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Melito di Porto Salvo
Vista della città
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Posizione
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Melito di Porto Salvo
Sito istituzionale

Melito di Porto Salvo è una città della Calabria, la più a sud della regione e dell'Italia continentale.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Il centro storico di Melito, posto a circa 28 km da Reggio Calabria, sorge su una collina a 85 metri s.l.m., detta colle Calvario, che digrada dolcemente verso il Mar Ionio.

Melito fa parte dell'Area metropolitana di Reggio Calabria.

Il territorio comunale è attraversato da alcune fiumare: il torrente Tuccio, ad est, separa il capoluogo comunale dalla frazione di Pilati; la fiumara Tabacco, ad ovest, è interposta tra il capoluogo e la frazione di Annà. Il torrente Marosimone, di più modesta importanza, attraversa il paese.

Negli anni settanta parte del territorio comunale di Melito di Porto Salvo è stato conferito al comune di Roghudi, allo scopo di costruire un abitato di nuova fondazione (denominato Roghudi Nuovo) dove trasferire gli abitanti e la sede comunale di Roghudi (Vecchio), situato sulle pendici meridionali dell'Aspromonte e abbandonato a seguito di due alluvioni verificatosi nel 1971 e nel 1973. L'abitato che va da Musa e Annà fino a Pilati e che raggiunge il quartiere Pallica costituisce un vero e proprio agglomerato urbano che raccoglie la maggior parte delle abitazioni e dei servizi del comune.

Quando andare[modifica]

Il periodo migliore è quello estivo, anche per la presenza delle spiagge e per il turismo di ritorno che generalmente ripopola le città calabresi in questo periodo.

Cenni storici[modifica]

Secondo gli storici locali (tra cui R. Cotroneo) la località era sicuramente abitata in epoca tardo-romana, anche se la conferma di tale assunto è data solamente dal ritrovamento nella parte più antica (presso la collinetta Calvario) di una necropoli del V-VI secolo d.C. si suppone inoltre che in tale periodo il posto fosse una stazione di scambio e riposo per chi viaggiava da Reggio Calabria a Locri (Decastadium).

Secondo la Storia popolare, nel 1600 un quadro con l'effigie della Vergine Maria, è stato trovato sulla spiaggia, giunto dal mare e ritrovato da marinai di quel tempo, e sul luogo del ritrovamento i melitesi edificarono un Santuario. Il quadro fu tenuto nei pressi del ritrovamento,in una edicola posta dove oggi sorge una nicchia, e poi fu portato nella Chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Pentedattilo durante i lavori di costruzione del Santuario. E così nel 1680 fu costruito il Santuario e per un antico voto del marchese Domenico Alberti fu deciso che il quadro della Madonna ritorni a Pentedattilo ogni 25 marzo di ogni anno per poi scendere l'ultimo Sabato del mese di aprile.

Con l'eversione della feudalità, le terre di Melito e Pentedattilo furono acquistate dai Ramirez, famiglia di origine spagnola che intensificò la produzione agricola introducendo agrumeti e vigneti, dunque colture più pregiate come quella del bergamotto.

Nella seconda metà del XIX secolo fu ultimato il trasferimento di tutte le istituzioni civili e religiose da Pentedattilo a Melito.

Sulla spiaggia melitese di Rumbolo il 19 agosto 1860 avvenne lo sbarco dei Mille di Giuseppe Garibaldi, che dopo aver occupato la Sicilia puntavano alla conquista delle terre del Regno borbonico "al di qua del Faro". Un secondo, meno fortunato, sbarco dei garibaldini avvenne il 25 agosto 1862, quando giunsero in Calabria con l'intento di muovere alla conquista di Roma ancora soggetta al Papa: una stele commemorativa ed un mausoleo ricordano questo secondo sbarco. Il piroscafo a vapore Torino, affondato dai Borboni durante lo sbarco dei garibaldini, giace sul fondale a 12 m di profondità.

Come orientarsi[modifica]

Melito di Porto Salvo è suddivisa nelle seguenti contrade e frazioni (tra parentesi il nome in greco-calabro):

  • Melito centro (Melitos)
  • Paese Vecchio
  • Marina
  • Sbarre
  • Porto Salvo
  • Rumbolo
  • Lembo (Lemvos)
  • San Leonardo
  • Annà (Anne)
  • Musa (Mussa)
  • Placanica (Plakanike)
  • Giachindi
  • Pentedattilo (Pentadattilo)
  • Pilati
  • Pallica (Pallike)
  • Armà
  • Prunella
  • Caredia (Karydia)
  • Lacco (Lakkos)
  • Musupuniti (Mussuponites)


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

L'aeroporto più vicino è quello di Reggio Calabria, altri aeroporti considerabili sono quelli di Lamezia Terme e Catania; si dovrà, in ogni caso, proseguire con altri mezzi.

In auto[modifica]

Il comune è servito dalla Strada statale 106 Jonica Reggio Calabria-Taranto, il cui vecchio tracciato attraversava il centro abitato e ancora oggi porta il nome di via Nazionale; è inoltre il punto di arrivo della strada statale 183 e della strada provinciale 3 Aspromonte - Jonio.

In treno[modifica]

La stazione di Melito di Porto Salvo fa parte della linea ionica Reggio Calabria-Metaponto-Taranto, a doppio binario ed elettrificata fino a Melito, mentre per il restante tratto è a singolo binario e non dotata di elettrificazione. La stazione di Melito è la prima stazione sul lato ionico del Servizio ferroviario suburbano di Reggio Calabria. Dalla fine del 2007 è stato istituito il servizio ferroviario suburbano di Reggio Calabria che garantisce una corsa ogni 30 minuti verso Reggio Calabria una corsa ogni ora fino a Rosarno.


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Casina Ramirez (anche “dei Mille”) dove sostò Garibaldi, in alto a destra il colpo di cannone della nave borbonica Fulminante.
Stele commemorativa dello sbarco garibaldino
  • Santuario di Maria SS di Porto Salvo.
  • Chiesa Arcipretale dell'Immacolata Concezione.
  • Chiesa di San Giuseppe.
  • Chiesa di San Giuseppe (frazione Annà).
  • Chiesa di San Giovanni Battista (frazione Prunella).
  • Chiesa dell'Addolorata (frazione Prunella).
  • Chiesa Protopapale dei Santi Pietro e Paolo (frazione Pentedattilo).
  • Chiesa della Candelora (frazione Pentedattilo).
  • Chiesa della Madonna del Carmine (frazione Pilati).
  • Chiesa della Madonna delle Grazie (frazione Caredia).
  • Torre Saracena (sulla parte più alta del Paese Vecchio). Del 1550 circa.
  • Torre di Musa. Del 1550 circa.
  • Museo Garibaldino.
  • Casina dei Mille (Casa Ramirez). Dove soggiornarono i garibaldini nel 1861, e furono cannoneggiati dalle truppe della marina borbonica.
  • Mercato Coperto. Costruito nel periodo fascista.
  • Palazzo Alberti. Del 1667.
  • Stele garibaldina. Costruita sul lungomare in contrada Rumbolo in sostituzione di una più antica, ricorda il luogo in cui i Mille di Giuseppe Garibaldi sbarcarono il 19 agosto 1860.
  • Monumento ai caduti di tutte le guerre, Corso Garibaldi.
  • Lapide ai caduti di tutte le guerre, viale delle Rimembranze.
  • Scultura della Madonna (Sul lungomare di fronte al Santuario di Porto Salvo).


Eventi e feste[modifica]

  • Festa dell'Immacolata Concezione. Simple icon time.svg 8 dicembre. Festa patronale.
  • Festa di Maria S.S. di Porto Salvo. Simple icon time.svg Ultimo sabato di aprile e domenica seguente. Festa della santa protettrice del paese.
  • Festa di San Giuseppe (celebrate in entrambe le chiese di Melito ed in quella della frazione Annà). Simple icon time.svg 19 marzo.
  • Festa di San Giovanni Battista (frazione Prunella). Simple icon time.svg 24 giugno.
  • Festa della Madonna Addolorata (frazione Prunella). Simple icon time.svg Ultima domenica di settembre.
  • Festa della Madonna della Candelora (Presentazione di Gesù Bambino al Tempio) (frazione Pentedattilo).
  • Festa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo (frazione Pentedattilo). Simple icon time.svg 29 giugno.
  • Festa di Sant'Antonio Abate (frazione Pentedattilo). Simple icon time.svg 17 gennaio.
  • Festa Madonna del Carmine (frazione Pilati). Simple icon time.svg 16 luglio.
  • Sagra della melanzana (frazione Annà).
  • Sagra della crespella (frazione Prunella).
  • Sagra del pane caldo (frazione Pallica).
  • Sagra della polpetta (al Paese Vecchio).
  • Sagra del pesce (alla Marina).
  • Pentedattilo Film Festival (nel grande teatro all'aperto di Pentedattilo). Simple icon time.svg Metà settembre. Gara internazionale di cortometraggi.


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]

Presente la criminalità organizzata.

Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

Seppur non vicinissima, la città di Reggio Calabria è certamente la più nota tra le mete nelle vicinanze.



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