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Lercara Friddi
Veduta di Lercara Friddi
Stato
Regione
Territorio
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
Mappa dell'Italia
Reddot.svg
Lercara Friddi
Sito istituzionale

Lercara Friddi è una città della Sicilia.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Lercara Friddi sorge quasi alle falde di Colle Madore e del suo sito archeologico sicano, tra il vallone del Landro e la vallata di Fiumetorto e del Platani. Si trova sulla direttrice Palermo - Agrigento, ad un'altezza media di 670 metri s.l.m.

Cenni storici[modifica]

È stata fondata, con la licentia populandi del 22 settembre 1595 concessa a Baldassarre Gomez de Amezcua che avendo sposato Francesca Lercaro, figlia di Leonello, ebbe in dote matrimoniale i feudi Friddi, Friddigrandi e Faverchi, dedicati alla produzione di vino e frumento.
Leonello Lercaro era un imprenditore genovese di origine armena venuto in Sicilia nel 1570 in cerca di miglior fortuna, e grazie alla cui intraprendenza sorse l'originario nucleo cittadino. La famiglia di costui era cattolica di rito greco, e in tale fatto si giustifica la presenza a Lercara dell'icona della Madonna di Costantinopoli ritrovata dall'undicenne Oliva Baccarella nel 1807: l'effigie graffita recante la data del 1734 proveniva presumibilmente da una chiesa lercarese che seguiva il rito dei Lercari; andata smarrita per la rovina di detta chiesa, fu ritrovata all'aperto nei pressi di un vicino torrente: la tradizione popolare tramanda come miracoloso quell'evento, da cui trassero origine la festività patronale e la chiesa di Maria Santissima di Costantinopoli (che conserva il graffito, dipinto alla fine del XIX secolo).

Lo sviluppo iniziale dell'abitato risentì delle gravose condizioni imposte ai coloni, ma trovò impulso nel 1618 con l'arrivo di Francesco Scammacca Gravina, erede della baronia dei Lercaro, che oltre a risiedere nel nascente centro favorì migliorie come nuove strade, bevai e ulteriori chiese. Nel 1708, la baronia di Lercara fu elevata al rango di principato.

Con la Costituzione siciliana del 1812 e l'abrogazione della feudalità, a Lercara Friddi viene anche attribuito titolo di "Libera Università".

Fu la scoperta dello zolfo a cambiare le sorti del paese, rendendolo un importante centro minerario, l'unico in provincia di Palermo, per l'estrazione e la lavorazione dello zolfo siciliano, incentivandone la crescita a partire dal 1828. Lo sviluppo portò a un boom demografico senza precedenti. Tuttavia, dopo l'Unità d'Italia le condizioni di gran parte della popolazione del Mezzogiorno (e in particolare della Sicilia), restavano ancora ampiamente insoddisfacenti. La questione meridionale vide l'impennata del brigantaggio che nel 1863 e nel 1876 interessò anche due membri dei Rose-Gardner, rapiti e liberati dietro pagamento di un riscatto. Nel 1893, anno d'inizio crisi dell'industria dello zolfo, diversi minatori lercaresi lamentarono gravi ritardi dei salari. E durante i Fasci siciliani, Lercara pagò un tributo di undici vittime nella protesta del giorno di Natale.

Come orientarsi[modifica]

La strada principale è la via Sartorio, mentre il cuore della città si trova a piazza Duomo.

Monumento a Re Umberto I


Come arrivare[modifica]

In auto[modifica]

Da Palermo si imbocca all'altezza di Villabate la SS121 in direzione Agrigento. Raggiunto il km 61 si prosegue sulla SS189 fino al bivio per Lercara Friddi.

Come spostarsi[modifica]

In auto[modifica]

È indubbiamente il mezzo più utilizzato seppur le dimensioni della città suggeriscano di andare a piedi.

Cosa vedere[modifica]

Edifici religiosi[modifica]

Duomo di Lercara Friddi
  • 37.74805113.6034471 Duomo di Maria Santissima della Neve (Chiesa Madre), Piazza Duomo. Simple icon time.svg +39 0918211286. Venne eretta dagli Scamacca tra il 1702 e il 1721. Il prospetto è stato rimaneggiato nel 1910-1911 in stile neoclassico. Si affaccia su piazza Duomo dove si trova un monumento a re Umberto I dei primi del Novecento.
  • 37.74775413.6015072 Chiesa di Sant'Antonio, Corso Giulio Sartorio. Aperta al culto nel 1688 presenta un prospetto neogotico.
  • Chiesa di San Matteo (Detta del Purgatorio). Fu edificata tra il 1676 e il 1686. È ricca di opere d’arte tra cui un bell’altare marmoreo policromo e un Cristo ligneo.
  • Chiesa di Maria Santissima dell'Aiuto. Chiesa del 1749.
  • Chiesa di San Giuseppe. Venne edificata nel XVIII secolo dalla principessa Raffaella Scamacca Buglio. Ha un prospetto neogotico e un interno tardo barocco.
  • Chiesa di San Francesco Saverio. Chiesa del XIX secolo.
  • Chiesa di Maria Santissima di Costantinopoli. Venne costruita attorno al 1840 in onore della Madonna ritratta nel quadro ritrovato presso il torrente Landro nel 1807.
  • 37.7502113.600843 Chiesa di Sant'Alfonso Maria de' Liguori. Costruzione iniziata nel 1854-1858, sospesa nel 1860 e ripresa nel 1924; conclusa nel 1932, ampliata nel 1960.
  • 37.74501413.6052964 Cappella dell'Istituto Suore Cappuccine. È stata ampliata nel 1994.
  • Altare della Santa Croce (Nella parte più alta della città). Si trova sul Colle Croce, eretta nel 1830.

Architetture civili[modifica]

  • Palazzo Miceli.
  • Palazzo Palagonia.
  • Palazzo Riso-Ferrara.
  • 37.74685713.6028525 Palazzo Sartorio (Biblioteca), Corso Giulio Sartorio, 58.
  • Palazzo Scammacca.
  • 37.74874513.6001696 Villa comunale (Villa Sant’Anna), Piazza Umberto I. La Villa è sormontata da una costruzione che raffigura due vagoni prodotti da due vasche d’acqua utilizzati nelle miniere. Il parco infatti presenta un memoriale dei morti in miniera.

Musei[modifica]

Museo Civico di Lercara Friddi
  • 37.74926513.5967967 Museo civico (Villa Lisetta, Villa Rose-Gardner), Via Vittorio Emanuele III, 52. L’edificio è un esempio di architettura britannica costruita nella prima metà dell’Ottocento dall’inglese James Rose proprietario delle miniere di zolfo di Lercara. La Villa venne frequentata dai Whitaker, dagli Ingham e dai Floris. Oggi è sede del museo civico che espone i reperti sicani di Colle Madore, costituito da lamine in bronzo, anfore, cinturoni, monete e altro.
  • 37.7492113.599328 My Way Museum, Piazza Giulio Cesare. Piccolo museo dedicato a Frank Sinatra la cui famiglia è originaria di Lercara Friddi.

Fuori dal centro abitato[modifica]

Reperto di Colle Madore
  • 37.74744813.6209369 Area archeologica del Colle Madore (a circa 1,5 km a est della città). Il colle venne sfruttato in passato per l'estrazione dello zolfo. Vi si trovava anche una cava di estrazione di gesso nel lato opposto a quello interessato dagli odierni scavi archeologici. Sul colle sono presenti i resti di un insediamento sicano poi ellenizzatosi. Qui sono stati trovati diversi reperti, come vasi, manufatti, bassorilievi e cinturoni oggi visibili presso il museo comunale. Gli scavi hanno rinvenuto la presenza di diversi edifici adibiti ad uso religioso e come magazzino. Colle Madore su Wikipedia Colle Madore (Q3682738) su Wikidata
  • Chiesa di Santa Rosalia. Chiesa del XVIII secolo, ricorda il passaggio della Santa durante il trasferimento da Palermo a Santo Stefano Quisquina.
  • Solfara Colle Croce. È tristemente nota perché nel 1883 vi morirono 17 operai e vi fu un ferito per il crollo di una galleria.
  • Solfara Colle Friddi.
  • Solfara Colle Madore.
  • Solfara Colle Serio.
  • Solfara Fiorentino Colle friddi.
  • Solfara Sertorio, località Croce. La miniera, di proprietà di Emanuele Sertorio, era già attiva nel 1839 mentre oggi è abbandonata.
  • Solfara Sociale Colle croce.


Eventi e feste[modifica]

  • Carnevale. Con sfilata di carri e gruppi mascherati.
  • festa di San Giuseppe. Simple icon time.svg 19 marzo. Vengono allestiti addobbi e tavolate con pietanze tradizionali.
  • Estate lercarese. Simple icon time.svg luglio-settembre. si tengono feste e manifestazioni culturali
  • festa di Maria SS di Costantinopoli. Simple icon time.svg 18-21 agosto. Nel corso della festa avviene la rievocazione del ritrovamento della pietra raffigurante la Madonna di Costantinopoli.
  • festa di S. Rosalia. Simple icon time.svg 4 settembre.
  • festa del SS Crocifisso. Simple icon time.svg 18-19 settembre.


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Pantofole di Lercara Friddi

In città c'è una viva tradizione per la preparazione dei cannoli che hanno un sapore ottimo per la presenza di ricotta di buona qualità. Mentre un dolce tipico invernale della città è la pantofola preparato con farina, mandorle, zuccata e cioccolato.

Prezzi modici[modifica]

  • 37.74860713.599991 Bar Pasticceria Oriens, Piazza Umberto I, 6, +39 0918251530. Simple icon time.svg Gio-Mar 7:00-21:30. In questo bar si possono provare dei cannoli di qualità eccellente, da non perdere!

Prezzi medi[modifica]


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

Informazioni utili[modifica]


Altri progetti

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