| Konitsa Κόνιτσα | |
| Stato | Grecia |
|---|---|
| Regione | Epiro |
| Altitudine | 600 m s.l.m. |
| Superficie | 951 km² |
| Abitanti | 6.225 (2001) |
| Prefisso tel | +30 26550 |
| CAP | 441 00 |
| Fuso orario | UTC+2 |
Posizione | |
| Sito istituzionale | |
Konitsa è una città dell'Epiro, nella prefettura di Giannina.
Da sapere
[modifica]Cenni geografici
[modifica]Konitsa si distende sul versante settentrionale del monte Trapezìtsa ad un'altitudine di 600 m s.l.m. Ai piedi del monte si estende la pianura di Konitsa ove confluiscono tre fiumi, Sarantaporos, Aoos e Vidomatis. Intorno stanno i massicci montuosi del Grammos che segnano il confine con l'Albania e dello Smolika, il più alto di Grecia dopo il monte Olimpo.
Cenni storici
[modifica]La regione ove sorge Konitsa era nota come Trifilia al tempo del re d'Epiro Neottolemo I (IV secolo a. C.). Il nome odierno pare che sia di origine slava e significherebbe il luogo dei cavalli. Secondo altri prenderebbe il nome da un principe locale che nel medioevo fondò una fortezza i cui ruderi stanno al di sopra della cappella di Aghias Barbara.
Gli Ottomani si impadronirono di Konitsa nel 1417 o, secondo altri, nel 1430 sottraendola al despota d'Epiro Carlo I della famiglia napoletana dei Tocco. Sotto il dominio ottomano la città conobbe un certo sviluppo. La parte alta era riservata all'elemento cristiano mentre nella parte bassa risiedevano i musulmani.
Col tempo il numero dei cristiani si assottigliò a causa delle numerose conversioni all'Islam. Nel XVII e XVIII secolo si installarono nella zona genti nomadi di origine albanese, gli Arvaniti che praticavano rapine e furti contribuendo allo spopolamento dei villaggi intorno.
A Konitsa si installarono anche membri della setta eretica sufi dei Bektashi fondando numerosi monasteri. Di quel periodo rimangono solo 3 Türbe.
Konitsa fu riunita al regno di Grecia nel febbraio del 1913. L'elemento musulmano abbandonò la città e riparò nel territorio dell'odierna Albania. Quei pochi che restarono partirono nel 1925 alla volta della Turchia in applicazione del trattato di Losanna che prevedeva lo scambio di popolazioni tra Grecia e Turchia. Furono rimpiazzati con profughi di stirpe greca provenienti dalla Cappadocia.
Come orientarsi
[modifica]1 Kentriki Platia - È la piazza centrale vicino alla stazione degli autobus intercity.
Come arrivare
[modifica]In auto
[modifica]Konitsa dista 145 km da Igoumenitsa, dove attraccano le navi traghetto provenienti dai porti italiani del mar Adriatico. Percorrete l'autostrada
(a pedaggio) e uscitene allo svincolo di Dodona per immettervi sulla strada statale
, direzione Giannina.
In autobus
[modifica]- 2 Stazione KTEL degli autobus intercity, ☎ +30 2655 022214. Tre corse al giorno per Giannina.
Come spostarsi
[modifica]Cosa vedere
[modifica]
- 1 Ponte sul fiume Aoos (vicino all'hotel Gefyri). A un solo arco, è un ponte in pietra completato nel 1870 sul luogo di un altro in legno del 1823 che fu distrutto da una piena del fiume. Esisteva una campana che suonava quando il vento si faceva forte rendendo pericoloso il passaggio. Quella che vediamo oggi non è l'originale e risale al 1975.
- 2 Monumento Gefira (nei pressi del ponte). Qui, tra i resti di un antichissimo insediamento, si può ancora scorgere un monumento in marmo.
- 3 Moni Panagias Stomiou (Μονη Παναγιας Στομιου) (sulla E90). Antico monastero greco ortodosso risalente al 1400. Fu completamente distrutto dai tedeschi nel 1943 ad eccezione della chiesa, oggi visitabile.
- 4 Chiesa della Vergine rossa (Κόκκινη Παναγιά) (2,7 km da Konitsa). Cappella situata su un'amena collinetta, risalente al XIII secolo. Molti affreschi con il tempo sono andati persi, ma i pochi, bellissimi, che rimangono sono databili al XIV secolo. Probabilmente era la chiesa di un villaggio cristiano, ora non più esistente.

- 5 Monastero Panagia Molyvdoskepastou (Ιερά Μονή Παναγίας Μολυβδοσκέπαστης) (A 20 km da Konitsa, vicino al confine albanese). Si tratta di un monastero greco-ortodosso maschile situato nei pressi della confluenza dei fiumi Aoos e Sarantaporos. Fondato, secondo la tradizione, nel VII secolo dall'imperatore Costantino IV Pogonato, il complesso è stato un importante centro spirituale, culturale ed economico durante l'epoca ottomana, ospitando anche una scuola per scribi. Dopo il 1913 subì un periodo di abbandono e saccheggi. Nel 1943, durante l'occupazione nazista, fu quasi raso al suolo. È tornato a essere attivo nel 1988, sotto la guida di San Paisios l'Athonita.
Eventi e feste
[modifica]Cosa fare
[modifica]- Canoa. Discesa in canoa delle gole dell'Aoos, impegnativa ma spettacolare.
Acquisti
[modifica]Come divertirsi
[modifica]Dove mangiare
[modifica]Il piattο tradizionale della zona di Konitsa è il kontosouvli, l'agnello cotto in tegami di terracotta.
Assaggiate anche le torte salate come torta di verdure (chortopita), torta di formaggio (tiropita), torta di pollo (kotopita), torta di pasta (zymaropita), torta di zucca (kolokythopita), torta di carne (kreatopita).
Tra quelle dolci figura la torta al latte (galatopita), ideale per colazione. La troverete anche dai fornai, insieme ad altre squisitezze
Prezzi medi
[modifica]- 1 Ristorante Toris, ☎ +30 2655 022915. Lun-Dom 12:00-00:00. Famoso per le carni allo spiedo, in particolare per il kontosouvli, menzionato precedentemente.
- 2 O Platanos, Kostantino Dova, ☎ +30 2655 022731. Altro ristorante famoso per le carni grigliate.
Dove alloggiare
[modifica]Prezzi medi
[modifica]- 1 Artemis Apartments (a sud di Konitsa, in prossimità del Parco nazionale del Pindo), ☎ +30 26550 24774, +30 6977668390 (cellulare), fax: +30 26550 24808. 40€ a notte (singola). Albergo a conduzione familiare, situato nella parte bassa di Konitsa, all'inizio del sentiero per il monastero di Stomio. I proprietari sono gentilissimi e servizievoli.
Prezzi elevati
[modifica]- 2 Konitsa Mountain Resort, ☎ +30 26550 29390, fax: +30 26550 29391. Situato nel punto più elevato di Konitsa con magnifiche viste. Colazione abbondante inclusa nel prezzo.
- 3 Bourazani Wild Life Resort, ☎ +30 26550 61283, +30 26550 61320, fax: +30 26550 61321. Albergo di cat A, aperto tutto l'anno.
Sicurezza
[modifica]Come restare in contatto
[modifica]Nei dintorni
[modifica]- 3 Parco nazionale Vikos-Aoos — Il punto più visitato del parco è il canyon del fiume Vikos, lungo una ventina di km e con una profondità che varia dai 120 ai 490 m.
Altri progetti
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