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Riserva naturale orientata Bosco di Santo Pietro
Un tratto del bosco
Tipo area
Stato
Regione
Territorio
Superficie
Anno fondazione
Sito istituzionale

Riserva naturale orientata Bosco di Santo Pietro è un'area protetta situata in Sicilia.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

È un'area naturale protetta situata nei comuni di Caltagirone e Mazzarrone e si estende su un grande altopiano sabbioso solcato da valloni, nei pressi di Santo Pietro, frazione a venti chilometri da Caltagirone. La riserva si trova sopra i 390 m sul livello del mare e digrada dolcemente verso la pianura di Vittoria ed è delimitata ad ovest e a nord dai valloni Terrana e Ogliastro, ad est dal torrente Ficuzza e a sud dai confini del comune di Acate.

Flora e fauna[modifica]

Flora[modifica]

Sono oltre 300 le specie vegetali di cui è particolarmente ricco il sottobosco. Sono riconoscibili tre habitat principali: la sughereta, la lecceta e la gariga.

Le monumentali sughere del bosco, descritte con ammirazione dai cronisti del passato, sono oggi in gran parte scomparse. Un recente censimento, ha attestato la presenza di circa cinquanta sughere e di alcuni carrubi con tronco di tre metri di circonferenza. Nella contrada Molara, ancora oggi fa bella mostra di sé un esemplare di Quercus suber che raggiunge i 6,2 metri. Il bosco di lecci (Quercus ilex) s'estende per alcune decine di ettari nelle contrade Molara, Coste Stella, Coste Chiazzina e Vaccarizzo. Rispetto alla sugherata la densità maggiore e più omogenea. Troviamo inoltre la quercia spinosa (Quercus coccifera) e la roverella (Quercus pubescens).

Rilevante è anche la presenza del carrubo (Ceratonia siliqua), con alcuni esemplari il cui tronco raggiunge dimensioni di oltre 3 m di circonferenza.

Nella gariga si trovano formazioni arbustive estese in particolare nelle contrade Molara, Spina Santa e Cava Imboscata. Qui le specie dominanti sono il rosmarino (Rosmarinus officinalis), il timo (Thymus capitatus), l'erica (Erica multiflora) e il lentisco (Pistacia lentiscus).

Fauna[modifica]

Durante le passeggiate nel bosco sovente s'incontrano istrici, lepri, conigli selvatici e donnole. Risultano presenti anche il gatto selvatico e la volpe. Fra gli uccelli si possono osservare novantasei specie diverse fra cui la cincia, l'occhiocotto, la ghiandaia, ma anche alcune specie rare quali il picchio rosso maggiore, il pendolino e il gheppio, chiamato in dialetto "muschittu".

Quando andare[modifica]

Il clima mite, certamente, consente escursioni durante tutto l'anno, ma le stagioni ideali sono la primavera e l'autunno, la prima per la fioritura, la seconda per gli splendidi colori del bosco.

Cenni storici[modifica]

La prima testimonianza storica del bosco risale al 1160, quando il re normanno Ruggero I d'Altavilla lo concesse ai calatini, quale ricompensa per l'aiuto prestatogli contro i Saraceni. A quell'epoca la sua estensione era di ben 30.000 ettari. La massiccia presenza dell'uomo nel corso dei secoli ha sconvolto la fisionomia originaria della zona. Tuttavia in alcune località, come Fontana del Cacciatore, Fontana Molara Cava Cannizzolo e Dongiovanni, la densità della vegetazione è tale da far rivivere nel visitatore il fascino dell'antica foresta.

Originariamente il bosco s'estendeva lungo tutta la fascia sud-orientale della Sicilia, dall'entroterra calatino sino alle zone costiere della città di Gela e Scoglitti. I ripetuti incendi, la carenza di manutenzione, i pascoli abusivi e la caccia di frodo hanno peggiorato la situazione.

Nel 1999 è stata istituita la Riserva Naturale Orientata allo scopo d'arginare il degrado ed invertire la tendenza. L'associazione Il Ramarro svolge nella zona il preciso ruolo di presenza e d'intervento per la salvaguardia del territorio.

Come arrivare[modifica]

In auto[modifica]

Da Catania dalla tangenziale imboccare lo svincolo per Caltagirone, seguendo la SS417 Catania-Gela fino all’uscita per Caltagirone. Giunti in città, il bosco è facilmente raggiungibile proseguendo in direzione sud.

Permessi/Tariffe[modifica]

L'accesso è libero.

Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Sughereta
  • 1 Museo Naturalistico Bosco di Santo Pietro, Via degli Achei, 25, Santo Pietro.
  • 2 Fontana del Cacciatore.
  • 3 Sughereta.


Cosa fare[modifica]

L'area attrezzata
  • 1 Picnic. Si può fare un picnic presso quest'area attrezzata all'interno di una pineta.


Acquisti[modifica]


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]


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