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Vaglio Basilicata

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Vaglio Basilicata
Vaglio Basilicata - Arco d'ingresso al nucleo fortificato
Stato
Regione
Territorio
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
Mappa dell'Italia
Vaglio Basilicata
Vaglio Basilicata
Sito istituzionale

Vaglio Basilicata è una città della Basilicata.

Da sapere[modifica]

Il paese fa parte della Comunità Montana “Alto Basento”

Cenni geografici[modifica]

Vaglio Basilicata si trova in provincia di Potenza. Dista pochi chilometri dal capoluogo di Regione. Il nucleo originario dell’antico abitato sorge alle pendici sud-orientali di Serra S. Bernardo, sul rilievo del monte Cenapora. Risale al periodo altomedievale e probabilmente ha origine intorno ad una fortezza normanna. In epoca preromana e romana il nucleo abitativo si trovava a Serra di Vaglio, distante circa 4 Km dall’attuale abitato, dove sono stati rinvenuti i resti di un insediamento indigeno risalente ad un periodo compreso tra il X ed il III sec. a.C. Poco più a nord di Vaglio, in località Macchia di Rossano, è stato rinvenuto un complesso sacrale monumentale del IV sec. Nel corso dei secoli, dunque, la mutata situazione politica, economica e sociale ha implicato l’abbandono del sito originario a favore di quello attuale.

Cenni storici[modifica]

Scorcio panoramico del nucleo fortificato
Arco d'ingresso al nucleo fortificato

Le origini sono antiche, come testimoniato dal rinvenimento nella zona di varie tombe databili tra la fine del VI e la metà del V secolo a.C. e, nella località di Serra di Vaglio, dei resti di un insediamento lucano, con tracce di frequentazioni che vanno dal X al III secolo a.C. Si è chiamata Vaglio (dal latino VALLEUS, ‘valloncello’) fino al 1863, quando assunse la denominazione di Vaglio di Basilicata, trasformata in Vaglio Lucano nel 1933 e in quella attuale nel 1955. In epoca tardoantica, probabilmente, la popolazione si spostò gradualmente dall’antico all’attuale sito, per cui la località di Serra cadde in stato di abbandono. Il nome “Terra di Balio” ha origine nel 1268, quando fu distrutta dagli angioini; nel corso del Medioevo appartenne a più feudatari. Proprietà degli Spinelli nella seconda metà del Cinquecento, passò in seguito ai Salazar; fu Francesco Salazar, conte di Vaglio, che ai tempi di Masaniello (prima metà del XVII secolo) si fece promotore, insieme ad altri potenti signori, di una violenta sommossa contro il vicereame spagnolo, finendo però decapitato nel castello di Barletta. Venduta all’asta nel 1632, fu acquistata dai Massa di Ventimiglia, divenendo successivamente possesso dei Quarto di Laurenzana, che ne ottennero il titolo di conte e lo mantennero fino allo smantellamento del feudalesimo ad opera di Giuseppe Bonaparte nel 1806. Nel 1861 Vaglio fu saccheggiata da bande di briganti guidate da Crocco e da Borjes. Da quel momento, il paese segue le sorti della regione e dell’Italia meridionale in generale.

Come orientarsi[modifica]

Il paese è di piccole dimensioni e ruota attorno a due punti di riferimento: l'antico nucleo fortificato e il Museo delle Antiche Genti di Lucania. Da qualsiasi direzione della strada provinciale si arrivi, ci si trova al centro del paese, presso la piazza dei Caduti: di lì si diramano la salita verso l'antico nucleo fortificato, la strada provinciale per i siti archeologici e via Alfieri, che conduce al Museo delle Antiche Genti Lucane. Conviene parcheggiare sotto al museo e iniziare il percorso a piedi dal nucleo fortificato.

Monumento ai Caduti di Vaglio

Quartieri[modifica]

Centro storico

  • nucleo fortificato
  • area di più recente costruzione
  • museo e parco

Siti archeologici

  • Serra
  • Rossano

Contrade

  • Molino
  • Tataseppe
  • Isca d’ecclesia
  • Rubavento
  • Tiera di vaglio
  • Ciscarella
  • Prati
  • Baggiano
  • Occhio Nero



Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Vaglio Basilicata panorama del paese dal nucleo fortificato

Italian traffic signs - direzione bianco.svg

In auto[modifica]

Il paese è raggiungibile da Salerno attraverso le strade E45 Salerno-Reggio Calabria e successivamente E847-Basentana Sicignano degli Alburni (SA)-Metaponto (MT) fino a Potenza; si lascia la strada E847 all'uscita verso Tricarico/Vaglio B./Tolve/Cancellara/Oppido Lucano e si continua sulla SP10 Venosina/SP10. Da bari si arriva direttamente tranite SS96 e da Foggi atramite SS655 e SS658. Si trova a 115 km da Salerno, 118 da Bari e 115 da Foggia.

In autobus[modifica]

  • Grassani e Garofalo. Simple icon time.svg Partenze da Vaglio: 07:00, 07:15, 07:15, 13:10, 15:30, 16:00, 18:00; Partenze da Potenza: 11:20, 12:50, 14:05, 17:10, 19:05. Le autolinee di questa società di trasporto collegano Vaglio Basilicata con le città di Tolve, Cancellara, Potenza e altre località della Basilicata.


Come spostarsi[modifica]

Il bivio per gli scavi di Serra Vaglio Basilicata
Vaglio Basilicata la strada per Serra-Rossano

Il paese è piccolo, per cui ci si può spostare tranquillamente a piedi, apprezzando sia l'architettura. sia il paesaggio circostante. Esiste un servizio taxi solo nella città di Potenza, a circa 15 km. Per raggiungere i siti archeologici di Rossano e Serra occorre utilizzare un'autovettura privata; per chi ami il trekking, è anche possibile visitare i dintorni attraverso stradine secondarie molto panoramiche.

Cosa vedere[modifica]

Nel paese si possono ammirare diverse architetture. All’interno del centro antico, si trovano la chiesa madre di san Pietro Apostolo (XV-XVI secolo) e quella di San Giuseppe (XVI sec.). Di particolare interesse sono anche altri luoghi di culto, come le chiese di San Donato, detta anche di santa Maria di Nazareth (XI-XIII sec.), quella di Santa Maria del Carmine (XV sec) e l’ex convento e la chiesa di Sant’Antonio. Si possono visitare anche gli scavi archeologici di Serra di Vaglio; in località Macchia di Rossano, infine, si trovano il santuario della dea Mefitis, risalente al IV secolo a.C., e la chiesetta rurale della Madonna di Rossano, rifatta nell’Ottocento.

Vaglio Basilicata cattedrale di San Pietro
  • Chiesa Madre. Dedicata a San Pietro, è di impianto cinquecentesco e conserva nel suo interno opere come la Madonna del Rosario e la Sacra Famiglia, dell’artista Antonio Stabile. In essa si trova anche il corpo di San Faustino Martire, patrono del paese. E' situata all'interno del nucleo fortificato e si affaccia su una piccola piazza chiusa da edifici su tutti i lati. Sulla facciata in semplice pietra sono visibili aperture rettangolari che forniscono luce all'interno, mentre il campanile è sormontato da una copertura a cupola.
Chiesa e Convento di Sant'Antonio Vaglio Basilicata Potenza
  • Ex Convento di Sant’Antonio Abate. È annesso alla Chiesa a navata unica, che ha sull’altare maggiore una scultura del Santo del XVII secolo, alcune tele risalenti al 1600 e uno splendido affresco di Geronimo Todisco che raffigura la Madonna, Sant’Anna e il Bambino Gesù.
Vaglio Basilicata chiesa di San Donato
  • Chiesa di San Donato. È un piccolo ma grazioso edificio in pietra costruito nel 1553, che conserva nel suo interno una statua del Santo del cinquecento ed un altare intagliato del 1587.
Vaglio Basilicata chiesa di san Giuseppe 01
  • Chiesa di San Giuseppe. Si trova nel nucleo fortificato, alle spalle della cattedrale.
Vaglio Basilicata convento del Carmine
  • Chiesa del Carmine. all'inizio del paese, è preceduta da un ampio giardino con fontana e dispone di un bellissimo portale con arco a tutto sesto del sec. XVIII. Di fronte alla chiesa c'è una statua di padre Pio.
Ingresso museo delle Antiche Genti Lucane Vaglio
  • Museo delle antiche genti di Lucania. Ospita una serie ricostruzioni corredate da reperti archeologici: l’interno di una reggia del VI sec. a.C. e la sala di un santuario, dedicato alla dea Mefitis, del IV sec. a.C. Possiamo anche trovare vasi in bronzo e ceramiche da mensa di importazione etrusca o greca, come anche le armi degli uomini e i gioielli delle donne, sempre di tipo greco. I corredi delle tombe sono esposti nel Museo Archeologico Nazionale della Basilicata, a Potenza. Il piano superiore contiene settantacinque macchine fedelmente riprodotte dai disegni contenuti dai codici di Leonardo da Vinci, come il carro armato, la bicicletta, i cuscinetti a sfera, la pianola, il guanto palmato e le macchine volanti. E’ possibile provarne il funzionamento e studiarne la meccanica. Sono parte della mostra anche la riproduzione dei codici prodotti dall’artista.
Scavi di Serra di Vaglio
  • Neviera. Sulle pendici del monte Giove troviamo la neviera. Si tratta dei resti di due costruzioni affiancate, di forma circolare: una è in parte interrata, l’altra si eleva rispetto al suolo. Come altre neviere, essa venne per lungo tempo adibita a deposito della neve destinata al consumo durante il periodo estivo. La neve, trasportata a spalla fino alla neviera, veniva introdotta nella fossa e battuta strato su strato, esercitando forte pressione. Veniva poi coperta con fogliame secco e con una tettoia mobile; con questo sistema, era possibile conservare il ghiaccio per mesi. Essa serviva per le famiglie benestanti di Vaglio e una di esse, proprietaria, commerciava il ghiaccio in Basilicata e Puglia.
  • Serra di Vaglio. Nel territorio del comune si trova il sito archeologico dell'abitato di Serra di Vaglio, attribuito al popolo dei Peuketiantes. L’area archeologica sorge sulla cima di un’altura, a 1100 m s.l.m.; da essa è possibile vedere il monte Vulture, i paesi circostanti, la valle del Basento e le dolomiti lucane. Il luogo è anche ricco di acqua.
La prima fase dell'abitato risale all'VIII secolo a.C.; i resti lasciano supporre nuclei di capanne separati da zone per le sepolture. Probabilmente vivevano qui popolazioni indigene, identificate con i Peuketiantes ricordati dallo storico Ecateo di Mileto, caratterizzate dalla sepoltura dei morti in posizione fetale.
Alla fine del VII secolo a.C. sul lato orientale fu costruita una residenza principesca, fornita di decorazioni architettoniche in terracotta dipinta di tipo greco, dovute probabilmente agli artigiani di Metaponto.
Sono collegati agli abitanti del sito i reperti rinvenuti nella vicina necropoli di "Braida di Vaglio" tra il 1994 e il 1995 e datati tra la fine del VI e la metà del V secolo a.C. Sono corredi ricchi che ricordano manufatti di matrice greca, a testimonianza del legame che le classi abbienti dell'epoca avevano instaurato con le colonie del metapontino: vi si trovano infatti vasi in bronzo e ceramiche opera di artigiani greci o, anche, etruschi. Questi erano utilizzati durante il rito del banchetto. Anche le armi degli uomini e i gioielli delle donne sono di tipo greco. Il corredo più ricco è quello di una "principessa", morta bambina, e rivestita probabilmente degli ornamenti destinati alla futura cerimonia di nozze. Tra questi vi sono orecchini e collana in ambra, oggi esposti nel Museo archeologico nazionale della Basilicata, a Potenza.
I Lucani occuparono il territorio nel corso del V secolo a.C., stabilendo una serie di insediamenti fortificati sulle alture, che dominavano piccoli insediamenti agricoli nel fondovalle. Nel IV secolo a.C. l'abitato di Serra di Vaglio venne cinto da mura difensive di 2,5 km di lunghezza. Le mura furono costruite con una tecnica di tipo greco; su alcuni blocchi di pietra è possibile riconoscere lettere greche, che consentono di individuare la cava di provenienza e di ricostruire, in qualche modo, le reti commerciali e culturali del luogo. Sulle porte, affiancate da torri, si trova un'iscrizione che riporta il nome del magistrato cittadino che aveva curato i lavori (Nummelos).
Agli inizi del III secolo a.C. la città venne distrutta da un incendio e abbandonata.
Nel sito è stata ricostruita con tecniche dell'epoca un'abitazione. All'interno sono stati collocati alcuni reperti, fra cui i Pythoi (vasi in terracotta), che danno il nome alla costruzione, e un telaio a pesi, di fattura piuttosto rara in quanto il tessuto si lavora nella parte alta. A scopo didattico è stato riprodotto un piccolo scavo a tre strati, in ciascuno dei quali sono stati collocati reperti appartenenti alle tre diverse epoche: ossa e pezzi di manufatti per il periodo più antico, vasi (i Pyhtoi) e lame per quelli più recenti.
Chiesa S Maria di Rossano
  • Chiesa S. Maria di Rossano. Sorge in località Rossano, nei pressi degli scavi archeologici. E' circondata da un giardino recintato, contenente un semplice tavolino con sedili in pietra.
  • Scavi di Rossano. Si possono ammirare i resti di un santuario della dea Mefite, divinità indigena oggetto di culto anche da parte dei conquistatori romani. Il luogo è un ottimo esempio della convivenza di più culture, poiché coesistono iscrizioni in greco, in latino e in osco. Durante il periodo estivo il luogo ospita spettacoli teatrali e attività di intrattenimento.



Eventi e feste[modifica]

  • Percorso enogastronomico e storico-culturale, Piazza Tamburrino (intrattenimenti di vario genere diffusi per tutto il paese), @ vagliobasilicataproloco@gmail.com. Viene definito un momento di convivialità, divertimento, spettacolo, libera espressione culturale; è’ possibile degustare cibi tipici lucani e assistere anche a concerti, mostre, artigianato artistico, spettacoli di falconeria e arte di strada. Chiese e musei sono aperti per l’occasione.
  • Stagione Teatrale “A teatro fra i magici luoghi della Basilicata” (spettacoli di teatro classico durante il mese di agosto), @ info@teatriunitidibasilicata.com. La manifestazione rientra all'interno di un progetto volto a valorizzare la produzione teatrale di qualità e a coinvolgere un pubblico più ampio, all'interno della cornice del patrimonio storico artistico della regione Basilicata. Sul palco allestito presso il sito archeologico di Rossano si alternano pezzi del teatro greco e romano, cabaret, commedie.
Chiesa S.Maria di Rossano 02

  • Festa patronale di San Faustino (festa per il santo patrono). La festa di San Faustino (20 maggio) viene celebrata il primo sabato successivo al 19 di maggio. Ancora oggi insieme a San Faustino si festeggia la Madonna di Rossano; fino al 1970 la festa della Madonna di Rossano consisteva nel fare una processione in onore della Madonna, che partiva dalla Chiesa Madre e arrivava alla Cappella in località Rossano, dove veniva celebrata la Messa. La statua della Madonna veniva portata a spalla per tutto il percorso, lungo circa 5 chilometri su vecchi tratturi non sempre facilmente praticabili. Al corteo partecipavano anche gli animali, che costituivano il mezzo di trasporto per gli infermi e per il cibo da consumare dopo la Messa. I fedeli nel pomeriggio rientravano in paese percorrendo in processione tutte le strade del centro abitato fino alla Chiesa Madre. Dal 1970 in poi, dopo la costruzione della strada con asfalto, la statua della Madonna è trasportata con un camion addobbato per l’occasione.
  • Fiere (fiere commerciali con tutti i generi di prodotti). Il 24 giugno e il 9 settembre tutto il paese si popola di bancarelle e stand espositivi. Si possono acquistare beni di tutti i generi e degustare, in particolare, i prodotti delle aziende agricole della regione.


Cosa fare[modifica]

Dopo aver visitato il paese e i siti di Serra e Rossano, è possibile effettuare numerose passeggiate attraverso le verdi e panoramiche strade di campagna. Nei paesi limitrofi, come Campomaggiore, Castelmezzano, Pietra Pertosa, vi sono attrazioni di vario genere, in particolare durante il periodo estivo. Anche le strutture ricettive organizzano escursioni.

Acquisti[modifica]

  • Musciacchio Srl, Via Camillo De Mattia, 10, +39 0971 487116. Prodotti da forno
  • Maria Pietragalla Alimentari, Via Isonzo, 4, +39 0971 487639.
  • Grazia Raffaella Pietragalla Alimentari e varie, Via Colombo, 6, +39 0971 487257.
  • Angela Cortese Tabaccheria, Via Carmine, 34, +39 0971 487483.
  • Antonia La Sala Tabaccheria, Piazza Dei Caduti, +39 0971 487127.
  • Matteo Carbone Azienda Agricola, Contrada Occhio Nero, +39 0971 487624.


Come divertirsi[modifica]

Il paese dista soltanto 15 km da Potenza, capoluogo di regione, per cui è possibile godere di tutti gli intrattenimenti che la città offre. Vi sono, tuttavia, alcuni locali ubicati nel territorio del comune.

Locali notturni[modifica]

  • Moon Light Disco - discoteca, SS. 407 Basentana uscita zona industriale, +39 345 3052369.
  • Biagio Donato Pietragalla - Sala Giochi, Largo Mercato (sala giochi e biliardo). Al centro del paese, il locale offre anche il servizio bar.
  • Utilia Bar, via Carmine, 28, +39 3486909707. Simple icon time.svg Mar-Dom 06:45-01:00.


Dove mangiare[modifica]

Gastronomia tipica lucana

Prezzi medi[modifica]

  • La Dimora dei Cavalieri, Contrada Tataseppe, 1, + 39 340 3745730. È un'impresa familiare caratterizzata dall'allevamento di ovi-caprini e dalla produzione di grano duro. "La Dimora dei Cavalieri" offre ai suoi ospiti i prodotti dell'azienda: l’agnello bianco, la ricotta ed i formaggi. Per le focacce e la pasta “fatta in casa” viene utilizzata la farina di propria produzione. Anche il vino è di produzione propria.
  • Masseria Milano, Contrada Rossano, +39 0971 487579. L'agriturismo si estende una valle fitta di boschi, immerso nel verde della natura. Dista circa 100 metri dal sito di Rossano.

Si dedica all'allevamento bovino-ovino e alla coltivazione di grano duro e ortaggi. È tutto rigorosamente prodotto localmente. Tra le pietanze che la masseria offre ai suoi commensali non possono mancare i piatti tipici vagliesi: lain' e cicr' (lagane e ceci), lain' e fasul' (lagane e fagioli), strscinar' e pzzent' (strascinati e salsiccia pezzente), cauzncidd' (ravioli), rcchitell' (orecchiette), u' sciscill' (frattaglie di pollo al sugo), cutturieddu (pecora stufata tre volte), sozizz' arrstu (salsiccia arrostita).



Dove alloggiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

  • Bed & Breakfast Casetta Dei Prati, Contrada Prati, 8 (ad alcuni chilometri dal paese, raggiungibile attraverso la via Appia o la provinciale Venosina), +39 347 874 2731, @ info@casettadeiprati.it. La struttura si trova a pochi passi dal Parco della Foresta Grancia e da Campomaggiore Vecchio, dove si svolgono spettacoli all'aperto, dai Castelli Medioevali di Brindisi di Montagna, Cancellara, Brienza, dai Castelli Federiciani di Lagopesole, Melfi e Venosa, dagli scavi archeologici della Dea Mefitis e di Serra a Vaglio di Basilicata, dal Volo dell’Angelo e dalla Via Ferrata sulle dolomiti lucane tra Pietrapertosa e Castelmezzano, dai campi innevati di Sellata Pierfaone, dal vulcano del Monte Vulture con i Laghi di Monticchio. E' una villa immersa nel verde, con parcheggio auto, ampio giardino e campo da calcetto. Offre pernottamento e prima colazione, ma anche, su richiesta, degustazione di prodotti tipici: pasta fatta in casa e pane, secondi piatti di carne, per lo più capretto o agnello di latte alla brace, ma anche ottimi formaggi, dal pecorino, ai provoloni fino a trecce, scamorze e ricotte. Stuzzicanti sono anche i salumi come salsiccia, soppressata e capocollo. La linea wifi è accessibile anche nelle stanze.
  • Bed and Breakfast Mattia, Contrada Blaghetto, 4 (ad alcuni chilometri dal paese, raggiungibile attraverso la via Appia o la provinciale Venosina), +39 0971 487692. Immerso nella natura incontaminata della Basilicata, il b&b è composto da 4 camere da letto, ognuna dotata di bagno. La casa è in una posizione ottima a soli 2 km dalla ss407 e vicina a molti punti di interesse come gli scavi archeologici di Rossano di Vaglio, il Parco della Grancia, i paesi di Pietrapertosa e Castelmezzano. Si organizzano passeggiate a cavallo e cene tipiche.
  • Locanda Di Eolo, Contrada Rubavento, 16 (ad alcuni chilometri dal paese, raggiungibile attraverso la via Appia), +39 329 074 4245. E' un albergo-ristorante, per cui dispone di una sezione interna adibita alla ristorazione. Vi è anche una sala convegni ed è dotato di ascensori. Il parcheggio riservato è annesso alla struttura alberghiera.


Sicurezza[modifica]

Il paese è assolutamente tranquillo, come pure i siti archeologici e le strade secondarie. Se si passeggia per le campagne, è opportuno prestare attenzione ai cani, poiché vi sono molti animali al pascolo.

Servizi di pubblica utilità[modifica]

  • Farmacia Di Mango Dr. Francesca, Via Paschiere, 17 (centro paese), +39 0971 487396.


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

  • Poste Italiane, Via Carmine, 94 (all'ingresso del paese), +39 0971 487695, fax: +30 0971 487002.



Nei dintorni[modifica]

Per informazioni turistiche rivolgersi al Centro Accoglienza Visitatori al numero 329 6446446. Per visite guidate, escursioni ed attività ricreative contattare il Centro di Educazione Ambientale CEAS DOLOMITI LUCANE al numero 328 7338268. Il Parco offre delle bellissime esperienze turitiche alla scoperta della natura e delle risorse del territorio, percorrendo gli Itinerari del Parco.

Sono presenti diversi Centri Visita particolarmente attrezzati per il turismo scolastico e l’educazione ambientale, e sono offerti i servizi per visite ed escursioni guidate.

Per gli amanti delle attività sportive segnaliamo che il Parco Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane è stato censito come uno dei migliori luoghi al mondo per il Bouldering, oltre a questo, è estremamente consigliato l’Orienteering. Sulle Dolomiti Lucane è possibile vivere l’emozionante esperienza del Volo dell’Angelo.


Informazioni utili[modifica]


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