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Scutari

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Scutari
Shkodër
Shkodër view.jpg
Stemma e Bandiera
Scutari - Stemma
Scutari - Bandiera
Stato
Regione
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Posizione
Mappa dell'Albania
Scutari
Scutari
Sito istituzionale

Scutari (Shkodër o Shkodra) è una città dell'Albania nordorientale capoluogo dell'omonimo distretto.

Da sapere[modifica]

Scutari, nota anche come La culla della cultura albanese è da sempre stato un luogo importante per la cultura del paese. Tra gli altri pseudonimi con cui la città e nota ricordiamo: Firenze dei Balcani.

Cenni geografici[modifica]

La città si trova al centro del paese: a metà strada tra le spiagge del mar Adriatico e le Alpi Albanesi.

Si trova tra le sponde del lago Scutari, il più grande dei Balcani. Nei pressi di Scutari scorrono i fiumi Drin, Buna e Kir. Scutari è anche circondata da un gruppo di montagne tra le quali: il Cukal (1.722 metri), Maranaj (1.576 metri) e Tarabosh (593 metri).

Lac de Shkodra.jpg

La città sorge vicino a due valichi di confine con il Montenegro: Hani i Hotit, sulla strada per Podgorica è a soli 36 km e Muriqan, sulla strada per Dulcigno e il Mare Adriatico a 18 km.

Quando andare[modifica]

Grazie alla sua posizione geografica (affacciata sul lago), Scutari ha prevalente clima temperato di tipo mediterraneo. Il distretto di Scutari è caratterizzato da estati calde e secche, inverni miti e umidi nella parte inferiore e nella città, mentre gli inverni umidi e freddi nella zona montuosa. Mediamente ha temperature di 7 °C a gennaio e di 24/25 °C a luglio.

Cenni storici[modifica]

Scutari fu fondata intorno al V-IV secolo a.C. L'origine del suo nome potrebbe essere Sco' Drinon ovvero «luogo dove passa il fiume Drin». Dagli scavi archeologici eseguiti al Castello Rozafa, si deduce che il centro era abitato già dall'età del bronzo. Fu occupata successivamente dai romani nel 168 a.C., dagli slavi nell'anno 1040, poi dalla famiglia di origine normanna Balshaj e dai veneziani, ed infine dagli Ottomani nel 1479 dopo una resistenza leggendaria nella cittadella, fino all'indipendenza del paese.

Come orientarsi[modifica]

Quartieri[modifica]

La città è suddivisa in diversi quartieri fra i quali i più importanti sono Parrucë e Skenderbeg; quest'ultimo è il più importante quartiere cattolico ed è anche uno dei più grandi della città. In esso è situato il cimitero cattolico "Varrezat e Rrmajit" (una volta uno dei cimiteri cattolici più belli della penisola balcanica) recuperato,negli ultimi anni, dal degrado, conserva diverse tombe monumentali. I quartieri più antichi della città sono "Gjuhadol", "Perash", "Zdrale", "Dugajt e Reja", "Dudas", "Ajasëm". Più recenti, invece, sono i quartieri di "Parrucë", "Xhabije", "Baçja e Çakejve", "Rus".

Come arrivare[modifica]

In autobus[modifica]

Gli autobus o furgoni da Tirana a Scutari partono ogni ora. Il viaggio dura 2 ore, lungo 116 km e costa 500 leke. Per Scutari partono autobus anche dal Montenegro e Kosovo, il viaggio può costare dai €5 ai €15.

Come spostarsi[modifica]

Scutari è la prima città in Albania per gli spostamenti in bicicletta.


Cosa vedere[modifica]

  • 1 Castello di Rozafa (Kalaja e Rozafës), Rruga Kalasë. Ecb copyright.svg 200 Lek. Fondata dagli Illiri, ricostruito dai veneziani e ottomani. Rozafa è una donna sepolta nei bastioni, che sostengono la struttura. Il museo, rinnovato e situato all'interno del castello, narra la storia del castello e dell'area dell'ex città ormai erosa dai fiumi che scorrono nei dintorni. Il museo è costato altri 200 Lek ma c'è una guida privata a cui poter fare domande specifiche. Ci sono dei panorami meravigliosi dal punto più alto.
  • 2 Museo di Storia di Scutari (Muzeu Historik i Shkodrës), Rruga Oso Kuka n.32, +355 22 243213. Ecb copyright.svg 150 Lek. Simple icon time.svg 09:00-14:00. Il Museo si trova in una casa tradizionale Shkodran con preziosi manufatti in ogni sfera della vita sociale nella zona.
  • 3 Lago di Scutari (Liqeni i Shkodrës). Il più grande lago dei Balcani. Raggiungibile in taxi dal villaggio di Shiroke o tramite un autobus pubblico che arriva alla periferia della città.
  • 4 Ponte di Mezzo (Ura e Mesit). Ponte costruito nel 18° secolo da Kara Mahmud Bushati, il pascià ottomano locale. Situato a soli 8 km da Scutari sul fiume Kir. In passato su questo fiume ci sono stati in tutto tre ponti. "Ura e Shtrenjtë", "Ura e Kirit" e "Ura e Mesit", oggi è sopravvissuto solo quest'ultimo la quale collega Scutari a Drivasto (Drisht) e alla provincia di Cukal. È unico nel suo genere e rappresenta un "monumento della cultura". Il ponte ha 13 arcate e la sua lunghezza è di 103 metri.
  • 5 Castello di Dhrsht (Kalaja i Dhrsht). È un castello in rovina. Le prime tracce di fortificazioni risalgono al tardo neolitico. Le mura e le torri attuali risalgono al 1396-1478 in epoca veneziana.
  • 6 Isola di Sarda (Ishulli i Shurdhahit). Si trova nel Vau i Dejes Reservoir, che è alimentato e drenato dal fiume Drin. È raggiungibile in battello turistico in estate dal Vau i Dejes o Rragam. Esso contiene le rovine della città medievale di Sarda. È possibile visitare le rovine del castello medievale risalente all' 11° secolo, che comprende due anelli di mura difensive e torri (alcune purtroppo sommerso nel lago), i resti di una chiesa bizantina e altre mura medievali. L'impostazione sulle rocce ripide che salgono dal lago è particolarmente impressionante.
  • 7 Cattedrale di Santo Stefano protomartire (Katedralja e Shen Shtjefnit Protomartir), Sheshi Papa Gjon Pali II. La storia della Cattedrale ha origini antiche. Il governo Ottomano non ostacolò la costruzione di chiese, per i bisogni dei credenti, perché la libertà di religione fu sempre garantita a partire dal Sultano Mehmet II Fatih, il conquistatore di Costantinopoli. Il 7 aprile 1858, con una cerimonia ufficiale, fu posta la croce dove oggi c'è il grande altare. Alla cerimonia di fondazione erano presenti molte personalità tra cui: Abdi Pashe Cekrezi, governatore e comandante di Scutari, che per l'occasione lesse la lettera del Sultano. Per la costruzione della cattedrale, il Sultano aveva inviato come dono 700 lire turche d'oro, anche il Papa Pio IX donò 1000 scudi d'oro e nel 1867 la proclamò cattedrale metropolitana.[1] La cattedrale durante l'Assedio di Scutari (1912-1913), fu gravemente danneggiata dai bombardamenti da parte dell'esercito Montenegrino. Nel 1967 fu chiusa al culto e trasformata in un impianto sportivo dal regime ateo, per poi rinascere negli anni '90. Nel 1993 fu visitata da Papa Giovanni Paolo II.


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]

  • 1 Via Kolë Idromeno (Rruga Kolë Idromeno), Rruga Kolë Idromeno (Nel Centro di Scutari). Fate una passeggiata sulla via pedonale principale della città, piena di bar e locali passeggio nelle ore serali.
  • 2 Molo Promenade (Shetitorja Molos), Shëtitorja e Molos (Lungo la riva del fiume Buna). Panorama del tutto romantico sulla riva del fiume.


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]


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