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Loceri
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Loceri
Sito istituzionale

Loceri è un centro della Sardegna, nella provincia di Nuoro.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Loceri si trova in Ogliastra e confina con Bari Sardo, Ilbono, Lanusei, Osini e Tertenia.

Cenni storici[modifica]

L'area fu abitata già in epoca nuragica per la presenza nel territorio di alcuni nuraghi.

Appartenne al giudicato di Cagliari e fece parte della curatoria d'Ogliastra. Alla caduta del giudicato (1258) cadde in potere dei giudici di Gallura. Nel 1296, con la morte dell'ultimo giudice di Gallura Nino Visconti, gran parte dei territori dell'ex giudicato, tra cui l'Ogliastra, passano sotto il dominio pisano fino al 1324, quando vengono conquistati dagli aragonesi. Nel 1363 Loceri, insieme ad altre ville dell'Ogliastra, viene incorporato dal Re d'Aragona Pietro IV il cerimonioso nella contea di Quirra, data in feudo a Berengario Carroz; fu villa della contea fino al 1603, quando la contea viene trasformata in marchesato, feudo dei Centelles. Il paese venne riscattato agli Osorio de la Cueva, succeduti ai Centelles, nel 1839 con la soppressione del sistema feudale voluto dai Savoia.

Esistono numerosi testimonianze di epoca prenuragica, soprattutto ai confini con Ilbono e Bari Sardo, che indicano che il territorio era frequentato a partire dalla fine del IV millennio a.C..

Le testimonianze di epoca nuragica sono più numerose e testimoniano un'intensa occupazione di questo territorio nell'età del Bronzo Medio e Tardo. In località Goene son state rinvenute testimonianze e materiali di epoca romana, mentre in località Flumini si conservano tracce di un insediamento rurale di epoca romana. Il Canonico Flavio Cocco (in "dati relativi ai paesi della Diocesi d'Ogliastra"), scrive che la prima menzione del paese di Luccieri viene fatta in un documento pisano del 1316 dove venne indicato come distrutto, (Saltus dictus Luccieri qui olim fuit ville Luccieri nunc destructe – F. Artizzu: le rendite pisane del giudicato di Cagliari, pag. 94) forse durante le lotte del Comune di Pisa contro Giovanni Visconti tra il 1258 e il 1308 quando caddero il castello della Rosa in Ogliastra e quello di Maluiginu nel Sarrabus.

Il documento pisano riporta anche che il primo nucleo del paese di Loceri si trovava nella località di Goene, a 2 km a NEE di Loceri e 4 e ½ a NO di Barisardo. Il canonico F. Cocco, riportando i dati del documento pisano del 1316, sostiene invece che il saltus di Luccieri fosse ubicato tra il paese di Barì e la casa di Gueni (sita nell'attuale località di Goeni). Secondo lo studioso il sito di Luccieri era forse a cavallo del rio de Mesu dove era presente anche la chiesa dedicata a San Tommaso che secondo il parroco Giuseppe Cabiddu, sarebbe stata la parrocchiale distrutta da una piena del rio e poi ricostruita nel XVIII secolo, in stile neoclassico, nel sito attuale, distante un centinaio di metri da quella antica ma intitolata a San Pietro Apostolo a cui fu annesso, fino al 1905, un cimitero.

Prima della sua distruzione il paese aveva fatto parte della curatoria di Ogliastra, appartenente al giudicato di Cagliari, come testimonia sempre il documento pisano del 1316. Loceri non figura ancora tra i paesi ogliastrini infeduati ai signori spagnoli nel 1358, mentre nel 1504 figura nell'elenco dei paesi ogliastrini infeudati alla contessa Iolanda Carroz. Il paese nel 1708 è sotto il dominio Austriaco e dal 1720 al 1861 è sotto i Piemontesi.

Sull'origine del toponimo ci sono varie ipotesi; alcuni studiosi ritengono che vi sia una correlazione con Locri della Magna Grecia e che il suo insediamento si sia formato proprio in seguito alla fuga dei greci dalla loro patria, altri fanno derivare il nome da Villa Luceri, Villa di Locerio, o da Locus Aeris (luogo del rame) o ancora da Luccieri (il nome di un antico paese scomparso).

In particolare la derivazione da Villa Luceri secondo lo studioso Massimo Pittau, avrebbe origine da Luceres, una delle tribù etrusche originarie di Roma che renderebbe possibile l'ipotesi di un legame tra la civiltà etrusca e quella nuragica. Il toponimo potrebbe infine avere un'origine proto sarda vista la presenza nel territorio dei nuraghi di Ursu, Sa Puliga, Su Casargiu, Is Piroddis, il Nuraghe Cèa, Nuraxi, il nuraghe Monte Nuraxi.

Tracce di vita prenuragica sono documentate dalle Domus de Janas di Is Arceddas in località Canale Is Piroddis. Alcuni dati certi riguardo al numero degli abitanti insediati nel territorio comunale nella metà dell'800, possiamo attingerli dal "dizionario geografico storico, statistico, commerciale" compilato dal Prof. G. Casalis che riporta le liste di focaggio formate nei parlamenti tenutisi dal 1656 al 1698, in esse si osserva che a Locheri nel 1654 erano presenti 62 fuochi (circa 250 abitanti), mentre il numero degli abitanti insediati nel 1840 era pari a 840.

"Nell'anno 1840 erano maggiorenni, maschi 256, femmine 300, minorenni maschi 154, femmine 150, in tutto anime 840, e famiglie 256. La media del movimento della popolazione determinossi sul trascorso decennio di 25 nascite, 14 morti e 4 matrimoni. L'ordinario corso della vita in quelli che felicemente trapassano i molti pericoli della prima età, suol essere ai 60 anni, ma non sono infrequenti gli esempi di maggior longevità. ….. Il cimitero è alle spalle della chiesa parrocchiale, nella valle, per cui passa il levante. Le esalazioni delle superficiali sepolture offendono il senso a non pochi"

Nei primi cinquant'anni dell'ottocento si praticava l'agricoltura, la tessitura e la pastorizia. Si coltivava prevalentemente il grano, l'orzo, i legumi e il lino, le vigne erano molto produttive e si contavano circa 18 varietà di uvaggi. Il clima mite favoriva la produzione di alberi da frutto che raggiungevano i ventimila esemplari. La vocazione agricola del villaggio si evince, oltre che dai dati riportati dal Casalis, dall'analisi della cartografia De Candia.

Come orientarsi[modifica]


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Dai precedenti aeroporti, grazie alla presenza di diverse compagnie di autonoleggio, è possibile noleggiare un'auto per raggiungere Loceri.

In auto[modifica]

  • Da Cagliari prendere la SS 125. Continuare fino all'uscita "Cardedu-Lanusei", poi proseguire in direzione di Lanusei e Jerzu. Continuare fino all'uscita per Loceri, quindi girare a destra e proseguire per diversi km. Arrivati a una rotatoria, girare a destra per entrare a Loceri.
  • Da Tortolì prendere la SS 125 in direzione Bari Sardo. Continuare fino all'uscita Bari Sardo-Lanusei, poi, proseguire in direzione Loceri-Lanusei per poter arrivare a destinazione.
  • Da nord prendere la SS 131 d.c.n. e proseguire fino all'ingresso principale di Nuoro, poi proseguire per Tortolì. Continuare in direzione Lanusei fino all'innesto con la SS 198. Arrivati qui, girare a sinistra per Lanusei, poi, una volta dentro la cittadina, proseguire in direzione Cagliari-Bari Sardo. Una volta fuori da Lanusei, percorrere la SS 390 per poter arrivare a destinazione.

In nave[modifica]

Dai porti di Tortolì-Arbatax, Cagliari, Olbia-Isola Bianca, Golfo Aranci e Porto Torres.

In autobus[modifica]

Loceri è raggiungibile da Nuoro e Tortolì con la linea ARST 302.

Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Musei[modifica]

Chiese[modifica]

  • 2 Chiesa parrocchiale di San Pietro Apostolo.
  • 3 Chiesa di San Bachisio. Chiesa campestre.
  • 4 Chiesa del Sacro Cuore. Chiesa campestre.


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]



Nei dintorni[modifica]


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