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Fara Filiorum Petri

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Fara Filiorum Petri
Panorama
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Fuso orario
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Posizione
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Fara Filiorum Petri
Fara Filiorum Petri
Sito istituzionale

Fara Filiorum Petri è un centro dell'Abruzzo.

Da sapere[modifica]

È disteso in pianura, nel cuore della Val di Foro, con il nucleo del centro storico situato a ridosso di un piccolo ed isolato colle circondato da tre fiumi: il Foro, la Vesola Sant'Angelo e la Vesola San Martino.

Cenni storici[modifica]

La particolare posizione arroccata del centro del paese fa intuire la sua antica origine, risalente al periodo altomedievale. Furono i longobardi a fondare il primo nucleo, scegliendo la zona in base ai classici fattori quali posizione facilmente difendibile, nonché vicinanza di un corso d'acqua. Il nucleo da accampamento divenne sede di artigiani, coltivatori e pastori.

Intorno all'anno 1000 l'influenza dei monaci benedettini del monastero di Montecassino iniziò a farsi sentire e, tramite la vicina abbazia di San Liberatore a Maiella, avevano su Fara potere temporale e spirituale. Ne sono testimonianza il convento sito a Sant'Eufemia risalente a questi anni e la Chiesa di San Salvatore, costruita sui resti di un castello del III secolo d.C.

Nel 1300 Fara passò sotto il potere della Contea di Manoppello retta dai conti Orsini, pur persistendo ancora la presenza benedettina. Risale a questo periodo la chiesetta di Sant'Agata. Dopo il 1500, a causa delle guerre franco-spagnole, Fara passò dal potere degli Orsini sotto al potere dei Colonna per ordine del re di Spagna. È durante questo periodo che Fara ricevette oltre 100 reliquie di santi e addirittura una scheggia della croce di Cristo, reliquie che tuttora sono gelosamente conservate nella parrocchia di San Salvatore. Questo a testimonianza di quanto il paese fosse centro importante di religiosità sotto i benedettini.

Nel 1800 con la caduta dei Colonna (per mano di Giuseppe Garibaldi) per Fara finì il periodo del feudalesimo. Nei primi del Novecento iniziano grandi lavori di urbanizzazione. È di questi anni anche la nascita della tradizione delle Farchie così come la conosciamo oggi.

Dai due conflitti mondiali Fara uscì quasi totalmente distrutta e contò centinaia di vittime. Nel secondo dopoguerra conobbe un periodo di sviluppo (localmente chiamato il miracolo farese) che le fece assumere il ruolo di paese guida di tutta la Val di Foro.

Come orientarsi[modifica]

Quartieri[modifica]

Il suo territorio comunale comprende numerosi altri centri abitati: Campolungo, Colle Anzolino, Colle Pretoro, Colle San Donato, Colli Centro, Crepacce, Focaro, Forma, Fonzoni, Fraderna, Giardino, Madonna del Ponte, Mandrone, Orticelli, Pagnotto, Piane Della Masseria, Piane-San Giacomo, Roccamontepiano, Ruzzi, San Nicola, Sant'Antonio, Sant'Eufemia, Selva, Sotto Le Ripe, Sotto Le Vigne, Valli e Vicenne.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Italian traffic signs - direzione bianco.svg

In auto[modifica]

  • Autostrada A14 Italia.svg Casello autostradale di Pescara sud - [[Francavilla al mare|Francavilla** sulla A14 Adriatica.
  • Autostrada A25 Italia.svg Casello autostradale di Chieti oppure di Manoppello sull'autostrada A25 Roma - Pescara
  • Strada Statale 81 Italia.svg È attraversato dalla strada statale 81 Piceno aprutina
  • Strada Statale 263 Italia.svg La statale di Val di Foro e Bocca di Valle incrocia la statale Piceno aprutina nei pressi del paese.

In treno[modifica]

Italian traffic signs - icona stazione fs.svg

  • Stazione di Chieti (20 km)
  • Stazione di Pescara (35 km)

In autobus[modifica]

  • Italian traffic sign - fermata autobus.svg Linee di pullman gestite da ARPA - Autolinee regionali Pubbliche Abruzzesi [1]


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

  • Fara sotterranea. Sotto il centro storico sono scavate lunghe gallerie che servirono durante il Medioevo per dare modo ai cittadini di fuggire in caso di pericolo o di nascondersi. Ad oggi questi cunicoli sono stati ristrutturati, illuminati e riaperti al pubblico, che può ammirare la Fara sotterranea. Questo percorso sotterraneo ha sicuramente aspetti molto suggestivi.
  • Porta. È l'unico resto della cinta muraria del paese. L'arco è in stile gotico sormontato da uno stemma molto consumato, ma dai resti si potrebbe evincere che si tratti dello stemma degli Orsini-Colonna. A fianco vi è un rudere di un torrione in conci di pietra.
  • Palazzi. Molti palazzi del paese sono in stile tardo barocco abruzzese o in stile liberty, tra questi, vi è un palazzo del XVI secolo con delle cimase; all'ultimo piano mostra un loggiato con archi a tutto sesto.
  • Chiesa della Madonna del Ponte. Situata nel quartiere omonimo, questa chiesa è stata costruita nel 1634. La facciata è in stile neoclassico con 4 paraste doriche che la suddividono in tre parti. Il portale centrale è sormontato da un timpano curvo, mentre i laterali da timpani triangolari. Al suo interno vi è un affresco del XV secolo raffigurante una Madonna con Bambino. Fu particolarmente frequentata dopo il miracolo eucaristico di Lanciano.
  • Chiesa di San Rocco. È situata appena fuori al centro storico, lungo la via che conduceva ai mulini. È una chiesa non molto grande ed a pianta rettangolare. All'interno si trovano degli affreschi di Francesconi di Rapino realizzati nella prima metà del XX secolo.
  • Chiesa di Sant'Antonio abate. Situata nel quartiere Sant'Antonio, risulta già esistente nel 1365. È a navata unica. Un'epigrafe posta all'interno attesta che fu restaurata nel 1904. Nell'interno vi sono le statue di Sant'Antonio abate e Sant'Agata. Nella metà del 1800 venne edificato nel piazzale adiacente la chiesa il cimitero monumentale.
  • Chiesa di Sant'Antonio abate ai colli. Fu costruita nel 1947 sul luogo dove avvenne il miracoloso salvataggio del paese dall'invasione francese del 1799. La tradizione narra inoltre che nei pressi della chiesa vi era un boschetto di querce, dieci delle quali avevano sempre lo stesso diametro del fusto.
Si racconta poi che durante la seconda guerra mondiale i tedeschi intimarono a una famiglia del posto di sfollare; però il carro trainato dai buoi, in viaggio verso Chieti, si fermò proprio in questo posto perché i buoi si inginocchiarono; allora la famiglia tornò indietro a casa e miracolosamente non accadde loro nulla. Tutto questo fu ritenuto miracolo di Sant'Antonio abate e per ringraziamento, sia per quest'ultimo fatto, sia per la leggenda delle querce, sia per il miracolo del 1799, venne costruita questa chiesa nel 1947, appena conclusa la guerra. Nel piazzale antistante ogni 25 anni vengono bruciate le Farchie in onore del Santo.
  • Monastero e Chiesa di Sant'Eufemia. È il complesso religioso più antico di Fara. La chiesa fu fondata insieme all'omonimo monastero nel 1004 da sant'Aldemaro di Capua. Dal 1060 al XVII secolo la chiesa dipese dall'Abbazia di Montecassino. :Attualmente l'edificio del monastero è allo stato di rudere: ne rimangono solo il perimetro murario con l'abside e l'arcone gotico dell'ingresso, mentre la chiesa annessa è regolarmente visitabile e di tanto in tanto vi si svolgono le funzioni.
  • Chiesa di Sant'Agata. È situata all'imbocco della via per i colli. Risale al XIV secolo e per gran parte fu demolita agli inizi del XX secolo. Ad oggi di essa rimane una piccola e caratteristica chiesetta, ricca di interesse storico-religioso.
  • Chiesa del San Salvatore. È la chiesa principale di Fara, di origine alto-medievale, situata in piazza. Risale all'XI secolo. L'interno è ad impianto benedettino a tre navate di cui una è stata successivamente trasformata in portico. Parte dell'edificio (l'interno e parte della facciata) sono stati ricostruiti nel XVIII secolo. :La navata centrale è a copertura piana del XX secolo sostituita alle capriate originarie. Le navate laterali sono con volte a crociera. La facciata barocca è incompleta. Il portale è in pietra scolpita e lesene con capitelli a mensole che sorreggono un architrave e un medaglione. All'interno vi erano le statue di Sant'Antonio abate e di San Benedetto, entrambe del XIII secolo, ed un bassorilievo in terracotta raffigurante una Madonna in trono con Bambino, ora conservati al Museo Diocesano di Chieti. La croce processionale è di Nicola da Guardiagrele. Il campanile è in parte medievale ed in parte (la sommità) barocco (del XVIII secolo) con modanature e cornici in mattone scolpito.


Eventi e feste[modifica]

  • Festa delle Farchie e Festa invernale di Sant'Antonio abate. Simple icon time.svg 10-17 gennaio.
  • Festa della Madonna del ponte. Simple icon time.svg 29 aprile.
  • Festa dell'agricoltura. Simple icon time.svg prima settimana di luglio.
  • Festa estiva di Sant'Antonio abate. Simple icon time.svg ultima domenica di luglio.
  • Sagra della cipolla (Fara cipollara). Simple icon time.svg prima metà di agosto.
  • Festa delle reliquie. Simple icon time.svg ultima domenica di agosto.
  • Festa di Santa Eufemia. Simple icon time.svg in settembre.
  • Sagra della castagna e del vino novello. Simple icon time.svg metà novembre.


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]

Italian traffic signs - icona farmacia.svg Farmacia


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

  • Guardiagrele — Ha un importante centro storico, con chiese e palazzi di grande interesse. È famoso per la produzione artigianale nella lavorazione dei metalli. Fa parte dei Borghi più belli d'Italia.
  • Orsogna
  • Pretoro
  • Manoppello
  • Chieti — L'antica Teate, capoluogo dei Marrucini, si trova all'interno non molto lontano dal mare. È città di servizi, commerci, terziario e di cultura.


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