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Patrimoni mondiali dell'umanità in Australia

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Questa è la lista dei Patrimoni mondiali dell'umanità presenti in Australia al 2019.

Introduzione[modifica]

Logo UNESCO
Bandiera nazionale

L'Australia ha accettato la Convenzione UNESCO per i Beni dell'Umanità il 22 agosto 1974.

Lista dei patrimoni dell'umanità[modifica]

Sito Anno Tipo Criteri Descrizione Immagine
1 Parco nazionale Kakadu 1981, 1987, 1992 Misto (i)(vi)(vii)(ix)(x) Questa riserva archeologica ed etnografica si estende all'interno del Territorio del Nord ed è stata abitata senza interruzioni per più di 40.000 anni. Le pitture rupestri, incisioni nella roccia e reperti provenienti dai siti archeologici documentano le conoscenze e gli standard di vita raggiunte dagli abitanti locali sin dai tempi preistorici quando qui vivevano perlopiù popolazioni di raccoglitori-cacciatori e fino a giungere alle attuali comunità di aborigeni australiani. Oltre a quest'importanza straordinaria sotto il profilo storico-antropologico, la riserva ospita nel suo variegato paesaggio una vasta gamma di specie rare o endemiche della regione. Kakadu 2431.jpg
2 La Grande barriera corallina 1981 Naturale (vii)(viii)(ix)(x) La Grande barriera corallina è un sito di particolare bellezza e biodiversità sulla costa nord-orientale dell'Australia. Ospita la più estesa collezione al mondo di corallo, con più di 400 tipi oltre a 1500 specie di pesci e 4000 di molluschi. Il suo interesse scientifico è fuori d'ogni dubbio anche considerando che la barriera è habitat per specie protette come le tartarughe verdi e la sirenia. Part of Great Barrier Reef from Helicopter.jpg
3 Regione dei Laghi Willandra 1981 Misto (iii)(viii) In questa regione è stato possibile rinvenire fossili di una serie di laghi e formazioni sabbiose che risalgono al Pleistocene, insieme a tracce della presenza umana di incredibile valore scientifico se si considera che sono state datate ad un'età compresa tra i 45 e i 60.000 anni fa. Lo scenario unico offerto da questa regione è un paradiso per chi voglia studiare l'evoluzione della vita umana sul continente australiano. Un numero enorme di fossili ben conservati di grandi marsupiali sono anche stati trovati nella zona. Willandra Lakes.png
4 Regione selvaggia della Tasmania 1982, 1989 Misto (iii)(iv)(vi)(vii)(viii)(ix)(x) In una regione che ha visto passare rigidi periodi glaciali, questi parchi e riserve con le loro ripide e profonde gole, coprono un area di 1 milione di ettari e costituiscono una delle più estese foreste dell'area temperata del pianeta. I resti trovati in caverne calcaree attestano la presenza umana in questa regione all'incirca 20.000 anni fa. CradleMountain.jpg
5 Isola Lord Howe 1982 Naturale (vii)(x) Ottimo esempio di isola oceanica separata dal continente e nata grazie all'attività vulcanica sottomarina (2000 metri sotto il livello del mare), quest'isola è casa per una gran varietà di uccelli, alcuni dei quali endemici. LordHoweIslandFromKimsLookout.jpg
6 Riserve della foresta pluviale centro orientale 1986, 1994 Naturale (viii)(ix)(x) Il sito comprende diverse aree protette situate lungo la Grande Scarpata dell'Australia orientale. Le meravigliose caratteristiche geologiche qui osservabili fanno da scudo ai crateri vulcanici e all'alto numero di specie rare o minacciate presenti nella foresta pluviale, molte delle quali sono oggetto di appassionato studio internazionale. Box Log Falls.jpg
7 Parco nazionale Kata Tjuta - Uluru 1987, 1994 Misto (v)(vi)(vii)(viii) Questo parco, prima chiamato Uluru raccoglie spettacolari formazioni geologiche che dominano la vasta area di sabbia rossa dell'Australia centrale. Uluru è il nome di un immenso monolite e Kata Tjuta è quello delle cupole di roccia situate a ovest di Uluru, parte di quelli che si considerano tradizionalmente resti di un'antica e misteriosa civiltà umana. Gli aborigeni Anangu si considerano i tradizionali possessori di questi beni, siti in quella che da secoli è la loro patria. Uluru Australia(1).jpg
8 Tropici del Queensland 1988 Naturale (vii)(viii)(ix)(x) L'area, che si estende lungo la costa nord-est dell'Australia per circa 450 km è popolata in gran parte da foreste tropicali. Questo biotopo offre una gamma vasta e interessante di specie vegetali così come è habitat di marsupiali e uccelli canterini insieme ad un certo numero di specie rare o minacciate. Rain Forest Daintree Australia.jpg
9 Baia degli squali 1991 Naturale (vii)(viii)(ix)(x) Alla punta occidentale del continente australiano, la baia degli squali, con le sue isole e con la terra circostante è famosa per tre caratteristiche naturali di estremo interesse: il vasto letto erboso, il più esteso al mondo con i suoi quasi 5000 km², la sua colonia di dugonghi o sirenie e la presenza in quantità impressionanti di stromatoliti, formazioni di alghe induritesi fino a formare degli strati simili a rocce. Gli stromatoliti di questa baia appaiono essere i più antichi al mondo e insieme alle specie rare e protette qui presenti contribuiscono al fascino di questa baia. Stromatolites in Sharkbay.jpg
10 Isola di Fraser 1992 Naturale (vii)(viii)(ix) L'isola di Fraser si trova appena al largo della costa orientale dell'Australia. Con i suoi 122 chilometri è la più lunga isola sabbiosa del mondo. Maestose foreste crescono su questo terreno sabbioso e metà dei laghi d'acqua dolce del mondo si inerpicano tra le dune dell'isola. La combinazione tra florida vegetazione e foreste tropicali con un paesaggio di dune sabbiose è ciò che rende quest'isola un sito eccezionale. Fraser Island view from Indian Head.jpg
Siti australiani dei mammiferi fossili:
  • 11 Riversleigh
  • 12 Naracoorte
1994 Naturale (viii)(ix) Riversleigh e Naracoorte, si trovano a nord e sud rispettivamente dell'Australia orientale e sono tra i primi dieci siti mondiali in quanto a ricchezza di fossili. Sono un luogo unico per studiare l'evoluzione della fauna sul continente australiano. Riversleigh.jpg
13 Isole Heard e McDonald 1997 Naturale (viii)(ix) Le isole Heard e McDonald sono situate a circa 1700 km dall'Antartide e 4100 da Perth. In qualità di uniche isole vulcaniche attive nella regione subantartica sono un'eccezionale "finestra sulla terra", dal momento che offrono la possibilità di osservare i processi geomorfologici nel corso del loro sviluppo e le dinamiche glaciali. Le isole sono anche paradisi incontaminati in quanto a ecosistemi naturali e qui mancano completamente specie umane e animali importate dall'uomo. Heard Island.jpg
14 Isola Macquarie 1997 Naturale (vii)(viii) L'Isola di Macquarie (34 km per 5 km di dimensioni) è un'isola oceanica nell'Oceano antartico, a circa 1500 km dalle coste della Tasmania e a metà strada tra Australia e Antartide. L'isola è in realtà la cresta più alta della dorsale oceanica di Macquarie che segna l'incontro della placca tettonica pacifica con quella indo-australiana. Il sito è importante per le specie che qui sono conservate e protette. Le rocce oceaniche che hanno la loro base a circa 6 km sotto il livello dell'oceano qui emergono in splendidi bilastri di basalto e formazioni di rocce ignee. MacquarieIslandIsthmus.JPG
15 Area delle Greater Blue Mountains 2000 Naturale (ix)(x) L'area in questione consiste di più di un milione di ettari di affioramenti d'arenaria con gole e dirupi di straordinaria bellezza, dominate dalle foreste di eucalipto temperate. Il sito comprende otto aree protette ed è noto per essere un esempio dell'adattamento evolutivo e della diversificazione degli eucalipti dopo l'isolamento del supercontinente chiamato Gondwana. 91 specie di eucalipto crescono in questa struttura ecologica insieme ad una grande varietà di specie animali e vegetali. Il sito è anche rappresentativo della biodiversità australiana con le sue numerose specie di flora vascolare e specie di animali in via d'estinzione come sono riusciti a sopravvivere in ristretti micrositi di quest'area. Blue mountains - three sisters.jpg
16 Parco nazionale Purnululu 2003 Naturale (vii)(viii) Il Parco nazionale Purnululu si estende per 239.723 ettari in Australia Occidentale. Contiene molte di quelle formazioni pittoresche chiamate "Bungle Bungle Range" che sono diventate sinonimo dello stesso parco. Le formazioni sono in realtà affioramenti di rocce di quarzo durante il Devoniano, erose nel corso di 20 milioni di anni e oggi simili a torri o coni di roccia con superfici ripide segnate da croste di Cyanobacteria. Questi esempi unici di rocce devono la loro esistenza a un numero impressionante di fenomeni naturali qui attivi che vanno dai processi geologici e biologici a fenomeni carsici e di cambiamento climatico, oggi studiati in questa regione. Purnululu2.jpg
17 Royal Exhibition Building e i Carlton Garden a Melbourne 2004 Culturale (ii) Il Royal Exhibition Building e gli adiacenti giardini di Carlton furono disegnati per la grande esposizione internazionale del 1880 e 1888 a Melbourne. Gli edifici sono opera di Joseph Reed. Costruti con mattoni, acciaio, legno e ardesia fondono armoniosamente stili come quello bizantino, romanico e rinascimento lombardo. Il sito fa parte di quella lunga serie di grandiosi edifici progettati per le esposizioni universali tra il 1851 e il 1915 che hanno incredibilmente arricchito città come Parigi, Calcutta, Vienna, New York, Kingston e Santiago. Tutti questi edifici, in diverse città, condividevano l'ambizioso obbiettivo di rappresentare visivamente il progresso materiale e morale dell'umanità. Melbourne Royal Exhibition House (North Gate).jpg
18 Teatro dell'opera di Sydney 2007 Culturale (i) Inaugurato nel 1973, il teatro di Sydney è un'opera eccezionale del XX secolo, capace di unire diversi livelli di creatività e innovazione sia a livello artistico che strutturale. Situato alla punta della penisola che protegge il porto di Sydney, l'edificio ha avuto un'enorme influenza sull'architettura successiva. Comprende tre gruppi di volte interconnesse che fanno da tetto a due sale teatrali e ad un ristorante. Queste strutture a conchiglia poggiano su un'ampia piattaforma e sono circondate da una terrazza che serve da atrio. Nel 1957 l'architetto danese Jørn Utzon vincendo l'appalto internazionale per quest'opera segnò l'inizio di un nuovo approccio all'architettura. Sydney opera house and skyline.jpg
Undici penitenziari costruiti tra il XVIII e il XIX secolo dall'impero britannico 2010 Culturale (iv)(vi) Il sito include una selezione di undici istituti di detenzione tra le migliaia che furono edificati qui dall'impero britannico durante il XVIII e XIX secolo. I singoli istituti si trovano disseminati in tutto il territorio australiano da Fremantle in Australia Occidentale fino a quelli di Kingston sull'Isola Norfolk e da Sydney fino al nord nei pressi della Tasmania. Circa 166.000 uomini, donne e persino bambini furono inviati qui nel corso di 80 anni tra il 1787 e il 1868, condannati dalla giustizia britannica ai lavori forzati sul suolo australiano. I siti carcerari australiani rappresentano il miglior esempio su larga scala dell'espansione coloniale europea e della deportazione di prigionieri in campi speciali per il lavoro forzato. PortArthur main lowres.JPG
19 Costa di Ningaloo 2011 Naturale (vii)(x) Il sito della costa di Ningaloo, che si estende su una superficie marina e terrestre di 604.500 ettari sulla remota costa occidentale dell'Australia, include una delle più grandi barriere coralline vicine alla costa del mondo. Sulla parte terrestre, il sito presenta una notevole ricchezza di fenomeni carsici e reti di caverne sotterranee insieme a falde acquifere.

Ogni anno lo squalo balena si avvicina alla costa di Ningaloo che è anche habitat per numerose altre specie protette tra cui le tartarughe marine.

Exmouth caperange beach.jpg
Paesaggio culturale 20 Budj Bim 2019 Culturale (iii)(v) Il paesaggio culturale di Budj Bim, situato nel tradizionale Paese degli aborigeni Gunditjmara nell'Australia sud-orientale, è costituito da tre componenti che contengono uno dei sistemi di acquacoltura più estesi e più antichi del mondo. I flussi di lava di Budj Bim forniscono la base per il complesso sistema di canali, sbarramenti e dighe sviluppato dai Gunditjmara per intrappolare, immagazzinare e raccogliere kooyang (anguilla a pinne corte o Anguilla australis). Il sistema di acquacoltura altamente produttivo ha fornito una base economica e sociale per la società Gunditjmara per sei millenni. Il paesaggio culturale di Budj Bim è il risultato di un processo di creazione narrato dai Gunditjmara come una storia di tempo profondo, riferendosi all'idea che hanno sempre vissuto lì. Dal punto di vista archeologico, il tempo profondo rappresenta un periodo di almeno 32.000 anni. Le relazioni dinamiche in corso tra i Gunditjmara e la loro terra sono oggi portate avanti da sistemi di conoscenza mantenuti attraverso la trasmissione orale e la continuità della pratica culturale. Budj Bim ‐ Mt Eccles National Park, Victoria, Australia 28.jpg
Legenda Unesco
(i) Rappresentare un capolavoro del genio creativo dell'uomo.
(ii) Mostrare un importante interscambio di valori umani in un lungo arco temporale o all’interno di un'area culturale del mondo, sugli sviluppi dell'architettura, nella tecnologia, nelle arti monumentali, nella pianificazione urbana e nel disegno del paesaggio.
(iii) Essere testimonianza unica o eccezionale di una tradizione culturale o di una civiltà vivente o scomparsa.
(iv) Costituire un esempio straordinario di una tipologia edilizia, di un insieme architettonico o tecnologico o di un paesaggio che illustri uno o più importanti fasi nella storia umana.
(v) Essere un esempio eccezionale di un insediamento umano tradizionale, dell’utilizzo di risorse territoriali o marine, rappresentativo di una cultura (o più culture) o dell’interazione dell’uomo con l’ambiente, soprattutto quando lo stesso è divenuto per effetto delle trasformazioni irreversibili.
(vi) Essere direttamente o materialmente associati con avvenimenti o tradizioni viventi, idee o credenze, opere artistiche o letterarie dotate di un significato universale eccezionale.
(vii) Presentare fenomeni naturali eccezionali o aree di eccezionale bellezza naturale o importanza estetica.
(viii) Costituire una testimonianza straordinaria dei principali periodi dell’evoluzione della terra, comprese testimonianze di vita, di processi geologici in atto nello sviluppo delle caratteristiche fisiche della superficie terrestre o di caratteristiche geomorfiche o fisiografiche significative.
(ix) Costituire esempi significativi di importanti processi ecologici e biologici in atto nell’evoluzione e nello sviluppo di ecosistemi e di ambienti vegetali e animali terrestri, di acqua dolce, costieri e marini.
(x) Presentare gli habitat naturali più importanti e significativi, adatti per la conservazione in situ della diversità biologica, compresi quelli in cui sopravvivono specie minacciate di eccezionale valore universale dal punto di vista della scienza o della conservazione.

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