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Tremezzo

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Tremezzo
frazione di Tremezzina
Tremezzo - Veduta dal lago
Stato
Regione
Territorio
Altitudine
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Posizione
Mappa dell'Italia
Tremezzo
Tremezzo
Sito istituzionale

Tremezzo è un centro della Lombardia.

Da sapere[modifica]

Tremezzo nel 2014 si è fuso con Lenno, Mezzegra e Ossuccio a formare il nuovo Comune di Tremezzina. Il paese fa parte dei Borghi più belli d'Italia.

Cenni geografici[modifica]

Sulla sponda occidentale del Lago di Como, dista da Como 30 km, da Lugano 31.

Quando andare[modifica]

La bella stagione, dalla primavera all'autunno, è sicurante il periodo migliore per apprezzare la bellezza del lago e della natura che si mostra ricca di scorci incantevoli e di molteplici piccoli antichi villaggi sulle colline adiacenti.

Cenni storici[modifica]

Era Curte Tremecia nel Nono secolo, un piccolo centro rivierasco che doveva esistere già in epoca romana. Con il Mille assume il nome attuale e fa parte dell'area dell'Isola Comacina alleata di Milano; questo fece sì che il borgo venisse assalito e incendiato da Como, alleato di Federico Barbarossa.

Il secolo d'oro per Tremezzo è il XVII, quando il paese si avvantaggia dei commerci che ricche famiglie locali intrattengono con il nord Europa; è sempre in questo periodo che sorge la maggior parte delle ville che caratterizzano la tremezzina. Il benessere però viene meno dopo il periodo napoleonico; cadute in crisi, parecchie ricche famiglie vendono i propri beni a ricchi personaggi milanesi. A metà Ottocento sorgono i primi alberghi ed inizia una buona attività turistica favorita dall'amenità del luogo. Eccettuati i periodi bellici, il paese sviluppa la sua vocazione turistica e diventa uno dei centri più frequentati del lago.

Come orientarsi[modifica]

Fanno riferimento a Tremezzo i nuclei abitati del suo territorio: Susino, Pozzuolo, Balogno, Volesio, Viano, Intignano, Rogaro, Portezza, Bolvedro, Villa Carlotta.

Come arrivare[modifica]

In auto[modifica]

  • Si trova sulla statale 340 Como - Menaggio che percorre la sponda occidentale del Lago.


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Villa Carlotta
Parco di Villa Carlotta
  • Villa Carlotta, Via Regina, 2, +39 0344 40405. Ecb copyright.svg Adulto € 9,00; Anziani oltre 65 € 7,00 (con carta di identità); Studente € 5,00; Bambini (da 0 a 5 anni) ingresso gratuito; Comitive oltre 20 persone € 7,00; Scolaresche oltre 20 persone € 3,50.. Simple icon time.svg Orari 2015 - dal 13 marzo al 27 marzo e dal 17 ottobre al 8 novembre ore 10:00-18:00 (chiusura biglietteria ore 17:00) (chiusura museo ore 17:30) - Dal 28 marzo al 16 ottobre ore 09:00-19:30 (chiusura biglietteria ore 18:00) (chiusura museo ore 18:30). All'inizio del Settecento i marchesi Clerici la fecero costruire in stile sobrio ma di forme imponenti, con giardino all'italiana intorno dotato di scalinate, fontane, statue. Agli inizi dell'Ottocento Gian Battista Sommariva dotò la villa di opere di famosi artisti quali Canova, Thorvaldsen, Hayez. A metà Ottocento fu donata a Carlotta di Prussia il duca Giorgio Di Sachsen-Meiningen, che da appassionato botanico la dotò dello splendido giardino che la caratterizza ancora oggi.
  • Giardino botanico. Il grande Parco della villa per circa 8 ettari è visitabile. Nato nel Seicento come giardino all'italiana, conta una grande varietà di essenze e di piante e gode di una incantevole posizione panoramica che ne fa un luogo di delizie. La parte di giardino all'inglese conta numerosi alberi di grandi dimensioni. L'area che rappresenta il giardino botanico è di realizzazione di fine Novecento.

Cinque terrazze con aiuole, fontane, peschiere si raggiungono da un grande scalinata a tenaglia. Da qui si ammira il giardino all'italiana, con balaustra e statue settecentesche in marmo. Fra le numerose varietà di fiori sono da ricordare le camelie, che qui raggiungono dimensioni notevoli; le azalee, che trionfano multicolori da aprile a maggio; il bosco dei rododendri; il teatro di verzura; il giardino dei bambù; il giardino roccioso; la valle delle felci; il giardino vecchio.

All'interno del parco è stato allestito un Museo degli attrezzi agricoli che raccoglie vecchi utensili e macchinari anticamente utilizzati dai giardinieri.

  • Villa La Quiete. È una fastosa costruzione tardobarocca, con imbarcadero; ha un giardino all'italiana e imponenti cancellate. È proprietà privata.
  • Chiesa parrocchiale di San Lorenzo. La chiesa è un edificio imponente che mescola stili architettonici del tardogotico e del neo romanico; questa commistione è dovuta alla lunga gestazione dell'opera, che fu iniziata nel 1775 ma venne dopo poco interrotta. Il lavoro non riprese se non cent'anni dopo, quando infine fu portato a termine. Gli affreschi interni sono opera degli anni 1906-1910 del pittore Luigi Tagliaferri.


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]

Prezzi elevati[modifica]

Bed and Breakfast


Sicurezza[modifica]

Italian traffic signs - icona farmacia.svg Farmacia


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]


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