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Riserva naturale speciale delle Grotte di Pietrasecca

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Riserva naturale speciale delle Grotte di Pietrasecca
Particolare della Grotta del Cervo
Tipo area
Stato
Regione
Provincia
Superficie
Anno fondazione
Sito istituzionale

Riserva naturale speciale delle Grotte di Pietrasecca è situata nella frazione Pietrasecca di Carsoli (provincia dell'Aquila), in Abruzzo.

Da sapere[modifica]

L'area protetta ha un'estensione di circa 110 ettari, e si trova nel comune di Carsoli in Provincia dell'Aquila, è stata la prima area protetta, per tutelare la peculiarità dell'area carsica, in cui ci sono due grotte, la Grotta Grande del Cervo, e la Grotta dell'Ovito. La gestione del parco è del Comune di Carsoli, coadiuvato dall'Università degli studi dell'Aquila, e da alcune associazioni speleologiche, tra cui la Società Speleologica Italiana.

Flora e fauna[modifica]

Flora[modifica]

Nella riserva si trovano varie specie di piante erbacee ed alberi: Crystipoeris fragilis, Hieracium virgaurea, Campanula trachelium, Salix alba, Salix purpurea, Populus nigra, Populus tremula, Chaerophillum spp., Equisetum arvense, Carpinus betulus, Corylus avellana, Ranunculus lanuginosus, Veronica anagallis aquatica, Veronica beccalonga, Nasturtium officinale, Glyceria fluitans, Petasites hybridus, oltre a carpino nero, cerro, faggio, orniello e variegate specie di fiori e piante cespugliose tra cui l'anemone dell'Appennino.

Fauna[modifica]

Grotta del Cervo: Mi-ka-El (vista posteriore)

Nelle grotte si trovano Dolichopoda geniculata, Rhinolophus hipposideros, Hschyropsalis adamii, Androniscus dentiger, Meta menardi, Nesticus eremita, Porrhomma convexum, Dolichopoda geniculata, Gryllomorpha dalmatina, Digitivalva pulicariae, Laemostenum latialis, Choleva strurm, Rhinolophus hipposideros.

Cenni storici[modifica]

L'istituzione del parco si è avuta grazie alla legge regionale del 10 marzo 1992 n. 19, della Regione Abruzzo. La Grotta del Cervo è stata riscoperta nel 1984 ed è stata teatro di alcuni importanti rinvenimenti come le ossa di quattro specie di mammiferi del Pleistocene medio-superiore, nonché 18 monete in bronzo di epoca romana risalenti al IV-V secolo d.C., una risalente invece al XV secolo. Nella Grotta dell'Ovito invece nel 2015 sono stati scoperti i cosiddetti "rami aquilani", con una profondità di 200 metri, grazie ad un lavoro di ricerca ed esplorativo messo in atto dal Gruppo Grotte e Forre "Francesco De Marchi" del CAI dell'Aquila, coinvolto nel progetto zoologico dalla sezione di Scienze Ambientali dell'Università dell'Aquila.

Come arrivare[modifica]

In auto[modifica]

Dall'autostrada A24 Roma-L'Aquila-Teramo e dall'autostrada A25 Avezzano-Pescara l'area protetta è facilmente raggiungibile uscendo al casello autostradale di Carsoli-Oricola, oppure a quello di Tagliacozzo (quest'ultimo presente solo in direzione Pescara) e proseguendo lungo la Strada Statale 5 Tiburtina Valeria quater (o "Variante" della via Tiburtina Valeria) in direzione Pietrasecca.

In treno[modifica]

Nel vicino comune di Carsoli è situata l'omonima stazione servita dalla ferrovia Roma-Avezzano-Pescara. La linea ferroviaria è gestita da rete nazionale di Trenitalia.

In autobus[modifica]

  • Italian traffic sign - fermata autobus.svg Linee di pullman gestite dalle autolinee TUA (Società unica abruzzese di trasporto - ex Arpa) [1]



Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Vasche all'interno della Grotta del Cervo
Ingresso della grotta dell'Ovito
  • 1 La grotta del CervoVia del Popolo - Strada provinciale 25, Carsoli (Frazione di Pietrasecca), +39 320 1715968, @ . È lunga 2500 metri e presenta un dislivello di 70 metri, si compone di diversi corridoi: sala degli antenati, ramo delle meraviglie, sala delle vaschette, ramo della medusa, fiume di fango, sala del By pass e il fiume del silenzio.
  • 2 La grotta dell'OvitoVia del Popolo - Strada provinciale 25, Carsoli (Frazione di Pietrasecca), +39 320 1715968, @ . Detta anche Inghiottitoio di Pietrasecca, ha una lunghezza di 1370 metri e un dislivello di 41 metri. Composta di diversi corridoi: portale dei due archi, vecchio ramo fossile, sala dei tre archi, gomito del contatto, lago Stige, caverna dei giganti, ramo dei laghi, galleria dei Marsi, il bivio, ramo delle eccentriche, galleria con vaschette, salone concrezionato e i rami aquilani. Il percorso è adatto a speleologi esperti ed attrezzati.



Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

Itinerari[modifica]


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