Scarica il file GPX di questo articolo

Europa > Italia > Italia centrale > Abruzzo > Appennino abruzzese > Teramano > Valle del Vomano > Morro d'Oro

Morro d'Oro

Da Wikivoyage.
Jump to navigation Jump to search
Morro d'Oro
Abbazia di Santa Maria di Propezzano
Stato
Regione
Territorio
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
Mappa dell'Italia
Morro d'Oro
Morro d'Oro
Sito istituzionale

Morro d’Oro è un centro dell’ Abruzzo.

Da sapere[modifica]

Nato come centro di incastellamento, è turisticamente noto per ospitare nel proprio territorio il complesso abbazia di Santa Maria di Propezzano.

Cenni geografici[modifica]

Situato sui primi rilievi dell’Appennino abruzzese, Morro d’Oro è uno dei centri della Valle del Vomano; dista 10 km da Atri, 13 da Roseto degli Abruzzi, 15 da Giulianova, 38 da Teramo.

Cenni storici[modifica]

Di origine medievale, viene menzionato nei documenti a partire dal Mille; tuttavia la sua origine è legata al periodo precedente durante il quale vennero costruiti e fortificati numerosi centri. Dipendente in origine dal monastero di Montecassino, il paese entrò nell'area di influenza degli Acquaviva all'interno del regno di Napoli. L'attributo d'Oro gli deriva dalla particolare fertilità del suo terreno, che ha sempre garantito l'abbondanza dei raccolti.


Come orientarsi[modifica]

Quartieri[modifica]

Sono centri abitati del territorio di Morro d'Oro i paesi di: Case di Bonaventura, Case Merluzzi, Pagliare, Razzano, San Pietro, Torrenera, Sant'Antonio.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Italian traffic signs - direzione bianco.svg

In auto[modifica]

  • Strada Statale 150 Italia.svg E' comodamente raggiungibile con una breve deviazione dalla strada statale 150 Roseto degli Abruzzi - Villa Vomano, poco discosta dalla quale si trova il suo più importante monumento: l'abbazia di Santa Maria di Propezzano.

In treno[modifica]

Italian traffic signs - icona stazione fs.svg Stazioni ferroviarie a:

Si prosegue in autobus con le Autolinee regionali "Arpa" (numerose corse dirette).

In autobus[modifica]

  • Italian traffic sign - fermata autobus.svg Autolinee Arpa (Autolinee Regionali Pubbliche Abruzzesi)[1]


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Abbazia
Interno
Lunetta del portale d'ingresso
  • Attrazione principale Abbazia di Santa Maria di Propezzano. Con una breve deviazione dalla superstrada Teramo-Mare si giunge all'importante complesso religioso costituito dall'Abbazia di Santa Maria di Propezzano - nome che deriverebbe dalla dedicazione latina Sancta Maria propitia pauperis - e dal contiguo monastero che fu dei Benedettini. In questo luogo, secondo una antichissima tradizione, nell'anno 715 si verificò l'apparizione della Madonna. Il posto fu per secoli una importante meta lungo il tragitto seguito dai pellegrini che si dirigevano in Terrasanta. L'architettura dell'edificio, che unisce romanico e gotico, risulta imponente e si presenta al visitatore senza ostacoli visivi di sorta, isolata nella campagna.

La facciata della chiesa risulta movimentata da un portico a tre archi che ripara un portale che conserva parte degli affreschi quattrocenteschi che lo decoravano; un oculo e un rosone sovrastanti decorano sobriamente la parte centrale. Nella parte sinistra, di differente altezza,è situata la monumentale Porta Santa, risalente probabilmente al 1315 ed opera di Raimondo del Poggio, di scuola atriana; questa porta viene aperta solo il 10 maggio e il giorno dell'Ascensione.

La parte destra ha una altezza ancora diversa, più bassa delle altre due parti, ed è accorpata al convento; dietro questa zona si eleva la quadrangolare torre campanaria. Le tre navate dell'interno sono naturalmente divise da archi a tutto sesto e conservano resti di affreschi del Quattrocento. Nel convento spicca un chiostro quadrato del Cinquecento, con un doppio ordine di arcate le cui lunette mostrano resti di affreschi seicenteschi realizzati dal pittore polacco Sebastiano Majewski; altri affreschi del Cinquecento nella sala del refettorio narrano le storie leggendarie della fondazione del complesso.

  • Chiesa e convento di Sant'Antonio Abate. Di questa antica chiesa è rimasta solo la facciata, che conserva il portale trecentesco il cui stile richiama alla mente gli omologhi di Teramo e di Campli. Dietro la facciata si trova ora solamente una cappella che è stata ricavata adattando l'ingresso dell'originario tempio. Del vicino convento rimangono poche tracce; i locali superstiti sono stati destinati già nell'Ottocento ad usi agricoli. Si hanno testimonianze della sua esistenza già nel 1260, quando era un convento dei frati minori francescani. Soppresso a metà Seicento dal Papa per scarsità di religiosi, riaperto successivamente, fu definitivamente chiuso nell'Ottocento con la soppressione degli ordini religiosi. Passato in carico ai Barnabiti di Napoli, questi lo lasciarono in disuso e in deperimento; infine nell'Ottocento fu venduto a privati che ne determinarono la salvezza effettuandovi lavori di restauro.
Anche nei resti della chiesa di Sant'Antonio Abate si è intervenuti restaurando il portale di una cappella che riporta, nella lunetta sovrastante, l'affresco della seconda metà del Trecento di una Madonna con il Bambino e Santi che è attribuita al Maestro di Offida
  • Chiesa di San Salvatore. Nel centro del paese la chiesa di San Salvatore è di probabile rifondazione trecentesca sopra una antica chiesa romanica che pare risalisse all'anno 700 (della quale sono state riportate alla luce alcune tracce) ed ebbe il patronato dei duchi d'Acquaviva, al pari dell'Abbazia di Santa Maria di Propezzano dalla quale dipendeva. Una iscrizione esistente nel tempio pare indicare l'intervento di Gentile da Ripatransone nella sua ricostruzione. Venne più volte restaurata. La facciata attuale è seicentesca, con coronamento misto; la sua struttura interna ricalca quella di Santa Maria, con tre navate di cinque campate ciascuna e pianta rettangolare; la chiesa non ha abside. Sulla parte finale un campaniletto a vela ospita due campane; altre due si trovano curiosamente in un altro campanile a vela Conserva altari lignei del Cinquecento e del Seicento, una Madonna in terracotta del Cinquecento riconducibile stilisticamente alla scuola atriana. Nei sotterranei è allestito un percorso archeologico.


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

  • Agriturismo Ponte Murato, Contrada Ponte Murato 26 (nelle immediate vicinanze dell'uscita autostradale di Roseto sull'Adriatica), +39 085 8041171, @ . Un antico casolare ristrutturato posto al centro dell’azienda agricola, collocata lungo la vallata del fiume Vomano.


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]


Nei dintorni[modifica]

  • San Clemente al Vomano
  • Atri — Città fra le più antiche della regione, conserva un patrimonio artistico di prim'ordine, la cui eccellenza (fra le tante) è sicuramente ravvisabile nella stupenda Cattedrale, insigne fra le pur ragguardevoli chiese d'Abruzzo.
  • Giulianova — La città antica, su un colle, conserva resti delle fortificazioni e antiche chiese; lo sviluppm urbanistico dilagato sulla costa costituisce una delle più importanti stazioni balneari della regione.
  • Teramo — Antica città con un importante centro storico, vanta una splendida Cattedrale che entra nel novero delle migliori espressioni dell'architettura religiosa abruzzese.


Altri progetti

2-4 star.svg Usabile: l'articolo rispetta le caratteristiche di una bozza ma in più contiene abbastanza informazioni per consentire una breve visita alla città. Utilizza correttamente i listing (la giusta tipologia nelle giuste sezioni).