Scarica il file GPX di questo articolo

Europa > Italia > Italia centrale > Lazio > Lazio orientale > Sabina > Cantalice

Cantalice

Da Wikivoyage.
Jump to navigation Jump to search

Cantalice
Veduta di Cantalice
Stato
Regione
Territorio
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
Mappa dell'Italia
Cantalice
Cantalice
Sito istituzionale

Cantalice è un centro del Lazio.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Cantalice si affaccia sulla piana di Rieti dominandola dall'alto con una vista sui tre laghi che ricadono nel suo territorio. Questi laghi, insieme al lago di Piediluco rappresentano ciò che oggi rimane dell'antico lago Velino, che nel periodo pliocenico ricopriva tutta la valle da Rieti a Piediluco alimentato da numerose sorgenti sotterranee e dai ghiacci del massiccio del Terminillo. Nel periodo romano attorno all'anno 272 a.C. fu scavato un canale di drenaggio (noto come "cavo curiano") che permise lo svuotamento del lago Velino con la bonifica dell'intero territorio alluvionale originando in tale tratto il corso del fiume Velino che prima alimentava il lago e le cascate delle Marmore.

Cenni storici[modifica]

L'abitato del nucleo storico di Cantalice sembra essere sorto intorno al XII secolo dalla fusione del Castello di Rocca di Sopra, della piccola Rocca della Valle e della Rocca di Sotto, elementi urbanistici disposti, come bene esprimono i nomi, lungo il declivio collinare che scende fino alle propaggini della Piana Reatina.

Nel 774 con l'estensione dell'autorità di Carlo Magno sull'Italia, la Sabina rappresentò una frontiera lineare "Terminatio Confinorum" tra il Ducato Longobardo ed il nascente Stato Pontificio. Questa separazione perdurò tra il IX ed il XII secolo dividendo la Sabina in due componenti, "romana" e "reatina". Nel 1200, dopo l'annessione della Diocesi di Rieti allo Stato Pontificio, la Sabina tornò ad unificarsi lasciando però alcuni territori nord orientali al regno normanno-svevo e poi a quello Angioino. Nel 1216 il confine cambiò nuovamente attraversando il gruppo di monti reatini tra Leonessa e Cantalice, che furono assegnate al Regno Angioino.

In virtù di questo nuovo confine, Re Carlo II di Napoli, preoccupato per la vulnerabilità del medesimo, ordinò nel 1302 la fondazione di Cittaducale visti anche i problemi già in essere tra Cantalice e Rieti. I conflitti di Cantalice con Rieti continuarono per secoli toccando l'apice nel 1577, quando i reatini assaltarono violentemente il paese che resistette e ricacciò i nemici. All'inizio del Cinquecento Cantalice usufruì anche dell'aiuto di eserciti inviati dal viceré Alvarez di Toledo allora duca d'Alba che contribuirono a sconfiggere i Reatini.

Come orientarsi[modifica]

Quartieri[modifica]

Il borgo medievale, arroccato su una collina, si divide in due parti:

  • Cantalice Superiore, comprendente il centro storico
  • Cantalice Inferiore, costituita dalla parte nuova del paese

Il suo territorio comunale inoltre comprende le frazioni di Capolaterra, Civitella, Collemare, Colli, Cruciano, San Liberato e Santa Margherita.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Italian traffic signs - direzione bianco.svg

  • Aeroporto di Roma Ciampino
  • Aeroporto di Roma Fiumicino

In auto[modifica]

  • Autostrada A1 Italia.svg Autostrada del Sole A1:
  • da nord uscire ad Orte, continuare sulla superstrada Orte -Terni e proseguire sulla SS 675, uscire a Terni Ovest, attraversare Terni, Marmore, Vignaletto, Borgo San Pietro, San Liberato e proseguire seguendo indicazioni per Cantalice.
  • da sud uscire a Fiano Romano e continuare sulla SS 4 Salaria direzione Rieti, attraversare Vazia e seguire indicazioni per Cantalice.
  • Da Rieti prendere la SS 79, attraversare Quattro Strade, Santa Margherita, Colli e proseguire fino al bivio per Cantalice.

In treno[modifica]

  • Italian traffic signs - icona stazione fs.svg Stazione ferroviaria di Rieti (linea Terni - Rieti - L'Aquila - Sulmona) e di proseguire in autobus con le Autolinee Cotral.

In autobus[modifica]

  • Italian traffic sign - fermata autobus.svg Autolinee Cotral [1]


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

  • 1 Chiesa di San Felice da Cantalice. L'antico paese medievale è sovrastato dalla Chiesa di San Felice da Cantalice realizzata direttamente sull'area dove sorgeva l'antica casa del santo. Di stile barocco, mostra una pianta a croce latina con raffigurazioni dei miracoli attribuiti al Santo nella sua cupola. Un organo a canne del '700 è visibile all'interno.
  • Chiesa di Santa Maria. Circa a metà del percorso la scalinata che attraversa il paese si apre su una piccola piazza nei pressi della chiesa di Santa Maria costruita per sancire l'unione delle antiche rocche che costituirono il Castello di Cantalice. Caratteristico il suo antico portale datato del 1548. Sulla sinistra della chiesa si può ammirare un antico portico.
  • Borgo medievale. L'antico borgo medievale è tagliato da una caratteristica scalinata che lo percorre tutto. Al di sopra domina la cima del Terminillo. Il borgo culmina nella torre difensiva e nell'imponente chiesa di San Felice.
La scalinata dalla cima sino alla piazza di Cantalice inferiore è fatta di case in pietra, scale, fontane e piccole chiesette o icone di culto. Lo spazio ristretto dei vicoli è in netto contrasto con gli improvvisi spazi aperti che si possono godere affacciandosi da un muro o da una delle antiche porte di accesso del paese.
  • Palazzo Ramacogi. Nell'antico palazzo sopra al portone d'ingresso è possibile notare lo stemma della Famiglia Ramacogi, raffigurante una sorta di scudo con una rosa nella sua sommità.
Nella facciata esterna del Palazzo Ramacogi, è presente una loggia cinquecentesca a cinque arcate.

Siti di interesse naturalistico[modifica]

Riflessi sul Lago Lungo
Il paesaggio della riserva naturale è caratterizzato da numerosi corsi d'acqua incluso il fiume Velino con le sue acque trasparenti ricche di trote fario facilmente visibili dalla riva. Lungo il sentiero della riserva naturale si incontrano boschi palustri, canneti e la diffusissima ninfea bianca o gialla che circonda tutto il perimetro dei laghi. La fauna è ricca e tipica delle zone umide.
Le acque del lago ospitano prevalentemente la scardola, la carpa, il luccio e l'anguilla nonché anfibi come il tritone crestato e il rarissimo tritone punteggiato. Lungo le sponde dei due laghi sono visibili specie stanziali e specie di passaggio che si soffermano soprattutto nel periodo invernale. La folaga, lo svasso maggiore, la gallinella d'acqua, il tuffetto, la garzetta, la sgarza ciuffetto, il tarabusino, l'airone cenerino e occasionalmente l'airone rosso. Sono presenti inoltre l'alzavola, il germano reale, la moretta e la marzaiola, il piro piro, il beccaccino, la pettegola, oltre alla pavoncella, ai corrieri e a rallidi come il voltolino e il porciglione.
In alcune annate si è avuta anche la presenza eccezionale di piccoli stormi di fenicotteri. La vegetazione lungo le rive dei laghi premette di osservare l'usignolo di fiume, il pendolino, con i suoi caratteristici nidi sui salici, il cannereccione, il forapaglie e la cannaiola.
Sono presenti anche numerosi rapaci predatori quali il falco di palude, il falco cuculo, il raro falco pescatore e l'albanella minore.


Eventi e feste[modifica]

A Cantalice operano cinque Confraternite che durante l'anno animano tre principali ricorrenze: la prima domenica dopo Pasqua; il 18 maggio; una manifestazione nel mese di giugno. In tali occasioni si tengono suggestive processioni per le vie dell'abitato recitando i salmi, accompagnati da tutta la popolazione, ed indossando le caratteristiche vesti a saio e con cappuccio: a righe bianche e azzurre; nere marrone; rosso cardinale. Le Confraternite sono quelle di Sant'Antonio; del Santissimo Sacramento; della Misericordia; di S. Felice e della Madonna delle Grazie.

Cosa fare[modifica]

Il paese è inserito anche all'interno dell'itinerario noto come Cammino di Francesco che ripercorre lungo i suoi 80 km i luoghi più suggestivi della valle reatina attraversando il paese.

  • Percorsi. Da Cantalice partono molti percorsi naturalistici che inerpicandosi lungo sentieri o sterrate abbracciano tutta la catena di montagne circostanti il Terminillo sino ad arrivare a Leonessa. Terreno ideale per gli amanti della mountain bike, permette di effettuare un percorso di 47 km su un dislivello di oltre 1600 metri attraverso il passo del Lupo tra boschi e panorami notevoli.
  • Cammino di San Francesco. Il paese è inserito nell'itinerario noto come Cammino di Francesco che ripercorre lungo i suoi 80 km i luoghi più suggestivi della valle reatina attraversando il paese.


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

  • 1 MP3 Bar Tavola Calda, Via del Castello, 9, +39 347 796 4076.

Prezzi medi[modifica]


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]

Italian traffic signs - icona farmacia.svg Farmacia


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

  • 2 Poste italiane, via Andrea Costa snc, +39 0746 653116.


Nei dintorni[modifica]

  • Rieti — Ritenuta dagli autori dell'età classica il centro geografico d'Italia (Umbilicus Italiae) fu fondata all'inizio dell'età del ferro e divenne un'importante città dei Sabini; ancora oggi il suo territorio viene identificato come "Sabina".
  • Leonessa — È città di sport invernali ed ospita la stazione sciistica di "Campo Stella" posta sul versante settentrionale del massiccio del Terminillo, rinnovata nel 2013 con un nuovo impianto di arroccamento.
  • Monte Terminillo — Terza montagna più alta del Lazio e sede di due stazioni sciistiche su entrambi i versanti, il Terminillo viene chiamato anche La Montagna di Roma poiché rappresenta la meta più frequentata dagli sciatori della Capitale.
  • Cascata delle Marmore — Spettacolare cascata sul confine fra Umbria e Lazio, creata dalla deviazione del fiume Velino in epoca romana, è meta di un enorme flusso di turisti che ammirano questa meraviglia della natura di innegabile fascino.

Itinerari[modifica]

  • Santuari francescani nella Piana reatina — Un percorso di natura, fede ed arte nella Sabina attraversata da San Francesco, per visitare i quattro Santuari della Valle Santa: Greccio, Poggio Bustone, La Foresta, Fonte Colombo.



Altri progetti

1-4 star.svg Bozza: l'articolo rispetta il template standard contiene informazioni utili a un turista e dà un'informazione sommaria sulla meta turistica. Intestazione e piè pagina sono correttamente compilati.