Scarica il file GPX di questo articolo

Da Wikivoyage.
Jump to navigation Jump to search

Versilia
Sbocco nautico sul mare della Versilia
Stato
Regione

Versilia è una zona della Toscana.

Da sapere[modifica]

La Versilia corrisponde alla regione geografica interessante la parte della provincia di Lucca compresa tra la catena montuosa delle Alpi Apuane, che si sviluppa parallelamente alla costa, e la riviera. È una rinomata zona di balneazione sul Mar Tosco (parte del Mar Ligure detta anche Alto Tirreno).

La riviera costiera ha una forte vocazione turistica con un esteso litorale sabbioso ed una vivace attività mondana. Alcuni comuni, in particolare Pietrasanta hanno puntato molto sul turismo culturale, che ha condotto in zona un turismo molto diversificato rispetto a quello del passato, che cercava sostanzialmente relax e divertimento disimpegnato.

La Versilia corrisponde al bacino idrografico dell'omonimo fiume e comprende perciò anticamente i soli quattro comuni attraversati dal fiume Versilia e dai suoi affluenti: Pietrasanta (che ne è l'antico capoluogo e capitanato), Forte dei Marmi, Seravezza e Stazzema.

Cenni geografici[modifica]

La Versilia è la parte della Toscana nord-occidentale, all'interno della provincia di Lucca, delimitata a nord dal fiume di Seravezza e a sud dall'antico forte del Motrone, comprendente i territori dei comuni di Pietrasanta, Forte dei Marmi, Seravezza, Stazzema. Oggi, nell'uso comune, vi si fa comprendere anche la conca di Camaiore e la pianura costiera che si estende fino a Viareggio.

Quando andare[modifica]

Il clima della costa versiliese si presenta temperato caldo e vista la posizione a ridosso delle Alpi Apuane, viene influenzato notevolmente dalle correnti umide atlantiche che, impattando nella vicina catena montuosa, portano abbondanti precipitazioni, concentrate soprattutto in primavera ed autunno. Durante l’estate l'umidità è molto elevata, rendendo l’ambiente estremamente afoso, con valori tra i 60 e l’80%. Questo favorisce il proliferare di zanzare, contrastato dalla bonifica degli acquitrini che viene eseguita a inizio stagione.

Cenni storici[modifica]

In epoca romana la Versilia era conosciuta come parte delle Fosse Papiriane che costituiva una grande palude compresa tra Pisa e Massa e tra il mare e le Alpi Apuane. Era toccata dalla Via Emilia Scauri e successivamente attraversata dalla Via Aurelia.

Nel medioevo l'antica Versiglia comprendeva le proprietà dei Nobili di Corvaia e Vallecchia cioè i territori degli attuali comuni di Seravezza, Stazzema, Pietrasanta, Forte dei Marmi, ma anche gran parte di quello di Camaiore, una parte di quello di Massarosa (zone a nord del valico di Montemagno e del promontorio di Montramito) e anche la Fortezza presso Montignoso (per via di un matrimonio con gli Aghinolfi) e altri territori della attuale Garfagnana di loro proprietà. La Versilia come la conosciamo oggi inizia a nascere nel 1513 d.C. per effetto del Lodo di Papa Leone X, che annetteva alle terre medicee, e quindi al Gran Ducato di Toscana, il capitanato di Pietrasanta e tutto il suo circondario (Forte dei Marmi - Serravezza - Stazzema). Durante il medioevo era attraversata nel suo interno, lungo la direttrice Sud-Est Nord-Ovest, dalla Via Francigena.

Nel 1513, con il Lodo di Papa Leone X, fu separato dai domini lucchesi e annesso alla Repubblica di Firenze. In tutto il territorio della Versilia si notano i segni storici di questa appartenenza ai domini fiorentini. Nel duomo di Pietrasanta, sulla facciata, è presente lo stemma di Papa Leone X e a Serravezza, nel Palazzo Mediceo, sono presenti le insegne dei Medici, insegne che non troviamo altrove nei comuni limitrofi non facenti parte della Versilia, questo a indicare sempre maggiormente la territorialità ristretta di questo territorio chiamato Versilia, che secoli di storia hanno consolidato.

La sua costa sabbiosa era caratterizzata dalla macchia mediterranea con una forte presenza di specchi d'acqua e acquitrini, analogamente alla Maremma. Nel 1700 circa, su ordine della famiglia nobile dei Medici, il percorso del fiume Versilia (prima della deviazione detto fiume Sala) è stato artificialmente deviato in località Pontaranci del comune di Pietrasanta facendolo sfociare al Cinquale nel Comune di Montignoso dando così vita alla zona turistico-balneare versiliese di Forte dei Marmi che prima era acquitrinosa e infestata dalla malaria perciò disabitata; una successiva bonifica fu fatta al tempo di Elisa Bonaparte Baciocchi, Principessa di Lucca e sorella dell'Imperatore Napoleone Bonaparte, con la costruzione delle "cateratte" al Cinquale. Queste costruzioni vennero eseguite dal 1808 al 1812. La penultima bonifica risale agli anni '20 durante il periodo fascista e l'ultima bonifica è avvenuta dopo la disastrosa alluvione del 1996 con il rinforzo delle cateratte cinqualine e di alcuni argini del fiume Versilia e dei suoi affluenti.

Lingue parlate[modifica]

Il versiliese è un dialetto che, nonostante le peculiarità morfologiche e fonetiche spesso di tipo «apuano» e a volte simili alla lingua còrsa, viene considerato parte dei dialetti toscani, in particolare nel gruppo bassogarfagnino-versiliese, a differenza dei dialetti parlati nella vicina area di Massa e Carrara, che sono classificati nel gruppo linguistico gallo-italico, in particolare in quello emiliano.

Nonostante la Versilia sia stata per più di tre secoli parte del Granducato di Toscana, a differenza dei territori limitrofi che appartenevano invece al Ducato di Lucca, il dialetto non ha niente in comune col fiorentino: si tratta di un dialetto a base «apuana», la stessa del massese e del lunigianese, in parte toscanizzato (soprattutto per l'influsso della vicina area lucchese).

I vernacoli parlati nella valle di Camaiore, nella zona di Mommio, Corsanico-Bargecchia e Stiava (Massarosa) presentano vocalismo versiliese (es. dittongo ie chiuso, come in iéri e dittongo uo che si trasforma in ó chiusa, eccetto òmo, còre, nòra) e consonantismo a tratti lucchese (elisione di c intervocalico, pronuncia di c e g alla toscana, es. la mi 'asa per «la mia casa» o la pèora per «la pecora», caratteristica che era molto rara nel camaiorese dei primi del Novecento).

A Viareggio e nelle Seimiglia camaioresi, in Val Freddana, e nella parte centro-meridionale del comune di Massarosa si parla invece un vernacolo a base lucchese, distinto dal dialetto versiliese. Le influenze del dialetto lucchese (di tipo toscano) si rarefanno man mano che si procede verso nord.


Territori e mete turistiche[modifica]

Pietrasanta, storico capoluogo

Centri urbani[modifica]


Come arrivare[modifica]

In treno[modifica]

Il territorio della Versilia è attraversato trasversalmente dalla Tirrenica (Genova-Pisa), sulla quale sono presenti le fermate di stazione di Forte dei Marmi-Seravezza-Querceta (che sorge nel centro di Querceta) e di Pietrasanta.


Come spostarsi[modifica]

In autobus[modifica]

Il trasporto pubblico locale è garantito dalle autocorse gestite dalla società CTT Nord.

Cosa vedere[modifica]

A Pietrasanta è possibile osservare per le strade grandi statue di famosi artisti, tra cui: Fernando Botero (che ivi ha uno studio), Igor Mitoraj, Jean-Michel Folon e Yasuda Kan.

In alta Versilia a Levignani, nel comune di Stazzema è possibile visitare il sistema carsico dell'Antro del Corchia, che è un complesso di gallerie, pozzi e saloni scavato dall'acqua nel corso di milioni di anni, nel cuore di marmo del Monte Corchia, complessivamente ha più di 70 km di grotte e ben 20 accessi diversi, da ogni lato della montagna.

Cosa fare[modifica]

La Capannina

La spiaggia della Riviera della Versilia è rinomata da sempre in tutta Europa, per gli ampi spazi che offre con sabbia fine dorata, e lunghe aree per rilassanti passeggiate sulla costa. Per le attrezzature, gli ampi spazi, il clima gradevole e gli accessoriati stabilimenti balneari dotati dei massimi comfort, questo litorale è considerato uno dei migliori d'Italia. Vi è anche un'elevata diffusione dell'uso di biciclette, con apposite piste ciclabili.

A partire dagli anni sessanta, con l'avvento del boom economico, la Versilia diventa meta di vacanza. Vi sono molti locali storici come la Capannina di Franceschi, alcuni sono stati anche set di film cult.

Andando a Forte dei Marmi si può passeggiare tra diverse vetrine di famosi negozi.

A tavola[modifica]


Sicurezza[modifica]


Altri progetti

Regione nazionaleBozza: l'articolo rispetta il modello standard e ha almeno una sezione con informazioni utili (anche se di poche righe). Intestazione e piè pagina sono correttamente compilati.