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Parco naturale regionale monti Ausoni e lago di Fondi

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Parco naturale regionale monti Ausoni e lago di Fondi
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Localizzazione
Parco naturale regionale monti Ausoni e lago di Fondi - Localizzazione
Tipo area
Stato
Regione
Provincia
Superficie
Anno fondazione
Sito istituzionale

Parco naturale regionale monti Ausoni e lago di Fondi è un'area protetta situata nel Lazio.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Il territorio del Parco è costituito da un settore montuoso, che è parte della dorsale antiappenninica Monti Lepini - Ausoni - Aurunci, e uno pianeggiante, che ospita il Lago di Fondi.

Il Parco naturale nasce nel 2008 dalla fusione dei Monumenti Naturali di Camposoriano, Tempio di Giove Anxur, Aquaviva – Cima del Monte – Quercia del Monaco e Lago di Fondi. Con una superficie di 8.768 ettari, comprende parte del territorio dei Comuni di Fondi, Lenola, Monte San Biagio, Roccasecca dei Volsci, Sonnino, Terracina, ricadenti nella Provincia di Latina e Amaseno, Castro dei Volsci, Pastena, Vallecorsa, ricadenti nella Provincia di Frosinone.

Flora e fauna[modifica]

I boschi più diffusi sono le foreste sempreverdi dominate dal leccio (Quercus ilex) e caratterizzate, come ad esempio nella zona di Camposoriano, dalla presenza del corbezzolo o nelle zone più fresche, da specie caducifoglie (orniello, sorbo, maggiociondolo).

Nei settori più interni del Parco, i boschi sono più ricchi di specie caducifoglie (cerro, roverella, carpino nero, acero) o sono stati sostituiti dai castagneti. Di notevole valore è la sughereta di San Vito, a Monte San Biagio, la più estesa dell'Italia peninsulare. Diffusissime sono le formazioni della macchia mediterranea: i cespuglieti ad Ampelodesmos mauritanicus (stramma), la macchia a mirto, lentisco e fillirea, i prati in cui domina l'elicriso, che ospitano, tra l'altro numerose specie di orchidee.

Un ruolo privilegiato per la tutela degli habitat naturali e della biodiversità è ricoperto sicuramente dalla zona del Lago di Fondi: lo specchio d'acqua, i pantani circostanti e la fitta rete di canali costituiscono un elemento distintivo del Parco, sia per l'unicità degli ambienti (canneti, boschi igrofili, prati semiallagati, vegetazione acquatica sommersa), sia per le specie ad elevato interesse ecologico, tutelate anche a livello europeo.

Il variegato mosaico di ambienti che caratterizza il territorio del Parco crea le condizioni ideali per ospitare un elevato numero di specie animali, in molti casi di grande interesse naturalistico in quanto specie endemiche dell'area mediterranea o dell'Italia peninsulare o ad alto rischio di estinzione. Significativa è la presenza dei mammiferi (volpe, cinghiale, tasso, istrice, riccio, faina, martora, donnola), alcuni dei quali tutelati anche a livello europeo (15 specie di Chirotteri o pipistrelli, lepre italica, moscardino), e a volte molto rari, come il lupo.

È possibile osservare le specie più frequenti come le anatre, i limicoli, i rapaci, e tra gli altri l'airone cenerino, il martin pescatore, il cavaliere d'Italia, il falco di palude, il cormorano, ma anche specie più rare come l'airone rosso, la gru, la cicogna, il falco pescatore, il biancone, l'ibis, il tarabuso.

La presenza di predatori grandi ed efficienti è favorita dalla ricchezza e varietà di risorse alimentari disponibili, come pesci (cefalo calamita, anguilla, carassio), anfibi (rane, rospi, tritoni e salamandrina dagli occhiali), serpenti (vipera, cervone, biacco, saettone, bisce) e sauri (lucertole, ramarri, luscengole e orbettini), e numerosissimi insetti richiamati dall'abbondante presenza di acqua. Recentemente è stata confermata la presenza presso il Lago di Fondi della tartaruga di palude europea (Emys orbicularis), una specie di acqua dolce a forte rischio di estinzione.


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

In auto[modifica]

Autostrada A1 Roma-Napoli[modifica]

Uscire al casello di Frosinone, proseguire in direzione Latina (S.R.156) e poi in direzione Terracina (N.S.A.255 Terracina-Prossedi).

In treno[modifica]

Linea ferroviaria Roma-Napoli dalla stazione Termini: scendere alla stazione di Monte San Biagio o Fondi-Sperlonga.


Permessi/Tariffe[modifica]



Cosa vedere[modifica]

Lago di Fondi
Antichi Pozzi in Pietra a Lenola
Grotte di Pastena
  • Abbazia di Fossanova, Via San Tommaso D'Aquino, 1 (Priverno), +39 0773 939061. Abbazia cistercense del XII secolo in primo stile gotico.
  • Antichi pozzi in pietra (Lenola). antichi pozzi in pietra utilizzati dagli allevatori locali soprattutto come riserva idrica nei mesi estivi.
  • Calanche di Santo Nicola, Via S. Nicola (Sonnino). Ai piedi del Monte delle Fate, sono così chiamate dalla chiesetta rurale dedicata al Santo, di cui sono ancora visibili le mura di cinta ed un piccolo catino scavato nella roccia indicato come una rustica acquasantiera.
  • Chiesa collegiata di Santa Maria dell'Assunta, Piazza della Vittoria, 2 (Amaseno). Consacrata nel 1177, è ritenuta uno dei primi monumenti dell'architettura gotico-cistercense esistente nel Lazio.
  • Complesso conventuale di San Domenico (Fondi). La chiesa con l'annesso convento fu nota all'inizio come Sancta Maria iuxta anphiteatrum civitatis Fundanæ, in seguito i monaci benedettini lo donarono al patriarca San Domenico.
  • Grotte di Pastena - Grotte di Collepardo - Pozzo di Antullo.
  • Lago di Fondi (Fondi).
  • Monastero di San Magno (Fondi).
  • Monastero di San Salvatore (Roccasecca dei Volsci).
  • Monumento Naturale Camposoriano (Sonnino). La peculiarità di Camposoriano è costituita dal celeberrimo hum, denominato "Rava di San Domenico" o "Cattedrale".
  • Museo Ebraico (Fondi).
  • Palazzo Caetani (Fondi).
  • Ruderi di Acquaviva (Vallecorsa).
  • Sughereta di San Vito (Monte San Biagio).
  • Tempio di Giove Anxur (Terracina).
  • Villa Placitelli (Fondi).

Musei[modifica]


Cosa fare[modifica]

Trekking[modifica]

  • Sentiero n. 1 – Quercia del Monaco – Acquaviva (Vallecorsa-Fondi).
  • Sentiero n. 2 – Santo Stefano (Monte San Biagio-Terracina).
  • Sentiero n. 3 – Monte Giove (Terracina).
  • Sentiero n. 4 – Punta Leano (Terracina-San Silviano).
  • Sentiero n. 5 – Camposoriano – Monte Cavallo Bianco.
  • Sentiero n. 6 – Monte delle Fate.
  • Sentiero n. 7 – Monte Sant' Angelo – Monte Arcano (Fondi).
  • Sentiero n. 8 – Forcella La Pica – Acquaviva (Fondi-Vallecorsa).
  • Sentiero n. 9 – Sughereta di San Vito.
  • Sentiero n. 11 – Varo del Colle, Monte Calvilli.
  • Sentiero n. 12 – Monte Chiavino, Cima del Nibbio.
  • Sentiero n. 13 – Anello del Visano.
  • Sentiero n. 16 – Colle S. Lucia, Monte Calvilli.
  • Sentiero n. 17 – Monte Calvo, Monte Calvilli.
  • Sentiero n. 23 – Sonnino Camposoriano.


Acquisti[modifica]


Dove mangiare[modifica]

In centro abitato più vicino in cui trovare ristoro è Sonnino.

Dove alloggiare[modifica]

In centro abitato più vicino in cui trovare alloggio è Sonnino.

Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]


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