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Serra di Vaglio e antica neviera

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Serra di Vaglio e antica neviera
Strada per gli Scavi di Serra di Vaglio
Stato
Regione

Introduzione[modifica]

Un "itinerario tra natura, archeologia, storia", così può essere sintetizzato questo circuito ad anello presso il paese di Vaglio Basilicata, in provincia di Potenza. Il percorso si snoda così: Museo delle Antiche Genti di Lucania – Piazza del monumento ai caduti - sito archeologico di Serra di Vaglio – antica neviera – Museo delle Antiche Genti di Lucania.

Interamente a piedi, questo percorso consente di cogliere le specificità storiche e paesaggistiche di questa area. Le strade sono per la maggior parte asfaltate. Si tratta di vie secondarie, non trafficate; è probabile la presenza di greggi, accompagnate dai pastori.

Quando andare[modifica]

Qualsiasi periodo dell'anno.

Sentieri[modifica]


Museo delle Antiche Genti di Lucania – Piazza del monumento ai caduti - sito archeologico di Serra di Vaglio – antica neviera – Museo delle Antiche Genti di Lucania.
 
Lunghezza: 11 km Dislivello totale della tappa: potrebbero esserci dislivelli maggiori o minori in salita e/o discesa 150 m Tempo 5 h Difficoltà turistica

Bivio verso gli Scavi di Serra di Vaglio
Partenza Da: Museo delle Antiche Genti di Lucania   Tempo di percorrenza
Destinazione A: Sito archeologico di Serra di Vaglio   Per dislivello si intende il dislivello totale della tappa, potrebbero esserci dislivelli più alti sia in discesa che in salita all'interno della tappa n.d.
Descrizione:
Impianti fotovoltaici nei pressi degli scavi di Serra Vaglio Basilicata

Dal museo si scende verso destra seguendo la strada, si gira a sinistra costeggiando il convento di Sant'Antonio e si imbocca la strada provinciale venosina, poco trafficata, percorrendola per circa 3 km di tratto pianeggiante. Quando si raggiunge il primo incrocio si gira verso sinistra seguendo le indicazioni per Serra di Vaglio: solo allora aumenta la pendenza e dalla strada si apre progressivamente la vista sulla Basilicata centrale, fino al Monte Vulture, con il paese di Acerenza in lontananza. Il suolo, diviso fra numerose masserie, è solo parzialmente destinato all'agricoltura e all'allevamento, poiché negli ultimi anni sono state installate molte pale eoliche e pannelli fotovoltaici. Lunghezza: 4,6 km


Neviera
Partenza Da: Sito archeologico di Serra di Vaglio   Tempo di percorrenza
Destinazione A: Antica neviera   Per dislivello si intende il dislivello totale della tappa, potrebbero esserci dislivelli più alti sia in discesa che in salita all'interno della tappa n.d.
Descrizione: Compiendo a ritroso il percorso precedente, si raggiunge la strada provinciale, per poi proseguire seguendo le indicazioni per il sito di Rossano. Si guadagna, dopo circa 2 km di leggera salita, la parte superiore del monte Giove. L'ultimo tratto di strada costeggia un'ampia proprietà recintata che contiene varie pale eoliche. L'altura domina la valle esattamente come quella di Serra e offre, da un'altra angolatura, un'analoga ampia visuale sui terreni coltivati, le greggi e i numerosi impianti eolici di svariate dimensioni. Al termine della recinzione, piegando verso destra, si imbocca il tratturo della neviera, una stradina panoramica sommariamente asfaltata.
Antica neviera - Vaglio Basilicata
Il tratturo della neviera - Vaglio Basilicata
Lunghezza: 3,5 km

Interno dell'antico lavatoio Vaglio Basilicata
Partenza Da: Antica neviera   Tempo di percorrenza
Destinazione A: Museo delle Antiche Genti di Lucania   Per dislivello si intende il dislivello totale della tappa, potrebbero esserci dislivelli più alti sia in discesa che in salita all'interno della tappa n.d.

Descrizione: Seguendo il tratturo che conduce al paese, si può apprezzare il paesaggio collinare, in gran parte coltivato a grano. Prima di incrociare la strada provinciale, che va percorsa per un tratto verso sinistra prima di raggiungere il paese, si incontra un antico lavatoio, vicino al quale si trova una fontana di acqua non potabile. Lunghezza: 2 km


Cosa vedere[modifica]

  • Scavi di Serra di Vaglio. Il sito archeologico sorge su un'altura ricca di vegetazione, a 1100 m s.l.m.; è in buono stato di manutenzione e agevolmente percorribile. Domina la via di comunicazione lungo la valle del Basento. Viene aperto su richiesta, contattando la Pro Loco di Vaglio, e si visita accompagnati dalla guida. Il personale è competente e disponibile: sono in gran parte volontari e assecondano il visitatore nei suoi interessi e curiosità.
All'interno del sito, sono degni di attenzione i resti delle mura perimetrali e delle porte di ingresso, che testimoniano i legami con il mondo greco e l'importanza del luogo; le fondamenta delle abitazioni civili, che si dispongono attorno al foro; un altare sacrificale, non integro a causa di un furto e fortunosamente ricollocato nei pressi del foro. All'esterno della porta orientale si trova un'epigrafe a caratteri greci, che riporta il nome del magistrato cittadino (Nummelos).
La prima fase dell'abitato risale all'VIII secolo a.C., con nuclei di capanne separati da zone per le sepolture. Inizialmente le capanne avevano una struttura circolare, successivamente gli edifici divennero a pianta rettangolare. Questo abitato è stato attribuito a popolazioni indigene identificate con il nome di Peuketiantes, caratterizzate dalla sepoltura dei morti in posizione fetale.
La ricostruzione di un'abitazione con tecniche dell'epoca informa sulla storia del luogo e delle popolazioni che lo abitarono e raccoglie i reperti non conservati nel museo di Vaglio o nel museo Archeologico di Potenza. Essa viene chiamata "casa dei pyhtoi", vasi di terracotta di modello greco lì conservati. In essa è stata riprodotta a scopo didattico la stratigrafia degli scavi, evidenziando tre periodi differenti della vita del sito; oltre ai pythoi, sono presenti i resti di tre corpi rannicchiati in posizione fetale con accanto elementi come lame di spade, che sarebbero serviti al defunto nell'aldilà, e un telaio a pesi.
Agli inizi del III secolo a.C. la città venne distrutta da un incendio e abbandonata.
Essa dominava la valle ed era strategicamente fondamentale. Testimonia come nei secoli cambino le esigenze e i punti di riferimento, visto che in età tardo antica la popolazione la abbandonò a favore di una località più difesa e meno in vista.
A conclusione della visita è possibile sostare in un'area verde attrezzata, dalla quale si gode di un ampio panorama sulla valle.
  • Neviera. La neviera si trova circa a metà del “tratturo della neviera”. E' recintata, in quanto non viene effettuata la manutenzione e quindi sarebbe rischiosi avvicinarsi troppo. E' comunque perfettamente visibile. La neve veniva raccolta durante l'inverno e pressata all'interno del corpo cilindrico di diametro maggiore, di cui almeno 7 m sono interrati; in seguito veniva ricoperta da un fitto strato di paglia e foglie secche, che isolava la neve ghiacciata rispetto all'esterno. L'altra struttura, della stessa forma cilindrica ma di minori dimensioni e con fondamenta meno profonde, conteneva gli strumenti di lavoro e poteva ospitare un guardiano. Il ghiaccio si conservava fino all'arrivo della nuova neve. Fu fatta costruire da un famiglia benestante di Vaglio, che intratteneva rapporti commerciali con molti paesi di Puglia e Basilicata. Nel Novecento il suo decadde progressivamente, fino all'abbandono.
  • Museo delle Antiche Genti di Lucania. Anche qui è possibile usufruire della guida, che illustra le ricostruzioni, i reperti e le macchine di Leonardo. Quando non viene concesso per esposizioni, è conservato qui un autoritratto di Leonardo da Vinci, che apparteneva ad una nobile famiglia locale.
Nel museo sono state collocate ricostruzioni corredate da reperti archeologici originali. Sono conservati vasi in bronzo e ceramiche da mensa di importazione etrusca o greca, legati al rito del banchetto. Anche le armi degli uomini e i gioielli delle donne sono di tipo greco. Alcune teche conservano i reperti di minori dimensioni, come i gioielli, le spille per gli abiti e i resti dei vasi per la toeletta personale. Particolarmente ricchi sono i gioielli di una "principessa", morta bambina, e rivestita probabilmente degli ornamenti destinati alla futura cerimonia di nozze, tra cui notevoli pendenti e perle di collana in ambra: gli originali corredi delle tombe sono esposti nel Museo Archeologico Nazionale della Basilicata, a Potenza, mentre qui è possibile vedere alcune copie.
Al piano superiore sono esposte settantacinque macchine fedelmente riprodotte dai disegni contenuti dai codici di Leonardo da Vinci, fra cui il carro armato, la bicicletta, i cuscinetti a sfera, la pianola, il guanto palmato e le macchine volanti. Sono parte della mostra anche le riproduzioni dei codici stessi.


Dove mangiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]

All'interno del sito archeologico è presente un'area picnic attrezzata. Anche nei pressi dell'antico lavatoio è possibile effettuare una sosta. Diversamente vi sono vari agriturismi.

Si dedica all'allevamento bovino-ovino e alla coltivazione di grano duro e ortaggi. È tutto rigorosamente prodotto localmente. Tra le pietanze che la masseria offre ai suoi commensali non possono mancare i piatti tipici vagliesi: lain' e cicr' (lagane e ceci), lain' e fasul' (lagane e fagioli), strscinar' e pzzent' (strascinati e salsiccia pezzente), cauzncidd' (ravioli), rcchitell' (orecchiette), u' sciscill' (frattaglie di pollo al sugo), cutturieddu (pecora stufata tre volte), sozizz' arrstu (salsiccia arrostita).

Dove dormire[modifica]

  • Bed & Breakfast Casetta Dei Prati, Contrada Prati, 8 (ad alcuni chilometri dal paese, raggiungibile attraverso la via Appia o la provinciale Venosina), +39 347 874 2731, @ info@casettadeiprati.it. La struttura si trova a pochi passi dal Parco della Foresta Grancia e da Campomaggiore Vecchio, dove si svolgono spettacoli all'aperto, dai Castelli Medioevali di Brindisi di Montagna, Cancellara, Brienza, dai Castelli Federiciani di Lagopesole, Melfi e Venosa, dagli scavi archeologici della Dea Mefitis e di Serra a Vaglio di Basilicata, dal Volo dell’Angelo e dalla Via Ferrata sulle dolomiti lucane tra Pietrapertosa e Castelmezzano, dai campi innevati di Sellata Pierfaone, dal vulcano del Monte Vulture con i Laghi di Monticchio. È una villa immersa nel verde, con parcheggio auto, ampio giardino e campo da calcetto. Offre pernottamento e prima colazione, ma anche, su richiesta, degustazione di prodotti tipici: pasta fatta in casa e pane, secondi piatti di carne, per lo più capretto o agnello di latte alla brace, ma anche ottimi formaggi, dal pecorino, ai provoloni fino a trecce, scamorze e ricotte. Stuzzicanti sono anche i salumi come salsiccia, soppressata e capocollo. La linea wifi è accessibile anche nelle stanze.
  • Bed and Breakfast Mattia, Contrada Blaghetto, 4 (ad alcuni chilometri dal paese, raggiungibile attraverso la via Appia o la provinciale Venosina), +39 0971 487692. Immerso nella natura incontaminata della Basilicata, il b&b è composto da 4 camere da letto, ognuna dotata di bagno. La casa è in una posizione ottima a soli 2 km dalla ss407 e vicina a molti punti di interesse come gli scavi archeologici di Rossano di Vaglio, il Parco della Grancia, i paesi di Pietrapertosa e Castelmezzano. Si organizzano passeggiate a cavallo e cene tipiche.
  • Locanda Di Eolo, Contrada Rubavento, 16 (ad alcuni chilometri dal paese, raggiungibile attraverso la via Appia), +39 329 074 4245. È un albergo-ristorante, per cui dispone di una sezione interna adibita alla ristorazione. Vi è anche una sala convegni ed è dotato di ascensori. Il parcheggio riservato è annesso alla struttura alberghiera.

Sicurezza[modifica]

L'itinerario è adatto alle famiglie e a chiunque apprezzi i percorsi all'aria aperta. Coniuga attenzione ad uno stile di vita sano a passione per la storia e l'archeologia. E' semplice e sicuro, ma poiché è piuttosto lungo, occorre considerare le proprie abitudini e valutare di percorrere, eventualmente, qualche tratto in auto.

Come restare in contatto[modifica]

Telefonia[modifica]

Tutto il percorso risulta coperto da tutte le reti di telefonia mobile.

Note[modifica]

  • Dislivello voy.png: Anche se il dislivello è ridotto, la natura del percorso, che segue strade secondarie talvolta tortuose, è caratterizzata dall'alternarsi di tratti ascendenti e discendenti.
  • Crystal clock.svg: I tempi di percorrenza sono indicativi e si riferiscono a un escursionista medio. In essi è compresa anche la visita agli scavi.
  • Backpacker.png: La classificazione adottata è la seguente: Turistico



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