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Patrimoni mondiali dell'umanità in Albania

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Questa è la lista dei Patrimoni mondiali dell'umanità presenti in Albania al 2019.

Introduzione[modifica]

Logo UNESCO
Bandiera nazionale

L'Albania ha accettato la Convenzione UNESCO per i Beni dell'Umanità il 10 luglio 1989.

Spesso si è messo in evidenza che questa nazione rappresenta in miniatura il paesaggio dell'intera Europa. Quasi ogni 50 km il paesaggio cambia radicalmente ricordando ora le foreste di betulle di Russia e Bielorussia, ora le montagne del Nord Europa, ora i ruscelli e fiumi scandinavi ora i golfi e le insenature del mediterraneo.

Anche dal punto di vista storico qui si sono incrociate più culture, dai greci ai romani, passando poi per i veneziani e negli ultimi secoli ottomani e russi del periodo comunista. Come si espresse il tedesco Franz Josef Straus, l'Albania "è la bella eterna".

Alcuni di questi numerosi siti archeologici sono stati riconosciuti patrimoni dell'umanità da parte dell'UNESCO. Un esempio per tutti è il sito di Butrinto. Qui appare in maniera meravigliosa l'anima di questi siti UNESCO albanesi: Butrinto città abitata sin dalla preistoria è citata dalle fonti come luogo di passaggio del greco Enea in viaggio verso la futura Roma. Sempre qui si sono avvicendate le diverse etnie che popolarono l'Albania e ancora qui appare chiaro un tratto in comune dei siti albanesi; sin dal momento in cui l'Albania ha accettato la convenzione, infatti, i patrimoni UNESCO sono stata una via preferenziale per la collaborazione internazionale attraverso la fondazione di organizzazioni non-profit e il forte interesse di più governi uniti per la salvaguardia del sito archeologico che oggi è - grazie a questi sforzi - un sito non più in pericolo, come lo era al momento dell'iscrizione nel registro UNESCO. Sempre a tal proposito è proprio in questi siti che ogni anno hanno luogo incontri internazionali di giovani che qui si recano per campi di volontariato miranti al risanamento delle bellezze archeologiche e alle attività di manutenzione del territorio circostante.

Oltre i siti visibili, l'UNESCO ha anche proclamato Patrimonio intangibile dell'umanità il canto polifonico albanese, erede delle più longeve e meravigliose tradizioni orali e in particolar modo corali dell'intera area dei Balcani.

Numerosi sono infine gli itinerari ufficiali dell'ente turismo albanese che prevedono percorsi che partendo da Tirana, collegano i siti UNESCO e gli altri siti al momento non ancora nominati comprendendo alcune tappe con eventi legati alla tradizione dell'Albania.


Lista dei patrimoni dell'umanità[modifica]

Sito Anno Tipo Criteri Descrizione Immagine
1 Butrinto 1992, 1999 Culturale (iii) Abitato fin dalla preistoria, Butrinto è stato il sito di una colonia greca, città romana e sede vescovile. Dopo un periodo di prosperità sotto l'amministrazione bizantina, poi una breve occupazione da parte dei veneziani, la città fu abbandonata nel tardo medioevo, dopo paludi formate nella zona. L'attuale sito archeologico è un deposito di rovine che rappresentano ogni periodo di sviluppo della città. Butrint, Albania.jpg
I centri storici di 2 Berat e 3 Argirocastro 2005, 2008 Culturale (iii)(iv) Berat e Argirocastro sono iscritti come rari esempi del carattere architettonico tipico del periodo ottomano. Situato nel centro dell'Albania, Berat testimonia la coesistenza di diverse comunità religiose e culturali lungo i secoli. È dotato di un castello, conosciuto localmente come il Kala, costruito prevalentemente nel XIII secolo, anche se le sue origini risalgono al IV secolo a.C. La zona della cittadella annovera molte chiese bizantine, soprattutto dal XIII secolo, così come diverse moschee costruite in epoca ottomana, che ebbe inizio nel 1417. Argirocastro, nella valle del fiume Drinos nel sud dell'Albania, dispone di una serie di importanti case a due piani, che sono state sviluppate nel XVII secolo. La città conserva anche un bazar, una moschea del XVIII secolo e due chiese dello stesso periodo. House in gjirokastra.jpg
Foreste primordiali dei faggi dei Carpazi e di altre regioni d'Europa: 2007, 2011, 2017 Naturale (ix) Questa proprietà transfrontaliera si estende su 12 Paesi. Dalla fine dell'ultima era glaciale, il faggio europeo si è diffuso da poche aree di rifugio isolate nelle Alpi, nei Carpazi, nei Dinaridi, nel Mediterraneo e nei Pirenei in un breve periodo di qualche migliaio di anni in un processo ancora in corso. L'espansione riuscita in un intero continente è legata all'alterabilità e alla tolleranza dell'albero in diverse condizioni climatiche, geografiche e fisiche. Tysa Rakhiv.jpg
Legenda Unesco
(i) Rappresentare un capolavoro del genio creativo dell'uomo.
(ii) Mostrare un importante interscambio di valori umani in un lungo arco temporale o all’interno di un'area culturale del mondo, sugli sviluppi dell'architettura, nella tecnologia, nelle arti monumentali, nella pianificazione urbana e nel disegno del paesaggio.
(iii) Essere testimonianza unica o eccezionale di una tradizione culturale o di una civiltà vivente o scomparsa.
(iv) Costituire un esempio straordinario di una tipologia edilizia, di un insieme architettonico o tecnologico o di un paesaggio che illustri uno o più importanti fasi nella storia umana.
(v) Essere un esempio eccezionale di un insediamento umano tradizionale, dell’utilizzo di risorse territoriali o marine, rappresentativo di una cultura (o più culture) o dell’interazione dell’uomo con l’ambiente, soprattutto quando lo stesso è divenuto per effetto delle trasformazioni irreversibili.
(vi) Essere direttamente o materialmente associati con avvenimenti o tradizioni viventi, idee o credenze, opere artistiche o letterarie dotate di un significato universale eccezionale.
(vii) Presentare fenomeni naturali eccezionali o aree di eccezionale bellezza naturale o importanza estetica.
(viii) Costituire una testimonianza straordinaria dei principali periodi dell’evoluzione della terra, comprese testimonianze di vita, di processi geologici in atto nello sviluppo delle caratteristiche fisiche della superficie terrestre o di caratteristiche geomorfiche o fisiografiche significative.
(ix) Costituire esempi significativi di importanti processi ecologici e biologici in atto nell’evoluzione e nello sviluppo di ecosistemi e di ambienti vegetali e animali terrestri, di acqua dolce, costieri e marini.
(x) Presentare gli habitat naturali più importanti e significativi, adatti per la conservazione in situ della diversità biologica, compresi quelli in cui sopravvivono specie minacciate di eccezionale valore universale dal punto di vista della scienza o della conservazione.

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