Scarica il file GPX di questo articolo

Europa > Europa centrale > Germania > Germania orientale > Berlino > Hansaviertel e Tiergarten

Hansaviertel e Tiergarten

Da Wikivoyage.
Jump to navigation Jump to search

Hansaviertel e Tiergarten
(Berlino)
Potsdamer-Platz
Localizzazione
Hansaviertel e Tiergarten - Localizzazione
Stato
Regione
Sony Center

Hansaviertel e Tiergarten sono due quartieri del distretto centrale di Berlino.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Hansaviertel e Tiergarten confinano a nord con il quartiere di Moabit, ad est con quelli del centro e di Kreuzberg, a sud con Schöneberg e a sud-ovest con Charlottenburg.

Cenni storici[modifica]

La costruzione di una nuova cinta muraria tra il 1658 e il 1674 lasciò fuori l'attuale zona di Tiergarten che si trovava in corrispondenza della porta di Potsdam. I primi ad installarsi in zona furono Ebrei d'Austria e Ugonotti scacciati dalla Francia che accorsero a Berlino grazie all'editto di tolleranza emanato dall'elettore di Brandeburgo Federico Guglielmo I che intendeva così ripopolare Berlino devastata dalla guerra dei trent'anni (1618–48). La porta fungeva da dogana dove erano riscossi dazi sui prodotti immessi in città. La zona si sviluppò in modo caotico con gli Ugonotti che aprirono banchi di ristorazione per i commercianti di prodotti agricoli provenienti dalla campagna.

Una prima sistemazione della piazza risale al 1830 ad opera dell'architetto Karl Friedrich Schinkel che vi eresse edifici in forma di templi dorici. Nello stesso tempo sorsero numerose ville private commissionate da borghesi facoltosi ad allievi di Schinkel. La prima ferrovia raggiunse Tiergarten nel 1838 e altre ne seguirono. Il quartiere era rinomato per il verde e la tranquillità ma divenne congestionato a partire dal 1871, anno della proclamazione dell'impero tedesco. Vi sorsero grandi magazzini e grandi alberghi, teatri e locali vari che concorsero a conferire fama internazionale al quartiere.

Nel 1861 Tiergarten fu incorporata nell'area metropolitana di Berlino. Nel 1884 prese la dizione ufficiale di "nuovo distretto di Tiergarten". Nella sua parte orientale era situata una grande piazza d'armi, la "Spreebogen", poi trasformata in Königsplatz (oggi piazza della Repubblica / Platz der Republik) sulla quale fu eretto tra il 1884 e il 1894 il palazzo del Parlamento (Reichstag). La piazza era ornata al centro dalla colonna della Vittoria poi spostata nella sua attuale locazione in Großer Stern (Grande Stella).

Durante il regime nazista molte ambasciate furono trasferite nel quartiere. Secondo il progetto "Berlino capitale mondiale" (Welthauptstadt), elaborato dallo stesso Hitler con l'assistenza del suo architetto Albert Speer, Tiergarten doveva essere demolita e riedificata in virtù dell'ipotetica vittoria conseguita dalla Germania sugli Alleati al termine della II guerra mondiale. Il progetto prevedeva fra l'altro la costruzione della Große Halle (Grande Sala) o Ruhmeshalle (Sala della Gloria) sormontata da un'enorme cupola rimodellata secondo il Panteon di Roma. Furono demolite molti edifici ma l'andamento negativo della II guerra mondiale vanificò la realizzazione del progetto.

Pochi edifici sopravvissero alle distruzioni della II guerra mondiale. Tra questi la chiesa di San Matteo, parecchie sedi di ambasciate e il ministero federale della difesa. Nel dopoguerra Tiergarten fu assegnata al settore britannico ma la zona di Potsdamer Platz che segnava il confine con Berlino Est fu lasciata in rovina e solo dopo la caduta del muro fu risistemata con edifici moderni che la riportarono alla splendore d'anteguerra.

Anche l' Hansaviertel fu distrutto dai bombardamenti degli Alleati ma fu ricostruito nel dopoguerra da una squadra costituita dai più famosi architetti del tempo nell'ambito di una mostra internazionale dell'edilizia, (Interbau) che si tenne a Berlino Ovest nel 1957. L'anno successivo fu completata la sala congressi sulle rive della Sprea. Nel 1963 fu completata la Filarmonica di Berlino, nel 1968 la Neue Nationalgalerie e nel 1978 l'attuale "Haus Potsdamer Straße" della Staatsbibliothek.

Con la decisione del parlamento federale del 20 giugno 1991 di trasferire la capitale da Bonn a Berlino, Tiergarten ritornò ad essere il quartiere governativo e diplomatico della Germania riunificata. Furono intraprese opere edilizie che attrassero l'attenzione della stampa mondiale. Il Reichstag fu restaurato e dotato di una grande cupola in vetro progettata da sir Norman Foster. Il nuovo palazzo della Cancelleria fu realizzato a breve distanza nell'ansa del fiume Sprea. Al 2001 risale l'inaugurazione della Paul Löbe Haus, un palazzo di 61.000 m² che ospita gli uffici dei 275 membri del parlamento federale.

La risistemazione della Potsdamer Platz fu lanciata dal senato di Berlino con la divisione della piazza in quattro lotti. La Sony e l'industria automobilistica Daimler si aggiudicarono i due lotti più grandi. La prima affidò il progetto del suo quartier generale in Europa all'architetto Helmut Jahn che realizzò un complesso in vetro e acciaio considerato uno dei migliori esempi di architettura moderna a Berlino. La Daimler AG incaricò l'architetto Renzo Piano di elaborare un piano generale per la costruzione di 19 edifici realizzata da altri architetti tra i quali l'architetto britannico di origini italiane Richard Rogers.

Come orientarsi[modifica]

Hansaviertel e Tiergarten

      Tiergarten — Quartiere di ambasciate, Tiergarten occupa la porzione occidentale del centro, oltre la porta di Brandeburgo ed è occupato quasi per intero dall'omonimo vastissimo parco che fu riserva reale di caccia. Il fulcro della parte costruita è Potsdamer Platz, circa 700 m a sud della Porta di Brandeburgo. La piazza fu risistemata dopo la riunificazione delle due Germanie ed oggi è dominata da edifici alla cui realizzazione hanno contribuito famosi architetti. Il palazzo della Sony porta la firma di Helmut Jahn mentre l'architetto Renzo Piano progettò il complesso della Daimler AG.
      Hansaviertel — A nord di Tiergarten, su un'ansa del fiume Sprea, Hansaviertel è un quartiere residenziale sorto negli anni del dopoguerra sulle rovine di palazzi ottocenteschi distrutti da ripetuti bombardamenti. Il progetto di ricostruzione fu realizzato da un team di architetti famosi come Alvar Aalto, Egon Eiermann, Walter Gropius, Oscar Niemeyer.


Come arrivare[modifica]


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Colonna della Vittoria
Palazzo del Reichstag
Kollhoff-Tower
Neue Nationalgalerie
  • 1 Palazzo del Reichstag, Platz der Republik 1, +49 30 227 32152, +49 30 227 35908. Ecb copyright.svg Ingresso gratis. Si può visitare previa registrazione anche on-line. Palazzo del Reichstag su Wikipedia Palazzo del Reichstag (Q151897) su Wikidata
  • 2 Colonna della vittoria (Siegessäule), Großer Stern. Inaugurata il 2 settembre 1873, la colonna commemora la vittoria della Prussia nella guerra del 1864 contro il regno di Danimarca. È coronata da una scultura in bronzo della Vittoria alta 8,3 m e pesante 35 tonnellate. La statua fu aggiunta per celebrare le vittorie della Prussia sull'Austria e la Francia.
Originariamente la colonna si trovava di fronte al Reichstag ma fu spostata al centro del parco di Tiergarten come degna prospettiva della porta di Brandeburgo.
Tramite una scalinata di 285 gradini è possibile raggiungerne la cima che offre viste spettacolari su Berlino. Colonna della Vittoria su Wikipedia Colonna della Vittoria (Q154987) su Wikidata

Musei[modifica]

Kulturforum[modifica]

  • 7 Neue Nationalgalerie. Il museo fa parte del complesso Kulturforum ed ospita collezioni d'arte del XIX e XX secolo. Vi sono esposte opere di Pablo Picasso, Paul Klee, Giorgio De Chirico, Salvador Dalí, Otto Dix. Neue Nationalgalerie su Wikipedia Neue Nationalgalerie (Q32659772) su Wikidata
  • 8 Gemäldegalerie. Pinacoteca con collezioni di dipinti di artisti europei dal XIII al XVIII secolo, quali Botticelli, Raffaello, Mantegna, Lippi, Tiziano, Caravaggio, Antonello da Messina, Van Eyck, Petrus Christus, Dürer, Rubens, Vermeer e Rembrandt. Gemäldegalerie (Berlino) su Wikipedia Gemäldegalerie (Q165631) su Wikidata
  • 9 Kupferstichkabinett. Collezioni di stampe ed incisioni collezionate dai principi elettori del Brandeburgo a partire dal 1652 Kupferstichkabinett su Wikipedia Kupferstichkabinett (Q555946) su Wikidata
  • 10 Museo delle Arti e Mestieri (Kunstgewerbemuseum). Kunstgewerbemuseum su Wikipedia Kunstgewerbemuseum (Q477503) su Wikidata
  • 11 Museo degli strumenti musicali (Musikinstrumenten-Museum). Collezioni di strumenti musicali a partire dal XVI secolo. I pezzi esposti sono circa 750 Tra questi i violini di Amati e Stradivari. Musikinstrumenten-Museum su Wikipedia Musikinstrumenten-Museum (Q567069) su Wikidata
  • 12 Schwules Museum, Lützowstraße 73. Un museo dedicato alla storia della comunità LGBT di Berlino. Le collezioni coprono un arco di due secoli dal 1790 al 1990. Schwules Museum su Wikipedia Schwules Museum (Q685162) su Wikidata

Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]

Potsdamer Platz Arkaden sul lato dell'ingresso principale
  • 1 Potsdamer Platz Arkaden, Alte Potsdamer Straße, Tiergarten. Simple icon time.svg Lun-Dom 10:00-21:00. Centro commerciale su 40.000 mq di spazio commerciale, con 130 negazi, bar e caffè e ristoranti. Potsdamer Platz Arkaden (Q2106556) su Wikidata


Come divertirsi[modifica]

Berlinale Palast
Philharmonie
Haus der Kulturen der Welt
  • 1 Philharmonie. sala da concerto di Berlino, sita nel Kulturforum. Sede dei Berliner Philharmoniker, la struttura fu progettata dall'architetto tedesco Hans Scharoun negli anni sessanta del XX secolo. Philharmonie Berlin su Wikipedia Philharmonie Berlin (Q32653910) su Wikidata
  • 2 Casa delle culture del mondo (Haus der Kulturen der Welt), John-Foster-Dulles-Allee 10 (Autobus 100). Centro culturale ove si organizzano eventi e spettacoli di artisti provenienti da Africa, Asia, America latina. Al centro vengono proiettati anche film in concorso al festival internazionale del cinema. Haus der Kulturen der Welt su Wikipedia Haus der Kulturen der Welt (Q704933) su Wikidata

Teatri e cinematografi[modifica]

  • 3 Berlinale Palast (Theater am Potsdamer Platz), Marlene-Dietrich-Platz 1, +49 30 259290. Il Berlinale Palast è un teatro inaugurato il 5 giugno 1999 per cabaret e opere musicali. In concomitanza del festival internazionale del cinema si trasforma per due settimane in sala di proiezione delle anteprime dei film in concorso. Al Berlinal Palast si svolge anche la cerimonia di apertura del festival e l'assegnazione dei premi ufficiali. La sala ha una capacità di 1600 posti e uno schermo di 17,6 m × 8,0 m. Theater am Potsdamer Platz su Wikipedia Theater am Potsdamer Platz (Q328706) su Wikidata
  • 4 CinemaxX Berlin, Potsdamer Straße 5, +49 40 80806969. Il CinemaxX è stato inaugurato il 2 settembre 1998. Il multiplex ospita 19 sale con una capacità totale di 3539 posti. Vi vengono proiettate pellicole in concorso al festival internazionale del cinema (Berlinale).
  • 5 CineStar Original and IMAX, Potsdamer Straße 4 (Sony-Center), +49 451 7030200. Il cinema IMAX è stato inaugurato il 20 gennaio 2000 nel Sony Center e ricostruito nel 2011. È utilizzato per proiezioni in anteprima di film. La sala ora dispone di 350 posti, di un proiettore laser IMAX e di uno schermo da 300 m². È allestita nel seminterrato del "CineStar Original del Sony Center".


Dove mangiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

  • 1 Tiergarten Quelle, Bachstraße, (Stazione S-Bahn "Tiergarten"), +49 30 3927615. Simple icon time.svg Lun-Ven 16:00-00:00 Sab-Dom 12:00-01:00. Birreria all'aperto con piatti tradizionali tedeschi.

Prezzi medi[modifica]

Prezzi elevati[modifica]

  • 3 Ristorante II Sorriso, Kurfuerstenstr. 76 (Stazione metro "Wittenberg Platz"), +49 30 2621313. Ristorante italiano con primi piatti prelibati come tagliolini al tartufo e tagliatelle all'uovo con gamberi e pistacchio ma decisamente salato.
  • 4 Ristorante Essenza, Potsdamer Str. 1, +49 30 25796856. Ristorante italiano di classe con porzioni minimaliste.


Dove alloggiare[modifica]

Marriot Hotel
Das Stue

Prezzi modici[modifica]

Prezzi elevati[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Altri progetti

1-4 star.svg Bozza: l'articolo rispetta il template standard e ha almeno una sezione con informazioni utili (anche se di poche righe). Intestazione e piè pagina sono correttamente compilati.