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Scutari
Shkodër
Scutari vista dal castello di Rozafa
Stemma e Bandiera
Scutari - Stemma
Scutari - Bandiera
Stato
Regione
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
Mappa dell'Albania
Reddot.svg
Scutari
Sito istituzionale

Scutari (Shkodër o Shkodra) è una città dell'Albania nordorientale capoluogo dell'omonimo distretto.

Da sapere[modifica]

Scutari, nota come "culla della cultura albanese" o anche"Firenze dei Balcani", è da sempre considerata un luogo importante per la cultura del paese e una roccaforte del cattolicesimo.

Una tipografia fu inaugurata in città appena una quarantina di anni dopo l'invenzione della stampa a caratteri mobili ideata da Johann Gutenberg.

Nel 1698 fu fondata una prima scuola ad opera di missionari inviati da papa Clemente XI.

Scutari si presta anche per escursioni di più giorni ai parchi nazionali delle Alpi Albanesi ma le strade che vi conducono sono impegnative.


Cenni geografici[modifica]

Scutari è situata nel nord dell'Albania, in prossimità del confine con il Montenegro, a metà strada tra le Alpi Albanesi e la costa del mar Adriatico.

Il lago che prende il nome dalla città di Scutari, è il più grande dei Balcani.

La pianura tra le paludi d'acqua dolce del lago di Scutari e le pendici delle Alpi albanesi prende il nome di Mbishkodra.

A sud-ovest del lago di Scutari si estende una catena montuosa le cui cime più alte sono Rumija (1.594 m) e Tarabosh (593 m).

Il territorio di Scutari è solcato da tre fiumi maggiori: il Kir, il Drin e il Buna. Quest'ultimo è l'emissario del lago di Scutari e a due chilometri a sud-ovest di Scutari riceve le acque del Drin.

Nel suo basso corso il Buna segna il confine tra Montenegro e Albania sfociando nel mar Adriatico con un delta che costituisce in parte un'area naturale protetta.

La periferia orientale di Scutari è limitata dal Kir, un altro corso d'acqua che si unisce al Drin a sud, poco prima della confluenza di quest'ultimo con il Buna.

La confluenza dei tre fiumi è dominata dallle rovine del castello medievale di Rozafa, una delle maggiori attrazioni cittadine.

Quando andare[modifica]

Grazie alla sua vicinanza con il mare Adriatico e il grande lago di Scutari, la città gode di un clima prevalentemente temperato, di tipo mediterraneo.

La città presenta estati calde e secche e inverni miti e umidi. Mediamente le temperature di gennaio sono attestate sui 7° C mentre quelle di luglio intorno ai 24/25° C.

Cenni storici[modifica]

Scutari fu fondata intorno al V-IV secolo a.C. L'origine del suo nome potrebbe essere Sco' Drinon ovvero «luogo dove passa il fiume Drin». Dagli scavi archeologici eseguiti al Castello Rozafa, si deduce che il centro era abitato già dall'età del bronzo. Fu occupata successivamente dai romani nel 168 a.C., dagli slavi nell'anno 1040, poi dalla famiglia di origine normanna Balshaj e dai veneziani, ed infine dagli Ottomani nel 1479 dopo una resistenza leggendaria nella cittadella, fino all'indipendenza del paese.

Come orientarsi[modifica]

Il centro di Scutari è la 1 piazza Democrazia (Sheshi Demokracia), intorno alla quale fanno capolinea i vari autobus intercity.

Confluiscono nella piazza, Rruga Studenti, proveniente da Sud e Rruga Qemal Draçini, proveniente da Nord est.

Entrambi i viali costituiscono il tratto urbano della strada statale SH1, da Tirana a "Hani i Hotit" (valico di frontiera con il Montenegro).

Altro via che confluisce nella piazza Democrazia e la Rruga Teuta, ultimo tratto del viale Scanderberg (Bulevardi Skënderbeu) che separa i quartieri cattolici dal resto della città.

Quartieri[modifica]

La città è suddivisa in diversi quartieri fra i quali i più importanti sono 2 Parrucë e Perash, intorno alle piazze omonime.

Zdrale è la zona del più grosso mercato cittadino.

I quartieri cattolici sono situati ad est del Bulevardi Skënderbeu.

Gjuhadol è il quartiere intorno alla chiesa francescana dove è situata anche la fototeca Maruli. Nella zona cattolica si incontra anche il Varrezat e Rrmajit, considerato un tempo uno dei cimiteri cattolici più belli dei Balcani. I quartieri più antichi della città sono "Dugajt e Reja", "Dudas", "Ajasëm".

Più recenti, invece, sono i quartieri di "Parrucë", "Xhabije", "Baçja e Çakejve", "Rus".

Come arrivare[modifica]

In auto[modifica]

Han i Hotit
  • Strada statale 1 (Rruga Shtetërore 1) — Inizia da Tirana e passa per Alessio. Dopo Scutari la statale finisce al valico di frontiera con il Montenegro di 3 Hani i Hotit (36 km), sulla strada per Podgorica.
  • 4 Muriqan (18 km) — È l'altro valico di frontiera con il Montenegro, utile per chi vuole passare per Dulcigno e per gli altri centri sulla costa adriatica del Montenegro.

In autobus[modifica]

  • 1 Stazione degli autobus intercity, Sheshi Demokracia. Gli autobus e i minibus (furgon) da Tirana per Scutari partono ogni ora. Il viaggio dura 2 ore e costa 500 leke.
Alla stazione fanno capolinea anche gli autobus provenienti dal Montenegro e dal Kosovo.


Come spostarsi[modifica]

Scutari è la prima città in Albania per gli spostamenti in bicicletta.


Cosa vedere[modifica]

Palazzo comunale
  • 1 Palazzo comunale (Bashkia e Shkodrës), Rruga 13 Dhjetori, (Sheshi Parrucë). Un elegante palazzo in stile neoclassico dei primi del '900.
  • 2 Gran Caffè (Kafja e Madhe), Rruga 28 Nëntori 5. Kafja e Madhe (Q13040492) su Wikidata
  • 3 Torre di Gjonmarkajt (Kulla e gjon markagjonit), Rruga Fushë Cele.
  • 4 Museo di Storia di Scutari (Muzeu Historik i Shkodrës), Rruga Oso Kuka 32, +355 22 243213. Ecb copyright.svg 150 Lek. Simple icon time.svg 09:00-14:00. Il Museo si trova in una casa tradizionale Shkodran con preziosi manufatti in ogni sfera della vita sociale nella zona. Historical Museum of Skodër (Q1249790) su Wikidata

Quartieri cattolici[modifica]

  • 5 Torre inglese dell'orologio (Sahati i Inglizit), Rruga Teuta. È una struttura in pietra in stile neogotico fatta costruire, come la casa a fianco, dal missionario inglese Lord Paget nell'ultimo quarto del sec. XIX. (Q13045330) su Wikidata
Museo Marini
  • 6 Museo Marubi, Rruga Kolë Idromeno 32. Simple icon time.svg Mar-Dom 09:00-17:00. È un museo di fotografia dove sono esposte foto d'epoca, le più antiche delle quali risalgono al 1860. La maggior parte delle foto furono scattate da Pietro Marubi (1834 – 1903), un piacentino simpatizzante di Garibaldi, costretto nel 1856 a riparare in Albania perché coinvolto nell'omicidio del sindaco della sua città natale.
Trasferitosi a Scutari, Marubi aprì il primo laboratorio fotografico albanese che in breve tempo divenne uno dei più importanti della città. L'Atelier proseguì l'attività sino al 1944 grazie al figlio Gegë. L'archivio fotografico Marubi è stato riconosciuto dall'UNESCO come patrimonio internazionale. National Museum of Photography (Q28134951) su Wikidata
Cattedrale di Santo Stefano protomartire
  • 7 Cattedrale di Santo Stefano protomartire (Katedralja e Shen Shtjefnit Protomartir), Sheshi Papa Gjon Pali II. La storia della Cattedrale ha origini antiche. Il governo Ottomano non ostacolò la costruzione di chiese, per i bisogni dei credenti, perché la libertà di religione fu sempre garantita a partire dal Sultano Mehmet II Fatih, il conquistatore di Costantinopoli. Il 7 aprile 1858, con una cerimonia ufficiale, fu posta la croce dove oggi c'è il grande altare. Alla cerimonia di fondazione erano presenti molte personalità tra cui: Abdi Pashe Cekrezi, governatore e comandante di Scutari, che per l'occasione lesse la lettera del Sultano. Per la costruzione della cattedrale, il Sultano aveva inviato come dono 700 lire turche d'oro, anche il Papa Pio IX donò 1000 scudi d'oro e nel 1867 la proclamò cattedrale metropolitana.[1] La cattedrale durante l'Assedio di Scutari (1912-1913), fu gravemente danneggiata dai bombardamenti da parte dell'esercito Montenegrino. Nel 1967 fu chiusa al culto e trasformata in un impianto sportivo dal regime ateo, per poi rinascere negli anni '90. Nel 1993 fu visitata da Papa Giovanni Paolo II. Cattedrale di Santo Stefano (Scutari) su Wikipedia cattedrale di Santo Stefano protomartire (Q1638399) su Wikidata
  • 8 Cimitero di Rrmajit (Varrezat e Rrmajit). Recuperato negli ultimi anni dal degrado, il cimitero racchiude diverse tombe monumentali.

Periferia meridionale[modifica]

Castello di Rozafa
  • 9 Castello di Rozafa (Kalaja e Rozafës), Rruga Kalasë. Ecb copyright.svg 200 Lek. Un forte veneziano del XV secolo costruito su una collina di 130 m. dove si trovava una rocca illirica dell'Età del Bronzo.
Il castello ha una pianta ellittica ed è costituito da tre cinte murarie all'interno delle quali si trovano i resti di diversi edifici tra cui la chiesa di Santo Stefano trasformata in moschea dopo la resa della guarnigione veneziana agli assedianti ottomani nel 1479.
L'edificio a tre piani, detto del Capitanato, è oggi adibito a museo che illustra la storia della fortezza.
Secondo una leggenda popolare riferita da Barleti, la fortezza illirica sorse per iniziativa di tre fratelli che nonostante lavorassero assiduamente, il mattino seguente trovavano puntualmente le mura crollate. La soluzione data da un vecchio saggio interpellato dai tre fratelli fu quella di murare viva la prima delle loro mogli che fosse venuta a portare il pranzo. Castello di Rozafa su Wikipedia castello di Rozafa (Q60491) su Wikidata
Moschea di Piombo
  • 10 Moschea di Piombo (Xhamia e Pumbit), Rruga e Tabakëve 1. Lead Mosque, Shkodër (Q883660) su Wikidata
  • 11 Vecchio Ponte sul Buna (Ura e Vjëter e Bunës). È un ponte in ferro pedonale, appena più a nord di un altro riservato al traffico veicolare. Sulla sponda occidentale c'è una moschea piuttosto modesta ma con uno slanciatissimo minareto.


Eventi e feste[modifica]

  • Carnevale. Simple icon time.svg Gennaio/febbraio. È il carnevale più rinomato dell’Albania e quello di più antica data. Fu vietato durante il regime comunista. Oggi vi sfilano maschere in stile veneziano.
Al carnevale è dedicato un museo.


Cosa fare[modifica]

Il vecchio ponte di ferro vicino la passeggiata al molo
  • 2 Via Kolë Idromeno (Rruga Kolë Idromeno), Rruga Kolë Idromeno (Nel Centro di Scutari). Fate una passeggiata sulla via pedonale principale della città, piena di bar e locali passeggio nelle ore serali.
  • 3 Passeggiata al Molo (Shetitorja Molos), Shëtitorja e Molos (Lungo la riva del fiume Buna). Panorama del tutto romantico sulla riva del fiume.


Acquisti[modifica]

  • 1 Mercato Zdrale (Tregu Zdrale), Rruga Evlija Celebiu 30. Simple icon time.svg Lun-Dom: 06:00-15:00. Mercato di generi alimentari dove si può trovare di tutto, dalla frutta fresca al pesce, dalla carne alle verdure ma anche liquori locali, tabacco, fiori, stoffe, ecc.


Come divertirsi[modifica]

Teatro Mijeni
Cinema Millennium

Spettacoli[modifica]

  • 1 Teatro Mijeni, Sheshi Demokracia 1. Migjeni Theatre (Q1932399) su Wikidata
  • 2 Cinema Millennium, AL, Bulevardi Skënderbeu, 4001. Una sala cinematografica in pieno centro con uno snack bar al suo ingresso.
  • 3 Stadio Loro-Boriçi, Rruga Djepaxhijej 2. Stadio Loro-Boriçi su Wikipedia stadio Loro-Boriçi (Q1870384) su Wikidata


Dove mangiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

  • 1 Peja Grill, Bulevardi Skënderbeu. Simple icon time.svg Lun-Dom 07:00-00:00. Carni alla griglia.

Prezzi elevati[modifica]

  • 2 Bar Restaurant Elita, Rruga At Gjergj Fishta 64, +355 69 206 2193. Simple icon time.svg Lun-Dom 08:00-23:00. È il bar / ristorante del "Petit Hotel Elita". Servizio impeccabile. Tra i primi piatti figurano ossobuchi brasati, filetto pepato, capocollo.


Dove alloggiare[modifica]

Hotel Tradita
Hotel Rozafa
Hotel Colosseo

Prezzi modici[modifica]

Prezzi medi[modifica]

  • 3 Hotel Rozafa, Rruga Teuta. Dotato di un ristorante, il Rozafa Hotel si trova in pieno centro, a 5 km dal Castello di Rozafa e a 6 km dal Lago di Scutari. Il bar dell'hotel serve drink.
Wi-Fi e parcheggio auto sono entrambi gratuiti.

Prezzi elevati[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

Nord[modifica]

Ponte di mezzo
  • 12 Ponte di Mezzo (Ura e Mesit) (8 km). Ponte costruito nel 18° secolo da Kara Mahmud Bushati, il pascià ottomano locale. Situato sul fiume Kir. In passato su questo fiume ci sono stati in tutto tre ponti. "Ura e Shtrenjtë", "Ura e Kirit" e "Ura e Mesit", oggi è sopravvissuto solo quest'ultimo la quale collega Scutari a Drivasto (Drisht) e alla provincia di Cukal. È unico nel suo genere e rappresenta un "monumento della cultura". Il ponte ha 13 arcate e la sua lunghezza è di 103 metri. Ponte di Mes su Wikipedia Ponte di Mes (Q856285) su Wikidata
  • 13 Castello di Drivasto (Kalaja e Drishtit) (15 km). È un castello in rovina. Le prime tracce di fortificazioni risalgono al tardo neolitico. Le mura e le torri attuali risalgono al 1396-1478 in epoca veneziana. Drivasto (Q379009) su Wikidata
Theth
  • 5 Theth (76 km) — Villaggio al centro dell'omonimo parco nazionale, rinomato per la bellezza dei suoi paesaggi alpini.
Due volte al giorno i Furgon per Theth partono dalla stazione centrale degli autobus intercity. Tenete presente che la statale SH21 che si stacca dalla SH1 all'altezza del villaggio di 6 Koplik è un'impervia strada di montagna e a partire dal 7 passo Qafë Thores diventa un sentiero ancora più impegnativo da percorrere. Prima di intraprendere il viaggio dovete nformarvi sullo stato della strada o farvi venire a prendere a Scutari dal personale delle pensioni di Theth che dispongono di autoveicoli 4X4 piuttosto alti.

Est[modifica]

Isola di Sarda
  • 14 Isola di Sarda (Ishulli i Shurdhahit) (34 km in 3/4 d'ora percorrendo la SH28). — Si trova nel Vau i Dejes Reservoir, che è alimentato e drenato dal fiume Drin. È raggiungibile in battello turistico in estate dal Vau i Dejes o Rragam. Esso contiene le rovine della città medievale di Sarda. È possibile visitare le rovine del castello medievale risalente all' 11° secolo, che comprende due anelli di mura difensive e torri (alcune purtroppo sommerso nel lago), i resti di una chiesa bizantina e altre mura medievali. L'impostazione sulle rocce ripide che salgono dal lago è particolarmente impressionante. Shurdhah Island (Q761667) su Wikidata
  • 8 Lago Koman (60 km circa percorrendo la SH25. Un solo autobus parte ogni giorno per il lago alle 07:00 da piazza Democrazia.) —Paragonato a un fiordo, il Lago Koman riserva paesaggi tra i più sorprendenti dei Balcani, ammirabili da una delle tante imbarcazioni che fanno la spola tra il villaggio di Fierza e la centrale idroelettrica. Tuttavia dovrete prenotare per tempo l'escursione sul sito Komani Lake ferry o telefonando al numero di cellulare italiano +39 32 725 66 357. La strada statale da Scutari al lago è in pessime condizioni.

Sud[modifica]

  • 9 Alessio Lezhë (40 km circa in poco più di mezz'ora percorrendo la statale nº 1) — Situata su un tratto paludoso della costa adriatica, Alessio è una città storica dove è sepolto Giorgio Castriota Scanderbeg. La fortezza che sovrasta la città è situata su una ripida collina dalla quale si ha un'ottima vista sulla città e sulla costa.
  • 10 San Giovanni di Medua Shengjin (7,5 km da Alessio) — Una città portuale che d'estate vede un discreto afflusso di turisti, soprattutto di nazionalità kosovara. Secondo tradizione, Giulio Cesare sarebbe sbarcato in questa località nel corso della guerra contro Pompeo.
  • 11 Velipojë (31 km / mezz'ora circa, percorrendo in successione la SH1, la SH41 e la SH27) — Un piccolo centro balneare circondato dalle lagune formate dal delta del fiume Boiana, adatto per gli amanti della pesca e del turismo ecologico in genere.
L'area del Delta è anche una zona di allevamento di bovini e cavalli e questo potrebbe fungere da deterrente per aspiranti visitatori.

Ovest[modifica]

  • `2 Shiroke - Località sul lago di Scutari facilmente raggiungibile in taxi o anche in autobus.


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