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Vernazza

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Vernazza
Vernazza - panorama
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Vernazza
Vernazza
Sito istituzionale

Vernazza è un centro della Liguria.

Da sapere[modifica]

Vernazza è un comune della provincia di La Spezia. Fa parte delle Cinque Terre e dei Borghi più belli d'Italia.

Da molti considerata la più suggestiva delle Cinque Terre, Vernazza è documentata per la prima volta nel 1080. Il notevole livello economico e sociale raggiunto dal borgo già nel Medioevo è ancora oggi testimoniato dalla conformazione urbanistica e dalla presenza di elementi architettonici di grande pregio, come logge, chiese, case-torri e porticati. Il paese è dominato dai resti del “castrum”, una serie di fortificazioni medievali risalenti all’XI secolo, con un castello e una torre cilindrica.

Cenni geografici[modifica]

Partendo da occidente è il secondo dei paesi che costituiscono le Cinque Terre, incastonato in una baia tra i comuni di Monterosso al Mare e Riomaggiore, e comprende anche il successivo borgo di Corniglia, sua frazione. Il territorio fa parte del Parco nazionale delle Cinque Terre. Dista 27 km da La Spezia, 37 da Portovenere,48 da Sarzana, 48 da Aulla.

Cenni storici[modifica]

Le prime notizie documentate di Vernazza quale primo castrum delle Cinque Terre risalirebbero ad un atto del 1080 dove viene citato il castrum Vernatio quale base marittima degli Obertenghi; quest'ultimi furono signori di Vernazza nei secoli XI e XII e molto probabilmente utilizzarono il naturale approdo come punto di partenza delle navi a difesa dagli assalti dei pirati saraceni e per i primi scambi commerciali. Furono gli stessi marchesi ad edificare nel 1056 una prima postazione d'avvistamento e difesa. Entrata nell'orbita della Repubblica genovese, Vernazza giurò fedeltà nel 1209. Nello stesso secolo s'insediarono i nuovi feudatari del borgo: i Da Passano e, dal 1211, i Fieschi che dovettero cedere nel 1276 a Genova tutti i diritti sulla zona. Nella lotta contro Pisa venne realizzato un porto per l'approdo delle galee, unico caso nelle Cinque Terre, grazie anche alla particolare conformazione protetta del porticciolo. Ad oggi restano delle costruzioni militari di difesa, realizzate dai Genovesi, tracce della cinta muraria, un bastione e le torri di vedetta sul mare. Dopo la parentesi napoleonica passò ai Savoia.

La costruzione della rete ferroviaria a Vernazza e alle Cinque Terre, tra la seconda metà e il finire dell'Ottocento[5], smosse il paese dal geografico e storico isolamento; nello stesso tempo si registrò, inoltre, un sostanziale aumento della popolazione che andò però a sovraccaricare il già sfruttato lavoro agricolo nei terrazzamenti e nelle vigne, queste ultime colpiti da malattie. Venne quindi a crearsi un fenomeno migratorio, agli inizi del XX secolo, verso i centri vicini e nel capoluogo spezzino, soprattutto per l'ottimo sbocco professionale creato con la costruzione dell'arsenale militare.

Il 25 ottobre 2011 una violenta perturbazione ha colpito il levante ligure (bassa e media Val di Vara, Val di Magra e Cinque Terre) e la Lunigiana nella vicina Toscana con esondazioni, danni, vittime e dispersi in diverse località del territorio ligure e toscano. Tra i comuni più colpiti ci fu anche Vernazza dove le precipitazioni intense hanno provocato molteplici danni alle abitazioni e alle attività commerciali del centro storico e ai collegamenti ferroviari con le stazioni di Monterosso (nord) e Corniglia (sud); la stessa stazione ferroviaria è stata letteralmente sommersa da fango e detriti.

Come orientarsi[modifica]

Quartieri[modifica]

Il suo territorio comunale si estende anche ai paesi di Corniglia, Drignana, Muro, Prevo e San Bernardino.

Vernazza - Panorama


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

  • 1 Aeroporto Cristoforo Colombo di Genova. È collegato alla stazione ferroviaria di Genova Brignole con il Volabus, un servizio di pullman tarato in corrispondenza degli Arrivi nazionali e internazionali.
Voli diretti: Milano Malpensa, Torino, Cagliari, Napoli, Palermo, Catania, Alghero, Olbia, Trapani, Trieste, Roma Fiumicino.
Voli Internazionali: Londra Stansted, Parigi CDG, Colonia, Monaco di Baviera, Bruxelles, Amsterdam, Barcellona, Istanbul.

In auto[modifica]

Il paese è raggiungibile anche con l'auto ma l'accesso al paese non è consentito. A 900 metri dal centro si trovano 2 parcheggi che sono serviti con una navetta di collegamento. La distanza dal casello autostradale di Brugnato - Borghetto Vara sull'Autostrada A12 Azzurra (Levanto-Carrodano, Brugnato o La Spezia) è a circa 40 minuti

Il territorio di Vernazza è attraversato principalmente dalla strada provinciale 61 che a nord s'innesta con la provinciale 51; quest'ultima mette in collegamento stradale il borgo vernazzese con i comuni di Monterosso al Mare, ad ovest, e Riomaggiore ad est.

In nave[modifica]

In estate un servizio di vaporetti della http://www.navigazionegolfodeipoeti.it/orario.asp?lang= Navigazione Golfo dei Poeti] o del Servizio Marittimo del Tigullio collega Vernazza con La Spezia, Portovenere, Genova e altre località.

In treno[modifica]

Il mezzo più comodo per arrivare a Vernazza è il treno, infatti Vernazza è dotata di una stazione ferroviaria sulla linea Genova-Pisa, servita dalle relazioni regionali Trenitalia svolte nell'ambito del contratto di servizio con la Regione Liguria; una seconda fermata è presente in località Corniglia.

La stazione è in pieno centro paese e i collegamenti con gli altri paesi delle Cinque Terre, con La Spezia e Genova sono frequenti. In un'ora e 30 minuti circa si arriva a Genova mentre per raggiungere La Spezia si impiegano 18 minuti.


Come spostarsi[modifica]

In auto[modifica]

Le vie del paese sono tortuose e strette, poco adatte alla circolazione automobilistica. Per questo motivo la circolazione automobilistica è consentita ai soli residenti. I visitatori devono lasciare l'auto nel parcheggio di circa 40 posti auto all'ingresso di Vernazza, come pure all'ingresso di Corniglia.

In treno[modifica]

Il mezzo più adatto ed adeguato è il treno. Per raggiungere gli altri paesi delle Cinque Terre si impiegano pochi minuti, infatti Corniglia e Monterosso al Mare sono a 5 minuti, Manarola 8 e Riomaggiore 9.

Cosa vedere[modifica]

Castello dei Doria
  • Castello dei Doria. Le prime notizie di un castello a Vernazza risalgono al XIII secolo ma si ritiene che il primo nucleo risalga all'XI secolo e quindi che fu edificato durante la dominazione degli Obertenghi. In particolare la torre cilindrica, che attualmente sorge al centro della spianata e che è stata restaurata nel corso del Novecento, rappresenta la parte più antica della fortificazione. Nel XII secolo la proprietà sul castello, e del relativo borgo, passò successivamente ai vescovi di Luni, alla famiglia Da Passano e quindi ai conti Fieschi nella seconda metà del secolo; come Vernazza, fu la stessa famiglia fliscana a cedere la proprietà alla Repubblica di Genova. Occupato nello stesso secolo dai Pisani, nelle operazioni annesse alla battaglia della Meloria, alla quale parteciparono anche marinai e navi vernazzolesi, il castello ritornò in breve tempo nelle mani dei Genovesi. Durante le fasi cruciali della seconda guerra mondiale fu adibito a postazione contraerea dai soldati della Germania nazista.
Il castello ha una forma irregolare seguendo fedelmente quelle dello sperone di roccia su cui è costruito. L'aspetto attuale è il risultato di secoli di aggiunte e rimaneggiamenti. Secondo un documento risalente al 1470 e ad una mappa del XVIII secolo all'interno del castello vi era una cappella dedicata a San Giovanni Battista della quale però, oggi, si sono completamente perse le tracce. Sempre all'interno del castello, oggi adibito a sede museale ed espositiva, era conservato un cannone in bronzo (riportante la scritta Comunitas Vernatiæ) che fu prelevato dai soldati inglesi e ancora oggi visibile nelle sale del British Museum di Londra.
  • Bastione Belforte. Il bastione, di forma quadrangolare, è situato poco sotto il castello dei Doria, presso l'imboccatura del porticciolo; la costruzione potrebbe essere risalente alla dominazione genovese in epoca medievale.
  • Torre di guardia. Fu strumento di guardia e di avvistamento, forse coeva del locale castello, nei pressi del sentiero iniziale per Corniglia.
Interno chiesa parrocchiale
Santa Margherita di Antiochia
  • Chiesa parrocchiale di Santa Margherita d'Antiochia. Secondo alcune fonti un primo edificio religioso sorse, in stile romanico, già nell'XI o nel XII secolo. La nuova chiesa verrà ricostruita, sulle fondamenta della precedente, verosimilmente nel XIII secolo dai Magistri Antelami in quanto l'edificio è citato per la prima volta in un atto datato 1318. Studi e rilievi effettuati ipotizzano che l'originaria chiesa doveva avere una pianta in stile basilicale a tre navate con altrettante absidi.
Tra il XVI e il XVII secolo la struttura fu notevolmente ampliata, distruggendo però la medievale facciata, con la costruzione di due campate per navata ed un aumento di volumi generale. Nel XVIII secolo e nel 1750 subì una nuova rivisitazione che portarono gli interni romanici allo stile barocco (il primario stile della chiesa fu poi ripristinato nei restauri effettuati tra il 1964 e il 1970), a cui seguì la sostituzione della copertura lignea con delle volte e la sopraelevazione della torre campanaria; quest'ultima, ottagonale e alta 40 metri, poggia direttamente sui quattro pilastri del presbiterio.
L'accesso attuale alla chiesa, quello sulla piazza, è stato ricavato nella zona absidale nel corso di interventi effettuati nel XIX secolo. All'interno sono custodite due tele del Seicento, una cassa processionale e un crocifisso in legno, quest'ultimo attribuito allo scultore genovese Anton Maria Maragliano o comunque alla sua scuola. La chiesa è inoltre dotata di un organo a due tastiere e trasmissione elettrica costruito dalla casa organaria Tamburini di Crema nel 1975.
Chiesa di San Francesco, campanile
  • Chiesa di San Francesco. La nuova chiesa per ospitare l'ordine religioso dei frati Minori Osservanti fu edificata nella metà del XVII secolo; è caratterizzata da una sola navata e accoglie, nello spessore dei muri laterali, quattro cappelle decorate con stucchi. Il sottosuolo, appena sotto il pavimento, fungeva da zona sepolcrale e ben quattordici sono le tombe ivi ritrovate, probabilmente di monaci confratelli. Esternamente la struttura si presenta molto semplice, tipico degli elementi architettonici francescani, con una facciata scandita da una vetrata a mo' di rosone e un marmoreo portale scolpito.
L'annesso convento, caratterizzato dal chiostro, è la sede odierna del Municipio, mentre il restante complesso viene utilizzato come salone espositivo o di rappresentazioni musicali e teatrali. L'attiguo campanile, dotato di orologio, è a base quadrata. Nella zona occidentale del complesso sono ancora visibili le mura di cinta del convento.
  • Chiesa parrocchiale di San Pietro apostolo (nella frazione di Corniglia). Situata nella parte alta dell'abitato di Corniglia, l'odierno edificio fu edificato nel 1334 con una nuova struttura che andò ad inglobarsi al fianco settentrionale di un preesistente luogo di culto, risalente sicuramente all'XI secolo. La costruzione è stata realizzata dai maestri Comancini, appartenenti ad una corporazione di muratori del lago di Como e si estende per 13 metri di larghezza, 20 di lunghezza e 13 metri di altezza. I due stili predominanti sono il gotico ligure, esternamente, così come voluto dalla famiglia Fieschi, feudataria del borgo, e barocco internamente.
La facciata in pietra locale è caratterizzata da un ampio rosone in marmo bianco di Carrara - datato 1351- e da una cornice a denti di sega. Internamente l'edificio si presenta a pianta basilicale e a tre navate, sorrette da una volta a botte in stile barocco. Le tele che si possono ammirare all'interno sono opera del pittore cornigliese Prospero Luxardi. Tra gli elementi decorativi un fonte battesimale - del XII secolo - e un polittico sull'altare in fondo alla navata destra.
  • Oratorio dei Disciplinanti di Santa Caterina da Siena (nella frazione di Corniglia). Edificato nel XVIII secolo.
  • Santuario di Nostra Signora di Reggio (nell'omonima località). Per arrivare al Santuario è necessario percorrere un sentiero lastricato, lungo circa 2 km, che parte dalla stazione ferroviaria e giunge fino al piazzale della chiesa circondato da alberi secolari. La strada è panoramica ed è intervallata da una serie di cappelline in ognuna delle quali è posta una stazione della Via Crucis. Fa parte dei Santuari delle Cinque Terre insieme al Santuario di Nostra Signora di Montenero a Riomaggiore, al santuario di Nostra Signora della Salute a Manarola, al Santuario di Nostra Signora delle Grazie a Corniglia e al Santuario di Nostra Signora di Soviore a Monterosso al Mare.
L'interno si presenta a tre navate e con una pianta a croce latina che prese il posto del precedente stile basilicale. Conserva, oltre a numerosi ex voto, un dipinto della Madonna Nera con il Bambino Gesù. La foresteria, edificata nel corso del XIX secolo, è oggi sede di un punto di ristoro e offre la possibilità di soggiornarvi.
  • Santuario di Nostra Signora delle Grazie (nella frazione di San Bernardino). Il santuario fa parte, insieme al santuario di Nostra Signora di Montenero a Riomaggiore, al santuario di Nostra Signora della Salute a Manarola, al santuario di Nostra Signora di Reggio a Vernazza e al santuario di Nostra Signora di Soviore a Monterosso al Mare, dei Santuari delle Cinque Terre. Secondo le fonti storiche l'attuale edificio sorse nel corso del XIX secolo sulle fondamenta di un'antica cappella edificata nel tardo medioevo.
La chiesa, molto semplice e a una sola navata a pianta rettangolare, si presenta in forme romaniche, con facciata a conci squadrati, il coronamento superiore ad archetti e il portale romanico con arco ogivale in arenaria, sovrastato da una bifora gotica. Il campanile è tozzo e robusto. Sui fianchi si aprono strette monofore. La struttura esterna richiama le architetture del X secolo; l'interno, assai rimaneggiato, è coperto da una volta a botte.
Tra gli elementi artistici conservati una tela della Madonna col Bambino, incoronata nel 1874, che originariamente era assemblata assieme alle due raffigurazioni di san Bernardo di Chiaravalle e san Bernardino da Siena. Successivamente divisa, l'icona con la Madonna è collocata sopra l'altare maggiore, i due santi nei due ovali alle pareti laterali. La festa del santuario si celebra l'8 settembre.


Eventi e feste[modifica]

  • Festa patronale di Santa Margherita di Antiochia. Simple icon time.svg 20 luglio. Banchetti nella via principale e alla sera fuochi d'artificio.
  • Sagra di Nostra Signora delle Grazie (a San Bernardino). Simple icon time.svg 8 settembre.


Cosa fare[modifica]

Vita da spiaggia: stabilimenti balneari:

  • Bagni La Secca, Località La Secca 1, +39 0185 49269.
  • Bagni Lovera, Lungo Mare Dante Alighieri 2, +39 0185 49333.
  • Bagni La Perla, Lungo Mare Cristoforo Colombo 6, +39 0185 49967.
  • Stabilimento balneare William, Lungo Mare Dante Alighieri 3, +39 0185 451243.


Acquisti[modifica]

Si possono trovare il famoso vino passito chiamato Sciacchetrà delle Cinque Terre, vino passito DOC da dessert, prodotto da uve che provengono dai terrazzamenti, il vino bianco secco DOC delle Cinque Terre ed altre produzioni enogastronomiche. Negli ultimi anni sono sorte boutique e negozi dove viene venduto l'artigianato locale.


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Attraverso un percorso condiviso e partecipato con gli operatori della ristorazione, l'Amministrazione Comunale ha approvato un Disciplinare sulla valorizzazione della Cucina Tipica. Per informazioni sui ristoranti che aderiscono al progetto.


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]

Italian traffic signs - icona farmacia.svg Farmacia


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

  • Poste italiane, Via Gavino 30, +39 0187 812239, fax: +39 0187 812239.


Nei dintorni[modifica]

  • Riomaggiore — Stretto tra il mare e la ripida catena montuosa alle spalle, l'abitato è composto da diversi ordini paralleli di case torri genovesi che seguono il ripido corso del torrente (l'antico Rivus Maius) dal quale il borgo prende il nome.
  • Levanto
  • Monterosso al Mare — Il borgo antico è al centro di un piccolo golfo naturale, protetto da una modesta scogliera artificiale; l’espansione balneare e turistica di Fegina, al di là del Colle dei Cappuccini, è raggiungibile tramite un tunnel di poche decine di metri.
  • Manarola — È stretta tra il Mar Ligure e la ripida catena montuosa che si distacca dall'Appennino presso il Monte Zatta e scende in direzione Sud-Est facendo da spartiacque tra la Val di Vara e la zona costiera. Il borgo sorge nel tratto terminale della valle del torrente Groppo. Le abitazioni variopinte, costituite dalle tipiche case torri genovesi, si affacciano una ridosso all'altra sulla via principale ricavata dalla copertura del corso d'acqua
  • A Corniglia, frazione ad est di Vernazza e Patrimonio Mondiale dell'Umanità dal 1997, tramite una suggestiva passeggiata posta a mezza costa fra la vetta e il mare.


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