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Santiago del Cile

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Santiago del Cile
Panorama del centro di Santiago
Stemma e Bandiera
Santiago del Cile - Stemma
Santiago del Cile - Bandiera
Stato
Regione
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
Mappa del Cile
Santiago del Cile
Santiago del Cile
Sito istituzionale

Santiago è la capitale del Cile.

Da sapere[modifica]

Pur non avendo la notorietà di Buenos Aires e di altre città dell'America meridionale come Rio de Janeiro e Cusco, la capitale cilena ha visto accrescere enormemente le presenze turistiche dal 2010 in poi. Il grosso dei visitatori proviene da altri paesi dell'America latina ma a questi se ne sono aggiunti altri da paesi europei, soprattutto dalla Germania. Molti sono solo di transito, diretti al distretto dei laghi o alla più lontana Terra del Fuoco ma il soggiorno a Santiago, per breve che possa essere, promette di essere piacevole. Le autorità locali hanno investito enormi somme di danaro nella costruzione di nuovi edifici e nel restauro di quelli più antichi.

Entro i limiti della Grande Santiago sono stati recensiti 174 siti di interesse culturale oltre a varie aree di interesse paesaggistico. Sebbene nessun monumento di Santiago figuri nella lista UNESCO dei Patrimoni dell'Umanità, tre sono stati proposti dal governo cileno e sono in attesa di approvazione: si tratta del santuario Inca cerro El Plomo, della chiesa e convento di San Francisco e del Palazzo La Moneda.

Nel giugno 2012 la rivista National Geographic ha inserito il mercato centrale di Santiago nella lista dei primi dieci al mondo degni di essere visitati mentre l'anno precedente il quotidiano New York Times aveva menzionato Santiago tra le migliori destinazioni del 2011.

Data la sua prossimità alle Ande, Santiago si pone come una meta importante del turismo invernale, disponendo nei suoi immediati dintorni di una serie di località sciistiche. L'autunno (marzo) è tempo di vendemmia e tutta una serie di vinerie attendono di essere visitate nella valle del fiume Maipo (Ruta del Vino del Valle del Maipo).

Tra i dintorni di Santiago poco conosciuti che meritano una visita, rientra la regione di O'Higgins, detta comunemente "il paese di Huaso" per la sua cultura rurale di stampo creolo. Pichilemu è nota per avere le migliori spiagge del Cile per la pratica del surf. Altri siti turistici della regione di O'Higgins includono la città storicamente significativa di Rancagua, la riserva naturale del Rio de los Cipreses, la località El Teniente con la miniera di rame più profonda del mondo e la città mineraria di Sewell, dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO nel 2006.

Cenni geografici[modifica]

La città è situata al centro del Paese.

Quando andare[modifica]

Il clima della città di Santiago è di tipo mediterraneo con quattro stagioni ben definite. Le piogge sono concentrate nei mesi invernali così come le nevicate per altro sporadiche. Il suolo gela ad altitudini superiori ai 1800 m s.l m. Ogni stagione dell'anno va bene per una visita che dipende dalle intenzioni individuali:

  • L'estate di Santiago decorre dal 22 dicembre al 21 marzo, quando l'Europa è avvolta nella morsa del gelo invernale. Questa semplice constatazione può costituire da sola un motivo valido per un viaggio.
  • L'autunno va dal 21 marzo al 21 giugno. Marzo è mese di vendemmia il che potrebbe costituire l'occasione per una visita a una delle numerose vinerie dei dintorni.
  • L'inverno va dal 22 giugno al 21 settembre, periodo ideale per la pratica dello sci e di altri sport invernali in uno dei numerosi centri attrezzati ad est del centro.
  • La primavera è il periodo della fioritura e per attività all'aria aperta come escursioni in montagna o risalita dei fiumi in canoa.

Cenni storici[modifica]

La presenza nella regione di gruppi nomadi dediti alla caccia e alla raccolta di frutti selvatici è attestata fin dal 10° millennio a.C. mentre al IX secolo d.C. risalgono i primi insediamenti sedentari lungo le rive del fiume Mapocho. Queste tribù, conosciute con il nome di promaucaes, vivevano della coltivazione del mais, delle patate e dei fagioli e furono assoggettate dagli Incas sul finire del XV secolo.

Fondazione di Santiago nel dipinto di Pedro Lira conservato al Museo Storico Nazionale

Il primo europeo ad arrivare nella valle del Mapocho fu Pedro de Valdivia, inviato da Francisco Pizarro in esplorazione dei territori a sud di Cuzco. Pedro de Valdivia si accampò con le sue truppe sulle rive del fiume, alle falde della collina Tupahue e dopo aver stabilito contatti con le tribù locali fondò formalmente la città di "Santiago del Nuevo Extremo" il 12 febbraio 1541. Il nome fu dato in onore dell'apostolo San Giacomo, santo patrono della Spagna e la collina di Huelén fu ribattezzata dal conquistatore "collina di Santa Lucía" (Cerro Santa Lucía). Valdivia progettò la città come una scacchiera al centro della quale stava la Plaza Mayor e attorno la cattedrale, la prigione e la casa del governatore. I lotti esternii furono assegnati a coloni che costruirono case provvisorie col tetto di paglia.

Mesi dopo, Valdivia partì con i suoi soldati per continuare l'esplorazione delle terre meridionali del nuovo mondo. L'11 settembre 1541 Santiago fu attaccata dagli indigeni che però furono respinti dalla guarnigione comandata da Inés de Suárez, la compagna di Valdivia lasciata a presidio della città.

Oltre alle incursioni degli indigeni, Santiago soffrì di di una serie di epidemie e di calamità naturali, terremoti e inondazioni soprattutto ma l'insediamento di Pedro de Valdivia riuscì a sopravvivere. Nel 1558 dei 126 lotti progettati quaranta risultavano già occupati mentre nel territorio circostante si erano stabilite grosse aziende dedite all'allevamento del bestiame. Nel 1561 fu avviata la costruzione della cattedrale, primo edificio in pietra seguito nel 1572 dalla chiesa di San Francisco.

Al XVIII secolo risalgono opere urbanistiche di grande portata come il ponte di Calicanto e la costruzione di argini per evitare gli straripamenti del Mapocho. Nel 1780, il governatore Agustín de Jáuregui assunse l'architetto italiano Joaquín Toesca, che progettò il Palacio de La Moneda e il canale di San Carlos. Nel 1798 fu aperta la strada per Valparaíso, il principale porto del paese.

Il 18 settembre 1810 fu proclamata a Santiago la prima giunta del governo nazionale, atto che segnò l'inizio del processo di indipendenza del Cile conclusosi il 5 aprile 1818 con la sconfitta delle truppe spagnole nella battaglia del fiume Maipú.

Alla fine della guerra, Bernardo O'Higgins subentrò come primo dittatore del nuovo stato cileno. Sotto di lui fu inaugurato il cimitero Generale e il canale di San Carlos. Il tratto meridionale del fiume Mapocho, noto come La Cañada fu incanalato nel sottosuolo e trasformato in un viale alberato con il nome di Alameda de las Delicias.

Due nuovi terremoti colpirono la città: uno il 19 novembre 1822 e l'altro il 20 febbraio 1835. Questi due eventi, tuttavia, non impedirono alla città di continuare a crescere rapidamente: nel 1820 Santiago contava 46.000 abitanti e nel censimento del 1865 di 115.337 abitanti.

Durante la cosiddetta Repubblica conservatrice, furono create varie istituzioni, principalmente di natura educativa come l'Università del Cile e la Quinta Normal de Agricultura. Nel 1851 fu istituito il primo sistema di telegrafia con Valparaíso. La data dell'8 dicembre 1863 segnò il tragico incendio della Iglesia de la Compañía nel quale morirono più di 2000 persone.

La prima ferrovia arrivò in città il 14 settembre 1857 e nel 1884 fu inaugurata la Stazione Centrale di Santiago. Mille veicoli privati circolavano per le strade di Santiago in quegli anni e 45.000 persone usavano il tram per i propri spostamenti quotidiani. I primi telefoni fecero la loro apparizione nel 1880 e nei successivi dieci anni furono assegnate più di 1.200 linee telefoniche.

Alla fine del XIX secolo fu realizzato un sistema di fognature e di raccolta dell'acqua piovana volto a prevenire inondazioni del centro. Per lo stesso motivo furono iniziati i lavori di canalizzazione del fiume Mapocho con la conseguente demolizione del ponte di Calicanto il 10 agosto del 1888. A quel tempo Santiago contava una popolazione di circa 256.000 abitanti.

Agli inizi del XXI secolo Santiago superò per importanza Valparaíso, fino ad allora maggior centro economico del paese. Già nel 1895 il 75% dell'industria manifatturiera nazionale era accentrato nella capitale. A partire dal 1910, le principali banche e imprese commerciali trasferirono le proprie sedi nella capitale.

Nel 1903 fu installato sulla collina (cerro) San Cristóbal l'osservatorio astronomico e l'anno successivo fu posta, sempre sulla cima della collina, la prima pietra della statua della Madonna, alta 14 metri.

Dal censimento del 1920 risultò che la popolazione di Santiago era salita a 507.296 abitanti, segnando un aumento del 52,47% rispetto al precedente censimento del 1907. Questa crescita era principalmente dovuta all'arrivo di contadini del sud, venuti a lavorare nelle fabbriche e nella apertura di nuovi tronchi ferroviari.

In quegli anni il centro cittadino perse il suo carattere residenziale per trasformarsi in un quartiere finanziario e amministrativo. Lungo la via Ahumada furono innalzati numerosi palazzi modernisti destinati ad accogliere ministeri e altri uffici pubblici. Aree allora ancora rurali come Providencia e Ñuñoa si trasformarono in quartieri residenziali per famiglie di classe borghese medio-alta.

La Grande Depressione del 1929 causò il crollo dell'industria estrattiva dei nitrati nel nord del Cile e la caduta delle esportazioni agricole totalizzando quasi 300.000 disoccupati a livello nazionale. Questi, per la maggior parte, vedevano la grande città e la sua industria in forte espansione come l'unica possibilità di sopravvivenza. Molti migranti arrivarono in città senza nulla e migliaia dovettero sopravvivere per le strade a causa dell'impossibilità di affittare una stanza. La diffusione delle malattie e la tubercolosi causarono la morte di centinaia di senzatetto. La disoccupazione e il costo della vita salirono in modo significativo mentre i salari degli occupati furono decurtati della metà.

La situazione cambiò solo un decennio dopo grazie al boom delle industrie di stato dovuto al varo nel 1939 del progetto CORFO (Corporación de Fomento de la Producción). Santiago si espanse a macchia d'olio e la popolazione passò dai 952.075 abitanti del 1940 a 1.907.378 del censimento del 1960. Le classi a basso reddito occuparono illegalmente appezzamenti di terreni nelle periferie mentre le classi abbienti costruirono ville alle falde delle colline di Las Condes. Il centro continuò a perdere abitanti a vantaggio delle attività commerciali, bancarie e governative.

L'abusivismo diffuso fu contrastato con la promozione dell'edilizia sociale e con il varo di piani regolatori. Il campionato di calcio della Coppa del mondo del 1962 fornì l'occasione per l'apertura di grandi viali come l'Avenida Circunvalación Américo Vespucio e per l'ampliamento di quelli esistenti.

Nel 1966 fu sistemato il Parque Metropolitano sulla collina di San Cristóbal e nel 1967 fu inaugurato il nuovo aeroporto internazionale di Pudahuel. Due anni dopo furono avviati i lavori della metropolitana la cui prima linea fu aperta al pubblico nel 1975.

Dopo il colpo di stato del 1973 e l'istituzione della dittatura militare la pianificazione urbana adottò un modello economico neoliberista segnando il definitivo disimpegno dello stato e la fine dell'edilizia pubblica. Il violento terremoto deil 3 marzo 1985 causò il crollo degli edifici più vecchi.

Nel 1990 Santiago aveva superato i quattro milioni di abitanti, la maggior parte dei quali viveva nella periferia meridionale: la Florida aveva la più alta densità abitativa seguita dai vicini quartieri di Puente Alto e Maipú. Parecchie famiglie ad alto reddito si trasferirono dalla zona di Providencia al Barrio Alto e ai comuni di La Reina, Las Condes, Vitacura e Lo Barnechea. Nonostante il calo della povertà nell'ultimo decennio del XX secolo, è rimasta la forte dicotomia tra i quartieri alto borghesi dell'est e del nord e le baraccopoli sparse in tutta la città.

In conseguenza del trasferimento delle famiglie ad alto reddito, la zona di Providencia subì la stessa sorte del centro, trasformandosi in una zona a carattere commerciale.

Il vecchio centro di epoca coloniale dovette essere reinventato per sfuggire al degrado causato dalla fuga dei suoi abitanti. I suoi viali principali furono trasformati in isole pedonali, molti vecchi edifici furono rinnovati e furono proposti incentivi per coloro che volessero trasferirsi di nuovo in centro. Grazie a queste politiche il vecchio barrio Brazil attrasse una popolazione di età giovanile.

Agli inizi del II millennio Santiago dovette affrontare una serie di problemi generati dalla crescita disordinata tra cui un inquinamento atmosferico da record nei mesi invernali. La rete della metro fu notevolmente ampliata per poter porre limiti alla circolazione di veicoli privati.

Il forte terremoto del 27 febbraio 2010 generò un acceso dibattito sull'applicazione effettiva degli standard antisismici. Nel 2014 fu inaugurato il centro Costanera, un gruppo di grattacieli tra i più alti dell'emisfero meridionale.

Come orientarsi[modifica]

Cuore del centro è la Plaza de Armas, in corrispondenza dell'omonima fermata metro. Circondano la piazza la cattedrale, l'ufficio centrale delle Poste, un tempo sede del governatore e il Palacio de la Real Audiencia che oggi accoglie il museo Histórico Nacional.

Altra piazza importante del centro è Plaza de la Ciudadanía, 1 km più a sud e in corrispondenza della fermata metro "La Moneda". La piazza è dominata dal Palacio de La Moneda, residenza del presidente della repubblica cilena.

Plaza de la Ciudadanía è attraversata da la Alameda, principale viale del centro il cui nome ufficiale è "Avenida Libertador Bernardo O’Higgins". È un viale a intenso traffico automobilistico e passeggiarvi non è piacevole.

Distretti[modifica]

Santiago è costituita da 32 municipi ma sono pochi quelli con interesse turistico. I quartieri dove scegliersi l'albergo sono Providencia e Las Condes, situati entrambi a nord est del centro e in alternativa Sanhattan, il quartiere degli affari di Santiago. Scegliersi l'albergo nel centro coloniale potrebbe essere un'idea non molto azzeccata.

      Santiago centrale — Il centro di Santiago è pieno di palazzi del periodo coloniale.
      Providencia — Un quartiere della medio-alta borghesia, pieno di ristoranti e locali notturni intorno alla calle Suecia e al viale Manuel Montt. Comprende anche aree verdi più tranquille come il parco Bustamente e il Parque de Las Esculturas, intorno ai quali stanno buoni alberghi ed ostelli.
      Sanhattan e periferia orientale — Sanhattan costituisce il quartiere degli affari (distrito financiero) di Santiago. È pieno di moderni grattacieli, di alberghi e ristoranti lussuosi. Il settore orientale di Santiago si estende fino alle falde delle Ande e dei suoi ghiacciai.
      Bellavista e periferia settentrionale di Santiago — Bellavista è situata alle falde del Cerro San Cristóbal, un monte alto 880 m. e sistemato a parco ricreativo. È il quartiere preferito dagli artisti, rinomato anche per i suoi ristoranti e locali notturni. Vi si trova La Chascona, la casa di Pablo Neruda.
      Periferia occidentale e meridionale — Barrio Brasil è un quartiere di studenti e giovani artisti con parecchi ristorantini dai prezzi modici. In questa zona si trova anche il parco Quinta Normal, il più bello tra quelli cittadini e alcuni musei come il Museo Nacional de Historia Natural de Chile.


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Aeroporto Internazionale Comodoro Arturo Merino Benítez
  • Piano terra: arrivi, negozio duty-free, ritiro bagagli, controllo doganale e di frontiera, servizi di trasporto, aree di parcheggio, accesso all'hotel.
  • Primo piano: uffici amministrativi, sale VIP (accesso dal secondo piano).
  • Secondo piano: partenze, aree per il check-in, polizia di controllo di frontiera, negozi duty-free, ristoranti, sale di imbarco e cancelli.
  • Terzo piano: ristoranti e aree check-in VIP (LATAM).
Nel terminal sono presenti anche sportelli bancari e uffici di società di telefonia mobile (Claro, Movistar ed Entel PCS) oltre a farmacie, agenzie di viaggio, uffici assicurativi e una stazione di polizia (Carabineros de Chile).
Air France, British Airways, Iberia, KLM effettuano voli da Parigi-Charles de Gaulle, Londra–Heathrow, Madrid-Barajas e Amsterdam-Schipol rispettivamente.
Le linee aeree LATAM Chile gestiscono il maggior numero di voli domestici e internazionali compreso uno per Madrid.
Gli autobus della compagnia Centropuerto provvedono a collegare lo scalo con la stazione metro Los Héroes. La loro frequenza è di ogni 10 minuti nei giorni feriali e 15 minuti nei fine settimana.
Turbus offre un servizio similare con capolinea il terminal Alameda.
Gli autobus di entrambe le autolinee effettuano una fermata intermedia alla stazione metro Pajaritos in corrispondenza del capolinea di autobus a lunga distanza.
Due sono le compagnie di taxi autorizzate ad entrare in aeroporto: Taxi Oficial e Taxi Vip. Aeroporto Internazionale Comodoro Arturo Merino Benítez su Wikipedia Aeroporto Internazionale Arturo Merino Benítez (Q127671) su Wikidata


In autobus[modifica]

Terminal Santiago

Gli autobus per alcune città vicine come Valparaiso o Viña del Mar hanno di giorno una frequenza di 15 minuti. Il prezzo dei biglietti varia in base alla domanda e al tipo di posto (posto normale, semi-letto o letto). Gli autobus sono generalmente puliti e confortevoli ma i servizi igienici a bordo lasciano a desiderare. Ci sono diversi terminal degli autobus in città, il più grande dei quali è il Terminal Santiago.

Anche se dura 8 ore, è raccomandato il viaggio via terra da Santiago a Mendoza (Argentina) e viceversa in quanto si passa per una strada panoramica che valica le Ande. Il posto di frontiera si trova in corrispondenza di un passo montano a un'altitudine di circa 2.800 m. A bordo non sono ammessi frutta, verdura e prodotti alimentari; tutti i bagagli verranno controllati al confine. Le tariffe di sola andata sono spesso più economiche se prenotate in anticipo e in bassa stagione.

Potete fare affidamento anche su altre corse internazionali per San Juan e Lima. Santiago dispone di più di un capolinea per gli autobus a lunga distanza:

  • 2 Terminal Santiago (Estación Central, ex Terminal Sur), Avda. Lib. Bernardo O'Higgins 3850, Alameda 3848, (Stazione metro Universidad de Santiago sulla linea 1), +56-2-23761750, +56 2 23761755. Il terminal può risultare affollato oltre misura la vigilia di festività nazionali come Natale o Pasqua. Dispone al suo interno di punti ristoro tra cui un McDonald's. Pur non avendo fama di pericolosità è necessario esercitare cautela evitando ad esempio di consultare il proprio smartphone in mezzo alla folla.
Terminal Alameda
  • 3 Terminal Alameda, Avda. Lib. Bernardo O'Higgins 3750 (Stazioni metro Universidad de Santiago e Estación Central sulla linea 1), +56-2-22707425, +56 2 27762424. Vi fanno capolinea gli autobus delle compagnie Turbus e Pullman Bus per varie destinazioni domestiche e internazionali. Nei pressi stanno un albergo e piccoli negozi. (Q6142738) su Wikidata
  • 5 Terminal San Borja, San Borja 184 (Metro Estación Central), +56-2-27760645. Vi fanno capolinea autobus provenienti da località della costa e del Cile settentrionale. Terminal de buses San Borja (Q20650328) su Wikidata
  • 6 Terminal Pajaritos (Stazione metro Pajaritos). Capolinea degli autobus provenienti dall'aeroporto internazionale, da Valparaíso e da Viña del Mar. Pajaritos metro station (Q6311190) su Wikidata


Come spostarsi[modifica]

Con i mezzi pubblici[modifica]

A Santiago ci sono quattro tipi di trasporto pubblico: taxi, taxi collettivi, metropolitana e autobus.

Metropolitana[modifica]

La metro ha attualmente 5 linee e 2 sono in costruzione, 103 km di estensione e 108 stazioni. Le linee 1, 2 e 5 attraversano Santiago mentre le linee 4 e 4A la circondano a sudest. La metro è il mezzo più utilizzato e più veloce per muoversi, anche se nelle ore di punta è molto congestionato, specialmente nel centro. Per utilizzarla è necessario comprare una carta bip! del valore di 1500$ su cui si può caricare un minimo di 1000$.

Autobus[modifica]

Il sistema di autobus si chiama Transantiago ed è integrato con la metro, funziona con la carta bip!. Gli autobus, chiamati "micro", coprono tutto il territorio di Santiago.

In taxi[modifica]

I taxi sono di colore nero con il tetto giallo, il prezzo base è 250$ più 200$ per 100 metri. I taxi colletivi, "colectivos", lavorano solitamente su un percorso prestabilito e partono quando sono pieni. Le tariffe variano da percorso a percorso.

Cosa vedere[modifica]

Architetture civili[modifica]

  • 2 Casa Colorada (Centro). Museo de Santiago Casa Colorada (Q3304620) su Wikidata
  • 3 Centro Cultural Palacio de La Moneda, Plaza de la Ciudadanía (Centro). Centro Cultural Palacio de La Moneda (Q5062811) su Wikidata
  • 5 Palacio Cousiño (Centro). Palacio Cousiño (Q7126297) su Wikidata
  • 6 Costanera Center (Providencia). Un complesso immobiliare che comprende la Gran Torre Santiago e altri tre grattacieli al cui interno trovano posto due alberghi di lusso e un grosso centro commerciale, oltre a diversi uffici. Il più alto dei quattro edifici è la Torre Costanera, ( o Gran Torre Santiago) progettata dall'architetto César Pelli
Al 2020 Gran Torre Santiago era con i suoi 300 m. l'edificio più alto dell'America Latina e il secondo più alto dell'emisfero meridionale dopo il Q1 della Gold Coast, Queensland (322 metri).
L'11 agosto 2015 è stata aperta al pubblico una piattaforma di osservazione al 61° piano, la "Sky Costanera" che offre una vista a 360° di Santiago. Costanera Center (Q906170) su Wikidata

Architetture religiose[modifica]

  • 7 Catedral Metropolitana (Centro). Museo de Arte Sagrado Cattedrale di San Giacomo (Santiago del Cile) su Wikipedia cattedrale di San Giacomo (Q15042373) su Wikidata
  • 8 Iglesia, Convento y Museo de San Francisco (Centro). San Francisco Church, Santiago de Chile (Q7413975) su Wikidata
  • 9 Basilica de la Merced (Centro). Basilica de la Merced (Q4867346) su Wikidata

Musei[modifica]

  • 10 Museo de la Memoria y de los Derechos Humanos, Avenida Matucana 501 (Fermata metro Linea 5 Quinta Normal). Ecb copyright.svg gratuito. Museo che racconta della dittatura di Pinochet e dei crimini commessi. Veramente consigliato per la qualità dell'informazione. Ospita anche mostre relative ai diritti umani. Museum of Memory and Human Rights (Q6940940) su Wikidata

Parchi e giardini[modifica]

  • 15 Cerro Santa Lucía (Centro). Santa Lucía Hill (Q1055993) su Wikidata


Eventi e feste[modifica]

  • Festival Internacional Santiago a Mil. Simple icon time.svg Gennaio. Santiago a Mil International Theater Festival (Q17087874) su Wikidata
  • Festival Internacional Providencia Jazz. Simple icon time.svg Gennaio. (Q5860944) su Wikidata
  • Festival Internacional de Cine. Simple icon time.svg Agosto. Santiago International Film Festival (Q6120907) su Wikidata
  • Feria Internacional del Libro. Simple icon time.svg Ottobre-dicembre. Santiago International Book Fair (Q5858775) su Wikidata


Cosa fare[modifica]

Fantasilandia


Acquisti[modifica]

botteghe artigianali a centro Pueblito de Los Dominicos

Mercati tradizionali[modifica]

  • 1 Mercado Central de Santiago (500 m a nord di Plaza de Armas. Fermata metro: Puente Cal y Canto). Mercado Central de Santiago (Q9031616) su Wikidata

Centri commerciali[modifica]

  • 2 Alto Las Condes, Avenida Presidente Kennedy, 9001. Il più grande centro commerciale di Santiago (Q5671048) su Wikidata
  • 3 Centro artesanal Pueblito de Los Dominicos, Calle Apoquindo, 9085 (Stazione metro Los Dominicos.). Se invece cercate un souvenir da portarvi a casa potete indirizzarvi al Centro Artesanales Pueblito all'interno del parco Los Dominicos, sempre in zona Las Condes. I negozi stanno all'interno di un villaggio ricostruito di epoca coloniale ed espongono capi di abbigliamento tradizionale come poncho e oggetti d'antiquariato.

Sul centrale viale Alameda, all'altezza del Cerro Santa Lucía si tiene un mercato all'aperto le cui bancarelle espongono ogni genere di chincaglierie. Il mercatino è conosciuto come Feria Santa Lucía.

Come divertirsi[modifica]

Spettacoli[modifica]

  • 1 Teatro Caupolicán, San Diego 850, +56 2 2699 1556. Caupolicán Theatre (Q60368) su Wikidata
  • 6 Centro Cultural Matucana 100, Matucana 100, +56 2 2964 9240. Simple icon time.svg Mer-Dom 11:00-21:00.
  • 7 Stadio Nazionale (Estadio Nacional), Av. Grecia 2001 (Ñuñoa). Stadio Nazionale del Cile su Wikipedia Stadio Nazionale del Cile (Q594994) su Wikidata

Locali notturni[modifica]

  • 8 La Batuta, Jorge Washington 52 (Ñuñoa), +56 2 2274 7096. Discoteca / sala concerti ad uso esclusivo di studenti universitari.


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

NORD
EST
  • 8 El Colorado
  • 9 Farellones
  • 10 Valle Nevado (46 km) —
  • 11 La Parva
SUD
  • 12 Pirque — Prima tappa di un itinerario vinicolo che si snoda per la valle del fiume Maipo (Ruta del Vino del Valle del Maipo).
  • 13 Cajón del Maipo
OVEST
  • 15 Pomaire



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