Spagna

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Spagna
Casa Mila di Gaudì a Barcellona
Localizzazione
Localizzazione
Stemma e Bandiera
Spagna - Stemma
Spagna - Bandiera
In breve
Capitale: Madrid
Governo: Monarchia costituzionale
Valuta: Euro
Superficie: 504.782 km²
Abitanti: 43.500.000
Lingua: Castigliano, Catalano, Galiziano, Basco
Religione: Cattolica 94%
Prefisso: +34
TLD: .es
Fuso orario: UTC +1
Sito web: Ente Turistico Spagnolo

Spagna (in spagnolo España) è una nazione della Penisola iberica che si affaccia a sud sul mar Mediterraneo e a nord sull'oceano Atlantico e che confina col Portogallo ad ovest, con Francia e Andorra a nordest e con Gibilterra a sud.

Introduzione[modifica]

Il nome di España deriva dal latino Hispania, termine utilizzato dai romani fin dal III secolo a.C., per indicare l’intera penisola iberica e l’insieme delle province, da essi costituite, che successivamente la conformeranno. Tale termine si venne gradualmente ad imporre su quello greco di Iberia, che passò ad avere (ed ha tuttora) connotazioni puramente geografiche.

Cenni geografici[modifica]

I confini della Spagna sono formati in gran parte dal mare. Il Mare di Cantabria (Golfo di Biscaglia) si trova a nord, il Mar Mediterraneo e il Mare delle Baleari a sud e sud-est, il Portogallo e l’Oceano Atlantico a ovest e la Francia e Andorra a nord-est, lungo i Monti Pirenei. Nell'estremo sud della Spagna si trova lo Stretto di Gibilterra, che separa la Spagna e il resto dell'Europa dal Marocco, nel Nordafrica.

Il Teide con i suoi 3.718 m, è la vetta più alta di Spagna e la cima più alta di tutto l’Atlantico. È il terzo più grande vulcano del mondo.

Al largo della penisola iberica ci sono diverse altre zone spagnole: le Isole Baleari nel Mar Mediterraneo, le Isole Canarie a sud-ovest, a circa 108 km a nord-ovest dell'[[Africa]; ci sono inoltre altre cinque terre di sovranità spagnola (plazas de soberanía) sulla costa del Marocco: Ceuta, Melilla, Islas Chafarinas, Peñón de Alhucemas e Peñón de Vélez de la Gomera.

Il territorio spagnolo è divisibile in tre regioni geografiche:

  1. L'altopiano centrale della Meseta: vasto e semiarido, è di antica formazione ed occupa buona parte dell’area centrale del Paese. Nel cuore di questa zona è presente la capitale Madrid.
  2. Le catene settentrionali: sono costituite dai Pirenei e dalla Cordigliera Cantabrica che corre lungo la costa.
  3. Il Sistema Betico, a Sud: è formato da una serie di catene montuose, tra le quali la Sierra Nevada (Mulhacén).

Quando andare[modifica]

Nel territorio spagnolo sono tre le tipologie di clima prevalente che si possono trovare:

  1. Mediterraneo: caratterizzato da estati secche e calde e presente nella quasi totalità del territorio.
  2. Steppico: rispetto al clima mediterraneo, la stagione secca si estende oltre l’estate. Questo clima caratterizza la parte sud-est del paese.
  3. Oceanico: le temperature invernali ed estive sono influenzate dal mare e non presentano la siccità stagionale, ed è prevalente nel nord del paese.

Lingue parlate[modifica]

La Spagna è formata da regioni/comunità diverse tra loro per la storia, la cultura e anche per la lingua. Oltre allo spagnolo (castigliano) le lingue co-ufficiali sono il catalano in Catalogna e nelle Isole Baleari, il valenciano nella Comunità valenzana, l'aragonese in Aragona, il gallego in Galizia, il basco nei Paesi Baschi e Navarra. Inoltre ci sono ancora alcune minoranze di lingue Romanze come l'asturiano e il leonese.


Territori e mete turistiche[modifica]

La Spagna è amministrativamente divisa in 17 regioni autonome più alcune exclavi.

Mappa divisa per regioni
██ Costa verde spagnola — Comprende Galizia (Galicia), Asturie (Principado de Asturias) e Cantabria.
██ Spagna settentrionale — Comprende Aragona (Aragón), Paesi Baschi (País Vasco o Euskadi), Navarra (Navarra o Nafarroa) e La Rioja.
██ Spagna orientale — Comprende Catalogna (Cataluña), Comunità valenzana (Comunidad Valenciana) e Murcia (Región de Murcia).
██ Spagna centrale — Comprende Madrid (Comunidad de Madrid), Castiglia-La Mancia (Castilla-La Mancha), Castiglia e León (Castilla y León) e Estremadura (Extremadura).
██ Andalusia (Andalucía)
██ Isole Baleari (Islas Baleares)
██ Isole Canarie (Islas Canarias)

Alla Spagna appartengono inoltre le seguenti exclave:

Centri urbani[modifica]

I maggiori centri urbani spagnoli e quelli minori ma turisticamente rilevanti sono:

Altre destinazioni[modifica]

Centri balneari[modifica]

Isole[modifica]


Come arrivare[modifica]

Requisiti d'ingresso[modifica]

La Spagna è un membro dell'Area Schengen.

Non ci sono controlli alle frontiere tra i paesi che hanno firmato e attuato il trattato, ossia l'Unione europea (ad eccezione della Bulgaria, Croazia, Cipro, Irlanda, Romania e Regno Unito), Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera. Allo stesso modo, un visto concesso da un qualunque membro Schengen è valido in tutti gli altri paesi che hanno firmato e attuato il trattato. Ma attenzione: non tutti i membri dell'Unione europea hanno firmato il trattato di Schengen, e non tutti i membri di Schengen fanno parte dell'Unione europea. Questo significa che ci possono essere controlli doganali a campione, ma senza controlli di immigrazione (viaggiando all'interno di Schengen, ma non da/a un Paese extra UE) o potrebbe essere necessario passare i controlli di immigrazione, ma non quelli doganali (viaggiango all'interno dell'UE, ma non da/a un Paese extra Schengen).

Gli aeroporti in Europa sono pertanto suddivisi in aree "Schengen" e "non-Schengen", che di fatto si comportano come gli equivalenti nazionali dei voli "domestici" e "internazionali". Se si vola da fuori dell'Europa verso un paese Schengen per poi continuare verso un'altro, verranno effettuati i controlli di immigrazione e doganali al primo scalo per poi continuare verso la destinazione finale senza ulteriori verifiche. Viaggiare tra un membro di Schengen e uno Stato non appartenente a Schengen darà luogo ai normali controlli di frontiera. Si noti che indipendentemente dal fatto che si viaggia all'interno dello spazio Schengen o meno, molte compagnie aeree continueranno a insistere per vedere la vostra carta d'identità o passaporto.

I cittadini dell'UE o AELS (l'"Associazione europea di libero scambio", nota in inglese come EFTA, e composta da Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera) per l'ingresso hanno solo bisogno di una carta d'identità valida per l'espatrio o di un passaporto, entrambi ovviamente in corso di validità. In nessun caso si avrà bisogno di un visto per un soggiorno di qualsiasi durata. Gli stessi criteri si applicano anche ai cittadini stranieri. In aggiunta dovranno solo mostrare il regolare visto d'ingresso che gli ha consentito l'accesso al primo stato membro.

I cittadini non-UE/AELS in genere necessitano di un passaporto per l'ingresso in un paese Schengen e la maggior parte avranno bisogno di un visto.

Dal 2012 anche i minorenni devono essere muniti di carta d'identità per lasciare il suolo nazionale e devono essere accompagnati da almeno uno dei genitori indicati in tale documento. In assenza dei genitori il minore deve avere una "dichiarazione di accompagno" da loro firmato e convalidato dagli organi competenti, in cui si indica la persona o l'ente a cui il minore sarà affidato.

Note
(1) I cittadini di questi paesi hanno bisogno di un passaporto biometrico per godere dell'esenzione dal visto.

(2) I cittadini serbi con passaporto rilasciato dalla direzione di coordinamento serba (residenti in Kosovo con passaporto serbo) necessitano del visto.

(3) I cittadini di Taiwan hanno bisogno del loro numero identificativo da stipularsi sul passaporto di godere dell'esenzione del visto.

Solo i cittadini dei seguenti paesi non-UE/AELS non hanno bisogno di un visto per l'ingresso nello area Schengen: Albania1, Andorra, Antigua e Barbuda, Argentina, Australia, Bahamas, Barbados, Bosnia ed Erzegovina1, Brasile, Brunei, Canada, Cile, Costa Rica, El Salvador, Guatemala, Honduras, Israele, Giappone, Repubblica di Macedonia1, Malesia, Maurizio, Messico, Moldavia1, Principato di Monaco, Montenegro1, Nuova Zelanda, Nicaragua, Panama, Paraguay, Saint Kitts e Nevis, San Marino, Serbia1, 2, Seychelles, Singapore, Corea del Sud, Taiwan3 (Cina), Stati Uniti, Uruguay, Città del Vaticano, Venezuela, inoltre le persone in possesso di passaporti del British National (Overseas), Hong Kong o Macao.

I cittadini non-UE/AELS possono non possono rimanere più di 90 giorni in un periodo di 180 giorni all'interno dell'area Schengen nel suo complesso e, in generale, non possono lavorare durante il loro soggiorno (anche se alcuni paesi Schengen fanno eccezione a certe nazionalità; vedi sotto). Il conteggio inizia una volta che si entra in un paese dell'Area Schengen e continua anche quando si lascia un paese Schengen per un altro.

I cittadini non UE/AELS (anche se esenti da visto, a meno degli andorrani, monegaschi o sammarinesi), devono accertarsi che il passaporto venga timbrato sia all'ingresso che all'uscita dall'area Schengen. Senza il timbro d'ingresso, si può essere trattati come coloro che hanno ecceduto la permanenza prevista dal visto quando si tenta di lasciare spazio Schengen; inoltre a chi è privo di un timbro di uscita, può essere negato l'ingresso la successiva volta che cerca di entrare nell'area Schengen perché potrebbe risultare che ha ecceduto il soggiorno durante la visita precedente. Se non è proprio possibile ottenere un timbro apposto sul passaporto, assicurarsi di conservare documenti quali carte di imbarco, biglietti di trasporto e ricevute ATM che possono aiutare a convincere il personale d'ispezione frontaliero che della legale permanenza nell'area Schengen.

Notare che:

  • I sudditi britannici con aventi il diritto residenza nel Regno Unito e i cittadini dei Territori Britannici d'Oltremare connessi a Gibilterra, sono considerati "cittadini del Regno Unito ai fini dell'Unione europea" e quindi possono beneficiare di un accesso illimitato alla zona Schengen.
  • I sudditi britannici e i cittadini dei Territori Britannici d'Oltremare, entrambi senza diritto di residenza nel Regno Unito, necessitano il visto.

Tuttavia, tutti i cittadini dei Territori Britannici d'Oltremare ad eccezione di quelli esclusivamente collegati alle zone di sovranità di Cipro sono eleggibili per la cittadinanza britannica e, successivamente, all'accesso illimitato all'area Schengen.

In aereo[modifica]

Mappa degli aeroporti spagnoli

La Spagna vanta diversi aeroporti. Di seguito sono elencati i principali aeroporti spagnoli divisi per regioni:

Burgos (RGS) a 4 km da Burgos; Salamanca (SLM) a 15 km da Salamanca; Valladolid (VLL) a 10 km da Castilla-Leon

Compagnie aeree[modifica]

Di seguito le compagnie aeree che effettuano collegamenti con l'Italia:


In nave[modifica]

Da Genova partono i traghetti giornalieri delle Grandi Navi Veloci che raggiungono Barcellona in 18 ore, mentre le compagnie Grimaldi Ferries e Trasmediterrane effettuano collegamenti giornalieri con Livorno e Civitavecchia.

In treno[modifica]

Il lunedì, mercoledì e venerdì, da Milano parte il treno Salvador Dalì che raggiunge Barcellona in 14 ore circa (da € 127). Il treno ferma anche a Novara, Torino e Bardonecchia, oltre che a Perpignan, Figueres e Girona.

In autobus[modifica]

Eurolines collega varie città italiane a Madrid e a Murcia toccando le località della costa mediterranea della Spagna.

Come spostarsi[modifica]

In treno[modifica]

  • Renfe Operadora è la società che gestisce i trasporti ferroviari in Spagna. I biglietti per tragitti in treno all'interno della Spagna possono essere acquistati anche on line fino a due mesi prima della partenza sul sito della RENFE.
Treno AVE Talgo 350

Al momento sono in funzioni le seguenti linee ad Alta Velocità (AVE- Alta Velocidad Española ):


Cosa vedere[modifica]

La Sagrada Familia
Palau de la Musica Catalana
  • Opere architettoniche di Antonio Gaudí a Barcellona
  • Palau de la Musica Catalana a Barcellona
  • Paseo del Arte composto da tre musei: il Prado, il Thyssen-Bornemisza e il Reina Sofia, a Madrid
  • Opere artistiche di Joan Mirò, Pablo Picasso e Salvador Dalí
  • Monastero di Montserrat con la Moreneta (la Vergine Nera)
  • Il museo Città della Scienza a Valencia
  • Il Museo Guggenheim a Bilbao
  • Il centro storico di Santiago di Compostela (meta di pellegrinaggio)
  • Grotte di Altamira nella regione di Cantabria
  • Cattedrale e convento di Burgos
  • Il Castello La Granja, ex residenza estiva della famiglia reale, in Castiglia
  • Moschea di Córdoba


Cosa fare[modifica]


Valuta e acquisti[modifica]

La valuta nazionale è l'euro (€, EUR). Si tratta di uno dei 24 paesi europei che utilizza questa valuta comune. Molti facenti parte dell'Unione Europea in particolare dell'eurozona (Austria, Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Slovacchia, Slovenia e Spagna), insieme ai 6 membri extracomunitari Andorra, Kosovo, Principato di Monaco, Montenegro, San Marino e Città del Vaticano che però non hanno voce in capitolo negli affari della zona euro. Globalmente questi 24 Paesi hanno una popolazione di oltre 330 milioni.

Un euro è diviso in 100 centesimi. Tutti i paesi della zona euro hanno monete emesse con un disegno nazionale che su un lato, e un disegno comune sul lato opposto. Tutte le banconote hanno esattamente la stessa fattura e tutte hanno corso legale in tutti i paesi della zona euro.

Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:

(EN) Con Google Finance: AUD CAD CHF GBP HKD JPY USD
Con Yahoo! Finance: AUD CAD CHF GBP HKD JPY USD
(EN) Con XE.com: AUD CAD CHF GBP HKD JPY USD
(EN) Con OANDA.com: AUD CAD CHF GBP HKD JPY USD


A tavola[modifica]


Infrastrutture turistiche[modifica]


Eventi e feste[modifica]

Festività nazionali[modifica]

Data Festa
1 gennaio Capodanno (Año nuevo)
6 gennaio Epifania (Epifanía)
marzo/aprile Pasqua (Pascua)
27 aprile Giornata della resistenza con l'occupazione (Día de resistencia a la ocupación)
1 maggio Festa del Lavoro (Fiesta de el Trabajo)
15 agosto Assunzione (Asunción)
12 ottobre Festa nazionale (Día festivo)
1 novembre Ognissanti (Día de Todos los Santos)
6 dicembre Festa della Costituzione (Festa de la ocupación)
8 dicembre Immacolata Concezione (Inmaculada Concepción)
25 dicembre Natale (La navidad)


Sicurezza[modifica]


Situazione sanitaria[modifica]


Rispettare le usanze[modifica]

In Spagna le ore dei pasti sono più tarde rispetto all'Italia settentrionale, ma persino più tarde di quelle dell'Italia meridionale. Se a Milano è normale pranzare alle 12 e cenare alle 19, e a Palermo si pranza alle 13 e si cena alle 21, in Spagna l'orario è molto più spostato indietro, tanto che la cena non avviene prima delle 22 e se si entra in un ristorante alle 20 esso avrà appena aperto, sarà vuoto e saremo guardati in modo strano.

In Spagna è d'uso, verso le 17,30 o le 18, alla fine della giornata lavorativa e in attesa della cena, fare un pasto leggero (o anche abbondante) a base di frutti di mare, tartine tipiche e altre specialità di piccole dimensioni (in modo da poterle mangiare con una mano), accompagnate da una bevanda adatta all'aperitivo. Questi "stuzzichini" sono detti "tapas" (cioè "tappi", dall'usanza di "tappare" il bicchiere della bevanda col piattino colmo di cibarie).

La tradizione della "siesta" è ancora molto rispettata; specialmente quando fa caldo, verso le 15 gli spagnoli (tranne coloro che sono impegnati col lavoro) si concedono un paio d'ore di sonno e fino alle 17 per le strade c'è molta meno gente del solito. Ciò non vuol dire che siano pigri: è che in Spagna si usa molto uscire la sera dopo cena, e spesso si va a dormire tardi per cui di notte si dormono poche ore, per cui la "siesta" è solo un recupero di ore non dormite in nottata. Dopo la siesta, sia che si esca sia che si stia in casa, si passa quindi alle "tapas", poi si svolgono le ultime attività in attesa della cena e del dopo-cena che, per tradizione, è riservato allo svago e al divertimento.

Gli spagnoli sono solitamente molto cortesi, anche con i turisti. Ciò, però, non significa che possiate trattare la gente appena conosciuta come se foste amici da 20 anni: è una cortesia aperta e solare, e non distaccata come quella di certi inglesi, ma attenzione a non fare gaffes.

Quando chiedete qualche informazione a uno spagnolo per raggiungere la vostra meta, prima di tutto salutate! (Buenos dias\Buenas tardes. Oiga, por favor). Egli vi saluterà cortesemente e la prenderà alla lontana, comincerà a dire che è una bella giornata e che il posto che volete visitare è proprio un bel posto, poi ci penserà su un momento per suggerirvi la strada migliore ("a ver, que no se pierda"), e poi probabilmente, se vedrà che parlate bene spagnolo, attaccherà bottone. Lasciatelo fare e non siate troppo distaccati: la fretta di andarsene e la scostanza non sono ben accette e se gli mostrerete fretta vi considererà maleducati.

Se andate a trovare qualcuno a casa, non fatelo prima delle 11 del mattino! Lo trovereste in vestaglia.

Se vi invitano a presentarvi a casa a una certa ora, ricordatevi bene che dovete arrivare con almeno un'ora di ritardo. Qui è normalissimo. La puntualità eccessiva è considerata invadenza, e mettereste in imbarazzo il vostro amico che dovrà vestirsi in fretta e furia e riordinare la casa a rotta di collo perché vi siete presentati troppo presto (anche se non lo darà a vedere, per educazione).

Durante la visita, trattenetevi pure un'oretta o più. Se è l'ora adatta, appena farete per andarvene sarete invitati a pranzo. Potete accettare o no, ma non mostrate mai fretta di andarvene: è considerata una cafonaggine perché non gradite la compagnia o la casa. Se non accettate l'invito, trattenetevi per un po' sulla soglia a chiacchierare: è probabile che il padrone di casa vi accompagni fino in strada, e vi trattenga a parlare del più e del meno anche mezz'ora. È un segno di cortesia: adattatevi. Se invece accettate l'invito a pranzo, questo farà molto piacere a chi vi ha invitato. Dopo pranzo, defilatevi se il vostro ospite usa fare la siesta, a meno che non vi fornisca un luogo per farla anche voi! Altrimenti, un po' dopo pranzo potrete andarvene, ma sempre con calma; a questo punto, il padrone di casa sicuramente vi inviterà a rimanere anche per cena. Questo invito è solo formale, di solito si rifiuta cortesemente con una scusa; però, se il vostro amico insiste 3 o più volte, potete accettare!

Rispettate il sentimento nazionale degli spagnoli. Tra di loro possono dirsi che i catalani hanno il tale difetto, che gli andalusi parlano con un accento strano o che i cantabrici sono fatti in un certo modo, ma queste critiche non sono ben accette se fatte da stranieri.

Evitate di dire che Spagna e Portogallo sono la stessa cosa, o che le 2 lingue sono uguali; non è affatto così e sia gli spagnoli che i portoghesi sono molto suscettibili su questo. Evitate pure il discorso sull'autonomia politica e\o linguistica delle varie regioni (Catalogna, Galizia, ecc.): non conoscete l'opinione del vostro interlocutore e potreste farvi dei nemici. In Catalogna, sforzatevi di parlare catalano: guadagnerete punti, ma potete benissimo usare lo spagnolo. Evitate di tentare di parlare spagnolo, se non lo conoscete, aggiungendo delle S alle parole italiane: non siate ridicoli, piuttosto parlate italiano lentamente e a grandi linee vi capiranno.

In Spagna se non ci si conosce ci si dà dell'Usted (= vostra signoria, cioè "lei"). Non stupitevi, se avete 15-30 anni, se una signora di mezza età o anziana vi dà del tu e vi chiama "mi amor" o "guapo\guapa" (=bello\a): sono vezzeggiativi molto usati, ma ricordatevi che non vuol dire che possiate usarli a vostra volta verso la signora... trattatela con gentilezza, sorridetele ma datele dell'usted, non è vostra zia o vostra madre.

Come restare in contatto[modifica]


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