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Centro di San Pietroburgo
(San Pietroburgo)
Panorama dalla cattedrale di sant'Isacco
Stato

Centro di San Pietroburgo è l'area cittadina delimitata dal fiume Neva e dal canale Obvodnyj.

Da sapere[modifica]


Come orientarsi[modifica]

Il centro è costituito da due distretti (rajon), quello dell'Ammiragliato (Admiraltejskij rajon) a ovest e l'altro, detto centrale (Centralnyj rajon) a est.

Il fiume Neva e il suo ramo principale, denominato "Bolshaya Neva", segnano il confine del centro storico a est e a nord separandolo dalle isole del delta (Vasi'levski e isola delle Lepri).

Il centro è racchiuso entro una serie di corsi d'acqua concentrici dei quali il più esterno è il Canale Obvodnyj, il cui nome vuol dire appunto canale di circonvallazione.

Fontanka è il canale interno che fluisce da est, in corrispondenza dei giardini del campo di Marte e sfocia nella Bolshaya Neva dopo 7.6 km. Lungo il suo primo tratto presenta molte attrazioni quali il palazzo d'estate, modesta residenza di Pietro I il grande, il Castello Michajlovskij, sede del Museo Russo, ecc.

Mojka è il fiume più interno e più breve (4,6 km) ma anche il più famoso perché tra il suo corso e quello della Neva sono situate le più celebri attrazioni cittadine, in primis il palazzo d'inverno che ospita le collezioni più ammirate del complesso museale dell'Hermitage.

  • Piazza del Palazzo (Dvortsovaya) — È la più famosa piazza di San Pietroburgo in quanto contornata dal Palazzo d'Inverno. È a forma di emiciclo e delimitata dalle due ali dell'edificio dello stato maggiore, unite tra loro da un arco trionfale che costituisce l'inizio della via Bolshaya Morskaya dove al n° civico 7 si trova l'appartamento dove visse lo scrittore Nikolai Gogol e più avanti l'appartamento del compositore Pyotr Ilyich Tchaikovsky. La via dei Milionari è così chiamata per via dei numerosi palazzi nobiliari che vi si affacciano.
  • Giardini e Palazzo dell'Ammiragliato — Sul fianco ovest della piazza del palazzo si incontrano i giardini dell'Ammiragliato e il palazzo omonimo da dove partono a raggiera tre delle principali arterie cittadine:
    • Gorokhovaya
    • Voznesensky Prospekt
    • Nevsky Prospekt (Viale della Neva) — È il più famoso viale di San Pietroburgo. Lungo poco meno di 5 km, è diviso in più tratti; il primo tratto che va dai giardini dell'ammiragliato al ponte Anichov è di gran lunga il più interessante per via dei monumentali palazzi che vi si affacciano. Dopo il ponte il rettifilo prosegue fino alla piazza Vosstaniya dove si trova la stazione ferroviaria di Mosca. Il viale termina al monastero di Alexander Nevsky.
  • Piazza del Senato — Si apre a fianco dei giardini dell'Ammiragliato e si affaccia sulla Neva. È famosa per la colossale statua equestre di Pietro il Grande nota come il "Cavaliere di bronzo", uno dei simboli di San Pietroburgo.
La piazza è contornata sul lato ovest dai palazzi del senato e del Sinodo, uniti tra loro da un arco trionfale mentre il lato sud è dominato dalla monumentale chiesa di sant'Isacco.
  • Piazza Sant'Isacco — È situata a sud della piazza del Senato. Fa da ingresso scenografico alla cattedrale omonima e al Palazzo Mariinsky posti l'uno contro l'altra. Il fianco est dela piazza è dominato dalla facciata dell'albergo Astoria, inaugurato nel 1912. Al centro è situato il monumento dello zar Nicola I di Russia.
  • Sadovaya — È il viale di circonvallazione che racchiude il centro. È un'arteria dal traffico intenso, contornata da un gran numero di negozi e locali. Vi si affacciano i grandi magazzini Apraksin Dvorad e il Palazzo Yusupov.
  • Sennaya — È la piazza attraversata da Sadovaya, famosa perché descritta da Dostoevsky in "Delitto e Castigo". Ai tempi dello scrittore, Sennaya ploshchad (letteralmente: Piazza del Fieno) era un povero quartiere pieno di bische e postriboli. La casa dove Fedor Dostoevskij viveva si trova al nº 5 di via Kuznechny Pereulok. In epoca sovietica la zona venne recuperata e alla piazza venne dato il nome di piazza della pace. Purtroppo durante lo stesso periodo venne demolito il monumento più bello del quartiere, la chiesa dell'Assunzione per far posto ad una stazione della metro.
  • Piazza Vosstanija (Ploščad' Vosstanija, tradotto: piazza dell'insurrezione) — La piazza, che si apre all'incrocio dei viali Nevskij e Ligovskij, è il cuore del distretto centrale. È contornata dagli edifici della stazione Moskovskij e dell'Hotel Oktjabr'skaja. Al centro si trova l'obelisco alla città-eroina di Leningrado. È servita dall'omonima stazione della metropolitana.



Come arrivare[modifica]


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Distretto dell'Ammiragliato[modifica]

Admiraltejskij rajon

Zona del lungoneva[modifica]

Veduta aerea del Palazzo d'Inverno e della piazza del palazzo con al centro la colonna di Alessandro
  • 1 Colonna di Alessandro. È il monumento posto al centro della piazza del Palazzo.
È costituito da una colossale colonna monolitica di granito rosso finlandese di sezione circolare, con altezza di 25,5 metri e diametro medio di 3,38 metri (3,66 m alla base e 3,20 alla sommità), poggiante su di un grande piedistallo a base quadrata. La colonna è sormontata da un angelo in bronzo che regge una croce latina, opera dello scultore russo Boris Orlovskij, con le sembianze dello zar Alessandro I. L'intero monumento, tra piedistallo, colonna e statua, è alto 47,5 metri.
La colonna fu innalzata tra il 1830 e il 1834 per celebrare la vittoria dello zar Alessandro I contro l'armata di Napoleone nella campagna di Russia del 1812. Progettata dall'architetto francese Auguste de Montferrand e costruita dall'architetto svizzero-italiano Antonio Adamini, fu inaugurata il 30 agosto 1834. Colonna di Alessandro su Wikipedia Colonna di Alessandro (Q907366) su Wikidata
  • Attrazione principale 2 Hermitage (Госуда́рственный Музе́й Эрмита́ж), Piazza del Palazzo 2 (Spb metro line5.svgAdmiralteyskaya (Адмиралтейская)). Ecb copyright.svg Ingresso: russi e bielorussi 400 RUB, stranieri 800 RUB, gratuito per studenti e terzo giovedì del mese. Permesso fotografico: 200 RUB. Guida: da 250 RUB a 8.000 RUB. Simple icon time.svg Mar-Dom 20:30-18:00 Chiuso 1 gennaio, 9 maggio. L'edificio più famoso del complesso monumentale dell'Hermitage è il Palazzo d'Inverno realizzato tra gli anni 1754 - 1762 dall'architetto italiano Bartolomeo Rastrelli in stile rococò per conto della zarina Elisabetta. Caterina la Grande fu la prima sovrana della dinastia Romanov a dimorarvi.
Il palazzo conta 1786 stanze. Dopo la caduta del regime zarista vi si installò il governo provvisorio di Alexander Kerensky che fu poi attaccato e preso dai Bolscevichi la sera del 25 ottobre 1917, poche ore dopo che dall'incrociatore "Aurora" erano partiti gli spari a salve contro il palazzo reale che avevano dato avvio alla rivoluzione d'ottobre.
Lo stretto edificio sul fianco del Palazzo d'Inverno è il Piccolo Hermitage, costruito dagli architetti Vallin de la Mothe e Jurij Velten per conto di Caterina II e destinato a raccogliere le collezioni d'arte della sovrana. Fu proprio Caterina a chiamare la sua galleria d'arte privata "Mon Hermitage" in quanto soleva ritirarvisi per ore in contemplazione dei capolavori che i suoi ambasciatori erano incaricati di comprare in vari paesi europei senza badare a spese.
Le collezioni artistiche crebbero rapidamente fino al punto che il piccolo Hermitage si rivelò insufficiente a contenerle. Fu così che Jurij Velten venne incaricato di realizzare una nuova ala, completata nel 1787 e detta Grande Hermitage.
Il Teatro dell'Hermitage è un'opera di Giacomo Quarenghi realizzata nel 1787, sempre sotto il regno di Caterina II.
Nel 1837 il complesso fu devastato da un incendio. Prontamente restaurauto, vi venne aggiunto il palazzo del Nuovo Hermitage a ridosso del Grande. Fu proprio questo nuovo edificio, aperto al pubblico nel 1852 a costituire il nucleo originario del museo dell'Hermitage, le cui collezioni oggi sono estese a tal punto da occupare non solo i cinque edifici dell'antica reggia dei Romanov ma anche altri palazzi del centro cittadino.
Le borse grandi non sono ammesse nel museo, e al piano di sotto esiste un enorme guardaroba (gratuito, come al solito in Russia) dove lasciare giacche e borse. In alcune sale e in tutte le mostre temporanee è vietato fotografare. Le code alla biglietteria possono essere lunghe e l'acquisto di un biglietto online può essere d'aiuto.
In altri momenti, tuttavia, il museo può limitare la tariffa d'ingresso a causa dei numeri già presenti nel museo. In questo caso l'acquisto anticipato dei biglietti non vi farà risparmiare molto tempo.
Ci sono anche delle biglietterie automatiche poco prima di arrivare alla cassa che hanno code molto più brevi. Il museo ha un caffè e un grande negozio vicino all'ingresso, e numerosi piccoli negozi in tutte le gallerie. Le audioguide sono disponibili in inglese, e la maggior parte dei cartelli della galleria sono in inglese e in russo. Ermitage su Wikipedia Ermitage (Q132783) su Wikidata
Torre dell'Ammiragliato (1806-23)
  • 3 Ammiragliato Russo (Spb metro line5.svgAdmiralteyskaya (Адмиралтейская) -). È una costruzione in stile Impero eretta su progetto dell'architetto Andrejan Zacharov fra il 1806 ed il 1823, sito all'inizio della Prospettiva Nevskij, di fronte alla piazza del Palazzo, in un punto focale del centro di San Pietroburgo.
Con una guglia dorata sormontata da una banderuola del vento a forma di nave, il palazzo è uno dei simboli della città. La guglia è il punto focale del centro ove convergono tre strade principali e sottolineando l'importanza che Pietro I attribuiva alla Marina imperiale. Ammiragliato (San Pietroburgo) su Wikipedia Ammiragliato (Q359185) su Wikidata
Chiesa di Sant'Isacco
  • 4 Cattedrale di Sant'Isacco (Spb metro line5.svgAdmiralteyskaya (Адмиралтейская) -). La Cattedrale di Sant'Isacco (Исаа́киевский собо́р) che chiude il lato sud di Piazza dei Decabristi fu inaugurata nel 1858 su disegno dell'architetto Auguste de Monferrand elaborato 40 anni prima. È la più grande cattedrale di San Pietroburgo ed è dedicata a Isacco di Dalmazia, il santo la cui festa ricorre il giorno in cui nacque la zar Pietro il Grande. L'esterno, in puro stile neoclassico, ricorda la famosa villa palladiana della Rotonda ed è ornato da 112 colonne corinzie in granito rosso. Di queste, 48 del peso di oltre 110 tonnellate ciascuna, si trovano al pian terreno, 24 nella rotonda che regge la cupola centrale, 8 in ognuna delle 4 cupole laterali e 2 per ognuna delle 4 finestre. Inoltre 24 statue spuntano dal tetto ed altre 24 raffiguranti angeli sono collocate intorno alla cupola centrale. Il tempio è a croce greca secondo i canoni della religione ortodossa.
Il cavaliere di bronzo
  • 5 Il cavaliere di bronzo (Медный всадник), Piazza del Senato (Spb metro line5.svgAdmiralteyskaya (Адмиралтейская) -). È il colossale monumento equestre dedicato a Pietro I. La statua è alta circa 6 metri e rappresenta lo zar sul dorso di un cavallo nell'atto di impennarsi. Realizzata da Étienne Maurice Falconet, la statua poggia su un enorme piedistallo monolitico di granito, detto "Pietra Tuono", alto 7 metri e dal peso di circa 1.250 tonnellate.
La statua divenne nota come Cavaliere di Bronzo per un poema dallo stesso nome scritto da Aleksandr Sergeevič Puškin nel 1833 e oggi considerato tra le opere più significative della letteratura russa. Il cavaliere di bronzo (statua) su Wikipedia Il cavaliere di bronzo (Q672444) su Wikidata

Zona tra i fiumi Mojka e Fontanka[modifica]

Palazzo Mariinski
  • 7 Palazzo Mariinsky. Il Palazzo Mariinsky dallo facciata neoclassica adorna di colonne corinzie si affaccia sul fianco meridionale della piazza di Sant'Isacco e oggi è sede dell'assemblea legislativa della città federata di San Pietroburgo. Fu costruito tra il 1839 e il 1844 su disegno dell'architetto di corte Andrei Stackensneider su commissione dello zar Nicola I che lo donò alla figlia Maria Nikolaevna in occasione delle sue nozze con il duca Massimiliano di Leuchtenberg. Dal 1884 al 1917 il palazzo divenne sede del Consiglio e della Cancelleria di stato. Durante la II guerra mondiale fu trasformato in ospedale e fu seriamente danneggiato da incursioni aeree naziste. Palazzo Mariinskij (San Pietroburgo) su Wikipedia Palazzo Mariinskij (Q1229016) su Wikidata
Palazzo Yusupov
  • 8 Palazzo Jusupov (Palazzo Mojka), Naberezhnaya Reki Moyki 94. Simple icon time.svg Visitabile solo su prenotazione e con visita guidata. Un edificio in stile neoclassico costruito nel 1760 su progetto dell'architetto Vallin de la Mothe. Si affaccia sulle tranquille acque del canale Moika. Nel 1830 fu acquistato dal principe Jusupov che lo decorò in maniera sfarzosa. Basta pensare che vi è annesso un teatro con una capienza di 180 posti dove tuttora vi si tengono concerti. Il 17 dicembre 1916 Grigorij Rasputin, il contadino siberiano che si era autoproclamato santo e godeva dei favori della zarina venne attirato nel palazzo con il pretesto di una festa dai cospiratori che ne avevano decretato la morte. Gli furono serviti alcolici con cianuro ma il principe Felix Jusupov una volta tornato sul luogo del delitto lo trovò ancora vivo. Rasputin tentò la fuga nel cortile del palazzo ma fu raggiunto da vari colpi di pistola e il suo corpo fu gettato nelle acque del canale sottostante. Palazzo Jusupov su Wikipedia Palazzo Jusupov (Q2991838) su Wikidata
San Nicola dei Marinai
  • 9 Cattedrale di San Nicola dei Marinai. È una delle più importanti chiese cittadine, eretta in stile barocco elisabettiano tra il 1753 e il 1762 su progetto dell'architetto russo Chevakinskij, allievo di Rastrelli.
La chiesa fu dedicata a san Nicola, patrono dei marinai che a quel tempo popolavano la zona intorno. Il tempio fu uno dei pochi rimasti aperti al culto durante il regime dovietico. Tra il 1941 e il 1999 fu la principale cattedrale metropolitana.
La chiesa può ospitare fino a cinquemila persone contemporaneamente, presenta una pianta a croce greca ed è sovrastata da una cupola centrale con quattro torrette angolari quadrate, sormontate da cupole a cipolla. L'esterno è caratterizzato da colonne corinzie incassate. L'edificio ha due livelli: una chiesa bassa sorregge una chiesa alta, riccamente ornata, dove si celebrano le funzioni più importanti. Ricca la decorazione interna, anche grazie alla donazione di dieci icone rivestite in oro, da parte di Caterina II, che volle ricordare così altrettante vittorie navali. L'iconostasi, in legno intarsiato, venne eseguita tra il 1755 e il 1760. La torre campanaria, a quattro piani, culminante con un'alta guglia aguzza, è separata dalla cattedrale ed è collocata all'entrata della cinta sul canale Krjukov. Cattedrale di San Nicola dei Marinai su Wikipedia cattedrale di San Nicola dei Marinai (Q1637128) su Wikidata
Palazzo Vorontsov
  • 10 Palazzo Vorontsov. Palazzo costruito tra il 1749 e il 1757 da Francesco Bartolomeo Rastrelli per il conte Michail Illarionovič Voroncov, uno statista e diplomatico di primo piano durante i regni delle imperatrici Elisabetta e Caterina la Grande. Voroncov andò incontro ad ingenti debiti per decorare la sua nuova casa che, nel 1763, fu costretto a vendere, diventando un possedimento reale. Il palazzo fu successivamente concesso D'Alò zar Paolo I ai cavalieri di Malta, costretti ad abbandonare i loro possedimenti in seguito all'occupazione napoleonica del 1798.
Oggi l'edificio è sede dell'Accademia militare Suvorov. Palazzo Voroncov su Wikipedia Palazzo Voroncov (Q1963797) su Wikidata

Nevskij prospekt[modifica]

Palazzo Stroganov
  • 11 Palazzo Stroganov, Nevsky, 17, +7 812 595-42-48. Palazzo costruito su progetto di Francesco Bartolomeo Rastrelli per gli Stroganov. Sorge all'angolo fra la Prospettiva Nevskij e la Moika e dal 1988 ospita una filiale del Museo russo. Palazzo Stroganov su Wikipedia Palazzo Stroganov (Q1461235) su Wikidata
Nostra Signora di Kazan
  • 12 Cattedrale di Nostra Signora di Kazan. La cattedrale fu realizzata tra il 1801 e il 1811 dall'architetto Andrey Voronikhin che si inspirò al modello di San Pietro in Vaticano nonostante la fiera opposizione del clero ortodosso che mal sopportava l'idea di veder replicato il simbolo stesso del cattolicesimo in una città di fede ortodossa. Il tempio è contornato da due colonnati che racchiudono una piazza a forma di emiciclo che si apre sul Nevsky Prospekt. In seguito alla vittoria del generale Mikhail Kutuzov sull'armata napoleonica molti cimeli di città europee furono portate nella sacrestia della cattedrale e nel 1813 vi fu sepolto lo stesso Kutuzov, una cui statua in bronzo si erge di fronte il tempio. Nel 1932 fu trasformata in museo dell'ateismo. Fu restituita al culto nel 1992. Cattedrale di Kazan' (San Pietroburgo) su Wikipedia cattedrale di Kazan' (Q404571) su Wikidata
  • 13 Chiesa armena di Santa Caterina, Nevsky Ave, 40-42, +7 812 571-29-80. Simple icon time.svg Lun-Dom 09:00-20:00. Chiesa del 1776 sorta su terreni concessi alla comunità armena da Caterina II per intercessione del gioielliere della zarina Ivan Lazarev, di origine armena.
La chiesa costituisce il primo esempio di classicismo apparso a San Pietroburgo. Consacrata nel 1780 con una cerimonia presenziata dalla zarina, il tempio è dedicato alla santa Caterina d'Alessandria, omonima dell'imperatrice. Chiesa armena di Santa Caterina su Wikipedia chiesa armena di Santa Caterina (Q2013364) su Wikidata
Palazzo Anichkov
  • 14 Palazzo Anichkov (Aničkov dvorec / Аничков дворец), Nevsky, 39. È un palazzo imperiale progettato per l'imperatrice Elisabetta I probabilmente dall' architetto Bartolomeo Rastrelli.
Una piccola parte del palazzo è stata adibita a museo ma il resto degli interni non è accessibile al pubblico. La facciata principale si rispecchia nel fiume. I lavori di costruzione durarono tredici anni e, una volta terminati nel 1754, il palazzo fu presentato all'imperatrice al suo favorito (e forse sposo) il conte Aleksej Grigor'evič Razumovskij. Nel 1776 fu donato da Caterina la Grande al suo favorito, il principe Grigorij Aleksandrovič Potëmkin. L'architetto Ivan Starov rinnovò il palazzo in stile neoclassico, allora di moda, tra il 1778 e l'anno seguente mentre nello stesso periodo veniva sistemato un parco dall'architetto inglese William Hould.
Sotto lo zar Alessandro I, Giacomo Quarenghi ampliò l'edificio costruendo il Gabinetto Imperiale lungo la prospettiva Nevsky e imprimendo al palazzo uno stile rigorosamente neoclassico.
A seguito della Rivoluzione d'Ottobre, il palazzo Anichkov venne nazionalizzato e adibito a museo della città di San Pietroburgo. Nel 1934 divenne sede del doposcuola del Giovane Pioniere e adibito ad alloggi per scolari. Palazzo Aničkov su Wikipedia Palazzo Aničkov (Q187333) su Wikidata
Veduta del Palazzo Beloselsky-Belozersky dal ponte Anichov, sul fiume Fontanka
  • 15 Palazzo Beloselsky-Belozersky. Il palazzo Beloselsky-Belozersky fu realizzato negli anni 1848-1849 dagli architetti Andreas Stackensneider e David Jensenin in stile neo-barocco per rivaleggiare in sfarzo con l'antistante palazzo Stroganov secondo i dettami del commissionario, il principe Vassili Kochubey. Nel 1883 il palazzo fu acquistato dal granduca Sergei Alexandrovich. Dopo l'assassinio di quest'ultimo nel 1905, la vedova preferì ritirarsi in convento regalando il palazzo al nipote Dmitry Pavlovich che, prudentemente, lo vendette alla vigilia della rivoluzione. Nel 1919 fu nazionalizzato e divenne sede del Soviet di Leningrado fino al 1991, anno in cui fu adibito a centro culturale dal municipio. Oggi vi hanno luogo concerti da camera per pochi spettatori. Vi si trova anche un piccolo museo delle cere con statue dei più noti dominatori di Russia. Durante la II guerra mondiale l'edificio subì gravi danni e i lavori di restauro si protrassero fino al 1954. Beloselsky-Belozersky Palace (Q2477653) su Wikidata
  • 16 Museo di Stato del Teatro e della Musica (музей театрального и музыкального искусства), Piazza Ostrovskogo, 6, +7 812 571-21-95. Simple icon time.svg Lun 11:00-19:00. Mer 13:00-21:00. Gio-Dom 11:00-19:00. Le collezioni del museo contengono 450.000 oggetti che illustrano la storia del teatro, dell'opera e del balletto russo.
Le collezioni sono articolate secondo un ordine tematico:
1. Le origini e gli inizi del teatro professionale in Russia nel XVIII secolo. L'età dell'Illuminismo sulla scena russa.
2. Vita teatrale a San Pietroburgo nel XIX secolo.
3. Sogni teatrali
4. Ricerche per il teatro della Silver Age
5. Teatro d'avanguardia 1920 - 1930.
6. Teatro sovietico all'interno della cortina di ferro.
Il museo è alestito nell'ex palazzo della Direzione dei Teatri Imperiali, parte del complesso architettonico di Piazza Ostrovsky, progettato dall'architetto italiano Carlo Rossi nel XIX secolo. State Museum of Theatre and Music, St. Petersburg (Q19911080) su Wikidata

Zona Campo di Marte[modifica]

Chiesa di San Salvatore sul sangue versato
  • 17 Chiesa di San Salvatore sul Sangue Versato. La chiesa di San Salvatore sul Sangue Versato sorge sul luogo dove nel 1881 cadde vittima di un attentato nichilista lo zar Alessandro II. Fu commissionata dallo zar Alessandro III, figlio e successore del precedente e fu terminata nel 1907, su progetto di Alfred Parland, architetto che, nonostante il nome, era di origine russa. La chiesa differisce nello stile dalla maggior parte degli edifici cittadini improntati al barocco e al neoclassicismo e si rifà allo spirito della Russia medievale secondo la moda del nazionalismo romantico imperante nella Russia zarista alla fine del XIX secolo. Di fatto assomiglia alla cattedrale di San Basilio a Mosca. L'interno è decorato con mosaici dai colori estremamente suggestivi, opera dei più insigni artisti dell'epoca, tra cui Viktor Vasnetsov, Mikhail Nesterov e Mikhail Vrubelut. Il costo della realizzazione dell'opera fu enorme superando di gran lunga il bilancio di 3,6 milioni di rubli, cifra in sé già assai elevata per l'epoca. Durante la rivoluzione fu depredata dei suoi arredi e seriamente danneggiata. In epoca stalinista fu chiusa e negli anni dell'assedio di Leningrado da parte dell'esercito nazista fu adibita a magazzino di patate, fatto che le valse l'irriverente soprannome di "San Salvatore delle patate". Alla fine della seconda guerra mondiale era ancora adibita a deposito questa volta di abiti da scena di un vicino teatro. Dopo un restauro durato 27 anni fu riaperta al pubblico nel 1997 come museo e non come luogo di culto. Chiesa del Salvatore sul Sangue Versato su Wikipedia chiesa del Salvatore sul Sangue Versato (Q215208) su Wikidata
Palazzo d'estate
  • 18 Palazzo d'Estate. Un edificio di modeste dimensioni, a un solo piano costruito su progetto dell'architetto svizzero Domenico Trezzini tra il 1710 e il 1714 per conto dello zar Pietro il Grande che vi abitò durante la costruzione della sua nuova capitale. Eccetto un bassorilievo di Andreas Schlüter, aggiunto nel 1713 e dedicato alla gloria delle vittorie navali russe, lꞌedificio ha poche decorazioni. Al piano terra la sala di accoglienza, piuttosto piccola, espone i ritratti dello zar e dei suoi ministri. Nella camera da letto si trova un letto a baldacchino e a fianco il "laboratorio" dello zar con i suoi strumenti in legno lavorato, tra i quali, in particolare, uno strumento meteorologico fabbricato a Dresda nel 1714.
La parte più sorprendente dell'edificio è la cucina, con il suo lavandino in marmo nero e un fornello carrellato, decorato di utensili. Il palazzo fu equipaggiato con il primo sistema di tubature della città, che conduceva l'acqua direttamente in cucina. La sala da pranzo, di dimensioni assai ridotte, non serviva che per i pasti famigliari, essendo i grandi banchetti tenuti al Palazzo Menšikov.
Più lussuosi sono gli appartamenti della seconda moglie, Caterina, al primo piano, e così pure la sala del trono. Palazzo d'Estate (Domenico Trezzini) su Wikipedia Palazzo d'Estate (Q637314) su Wikidata
Palazzo di Marmo
  • 19 Palazzo di Marmo (Mramornyi dvorets / Мраморный дворец), Millionnaya, 5/1. Il Palazzo di Marmo fu progettato da Antonio Rinaldi, un architetto italiano, allievo del Vanvitelli, la cui fama era legata alle decorazioni degli interni della Reggia di Caserta. Il palazzo è stato uno dei primi esempi di architettura neoclassica di San Pietroburgo. L'edificio deve il suo nome al fatto che per realizzare i rivestimenti e le decorazioni del palazzo, furono impiegati svariati tipi di marmi, 32 per l'esattezza.
Il palazzo di marmo fu commissionato nel 1768 dal conte Grigorij Grigor'evič Orlov, favorito dell'imperatrice Caterina II.
Nel 1785 il conte Orlov perse il favore dell'imperatrice, che acquisì il palazzo per i suoi eredi. Tra il 1797 ed il 1798 fu affittato a Stanisław Poniatowski, l'ultimo re di Polonia ed in seguito passò al granduca Costantino e, morto senza eredi, all'omonimo nipote, il granduca Konstantin Nikolaevič ed alla sua discendenza. Questi, nel 1843, decise di far ridecorare la struttura dall'architetto Alexander Brullov: vennero edificati una chiesa ed altri edifici contigui, mentre l'interno fu rinnovato in armonia con i gusti eclettici del nuovo proprietario. Soltanto la scala principale e la "Sala di marmo" non furono toccati e ancora mantengono i raffinati lavori in stucco e gli elaborati intarsi marmorei dell'epoca del Rinaldi.
In epoca sovietica, il palazzo prima ospitò il Ministero del lavoro e della previdenza sociale (1917-19), poi l'Accademia di Cultura Materiale (1919-36) ed infine il Museo Lenin (1937-91). Attualmente l'edificio ospita alcune mostre permanenti del museo russo, in particolare quelle di arte contemporanea tra cui "Artisti stranieri in Russia del diciottesimo e diciannovesimo secolo. Palazzo di Marmo su Wikipedia palazzo di Marmo (Q283120) su Wikidata
Castello Mikhailovsky
  • 20 Castello Mikhailovsky. Il Castello Mikhailovsky fu eretto tra il 1797 e il 1801 dagli architetti Vincenzo Brenna e Vasili Bazhenov per Paolo I, figlio e successore di Caterina la Grande che lo adottò a propria residenza. Il sovrano era ossessionato dal timore di finire i suoi giorni assassinato e fece circondare il castello da un fossato e costruire passaggi segreti. Nonostante queste precauzioni, le sue premonizioni si rivelarono fondate e nella notte dell'11 marzo 1801 fu ucciso nel suo letto da un pugno di congiurati guidati dal Generale Bennigsen. Dopo di lui gli zar tornarono al Palazzo d'Inverno e il castello rimase per qualche anno abbandonato finché nel 1819 non vi si installò la scuola militare d'ingegneria. Da allora fu chiamato castello dell'ingegnere. Fyodor Dostoyevsk seguì i corsi presso la scuola dal 1838 al 1843. Agli inizi degli anni '90 del XX secolo l'edificio divenne una branca del museo russo ed oggi vi si ammirano soprattutto ritratti di imperatori, di nobili e di dignitari dell'epoca zarista. Castello Michajlovskij su Wikipedia Castello Michajlovskij (Q2000542) su Wikidata
  • Cappella dell'Accademia.


Icona del XII secolo raffigurante l'arcangelo Gabriele ed esposta al Museo Russo
Ultimo giorno di Pompei: olio su tela di Karl Pavlovich Briullov esposto al Museo Russo
I battellieri del Volga, opera del pittore Ilija Repin (1870) ed esposta al museo russo
  • 21 Museo Russo, Via Inzhenernaya nº 4. (Vicino alle stazioni della metro Gostiny Dvor & Nevsky Prospek), +7 812 595 4248. Ecb copyright.svg Biglietto d'ingresso: 300 rubli. La maggior parte delle collezioni di arte russa hanno sede nel palazzo Mikhailovsij, un edificio in stile neoclassico realizzato tra il 1819 e il 1825 dall'architetto Carlo Rossi per conto del granduca Mikhail Pavlovic. Il museo fu inaugurato nel 1898 al tempo dello zar Nicola II. Nel 1913 vi fu aggiunta l'ala Benois che prende il nome dall'architetto Leontij Benois che la realizzò. Tra i pezzi più celebri le tele di Ilja Repin, il capogruppo del movimento dei vagabondi, dediti ad opere del realismo sociale in disaccordo con le direttive accademiche del tempo. Altre collezioni di arte russa sono esposte nel Palazzo d'Estate di Pietro I, nel Palazzo di Marmo del Conte Orlov, nel Castello Michailovskij e nel Palazzo Stroganov. Museo russo su Wikipedia Museo russo (Q211043) su Wikidata
  • 22 Museo letterario Anna Akhmatova, Liteyniy Ave, 53, +7 812 320-50-10. Simple icon time.svg Mar-Dom 10:30-18:30. Anna Akhmatova Literary and Memorial Museum (Q2066165) su Wikidata
Museo Dostoevsky
  • 23 Museo letterario memoriale Fëdor Michajlovič Dostoevskij, Kuznechny Pereulok 5/2 (vicino alle stazioni metro Vladimirskaya e/o Dostoyevskaya). Simple icon time.svg Mar-Dom 11:00-18:00, chiuso ultimo mercoledì del mese. Fëdor Mikhailovič Dostoevskij, uno dei più grandi scrittori russi visse in questo appartamento dal 1878 al 1881, anno della sua morte. L'appartamento, oggi trasformato in museo, reca ancora ricordi e oggetti personali dello scrittore. Museo letterario memoriale Fëdor Michajlovič Dostoevskij su Wikipedia Museo letterario memoriale Fëdor Mikhailovič Dostoevskij (Q2487646) su Wikidata
  • 24 Museo Ferroviario (Tsentral'nyy Muzey Zheleznodorozhnogo Transporta Rf), Sadovaya Ulitsa 50 (vicino a piazza Sennaya, servita dalla metro). Simple icon time.svg Dom-Gio 11:00-17:30, chiuso ultimo giovedì dl mese. Un museo che si propone di illustrare la storia delle ferrovie russe a partire dalla sua nascita. Naturalmente i reperti più interessanti sono quelli di più antica data. Tra questi spicca una locomotiva del 1830 utilizzata sulla linea di Tsarskoe Selo e lussuosi vagoni letto usati nel periodo zarista. Central Rail transport Museum Saint Petersburg (Q4504319) su Wikidata

Distretto centrale[modifica]

(Centralnyj rajon)
Cattedrale della Resurrezione
  • 25 Cattedrale della Resurrezione. conosciuta anche come cattedrale di Smol'nyj (Смольный собор), è una delle più importanti chiese rococò di San Pietroburgo, costruita su progetto di Bartolomeo Rastrelli nella zona di Smol'nyj, sulle rive della Neva, dove si trova il monastero di Smol'nyj. Cattedrale della Resurrezione (San Pietroburgo) su Wikipedia cattedrale della Resurrezione (Q2281502) su Wikidata
  • 26 Istituto Smol'nyj. è un edificio palladiano a San Pietroburgo che ha svolto un ruolo importante nella storia della Russia.
L'edificio fu commissionato a Giacomo Quarenghi dalla Società per l'Educazione delle Nobili Fanciulle e costruito tra il 1806 ed 1808 per ospitare l'Istituto Smol'nyj per Nobili Fanciulle, fondato con un decreto di Caterina la Grande nel 1764, su sollecitazione di Ivan Beckoj.
Lo Smol'nyj fu il primo istituto di istruzione per donne della Russia e continuò a funzionare sotto il patrocinio personale dell'imperatrice fino a poco prima della rivoluzione del 1917.
Un giardino curato e una recinzione in ferro battuto attorno all'istituto risalgono al XIX secolo.
Nel 1917 l'edificio venne scelto da Vladimir Lenin come quartier generale dei Bolscevichi durante Rivoluzione d'ottobre. Fu la residenza di Lenin per diversi mesi, fino a quando il governo nazionale venne spostato al Cremlino di Mosca. Successivamente, lo Smol'nyj divenne la sede pietroburghese del Partito Comunista dell'Unione Sovietica. Istituto Smol'nyj su Wikipedia Istituto Smol'nyj (Q728971) su Wikidata
Palazzo di Tauride
  • 27 Palazzo di Tauride. È uno dei più grandi ed importanti palazzi a San Pietroburgo.
Il principe Grigorij Aleksandrovič Potëmkin di Tauride incaricò il suo architetto favorito, Ivan Yegorovič Starov, di progettare la sua residenza cittadina in un rigoroso stile palladiano. Nel progetto di Starov era compreso un vasto parco ed un porto davanti al palazzo, che sarebbe stato collegato con il fiume Neva da un canale: i lavori di costruzione cominciarono nel 1783 e durarono sei anni. Considerata la più grande residenza nobiliare del XVIII secolo in Russia, il palazzo di Tauride servì da modello per innumerevoli proprietà terriere sparse nell'impero russo. Poco prima della sua morte, il 28 aprile 1791, Potemkin usò il suo palazzo per ospitare festeggiamenti e fuochi d'artificio senza precedenti con lo scopo di riconquistare gli affetti, in diminuzione, dell'Imperatrice Caterina la Grande, di cui era il favorito; la festa fu descritta da Gavriil Romanovič Deržavin nella sua più lunga composizione. Nonostante tutte le spese, Potemkin non riuscì a riconquistare il cuore dell'Imperatrice, e morì di disperazione. Parecchi mesi dopo la sua morte, Caterina II comprò il palazzo ed ordinò all'architetto Fëdor Volkov di trasformarla nella sua residenza estiva: questi fu l'autore di molteplici miglioramenti, tra cui la costruzione del teatro nell'ala orientale e della chiesa in quella occidentale, mentre nel giardino progettò il Padiglione dell'Ammiragliato, la casa del giardiniere, l'orangerie, le serre, i ponticelli e le cancellate in ferro battuto. La scultura chiamata Venere di Tauride (ora nel Museo dell'Ermitage) rimase all'interno del palazzo dalla fine del XVIII secolo fino al metà del XIX, e da questo ha preso il nome.
L'esterno del palazzo è piuttosto lineare e si contrappone profondamente con la strabiliante ricchezza degli interni. Il corridoio a cupola, uno dei più grandi in Russia, era collegato da una galleria colonnata lunga 75 metri con un giardino d'inverno. La decorazione di ogni stanza principale - compresa Stanza Cinese ed il Salone della Tappezzeria - furono distrutti dopo il 1799, quando l'imperatore Paolo I di Russia, che odiava tutto ciò che sua madre amava, lasciò che l'edificio divenisse la caserma del suo reggimento di cavalleria favorito.
Nel XIX secolo il palazzo fu restaurato da Carlo Rossi e da Vasilij Petrovič Stasov come residenza per membri secondari della famiglia imperiale e fu impiegato per ospitare balli e feste fino al 1906, quando venne trasformato nella sede del primo Parlamento russo, la Duma Imperiale di Stato. Subito dopo la Rivoluzione di Febbraio del 1917, il palazzo di Tauride alloggiò il Governo Provvisorio Russo ed il Soviet di Pietroburgo ed in seguito l'abortita Assemblea Costituente Russa, fino a quando nel maggio del 1918 i bolscevichi vi tennero il loro settimo congresso, in cui presero il nome di Partito Comunista dell'Unione Sovietica.
Dagli anni novanta, il palazzo di Tauride è la sede dell'Assemblea interparlamentare delle Nazioni membro della Comunità degli Stati Indipendenti: a questo scopo una grande ala vetrata è stata costruita dietro il palazzo, nel giardino di Tauride.
  • 28 Palazzo Šeremetev. È il palazzo del casato nobiliare Šeremetev, conosciuto anche come casa della fontana in quanto si affaccia sulla riva orientale del fiume Fontanka. Dall'anno della sua costruzione nel 1712, l'edificio fu ricostruito più volte da famosi architetti. Gli interni non sono visitabili. Sheremetiev Palace (Q11903355) su Wikidata
  • 29 Museo Stieglitz (Музей Штиглица), Soljanoj pereulok 13, +7 812 273-29-93. Simple icon time.svg Lun-Ven 09:0-17:45. Collegato all'Accademia Stieglitz di Arte e Industria, è un importante museo di arti applicate, oggi però visitabile solo in parte per importanti restauri dopo il semiabbandono in epoca sovietica, che sono tuttora in corso. Museo Stieglitz su Wikipedia Museo Stieglitz (Q3867648) su Wikidata
  • 30 Museo commemorativo statale della difesa e dell'assedio di Leningrado (Государственный мемориальный музей обороны и блокады Ленинграда), Solyanoy Pereulok, 9. Simple icon time.svg Lun 10:00-18:00. Mer-Dom 10:00-18:00. Dedicato alla storia dldell'assedio di Leningrado durante la 2ª Guerra Mondiale. Il museo fu inaugurato nel 1946 sulla base di una prima collezione di armi tedesche esposta in un edificio un tempo assegnato al Museo dell'Artigianato. A queste si aggiunsero collezioni di foto del tempo e poster di propaganda. Gosudarstvennyĭ memorialʹnyĭ muzeĭ oborony i blokady Leningrada (Q4146863) su Wikidata
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Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]

Negozi di souvenir e grandi magazzini[modifica]

Casa Singer
  • 1 Casa Singer, Nevsky, 28, +7 812 448-23-55. Simple icon time.svg Lun-Dom 09:00-23:00. La Casa Singer, chiamata anche Casa dei libri, è un edificio storico situato sulla Prospettiva Nevskij davanti alla Cattedrale di Kazan'. Attualmente ospita anche la sede della VK. L'edificio era stato costruito per ospitare la filiale russa della Singer Company, che originariamente intendeva costruire un grattacielo, come a New York City con il Singer Building. Visto però che non era concesso costruire strutture più alte del Palazzo d'Inverno, si decise di coronare l'edificio con una torre di vetro, decorata a sua volta da una scultura, evitando anche di oscurare la Cattedrale di Kazan' o la Chiesa del Salvatore sul Sangue Versato. Durante la prima guerra mondiale ospitò per breve tempo anche l'ambasciata degli Stati Uniti. Nel 1919, non molto tempo dopo la Rivoluzione d'ottobre, l'edificio fu dato alla "Casa Editrice Statale di Pietrogrado". Divenne rapidamente la libreria più grande della città, acquisendo la denominazione "Casa dei libri" nel 1938. La libreria rimase aperta anche durante l'assedio di Leningrado fino al novembre 1942, riaprendo di nuovo nel 1948. Casa Singer su Wikipedia Casa Singer (Q737377) su Wikidata
  • 2 Museo del cioccolato (Музей шоколада), Nevsky, 17, +7 812 315-13-48. Nonostante il nome, il museo del cioccolato ha più somiglianze con un negozio in quanto tutto ciò che è in mostra è in vendita. La scelta è praticamente infinita e va dalle normali tavolette a vere e proprie sculture alcune di dimensioni tali da non poter entrare in valigia.
  • 3 Fabrica imperiale di porcellane, Nevsky, 35, +7 812 630-02-47. Per regali e souvenir di un certo tono questo negozio di articoli per la casa è l'indirizzo giusto. Potete anche sfogliare il catalogo on line prima della partenza.
  • 4 Grande Gostiny Dvor. Gostiny Dvor è il centro commerciale più antico non solo di San Pietroburgo ma del mondo.
I lavori di costruzione iniziarono nel 1757 su un elaborato progetto di Bartolomeo Rastrelli che successivamente fu scartato a favore di un progetto meno costoso e più funzionale presentato da Jean-Baptiste Vallin de la Mothe (1729-1800).
Per tutto il secolo successivo, Gostiny Dvor fu continuamente ampliato, con l'aggiunta di dieci gallerie e 178 negozi. Ai primi del XX secolo il Gostiny Dvor aveva perso la sua popolarità a causa dell'inaugurazione dei più alla moda Passage e New Passage, situati nelle sue vicinanze, sulla Prospettiva Nevsky. Durante le ricostruzioni del secondo dopoguerra, le sue mura interne furono demolite per fare spazio a un enorme centro commerciale. Seguirono altri rinnovamenti agli inizi del XXI secolo che hanno reso Gostiny Dvor di nuovo un centro commerciale alla moda. Great Gostiny Dvor (Q3052597) su Wikidata
  • 5 Emporio Eliseyev. Emporio Eliseev su Wikipedia Emporio di Eliseyev (Q968295) su Wikidata


Mercati[modifica]

  • 6 Apraksin Dvor. Apraksin Dvor (Q4068202) su Wikidata


Come divertirsi[modifica]

Spettacoli[modifica]

Teatro Mariinskij
  • 1 Teatro Mariinskij, Piazza del Teatro (Teatralnaya ploshchad), +7 812 3264141. Il teatro Mariinsky trae il suo nome dalla zarina Maria Alexandrovna che lo aveva patrocinato e fu realizzato nel 1860 dall'architetto Albert Kavos, figlio di Katerinos Kavos, un compositore di opere. Il teatro aprì le sue porte al pubblico il 2 ottobre 1860 con la rappresentazione "Una vita per lo zar". Tra il 1883 e il 1896, venne completamente ristrutturato dall'architetto Viktor Schröter che gli conferì l'attuale aspetto neo-rinascimentale. Il balletto Mariinsky è una della più famose compagnie di balletto del mondo. La compagnia era anche conosciuta come Balletto Imperiale negli anni prima della rivoluzione del 1917. In seguito all'assassinio di Sergej Kirov, nel 1934, la compagnia fu rinominata Kirov Ballet, ma riconvertita al nome originale dopo la caduta del Comunismo. Agrippina Vaganova fu la più famosa maestra di ballo del Mariinsky. Dalla sua scuola uscirono nomi famosi come Anna Pavlova, Vaslav Nijinsky, George Balanchine, Rudolf Nureyev, Yuri Soloviev, Mikhail Baryshnikov e Svetlana Zakharova, solo per ricordarne alcuni. Teatro Mariinskij su Wikipedia Teatro Mariinskij (Q207028) su Wikidata
  • 2 Mariinskij 2 (Вторая сцена Мариинского театра), Dekabristov 34, +7 812 326-41-41. È il nuovo edificio del Teatro Mariinsky per la cui costruzione furono stanziati 22 miliardi di rubli dal bilancio federale. Il progetto, elaborato dallo studio canadese Diamond Schmitt Architects, poco conosciuto, è stato, secondo alcune fonti, scelto personalmente dal direttore del teatro Valery Gergiev.
L'edificio fu inaugurato il 2 maggio 2013 e subito dopo è stato soggetto a una valanga di critiche che prendevano di mira l'estetica dell'edificio, uno dei più brutti di San Pietroburgo.
La hall principale del teatro è decorata con lampadari Swarovski in forma di bolle di cristallo assicurate al sofitto tramite cavi invisibili. Le pareti sono in onice e i pavimenti in marmo e numerose scale completano lo spazio interno. Mariinsky Theatre Second Stage (Q4127964) su Wikidata
  • 3 Bolshoy Zal, Mikhailovskaya ulitsa 2.
  • Maly Zal, Nevsky prospekt 30.
  • 4 Teatro Aleksandrinskij, Piazza Ostrovskogo (A 500 m. dalla stazione della metropolitana Nevskij Prospekt), +7 812 312-15-45. Il più famoso dei teatri di prosa di San Pietroburgo. Vengono messi in scena opere di autori classici, sia russi che stranieri.
Il teatro fu istituito per decreto dell'imperatrice Elisabetta (figlia di Pietro il Grande e di Caterina I di Russia) e realizzato nel 1832 su progetto dell'architetto Carlo Rossi.

Locali notturni[modifica]


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi elevati[modifica]

Hotel Astoria uno dei più famosi alberghi di San Pietroburgo


Come restare in contatto[modifica]


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