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Tirana
Tiranë
Veduta di Tirana con il monte Santo sullo sfondo
Stemma e Bandiera
Tirana - Stemma
Tirana - Bandiera
Stato
Regione
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Posizione
Mappa dell'Albania
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Tirana
Sito istituzionale

Tirana (Tiranë, localmente Tirona) è la capitale dell'Albania, situata nella regione centrale.

Da sapere[modifica]

Tirana è la città più popolata d'Albania ed uno tra i comuni più estesi. La città è sede di istituzioni pubbliche, università, e il centro della vita amministrativa, politica, economica e culturale del paese.

Tirana è capoluogo del distretto e della prefettura omonima; in virtù del suo status di capitale, amministrativamente è un distretto speciale albanese.

Cenni geografici[modifica]

Tirana è situata in una fertile vallata alle falde dei Monti Dajtit (1612 m) e Gropa (1828 m.).

Diversi corsi d'acqua attraversano la vallata; il fiume Tirana scorre nella periferia Nord mentre in quella Sud scorre il fiume Erzeni.

Il centro è bagnato dal torrente Lana che alla foce si unisce al fiume Ishëm.

La città si trova a circa 34 chilometri dal punto della costa del mare Adriatico dove è situato il porto di Durazzo. A sud e ad ovest è circondata da colline relativamente basse, mentre a nord-ovest si trova una zona pianeggiante.

Cenni storici[modifica]

Il nome di Tirana compare per la prima volta in un documento veneziano del 1418. I feudatari delle terre dove oggi si trova Tirana erano i membri della famiglia Topiaj cui si alternarono i Castrioti dalla metà del XIV secolo fino alla morte di Skanderbeg, l'esponente più noto del casato.

Alla morte di Skanderberg il territorio fu occupato dagli ottomano e subì un progressivi spopolamento.

Tirana fu fondata ufficialmente nel 1614 dal pascià Sulejman Bargjin che costruì una moschea e un hammam.

Agli inizi del XIX secolo le quattro figlie di un discendente del pascià, Ahmet Bargjin, si sposarono con esponenti della famiglia di Kapllan Toptani che subentrarono nel governo di Tirana. In quel periodo la città era limitata ai quartieri di Mujo e Pazar, situati oggi nell'area compresa tra l'attuale centro e la via di Elbasan.

I discendenti della famiglia Toptani governarono fino al 1865, anno in cui le autorità ottomane creano il sangiaccato di Durazzo di cui Tirana costituiva una sottoprefettura.

Dal 1913 Tirana è amministrata da un sindaco locale.

Tirana fu dichiarata capitale provvisoria dell'Albania l'8 febbraio 1920 dal Congresso di Lushnja e confermata nel suo status 5 anni dopo.

Nel 1923, un primo piano regolatore della città fu varato da architetti austriaci. Ahmet Zogu è stato il leader dell'Albania dal 1922 al 1939. Ha servito dapprima come Primo Ministro (1922-1924), poi come Presidente (1925-1928) e infine come Re (1928-1939). Il centro di Tirana fu progettato da Florestano di Fausto e Armando Brasini, noti architetti italiani del periodo fascista.

Brasini pose le basi per l'ammodernamento e la sistemazione degli edifici ministeriali nel centro cittadino e il suo progetto fu poi rivisto dall'architetto albanese Eshref Frashëri, dall'architetto italiano Castellani e dagli architetti austriaci Weiss e Kohler.

Florestano de Fausto e Armando Brasini furono anche gli ideatori della piazza principale, che oggi porta il nome di Skanderbeg, dell'attuale viale dei martiri (Deshmoret e kombit) che allora si chiamava viale Savoia, del palazzo del municipio e del Palazzo delle Brigate (ex palazzo reale, oggi Palazzo Presidenziale).

Palazzo dell'università, ex Casa del Fascio su piazza Madre Teresa

Nel 1939 Tirana fu occupata dalle forze fasciste che nominarono un governo fantoccio. All'architetto italiano Gherardo Bosio fu chiesto di elaborare i piani precedenti e presentare un nuovo progetto per la sistemazione dell'area attorno all'attuale Piazza Madre Teresa.

Alla vigilia della II guerra mondiale, la parte meridionale del viale Savoia e gli edifici circostanti furono completati e ribattezzati con nomi fascisti.

Lungo il viale Savoia si affacciava il Grand Hotel Dajti, nato da una collaborazione di Gherardo Bosio con Gio Ponti, considerato il padre del moderno design.

Il regime comunista (1944 - 1991), inaugurò la costruzione di massa di condomini in stile socialista e la risistemazione di Piazza Skanderbeg danneggiata durante la guerra. Il Vecchio Bazar e la Cattedrale ortodossa furono abbattuti dalle ruspe per fare posto al Palazzo della Cultura. Il palazzo comunale fu demolito e sostituito dal Museo Storico Nazionale, mentre la struttura utilizzata dal Parlamento albanese durante il periodo monarchico, fu trasformata in un teatro per bambini (oggi Teatro dei Pupi).

Il viale Savoia fu ribattezzato viale Stalin e ai suoi inizi fu posta una statua del dittatore sovietico. Dopo la morte di Enver Hoxha, il governo costruì un museo in suo onore, dismesso qualche anno dopo e oggi conosciuto come la Piramide.

Dopo la caduta del regime comunista Tirana ha subito forti cambiamenti nella sua urbanistica. I tetti condomini di epoca comunista furono dipinti con colori vivaci e motivi astratti per iniziativa dell'allora sindaco Edi Rama. Il restauro della centrale piazza Skenderbej fu completato il 10 giugno 2017.

Come orientarsi[modifica]

Piazza Giogio Castriota Scanderbeg (Sheshi Skënderbeu) è la piazza centrale di Tirana. Molto vasta, (cinque ettari) era il luogo di parate e sfilate in epoca comunista. Prese l'attuale nome nel 1968 quando vi fu collocato il monumento a Scanderbeg, opera equestre di bronzo dello scultore Odhise Paskali.

Dalla piazza partono a raggiera i principali viali cittadini, il più importante dei quali è il viale dei Martiri della Nazione (Bulevardi Dëshmorët e Kombit) che punta dritto a sud e termina alla piazza Madre Teresa, in prossimità del grande parco di Tirana. All'altezza del torrente Lana, viale dei Martiri lascia a ovest il quartiere di Blloku, il più turistico di tutta Tirana.

Boulevard Zog I è il proseguimento a nord del viale precedente. Termina nella zona dell'ex stazione ferroviaria.

Quartieri[modifica]

Le 11 municipalità di Tirana

Tirana è suddivisa in 11 unità municipali (Njësitë bashkiake) che comprendono più quartieri, una selezione dei quali è riportata appresso.

Il centro corrisponde alla 10ª municipalità. I tre quartieri più antichi del centro sono Mujos e Pazari, posti lungo la via Elbasan, sulla riva meridionale del fiume Lana, e Brraka, situato ad est del viale Zog I, attorno alla moderna via Haxhi Hysen Dalliu. Durante il dominio ottomano e poi italiano Brraka era sede di una comunità di egiziani che con l'avvento del regime comunista furono trasferiti in un campo di concentramento e poi passati sommariamente per le armi.

Periferia settentrionale[modifica]

  • 1 Bathore — Più che un quartiere, Bathore è una baraccopoli, sita a est della statale 1 per Scutari. Nacque subito dopo il crollo del comunismo in seguito all'afflusso di genti dalle campagne albanesi.

Periferia orientale[modifica]

  • 2 Ali Demi (1ª municipalità) — Ali Demi prende il nome da un eroe della II guerra mondiale. Nel quartiere si incontrano la sede della confraternita dei Bektashi, l'ospedale privato Continentale, gli uffici centrali della questura, diverse scuole e impianti sportivi.
  • 3 Fresku è il quartiere intorno l'omonimo, rinomato ristorante dove forse farete una sosta se intendete compiere l'escursione in cabinovia al Monte Dajiti abbinandola a una visita al museo Bunk'Art 1. Gli autobus della linea Porcelani effettuano una fermata davanti al museo e a circa 5 minuti a piedi sta la stazione inferiore della cabinovia.

Periferia meridionale[modifica]

  • 1 Blloku — È il quartiere più turistico della Nuova Tirana (Tirana e Re) che fa parte della 5ª municipalità. Si distingue per le numerose caffetterie, bar, ristoranti, ecc. Ha questo nome (Blocco) perché in epoca comunista era una zona residenziale riservata ai leader del Partito Laburista guidato da Enver Hoxha e il suo accesso era proibito ai comuni cittadini. Ancora nel 1991 il quartiere era costituito solo da ville con giardino. Oggi è una zona a più alta densità abitativa, dove sono spuntati palazzi alti mentre le ville dei dirigenti comunisti sono state in parte trasformate in locali commerciali, compresa l'antica residenza dello stesso Enver Hoxha.
Edi Rama, l'ex sindaco di Tirana, cercò di fare del quartiere un'isola pedonale, almeno durante la stagione estiva ma la sua iniziativa non ebbe seguito. Oggi Blloku brulica di auto.
  • 4 Qyteti Studenti (2ª municipalità) — Il nome significa città studentesca ed è situata sul lato orientale della via Elbasan. La zona comprende gli alloggi per studenti ma a causa del degrado che questi hanno subito, studenti con maggiori disponibilità economiche preferiscono affittare abitazioni private in altre parti di Tirana.

Periferia occidentale[modifica]

  • 5 21 Dhjetori (7ª municipalità) — È il quartiere appena ad ovest del centro, le cui strade conoscono un traffico intenso. Vi hanno sede diverse ambasciate (britannica, bulgara, cinese, francese, greca, tedesca) tutte allineate sulla Rruga Skenderbej. Il nome del quartiere significa 21 dicembre ed allude al compleanno di Stalin che veniva festeggiato in Albania nei primi anni del dopoguerra. La sua attrazione principale è il mosaico di Tirana, risalente al III secolo d. C.
  • 6 Selitë (5ª municipalità) — Un quartiere fatto in gran parte di ville unifamiliari e per questo molto ambito e piuttosto caro per tasche locali. Selitë è una zona esclusivamente residenziale e difetta di servizi ma è facilmente raggiungibile in auto grazie alla tangenziale esterna che la limita ad Est. 7 Kodra e Diellit (la collina del sole) 1 e 2 sono due residence privati tra i più cari di Tirana anche se le case risultano un po' troppo appiccicate.
  • 8 Yzberisht (6ª municipalità) — Nato come zona di fabbriche, Yzberisht ha assunto in seguito caratteristiche residenziali e oggi si presenta con palazzi a più piani abitati in prevalenza da giovani coppie del ceto medio. Numerosi locali hanno aperto i battenti nel quartiere e anche un albergo.
  • 9 Kombinat (6ª municipalità) — Situato a sud-ovest di Yzberisht, Kombinat era anch'esso un sobborgo di impianti industriali in epoca comunista ed oggi è sede della Coca Cola Albania. Dal 2010 in poi si è in parte trasformato in quartiere residenziale e forse conoscerà ulteriori rivalutazioni. Il suo fulcro è costituito dalla piazza Garibaldi dove fanno capolinea gli autobus provenienti dal centro. Nel limitrofo quartiere di Sharrës si trova il più grande cimitero pubblico di Tirana dove nel 1991 fu traslata la salma di Enver Hoxha dal Sacrario Nazionale dei Martiri (Statua della Madre Albania).
  • 10 Lapraka o Laprakë (11ª municipalità) — Un quartiere residenziale molto vasto, facilmente raggiungibile dal centro anche con autobus di linea che escono dallo svincolo Sheshi Shqiponja (piazza delle Aquile). Vi si trova l'ospedale militare (Spitali Universitar i Traumes), un mercatino di oggetti di seconda mano, l'"Hysni Gërbolli" e la nuova stazione delle autolinee. A est di Lapraka si incontra il 11 quartiere Don Bosko e 12 Vision Plus (dal nome di un canale TV che ha sede in zona). Entrambi i quartieri sono caratterizzati da una serie di moderni palazzi a più piani abitati dalla media borghesia. Vision Plus presenta anche un'alta concentrazione di ristoranti e locali di intrattenimento.


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Aeroporto Internazionale di Tirana
Il servizio navetta da/per il centro è costituito da una linea di autobus con capolinea fuori dal terminal degli arrivi. Sono in servizio dalle 7 alle 23 e la loro frequenza è di un'ora. Il capolinea in centro è situato sul retro del teatro lirico (Piazza Scanderbeg). Le corse durano circa 30 minuti. Aeroporto di Tirana su Wikipedia Aeroporto di Tirana (Q217226) su Wikidata

In auto[modifica]

Da Tirana hanno inizio le seguenti strade statali e autostrade per località dell'Albania e dei paesi confinanti:

  • Strada statale 1 (Rruga Shtetërore 1) collega Tirana ad Alessio (58km) e Scutari (123km) per poi arrestarsi al posto di frontiera di Hani i Hotit con il Montenegro (125 km).
Tramite lo 2 svincolo di Milot, la Strada statale 1 si connette alla Autostrada A1 Albania.svg, l'unica autostrada a pedaggio dell'Albania che consente un rapido collegamento tra Tirana e Pristina, la capitale del Kosovo.
  • Strada statale 2 (Rruga Shteterore 2) è una superstrada a doppia carreggiata che collega Tirana a Durazzo. Si connette alla statale SH60 per l'aeroporto internazionale Madre Teresa.
  • Autostrada A3 Albania.svg è un'autostrada di 43 km che si arresta ad Elbasan. Nonostante la brevità del tracciato, la A3 rappresenta la via più comoda per raggiungere Berat e altre località del sud dell'Albania da un lato e il lago di Ocrida, Coriza dall'altro.

Il trasporto privato per spostamenti anche fuori dal centro urbani è costituito da diversi servizi taxi e dall'autonoleggio.

In nave[modifica]

Il porto di Durazzo, distante appena 38km da Tirana, è collegato ai porti italiani di Trieste, Ancona, Brindisi e Bari da una serie di traghetti gestiti dalla Adria ferries e da altre compagnie di navigazione.

In treno[modifica]

La Stazione Ferroviaria di Tirana ha cessato di esistere come tale nel 2013 per essere trasferita a Kashar in posizione decentrata, il che ha causato una drastica riduzione del già ridotto traffico passeggeri.

In autobus[modifica]

La principale 2 stazione degli autobus lunga distanza è situata nel quartiere di Laprakë, ad ovest del centro.

Come spostarsi[modifica]

Traffico a Tirana

In taxi[modifica]

I taxi con licenza a Tirana dispongono di targhe con sfondo giallo e testo rosso. Una corsa in città costa mediamente 3/4€ e tutti i taxi ufficiali dispongono di tassametro. Una corsa in taxi dal centro città all'aeroporto dura di solito 20/30min e costa 17€ circa a tragitto.

Quando si viaggia dall'aeroporto alla città, all'aeroporto si trova solo il servizio di taxi offerto dall'aeroporto, che costa circa 20€.

In città e in provincia viene offerto il servizio di prenotazione taxi offerto da diverse compagnie che sono disponibili 24 ore 7 giorni su 7. La maggior parte di loro offre la possibilità di fare una prenotazione tramite il loro sito web. Alcune compagnie sono:

  1. Merr taxi 0800 55 55 / 0800 55 555
  2. City taxi 042 444 888 / 0800 0000
  3. Speed taxi +355 42 222 555
  4. Alo taxi +355 67 666 6667
  5. Smart taxi 069 702 0002 / 0800 7070

In bicicletta[modifica]

Esiste un sistema di condivisione bici messo su dalla comunità Ecovolis. Ecovolis (Q25040508) su Wikidata. I parcheggi in città sono sei.

Cosa vedere[modifica]

Piazza Scanderbeg[modifica]

Palazzo della Cultura
  • 1 Palazzo della Cultura. L'edificio venne realizzato su richiesta di Enver Hoxha, nell'area precedentemente occupata dal bazar di epoca ottomana e dalla storica moschea di Mahmud Muhsin Bey Stërmasi del 1840.
Inaugurato nel 1963, il palazzo della cultura è oggi la sede della Biblioteca nazionale e del Teatro nazionale dell'opera e del balletto. Palazzo della Cultura (Tirana) su Wikipedia Palazzo della Cultura (Tirana) (Q1580877) su Wikidata
Museo storico nazionale
  • 2 Museo storico nazionale (Muzeu Historik Kombëtar), Sheshi Skënderbej 7, +355 4 222 3977. Simple icon time.svg Mar-Dom 20:00-17:00. Famoso perché il suo ingresso principale sulla piazza Scanderbeg è sormontato dal grande mosaico realizzato al tempo del regime comunista che raffigura personaggi storici albanesi e leggendari. Le collezioni si ripropongono di illustrare la storia dell'Albania, a partire dal paleolitico.
Nella sezione della storia antica, senza dubbio la più interessante del museo, sono esposti reperti provenienti da diversi scavi. Fra questi spicca il mosaico illirico policromo datato al IV secolo a.C., chiamato "La Bella di Durazzo", scoperto nel 1916.
Le collezioni che documentano il periodo del regime comunista sono esposte in una ala inaugurata nel 2012.
Il museo comprende anche una sezione dedicata alla vita e alle opere di Madre Teresa di Calcutta nata a Skopje nel 1910 da genitori albanesi. Museo storico nazionale (Tirana) su Wikipedia Museo storico nazionale albanese (Q1581154) su Wikidata
Moschea Ethem Bey e Torre dell'orologio
  • 3 Moschea Ethem Bey (Xhamia e Et'hem Beut). Iniziata nel 1789 dal Bey turco Molla e completata nel 1823 da suo figlio, Haxhi Ethem Bey, la moschea assunse importanza dopo la sistemazione di piazza Scanderbeg nel periodo del protettorato italiano. Chiusa durante la dittatura comunista, nel 1991 10.000 persone, coraggiosamente vista l'opposizione delle autorità, decisero di entrarvi per pregare, e la polizia non intervenne. L'evento fu una pietra miliare nella rinascita delle libertà religiose in Albania.
Gli affreschi all'esterno dell'edificio, più precisamente nel portico, raffigurano alberi, cascate e ponti, motivi che si vedono raramente nell'architettura islamica. Furono realizzati da maestranze veneziane di fede cristiana. L'interno della moschea è visitabile al di fuori degli orari riservati alla preghiera. Moschea Ethem Bey su Wikipedia moschea Ethem Bey (Q798610) su Wikidata
  • 4 Torre dell'Orologio (Kulla e Sahatit). Innalzata nel 1811 da Etëhem Bey Mollaj, un poeta che finì anche la vicina Moschea Ethem Bey, la torre dell'orologio presenta al suo interno una scala a chiocciola di 90 gradini. È alta 35 metri. Nel 2016, anno dell’ultimo restauro, 9.833 turisti hanno visitato la torre. Torre dell'Orologio (Tirana) su Wikipedia torre dell'Orologio (Q2474224) su Wikidata
  • 5 Bunk’Art 2, Rruga Abdi Toptani, +355 672 072 905 (Cell. / prenotazione visite). Ecb copyright.svg intero 500 lekë. Simple icon time.svg Lun-Gio 09:00-18:00. Ven-Sab 09:00-21:00. Una serie di cunicoli sotterranei che al tempo della dittatura di Enver Hoxha permetteva ai dirigenti comunisti di spostarsi in tutta sicurezza senza dare nell'occhio.
Cattedrale della Resurrezione di Cristo
  • 6 Cattedrale della Resurrezione di Cristo (Kryekisha Ngjallia e Kristhtit), Rruga Ibrahim Rugova 1. La cattedrale è la sede principale della chiesa ortodossa albanese. È stata ufficialmente consacrata il 24 giugno 2012, per celebrare il 20° anniversario della rinascita della Chiesa ortodossa albanese e l'elezione dell'arcivescovo d'Albania Anastasios.
Il complesso della Cattedrale comprende i seguenti edifici: la cattedrale, la cappella orientale, il campanile, la sede del Santo Sinodo, il centro culturale, la biblioteca, altre due cappelle e un piccolo museo. La cupola della cattedrale è alta 32,2 m, mentre il campanile raggiunge i 46 metri.
Il campanile assume le forme di quattro ceri pasquali che simboleggiano i quattro evangelisti che hanno proclamato la Resurrezione. L'interno è percorso da una scala a chiocciola che conduce a due vani, ciascuno con sedici campane. Sopra le campane sono poste 4 orologi per ogni lato della torre.
I due livelli sotterranei sotto la Cattedrale sono utilizzati come sale Congressuali.
Il complesso dispone di una sala con una capienza di 500-850 persone, che può essere utilizzata per ospitare conferenze, concerti e rappresentazioni teatrali.
Sul lato est della sala si trova un piccolo museo, un'aula magna, una sala banchetti e un'area per mostre infantili.
A nord del complesso è situato un piccolo anfiteatro utilizzabile durante i mesi estivi. Cattedrale della Resurrezione di Cristo su Wikipedia cattedrale della Resurrezione di Cristo (Q1736146) su Wikidata

Viale dei Martiri e adiacenze[modifica]

Galleria nazionale d'arte
  • 7 Galleria nazionale d'arte (Galeria Kombëtare e Arteve), Shëtitorja Murat Toptani 2 (Piazza Scanderbeg), +355 4 222 6033. Simple icon time.svg Mar-Sab 10:00-16:00. Dom 00:00-24:00. Inaugurata nel 1954, la Galleria Nazionale delle Arti comprende raccolte di icone bizantine e postbizantine e un gran numero di sculture e pitture realizzate durante il regime comunista (1944-1990). Galleria nazionale d'arte su Wikipedia Galleria nazionale d'arte (Q1968108) su Wikidata
Piramide
  • 8 Piramide, Bulevardi Deshmoret e Kombit 5. Inaugurata il 14 ottobre 1988, la struttura funzionò originariamente come Museo Enver Hoxha, il leader comunista che era deceduto tre anni prima.
La struttura è stata co-progettata dalla figlia di Hoxha, Pranvera Hoxha e da suo marito Klement Kolaneci, insieme a Pirro Vaso e Vladimir Bregu.
Quando fu inaugurata, si vociferava che la Piramide fosse la costruzione più costosa dell'Albania del tempo.
Dopo il crollo del regime comunista nel 1991, il museo fu chiuso e la struttura funzionò come centro congressi e sede espositiva, oltre ad essere rinominata con il nome attuale.
Durante la guerra del Kosovo del 1999, l'ex museo è stato utilizzato come base dalla NATO e da diverse organizzazioni umanitarie.
Dal 2001 una parte della Piramide è stata utilizzata come centro di trasmissione dai media albanesi Top Channel e Top Albania Radio, mentre l'area circostante è stata utilizzata a parcheggio dei minivan diretti ad Elbasan), subendo degrado e atti vandalici.
Sono state avanzate diverse proposte per demolire la Piramide e per riqualificare il terreno del complesso di 17.000 metri quadrati (1,7 ha) per usi alternativi, ma in seguito a un sondaggio del 2015 da cui risultava che la maggioranza dei cittadini era contraria alla demolizione, le autorità si sono pronunciate per la ristrutturazione. Pyramid of Tirana (Q177335) su Wikidata
  • 9 Palazzo dell'Università, Piazza Madre Teresa. L'edificio che ospita l'università, fu progettato nel 1940 come Casa del Fascio dall’architetto italiano Gherardo Bosio.
Lago artificiale di Tirana
  • 10 Parco e lago artificiale di Tirana (Parku i liqenit artificial të Tiranës). Immediatamente s sud della piazza Madre Teresa e del Palazzo dell’Università si trova l'ingresso al Grande Parco di Tirana che, con una superficie di più di 2 kmq, costituisce la principale area di svago cittadina. Il parco comprende percorsi pedonali e ciclabili, boschetti e un monumento alle vittime di guerra. Il lago artificiale è adatto sia per la pesca che per il nuoto.
All'interno del parco si trova un anfiteatro del 1974, il Teatro Aperto di Tirana dove si svolgono diverse attività culturali, principalmente durante il periodo estivo.
Una diga impedisce all'acqua di defluire in direzione del centro abitato. Da sopra la diga è stato ricavato un percorso pedonale che conduce all'unico zoo di tutta l'Albania. Un paio di km dall'estremità occidentale della diga e dello zoo si incontra l'Orto Botanico.
L'area fu sistemata nel 1959, su un progetto dell'architetto Valentina Pistoli che fu poi realizzato da un gruppo di ingegneri bulgari guidati da Zheko Zhikov. Parku i Madh su Wikipedia Parku i Madh (Q73397) su Wikidata

Periferia[modifica]

Statua della Madre Albania
  • 11 Statua della Madre Albania (Monumenti Nëna Shqipëri), Rruga e Elbasanit. È una statua di 12 m eretta nel 1971 presso il Cimitero Nazionale dei Martiri d'Albania.
La statua simboleggia l'Albania come una madre che custodisce il sonno eterno di coloro che hanno dato la vita per la patria. Il cimitero ospita circa 28.000 tombe di partigiani albanesi caduti durante la seconda guerra mondiale. La massiccia statua contiene una corona di alloro e una stella. Il cimitero era anche il luogo di riposo dell'ex leader Enver Hoxha, la cui salma fu successivamente riesumata e traslata nel cimitero pubblico di Tirana.
La statua è in cemento ed è opera degli scultori Kristaq Rama, Muntaz Dhrami e Shaban Hadërri. Si erge su un piedistallo di 3 metri; sul piedistallo sono incise le parole "Lavdi e përjetshme dëshmorëve të atdheut" ("Gloria eterna ai martiri della patria"). Mother Albania (Q1639016) su Wikidata
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Sala cinematografica nel Bunk’Art 1
  • 12 Bunk’Art 1, Rruga Fadil Deliu (Vicino alla stazione inferiore della funivia "Dajti Ekspres"). Ecb copyright.svg Biglietto intero 500 lekë. Simple icon time.svg Lun-Dom 09:00-18:00. A differenza del Bunk’Art 2 situato in centro, il Bunk’Art 1 è una vera e propria città sotterranea e di conseguenza molto più interessante.
La superficie totale del bunker è infatti di ben 2700 mq ed è articolata in oltre 100 sale.
L'appartamento di Enver Hoxha si trova nel tunnel . Un'anticamera con scrivania, telefono e macchina da scrivere, poi una sala d'attesa con vecchie poltrone, radio, libreria, televisione in bianco e nero. Adiacente ad essa, la camera da letto, arredata in modo semplice, un letto matrimoniale al centro, rivestito da una trapunta di raso rosso, e un armadio, a completare l'appartamento, all'interno di un wc, dove spicca il bidet colorato di rosso.
L'appartamento dell'ex primo ministro Mehmet Shehu si trova dall'altra parte del bunker ed è. arredato come quello di Hoxha, ma di dimensioni leggermente inferiori.
Il resto del bunker è costituito da sale, dove sono esposti armi, divise militari, libri, carte, filo spinato, radio e vari oggetti dell'epoca. Al terzo piano è situato una sala cinematografica con 150 posti.
Un simile bunker sotterraneo di 5 piani è stato costruito tra il 1972 e il 1978, con 106 e una Sala delle Assemblee , che espone oggetti usati dagli ex leader comunisti negli anni 76'-80', situata nella zona conosciuta come Shish Tufina, a Tirana. Il comandante supremo delle forze armate nell'era della costruzione di bunker (1972-1978) era Enver Hoxha. Nell'era della costruzione del bunker (1972 - 1978) il primo ministro era Mehmet Shehu , che nella sua qualità di ministro della Difesa e ispiratore del piano per il bunkeraggio dell'Albania, aveva curato l'intera costruzione della struttura. Il bunker antinucleare del novembre 2014 è stato trasformato in museo e si chiama Bunk'Art. Bunk’Art (Q31665506) su Wikidata
Centro mondiale dei Bektashi
  • 13 Sede mondiale dei Bektashi (Qendra Botërore Bektashiane), Rruga Dhimiter Karmada, +355 673088271 (cell.). Complesso che ospita la confraternita sufi dei Bektashi (Tekke). Del complesso fa parte un museo allestito nel seminterrato, una biblioteca e un negozio di souvenir. Finito di restaurare nel 2015, il complesso è stato reinaugurato l'8 settembre dello stesso anno alla presenza dei capi di tutte le confessioni religiose d'Albania.
Decorato con marmi policromi è un luogo interessante da visitare soprattutto per il senso di pace e serenità che infonde.
L'ordine dei Bektashi è una setta di dervisci che fonde elementi del pensiero sciita e sufi. Bandito dalle autorità ottomane nel 1826, l'ordine riemerse nuovamente qualche decennio dopo ma fu nuovamente messo fuorilegge da Mustafa Kemal Atatürk nel 1923. Il bando costrinse la confraternita a spostare la propria sede in Albania due anni dopo.
  • 14 Mosaico di Tirana (Mozaiku i Tiranës), Rruga Sandër Prosi (Periferia ovest. Il sito si raggiunge dal centro percorrendo la strada per Durazzo e imboccando in direzione sud la tangenziale). Sito archeologico di una villa rustica di epoca imperiale romana, scoperta nel 1972. Il pezzo più ammirato è il mosaico della pavimentazione della villa con diverse figure di uccelli e pesci e motivi geometrici.
  • 15 Cimitero di Sharras (Varrezat e Sharrës) (Per arrivare al cimitero prendete l'autobus arancione per Kombinat. La fermata in centro è sulla Rruga Kavajes, la strada che inizia da Piazza Skanderberg e si allontana in direzione ovest. Scendete al capolinea e proseguite a piedi per una decina di minuti fino a incontrare l'ingresso del cimitero accanto al quale stanno banchi di fiorai e botteghe di marmisti. Una volta superato il cancello prendete il sentiero a sinistra e poi il primo sentiero, in salita, a destra fino a vedere un cartello con scritto "Parcela 6"). Dopo la sua morte, avvenuta l'11 aprile 1985, Enver Hoxha fu sepolto accanto alla statua della Madre Albania nel Cimitero dei Martiri situato lungo la strada per Elbasan.
Tuttavia, la controrivoluzione del 1990 permise ai suoi nemici politici di vendicarsi negandogli quella sepoltura d'onore e decidendo per la traslazione della salma nel cimitero pubblico cittadino. Le spoglie di Enver furono trasferite al cimitero pubblico di Kombinat nell'aprile 1992.
È una tomba modesta, in marmo rosso e l'unica iscrizione è il suo nome e le date (1908-1985), sormontate da una piccola stella. Due pilastri sostengono un'aquila bicipite in metallo nero. Ci sono sempre fiori sulla tomba.


Eventi e feste[modifica]

Picnic ad Alessio nel giorno dell'Estate
  • Il giorno dell'Estate (Dita e Verës). Si festeggia il 14 marzo di ogni anno dove per tradizione si preparano i dolci tipici ballokume. Il pranzo si consuma in pic-nic, al suono di musiche tradizionali. Le ragazze indossano braccialetti di fili intrecciati bianchi e rossi, chiamati 'verore' e li tolgono alla vista della prima rondine, esprimendo un desiderio segreto. Dita e Verës su Wikipedia Dita e Verës (Q7637312) su Wikidata
  • Turtle Fest, Drymades Beach, +355 69 606 6664, @ . Ecb copyright.svg 3000ALL. Uno dei festival più conosciuti del mare Ionio e della costa dell'Albania. Il festival si tiene a fine luglio.
  • Unum Festival, Golden Beach, Rana e Hedhun. Il festival di musica open-air vi permetterà di avere cinque elementi della natura in un solo posto, cosa che di per sé è unica. Il festival si tiene la prima settimana di giugno e dura 5 giorni e 4 notti.
  • South Outdoor Festival, +355 69 961 0355, @ . Il South Outdoor Festival è una celebrazione di tutto ciò che può essere goduto all'aperto. Celebra lo sport, la cultura, la tradizione, la musica, la natura e la cucina. Riunisce le attività più popolari all'aperto in un evento di 4 giorni e si svolge ogni anno durante la prima settimana di settembre, a Borsh, nel sud dell'Albania.


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]

Pazari i Ri
Centro commerciale Toptani
  • 1 Nuovo Bazar (Pazari i Ri), Sheshi Avni Rustemi. Il Nuovo Bazar è stato ricostruito nel 2016, sostituendo una struttura del 1931 sorta sul luogo dello storico mercato all'aperto dove affluivano i contadini dai dintorni per vendere i loro prodotti. Il bazar attuale è una struttura molto ben organizzata che non ha nulla di sciatto. :All'interno stanno diversi negozi, bar e ristoranti e altri stanno all'esterno incluse molte rosticcerie (zgare). Pazari i Ri (Q7156966) su Wikidata
  • 2 Mercato dei Çam (Tregu Çam), Rruga Çameria (A ovest di Piazza Skanderbeg). Un mercato più sciatto e dal sapore più orientale dove trovare gli oggetti più disparati da falsi cinesi di capi d'abbigliamento a telefonini di seconda mano.
  • 4 Shëtitorja Murat Toptani. La via dei negozi e delle boutique di un certo tono.
  • Mercato di Medrese (Tregu i Medresesë), Rruga 5 Maji. Simple icon time.svg Lun-Dom 08:00–14:00. Un mercato dove si trovano vari beni. I prezzi sono relativamente ragionevoli per i cittadini.


Come divertirsi[modifica]

Spettacoli[modifica]

  • 1 Stadio Selman Stërmasi, Rruga Gjin Bue Shpata 27. È il secondo stadio di Tirana, dove si svolgono le partite casalinghe del KF Tirana, del Partizani Tirana. Stadio Selman Stërmasi su Wikipedia Stadiumi Selman Stërmasi (Q1783346) su Wikidata

Locali notturni[modifica]

  • 2 Capriccio Bar, Rruga Brigada e VIII. Simple icon time.svg Lun-Dom 07:00-00:00. Locale apprezzato per la birra.
  • Nouvelle Vague, Rruga Pjeter Bogdani, +355 69 933 3622, @ . Simple icon time.svg Lun - Ven 11:00-02:00. Cocktail bar nella zona più vivace della città, Gay Friendly, musiche variabili (funk jazz, indie, alternative), nei fine settimana di solito invitano i DJ a suonare.


Dove mangiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

Fast Food Kolonat
lo chef Bledar Kola nel suo ristorante "Mullixhiu"
  • 1 Kolonat, Rruga e Barrikadave, +355 4 238 2201. Simple icon time.svg Lun-Dom 07:00-00:00. Locale di una catena di fast food che sono la copia esatta di McDonald's.

Prezzi medi[modifica]

Prezzi elevati[modifica]

  • 7 Ristorante Mullixhiu, Shëtitorja Lasgush. Simple icon time.svg Lun-Dom 08:30-23:00. Mullixhiu significa Mugnaio. È un ristorante di cucina tradizionale albanese. La prenotazione è obbligatoria e sarete messi in lista d'attesa.


Dove alloggiare[modifica]

International Hotel
Mak Hotel (ex Sheraton)
Maritim Plaza Tirana

Prezzi modici[modifica]

Prezzi medi[modifica]

Prezzi elevati[modifica]


Sicurezza[modifica]

La sicurezza a Tirana è migliorata negli ultimi tempi e, rispetto a molte altre città o zone albanesi, è possibile spostarsi autonomamente con una relativa tranquillità.

Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

Nord[modifica]

  • 13 Kruja Krujë (40km / 1h circa) — Storica cittadina che nel 1405 diede i natali a è Giorgio Castriota Scanderbeg, l'eroe nazionale d'Albania. Situata a 600 m slm, Kruja è un piacevole borgo di montagna con un pittoresco bazar e un castello il cui interno ospita un paio di musei.

Est[modifica]

Mali i Dajtit.jpg
  • 14 Monte Dajti (Mali i Dajtit) — Situato appena oltre la periferia orientale di Tirana, il monte Dajti presenta pendici ricoperte di foreste di pini, querce e faggi, oltre a canyon, cascate, grotte e laghetti.
Dal giugno 2005, escursionisti e visitatori possono utilizzare una cabinovia, la Dajti Express, costruita in Austria.
All’uscita della funivia troverete un albergo a 4 stelle, il 10 Dajti Tower Belvedere Hotel., un parco giochi con anche un tiro a segno e un noleggio di cavalli.
Poco distante è Fusha e Dajtit. un belvedere con tanti ristorantini intorno.
Il monte può essere raggiunto anche tramite una stretta e tortuosa strada di montagna, la SH54 .

Sud[modifica]

  • 15 Elbasan (40km in 50min. circa) — Situata sull'antica via Egnatia che da Durazzo conduceva a Costantinopoli, Elbasan presenta ancora un centro fortificato, la più antica moschea d'Albania ancora in funzione e diversi musei.

Ovest[modifica]

  • 16 Durazzo (Durrës) — Il porto di Durazzo e le spiagge della riviera adriatica distano appena 38 km da Tirana.



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