo la leggenda dall'eroe omerico Diomede, Canusium è stato tra i più importanti centri indigeni della Daunia prima e della Apulia poi. I primi insediamenti risalgono al Neolitico (6000-3000 a.C.). Le epoche successive vedono il costituirsi dell'abitato arcaico di Toppicelli, sulla piana ofantina, caratterizzato dalla presenza di edifici e tombe aristocratiche ricchissime di corredi appartenenti ai cosiddetti "principi dauni". Nel corso dei secoli, Canosa diviene un importante centro commerciale e artigianale (da ricordare la produzione di "vasi canosini", fortemente influenzato dalla cultura magnogreca. Nel 318 a.C. diventa città alleata di Roma, accogliendo i suoi soldati sconfitti nel 216 a.C. da Annibale a Canne. Dall'88 a.C. è municipium e poco dopo diviene un nodo della via Traiana (109 d.C.). Più tardi l'imperatore Antonino Pio eleva il centro al rango di colonia con il nome Aurelia Augusta Pia Canusium. Divenuta dopo la riforma dioclezianea capoluogo della Regio II Apulia et Calabria, fu anche sede del vescovo metropolita di Puglia. Diventata sede di gastaldato con l'invasione longobarda nel VI secolo, subisce successivamente diverse devastazioni per mano dei Saraceni (scacciati intorno all'871). Canosa ritrova un certo rilievo con i Normanni, grazie al particolare interesse mostrato dal principe Boemondo I d'Antiochia (che dal 1111 giace nel mausoleo accanto alla Cattedrale) e poi, sotto gli Svevi, da Federico II. Con la fine del dominio normanno-svevo inizia il suo declino, accentuato dai molteplici terremoti (1361, 1456, 1627, 1659), dai numerosi saccheggi (in particolare, dei tarantini nel 1451 e dei soldati francesi di Napoleone nel 1803) e dalla perdita della sede vescovile: Canosa diventava un feudo, alla cui guida si successero varie famiglie: gli Orsini Del Balzo, i Grimaldi di Monaco, i de Gemmis di Castel Foce, gli Affaitati di Barletta, i Capece Minutolo di Napoli.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

  • Aeroporto internazionale di Bari Karol Wojtyla noto come Bari-Palese
  • Aeroporto di Foggia Gino Lisa

In auto[modifica]

In nave[modifica]

  • Porto di Trani
  • Porto di Barletta
  • Porto di Bari

In treno[modifica]

  • Stazione di Barletta per i treni nazionali, interregionali e regionali.
  • Stazione di Canosa per la linea Barletta-Spinazzola

In autobus[modifica]

Autolinee nazionali e internazionali[modifica]

  • Marino s.r.l
  • Marozzi

Autolinee extraurbane[modifica]

  • STP S.p.A.
  • Ferrovie del Gargano
  • SITA S.p.A.

Autolinee urbane[modifica]

  • Caputo


Come spostarsi[modifica]

Bicicletta[modifica]

Muoversi in bici potrebbe risultare faticoso: Canosa è situata su una serie di colli che creano salite e discese anche molto ripide. Il centro è pressoché pianeggiante, mentre il rione Castello, il quartiere San Giovanni, e la zona Canosa Alta (ex zona 167) possono presentare salite difficili da affrontare. Le poche piste ciclabili (es. zona 167/Stadio) sono poco efficienti anche perché solitamente ignorate dagli indigeni che, abitualmente, vi parcheggiano le automobili.

A piedi[modifica]

È la soluzione migliore. Canosa si può percorrere a piedi da un estremo all'altro meno di un'ora: le periferie (esclusa Canosa Alta) distano dal centro meno di 15-20 minuti. Passeggiando si possono ammirare le architetture, i labirintici e vecchi vicoli del Castello, le strade, le piazze e i mercati.

Con mezzi pubblici[modifica]

Ci sono 3 linee di autobus urbani che percorrono tutta la città, raggiungendo anche la frazione Loconia. La frequenza di ogni passaggio è di 30 minuti.

Informazioni per i disabili[modifica]

Purtroppo è ancora difficile per i disabili essere autosufficienti. Nel corso degli ultimi anni le varie amministrazioni hanno fatto installare un numero consistente di rampe e scivoli, purtroppo non sempre agibili. Vi sono posteggi per le auto riservati ai disabili, alcuni autobus predisposti per il trasporto dei disabili. Non vi sono indicazioni sonore, né tattili, né percorsi sul pavimento per i non vedenti.

Cosa vedere[modifica]

Percorso daunio[modifica]

Dalle origini all'età Ellenistica (6.000 a.c. - III sec. a.c)

  • Tomba degli Ori. IV Secolo a.C.
  • Ipogei Monterisi-Rossignoli. IV sec a.C.
  • Tomba Varrese. IV sec. a.C.
  • Ipogeo del Cerbero. IV sec. a.C.
  • Ipogeo Scocchera A. IV sec. a.C
  • Ipogeo Scocchera B (detto Ipogeo Boccaforno). IV sec. a.C
  • Ipogei Casieri. IV sec a.C.
  • Ipogeo del Vaso di Dario. IV sec. a.C.
  • La Necropoli. II-IV Secolo a.C.
  • Ipogei Lagrasta. II sec. a.C.
  • Ipogeo dell'Oplita. II sec a.C.
  • Ipogeo Matarrese.
  • Ipogeo Reimers. III sec a.C.
  • Tomba di Largo Costantinopoli. III sec. a.C.
  • Necropoli di Santa Sofia. II-IV sec. d.C.
  • Tomba di Via Lavello.
  • Abitato di Toppicelli. VII-VI Secolo a.C.
  • Tempio italico sulla collina di San Leucio. IV sec. a.C.


Percorso romano[modifica]

L'età della Repubblica e dell'Alto Impero (III sec. a.C. - II sec. d.C.)

  • Tempio di Giove Toro. IV sec. a.C.
  • Terme Lomuscio. II sec. d.C.
  • Arco di Traiano. II sec. d.C.
  • Mausoleo Barbarossa. I-II sec. a.C.
  • Ponte sull'Ofanto. II sec. a.C.
  • Ipogei Lagrasta. II sec. a.C.
  • Via Traiana. II sec. d.C.
  • Torre Casieri. II sec. a.C.
  • Mausoleo Bagnoli. II sec. a.C.


L'età Tardoantica e Altomedioevale (III sec. - XI sec.)

  • Basilica di San Leucio.
  • Basilica Paleocristiana di San Pietro.
  • Necropoli e cosiddetta basilichetta di Santa Sofia.
  • Basilica di Santa Maria.
  • Battistero di San Giovanni.
  • Castello.


Musei[modifica]

  • Palazzo Sinesi.
  • Museo Civico Archeologico.
  • Palazzo Iliceto.


Palazzi Storici[modifica]

  • Palazzo Casieri in via Varrone
  • Palazzo Iliceto in via Trieste e Trento
  • Palazzo Scocchera via Barletta
  • Palazzo Barbarossa in via Santa Lucia
  • Palazzo Barbarossa in via Garibaldi
  • Palazzo Rossi in piazza Sinesi
  • Palazzo Rossi in corso San Sabino
  • Scuola Bovio in via Bovio
  • Palazzo Sinesi in via Kennedy
  • Palazzo Fracchiolla-Minerva in piazza Vittorio Veneto
  • Palazzo di Città in piazza Martiri XIII Maggio
  • Palazzo Caporale in via Imbriani
  • Palazzo Visconti in via Kennedy
  • Palazzo sede dell'ex biblioteca in via Imbriani
  • Palazzo Forina in via De Gasperi
  • Scuola Mazzini in via Piave


Masserie[modifica]

  • Masseria Barbarossa SP Cefalicchio
  • Masseria Campanile Canale della Piana delle Murge
  • Masseria Coppe Maltempo Strada Comunale Coppe Fortunato
  • Masseria Covelli vicinanze della ferrovia Barletta - Spinazzola
  • Masseria Donna Rosina Strada Comunale Donna Chiarina
  • Masseria Iannarsi Borgo Loconia
  • Masseria Femmina Morta Canale della Vetrina
  • Masseria Pantanella Di Zezza Strada Comunale Pantanella
  • Masseria Pantanella Di Palieri Strada Comunale Pantanella
  • Masseria Quiraldi SS.93
  • Masseria Sant'Andrea
  • Masseria Sinesi vicinanza dell'autostrada Napoli-Canosa
  • Masseria Spagnoletti e Messere SS 93
  • Masseria Volturina
  • Posta Locone SS 93
  • Posta Leone SS 93
  • Masseria Addone Canale della Piana delle Murge
  • Masseria Coppicella di Sotto Strada Comunale di Sotto
  • Masseria Coppicella di Sopra Strada Comunale di Sotto
  • Masseria Crocifisso Strada Comunale Crocifisso
  • Masseria Fasoli vicinanza dell'autostrada Napoli-Canosa
  • Masseria La Capitana Strada Comunale Salinelle
  • Masseria Nigretti SP Cefalicchio
  • Masseria Pantanella Fortunato Strada Comunale Pantanella
  • Masseria Profico Strada Comunale Salinelle
  • Masseria Rossi Strada Comunale di Madonna di Costantinopoli
  • Masseria Saraceno vicinanza al Torrente Locone
  • Masseria Tesoro Strada Comunale Tufarello


Chiese[modifica]

  • 1 Cattedrale di San Sabino, +39 0883 662035. Ecb copyright.svg gratuito. Visite guidate su prenotazione contattando la Fondazione Archeologica Canosina Onlus al numero +39 333 8856300 o all’indirizzo email info@canusium.it oppure contattando il curatore del Museo dei Vescovi monsignor Vincenzo Minerva dott.Sandro Sardella al numero +39 392 3257534 o all’indirizzo email felicebacco@alice.it. Simple icon time.svg orario di culto. Dopo la morte di Sabino, all'occupazione dei Longobardi seguì una grave crisi: le dimensioni di Canosa si ridussero all’area del foro (ovvero dell’attuale cattedrale) e alla zona alta. Nell’VIII secolo i principi longobardi avviarono la costruzione di una nuova cattedrale in un quartiere più centrale rispetto all’ormai periferico Piano di San Giovanni. La chiesa di Santa Maria venne così abbandonata e nella nuova Cattedrale, dedicata ai Santi Giovanni e Pietro, venne traslato dal complesso di San Pietro il corpo di san Sabino. Un’iscrizione altomedievale reimpiegata nel pavimento della cripta ricorda l’episodio: "Petrus canusinus archiepiscopus posuit hic corpus beati Sabini". Nell’XI secolo la cattedrale venne ricostruita. Questa ricostruzione fu voluta probabilmente dai normanni Roberto il Guiscardo e dal figlio Boemondo, sepolto in un mausoleo presso la cattedrale. Essa dovrebbe collocarsi fra il 1079 e il 1089, in coincidenza con l'episcopato del vescovo Ursone. La dedicazione della cattedrale a san Sabino nel 1101, alla presenza di papa Pasquale II, andrebbe interpretata come la risposta polemica di Canosa al potere di Bari, che proprio a san Sabino aveva dedicato la sua nuova cattedrale, pretendendo di possederne il corpo. La presenza della cattedra di Ursone nell'abside della cattedrale di Canosa indica comunque che, almeno fino alla sua morte nel 1089, la sede del vescovo di Canosa e Bari era ancora la cattedrale canosina. La Cattedrale fu dunque sede del vescovo di Canosa e Bari fino alla fine dell’XI secolo. Essa ha pianta cruciforme, con cinque cupole in asse, tre allineate lungo l’asse principale e due poste sui bracci del transetto. L'aspetto originario è stato alterato dall’aggiunta di cappelle sui fianchi e di una facciata moderna alla fine del XIX secolo. Nella chiesa ci sono moltissimi elementi decorativi ed architettonici provenienti da edifici romani e medioevali ormai in rovina, a cominciare dalle colonne di marmo verde recuperate da un edificio romano. Non si può escludere per il nucleo più antico della Cattedrale una collocazione cronologica in età sabiniana: una recente analisi delle strutture architettoniche dell’attuale Cattedrale ha consentito di individuare una fase costruttiva caratterizzata da una tessitura muraria in opus vittatum mixtum, che alterna filari di tufelli e laterizi e che si ritrova anche nella basilichetta di Santa Sofia, nella chiesa di San Pietro e nel battistero di San Giovanni. Inoltre sul tetto, tra la cupola centrale e quella settentrionale, sono stati individuati 73 mattoni recanti il monogramma del vescovo Sabino in giacitura primaria. All'interno, tra l'arredo liturgico risalta l'ambone di Accetto, autore dei pulpiti di Monte Sant'Angelo (1039) e di Siponto (1040): l’iscrizione sulla faccia laterale destra della cassa riporta il nome dell'autore "P(er) Iussionem D(omi)ni mei Guitberti ven(erabili)s p(res)b(ite)r(i)/ ego Acceptus peccator archi/diac(o)n(us) feci hoc opus" (Per ordine del mio signore, il presbitero Guitberto, io, arcidiacono Accetto, realizzai quest'opera). In una delle cappelle della navata destra si conserva un’icona con la Vergine e il Bambino del XIII secolo; in fondo alla stessa navata nel febbraio 2013 è stato scoperto parte di un affresco bizantino rappresentante la Crocifissione (XI-XII secolo), probabilmente appartenente ad un ciclo oggi scomparso: si vedono ancora il braccio destro del Cristo crocifisso, l’Angelo sul braccio della croce, e parte del popolo assistente al sacrificio.
  • 2 Mausoleo di Boemondo, +39 0883 662035. Ecb copyright.svg gratuito. Visite guidate su prenotazione contattando la Fondazione Archeologica Canosina Onlus al numero +39 333 8856300 o all’indirizzo email info@canusium.it oppure contattando il curatore del Museo dei Vescovi monsignor Vincenzo Minerva dott.Sandro Sardella al numero +39 392 3257534 o all’indirizzo email felicebacco@alice.it. Simple icon time.svg orario di culto. Al transetto meridionale della cattedrale di San Sabino è addossato il mausoleo di Boemondo, un tempietto marmoreo quadrangolare con unica abside, coperto da una cupoletta su uno pseudo-tamburo ottagono. Il monumento fu voluto da Abelarda di Buonalbergo, moglie di Roberto il Guiscardo, per custodire le spoglie del figlio Boemondo, morto nel 1111 ad Antiochia. La prima generazione di re normanni - fra cui lo stesso Roberto il Guiscardo - era stata sepolta nella Santissima Trinità di Venosa, in un pantheon dinastico legato a una chiesa monastica. Con Boemondo e con il fratello Ruggero Borsa (†1111, sepolto nel quadriportico della cattedrale di Salerno) si inaugura una fase nuova, nella quale la tomba dinastica è direttamente legata alla chiesa cattedrale, riprendendo una tradizione già seguita nell'Italia meridionale per le sepolture dei vescovi e di molti duchi e principi longobardi e continuata in seguito dai re normanni di Sicilia. Le porte bronzee, opera di Ruggero di Melfi, hanno una decorazione di gusto islamico, nonostante i riquadri figurativi dell’anta destra siano di tradizione occidentale: le tre figure forse rappresentazione di principi normanni, l'immagine - oggi scomparsa - della Vergine con il Bambino sull'anta sinistra e i due personaggi inginocchiati, con le mani levate verso una figura probabilmente di Cristo - anch'essa scomparsa. Le iscrizioni in latino incise sulla porta bronzea e sulla cornice del tamburo del mausoleo ricordano le imprese di Boemondo e così si rivolgono al visitatore: “Volgi uno sguardo su queste porte, leggi ciò che è scritto, prega per Boemondo affinché possa avere il suo posto nel Regno dei Cieli”. Anche in questo edificio furono inseriti molti frammenti altomedioevali provenienti da edifici ormai in rovina. Inglobati nel muro di recinzione ci sono un pluteo frammentario in marmo del VI secolo, probabilmente proveniente dalla cattedrale di Santa Maria e decorato con una serie di losanghe, e due mensole frammentarie in marmo proconnesio, anch’esse del VI secolo, delle quali una, probabilmente d’importazione orientale, presenta una decorazione costituita semplicemente da una croce a braccia espanse, l’altra è invece decorata da due foglie d’acanto.
  • Chiesa di San Francesco e San Biagio.
  • Chiesa di Gesù e Maria.
  • Chiesa della Madonna di Costantinopoli.
  • Chiesa di Gesù Liberatore.
  • Chiesa di San Giovanni Battista al piano.
  • Chiesa di Sant'Antonio.
  • Chiesa della Assunta.
  • Chiesa del Rosario.
  • Chiesa di Santa Teresa.
  • Chiesa del Carmine (Beata Vergine Del Carmelo).
  • Chiesa Santa Caterina.
  • Chiesa di Santa Lucia.
Cattedrale di San Sabino
Mausoleo di Boemondo


Eventi e feste[modifica]

Febbraio[modifica]

  • Nascita di San Sabino. Simple icon time.svg 9 febbraio. Riti liturgici, processione e fuochi pirotecnici.
  • Beata Vergine di Lourdes. Simple icon time.svg 11 febbraio.
  • Carnasciale Canosino. Carnevale.

Marzo[modifica]

  • Madonna di Costantinopoli. Simple icon time.svg 1° martedì del mese. Pellegrinaggio al santuario della Madonna di Costantinopoli.
  • Premio Diomede. Da quasi un decennio premia i canosini e i pugliesi che si sono distinti per la loro opera meritoria in campo economico, sportivo, sociale, scientifico, artistico e culturale. I premiati in questi anni sono: Lino Banfi, Ermanno Leo, Donato Di Gaetano, Samuele Valentino, Francesco Chiancone, Arcivescovo Francesco Minerva, Don Tonino Bello, Vincenzo Petroni, Michele Paulicelli e Sabino Cannone.
  • Via Crucis vivente. Suggestiva rievocazione delle 14 stazioni della Via Crucis, organizzata dalla Parrocchia Santa Teresa.

Aprile[modifica]

  • Processione dell’Addolorata. Simple icon time.svg Venerdì precedente la Domenica delle Palme. La processione che dà inizio ai Riti della Settimana Santa vede la partecipazione di un numero altissimo di fedeli, soprattutto donne vestite e velate di nero, spesso scalze. La tradizione la ricorda come la Madonn du’ tupp-tuzz’ le perché la Madonna, in cerca del figlio Gesù, bussava (da qui tupp-tuzz’le, cioè bussare) alle porte delle chiese prima di giungere alla Cattedrale.
  • I Sepolcri. Simple icon time.svg Settimana Santa, Giovedì Santo.
  • Processione dei Misteri. Simple icon time.svg Settimana Santa, Venerdì Santo.
  • Processione della Desolata. Simple icon time.svg Settimana Santa, Sabato Santo. Sicuramente è la processione più suggestiva della sattimana santa. Al mattino si parte dalla Chiesa di San Francesco e San Biagio mattina: bambini vestiti da angioletti aprono la processione mostrando gli oggetti e le frasi della passione di Cristo. Segue la statua della Desolata seguita da un folto coro composto da circa 250 ragazze col volto coperto e vestite di nero, alcune ancora oggi scalze, che urlano (alla maniere straziante delle donne prezzolate) una canto tipico, lo Stabat Mater .
  • Processione della Madonna della Fonte. Simple icon time.svg Domenica della Divina Misericordia (seconda domenica dopo Pasqua).
La Desolata
Le Donne cantano lo Stabat Mater durante la processione della Desolata

Maggio[modifica]

  • Settimana dei Beni Culturali.
  • Fiera Cittadina. Simple icon time.svg 20-21 maggio.

Giugno[modifica]

  • Maria SS. Altomare. Festa rionale organizzata dalla parrocchia di Gesù, Maria e Giuseppe.

Luglio[modifica]

  • Madonna del Carmine. Simple icon time.svg 16 luglio. Festa rionale organizzata dalla rettoria del Carmine.
  • Canosa Estate. Simple icon time.svg 31 luglio. Spettacoli musicali.

Agosto[modifica]

  • Festa Patronale di San Sabino (Madonna della Fonte e Sant'Alfonso). Simple icon time.svg 1-2 agosto.
  • Sagra dell’Antico Vino Rosso. Simple icon time.svg Prima settimana di agosto.
  • Sagra della Percocca. Simple icon time.svg Seconda domenica di agosto.
  • Festa dell’Assunta. Simple icon time.svg 15 agosto.

Ottobre[modifica]

  • Santa Teresa. Simple icon time.svg 1 ottobre.
  • Madonna del Rosario. Simple icon time.svg 7 ottobre.

Dicembre[modifica]

Una delle rare nevicate a Canosa
  • Sagra dell’Olio Extravergine d’Oliva.
  • SS. Immacolata. Simple icon time.svg 8 dicembre.
  • Santa Lucia. Simple icon time.svg 13 dicembre.
  • Mostra del presepio artigianale Canosapresepi. Rassegna Espositiva di Presepi Artigianali; Associazione Italiana Amici del Presepio.
  • Presepe vivente. Rappresentazione del presepe con 150 figuranti che si estende su un'area di 6000 m² e con un percorso lungo 300 m. La prima edizione risale al 2004.


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]

Nel suo territorio si produce un ottimo olio di oliva; Canosa di Puglia fa parte dell'Associazione nazionale Città dell'olio.

Come divertirsi[modifica]

  • Internet Cafe, Via Piave, 13, +39 0883 617 102. Frequentato, ambiente giovanile.
  • Twins Bar, Via Kennedy, 17, +39 0883 661 432. Frequentato, ambiente giovanile.
  • Bar Casa Del Caffè, Piazza Vittorio Veneto. Frequentato, ambiente giovanile.

Locali notturni[modifica]

  • Excalibur Pub, Via Tigli, 21, +39 0883 612 444. Pub frequentato, ambiente giovanile, serate con musica live.
  • Twins, Via Lavello, 42, +39 0883 662 100. Discoteca disco-restaurant, ricevimenti, banchetti.


Dove mangiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

Prezzi medi[modifica]

  • Locanda Di Nunno, Via Balilla, 2, +39 0883 615096. Ecb copyright.svg prezzo medio 35,00 €. 10 m dal centro città
  • Metropolis, Corso G. Garibaldi 266/6, +39 0883 665741. 20 m dal centro città, nei locali della stazione ferrioViaria dismessa
  • Conte Max, Via Balilla, 45, +39 0883 612926. 15 minuti dal centro
  • Historia, Via Kennedy, 14, +39 0883 662251. centro
  • L'Arcata, Salita Arco Diomede, 5, +39 0883 665640. Rione Castello
  • Ristorante Principe Boemondo, Corso S. Sabino, 92, +39 0883 614111. centro città
  • Villa Torre Carracciolo, Piazza Oristano, +39 0883 664 642. Ecb copyright.svg prezzo medio 25,00 €. 20 m dal centro
  • Lo Smeraldo, Via Corsica, 84, +39 0883 613833. zona residenziale
  • Il Giardino del Mago, Via Corsica, 184, +39 0883 664108. zona residenziale
  • Il Castello, Via Beccaria, +39 0883 614 387. Rione Castello, abbastanza vicino al centro
  • PerBacco, Via Santangelo, 4, +39 0883 579227.
  • Carbondolce, Via Cesare Beccaria, +39 0883 662 949. Rione Castello
  • La Capannina, Via Savino di Bari, +39 0883 617350. nei pressi della Cattedrale
  • Antico Borgo, Salita Arco Diomede, 4, +39 0883 883519. Rione Castello
  • Nana, Via Alcide de Gasperi, 108, +39 0883 887876. nei pressi del Battistero di san Giovanni
  • Taverna dei Principi, Via J. F. Kennedy, 17, +39 389 6447878. nei pressi della Cattedrale
  • Lady Bloom, Via Alghero, 18, +39 0883 614496. zona 167

Prezzi elevati[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Sicurezza[modifica]

Vigili del Fuoco[modifica]

  • Vigili del Fuoco, Via Trani km 749.430 - 70051 Barletta, +39 0883 531222. A Canosa non c'è una stazione dei Vigili del Fuoco, bensì si serve della caserma di Barletta. Inoltre il corpo dei Vigili Urbani di Canosa è stato addestrato e attrezzato per fronteggiare le prime fiamme

Assistenza Sanitaria[modifica]

Guardia di Finanza[modifica]

  • Guardia Di Finanza, via Bari, 8 - 70031 Andria, +39 0883 591454. A Canosa non c'è una stazione della Guardia di Finanza


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

  • Ufficio Postale Centrale, via F. Rossi, 72. Simple icon time.svg Lun-Ven 8-13.30; Sab. 8- 12.30. Servizi: prodotti e i servizi di base (pagamento bollettini, invio telegrammi, spedizione pacchi), caselle postali, collocamento obbligazioni, internazionale EMS, Fondi Comuni BancoPosta, libretti di risparmio postale dedicati ai minori, Paccocelere 1 Plus, Paccocelere 3, Paccocelere internazionale, Permesso di soggiorno, Postacelere 1 Plus, Postecert, Polizze assicurative casa/famiglia (PosteAssicura), Polizze assicurative infortuni (PosteAssicura), Pensione integrativa (PosteVita), Postepay Gift, Prestiti Personali, PTbusiness (Sportello PTB), PT shop (Basic), Risparmio e Previdenza (PosteVita), Trasferimento fondi MoneyGram, Vendita valori bollati (ai tabaccai), ATM Postamat esterno
  • Ufficio Postale Canosa Di Puglia 1, Via Duca d'Aosta, +39 0883 661 513. Simple icon time.svg Lun-Ven 8-13.30; Sab. 8- 12.30. Servizi: prodotti e i servizi di base (pagamento bollettini, invio telegrammi, spedizione pacchi), Collocamento obbligazioni, Internazionale EMS, Libretti di risparmio postale dedicati ai minori, Paccocelere 1 Plus, Paccocelere 3, Paccocelere internazionale, Postacelere 1 Plus, Polizze assicurative casa/famiglia (PosteAssicura), Polizze assicurative infortuni (PosteAssicura), Prestiti Personali, PT shop (Basic), Risparmio e Previdenza (PosteVita), Trasferimento fondi MoneyGram, Vendita valori bollati (ai tabaccai), ATM Postamat esterno
  • Ufficio Postale Canosa Di Puglia 2, Via Corsica, 23, +39 0883 614 104. Simple icon time.svg Lun-Ven 8-13.30; Sab. 8- 12.30. Servizi: prodotti e i servizi di base (pagamento bollettini, invio telegrammi, spedizione pacchi), Collocamento obbligazioni, Internazionale EMS, Libretti di risparmio postale dedicati ai minori, Paccocelere 1 Plus, Paccocelere 3, Paccocelere internazionale, Postacelere 1 Plus, Postecert, Polizze assicurative casa/famiglia (PosteAssicura), Polizze assicurative infortuni (PosteAssicura), Prestiti Personali, PT shop (Basic), Risparmio e Previdenza (PosteVita), Trasferimento fondi MoneyGram

Telefonia[modifica]

Internet[modifica]

  • Internet Café, Via Piave, 13, +39 0883 617 102.
  • Melziade Sabino - Centro Servizi Telematici, Via Giuliani, 10, +39 0883 664 299.
  • Comune di Canosa - Ufficio InformaGiovani, Piazza Martiri 23 Maggio, 7, +39 0883 615 707. 1 postazione pc con internet gratuito


Nei dintorni[modifica]

Informazioni utili[modifica]

All'edizione 2014 della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum è stata presentata una “Guida alle vie del turismo religioso nelle terre del GAL Murgia Più” che racconta cosa, come e quando è possibile visitare le chiese grotte più segrete, i luoghi più suggestivi legati alla transumanza, le testimonianze del culto micaelico, le eredità di papa Orsini e papa Pignatelli. Un percorso che si snoda tra cattedrali e musei, ipogei e parchi archeologici, offrendosi quale strumento di facile consultazione per l’operatore e il turista in cerca di perle storiche ed architettoniche da scoprire. La guida, suddivisa in due sezioni (una storica, l’altra contenente schede di dettaglio sui singoli documenti), è stata rilasciata dagli autori in CC by SA ed è disponibile su Wikimedia Commons.

Altri progetti

2-4 star.svg Usabile: l'articolo rispetta le caratteristiche di una bozza ma in più contiene abbastanza informazioni per consentire una breve visita alla città. Utilizza correttamente i listing (la giusta tipologia nelle giuste sezioni).