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Borrello

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Borrello
Veduta di Borrello
Stemma
Borrello - Stemma
Stato
Regione
Territorio
Altitudine
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Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
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Borrello
Borrello
Sito istituzionale

Borrello è un centro dell'Abruzzo.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Sull'Appennino abruzzese, nella zona del medio Sangro nell'area Frentano-Alto Vastese, il paese dista 10 km da Fallo, 15 da Villa Santa Maria, 24 da Bomba, 50 da Lanciano, 58 da Isernia, 73 da Vasto, 100 da Chieti.

Cenni storici[modifica]

Il paese di Borrello, come vuole Benedetto Croce, fu feudo della famiglia Borrello. Comunque il filosofo abruzzese afferma di aver ritrovato un documento dell'anno 1000 che lascerebbe ipotizzare una qualche signoria di questa famiglia già sul finire del X secolo. Il Croce asserisce che la famiglia discende da qualche esponente della famiglia Borel di origine francese.

Agli inizi del Novecento molti abitanti del paese emigrarono in America ed in Europa settentrionale. Dopo il bombardamento della seconda guerra mondiale il paese fu interamente ricostruito; nonostante ciò l'emigrazione perdurò fino agli anni Sessanta.

Come orientarsi[modifica]

Quartieri[modifica]

Nel suo territorio comunale si trova anche il paese di Baronessa.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Italian traffic signs - direzione bianco.svg

In auto[modifica]

  • A14 Casello autostrade Val di Sangro sull'autostrada Adriatica.
  • Strada Statale 652 Italia.svg È poco discosto dalla ex strada statale 652 di fondo valle Sangro

In autobus[modifica]

  • Italian traffic sign - fermata autobus.svg Linee di pullman gestite da ARPA - Autolinee regionali Pubbliche Abruzzesi [1]


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

  • 1 Chiesa parrocchiale di Sant'Egidio, via Marsica. Dell'origine non si hanno notizie certe, ma in alcune tombe interne alla chiesa sono state trovate delle monete seicentesche (quindi la costruzione della chiesa è da anteporre a questo periodo), tuttavia alcuni vogliono la fondazione all'incirca nell'anno 1000; si hanno notizie certe di un restauro dovuto ai danni del terremoto del dicembre 1456 e di un altro del 1706 quando la chiesa è stata riconsacrata nel 1720. Da un documento della Civitas Burrelli si capisce che le navate furono ridotte da 3 ad una ed il campanile fu spostato cambiando così radicalmente la struttura e l'assetto dell'edificio. Nel 1935 la chiesa fu chiusa perché inagibile. Durante i bombardamenti della II guerra mondiale fu gravemente danneggiata. Fu ricostruita nel 1990.
Un recente restauro ha restituito bellezza e stile alla chiesa. Anche se quasi ricostruita completamente, dello stile barocco dell'interno restano tracce nella nicchia e nelle colonnine dell'abside.
L'esterno è un esempio di arte semplice e pseudo rurale. La facciata ha aspetto a capanna molto basso ed è realizzata in ciottoli ed in pietra leggermente sbozzata. Il campanile è posto a sinistra guardando la facciata ed è nello stesso stile. Il portale è in pietra calcarea in stile tardo barocco. Sull'architrave posta sopra la porta vi è una decorazione con due volute ed una cornice inscrive all'interno un dipinto raffigurante la Madonna.
L'interno è completamente intonacato. Un'edicola centrale in stucco è realizzata con colonne corinzie che reggono una trabeazione con fregi e decorazioni a bassorilievo terminante in un timpano curvilineo. Al centro dell'edicola vi sono delle nicchie contenenti delle statue di santi. La capriata è in un unico blocco ligneo ed è di epoca recente.
  • 2 Chiesa di Sant'Antonio, via Roma. La chiesa risale al Cinquecento, quando occupava il punto ov'è oggi la sagrestia. Da un documento della Civitas Burrelli del 1754 si evince che la chiesa era a due navate divise da pilastri con 3 archi coperte da un tavolato dipinto solamente nella navata destra. Il campanile era costituito da 3 ordini. Nel biennio 1938-39 furono eseguite opere di restauro: vennero uniformati i portali d'ingresso e fu realizzato l'altare. Nel biennio 1993-94 venne rifatto il tetto, consolidate le volte e restaurate le decorazioni in stucco danneggiati dal terremoto di dieci anni prima.
La facciata a capanna è realizzata con ciottoli di fiume e pietra grossolanamente sbozzata; su di essa si aprono due portali con architrave. Una decorazione in stucco bianco contorna i tre lati del timpano in cui si trova un oculo. Nel retro si erge il campanile suddiviso in tre ordini da tre cornici.
L'interno è suddiviso in tre navate mediante due pilastri e tre archi a tutto sesto che sostengono le volte a botte con lunette. Le pareti sono rivestite da stucchi e decorazioni in oro. Le navate terminano in due edicole, una per parte, con colonne corinzie e trabeazione dove si trovano delle nicchie con statue di santi.
  • Palazzo Marrazzano, via Marsica. È stato ristrutturato nell'800 su fabbriche preesistenti che lasciano supporre che il palazzo sia antecedente. L'edificio consta di 3 piani. Al primo piano, sul lato sinistro vi è una finestra incorniciata da pietra calcarea levigata. Il portale d'ingresso, sito sul lato destro è costituito da stipiti e architrave in pietra. Il concio in chiave ha uno stemma nobile raffigurante 3 spighe di grano tenute insieme da un nastro ed incorniciate da foglie. Al 3º piano vi sono 2 balconi con le finestre ad apertura in pietra, con sopra un timpano triangolare. Il cornicione è costituito da modanature classiche. Il portale che porta in giardino anticamente era un secondo ingresso, e gli stipiti di questa porta poggiano su paraste doriche a sezione triangolare su cui poggia un archivolto con un bassorilievo raffigurante un cartiglio con motivi e volute. Sopra, come ornamento, vi è una conchiglia che potrebbe essere antecedente alla costruzione del palazzo o essere un frammento di un altro edificio del 6-700. Attualmente è proprietà privata
Palazzo baronale - Torre dell'Orologio
  • Palazzo Baronale (Municipio). In un documento del Civitas Burrelli del 1754 scritto il palazzo baronale di Borrello viene citato come "Castello della Baronal Camera" composto da una torre con mura a scarpa e con terreni della camera baronale adiacenti composti dal giardino ortolizio e da una cantina presso la chiesa di Sant'Onofrio. Nel documento vengono descritte anche le stanze e la loro conservazione all'epoca. Nel 1913 il comune di Borrello acquistò il palazzo dalla famiglia Mascitelli di Atessa, ultimi feudatari di Borrello, per farne la sede del municipio; così si iniziarono i lavori di adeguamento. I bombardamenti del 1943 fecero crollare il tetto ed i solai. Fu ricostruito dal Genio Civile che lo riportò allo stato attuale. Attualmente è sede del municipio.
È costituito da tre piani. Sull'ultimo piano poggiava anticamente il ponte levatoio, nel punto ove si erge la Torre dell'Orologio. Le pareti sono rosa, mentre le cornici marcapiano, il cornicione, gli stipiti e gli architravi sono colorati di grigio. Il coronamento è costituito da un cornicione alto che segue le forme dell'edificio che celano il tetto a padiglione. È considerato un esempio ben noto dell'arte tardo-rinascimentale del Lazio. Accanto al palazzo c'è la Torre dell'Orologio con alla sommità una struttura piramidale in ferro battuto che sorregge la campana.
  • Fontane. In tutto il territorio comunale vi sono varie fontane; la principale è denominata in dialetto locale Fonte a Ball' (Fonte a Valle) per indicare la sua posizione rispetto al centro storico, che è più elevato, È formata da tre getti di acqua che alimentano un abbeveratoio per animali e da un lungo lavatoio in pietra scanalata.
  • Museo civico memorie della vita contadina.

Aree naturali[modifica]

  • 3 Riserva naturale guidata Cascate del Verde. Comprende un'area di circa 287 ettari ed situata nel territorio comunale di Borrello. Le Cascate del Verde, ad 800 m s.l.m., sono le cascate più alte dell'Appennino, e le seconde in Italia. Hanno un dislivello di 200 metri, e sulla parete rocciosa ci sono tre distinti salti.
  • Porta saracina. È un tipo di formazione rocciosa della zona a forma di arco, chiamata così perché alcuni anfratti rocciosi della zona consentivano di sorvegliare i movimenti dei Saraceni dall'alto.


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]

  • 1 Ristorante agriturismo Cascate del Verde, Strada provinciale 100 Sangritana (località Monte Calvario), +39 0872 945892.


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

  • 1 Poste italiane, piazza Nove Novembre 7, +39 0872 945128.


Nei dintorni[modifica]

  • Fallo
  • Bomba — Il vicino lago di Bomba, dalla cui sponda meridionale si può godere di una vista sulla Maiella, offre servizi turistici come camping, ristoranti e agriturismi. Di origine artificiale, lo specchio lacustre è divenuto nel tempo di interesse ambientale.
  • Atessa — L'abitato si snoda sulla sommità di un rilievo dalla pianta a forma di mezzaluna. Vanta un centro storico con mura e porte urbiche costellato da numerosissime antiche chiese.


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