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Osini
Veduta
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Abitanti
Nome abitanti
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CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
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Osini
Sito istituzionale

Osini è un centro della Sardegna, nella provincia di Nuoro.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Osini si trova in Ogliastra e confina con Cardedu, Gairo, Jerzu, Lanusei, Loceri, Tertenia, Ulassai e Ussassai.

Cenni storici[modifica]

L'area fu abitata già nel Neolitico ed in epoca nuragica per la presenza nel territorio di alcune domus de janas e di diversi nuraghi.

Fu un centro anche in età romana, per la presenza di alcuni ruderi con dei reperti archeologici.

Nel medioevo appartenne al giudicato di Cagliari e fece parte della curatoria di Coraso. La villa era protetta da un castello, costruito probabilmente dai giudici di Cagliari. Alla caduta del giudicato (1259) passò per breve tempo sotto il giudicato di Arborea. Nel 1324, fu conquistato dagli aragonesi. Nel 1363 Osini, insieme ad altre ville dell'Ogliastra, viene incorporato dal Re d'Aragona Pietro IV il cerimonioso nella contea di Quirra, data in feudo a Berengario Carroz; fu villa della contea fino al 1603, quando la contea viene trasformata in marchesato, feudo dei Centelles. Il paese venne riscattato agli Osorio de la Cueva, succeduti ai Centelles, nel 1839 con la soppressione del sistema feudale voluto dai Savoia.

Osini viene comunemente diviso in Nuovo e Vecchio perché l'attuale paese è nato dopo il novembre 1951 in seguito ad un'alluvione che distrusse il vecchio abitato.

Poco rimane di questo centro se non la seicentesca chiesa dedicata a santa Susanna la canonica e alcune case tra cui alcune ristrutturate negli ultimi anni. Nel vecchio paese possiamo trovare la fontanella sita in piazza Chiesa e il cimitero che affiancava la stessa. Per due giorni all'anno il vecchio abitato torna a vivere, le case vengono allestite come nell'antichità e la chiesa apre i suoi portoni a mostre e varie attività.

Il nuovo abitato sorge a circa 1 km di distanza dal vecchio. Osini nuovo comprende il Municipio e la chiesa dedicata a san Giuseppe, le scuole materne. Il paese nuovo è quasi completamente composto da appartamenti, questo è dovuto alla necessita di fornire nel minor tempo possibile degli alloggi alla popolazione dopo l'alluvione.

Scorcio di Osini Vecchio


Come orientarsi[modifica]

L'attuale abitato è caratterizzato da strade ampie ed edifici recenti; mezzo km a nord, lungo la strada provinciale, si estende il vecchio centro abbandonato.

Tre sono le exclavi del comune:

  • Una fascia di terra posta fra le colline di Pelau e la vallata del rio Quirra (località "Bidd'e monti", "Riu Marculentu" e "Sa Tuvuda"), che si presenta boscosa a monte e coltivata a vigneti a valle.
  • Un piccolo lembo di terra fra i comuni di Jerzu e di Gairo, sul fianco sud del monte Tricoli, coltivato a uliveti in prevalenza
  • Nel territorio di Quirra, sul fianco destro del fiume omonimo, scarsamente abitato e coltivato, con predominanza di macchia e di macchia-foresta.

Tovuda Villamonti[modifica]

Tuvuda o "Sa Tuvuda" è il toponimo di una località sita nel territorio comunale.

La località di "Tuvuda" o "Tovuda" è indicata in una carta dello stato piemontese del 1753 dell'Accademia Reale di Scienze, la cosiddetta carta conosciuta come "Carta degli Ingegneri Piemontesi" Le Rouge (1753), come un paese allora ancora abitato, in corrispondenza dell'attuale località di "Bidda 'e Monti" (agro di Osini la parte confinante con le giurisdizioni di Cardedu e di Tertenia). La tradizione orale di Gairo ricorda ancora un paese chiamato "Bidda Tuvuda" (oggi sarebbe scritto Villa Tovuda"), mentre la tradizione orale di Osini lo chiama Bidda e Monti (Villamonti) termine riportato nella carta IGM 1:25.000. L'unico termine agiografico presente nel sito "Sa Tuvuda" in località "Bidda è Monti" è Gilia che potrebbe indicare che la chiesa del paese fosse dedicata a Santa Cecilia. Un altro termine agiografico limitrofo al precedente è Marcus che lascia intendere l'esistenza di una seconda chiesa del paese, probabilmente nell'agro, dedicata a San Marco. Nelle vicinanze della località di "Sa Tuvuda" era presente il castello chiamato "Casteddu de sa Rosa". Il rio che attraversa la località "Sa Tovuda" si chiama "Riu Marculentu" forse trascritto come "Arculentu" termine che potrebbe forse aver indicato il paese nel Medioevo quando apparteneva al Giudicato di Cagliari nella Curatoria di Quirra-Colostrai. L'esistenza certa del paese nel 1753 anno di pubblicazione della carta può portare a considerare possibile la sua sopravvivenza almeno fino al 1771 anno dell'istituzione dei comuni con la legge emanata dal sovrano piemontese Carlo Emanuele III, pertanto "Bidda e Monti", "Villamonti", potrebbe essere proprio il nome attribuito a "Tuvuda" come comune, che ebbe durata effimera. Nel II Volume del Casalis Angius a pagina 646 si parla di una serie di paesi ogliastrini scomparsi citati dal P.Aleo: Tenìa, Marinitu, Galana, Vindonia, Arnissa, Ittona, Galli e altre. Il Casalis Angius (1833) non cita Bidda e Monti tra i salti di Osini cosa che lascia intendere che Osini entrò in possesso di una parte del salto di "Tuvuda" successivamente, probabilmente con un acquisto dal demanio regio costituito in genere anche dai salti appartenuti ai paesi scomparsi. Non è da escludere che appartenesse al salto di "Tuvuda" il demanio regio di "Bingionniga" in giurisdizione di Jerzu e la campagna di San Marco oggi in giurisdizione di Tertenia. La memoria orale riporta che il paese fu nell'ultima fase della sua esistenza danneggiato irreversibilmente da un'alluvione. Oggi il paese sarebbe stato denominato Tovuda Villamonti o Tuda Villamonti.

Il termine "tuvuda" o "tuda" in sardo letterario, indica una conca o una depressione.


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Dai seguenti aeroporti, grazie alla presenza di diverse compagnie di autonoleggio, è possibile noleggiare un'auto per raggiungere Osini.

In auto[modifica]

  • Da Nuoro percorrere la Strada Statale 389 Var Nuoro-Lanusei, successivamente, dopo circa 60 km, girare a destra sulla Strada Statale 198 di Seui e Lanusei e percorrerla fino all'uscita "Cagliari-Jerzu-Ulassai-Osini", quindi percorrere la Strada Provinciale 11 fino a Osini.
  • Da Golfo Aranci e Olbia percorrere la strada statale 131 D.C.N. fino all'ingresso principale di Nuoro. Non entrare in città ma seguire le indicazioni per Tortolì e percorrere la Strada Statale 389 Var Nuoro-Lanusei, successivamente, dopo circa 60 km, girare a destra sulla Strada Statale 198 di Seui e Lanusei e percorrerla fino all'uscita "Cagliari-Jerzu-Ulassai-Osini", quindi percorrere la Strada Provinciale 11 fino a Osini.
  • Da Cagliari percorrere la Strada Statale 125 Orientale Sarda fino a Tortolì, da qui percorrere la Strada Statale 198 di Seui e Lanusei fino all'uscita "Cagliari-Jerzu-Ulassai-Osini", quindi percorrere la Strada Provinciale 11 fino a Osini.
  • Da Oristano percorrere la strada statale 131 Carlo Felice fino all'uscita "Nuoro-Olbia", da qui percorrere la Strada Statale 131 d.c.n. fino all'ingresso principale di Nuoro. Arrivati qui non entrare in città ma seguire le indicazioni per Tortolì e percorrere la Strada Statale 389 Var Nuoro-Lanusei, successivamente, dopo circa 60 km, girare a destra sulla Strada Statale 198 di Seui e Lanusei e percorrerla fino all'uscita "Cagliari-Jerzu-Ulassai-Osini", quindi percorrere la Strada Provinciale 11 fino a Osini.
  • Chi proviene dal Nord-Ovest Sardegna (Alghero, Sassari e Porto Torres) deve percorrere la strada statale 131 Carlo Felice fino all'uscita Nuoro - Macomer, per poi immettersi sulla Strada statale 129 Trasversale Sarda Macomer - Nuoro. Percorrere quest’ultima fino al bivio per la strada statale 131 D.C.N., dove ci sono i cartelli che segnalano Nuoro Superstrada - Olbia e Nuoro Badu e' Carros. Prendere l'uscita Nuoro Superstrada - Olbia e percorrere la strada statale 131 D.C.N. fino all'ingresso principale di Nuoro. Non entrare in città ma seguire le indicazioni per Tortolì e percorrere la Strada Statale 389 Var Nuoro-Lanusei, successivamente, dopo circa 60 km, girare a destra sulla Strada Statale 198 di Seui e Lanusei e percorrerla fino all'uscita "Cagliari-Jerzu-Ulassai-Osini", quindi percorrere la Strada Provinciale 11 fino a Osini.
  • Da Tortolì percorrere la Strada Statale 198 di Seui e Lanusei fino all'uscita "Cagliari-Jerzu-Ulassai-Osini", quindi percorrere la Strada Provinciale 11 fino a Osini.

In nave[modifica]

Dai porti di Tortolì-Arbatax, Olbia-Isola Bianca, Golfo Aranci, Cagliari e Porto Torres.

In autobus[modifica]

Osini è raggiungibile in autobus da Lanusei, Tortolì e Cagliari con la linea ARST 103 oppure con la linea ARST 9004 Jerzu-Gairo.

Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Nuraghe Serbissi
Scala di San Giorgio

Chiese[modifica]

  • Chiesa parrocchiale di San Giuseppe.
  • 2 Chiesa di Santa Susanna.
  • 3 Chiesa di San Giorgio Vescovo. Chiesa campestre.
  • 4 Chiesa della Madonna della Fede. Chiesa campestre.
  • Chiesa di Santa Lucia. Ruderi chiesa campestre.

Opere d'arte a Osini[modifica]

  • Il Gioco del volo dell'oca. Opera di Maria Lai installata nel 2004.
  • Dea Madre. Opera di Costantino Nivola installata nel 2011.
  • Pietre Delicate e Murale di Pinuccio Sciola. Opera di Pinuccio Sciola installata nel 1995.

Siti archeologici[modifica]

Diversi i siti archeologici presenti tra cui:

Luoghi di interesse naturalistico[modifica]


Eventi e feste[modifica]

  • San Giorgio Vescovo di Suelli. Simple icon time.svg Ultima settimana di aprile. I festeggiamenti si aprono il venerdì quando le effigie del Santo vestite dei paramenti liturgici vengono portate in processione dalla Chiesa madre a quella campestre dedicata proprio al Santo di Suelli. All'arrivo della statua seguono le manifestazioni civili che consistono solitamente in balli e offerta della cena da parte del Comitato organizzatore. Il sabato i festeggiamenti continuano nel piccoli abitato, mentre la domenica il simulacro ritorna alla Chiesa madre accompagnato da un corteo festante.
  • Santa Susanna Martire. Simple icon time.svg 11 agosto. Festa patronale. La festa liturgica cade il giorno 11 agosto quando la stupenda statua lignea della martire romana raggiunge in processione la sua Chiesa situata in Osini vecchia risalente al 1600, lì il Vescovo di Lanusei celebra il pontificale in onore alla vergine martire a cui seguono i festeggiamenti civili che presentano sempre l'offerta della cena (carne, formaggio, pane, vino etc.) e i balli tipici con le gare poetiche. Durante i giorni dei festeggiamenti sono programmate sempre numerose e interessanti attività.


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Sicurezza[modifica]

Numeri utili[modifica]


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]



Nei dintorni[modifica]

Il monte Perda Liana


Altri progetti

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