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Belfast
Béal Feirste
Belfast: City Hall
Stemma e Bandiera
Belfast - Stemma
Belfast - Bandiera
Stato
Stato federato
Superficie
Abitanti
Prefisso tel
Posizione
Mappa del Regno Unito
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Belfast
Sito del turismo
Sito istituzionale

Belfast è la capitale dell'Irlanda del Nord.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Belfast è bagnata dal fiume Lagan che poco più a nord del centro sfocia nel Belfast Lough, un lungo e profondo golfo esente da mareggiate che costituisce un ottimo porto naturale e al quale la città è debitrice delle sue fortune commerciali.

La città è limitata a nord e a nord-ovest da una serie di basse alture, tra cui Divis Mountain, Black Mountain e Cave hill. Queste ultime sono ritenute l'ispirazione per "I viaggi di Gulliver", il famoso romanzo di Jonathan Swift pubblicato nel 1726. Quando Swift viveva al Lilliput Cottage, immaginò che Cave hill avesse la forma di un gigante addormentato che proteggeva la città. La forma del naso del gigante, conosciuto localmente come Napoleon's Nose, è ufficialmente chiamato McArt's Fort, probabilmente dal nome di Art O'Neill, un capo del XVII secolo che controllava l'area in quell'epoca.

Le colline di Castlereagh sono altre alture situate a sud est di Belfast.

Quando andare[modifica]

Belfast è caratterizzata da un clima umido e estremamente piovoso. La primavera è l'unica stagione durante la quale le precipitazioni si diradano un po'. Luglio è il mese più piovoso in assoluto seguito da dicembre. Le temperature sono miti, considerata l'elevata latitudine. Nevica in pratica una decina di giorni tra dicembre e gennaio. La temperatura più bassa fu registrata nel lontano gennaio del 1983 con un -13° ma le temperature medie dei mesi invernali più freddi sono attestate intorno a un paio di gradi sopra lo 0. Nelle giornate estive il termometro può segnare al massimo 27°.

Cenni storici[modifica]

Per tutto ill medioevo Belfast rimase un villaggio senza importanza. Sappiamo che faceva parte dei possedimenti di John de Courcy, signore di Carrickfergus che nel 1177 fece erigere un piccolo forte sulla strada che oggi è chiamata Castle Street.

Nel XVII secolo Belfast apparteneva al casato irlandese degli O'Neill, signori di Clandeboye. Alla fine della guerra dei nove anni, l'ultimo rappresentante della dinastia, Conn O'Neill, fu costretto a vendere il suo feudo di Grey Castle (o Castlereagh) che comprendeva l'attuale Belfast, a coloni inglesi in gran parte provenienti dall'isola di Man. Di fatto Belfast fu fondata da questi ultimi. Nel 1613 Il loro capo, Sir Arthur Chichester, prese la comunione anglicana nella Corporation Church, alla fine di High Street dal lato del fiume.

Fu però con la seconda ondata di coloni provenienti dalla Scozia che Belfast cominciò ad acquisire importanza come porto mercantile. Insieme a Ugonotti fuggiti dalla Francia, gli scozzesi misero su fabbriche di tessuti di lino che erano esportati nelle 13 colonie americane.

Di quell'epoca son rimaste poche testimonianze: la zona degli Entries ossia degli stretti vicoli che si dipanano da High street, la chiesa presbiteriana di Rosemary street del 1783, la chiesa di San Giorgio d'Irlanda di High Street (1816), sul sito della più antica Corporation Church e la Clifden House (1774), il più antico edificio pubblico di Belfast.

La Rivoluzione industriale causò un enorme afflusso in città di contadini cattolici cui erano state confiscate le terre nell'ambito delle plantations. L'abbondanza di mano d'opera a basso costo attrasse capitali inglesi e scozzesi. I primi scontri fra repubblicani irlandesi e lealisti scozzesi risalgono al 1798 e si conclusero con la disfatta dei primi. Gli scontri si intensificarono negli anni successivi e si estesero anche alle città di Glasgow e Liverpool dove erano migrati molti irlandesi in fuga dal loro paese a causa della Grande carestia.

In seguito all'atto costitutivo del Libero Stato d'Irlanda, sei delle nove contee dell'Ulster rimasero nel Regno Unito come 'Irlanda del Nord'. Il parlamento iniziò le sue sessioni a palazzo Stormont nel 1932.

Nel 1941 Belfast fu pesantemente bombardata con grande sorpresa della popolazione che ingenuamente credeva di essere fuori dalla portata dei cacciabombardieri tedeschi. In una sola di queste incursioni persero la vita 1.000 persone mentre i senzatetto furono diecimila.

Nella primavera dell'anno seguente gli aerei della Luftwaffe apparvero un paio di volte nei cieli di Belfast per prendere di mira i cantieri navali e la fabbrica di aerei Shorts Brothers. La zona del vecchio centro intorno ad High Street fu completamente devestata e più della metà del patrimonio immobiliare fu seriamente danneggiato.

Nel dopoguerra il governo intraprese la bonifica degli slum sorti in seguito ai bombardamenti e la costruzione di nuovi caseggiati e interi quartieri per i senzatetto. Furono inoltre varati un piano di previdenza sociale e assistenza sanitaria esteso a tutti i cittadini e un piano di incentivi per un accesso agli istituti di educazione superiore.

Nonostante queste misure, il governo unionista fu criticato aspramente a partire dal 1960 dai repubblicani irlandesi che reclamavano diritti civili e politici.

A partire dalla fine degli anni '60 del XX secolo, Belfast ha assistito a vari episodi di violenza esplosi tra le due comunità rivali di cattolici e protestanti riferiti, con altre terminologie, repubblicani e lealisti o ancora nazionalisti e unionisti. Questo conflitto civile, durato all'incirca trent'anni e non ancora del tutto sopito, è indicato come 'The Troubles'. Le due fazioni rivali diedero vita a formazioni paramilitari che si abbandonarono ad atti terroristici, azioni di rappresaglia, sabotaggi ed assassini.

A quel tempo Belfast era considerata una delle città più pericolose al mondo e nessuno osava metterci piede.

Nel dicembre 1971, 15 persone, inclusi due bambini, perirono in seguito a un attacco combinato al bar McGurk's condotto dall'Ulster Volunteer Force (UVF) e dall'Ulster Defence Association (UDA). Le vittime erano civili senza collegamenti con l'IRA. Un gruppo di lealisti basato a Shankill Road divenne noto come i macellai di Shankill.

Dal canto suo l'IRA si macchiò di altre atrocità: Il giorno 21 luglio 1972, passato alla storia come Bloody Friday, fece detonare 22 bombe nel centro di Belfast uccidendo nove persone. .

Anche l'esercito britannico, intervenuto nell'agosto 1969 per ristabilire l'ordine, fu responsabile di morti tra civili innocenti. The British Army, first deployed on the streets in August 1969, was also responsible for civilian deaths. In the deadliest event, known as the Ballymurphy massacre, between 9 and 11 August 1971 members of the Parachute Regiment killed at least nine civilians. A 2021 coroner’s report found that all those killed had been innocent and that the killings were "without justification".[52]

In totale 1.600 persone trovarono la morte a Belfast tra il 1969 e il 2001.


Come orientarsi[modifica]

Il centro di Belfast fa perno sulla 1 Piazza Donegall, dominata dalla mole del palazzo municipale. Dalla piazza ha inizio la Donegal Place che con il suo prolungamento, la 2 Royal Avenue , conduce alla chiesa anglicana di Sant'Anna mentre una sua traversa, la 3 High street, muove in direzione della banchina del fiume terminando nelle vicinanze dell'Albert Memorial Clock.

Gli "Entries" sono una serie di stretti vicoli a ridosso della High street pieni di pub rinomati e cari.

Anche la Chichester e la May Street muovono da piazza Donegal in direzione est terminando in prossimità della "Waterfront Hall", la grande sala di concerti a forma circolare che si erge sulla banchina del fiume Lagan.

  • 4 Great Victoria Street — Una strada a scorrimento veloce che inizia nelle vicinanze della Donegall Square e punta a sud, in direzione della Queen's University e dei Giardini Botanici. È una strada votata allo shopping, come la sua parallela, 5 Sandy Row. Nel 2008 vi fu aperto un grande centro commerciale, il Victoria Square caratterizzato da una grande cupola a vetri. In questa zona del centro stanno la "Grand Opera House", il famoso "Crown Liquor Saloon", l'albergo Europa e la "Great Victoria Street railway station", la più importante stazione ferroviaria, dopo la Belfast Central. Questa ultima è situata in prossimità della riva del fiume Lagan.

Quartieri[modifica]

  • 6 Queen's Quarter — È il quartiere universitario situato a sud del centro e raggiungibile tramite un prolungamento della Great Victoria Street, la University Road.
  • 7 Quartiere Titanic — È L'area sulla riva orientale del fiume Lagan, dirimpetto al centro. Prende il nome dal transatlantico Titanic che uscì nel 1911 dal cantiere navale Harland & Wolff situato nella zona. Tutta l'area è stata oggetto agli inizi del terzo millennio di un profondo rinnovamento urbanistico che ha comportato la creazione di musei, impianti sportivi oltre a una marina e a quartieri residenziali nuovi di zecca dei quali il più famoso è "The Arc", situato sul fronte di bacino di carenaggio dove è stata collocata la SS Nomadic, unica nave superstite della compagnia di navigazione "White Star Line".
Il quartiere fa perno sul Lanyon Building, l'imponente palazzo che ospita la famosa Queen's University. A fianco si estende il giardino botanico sistemato nel 1828. Una delle sue strade più note è Malone Road che conduce ai quartieri eleganti del sud. Nel Queen's Quarter sono ubicati B&B e guest house a prezzi più convenienti degli alberghi del centro.
  • 8 Shankill Road e 9 Falls Road — Sono quartieri della periferia occidentale abitati rispettivamente dalle frange più estremiste dei protestanti lealisti (o unionisti) e dei cattolici repubblicani.
Ancora oggi i quartieri delle due fazioni sono separati da barriere innalzate dall'esercito britannico nel lontano 1969 e note con il termine eufemistico di 10 Peace walls. L'estro popolare ha dato vita a numerosi murales che oggi costituiscono un'attrazione turistica cittadina. I Lealisti hanno dipinto marciapiedi e facciate di case con i colori rosso, blu, mentre i cattolici sono ricorsi ai colori della bandiera irlandese, ovvero il verde e il bianco. Le escursioni sono organizzate dal Belfast Wellcome Center. Il quartiere dei cattolici ha acquistato una certa notorietà turistica per via dei pub locali, più vivaci di quelli di Shankill Road.
  • 11 Ballyhackamore — In un articolo del Sunday Times dedicato alle località del Regno Unito con la miglior qualità di vita nel 2018, figurava il quartiere periferico di Ballyhackamore. Il quartiere è anche famoso per i suoi ristoranti ed è stato soprannominato la capitale del brunch dell'Irlanda del Nord.


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

  • Aeroporto di Belfast-Aldergrove (IATA: BFS) (21 km a nord-ovest del centro.). Al 2021 i voli da città italiane erano operati da:
  • Ryanair — Da Bergamo.
  • Jet2.com — Da Verona (da maggio 2022). Aeroporto di Belfast-Aldergrove su Wikipedia Aeroporto Internazionale di Belfast (Q8979) su Wikidata
  • George Best Belfast City Airport (Nella contea di Down, adiacente al porto di Belfast. Dista 5 chilometri dal centro città). È un aeroporto a pista singola. Inaugurato nel 1983 con la denominazione "Belfast City Airport" fin quando non è stato ribattezzato nel 2006 in memoria di George Best, calciatore professionista di Belfast. L'aeroporto dispone di una licenza di aeroporto per uso pubblico CAA (numero P862) che consente voli per il trasporto pubblico di passeggeri o per l'istruzione di volo. Al 2020 i voli dall'Italia erano operati da una sola compagnia:
* Ryanair — Da Bergamo.
La stazione ferroviaria di Sydenham è adiacente all'aeroporto, attraverso l'A2 dal vecchio terminal passeggeri. Vi transitano frequenti treni diretti a Bangor e/o a Portadown. Questi ultim fermano sia alla stazione di Belfast Central che a quella di Great Victoria Street. Con il vometamenti del nuovo terminal passeggeri più a nord-est, i passeggeri in arrivo o in partenza possono richiedere un bus di cortesia aeroportuale che li accompagni da o verso il terminal. Aeroporto di Belfast-Città su Wikipedia aeroporto di Belfast-City (Q8987) su Wikidata

In treno[modifica]

  • 1 Stazione di Lanyon Place. Vi fanno capolinea i treni Enterprise che partono dalla stazione Connolly di Dublino. Il tragitto dura poco più di due ore. I treni sono otto al giorno dal lunedì al sabato e cinque la domenica.
Lanyon Place era precedentemente chiamata Stazione Centrale, si trova vicino ai tribunali, alla Waterfront Hall e alle fermate degli autobus verso East Belfast. Stazione di Belfast Centrale su Wikipedia stazione di Belfast Centrale (Q2704810) su Wikidata
  • 2 Great Victoria Street Station. è l'altra stazione ferroviaria di Belfast. Vi fanno capolinea le linee:
  • Belfast-Bangor
  • Belfast-Derry
  • Belfast-Larne
  • Dublino-Belfast Stazione di Belfast Great Victoria Street su Wikipedia stazione di Belfast Great Victoria Street (Q2058456) su Wikidata

Translink è l'operatore di treni e autobus dell'Irlanda del Nord. Consultate il sito web per orari, tariffe e acquisto dei biglietti.

In nave[modifica]

Al porto di Belfast approdano i traghetti della seguenti compagnie:

In autobus[modifica]

Belfast ha due capolinea di autobus extraurbani:

  • 3 Europa Buscentre (Vicino alla stazione ferroviaria di Great Victoria Street,).

Il secondo capolinea, usato prevalentemente per destinazioni domestiche, è in Oxford street (Laganside). Vi operano le autolinee Ulsterbus con corse frequenti anche per i centri più remoti

Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Centro[modifica]

Albert Memorial Clock Tower
City Hall
  • 1 City Hall, Donegall Sq, +44 28 9032 0202. Ecb copyright.svg Ingresso gratuito. Simple icon time.svg Lun-Ven 08:30-17:00, Sab-Dom 10:00-16:00. Completato nel 1906, il palazzo comunale fu costruito in uno stile grandioso per riflettere lo status di città, concesso dalla regina Vittoria nel 1888. La cupola raggiunge i 53 m. di altezza.
Il palazzo di Belfast fornì l'esempio per costruzioni successive, in particolare per il Victoria Memorial di Calcutta e il palazzo comunale di Durban in Sudafrica.
Chi ha fretta si potrebbe accontentare di uno sguardo alla hall d'ingresso e alla grandiosa cupola che la sovrasta, ma con un po' più di tempo si può, partecipare a una delle visite guidate gratuite che si tengono 2 o 3 volte al giorno. Controllate il sito web per gli orari dato che nel 2020 le visite guidate risultavano sospese.) Sulla antistante piazza Donegall si erge un monumento alle vittime del Titanic e una statua della regina Vittoria. Municipio di Belfast su Wikipedia Municipio di Belfast (Q3351920) su Wikidata
  • 2 Albert Memorial Clock Tower, Queen's Square. Eretta nel 1867 in onore del defunto marito della regina Vittoria, è una torre inclinata ma molto meno della più famosa torre di Pisa.
Per arredtare l'aggravarsi della pendenza nel 2002 è stato avviato un progetto di restauro multimilionario. Albert Memorial Clock su Wikipedia Albert Memorial Clock (Q2638495) su Wikidata

Altri palazzi cui dare uno sguardo dall'esterno per farsi un'idea degli stili in voga a Belfast nei secoli passati:

  • Scottish Provident Institution. Un esempio di stile vittoriano.
  • Biblioteca Linen Hall (Linen Hall Library), 17 Donegall Square North. È la più antica biblioteca di Belfast (fondata nel 1788). Attualmente è gestita da un'organizzazione indipendente e senza scopo di lucro.
  • 3 Ex sede della Banca dell'Ulster (Merchant Hotel), Skipper Street. Il palazzo è stato costruito a metà del diciannovesimo secolo come sede della Ulster Bank, ed è stato trasformato in un hotel nel 2006. Merchant Hotel (Q6818368) su Wikidata

Quartiere Titanic (Riva orientale)[modifica]

  • 4 Lagan Weir. Un ponte pedonale allestito su un sistema di chiuse create nel 1994 nell'ambito del progetto Laganside che ha restituito vitalità al fiume, ridotto a fogna a cielo aperto fiancheggiata da distese fangose ​​nauseabonde. La qualità dell'acqua è migliorata a tal punto che sono riapparsi i pesci e sono stati avvistati salmoni risalire la corrente come nei bei tempi andati. Lagan Weir (Q6471869) su Wikidata
  • 5 Titanic Belfast. Museo dedicato al transatlantico Titanic che affondò il 15 aprile 1912. L'edificio che ospita il museo si trova nell'ex cantiere navale Harland & Wolff dove fu costruito il Titanic. Il museo È stato inaugurato il 31 marzo 2012 in occasione del centenario dell'affondamento. Titanic Belfast (Q924254) su Wikidata
  • 6 W5, Odyssey, 2 Queen's Quay (Autobus della linea metro 94 con partenza da Donegall Square, lato Nord. Scendere alla fermata in corrispondenza del Visit Belfast Welcome Centre.), +44 28 9046 7700. Simple icon time.svg Chiuso per restauri. Riapertura prevista nell'autunno 2021. Il W5 è un simpaticissimo museo interattivo della scienza. Si può usare un rilevatore di bugie, toccare il muro del suono e suonare strumenti invisibili o indossare occhiali che danno illusioni ottiche. W5 sta per 5 parole inglesi che iniziano con la lettera "W" e cioè chi, cosa, quando, dove, perché

Queen's Quarter[modifica]

Ulster Museum
  • 7 Museo dell'Ulster (Ulster Museum), College Park, Botanic Avenue (Botanic Gardens). Simple icon time.svg Mar-Dom 10:00-17:00. Tra le collezioni spiccano monili e oggetti in oro e in argento recuperati dal relitto della Girona, un galeone della flotta spagnola naufragato durante una tempesta al largo della Giant's Causeway nell'ottobre del 1588 insieme a molte altre navi della 'Armada Invencible'. Ulster Museum (Q3547979) su Wikidata
Palm House ai Giardini Botanici di Belfast
  • 8 Giardini Botanici (Botanic Gardens) (A fianco della Queen's University. Autobus 7a, 8a, 9a da piazza Donegall lato Est), +44 28 9027 0611. Una grande varietà di piante tropicali in enormi serre in vetro e ghisa. La più famosa è la Palm House realizzata nel 1840 su progetto di Richard Turner al quale si deve anche la costruzione della Great Palm House ai Kew Gardens di Londra. Botanic Gardens (Q3115229) su Wikidata


Periferia[modifica]

Belfast: Palazzo di Stormont nella tenuta omonima
  • 9 Tenuta di Stormont (Stormont Estate) (7,4 km ad est del centro per la A20. Autobus #208 dal lato sud di piazza Donegall). Stormont è una tenuta al centro del quale sta il palazzo omonimo inaugurato nel 1932 da Edoardo VIII, all'epoca principe di Galles. Fu realizzato in uno stile classicheggiante che ricalca i palazzi governativi di Washington. In seguito all'accordo di "Venerdì santo" del 1998 tra cattolici e protestanti, il palazzo accoglie le sedute del parlamento nord-irlandese. All'interno della tenuta sta anche il castello di Stormont, una magione nobiliare che accoglie riunioni del governo dell'Irlanda del Nord. Dall'ingresso principale si percorre un viale di 1 km e 1/2 prima di giungere al palazzo. Stormont Estate (Q7620254) su Wikidata

Periferia settentrionale[modifica]

Belfast Castle
  • 10 Belfast Castle, Antrim Rd (5,6 km a nord del centro per la A6). Situato sulle pendici della Cavehill, il Belfast Castle è una magione nobiliare scozzese eretta tra il 1862 e il 1870 su progetto dell'architetto Charles Lanyon per il 3° marchese di Donegall. In seguito la proprietà fu acquisita dai conti di Shaftesbury un esponente dei quali preferì donarla al comune di Belfast nel 1934. I lavori di restauro intrapresi nel 1978 furono lunghi e costosi. Oggi il castello ospita al suo interno un negozio di antiquariato e un ristorante usato soprattutto per rinfreschi di nozze. Il Belfast Castle è la base per passeggiate al parco della Cave Hill, una scogliera in basalto scuro Castello di Belfast su Wikipedia castello di Belfast (Q2716995) su Wikidata
  • 11 Belfast Zoo, Antrim Rd (Buses 1a-j), +44 28 9077 6277. Ecb copyright.svg Adulti £13.50, bambini £6.75. Simple icon time.svg Lun-Dom 10:00-18:00. Un vasto zoo dove sono ospitati esemplari di 120 specie. Accoglie 300.000 visitatori l'anno. Zoo di Belfast su Wikipedia zoo di Belfast (Q2112449) su Wikidata


Eventi e feste[modifica]

  • Belfast Festival at Queen's. Ricorre normalmente a ottobre e prevede concerti di musica rock e pop che hanno luogo di solito nella sala Mandela e alla Naughton Gallery ma anche in altri punti della città come la Grand Opera House, la Waterfront Hall e il Cultúrlann centre. Sorto nel 1960 per iniziativa di uno studente, il festival ha trovato con il passare degli anni un favore di pubblico sempre più consistente e oggi detiene la palma di maggiore evento musicale dell'Irlanda del Nord.


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]

Spettacoli[modifica]

Grand Opera House
  • 1 Grand Opera House, 2-4 Great Victoria St. Grand Opera House (Q565078) su Wikidata
  • 2 Waterfront Hall, Lanyon Place. Un centro polifunzionale per congressi ed intrattenimento.
Molti spettacoli hanno luogo ogni anno, nello studio della capacità di 350 postii, tra cui opere, pantomime e musical, tra cui lo Scary Musical nel gennaio 2010.
La sala è un luogo chiave per il Belfast Festival at Queen's e per i concerti dati dall'Orchestra Ulster. Waterfront Hall su Wikipedia Waterfront Hall (Q7974082) su Wikidata

Locali notturni[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Belfast - La facciata del Crown Bar a Great Victoria Street

Prezzi modici[modifica]

  • Crown Liquor Saloon, Great Victoria Street. In funzione dal 1885, il Crown Liquor Saloon è uno dei più famosi pub di Belfast. I suoi interni sono sontuosamente arredati. Spiccano le finestre in vetro colorato e il bancone in legno intaglato. Volendo si può fare colazione a base di ostriche.

Prezzi medi[modifica]

  • Duke Of York, 7-11 Commercial Court (Sul lato sud della Queen's University), +44 28 90241062. Simple icon time.svg Aperto solo all'ora di pranzo. Di difficile individuazione, il Duke of York è dislocato in un vecchio vicolo vicino alla chiesa di S. Anna. È uno dei più rinomati ristoranti di Belfast. La sua cucina è di tipo tradizionale anche se non mancano piatti di lasagne rivedute e corrette. È sempre affollato ma ancora di più nei week end. È frequentato soprattutto da compagnie giovanili.

Prezzi elevati[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

  • Travelodge, 15 Brunswick St, +44 0870 1911687. Situato in posizione centrale questo albergo che fa parte della catena nazionale. Si riempie nei week end di passeggeri della Easyjet, ragione per la quale bisogna prenotare con largo anticipo.

Prezzi medi[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]


Altri progetti

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