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Monterosso al Mare

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Monterosso al Mare
Monterosso al Mare-Panorama
Stato
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Nome abitanti
Prefisso tel
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Fuso orario
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Posizione
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Monterosso al Mare
Monterosso al Mare
Sito istituzionale

Monterosso al Mare è una città della Liguria.

Da sapere[modifica]

Fa parte delle Cinque Terre ed è la più popolosa tra le cinque.

Cenni geografici[modifica]

Monterosso al Mare è ubicato al centro di un piccolo golfo naturale, protetto da una modesta scogliera artificiale, a levante di Punta Mesco nella Riviera spezzina. Costituisce la parte più occidentale delle Cinque Terre. A ovest del borgo originario, al di là del colle dei Cappuccini, si trova l'abitato di Fegina, naturale espansione relativamente moderna e caratterizzata da un impianto turistico-balneare rispetto al borgo antico che è raggiungibile tramite un tunnel di poche decine di metri. A Fegina è ubicata la locale stazione ferroviaria e si trovano le spiagge relativamente più estese, rispetto alle anguste scogliere che caratterizzano gli altri borghi delle Cinque Terre.


Come orientarsi[modifica]


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

  • 1 Aeroporto Cristoforo Colombo di Genova. È collegato alla stazione ferroviaria di Genova Brignole con il Volabus, un servizio di pullman tarato in corrispondenza degli Arrivi nazionali e internazionali.
Voli diretti: Milano Malpensa, Torino, Cagliari, Napoli, Palermo, Catania, Alghero, Olbia, Trapani, Trieste, Roma Fiumicino.
Voli Internazionali: Londra Stansted, Parigi CDG, Colonia, Monaco di Baviera, Bruxelles, Amsterdam, Barcellona, Istanbul.

In nave[modifica]

Nella stagione turistica un servizio di battelli di linea collega Monterosso con gli altri borghi delle Cinque Terre, eccetto Corniglia, che non dispone di un punto di approdo. Dalle Cinque Terre partono inoltre battelli per Porto Venere, a sua volta collegata con La Spezia e Lerici.


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Il pensatoio del paradiso - Convento Frati Cappuccini Monterosso al Mare - Cinque Terre.jpg
  • 1 Chiesa di San Francesco e convento dei Cappuccini. Edificato sul colle che divide i due centri di Fegina e Monterosso, l'intero complesso conventuale, con annessa la chiesa in stile francescano, furono costruiti a partire dal 1619 fino al 1622, anno che vide, il 28 marzo, l'apertura del sito all'ordine religioso. La chiesa è stata consacrata nel 1623 dal vescovo di Luni e Sarzana. Con l'avvento della dominazione napoleonica, tra il finire del XVIII secolo e l'inizio del XIX secolo, il complesso religioso fu confiscato ai Francescani (1810) e convertito a sede di una guarnigione della Repubblica Ligure nel Primo Impero francese. Il 1816, dopo la caduta di Napoleone Bonaparte, sarà l'anno del ritorno dei frati.


Monterosso, san giovanni battista 03 facciata.JPG
  • 2 Chiesa di San Giovanni Battista. È stata edificata tra il XIII e il XIV secolo e ristrutturata in epoca barocca[1]. La facciata, datata al 1307, è caratterizzata da un paramento bicromo bianco e serpentino scuro e da un ampio rosone in marmo bianco, sotto il quale è posizionato il portale principale con lunetta affrescata ritraente il Battesimo di Cristo del XVIII secolo. La struttura interna è a pianta basilicale e con una divisione a tre navate e, per le sue caratteristiche, rappresenta un puro stile gotico genovese che fu maggiormente rievidenziato dopo il restauro conservativo effettuato tra il 1963 e il 1964.


Soviore-IMG 1310.JPG
  • 3 Santuario di Nostra Signora di Soviore. L'esatta data di edificazione è ancora oggi incerta; e l'unica citazione ufficiale dell'edificio è rintracciabile in un documento datato al 1244, la sua costruzione potrebbe essere quindi antecedente a tale data. Tra i tanti motivi che portarono ad erigere il santuario vi è un'antica leggenda popolare: durante le incursioni dei Longobardi di Rotari, le popolazioni della riviera di levante fuggirono verso l'interno della valle e per sottrarre al probabile furto una sacra immagine della Madonna, la statua lignea fu sotterrata; la leggenda afferma che essa fu ritrovata cent'anni dopo dalla popolazione, seguendo il volo di una colomba che si rifugiò in un cunicolo facendo trovare quindi l'antica immagine mariana. Il culto nei secoli successi accrebbe tra la popolazione, così come cita una lapide del XIV secolo, murata nel presbiterio, portando quindi alla costruzione della "casa del pellegrino" e affidando al rettore e ai massari del santuario la cura dell'ospedale di Monterosso al Mare. Due documenti del XV secolo citano nuovamente l'ormai santuario di Soviore: il primo, datato al 1484, attesta l'assegnazione della chiesa al frate Simone Fassio su decisione di papa Sisto IV mentre la seconda citazione, del 1488, testimonia la concessione dell'indulgenza plenaria - da parte del pontefice Innocenzo VIII - in occasione della festa dell'Assunzione di Maria. Dalla metà degli anni ottanta il santuario di Soviore è divenuto un luogo importante per una parte dello scautismo italiano: qui ha infatti preso vita la Comunità di Scout di Soviore.


  • 4 Eremo di Sant'Antonio del Mesco. Un primo cenno dell'antico edificio medievale è risalente al 1380 anche se si presuppone che la chiesa, e annesso romitorio, possano essere stati edificati in un periodo molto antecedente, forse nell'XI secolo. Proprio in questo secolo, così come hanno attestato diversi studi sugli strati della struttura, pare sia risalente il primo impianto, mentre al XV secolo risalirebbe il secondo e definitivo ampliamento con pietra lavorata. Della chiesa rimangono visibili l'abside, parte della volta e del muro perimetrale; dell'annesso convento soltanto qualche rudere. Il complesso fu abbandonato nel 1610 con il trasferimento dei religiosi nel nuovo complesso monastico degli Agostiniani di Levanto, oggi sede di spazi comunali e di un ostello della Gioventù.


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

  • Corniglia — Dichiarato nel 1997 dall'UNESCO Patrimonio Mondiale dell'Umanità, il paese si stende con le sue colorate abitazioni su un promontorio sopra la marina. Gioiello delle Cinque Terre, è circondato da vigneti posti su caratteristici terrazzamenti a fasce.
  • Riomaggiore — Stretto tra il mare e la ripida catena montuosa alle spalle, l'abitato è composto da diversi ordini paralleli di case torri genovesi che seguono il ripido corso del torrente (l'antico Rivus Maius) dal quale il borgo prende il nome.
  • Vernazza — È uno dei Borghi più belli d'Italia; il castello Doria domina dall'alto il pittoresco abitato stretto fra monte e mare attorno al porticciolo.
  • Manarola — È stretta tra il Mar Ligure e la ripida catena montuosa che si distacca dall'Appennino presso il Monte Zatta e scende in direzione Sud-Est facendo da spartiacque tra la Val di Vara e la zona costiera. Il borgo sorge nel tratto terminale della valle del torrente Groppo. Le abitazioni variopinte, costituite dalle tipiche case torri genovesi, si affacciano una ridosso all'altra sulla via principale ricavata dalla copertura del corso d'acqua



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