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Distretto di Toledo

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Distretto di Toledo
Barche ormeggiate sulla costa di Punta Gorda
Localizzazione
Distretto di Toledo - Localizzazione
Stato
Capoluogo
Superficie
Abitanti
Sito del turismo

Distretto di Toledo è il nome di un territorio nel sud del Belize.

Da sapere[modifica]

In base al censimento del 2000, su una superficie di 4649 km² vivevano appena 23.297 individui, valori che pongono il distretto all'ultimo posto, su scala nazionale, per densità di popolazione. Questa comunque è assai eterogenea come nel resto del paese.

Il Belize meridionale (inteso come l'insieme dei distretti di Stann Creek e Toledo) assorbe un minor numero di visitatori e per molti versi costituisce una classica meta fuori dal sentiero battuto nonostante gli sforzi del governo di incrementarne il numero in cambio di prezzi spesso salati. Il collegamento via terra è assicurato dalla strada statale che ha inizio a Belmopan e si arresta a Punta Gorda. Da qui è possibile accedere nel confinante Guatemala solo via mare tramite un servizio di traghetti per altro alquanto aleatorio.

L'interesse turistico del Belize meridionale risiede nei villaggi lungo la costa tra boschi di mangrovia e prevalentemente abitati dai Garifuna, discendenti di schiavi africani che si ribellarono agli Inglesi per poi mescolarsi con gli Arawak e altri popoli nativi dei Caraibi. L'entroterra montuoso è invece cosparso di villaggi abitati da genti Maya nei cui dintorni stanno rovine di modesto rilievo.

Cenni geografici[modifica]

Pianure di origine alluvionale caratterizzano il tratto lungo la costa dove sono frequenti le lagune circondate spesso da boschi di mangrovie. 40 miglia al largo si estende l'ultima propaggine della barriera corallina con alcune minuscole Cayes.

All'interno del distretto si estendono i monti Maya, una catena di modesta altitudine che separa il Belize dal Guatemala. La cima più elevata è costituita dal Victoria Peak (1.120 m). Lungo i pendii della fascia pedemontana coperti da una lussureggiante vegetazione si trovano alcune rovine Maya e riserve naturali di cui la più importante è il Santuario faunistico del bacino di Cockscomb (Cockscomb Basin Wildlife Sanctuary).

Quando andare[modifica]

Il tasso di umidità è superiore a quello della media nazionale, per altro, già elevato. Altrettanto vale per le temperature. La stagione delle piogge va da giugno a novembre; quella asciutta da dicembre a maggio. Quest'ultimo periodo è il migliore per visitare nel Belize meridionale. Gli alisei contribuiscono ad attutitire l'umidità

Cenni storici[modifica]

I più antichi abitanti del Belize meridionale furono i Maya, come dimostrano le rovine delle loro città e dei loro centri cerimoniali sparse sul territorio. Quando gli spagnoli entrarono nella zona, popoli Maya abitavano ancora il Belize meridionale. Essi scamparono alla schiavitù grazie al disinteresse manifestato dai conquistadores per il Belize ma nel XVIII secolo furono costretti a fuggire in massa nel vicino Guatemala per non sottostare alle mire degli Inglesi che volevano usarli come mano d'opera per lavori forzati. A causa dell'esodo il Belize meridionale appariva nel XIX secolo spopolato quando vi fecero capolino i Garifuna, provenienti dall'Honduras.

Al termine della guerra civile americana vi si installarono alcuni confederati che si diedero alla coltivazione della barbabietola da zucchero nella zona a nord di Punta Gorda e in seguito vi installarono numerosi zuccherifici. Trenta anni più tardi la mancanza di mano d'opera e il calo del prezzo internazionale dello zucchero posero bruscamente fine alla loro avventura.

Il XX secolo vide il contro esodo dei popoli Maya dal Guatemala che si installarono nuovamente nell'interno montuoso del Belize. Essi fuggivano alle numerose tassazioni in vigore in quel paese e il governo aveva espropriato le loro terre per darle a piantatori tedeschi.

Cultura e tradizioni[modifica]

I Maya costituiscono il gruppo etnico più importante e il loro numero si è accresciuto con l'afflusso di rifugiati dal Guatemala al tempo della guerra civile che dilaniò quel paese dal 1960 al 1990. Vi si distinguono almeno 2 gruppi:

  • Mopans — Nativi del Belize e stanziati nell'interno montuoso del distretto intorno al villaggio di San Antonio
  • Kekchi (Quechua) — Numerosi lungo l'alto corso dei fiumi e anche su tratti della pianura costa. Il loro centro principale è San Pedro Columbia

Sulla costa invece predominano i Garifuna che vi arrivarono agli inizi del XIX secolo. Numerosi i Creoli oltre a piccole comunità di Pakistani e Cinesi.


Territori e mete turistiche[modifica]

Centri urbani[modifica]

  • Barranco — Un villaggio sulla costa a sud di Punta Gorda di appena 150 abitanti, tutti di etnia garifuna e per lo più anziani. Non è un posto turistico.
  • Monkey River Town — Un minuscolo villaggio di pescatori creoli a sud di Placencia sull'estuario del fiume Monkey e accessibile solo via mare. Il centro non è raggiunto dalle linee di corrente elettrica e le poche case del villaggio sono dotate di generatori. Gli unici turisti che frequentano la località sono gli appassionati della pesca ma in misura molto esigua. Il lago di Puntanegra poco più a sud è noto per la sua abbondanza di pesce. Da qui si parte alla scoperta delle "Snake Cayes", un gruppetto di 4 isolotti di origine non corallina, coperti da boschi di mangrovie.
  • Punta Gorda — Capoluogo del distretto di Toledo e località balneare senza pretese all'estremità meridionale del Belize. Punta Gorda si distende sulla costa e presenta un certo numero di alberghi il che ne fa la base ideale per escursioni ai villaggi Maya dell'entroterra e ai siti archeologici di Nim Li Punit e Lubaantún.
  • Sittee River — Villaggio prossimo alla foce del fiume omonimo, tra estesi boschi di mangrovie.

Villaggi Maya

Altre destinazioni[modifica]

Sito archeologico di Lubaantún
  • Lubaantún ("Il posto delle pietre cadute") — Sito archeologico costruito dalla civiltà Maya situato a 42 km da Punta Gorda, e a 3,2 km dal villaggio di San Pedro Columbia.
  • Nim Li Punit ("Il grande cappello") — Sito archeologico costruito dalla civiltà Maya nei pressi dell'Indian Creek a 40 km a nord della città di Punta Gorda.
  • Parco nazionale Paynes Creek — Questo parco nazionale che si estendeva lungo il corso inferiore del fiume Monkey, fu intaccato dai coltivatori di banane e da altre distruttive pratiche agricole. Tuttavia, nel 2007 una secondari foresta a foglia larga fornisce un perfetto habitat per flora e fauna tropicali.
  • Riserva Aguacaliente
  • Uxbenka ("Il posto antico") — Sito della civiltà Maya scoperto da Norman Hammond nel 1975, nei pressi di Santa Cruz.


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

In auto[modifica]

La "Southern Highway", l'unica via di accesso al sud del Belize, collega Belmopan con Punta Gorda passando da Dangriga. È lunga circa 160 km ed è interamente asfaltata. La carrozzabile si mantiene lontana dalla costa e sfiora i villaggi Maya prima di arrivare al suo capolinea. Le pompe di benzina sono pochissime.

In nave[modifica]

Le due agenzie Requena's Charter Service e Pichilingo collegano Punta Gorda con Puerto Barrios in Guatemala via mare

Il tragitto si percorre in ogni direzione da 1 a 2 ore e con 1 o 2 corse al giorno dal Custom Dock nella parte orientale della città.


Come spostarsi[modifica]

In auto[modifica]

L'arteria centrale è la Southern Highway, ma non è possibile usarla per raggiungere Punta Gorda se provenienti da nord. La rete stradale nel distretto è mediamente adeguata. Su alcune strade è essenziale un fuoristrada. Anche la Southern Highway non è completamente asfaltata, inoltre i ponti vengono spazzati via nella stagione delle piogge.

In autobus[modifica]

Con Novelos Bus Line e James Bus Line è possibile spostarsi tra Punta Gorda, Dangriga, Belmopan e Belize City, più volte al giorno. Altri destinazioni hanno connessioni più sporadiche o solo su richiesta.

Cosa vedere[modifica]

  • Natura — Qui ci sono ottime opportunità di avvistamenti dell'eccitante mondo dei volatili come anche grandi mammiferi allo stato selvatico.
  • Caraibi — Spiagge da sogno sulla costa e sulle isole e una barriera corallina che invita a nuotarci, immergersi e fare snorkeling. Anche gli appassionati di pesca avranno modo di soddisfare la propria passione.
  • Rovine Maya — Molte non sono ancora state esplorate (o solo parzialmente), ma sono notevoli per dimensione, architettura e importanza.
  • Grotte — Sono presenti anche qua e alcune sono spettacolari e raramente esplorate.


Cosa fare[modifica]

  • Rilassarsi — Nelle foreste pluviali, nei fiumi, sulla costa o sulle isole. Qui si possono trovare posti rari che sono ancora lontani dal mondo esterno in cui ci si può immergere e perdersi indisturbati. In particolare, le isole della Riserva marina di Port Honduras e quella di Sapodilla Cayes sono uniche.
  • Immersioni e snorkeling — Nella zona costiera si possono praticare con condizioni ideali nella Riserva marina di Port Honduras e quella di Sapodilla Cayes. Qui troverete coralli, lamantini, delfini e squali balena.
  • Osservazioni naturalistiche — A chi non bastano le meraviglie sott'acqua, potrà dirigersi nelle zone di campagna che, grazie alla bassa densità di popolazione, sono ancora inesplorate e quindi luoghi ideali per le osservazioni della natura a tutto tondo. Qua si trovano molte aree di conservazione ben curate, come ad esempio il Parco nazionale Sarstoon Temash o la Riserva naturale Bladen.


A tavola[modifica]

I ristoranti sono di solito semplici con pietanze a base di pesce, pollo o carne. Le portate sono servite a prezzi buoni, soprattutto nei piccoli centri. La salsa di habanero di Marie Sharp è sempre presente su qualsiasi tavolo. Il pesce è altamente raccomandato.


Infrastrutture turistiche[modifica]

Poiché le infrastrutture turistiche non sono ancora molto sviluppate, è opportuno addentrarcisi con una guida locale. Queste si trovano spesso presso le attrazioni turistiche principali. Chi vuole andare sul sicuro, può contattarne una in anticipo presso l'associazione delle guide turistiche del Belize.

Sicurezza[modifica]

Il tasso di criminalità è trascurabile, in particolare nelle città più piccole.

Queste regioni sono popolate da coccodrilli e serpenti velenosi, ma considerando che l'uomo non è nel menu di questi animali, un comportamento prudente e un abbigliamento adeguato dovrebbe garantire una protezione sufficiente all'interno della foresta pluviale. Il pericolo maggiore qui sono le zanzare, quindi ci si dovrebbe proteggere con del repellente specifico. Le zanzare sporadicamente trasmettono dengue per il quale non esiste uno specifico vaccino. Le altre potenziali malattie possono invece essere prevenute.

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