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Valle dei Templi
Tempio di Giunone
Stato
Regione
Territorio
Superficie
Sito istituzionale

La Valle dei Templi è l'area archeologica della città di Agrigento in Sicilia, dichiarata dall'UNESCOUNESCO Patrimonio Mondiale dell'Umanità. È l'unico parco archeologico della Sicilia a gestione privata, infatti anche gli standard dei servizi e la qualità delle visite è nettamente superiore agli altri siti della regione.

Da sapere

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Cenni geografici

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La Valle dei templi sorge al di sotto della moderna Agrigento. Per quanto venga comunemente chiamata valle tutti i monumenti sorgono su un altipiano che domina sul resto della vallata che digrada sul mare. La valle dei templi è chiusa a est dalla SS640, mentre è tagliata in due dalla SP4. A ovest il giardino della Kolimbetra è tagliato parzialmente dalla ferrovia che separa il tempio di Efesto.

Quando andare

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 Clima gen feb mar apr mag giu lug ago set ott nov dic
 
Massime (°C) 14,014,516,418,923,628,230,933,929,523,519,315,8
Minime (°C) 8,08,09,111,214,819,221,822,119,816,112,69,7

Tutto l'anno è valido per visitare la Valle dei Templi di Agrigento. Qualche difficoltà si può avere nei mesi centrali estivi, luglio e agosto, a causa delle alte temperature nelle ore più calde che mettono in difficoltà il turista non abituato data la vastità del sito, la durata della visita e la poca ombra a disposizione. In questo periodo si possono toccare i 40 C° e oltre, per questa ragione è utile approfittare dell'estensione dell'orario di visita anche alle ore notturne.

Il periodo migliore va da fine febbraio a inizio giugno, quando la natura delle campagne circostanti da il meglio come colori e profumi, rendendo particolare la visita a quest'angolo di Sicilia. Ottimi settembre e ottobre, ancora caldi e luminosi.

Come arrivare

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Mappa a tutto schermo Valle dei Templi

La Valle dei Templi, non è altro che la parte monumentale dell'antica Akragas (l'antica Agrigento), per cui dista solo 3000 metri dal centro esatto della nuova città. Per tale motivo per raggiungere la Valle dei Templi valgono le stesse soluzioni valide per Agrigento.

In aereo

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I due aeroporti meglio collegati con Agrigento e la sua Valle dei Templi sono Palermo e Trapani. Più distante ma con maggiori collegamenti continentali è Catania. Servizi di bus navetta collegano Agrigento con tali aeroporti:

  • 37.913512.4921 Aeroporto di Trapani-Birgi (Aeroporto Vincenzo Florio), contrada Birgi, Trapani (Dista 156 km da Agrigento. Dall'aeroporto seguire la SS115 in direzione di Agrigento (direzione est)), +390923610111, . Voli nazionali ed europei, di linea e low cost.
  • 38.186613.10522 Aeroporto di Palermo-Punta Raisi (Aeroporto Falcone e Borsellino) (dista 178 km da Agrigento. Dall'aeroporto prendere la A29 direzione Mazzara del Vallo, uscire a Castelvetrano eseguire la SS115 per Agrigento.), +39 0917020273. Voli nazionali ed internazionali, anche low cost.
  • 37.4706615.065973 Aeroporto di Catania (Aeroporto Fontanarossa) (165 km da Agrigento percorrere la A19 e usciti a Caltanissetta prendere la statale SS640 per agrigento), +39 0957239111. Voli nazionali, internazionali e hub low cost e voli charter.

In auto

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Valgono le indicazioni per raggiungere Agrigento. La Valle dei Templi si trova a sud dell'abitato di Agrigento, tra esso e il mare. Per giungervi si può uscire all'uscita di via Dante sulla tangenziale di Agrigento Strada Statale 115 quater e poi proseguire per via Petrarca, o arrivarci da est e anche da sud sulla SS640 seguendo le indicazioni e finendo in viale Giuseppe La Loggia. Per il parcheggio è strettamente consigliato usare i parcheggi in prossimità delle biglietterie, al di fuori di essi, sui viali di accessi al parco, la sorveglianza dei vigili urbani è molto attenta e le multe assicurate.

  • 37.28815313.5821344 Parcheggio porta V, viale caduti di Marzabotto. Parcheggio automatico in corrispondenza della biglietteria del parco.
  • 37.29014313.5995745 Parcheggio est, via panoramica Valle dei templi.

In treno

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Valgono le indicazioni per raggiungere Agrigento che ha due stazioni: 37.3090613.584826 Stazione di Agrigento Centrale in centro e 37.319113.5887 Stazione di Agrigento Bassa a poco più di un chilometro dal centro ma a circa 5 chilometri dai templi. Entrambe sono gestite da RFI e collegate sia con Palermo che con Catania, i tempi di percorrenza sono comunque lunghi, controllate bene gli orari.

Per la Valle dei Templi è importante segnalare che nei giorni festivi è in funzione un servizio turistico di collegamento fra Palermo, Agrigento Bassa e Porto Empedocle che prevede una fermata alla stazione 37.292913.57948 Stazione Tempio di Vulcano dentro la Valle dei Templi. Quest'opzione di viaggio è prenotabile presso ferrovie Kaos.

In autobus

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Da Agrigento è possibile prendere l'autobus urbano della compagnia TUA. Sono due le linee che raggiungono la Valle dei Templi la Linea 1 e la Linea 2.

Esiste poi un servizio turistico chiamato Temple bus tour.

Mappa del parco

Permessi/Tariffe

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Il costo del biglietto intero ordinario è 10€, con riduzioni 5€. Nel periodo di agosto sono previste le visite notturne fino alle 24.

  • Biglietto cumulativo 1: Parco Valle dei Templi + Giardino della Kolymbethra e Tempio di Vulcano (si acquista presso le biglietterie del Parco). Intero cumulativo: € 15, ridotto cumulativo: € 10.
  • Biglietto cumulativo 2: Parco Valle dei Templi + Museo archeologico. Intero cumulativo: € 13,50, ridotto cumulativo: € 7.

Il costo delle audioguide del parco è 3€ ognuna, da aggiungere al costo del biglietto.

Come spostarsi

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Ingresso V porta

La visita al sito è a piedi tuttavia è presente un servizio bus navetta chiamato shuttle bus che effettua diverse fermate (parcheggio V porta, tempio di Ercole, tempio della Concordia, caffè Arcosolio, tempio di Giunone e ritorno) il costo del biglietto è di 3€. Le fermate sono indicate da appositi cartelli.

  • 37.290613.58659 Ingresso ovest Questo ingresso affaccia sulla strada principale che porta anche al Museo Archeologico e al quartiere Romano.
  • 37.28891413.5828110 Ingresso V porta È l'ingresso principale al parco. Si accede lasciando il parcheggio e superando tramite sottopasso viale Caduti di Marzabotto.


Cosa vedere

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L'itinerario di visita parte dalla via Passeggiata Archeologica che taglia in due il parco in lato orientale e occidentale.

A nord del parco

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Quartiere ellenistico-romano
  • 37.29747813.5917961 Quartiere ellenistico-romano. Resti di un esteso quartiere di circa 15.000 mq, sempre di età ellenistico-romana, che presenta ben ventisette domus (abitazioni) con dipinti alle pareti e pavimenti a mosaico.
  • 37.29618613.5908672 Teatro greco. Il 10 ottobre 2016 parte una campagna di scavi sull'ipotesi del ritrovamento del teatro greco dell'antica Akragas, ricordato dallo scrittore romano Frontino negli Strategemata e dallo storico Tommaso Fazello nel '500. Il 4 novembre dello stesso anno arriva la conferma sul rinvenimento del teatro ellenistico posizionato poco a sud rispetto al sito romano e al Museo Archeologico, che mostrerebbe delle affinità con i teatri di Solunto e di Segesta, costruiti nel II secolo a.C.

Museo archeologico regionale di Agrigento

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Accedendo al museo archeologico sono visitabili anche i siti elencati in questo paragrafo.

Museo Archeologico
Cratere di Gela
  • 37.29694413.5891673 Museo archeologico regionale di Agrigento (Museo archeologico regionale "Pietro Griffo"). Biglietto Intero: € 10,00 Biglietto Ridotto: € 5,00 Biglietto Intero Integrato (Museo Pietro Griffo + Valle dei Templi): € 22,20 Biglietto Ridotto Integrato (Museo Pietro Griffo + Valle dei Templi): € 12,60 (feb 2026). Lun-Dom 9:00-19:30. Raccoglie le collezioni di materiali archeologici statali, civiche e diocesane, e costituisce un insieme organico e di particolare importanza per la comprensione della storia della città di Agrigento e del suo territorio. L'architettura e l'assetto museografico si devono all'architetto Franco Minissi. Museo archeologico regionale di Agrigento su Wikipedia Museo archeologico regionale Pietro Griffo (Q1954221) su Wikidata
Ekklesiastérion
  • 37.2965313.5888674 Ekklesiastérion. Si tratta di una cavea circolare dal profilo dolcissimo in cui sono conservate o ricostruibili una ventina di file concentriche di sedili, al fondo della quale – a copertura di un éuripo (canaletta) per il drenaggio – un anello di conci delimita lo spazio centrale a forma d'orchestra, intagliato nella roccia e completato a sud con blocchi; tre cunette scavate nella roccia della cavea a nord, nord-est ed est incanalavano infine le acque piovane provenienti dalla zona di maggior pendenza. I cittadini assistevano ai dibattiti dell'assemblea dalla cavea, che poteva contenere fino a 3000 persone, mentre l'orchestra era destinata agli oratori. Ekklesiasterion di Agrigento (Q72703512) su Wikidata
Oratorio di Falaride
  • 37.2966313.588585 Oratorio di Falaride. Erroneamente attribuito dai viaggiatori del Grand Tour all'omonimo tiranno akragantino del IV secolo a.C. In realtà si tratta di un tempietto di età romana su alto podio con altare sulla fronte orientale. Il tempietto sorge su un podio sagomato alto 1,57 m, lungo 12,40 m e largo 8,85 m: si trattava di un edificio ionico prostilo tetrastilo (10,90 × 7,40 m) con trabeazione dorica, interamente coperto di stucco dipinto, di cui restano cospicue tracce. In asse col tempio, ma significativamente anche sul diametro centrale del precedente Ekklesiastérion e sull'asse della cunetta settentrionale di questo si colloca l'altare del sacello, pure rivestito di stucco dipinto, immediatamente a nord, a margine dell'antico edificio di riunione, e in asse con l'altare del sacello romano, sorge un'esedra semicircolare, con tutt'evidenza destinata ad ospitare una statua[18].In epoca successiva, durante la dominazione normanna, l'oratorio fu trasformato in cappella del circostante monastero di San Nicola e la sua struttura subì alcune modifiche. oratorio di Falaride (Q111551229) su Wikidata
Tempio di Iside
  • 37.29833313.5888896 Tempio di Iside. Costruito nel II secolo d.C. e sito nell'area del terrazzo settentrionale dell'agorà superiore (contrada San Nicola), è stato identificato come iseo grazie ad alcuni reperti rinvenuti in situ. Si tratterebbe dell'unico iseo finora scoperto in Sicilia. Tempio di Iside (Agrigento) su Wikipedia Tempio di Iside (Q3983267) su Wikidata
  • 37.29827613.5892117 Bouleuterion. Risalente al periodo fra la fine del IV e l’inizio del III secolo a.C. presenta una cavea con sei file di sedili inseriti in una struttura rettangolare di m. 20,50 X 12,50. L'edificio, che poteva contenere fino a 300 persone, fu trasformato in epoca romana in odéion, ossia una sala da musica.

Lato orientale

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Tempio di Eracle
  • 37.290313.58648 Tempio di Eracle (Tempio di Ercole, tempio A). Si tratta del primo tempio che si incontra percorrendo la parte orientale del parco. Seguendo le fonti antiche è stato attribuito al culto di Eracle. Esso è uno dei più antichi di Agrigento perché del VI secolo a.C. e in stile dorico. Nel corso del XX secolo le colonne vennero nuovamente erette laddove era possibile. Tempio di Eracle su Wikipedia tempio di Eracle (Q3983242) su Wikidata
Il tempio della Concordia
  • Attrazione principale37.289713.59229 Tempio della Concordia (Tempio F). Questo è uno dei templi più famosi di Agrigento, venne eretto nel 430 a.C. in stile dorico. È uno dei meglio conservati templi dell'antichità dove mette in mostra tutte le sue caratteristiche, come la presenza della cella interna e del colonnato. Nel VI sec a.C. venne trasformato in chiesa e per questa ragione invertito il senso dell'ingresso verso occidente, ciò ha comportato delle visibili modifiche alla cella. Nel 1748 cessò di essere una chiesa[94] ma tornò alla sua forma originaria soltanto nel 1787 grazie agli interventi di restauro voluti dal principe di Torremuzza e realizzati dal regio architetto Chenchi ma aspramente criticati da Goethe.
    Poco distante dal tempio vi è la scultura di Igor Mitoraj 37.28989413.59262411 Icaro caduto.
    Tempio della Concordia (Agrigento) su Wikipedia tempio della Concordia (Q3983202) su Wikidata
Icaro caduto di Igor Mitoraj
Il tempio di Giunone
  • 37.28859313.60016310 Tempio di Giunone (Tempio di Hera Lacinea, Tempio D). Questo è il tempio più orientale della Valle dei templi, è del 450 a.C. e venne eretto secondo lo stile dorico. Dopo un incendio nel 406 a.C. venne ristrutturato dai romani con sui vennero sostituite le tegole originali con tegole in marmo. Ma nel III secolo a.C. il console romano Quinto Fulvio Flacco spogliò il tempio del marmo. Oggi restano in piedi parte delle colonne. Tempio di Giunone (Agrigento) su Wikipedia tempio di Giunone (Q3983262) su Wikidata
  • 37.2899413.5891711 Necropoli paleocristiana (Necropoli Giambertoni) (All'estremità ovest dell'area su cui sorge il Tempio della Concordia, nel giardino di Villa Aurea). Necropoli di epoca tardo-antica ed alto-medievale, in parte ricavata dalle antiche cisterne di età classica (ipogei). In un'area che si estende fino al Tempio di Eracle sono presenti circa 130 tombe sub divo (all'aperto) a cassa trapezoidale. Notevoli due ipogei, uno ad ovest dell'ingresso, con le pareti munite d'arcosoli e il pavimento di fosse sepolcrali, ed un altro presso l'angolo sud-est della casa del custode, con un ambiente illuminato da un pozzo di luce nel soffitto e due cripte sottostanti. Necropoli paleocristiana del Parco Archeologico di Agrigento (Q126766518) su Wikidata
  • 37.2899613.5880512 Villa Aurea. villa aurea (Q55378761) su Wikidata
  • 37.289213.5957513 Tombe bizantine (tra il Tempio di Giunone e quello della Concordia). Si tratta di diversi arcosoli, nicchie ad arco adibite a sepoltura scavate in epoca bizantina (V secolo d.C.) sui resti dell'antica cinta muraria akragantina.
  • 37.29015513.58968314 Grotte Fragapane. Altre tombe a fossa sono visibili sulla via dei Templi, uno dei più notevoli esempi catacombali della Sicilia, databili come impianto al IV secolo d.C. Un lungo braccio orientato perfettamente nord-sud collega la necropoli sub divo all'ipogeo, con una successione di due rotonde con oculi nel soffitto. Sul corridoio e sulle rotonde si aprono loculi e cubicoli sepolcrali, mentre altri ambulacri conducono a settori laterali più o meno regolari, e ad altre due rotonde ad ovest, con sepolture in loculi, fosse, arcosoli e sarcofagi.


Lato occidentale

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Il telamone disteso e il tempio sullo sfondo
Il rovine del tempio di Giove
  • 37.290813.584415 Tempio di Giove (Tempio di Zeus Olimpio, Tempio B). Questo imponente tempio venne eretto dopo la vittoria degli agrigentini a Himera contro i cartaginesi del 480-479 a.C. Il tempio era uno dei più grandi dell'antichità, ben 112,70 x 56,30 m. I ruderi attualmente visibili sono determinati dal terremoto del 1401 che distrusse ciò che era rimasto in piedi, ma già in precedenza del materiale era stato asportato nel corso dei secoli. Oggi sappiamo dalle ricostruzioni che tra le colonne erano posti dei colossali telamoni (statue ornamentali che fungevano da sostegno al tetto), di cui una copia è stesa a terra vicino al tempio, mentre l'originale è al Museo archeologico di Agrigento. Tempio di Zeus Olimpio (Agrigento) su Wikipedia tempio di Zeus Olimpio (Q2000309) su Wikidata
Ara di Giove
  • 37.2910613.585516 Altare sacrificale (Ara del tempio di Zeus). Altare sacrificale del tempio di Giove. In questo luogo si eseguivano dei sacrifici di tori in onore del dio. Ad oggi restano i blocchi di pietra a richiamare la forma originale.
Tempio dei Dioscuri
  • Attrazione principale37.29136113.58137417 Tempio dei Dioscuri (Tempio I) (A pochi metri a nord del cosiddetto "tempio L"). Ricostruito parzialmente nella prima metà dell'Ottocento con pezzi di varia epoca rinvenuti nella zona, è stato chiamato "tempio dei Dioscuri" o "di Castore e Polluce", figli di Zeus e della regina di Sparta. Sono rimaste solo quattro colonne, a causa di terremoti e incendi, divenute il simbolo di Agrigento. La rovina insiste sull'angolo nord-ovest di un edificio templare misurante m 31x13,39 allo stilobate (i tagli nella roccia misurano m 38,69x16,62), che è ricostruibile come un periptero dorico di 6x13 colonne, della metà circa del V secolo a.C. Il tempio doveva presentare il canonico insieme di cella terminata da pronao ed opistodomo in antis (visibili pochi resti del vespaio delle fondazioni, e i tagli nella roccia); i resti del geison con ricca ornamentazione scolpita messi in opera nella rovina non appartenevano originariamente al tempio. Tempio dei Dioscuri (Agrigento) su Wikipedia Tempio dei Dioscuri (Q3983196) su Wikidata
Uno scorcio del giardino
  • 37.2919813.581918 Giardino della Kolymbethra, +39 3351229042, fax: +39 0922 416787, . Adulti 6€, bambini 2€. Feb, nov, dic, 10:00-14:00, mar, apr, ott 9:30-17:30, mag, giu, sett 9:30-18:30, lug-ago 9:30-19:30. Storicamente questa zona era un giardino nonché un luogo di villeggiatura in epoca greca. Poi l'area è stata trasformata anche per la presenza di vasche per la raccolta di acqua. Sul finire del Novecento l'area era in preda all'incuria, ma grazie ad un accordo tra il Fondo Ambiente Italiano e la Regione Sicilia, il FAI che lo gestisce lo ha riportato in vita valorizzandolo e rendendolo fruibile. All'interno sono presenti diverse specie arboree come mandorli, aranci, olivi e macchia mediterranea. Inoltre la visita permette l'accesso al tempio di Efesto e ad alcuni ambienti ipogei.
    Sono previste anche delle visite aggiuntive ai percorsi ipogei tutti i sabati, domeniche e festivi (Pasquetta, 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno) con 4 turni al giorno: alle 10:00, 11:00, 12:00 e 13:00.
    Giardino della Kolymbetra su Wikipedia giardino della Kolymbetra (Q3763912) su Wikidata
Tempio di Efesto
  • 37.29293313.57875819 Tempio di Efesto (tempio G). È un tempio dorico del V secolo a.C. sito nella parte più occidentale della Valle dei templi. Il tempio è in rovina ma sono tuttavia leggibili le sue caratteristiche. Il Tempio di Efesto, databile intorno al 430 a.C. è probabilmente la più giovane delle costruzioni tra quelle presenti nella Valle dei Templi di Agrigento. La tradizionale denominazione è solo convenzionale e deriva dall'interpretazione di un brano contenuto nell’opera "Collectanea rerum memorabilium" dello scrittore romano Gaio Giulio Solino in cui si racconta della presenza di un culto di Vulcano nella città di Akragas, che colloca in questa zona un Collis Vulcanius, cosiddetto forse per la presenza di sorgenti di zolfo. Il tempio è assai mal conservato essendo visibili solo poche parti dell'alzato, ma sono leggibili le fondazioni. Tempio di Efesto (Agrigento) su Wikipedia Tempio di Efesto (Q3983240) su Wikidata
  • 37.29081213.58189720 Ingresso V porta. È una delle porte di accesso alla città. Si accede ad essa entrando dall'ingresso al parco della V porta. Sono ben visibili le mura laterali crollate.
  • 37.29102513.58141621 Tempio L (Ad ovest del piazzale lastricato, vicino al Santuario delle divinità ctonie). Si tratta di un tempio completamente distrutto, della metà del V secolo a.C. (altri ritengono l'edificio ellenistico), di 41,80x20,20 metri allo stilobate (i tagli nella roccia misurano 44,30x21,20 m), cui nel III secolo a.C. sarebbe stata sovrapposta una barocca trabeazione ellenistica. Tempio L su Wikipedia Tempio L (Q3983188) su Wikidata
  • 37.2915613.58127422 Santuario delle divinità ctonie (a nord-ovest dalla Porta V). Un santuario risalente al VI secolo a.C. e dedicato alle divinità ctonie di Demetra e Persefone, composto da due recinti sacri che racchiudevano tre tempietti e una serie di altari quadrati e circolari, tutti costruiti in blocchi di pietra. Il santuario, scoperto alla fine degli anni '20 a seguito degli scavi condotti all'archeologo Pirro Marconi su iniziativa di Sir Hardcastle, si sviluppa su terrazze fino al burrone roccioso della Kolymbethra e le dee cui era dedicato, Demetra e Persefone, madre e figlia, erano le antiche protettrici della fecondità della natura e dell’uomo, e perciò chiamate dai Greci divinità ctonie, ovvero divinità della Terra (dall'aggettivo greco chthónios che significa sotterraneo). Santuario delle divinità Ctonie (Q69547998) su Wikidata
  • 37.29354113.58655423 Gymnasium, Nell'Agorà inferiore, a poche centinaia di metri a nord dell'Olympeion. Era una palestra per gli atleti risalente all'età augustea che presenta un portico lungo 200 metri circa, sedili di pietra, una pista da corsa e una vasca.

Altri monumenti

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Tomba di Terone
  • 37.288813.58600524 Tomba di Terone, via Giuseppe La Loggia (Raggiungibile solo dalla strada attraverso un varco.). Questo monumento è stato a lungo creduto la tomba del tiranno agrigentino Terone vissuto nel V secolo a.C. perché il nome è stato coniato dai viaggiatori del Grand Tour nel '700. Si tratta di un sepolcro a naiskos (con probabile coronamento cuspidato) risalente in realtà al I secolo a.C., costruito su un alto podio a pianta quadrata, sormontato dal naiskos vero e proprio a parete piena e finte porte centrali, con colonne ioniche e trabeazione dorica, di un modello ben noto nell'Oriente ellenistico e poi diffuso attraverso la cultura ellenistica italica anche nelle province occidentali, tra tarda repubblica e primo impero. Per secoli la tomba è stata utilizzata come ovile e tale è rimasta almeno fino ai primi del '900. tomba di Terone (Q18228573) su Wikidata
Tempio di Esculapio
  • 37.28254613.58965925 Tempio di Esculapio (tempio H) (al centro della piana di San Gregorio). Si è propensi a ritenere l'identificazione tradizionale come probabile sulla scorta della descrizione di Polibio, secondo il quale il tempio doveva trovarsi “davanti alla città”, alla distanza di un miglio, dalla parte verosimilmente opposta alla strada per Eraclea. Tuttavia la distanza non corrisponde bene all'indicazione polibiana (che potrebbe avere carattere generico) e l'isolamento, la relativa modestia ed antichità (per il culto d'Asclepio) dell'edificio lasciano perplessi sull'identificazione. Nel santuario di Asclepio si conservava una statua bronzea d'Apollo opera di Mirone, donata da Scipione alla città e rubata da Verre. Il piccolo tempio dorico in antis (m 21,7x10,7) sorge su un krepidoma di tre gradini e basamento a vespaio più ampio del krepidoma stesso. Particolarità insolita dell'edificio è il falso opistodomo rappresentato da due semicolonne fra ante nella parte esterna del fondo della cella, che vuole così imitare una struttura amfiprostila. Sono note anche parti della trabeazione, con gronde a testa leonina, fregio e geison frontonale. La datazione del tempio risale probabilmente all'ultimo ventennio del V secolo a.C. Tempio di Esculapio (Agrigento) su Wikipedia Tempio di Esculapio (Q3983245) su Wikidata


Cosa fare

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Presso il giardino è possibile fare pic-nic.


Acquisti

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Presso il parcheggio e le biglietteria sono presenti diversi negozi di souvenir e bookshop.

Dove mangiare

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Ricostruzione di Akragas

Le strutture prese in considerazione sono poco distanti dal parco, mentre per altri si può vedere la voce Agrigento.

All'interno del Parco archeologico

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  • 37.28957613.5950381 Caffetteria Arcosoli (tra il tempio della Concordia e quello di Giunone). In quanto caffetteria interna al parco i prezzi sono ovviamente maggiorati. Presenza anche di toilette.
  • 37.29172913.5913952 La terrazza degli Dei, Via Passeggiata Archeologica, 33 (Nella Valle dei Templi), +39 0922 596288, . Lun-Dom 12:30-18:30-20:00-22:30. All'interno dell'Hotel 5 stelle Villa Athena, questo ristorante offre cucina gourmet con prodotti del territorio e pescato fresco.


Dove alloggiare

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  • 37.29164613.5913311 Hotel Villa Athena, Via Passeggiata Archeologica, 33, +39 0922 596288, . Villa Athena 5 stelle è l'unico hotel all'interno della Valle dei Templi, con vista sul Tempio della Concordia, a soli 200 metri dalla struttura. Offre camere e suite panoramiche con colazione inclusa e Wi-Fi gratuito. All'interno disponibile una spa con trattamenti benessere, una piscina all'aperto e il ristorante La Terrazza degli Dei, con terrazza panoramica sulla Valle. I piatti sono ricercati e realizzati con prodotti tipici a km zero.


Sicurezza

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Consigliate calzature adatte visto il terreno sterrato. Nei mesi più caldi portarsi al seguito scorte d'acqua considerate le temperature e i prezzi conseguenti per le bottigliette d'acqua.

Evitare le visite durante le ore estive più calde, la presenza di alte temperature e di pochi spazi d'ombra possono creare molti problemi per coloro che soffrono di pressione bassa.

Come restare in contatto

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Nei dintorni

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Oltre all'ovvio giro ad Agrigento si consiglia di andare a:


Altri progetti

Sito archeologicoUsabile: l'articolo rispetta le caratteristiche di una bozza ma in più contiene informazioni su come arrivare, sulle principali attrazioni o attività da svolgere e sui biglietti e orari d'accesso.