Discussione:Campania
Aggiungi argomentoSuddivisioni del territorio campano
[modifica]La proposta per la suddivisione del territorio in sub-regioni geografiche è la seguente:
- Salernitano e Cilento per quanto riguarda a spanne la provincia di Salerno
- Costiera amalfitana invece per la zona balneare, compresa tra le province di Salerno e Napoli
- Irpinia per quanto riguarda la zona geopolitica della provincia di Avellino, che più o meno coincidono (non perfettamente)
- Napoletano per un possibile raggruppamento dei territori nell'omonima provincia
- Penisola sorrentina e Golfo di Napoli esulerebbero in teoria dal "napoletano"
- Beneventano o Provincia di Benevento per quanto riguarda invece la zona di Benevento e dintorni
- Casertano o Provincia di Caserta infine per la zona di Caserta e provincia.
--Radd94 (discussioni) 16:40, 17 mag 2014 (CEST)
- Pur non conoscendo molto la regione, le tue proposte mi sembrano ottime. Per le ultime due io opterei per Beneventano e Casertano. Qualora dovesse servire cercherò di dare una mano con la creazione delle relative mappe, anche se non sarò velocissimo nella loro creazione. --Lkcl it (Scrivimi) 21:00, 17 mag 2014 (CEST)
- In base a quanto ipotizzato da Radd94 i due territori coincidono con quelli amministrativi, quindi per evitare ambiguità e confusione vanno chiamati con lo stesso nome. Prima di iniziare a lavorare su mappe, articoli o altro, aspettiamo nuovi pareri da conosce la zona. --Andyrom75 (discussioni) 01:16, 18 mag 2014 (CEST)
- Divisione e subdivisioni che vorrei suggerire:
- per la costa: Litorale campano nord (Domitio o Domitio-Flegreo, Vesuviano o Miglio d'Oro), Penisola sorrentina, Costiera amalfitana, Costiera cilentana;
- per la pianura campana: Agro caleno, Bassa valle del Volturno, Agro aversano, Campi Flegrei, Napoli, Area nolana, Agro nocerino sarnese;
- per le aree interne (Appennini in Campania, cioè Appennino Campano e Lucano): Sannio Alifano, Valle del Titerno, Alto Tammaro, Fortore (o Valfortore), Valle Vitulanese, Valle Caudina, Valle dell'Ufita, Valle del Calore (o, forse meglio, Valle telesina, Media valle del Calore e Alta valle del Calore), Valle del Sabato, Picentini, Valle del Sele, Alburni e alta valle del Tanagro, Vallo di Diano, Cilento e la zona di cui non saprei dire il nome corrispondente a buona parte dell'ottocentesco distretto di Sant'Angelo de' Lombardi. — Il precedente commento non firmato è stato inserito da VallVit (discussioni · contributi), in data 28 dicembre 2015, ore 18:22.
- Come già detto io non conosco abbastanza la regione per supportare una proposta piuttosto che un'altra, ma in questo periodo di ferie sembra che i più coinvolti stiano facendo un "corso d'aggiornamento". Scherzi a parte, io non sono in grado di scegliere tra una mappa o l'altra, mi sembrano entrambe ragionevoli. Radd94 VallVit magari una mappa potrebbe aiutare, se volete potete partire da questa, colorare i comuni con paint o un programma equivalente e poi caricarla su uploadpie o un altro servizio internet simile. Magari così qualcuno in più riesce a esprimersi. Grazie a entrambi per le proposte. --Lkcl it (Scrivimi) 20:34, 2 gen 2016 (CET)
- Credo che sarebbe opportuno coinvolgere altri campani per vagliare le due proposte fatte e/o crearne di nuove. --Andyrom75 (discussioni) 17:25, 12 gen 2016 (CET)
- Come già detto io non conosco abbastanza la regione per supportare una proposta piuttosto che un'altra, ma in questo periodo di ferie sembra che i più coinvolti stiano facendo un "corso d'aggiornamento". Scherzi a parte, io non sono in grado di scegliere tra una mappa o l'altra, mi sembrano entrambe ragionevoli. Radd94 VallVit magari una mappa potrebbe aiutare, se volete potete partire da questa, colorare i comuni con paint o un programma equivalente e poi caricarla su uploadpie o un altro servizio internet simile. Magari così qualcuno in più riesce a esprimersi. Grazie a entrambi per le proposte. --Lkcl it (Scrivimi) 20:34, 2 gen 2016 (CET)
- In base a quanto ipotizzato da Radd94 i due territori coincidono con quelli amministrativi, quindi per evitare ambiguità e confusione vanno chiamati con lo stesso nome. Prima di iniziare a lavorare su mappe, articoli o altro, aspettiamo nuovi pareri da conosce la zona. --Andyrom75 (discussioni) 01:16, 18 mag 2014 (CEST)
Andyrom75 3Pappa3 partendo dal suggerimento del sito turistico della Campania ho creato una possibile suddivisione del territorio aggiungendo il Cilento perché un'area vasta della provincia di Salerno. In teoria le provincie integre potrebbero essere suddivise ancora da qualche territorio storico, ma già sembra una buona suddivisione. --Codas (discussioni) 17:53, 23 apr 2022 (CEST)
Aggiorno la proposta di suddivisione della Campania (la precedente è visionabile qui), rispetto al passato è stata aggiunta la Piana del Sele e i Campi Flegrei, Napoli rientra tra i campi flegrei, ma anche nel Napoletano. Io l'ho scorporata come città grande a sufficienza. --Codas (discussioni) 14:21, 23 lug 2025 (CEST)
- L'unico appunto tecnico è che le città NON stanno nella divisione territoriale, per il resto, come fatto anche per altre regioni, cercherei il sito dell'ente turistico campano per vedere se esiste già una divisione "ufficiale" al quale ispirarsi, dopo di che, estenderei la discussione anche al di fuori della nostra comunità, per raccogliere feedback anche da utenti campani che normalmente operano su Wikipedia. Andyrom75 (discussioni) 16:01, 23 lug 2025 (CEST)
- @Andyrom75 la precedente suddivisione (vedi discussione sopra) si basava su una mappa turistica il cui link oggi risulta non visibile anche tramite Internet Archive. Ho cercato anche nei nuovi siti turistici e non ci sono mappe. Pertanto dobbiamo fare da noi. Le aggiunte sono ulteriori suddivisioni basate su aree storiche. In merito alla città, ci sono diversi esempi di città staccate dai territori: Norvegia orientale, Messico centrale o Regione di Marmara. Codas (discussioni) 16:38, 23 lug 2025 (CEST)
- I primi due articoli che hai citato sono errati nella versione italiana e dovranno essere corretti. Il terzo diciamo che è bordeline, in quanto si parla di una metropoli che si sviluppa nella linea di confine di due continenti. Comunque, a parte ricontestualizzare Napoli, se non trovi fonti ufficiali, ti suggerisco di cercare utenti Wikipedia interessati all'argomento da coinvolgere. La divisione territoriale di una regione italiana ha un impatto notevole sul progetto, quindi vale la pena spenderci un adeguato numero di settimane prima di mettere mano a tutte le pagine impattate. Andyrom75 (discussioni) 17:46, 23 lug 2025 (CEST)
- @Andyrom75 ho creato un post su WP, vediamo se interviene qualcuno. Codas (discussioni) 18:04, 23 lug 2025 (CEST)
- La proposta di Codas è abbastanza interessante, tuttavia apporterei le seguenti modifiche: Napoli dovrebbe stare sicuramente tra le città, anche perché c'è già il Napoletano. Inoltre aggiungerei fra i territori il famosissimo Vesuvio (importante anche per la presenza di Pompei, Ercolano, le ville ecc.), mentre rimuoverei l'agro aversano (da aggregare al Casertano) e la piana del Sele (da aggregare al Salernitano), in quanto si tratta di aree prevalentemente agricolo-industriali più che turistiche.--3knolls (discussioni) 19:17, 23 lug 2025 (CEST)
- @3knolls il Vesuvio ha un articolo a parte, ma come vulcano non come territorio. Ma nella piana del Sele non ci sta Paestum? La questione è in questi termini: si suddivide per trovare una specificità territoriale, ma anche per non affollare troppo gli articoli territoriali. Ad esempio il Cilento è vasto, e non so se sono presenti altre aree da suddividere. La piana del Sele in parte ha questa funzione. Ma devi dirci tu se esiste una forma di identificazione culturale. Codas (discussioni) 20:01, 23 lug 2025 (CEST)
- @Codas Avevo soltanto espresso il mio parere, nulla di più. Direi comunque di attendere altri pareri, poiché effettivamente si tratta di una classificazione piuttosto importante.--3knolls (discussioni) 20:10, 23 lug 2025 (CEST)
- @3knolls il Vesuvio ha un articolo a parte, ma come vulcano non come territorio. Ma nella piana del Sele non ci sta Paestum? La questione è in questi termini: si suddivide per trovare una specificità territoriale, ma anche per non affollare troppo gli articoli territoriali. Ad esempio il Cilento è vasto, e non so se sono presenti altre aree da suddividere. La piana del Sele in parte ha questa funzione. Ma devi dirci tu se esiste una forma di identificazione culturale. Codas (discussioni) 20:01, 23 lug 2025 (CEST)
- La proposta di Codas è abbastanza interessante, tuttavia apporterei le seguenti modifiche: Napoli dovrebbe stare sicuramente tra le città, anche perché c'è già il Napoletano. Inoltre aggiungerei fra i territori il famosissimo Vesuvio (importante anche per la presenza di Pompei, Ercolano, le ville ecc.), mentre rimuoverei l'agro aversano (da aggregare al Casertano) e la piana del Sele (da aggregare al Salernitano), in quanto si tratta di aree prevalentemente agricolo-industriali più che turistiche.--3knolls (discussioni) 19:17, 23 lug 2025 (CEST)
- @Andyrom75 ho creato un post su WP, vediamo se interviene qualcuno. Codas (discussioni) 18:04, 23 lug 2025 (CEST)
- I primi due articoli che hai citato sono errati nella versione italiana e dovranno essere corretti. Il terzo diciamo che è bordeline, in quanto si parla di una metropoli che si sviluppa nella linea di confine di due continenti. Comunque, a parte ricontestualizzare Napoli, se non trovi fonti ufficiali, ti suggerisco di cercare utenti Wikipedia interessati all'argomento da coinvolgere. La divisione territoriale di una regione italiana ha un impatto notevole sul progetto, quindi vale la pena spenderci un adeguato numero di settimane prima di mettere mano a tutte le pagine impattate. Andyrom75 (discussioni) 17:46, 23 lug 2025 (CEST)
- @Andyrom75 la precedente suddivisione (vedi discussione sopra) si basava su una mappa turistica il cui link oggi risulta non visibile anche tramite Internet Archive. Ho cercato anche nei nuovi siti turistici e non ci sono mappe. Pertanto dobbiamo fare da noi. Le aggiunte sono ulteriori suddivisioni basate su aree storiche. In merito alla città, ci sono diversi esempi di città staccate dai territori: Norvegia orientale, Messico centrale o Regione di Marmara. Codas (discussioni) 16:38, 23 lug 2025 (CEST)
- 1. Secondo me l'esistente articolo Vesuvio potrebbe essere trasformato in regione come suggerito da 3knolls.
- 2.Casertano mi lascia un po' in dubbio. Forse è meglio il toponimo storico "Terra del Lavoro"?
- 3.Per me il Cilento inizia da Agropoli ma può benissimo incorporare la parte sud della piana del Sele (Paestum) come sentenziato da WP.
- 3.a Sì, la costa cilentana dovrebbe essere scorporata dalla regione dell'entroterra, come suggerito da Codas. Claudio (discussioni) 22:51, 23 lug 2025 (CEST)
- @Claude van der Grift sulla trasformazione in regione di Vesuvio ho qualche dubbio, ma ci si può ragionare. In Sicilia per esempio abbiamo trasformato Madonie da Monti a territorio. L’idea di usare il toponimo Terra del Lavoro mi piace. Infine la questione del Cilento, se scorpori l’entroterra cosa ci metti? Codas (discussioni) 23:53, 23 lug 2025 (CEST)
- Ciao, Codas, ecco per il momento la mia opinione su due punti della questione:
- 1. Cilento — Bisognerebbe scorporare dalla mappa i comuni costieri e inglobarli in un articolo denominato "Costa del Cilento" o "Costa cilentana" (trovato un accenno su WP). Questa divisione è necessaria perchè la costa si accaparra la totalità, credo, del turismo del territorio. Il secondo articolo potrebbe avere come titolo "Entroterra del Cilento" e contenere tutti i territori dei comuni che non hanno accesso al mare. Francamente ritengo l'entroterra del Cilento del massimo interesse e mi fa piacere che tu voglia occupartene. Non spezzetterei comunque l'entroterra del Cilento in ulteriori sottoregioni come Vallo di Diana, ecc. ma lo si potrebbe fare in un secondo momento qualora l'articolo principale risultasse molto pieno.
- 2. Vesuvio — Si, ribadisco il mio interesse nel trasformare l'attuale articolo sul vulcano in un articolo regionale anche perché c'è una ferrovia che parte da Napoli e si chiama circumvesuviana. Ora la maggior parte dei paesi intorno al Vesuvio hanno scarso interesse perché piene di fabbriche cinesi di pellami che inquinano il territorio. Vorrei sottolineare che il lungomare dalla periferia di Napoli fin quasi ad Ercolano è piena di ville barocche che meritano di essere menzionate una per una. Credo che anche l'Etna, una zona che probabilmente conosci meglio di tutti noi, potrebbe essere trasformata in articolo regionale. Ricordo di aver visitato paesi alle falde dell'Etna. Claudio (discussioni) 01:01, 24 lug 2025 (CEST)
- @Claude van der Grift condivido le tue valutazioni. In merito all’Etna in effetti i paesi etnei hanno caratteristiche comuni. Sentiamo altri pareri. Codas (discussioni) 01:17, 24 lug 2025 (CEST)
- Sulla questione "monte/territorio", io non farei una conversione, al limite, se valutate la necessità di illustrare un territorio creerei un secondo articolo, questo perché ci sarà sempre chi vuole informarsi sul monte in quanto tale e di avere un articolo dove si "parla" del territorio.
- Ci tengo a sottolineare "parla", perché sono numerosi gli articoli territoriali sterili su it:voy che raccolgono solo un elenco di città (e.g. Tuderte), mentre l'obiettivo è dare informazioni che lo caratterizzino. Su en:voy ad esempio, hanno spesso optato per la soppressione di territori che non aggiungevano nulla a favore dell'articolo principale. Teniamo di conto anche questo aspetto, quando si ragiona sulle suddivisioni. Andyrom75 (discussioni) 09:15, 24 lug 2025 (CEST)
- In quanto a "Terra di Lavoro", si tratta in effetti di una regione geografica campano-laziale (e in minima parte molisana), per cui un eventuale articolo non dovrebbe trattare soltanto della parte campana.--3knolls (discussioni) 11:00, 24 lug 2025 (CEST)
- @3knolls in questo caso dovremmo specificare Terra di lavoro campana. @Andyrom75 Siete d'accordo sul suddividere il cilento in due come suggerito da @Claude van der Grift? In caso affermativo posso modificare la mappa qui suggerita e vedere se funziona. Codas (discussioni) 14:07, 24 lug 2025 (CEST)
- Per me potrebbe andar bene "Terra di lavoro campana" anche se mi rendo conto che si tratti di un espediente. Creare un articolo "transregionale" sarebbe più giusto ma non dal punto di vista pratico. Non siamo un'enciclopedia. L'alternativa "Casertano" non è corretta perché riguarderebbe il territorio del comune di Caserta e non quello della provincia ma chiuderei un occhio. Claudio (discussioni) 15:25, 24 lug 2025 (CEST)
- @Claude van der Grift nulla vieta di creare Terra di lavoro extragerarchico. Codas (discussioni) 15:42, 24 lug 2025 (CEST)
- Nessun problema per la creazione di un articolo extra-gerarchico e ben vengano le modifiche alla mappa referenziata in questa discussione. L'importante è non modificare alcun articolo prima di esser giunti ad una definizione solida e condivisa col maggior numero di persone. Per avere un riferimento temporale, per il Piemonte è stato necessario un mese e mezzo, quindi niente fretta. Andyrom75 (discussioni) 16:59, 24 lug 2025 (CEST)
- @Claude van der Grift nulla vieta di creare Terra di lavoro extragerarchico. Codas (discussioni) 15:42, 24 lug 2025 (CEST)
- Per me potrebbe andar bene "Terra di lavoro campana" anche se mi rendo conto che si tratti di un espediente. Creare un articolo "transregionale" sarebbe più giusto ma non dal punto di vista pratico. Non siamo un'enciclopedia. L'alternativa "Casertano" non è corretta perché riguarderebbe il territorio del comune di Caserta e non quello della provincia ma chiuderei un occhio. Claudio (discussioni) 15:25, 24 lug 2025 (CEST)
- @3knolls in questo caso dovremmo specificare Terra di lavoro campana. @Andyrom75 Siete d'accordo sul suddividere il cilento in due come suggerito da @Claude van der Grift? In caso affermativo posso modificare la mappa qui suggerita e vedere se funziona. Codas (discussioni) 14:07, 24 lug 2025 (CEST)
- In quanto a "Terra di Lavoro", si tratta in effetti di una regione geografica campano-laziale (e in minima parte molisana), per cui un eventuale articolo non dovrebbe trattare soltanto della parte campana.--3knolls (discussioni) 11:00, 24 lug 2025 (CEST)
- @Claude van der Grift condivido le tue valutazioni. In merito all’Etna in effetti i paesi etnei hanno caratteristiche comuni. Sentiamo altri pareri. Codas (discussioni) 01:17, 24 lug 2025 (CEST)
- @Claude van der Grift sulla trasformazione in regione di Vesuvio ho qualche dubbio, ma ci si può ragionare. In Sicilia per esempio abbiamo trasformato Madonie da Monti a territorio. L’idea di usare il toponimo Terra del Lavoro mi piace. Infine la questione del Cilento, se scorpori l’entroterra cosa ci metti? Codas (discussioni) 23:53, 23 lug 2025 (CEST)
- @Andyrom75 @3knolls @Claude van der Grift modificata mappa eliminando la piana del Sele e creando il Cilento in due zone. A questo punto Napoli suppongo passerebbe nel Napoletano e Agro aversano andrebbe inglobato nel casertano che diverrebbe Terra di lavoro campana. Codas (discussioni) 17:20, 24 lug 2025 (CEST)
- Per me Napoli va assolutamente nel Napoletano per quanto già detto sopra. Sul resto non ho elementi per entrare nel merito. Andyrom75 (discussioni) 17:32, 24 lug 2025 (CEST)
- Se proprio si vuol dividere il Cilento in due settori, proporrei di chiamarli 1) Cilento-Vallo di Diano e 2) Costiera cilentana. Non mi convince molto l'idea di rinomonare il Casertano "Terra di Lavoro Campana" (nome poco usato e non comprensibile a tutti), ma tant'è.--3knolls (discussioni) 17:45, 24 lug 2025 (CEST)
- @3knolls quindi lasceresti casertano? D'accordo su Cilento-Vallo di Diano Codas (discussioni) 17:57, 24 lug 2025 (CEST)
- Spostata Napoli nel napoletano, eliminato Agro aversano e messi i comuni nel casertano. Codas (discussioni) 18:08, 24 lug 2025 (CEST)
- @Codas Sì, personalmente preferirei mantenere Casertano. Il nome "Terra di lavoro campana" non sarebbe sbagliato, ma temo che sarebbe incomprensibile ai più.--3knolls (discussioni) 20:08, 24 lug 2025 (CEST)
- @3knolls guardando la mappa, pensi sia esaustiva o c'è qualcosa che manca secondo te? Qualche territorio da inserire? Codas (discussioni) 22:20, 24 lug 2025 (CEST)
- Mi sembra che manchi il Beneventano (ossia: cliccando su Benevento e dintorni, non esce scritto nulla). Inoltre, si potrebbe forse scorporare il Litorale domizio dal resto del Casertano (come si è fatto per il Cilento), ma non so se ne valga davvero la pena. Per il Vesuvio occorrerà decidere cosa fare.--3knolls (discussioni) 06:09, 25 lug 2025 (CEST)
- @3knolls se allarghi la mappa vedi che Beneventano è presente, anche nell'elenco. Creare il Litorale domizio mi sembra una buona idea, dato che il Casertano è piuttosto vasto. Il Vesuvio pur restando all'interno di Napoletano andrebbe ampliato come per Etna dove sono elencati tutti i comuni. Codas (discussioni) 08:39, 25 lug 2025 (CEST)
- Esiste già un articolo denominato Baia Domizia Claudio (discussioni) 23:29, 25 lug 2025 (CEST)
- Quella è una singola località, per "Litorale domizio" si intende invece l'intera fascia costiera della provincia di Caserta.--3knolls (discussioni) 08:45, 26 lug 2025 (CEST)
- @3knolls ho creato Litorale domizio nella mappa. Codas (discussioni) 21:35, 26 lug 2025 (CEST)
- Per me ok.--3knolls (discussioni) 00:21, 27 lug 2025 (CEST)
- @3knolls ho creato Litorale domizio nella mappa. Codas (discussioni) 21:35, 26 lug 2025 (CEST)
- Quella è una singola località, per "Litorale domizio" si intende invece l'intera fascia costiera della provincia di Caserta.--3knolls (discussioni) 08:45, 26 lug 2025 (CEST)
- Esiste già un articolo denominato Baia Domizia Claudio (discussioni) 23:29, 25 lug 2025 (CEST)
- @3knolls se allarghi la mappa vedi che Beneventano è presente, anche nell'elenco. Creare il Litorale domizio mi sembra una buona idea, dato che il Casertano è piuttosto vasto. Il Vesuvio pur restando all'interno di Napoletano andrebbe ampliato come per Etna dove sono elencati tutti i comuni. Codas (discussioni) 08:39, 25 lug 2025 (CEST)
- Mi sembra che manchi il Beneventano (ossia: cliccando su Benevento e dintorni, non esce scritto nulla). Inoltre, si potrebbe forse scorporare il Litorale domizio dal resto del Casertano (come si è fatto per il Cilento), ma non so se ne valga davvero la pena. Per il Vesuvio occorrerà decidere cosa fare.--3knolls (discussioni) 06:09, 25 lug 2025 (CEST)
- @3knolls guardando la mappa, pensi sia esaustiva o c'è qualcosa che manca secondo te? Qualche territorio da inserire? Codas (discussioni) 22:20, 24 lug 2025 (CEST)
- @Codas Sì, personalmente preferirei mantenere Casertano. Il nome "Terra di lavoro campana" non sarebbe sbagliato, ma temo che sarebbe incomprensibile ai più.--3knolls (discussioni) 20:08, 24 lug 2025 (CEST)
- Spostata Napoli nel napoletano, eliminato Agro aversano e messi i comuni nel casertano. Codas (discussioni) 18:08, 24 lug 2025 (CEST)
- @3knolls quindi lasceresti casertano? D'accordo su Cilento-Vallo di Diano Codas (discussioni) 17:57, 24 lug 2025 (CEST)
- Se proprio si vuol dividere il Cilento in due settori, proporrei di chiamarli 1) Cilento-Vallo di Diano e 2) Costiera cilentana. Non mi convince molto l'idea di rinomonare il Casertano "Terra di Lavoro Campana" (nome poco usato e non comprensibile a tutti), ma tant'è.--3knolls (discussioni) 17:45, 24 lug 2025 (CEST)
- Per me Napoli va assolutamente nel Napoletano per quanto già detto sopra. Sul resto non ho elementi per entrare nel merito. Andyrom75 (discussioni) 17:32, 24 lug 2025 (CEST)
- @Andyrom75 @Claude van der Grift cosa ne pensate? --Codas (discussioni) 06:06, 27 lug 2025 (CEST)
- Al solito non entro in merito ai criteri di suddivisione, mi limito a quelli pratici/formali.
- Nella mappa è mostrato il territorio amministrativo della provincia di Benevento, ma questo genera un'anomalia turistica: un exclave nel territorio dell'Irpinia. Turisticamente parlando questa cosa non ha senso. Va deciso se l'exclave va inglobata nell'Irpinia o se alcuni territori (attualmente in Irpinia) passino al Beneventano per dare continuità territoriale.
- Una considerazione affine la farei per quella striscia di Napoletano che si addentra in Irpinia. In questo caso può anche andar bene così (si veda ad esempio il Dito di Caprivi), ma la decisione deve essere presa con cognizione di causa e non solo perché amministrativamente viene fuori una cosa del genere. Andyrom75 (discussioni) 10:55, 27 lug 2025 (CEST)
- @Codas, controlla l'Procida. Nella mappa non la visualizzo come parte dell'Arcipelago Campano. Magari è solo un problema temporaneo, sulle mappe dinamiche sono cose che capitano, comunque buttaci un occhio. Andyrom75 (discussioni) 10:59, 27 lug 2025 (CEST)
- @Andyrom75 Procida rientra nelle anomalie di visualizzazione, ci sono tutti i parametri corretti ma l’isola non viene visualizzata. Riguardo all’exclave l’unica cosa che si può fare è allungare il beneventano perché graficamente con questa modalità non riesco a risolverla. Penso che anche l’altro territorio può essere inglobato. Alla fin fine un comune non fa troppa differenza sotto il profilo turistico. Codas (discussioni) 11:56, 27 lug 2025 (CEST)
- @Codas, non dobbiamo pensare in termini tecnici (se ci sono difficoltà, vediamo poi come superarle), bensì turistici. Valutiamo da un punto di vista culturale, storico, geografico, linguistico, ecc... dove è più opportuno che stia ogni singolo comune. Andyrom75 (discussioni) 12:02, 27 lug 2025 (CEST)
- L’unico che può dare questa valutazione è @3knolls Codas (discussioni) 12:12, 27 lug 2025 (CEST)
- A mio parere conviene allargare leggermente il Beneventano verso sud, in modo da unificare la valle Caudina che al presente è frammentata tra due province. Quella valle è infatti percorsa dalla ferrovia Benevento-Napoli e dalla SS7-Appia Benevento-Caserta, mentre è effettivamente mal collegata all'Irpinia. In pratica si tratterebbe di far passare quattro comuni al Beneventano: Rotondi, Cervinara, San Martino e Roccabascerana.--3knolls (discussioni) 13:04, 27 lug 2025 (CEST)
- @3knolls @Andyrom75 ho risolto in maniera più semplice. Temevo un’exclave di un comune con territori nel beneventano, invece era un comune intero in una provincia diversa. Insomma ho risolto. Ora resta il nodo di Visciano che fa parte del napoletano ma si inoltra in Irpinia, può passare dall’altra parte? Codas (discussioni) 14:26, 27 lug 2025 (CEST)
- Secondo me, meglio di no: a Visciano ci arrivi solo dal Napoletano, non è minimamente accessibile dall'Irpinia.--3knolls (discussioni) 14:53, 27 lug 2025 (CEST)
- @Codas, mi sembra di capire da quanto dice @3knolls che l'attuale mappa vada rivista. Andyrom75 (discussioni) 22:15, 27 lug 2025 (CEST)
- @Andyrom75 tutt’altro. Ci si riferisce a quel lembo di territorio napoletano che si infila in Irpinia, come avevi segnalato tu. Codas (discussioni) 08:24, 28 lug 2025 (CEST)
- Non sto parlando del napoletano, sto parlando del beneventano. Andyrom75 (discussioni) 08:40, 28 lug 2025 (CEST)
- @Andyrom75 il beneventano aveva un'exclave in Irpinia che ho staccato al Beneventano e messo in Irpinia. Prima si parlava di spostare dei comuni per inglobare questa exclave. Codas (discussioni) 09:33, 28 lug 2025 (CEST)
- Esatto, mi sembra che @3knolls dicesse di fare esattamente l'opposto (leggi sopra). Andyrom75 (discussioni) 09:58, 28 lug 2025 (CEST)
- @Andyrom75 si era parlato di questo perché avevamo il problema dell'exclave. Ora se @3knolls conferma che la mia modifica va bene direi che abbiamo concluso. Codas (discussioni) 10:29, 28 lug 2025 (CEST)
- Esatto, mi sembra che @3knolls dicesse di fare esattamente l'opposto (leggi sopra). Andyrom75 (discussioni) 09:58, 28 lug 2025 (CEST)
- @Andyrom75 il beneventano aveva un'exclave in Irpinia che ho staccato al Beneventano e messo in Irpinia. Prima si parlava di spostare dei comuni per inglobare questa exclave. Codas (discussioni) 09:33, 28 lug 2025 (CEST)
- Non sto parlando del napoletano, sto parlando del beneventano. Andyrom75 (discussioni) 08:40, 28 lug 2025 (CEST)
- @Andyrom75 tutt’altro. Ci si riferisce a quel lembo di territorio napoletano che si infila in Irpinia, come avevi segnalato tu. Codas (discussioni) 08:24, 28 lug 2025 (CEST)
- @Codas, mi sembra di capire da quanto dice @3knolls che l'attuale mappa vada rivista. Andyrom75 (discussioni) 22:15, 27 lug 2025 (CEST)
- Secondo me, meglio di no: a Visciano ci arrivi solo dal Napoletano, non è minimamente accessibile dall'Irpinia.--3knolls (discussioni) 14:53, 27 lug 2025 (CEST)
- @3knolls @Andyrom75 ho risolto in maniera più semplice. Temevo un’exclave di un comune con territori nel beneventano, invece era un comune intero in una provincia diversa. Insomma ho risolto. Ora resta il nodo di Visciano che fa parte del napoletano ma si inoltra in Irpinia, può passare dall’altra parte? Codas (discussioni) 14:26, 27 lug 2025 (CEST)
- A mio parere conviene allargare leggermente il Beneventano verso sud, in modo da unificare la valle Caudina che al presente è frammentata tra due province. Quella valle è infatti percorsa dalla ferrovia Benevento-Napoli e dalla SS7-Appia Benevento-Caserta, mentre è effettivamente mal collegata all'Irpinia. In pratica si tratterebbe di far passare quattro comuni al Beneventano: Rotondi, Cervinara, San Martino e Roccabascerana.--3knolls (discussioni) 13:04, 27 lug 2025 (CEST)
- L’unico che può dare questa valutazione è @3knolls Codas (discussioni) 12:12, 27 lug 2025 (CEST)
- @Codas, non dobbiamo pensare in termini tecnici (se ci sono difficoltà, vediamo poi come superarle), bensì turistici. Valutiamo da un punto di vista culturale, storico, geografico, linguistico, ecc... dove è più opportuno che stia ogni singolo comune. Andyrom75 (discussioni) 12:02, 27 lug 2025 (CEST)
- @Andyrom75 Procida rientra nelle anomalie di visualizzazione, ci sono tutti i parametri corretti ma l’isola non viene visualizzata. Riguardo all’exclave l’unica cosa che si può fare è allungare il beneventano perché graficamente con questa modalità non riesco a risolverla. Penso che anche l’altro territorio può essere inglobato. Alla fin fine un comune non fa troppa differenza sotto il profilo turistico. Codas (discussioni) 11:56, 27 lug 2025 (CEST)
- @Codas, controlla l'Procida. Nella mappa non la visualizzo come parte dell'Arcipelago Campano. Magari è solo un problema temporaneo, sulle mappe dinamiche sono cose che capitano, comunque buttaci un occhio. Andyrom75 (discussioni) 10:59, 27 lug 2025 (CEST)
[← Rientro] La mia opinione personale l'ho già espressa piu su, però vedo che in effetti anche questo sito adotta la stessa soluzione adottata da Codas, perciò nulla in contrario.--3knolls (discussioni) 11:13, 28 lug 2025 (CEST)
- Grazie del chiarimento e conferma.
- Adesso cerchiamo di coinvolgere altri campani (o comunque conoscitori del territorio) per ratificare o correggere le assunzioni fatte finora. Andyrom75 (discussioni) 11:57, 28 lug 2025 (CEST)
- @Andyrom75 che si fa? Codas (discussioni) 21:24, 25 ago 2025 (CEST)
- Cerchiamo su Wikipedia utenti campani nei vari progetti tematici e/o geografici che sono stati attivi quest'anno e facciamo dei ping diretti da questa discussione.
- Diamo la possibilità a tutti di contribuire perché è una modifica piuttosto importante. Andyrom75 (discussioni) 10:51, 26 ago 2025 (CEST)
- Non voglio dilungarmi piu' di tanto perche' finirei per entrare sicuramente in questioni di carattere culturale che non conosco. Il problema con la provincia di Benevento e' che, essendo stata creata nel 1860 senza che avesse un analogo fra le province del Regno di Napoli, cercarvi un'uniformita' culturale e' una chimera. Ma del resto la stessa Campania e' una regione dalla definizione abbastanza discutibile. Sarebbe comunque poco corretto assorbire la provincia di Benevento a pezzi fra le province limitrofe; ma farei almeno notare che esiste una grossa differenza fra un ovest fatto montagne, spianate agricole, vigneti, dove spesso si fa sentire l'influenza casertana; e un est fatto di colline coltivate a cereali, paragonabile a parti dell'Irpinia e del Molise. Ma qualunque cosa si faccia, la prima ipotesi di @3knolls trova il mio accordo: la Valle Caudina non puo' essere divisa fra Beneventano e Irpinia seguendo i confini provinciali. Lasciando da parte questioni storiche, e' chiarissimo che Rotondi, Cervinara, San Martino Valle Caudina risultino molto piu' facilmente associabili a Benevento che ad Avellino, per continuita' con gli altri comuni della valle. Sospendo il giudizio su Pannarano e Roccabascerana (per me possono anche essere assegnate alle rispettive province). Certo cosi' si crea il problema che il parco del Partenio si divide fra due aree diverse: ma per evitare cio', dovremmo mettere Arpaia e San Felice a Cancello nell'Irpinia? Forse no. Non mi sento invece di dare nessun peso a cosa fa irpinia.info: e' un sito amatoriale, che di fatto fa un'unione fra la provincia di Avellino e i comuni che secondo loro dovrebbero essere assimilabili all'Irpinia; non pretende di suddividere l'intera regione, quindi non sappiamo se davanti al problema che stiamo affrontando noi direbbero che i comuni da loto trattati sono tutti irpini; e poi basta leggerne qualche passaggio per rendersi conto che anche la solidita' delle informazioni che danno e' molto altalenante. Decan (discussioni) 12:10, 26 ago 2025 (CEST)
- Lancio una provocazione, o forse no: e se cambiassimo tutto e iniziassimo a ragionare a partire dalla suddivisione della w:Regione ecclesiastica Campania in diocesi? Non come mappa definitiva, ma come punto di partenza su cui ragionare (io da qui, a occhio, farei un po' di accorpamenti). Le diocesi hanno il pregio di descrivere, meglio dei confini provinciali, le "sfere di influenza" delle cittadine principali. Decan (discussioni) 12:39, 26 ago 2025 (CEST)
- @Decan Grazie del tuo prezioso contributo. Credo che la suddivisione raggiunta sia finora abbastanza valida. Il suggerimento sulle suddivisioni ecclesiastiche potremmo considerarlo su singoli dubbi, ma l’impianto non lo metterei in discussione. Per sciogliere i dubbi che hai posto chiedo se abbia senso considerare l’inserimento di Valle Caudina come territorio a sé stante. La questione del parco a cavallo tra due territori non costituisce un problema. Qui la questione è di suddividere con coerenza culturale e geografica. @3knolls Codas (discussioni) 13:24, 26 ago 2025 (CEST)
- Se la cosa può essere utile, segnalo questo pdf in cui (a pagina 28) vi è una suddivisione della regione in 15 aree turistiche. Purtroppo non sono indicati i confini delle singole aree, ma potrebbe essere utile come un punto di partenza.--3knolls (discussioni) 13:54, 26 ago 2025 (CEST)
- @Codas Ti rispondo con un'altra domanda: all'incirca quante suddivisioni vogliamo ottenere? Perche' la Valle Caudina consiste di una dozzina di comuni e quindi, se adottiamo uniformemente il criterio che ci porta a scorporare lei, otteniamo un grande numero di aree all'interno della regione. Mi sembra di capire che invece ne vogliamo di meno, forse una decina. Ora mi rendo conto che sarebbe stato meglio se fossi arrivato qui prima, mi dispiace non averlo fatto, ma visto che sono stato interpellato personalmente dico anche la mia fino in fondo. E purtroppo l'assetto attuale non mi piace: non so fino a che punto la suddivisione che vedo in mappa2 ha senso. Mi sembra molto che l'idea sia: partiamo dalle 5 province, poi stacchiamo i pezzi di costa come aree a parte per chi vuole andare al mare, il resto non ha necessita' di suddivisioni ulteriori - salvo il Cilento. Sembra quasi di vedere un grande punto interrogativo sulle province di Avellino e Benevento. La coerenza culturale e geografica non e' il massimo, con questo assetto. Un po' per l'arbitrarieta' dei confini provinciali, un po' perche' sembra che solo la presenza del mare renda una zona degna di considerazione a parte rispetto alla provincia. Ma a guardare quella cartina, appare chiaro che i Campi Flegrei sono un'area molto piu' circoscritta e uniforme rispetto all'Irpinia. Come pure appare chiaro che mettere Sessa Aurunca nel litorale, quando poi in realta' il centro storico il mare lo vede solo da lontano, trancia i suoi rapporti con centri limitrofi culturalmente (e geograficamente) molto affini come Carinola e Francolise. Anche la costiera cilentana, merita davvero di stare tutta insieme e separata dall'entroterra? L'idea di partire dalle diocesi forse puo' sembrare balzana, ma i confini diocesani spesso sono conseguenza di limiti creatisi spontaneamente, e ne hanno causati altri. Poi ti ripeto, per arrivare a fare una suddivisione come la vogliamo noi ne accorperei. Faccio qualche esempio di macroaree che si descrivono bene con le diocesi: Alto Casertano = Sessa Aurunca+Teano+Alife. Ovest Beneventano=Cerreto Sannita, Est Beneventano=Benevento (cedendo qualche comune ad Avellino), Alta Irpinia=Sant'Angelo dei Lombardi. Decan (discussioni) 13:56, 26 ago 2025 (CEST)
- @Decan non c’è un numero fisso da stabilire. Il criterio è sempre la coerenza e nulla vieta che si possano creare macro aree poi suddivise. Andiamo con criterio. Il riferimento al pdf fatto da @3knolls è molto utile. Rispetto a quel documento abbiamo già considerato:
- Irpinia
- Cilento interno (Cilento-Vallo di Diano)
- Costa cilentana
- Napoletano
- Penisola sorrentina
- Costiera amalfitana
- Isole
- Campi flegrei
- Litorale Domitio
- Le altre aree: Alburni, Taburno-Camposauro, Sannio beneventano, area vesuviana costiera e piana del Sele.
- Prendiamole singolarmente, possiamo considerarle e quali? Codas (discussioni) 14:13, 26 ago 2025 (CEST)
- @Codas Non malissimo, ma anche qui c'e' qualche problema. Prima di tutto con le dimensioni di alcune parti rispetto alle altre. Ma soprattutto di coerenza: il Taburno-Camposauro non e' forse una parte del Sannio Beneventano? L'Irpinia merita di restare un pezzo unico? Capua, Teano e Caiazzo di che zona farebbero parte visto che non ne vedo nessuna adeguata? Decan (discussioni) 14:18, 26 ago 2025 (CEST)
- E anzi, c'e' anche l'ulteriore problema che le valli vengono usate come confine per tenere insieme le montagne. Per fare esempi a me noti, Solopaca sarebbe insieme a Montesarchio come parte del Taburno-Camposauro, ma Solopaca non sarebbe insieme a Guardia Sanframondi (Matese) quando fanno parte della stessa zona vinicola, e Montesarchio non sarebbe insieme a San Martino Valle Caudina (Irpinia, suppongo? boh!) quando i due centri storici si guardano direttamente l'uno dall'altro. Decan (discussioni) 14:31, 26 ago 2025 (CEST)
- @Codas Non malissimo, ma anche qui c'e' qualche problema. Prima di tutto con le dimensioni di alcune parti rispetto alle altre. Ma soprattutto di coerenza: il Taburno-Camposauro non e' forse una parte del Sannio Beneventano? L'Irpinia merita di restare un pezzo unico? Capua, Teano e Caiazzo di che zona farebbero parte visto che non ne vedo nessuna adeguata? Decan (discussioni) 14:18, 26 ago 2025 (CEST)
- @Decan non c’è un numero fisso da stabilire. Il criterio è sempre la coerenza e nulla vieta che si possano creare macro aree poi suddivise. Andiamo con criterio. Il riferimento al pdf fatto da @3knolls è molto utile. Rispetto a quel documento abbiamo già considerato:
- @Codas Ti rispondo con un'altra domanda: all'incirca quante suddivisioni vogliamo ottenere? Perche' la Valle Caudina consiste di una dozzina di comuni e quindi, se adottiamo uniformemente il criterio che ci porta a scorporare lei, otteniamo un grande numero di aree all'interno della regione. Mi sembra di capire che invece ne vogliamo di meno, forse una decina. Ora mi rendo conto che sarebbe stato meglio se fossi arrivato qui prima, mi dispiace non averlo fatto, ma visto che sono stato interpellato personalmente dico anche la mia fino in fondo. E purtroppo l'assetto attuale non mi piace: non so fino a che punto la suddivisione che vedo in mappa2 ha senso. Mi sembra molto che l'idea sia: partiamo dalle 5 province, poi stacchiamo i pezzi di costa come aree a parte per chi vuole andare al mare, il resto non ha necessita' di suddivisioni ulteriori - salvo il Cilento. Sembra quasi di vedere un grande punto interrogativo sulle province di Avellino e Benevento. La coerenza culturale e geografica non e' il massimo, con questo assetto. Un po' per l'arbitrarieta' dei confini provinciali, un po' perche' sembra che solo la presenza del mare renda una zona degna di considerazione a parte rispetto alla provincia. Ma a guardare quella cartina, appare chiaro che i Campi Flegrei sono un'area molto piu' circoscritta e uniforme rispetto all'Irpinia. Come pure appare chiaro che mettere Sessa Aurunca nel litorale, quando poi in realta' il centro storico il mare lo vede solo da lontano, trancia i suoi rapporti con centri limitrofi culturalmente (e geograficamente) molto affini come Carinola e Francolise. Anche la costiera cilentana, merita davvero di stare tutta insieme e separata dall'entroterra? L'idea di partire dalle diocesi forse puo' sembrare balzana, ma i confini diocesani spesso sono conseguenza di limiti creatisi spontaneamente, e ne hanno causati altri. Poi ti ripeto, per arrivare a fare una suddivisione come la vogliamo noi ne accorperei. Faccio qualche esempio di macroaree che si descrivono bene con le diocesi: Alto Casertano = Sessa Aurunca+Teano+Alife. Ovest Beneventano=Cerreto Sannita, Est Beneventano=Benevento (cedendo qualche comune ad Avellino), Alta Irpinia=Sant'Angelo dei Lombardi. Decan (discussioni) 13:56, 26 ago 2025 (CEST)
- Se la cosa può essere utile, segnalo questo pdf in cui (a pagina 28) vi è una suddivisione della regione in 15 aree turistiche. Purtroppo non sono indicati i confini delle singole aree, ma potrebbe essere utile come un punto di partenza.--3knolls (discussioni) 13:54, 26 ago 2025 (CEST)
- @Decan Grazie del tuo prezioso contributo. Credo che la suddivisione raggiunta sia finora abbastanza valida. Il suggerimento sulle suddivisioni ecclesiastiche potremmo considerarlo su singoli dubbi, ma l’impianto non lo metterei in discussione. Per sciogliere i dubbi che hai posto chiedo se abbia senso considerare l’inserimento di Valle Caudina come territorio a sé stante. La questione del parco a cavallo tra due territori non costituisce un problema. Qui la questione è di suddividere con coerenza culturale e geografica. @3knolls Codas (discussioni) 13:24, 26 ago 2025 (CEST)
- Lancio una provocazione, o forse no: e se cambiassimo tutto e iniziassimo a ragionare a partire dalla suddivisione della w:Regione ecclesiastica Campania in diocesi? Non come mappa definitiva, ma come punto di partenza su cui ragionare (io da qui, a occhio, farei un po' di accorpamenti). Le diocesi hanno il pregio di descrivere, meglio dei confini provinciali, le "sfere di influenza" delle cittadine principali. Decan (discussioni) 12:39, 26 ago 2025 (CEST)
- Non voglio dilungarmi piu' di tanto perche' finirei per entrare sicuramente in questioni di carattere culturale che non conosco. Il problema con la provincia di Benevento e' che, essendo stata creata nel 1860 senza che avesse un analogo fra le province del Regno di Napoli, cercarvi un'uniformita' culturale e' una chimera. Ma del resto la stessa Campania e' una regione dalla definizione abbastanza discutibile. Sarebbe comunque poco corretto assorbire la provincia di Benevento a pezzi fra le province limitrofe; ma farei almeno notare che esiste una grossa differenza fra un ovest fatto montagne, spianate agricole, vigneti, dove spesso si fa sentire l'influenza casertana; e un est fatto di colline coltivate a cereali, paragonabile a parti dell'Irpinia e del Molise. Ma qualunque cosa si faccia, la prima ipotesi di @3knolls trova il mio accordo: la Valle Caudina non puo' essere divisa fra Beneventano e Irpinia seguendo i confini provinciali. Lasciando da parte questioni storiche, e' chiarissimo che Rotondi, Cervinara, San Martino Valle Caudina risultino molto piu' facilmente associabili a Benevento che ad Avellino, per continuita' con gli altri comuni della valle. Sospendo il giudizio su Pannarano e Roccabascerana (per me possono anche essere assegnate alle rispettive province). Certo cosi' si crea il problema che il parco del Partenio si divide fra due aree diverse: ma per evitare cio', dovremmo mettere Arpaia e San Felice a Cancello nell'Irpinia? Forse no. Non mi sento invece di dare nessun peso a cosa fa irpinia.info: e' un sito amatoriale, che di fatto fa un'unione fra la provincia di Avellino e i comuni che secondo loro dovrebbero essere assimilabili all'Irpinia; non pretende di suddividere l'intera regione, quindi non sappiamo se davanti al problema che stiamo affrontando noi direbbero che i comuni da loto trattati sono tutti irpini; e poi basta leggerne qualche passaggio per rendersi conto che anche la solidita' delle informazioni che danno e' molto altalenante. Decan (discussioni) 12:10, 26 ago 2025 (CEST)
- @Andyrom75 che si fa? Codas (discussioni) 21:24, 25 ago 2025 (CEST)
Decan partiamo da qualcosa di indicato. Monti Alburni su wiki da un elenco di località. Possiamo partire da queste? Tale territorio ha senso d'essere creato? Se sì moodifico la mappa e poi con questa variazione visiva si procede oltre. --Codas (discussioni) 15:45, 26 ago 2025 (CEST)
- @Codas Non so che dirti, non e' una zona che conosco benissimo. Non so se per gli scopi dell'uniformita' geografica e culturale ha senso mettere insieme i comuni attorno a queste montagne o magari c'e' qualche crinale che crea una divisione netta. Per esempio se facessi la stessa cosa con il w:Parco regionale del Partenio non sarebbe il massimo dell'uniformita'. Decan (discussioni) 15:52, 26 ago 2025 (CEST)
- @Decan I parchi non sono mai stati un riferimento per creare territori. Mentre monti e regioni storiche si. Dell’elenco c’è qualche zona che reputi necessaria aggiungere? Codas (discussioni) 15:56, 26 ago 2025 (CEST)
- @Codas No, pero' scusa: il parco regionale del Partenio si chiama cosi' perche' prende il nome dai w:monti del Partenio, solo che delle due voci ti ho linkato la prima perche' da qualche parte c'e' l'elenco esplicito dei comuni. Eppure se mettessimo il Partenio fra le suddivisioni avremmo questo coso a cavallo di 4 province che non ha uniformita' culturale interna e ci costringerebbe a troncare l'area nolana, l'hinterland di Avellino, la Valle Caudina, che forse meritano di piu' di restare insieme. Ecco perche' il mio dubbio. La situazione con gli Alburni non la conosco. Per essere piu' attinente alle suddivisioni che hai letto su quel PDF, il Taburno-Camposauro e' anch'esso sede di parco regionale di cui posso darti una lista esplicita di comuni, ma se lo metti fra le suddivisioni si ottiene quell'altro problema che ti scrivevo qualche commento fa. Ecco perche' non mi sento di risponderti ne' di trattere come legge quella lista del PDF, la quale peraltro mi sembra non si proponga nemmeno di coprire, e men che mai di partizionare, l'intero territorio regionale. Decan (discussioni) 16:05, 26 ago 2025 (CEST)
- @Decan non conosco la regione come te, pertanto qualche castroneria ci tra. :-) Ti faccio allora una domanda diversa. Per te, la suddivisione attuale è adeguata o manca qualcosa? Inutile dover inserire aree che giustamente pongono dubbi. Restiamo su ciò che è necessario. Codas (discussioni) 16:12, 26 ago 2025 (CEST)
- Io a grandi linee la farei cosi' (e mentre scrivo sto guardando la carta delle diocesi ;-) le scrivo fra perentesi per orientarti); i nomi sono da rivedere
- Alto casertano (Sessa, Teano, Alife)
- Basso casertano (Aversa, Capua, Caserta)
- Sannio telesino (Cerreto Sannita)
- Sannio beneventano (Benevento meno un pezzetto, in realta' sono in cerca di un nome migliore)
- Bassa Irpinia (Avellino, Montevergine, un pezzetto di Benevento)
- Alta Irpinia (Ariano, Sant'Angelo dei Lombardi)
- Napoli e Campi Flegrei (Pozzuoli)
- Area nolana e vesuviana (Acerra, Nola + alcuni paesi da diocesi Napoli. Forse i paesi piu' interni possono andare con Avellino visto che e' la loro provincia?)
- Penisola sorrentina e agro nocerino (Sorrento, Amalfi, Nocera)
- Arcipelago campano (che per me si poteva anche assorbire fra le altre, ma volendo...)
- Salerno ed entroterra
- Cilento (Vallo della Lucania)
- Vallo di Diano (Teggiano)
- E' perfetta? No, per niente. Anche cosi', in realta', finisco per dividere la Valle Caudina in due, ma diversamente da prima e ne capisco di piu' il senso. Magari la parte di Sannio telesino si puo' estendere fino a prendere tutta la valle (diventerebbe Sannio caudino e telesino, eventualmente), o addirittura tutto il Taburno.
- Mi rendo conto dell'arbitrarieta', ma piu' o meno, al meglio della mia conoscenza, cosi' i territori si tengono insieme, salvo qualche cessione di qua e di la'. Forse l'unico modo per non essere arbitrari e' dividere fra le 5 province e ciao.
- Oppure, un possibile approccio diverso e': avete guardato la guida rossa del TCI? Decan (discussioni) 16:28, 26 ago 2025 (CEST)
- @3knolls tu cosa ne pensi di questa modifica? Prima di mettere mano è necessario essere concordi. Codas (discussioni) 19:55, 26 ago 2025 (CEST)
- Faccio presente, a rimarcare le differenze fra le due meta' della provincia di Benevento, che una proposta (vecchia ormai di qualche tempo) per il riconoscimento della DOP agli oli d'oliva ripartiva il territorio cosi': . E' praticamente la suddivisione che vorrei attuare io nel Beneventano, salvo che metterei nella meta' "rossa" anche Ponte, Casalduni, Pannarano nonche' quella parte di Valle Caudina in provincia di Avellino. Si puo' poi discutere se aggregare alla meta' "verde" anche Casalbore o addirittura Montecalvo (per continuita' dei resti romani lungo la via Traiana), a quella "rossa" Gioia Sannitica (per appartenenze diocesane e per importanti affinita' con Faicchio), cedere Arpaise alla Bassa Irpinia... Fra l'altro forse potremmo adottare anche noi il nome "Colline beneventane" per la meta' est, preferisco invece non parlare di colline per quella ovest perche', come dicevo, ci sono anche pianure e montagne. Comunque attendo anche io l'opinione di @3knolls. Decan (discussioni) 08:33, 27 ago 2025 (CEST)
- Mah, difficile dare una risposta così, su due piedi. Innanzitutto sarebbe opportuno metterci d'accordo su quante suddivisioni si vogliono creare. Vedo che in diverse altre regioni il numero di suddivisioni è estremamente piccolo (appena quattro nel Lazio e nella Lombardia). Vogliamo forse dividere anche la Campania in quattro parti, magari seguendo la ripartizione storica di origine romana (Magna Grecia comprendente Napoli e fascia costiera centrale con arcipelago; Pianura campana; Sannio irpino; Lucania occidentale) o medievale (Napoletano; Terra di Lavoro a sud del Garigliano; Principato Citra; Principato Ultra)? Oppure se ne vogliono creare molte (una decina o più)? In quest'ultimo caso, per evitare di cadere nell'arbitrarietà, avrei preferito basarci su una qualche suddivisione ufficiale o semi-ufficiale (come suggerito inizialmente da Andyrom75), ma mi rendo conto che in giro non si riesce a trovare nulla di buono. Anche questa proposta di perimetrazione degli ATTO (ambiti territoriali turistici omogenei) sembra piena di incongruenze e priva di ogni utilità per noi. Comunque potrebbe anche darsi che qualche buona ripartizione dettagliata effettivamente esista, ma almeno fino a questo momento non mi è riuscito di trovarla. Perciò sospendo il giudizio.--3knolls (discussioni) 09:07, 27 ago 2025 (CEST)
- In effetti a questo punto esiste la possibilita' che il discorso sia stato condotto su basi sbagliate. A questo punto forse ha senso una suddivisione piu' o meno cosi' (parafraso piu' o meno quello che ha detto [@ 3knolls]):
- Napoli, isole e la fascia costiera arcinota ai turisti, da Baia a Salerno passando per il Vesuvio
- La pianura campana, comprendendo con essa l'entroterra napoletano, Caserta, Capua, il litorale casertano (che poi tutta pianura non e', se qualcuno ha altre idee si faccia avanti)
- Il Sannio, o volendo gli Appennini campano e sannita, consistenti delle province di Avellino, Benevento, dell'attuale diocesi di Alife-Caiazzo piu' un alto paio di comuni per completare l'area del Matese
- il Cilento
- Decan (discussioni) 09:37, 27 ago 2025 (CEST)
- @3knolls @Decan ripeto non è un problema di quante suddivisioni vogliamo fare, è solo una questione di utilità turistica. Poi se sembrano tante si può creare un livello superiore con macro aree. Ma prima dobbiamo avere i territori inferiori chiari. Intanto chiedo a entrambi se possiamo mettere dei punti fermi su aree già definite. Quali non tocchereste? Così approviamo le aree chiare a tutti e ci concentriamo su quelle che creano dubbi. Poi alla fine possiamo anche ragionare, come detto su macro aree di livello superiore. Pertanto scrivete entrambi i territori che attualmente non tocchereste. Codas (discussioni) 10:10, 27 ago 2025 (CEST)
- @Codas Onestamente questo approccio non mi torna. Se io e 3knolls ci siamo trovati entrambi a chiedere quante suddivisioni vogliamo, e' perche' alla fine dei giochi non e' chiaro il livello di dettaglio desiderato. Il fatto che in mappa2 coesistano Campi Flegrei e Irpinia mi sembra sintomatico di questo ordine di problemi, come anche il fatto che si e' presentata la possibilita' di isolare la Valle Caudina, e solo lei, dai contesti del Beneventano e dell'Irpinia. Se vogliamo territori piuttosto piccoli, c'e' un vecchio commento di @VallVit che fa una lista abbastanza lunga, e tutto sommato comunque opinabile perche' non e' chiaro il concetto di "utilita' turistica". Per dire, se voglio privilegiare il turista che fa trekking il Taburno-Camposauro non dovrebbe essere suddiviso. Se voglio privilegiare il giretto in giornata fra borghetti lascero' intere la Valle Telesina e la Valle Caudina. Decan (discussioni) 10:48, 27 ago 2025 (CEST)
- @3knolls @Decan ripeto non è un problema di quante suddivisioni vogliamo fare, è solo una questione di utilità turistica. Poi se sembrano tante si può creare un livello superiore con macro aree. Ma prima dobbiamo avere i territori inferiori chiari. Intanto chiedo a entrambi se possiamo mettere dei punti fermi su aree già definite. Quali non tocchereste? Così approviamo le aree chiare a tutti e ci concentriamo su quelle che creano dubbi. Poi alla fine possiamo anche ragionare, come detto su macro aree di livello superiore. Pertanto scrivete entrambi i territori che attualmente non tocchereste. Codas (discussioni) 10:10, 27 ago 2025 (CEST)
- In effetti a questo punto esiste la possibilita' che il discorso sia stato condotto su basi sbagliate. A questo punto forse ha senso una suddivisione piu' o meno cosi' (parafraso piu' o meno quello che ha detto [@ 3knolls]):
- Mah, difficile dare una risposta così, su due piedi. Innanzitutto sarebbe opportuno metterci d'accordo su quante suddivisioni si vogliono creare. Vedo che in diverse altre regioni il numero di suddivisioni è estremamente piccolo (appena quattro nel Lazio e nella Lombardia). Vogliamo forse dividere anche la Campania in quattro parti, magari seguendo la ripartizione storica di origine romana (Magna Grecia comprendente Napoli e fascia costiera centrale con arcipelago; Pianura campana; Sannio irpino; Lucania occidentale) o medievale (Napoletano; Terra di Lavoro a sud del Garigliano; Principato Citra; Principato Ultra)? Oppure se ne vogliono creare molte (una decina o più)? In quest'ultimo caso, per evitare di cadere nell'arbitrarietà, avrei preferito basarci su una qualche suddivisione ufficiale o semi-ufficiale (come suggerito inizialmente da Andyrom75), ma mi rendo conto che in giro non si riesce a trovare nulla di buono. Anche questa proposta di perimetrazione degli ATTO (ambiti territoriali turistici omogenei) sembra piena di incongruenze e priva di ogni utilità per noi. Comunque potrebbe anche darsi che qualche buona ripartizione dettagliata effettivamente esista, ma almeno fino a questo momento non mi è riuscito di trovarla. Perciò sospendo il giudizio.--3knolls (discussioni) 09:07, 27 ago 2025 (CEST)
- Faccio presente, a rimarcare le differenze fra le due meta' della provincia di Benevento, che una proposta (vecchia ormai di qualche tempo) per il riconoscimento della DOP agli oli d'oliva ripartiva il territorio cosi': . E' praticamente la suddivisione che vorrei attuare io nel Beneventano, salvo che metterei nella meta' "rossa" anche Ponte, Casalduni, Pannarano nonche' quella parte di Valle Caudina in provincia di Avellino. Si puo' poi discutere se aggregare alla meta' "verde" anche Casalbore o addirittura Montecalvo (per continuita' dei resti romani lungo la via Traiana), a quella "rossa" Gioia Sannitica (per appartenenze diocesane e per importanti affinita' con Faicchio), cedere Arpaise alla Bassa Irpinia... Fra l'altro forse potremmo adottare anche noi il nome "Colline beneventane" per la meta' est, preferisco invece non parlare di colline per quella ovest perche', come dicevo, ci sono anche pianure e montagne. Comunque attendo anche io l'opinione di @3knolls. Decan (discussioni) 08:33, 27 ago 2025 (CEST)
- @3knolls tu cosa ne pensi di questa modifica? Prima di mettere mano è necessario essere concordi. Codas (discussioni) 19:55, 26 ago 2025 (CEST)
- Io a grandi linee la farei cosi' (e mentre scrivo sto guardando la carta delle diocesi ;-) le scrivo fra perentesi per orientarti); i nomi sono da rivedere
- @Decan non conosco la regione come te, pertanto qualche castroneria ci tra. :-) Ti faccio allora una domanda diversa. Per te, la suddivisione attuale è adeguata o manca qualcosa? Inutile dover inserire aree che giustamente pongono dubbi. Restiamo su ciò che è necessario. Codas (discussioni) 16:12, 26 ago 2025 (CEST)
- @Codas No, pero' scusa: il parco regionale del Partenio si chiama cosi' perche' prende il nome dai w:monti del Partenio, solo che delle due voci ti ho linkato la prima perche' da qualche parte c'e' l'elenco esplicito dei comuni. Eppure se mettessimo il Partenio fra le suddivisioni avremmo questo coso a cavallo di 4 province che non ha uniformita' culturale interna e ci costringerebbe a troncare l'area nolana, l'hinterland di Avellino, la Valle Caudina, che forse meritano di piu' di restare insieme. Ecco perche' il mio dubbio. La situazione con gli Alburni non la conosco. Per essere piu' attinente alle suddivisioni che hai letto su quel PDF, il Taburno-Camposauro e' anch'esso sede di parco regionale di cui posso darti una lista esplicita di comuni, ma se lo metti fra le suddivisioni si ottiene quell'altro problema che ti scrivevo qualche commento fa. Ecco perche' non mi sento di risponderti ne' di trattere come legge quella lista del PDF, la quale peraltro mi sembra non si proponga nemmeno di coprire, e men che mai di partizionare, l'intero territorio regionale. Decan (discussioni) 16:05, 26 ago 2025 (CEST)
- @Decan I parchi non sono mai stati un riferimento per creare territori. Mentre monti e regioni storiche si. Dell’elenco c’è qualche zona che reputi necessaria aggiungere? Codas (discussioni) 15:56, 26 ago 2025 (CEST)
[← Rientro] Sicuramente il minimo sindacale è di almeno un'area incentrata su Napoli, una sul Casertano, una su Benevento-Avellino e una sull'estremo Sud. Poi chiaramente ci sarà da discutere sui confini esatti, sui eventuali ulteriori suddivisioni e soprattutto sulle denominazioni, che non dovranno essere ingannevoli o approssimative; al limite, se proprio non ci si riesce ad accordare su quest'ultimo punto, si potranno anche utilizzare delle denominazioni essenziali (ad esempio: Campania centrale per Napoli, Campania settentrionale per il Casertano, Campania interna per Avellino-Benevento, e Campania meridionale per Cilento-Alburni-Vallo di Diano).--3knolls (discussioni) 10:47, 27 ago 2025 (CEST)
- @3knolls delle aree già presenti nella mappa quali consideri già a posto. I campi flegrei? Il Litorale Domitio? Codas (discussioni) 10:50, 27 ago 2025 (CEST)
- @Decan ci sono aree vaste e aree piccole perché finora si sono considerate le regioni e le suddivisioni famose. Infatti l'Irpinia secondo me è troppo vasta per restare tale, così come il Beneventano. Ecco perché c'è bisogno del vostro aiuto. I territori più piccoli credo siano già approvabili. Fatto questo si discute sulle aree maggiori. Codas (discussioni) 10:54, 27 ago 2025 (CEST)
- @Codas, se vogliamo una suddivisione di livello intermedio io ho gia' fatto ieri una proposta di suddivisione, che sono disposto a discutere ma dovrebbe avere gia' un buon grado di coerenza interna (ripensandoci farei una modifica, ma forse e' inutile parlarne adesso). Se ne vogliamo una piu' grezza, l'ho presentata oggi. Invece, farne una sostanzialmente piu' granulare di come l'ho detta ieri credo sia inutile. Proprio non riesco a dire dei territori gia' messi in cartina quali conserverei, senza uno sguardo d'insieme. Decan (discussioni) 11:06, 27 ago 2025 (CEST)
- @Decan lo sguardo d'insieme può partire da ciò che abbiamo. Io prenderei in considerazione la mappa suggerita da @3knolls perché già simile a ciò che abbiamo realizzato, salvo applicare dei correttivi di coerenza. Sennò non ce ne usciamo più. Codas (discussioni) 11:33, 27 ago 2025 (CEST)
- @Codas, @3knolls ha gia' detto che quella mappa non lo convince, non la ha "suggerita". E poi, visto che e' sostanzialmente identica a quella abbozzata in mappa2, conserva praticamente tutti i problemi che ho avanzato. Mi dispiace ma proprio non capisco che correttivo dovrei applicare. Decan (discussioni) 11:45, 27 ago 2025 (CEST)
- @Andyrom75 siamo ad una empasse. Codas (discussioni) 12:23, 27 ago 2025 (CEST)
- @Codas, @Decan, @3knolls, in questi giorni non ho materialmente tempo di rileggere con attenzione tutto lo scambio e di entrare nel merito. L'unica cosa che credo di aver capito è che al momento non è stata individuata una suddivisione papabile.
- Provo a dare un suggerimento di metodo nella speranza che possa essere applicabile.
- Ci sono già delle porzioni di territorio in cui c'è un accordo? ...Comune più, Comune meno; quello in caso lo aggiustiamo dopo, come anche il nome da dare a quello specifico territorio.
- In caso affermativo iniziamo a mettere da parte quelli per concentrarci sulla parte restante.
- Pensate sia una cosa fattibile/applicabile? Andyrom75 (discussioni) 18:01, 27 ago 2025 (CEST)
- @Andyrom75 appunto è questa la questione. La mappa finora creata sembra non convincere e non dare nessun punto fermo per avviare altre modifiche. Io non sono riuscito a incanalare la discussione verso la costruzione di qualcosa. Codas (discussioni) 18:22, 27 ago 2025 (CEST)
- @Andyrom75 siamo ad una empasse. Codas (discussioni) 12:23, 27 ago 2025 (CEST)
- @Codas, @3knolls ha gia' detto che quella mappa non lo convince, non la ha "suggerita". E poi, visto che e' sostanzialmente identica a quella abbozzata in mappa2, conserva praticamente tutti i problemi che ho avanzato. Mi dispiace ma proprio non capisco che correttivo dovrei applicare. Decan (discussioni) 11:45, 27 ago 2025 (CEST)
- @Decan lo sguardo d'insieme può partire da ciò che abbiamo. Io prenderei in considerazione la mappa suggerita da @3knolls perché già simile a ciò che abbiamo realizzato, salvo applicare dei correttivi di coerenza. Sennò non ce ne usciamo più. Codas (discussioni) 11:33, 27 ago 2025 (CEST)
- @Codas, se vogliamo una suddivisione di livello intermedio io ho gia' fatto ieri una proposta di suddivisione, che sono disposto a discutere ma dovrebbe avere gia' un buon grado di coerenza interna (ripensandoci farei una modifica, ma forse e' inutile parlarne adesso). Se ne vogliamo una piu' grezza, l'ho presentata oggi. Invece, farne una sostanzialmente piu' granulare di come l'ho detta ieri credo sia inutile. Proprio non riesco a dire dei territori gia' messi in cartina quali conserverei, senza uno sguardo d'insieme. Decan (discussioni) 11:06, 27 ago 2025 (CEST)
- @Decan ci sono aree vaste e aree piccole perché finora si sono considerate le regioni e le suddivisioni famose. Infatti l'Irpinia secondo me è troppo vasta per restare tale, così come il Beneventano. Ecco perché c'è bisogno del vostro aiuto. I territori più piccoli credo siano già approvabili. Fatto questo si discute sulle aree maggiori. Codas (discussioni) 10:54, 27 ago 2025 (CEST)
[← Rientro] Si potrebbe però iniziare a dividere la regione in quattro macro-aree, come si è fatto per Lazio e Lombardia, rinviando poi a un momento successivo le decisioni per eventuali altre suddivisioni. La ripartizione in quattro sub-regioni (Centrale, Settentrionale, Interna e Meridionale) dovrebbe essere abbastanza agevole, visto che tanto la storia quanto la geografia ci vengono in aiuto. È chiaro che il discorso si complicherebbe parecchio se invece si pretendesse di suddividere le singole valli o le singole montagne, per cui almeno per il momento direi di limitarci alle quattro suddette macro-aree. Se tale sistema funziona per Lazio e Lombardia (regioni non propriamente minuscole), non vedo perché non debba funzionare per la Campania.--3knolls (discussioni) 19:56, 27 ago 2025 (CEST)
- @Codas, se la bozza di mappa non convince, non è un problema a cominciare da capo con un approccio diverso.
- @3knolls, nessun problema ad affrontare il problema segregando il territorio in punti cardinali, la mia raccomandazione è però quella di avere un'idea, seppur preliminare, delle suddivisioni successive. Mi spiego meglio. Se seguiamo una divisione prettamente geografica (monti, valli, litorali -oppure- nord, sud, est, ovest) "di primo livello", la nostra unica fonte è la cartina fisica, ma se poi vogliamo fare delle divisioni storico/linguistiche "di secondo livello", è possibile che queste vadano a interferire con i confini di primo livello, rimettendoli in discussione. Per questo speravo che ci fossero almeno delle porzioni di territorio già chiare, per poterle congelare, concentrandoci sul resto. Andyrom75 (discussioni) 08:12, 28 ago 2025 (CEST)
- @Andyrom75 In realta' la proposta di 3knolls me la sto gia' immaginando realizzata in modo tale che i quattro pezzi siano anche dei confini "storico-culturali", benche' con una certa variabilita' interna: si tratterebbe di una delle due proposte che ho scritto nei giorni scorsi. Se invece vogliamo dei distretti che siano un po' piu' circoscritti, ho presentato anche una proposta per una suddivisione in una dozzina di pezzi (come gia' detto mi riservo la facolta' di riflettere su qualche scelta che ho effettuato li'), che mi sembra simile nello spirito a quanto fatto in Toscana. Non e' neanche impossibile immaginare questi pezzi saldati fra loro per ottenerne 4 nello spirito di 3knolls, di nuovo ponderando bene alcune scelte. Insisto solo su un punto: non credo si possa pretendere di "cristallizzare" un territorio singolo senza avere un'idea di come ripartire il resto della regione, perche' non trovo possibile ottenere con questo tipo di approccio una mappa "bilanciata". Decan (discussioni) 08:39, 28 ago 2025 (CEST)
- @Decan, giusto una nota sulla Toscana di cui mi ero personalmente occupato. Le divisioni di "secondo livello" le ho prese dal sito del turismo ufficiale della Regione Toscana. Quello che manca è la divisione di "primo livello". Nel tempo ho provato a pensare a qualcosa di non banale, consultando anche conoscenti extra-wiki, ma non sono arrivato a nulla. Ad un certo punto dovrò capitolare ed arrendermi ad una divisione in stile "nord, sud, ovest, est".
- Questo perché una divisione territoriale di livello X non dovrebbe avere molte ripartizioni (su en:voy c'è una policy che ne limita il numero, ma al momento mi sfugge), per facilitare la navigazione a coloro che non conoscono bene il territorio. Andyrom75 (discussioni) 08:59, 28 ago 2025 (CEST)
- @Andyrom75 E allora iniziamo a definire quale divisione ci interessa ora: primo, secondo livello o entrambe contemporaneamente? Decan (discussioni) 09:02, 28 ago 2025 (CEST)
- @3knolls @Decan partiamo da ciò che pensate sia alla portata immediata, ossia alle macro aree, se mi date dei riferimenti certi posso creare la mappa da cui partire. Per riferimenti certi intendo una lista di comuni da accorpare, magari trovandoli dagli articoli di wp.
- Napoli, isole e la fascia costiera arcinota ai turisti, da Baia a Salerno passando per il Vesuvio
- La pianura campana, comprendendo con essa l'entroterra napoletano, Caserta, Capua, il litorale casertano (che poi tutta pianura non e', se qualcuno ha altre idee si faccia avanti)
- Il Sannio, o volendo gli Appennini campano e sannita, consistenti delle province di Avellino, Benevento, dell'attuale diocesi di Alife-Caiazzo piu' un alto paio di comuni per completare l'area del Matese
- il Cilento
- Questa suddivisione è ancora valida? Codas (discussioni) 09:06, 28 ago 2025 (CEST)
- Ma per me a grandi linee si', chiedo pero' sin da ora l'intervento di qualcuno che conosca meglio l'area salernitana, per sapere come piazzare i confini attorno a Salerno e quello fra le aree "meridionale" e "interna". Per esempio: nella mia suddivisione a 12/13 pezzi Salerno faceva tutt'uno con il suo entroterra, mentre invece forse e' piu' adeguato considerarla limite della zona "centrale". Attendo opinioni (@3knolls?) Decan (discussioni) 09:15, 28 ago 2025 (CEST)
- @Codas pero' non ho molta fiducia nella possibilita' di trovare queste gran liste di comuni dagli articoli di wp. Consideriamo poi che abbiamo gia' rovistato in varie fonti turistiche regionali e i risultati sono quantomeno carenti; poi sono andato a guardare anche la guida rossa del TCI e li' si ragiona per itinerari stradali, quindi in modo "lineare" ammettendo anche le intersezioni. Posso solo ripetere che, se ci interessa avere una suddivisione che abbia un minimo di ufficialita', temo ci tocchi lasciare le 5 province cosi' come stanno. Decan (discussioni) 09:33, 28 ago 2025 (CEST)
- Oppure, sempre se vi va bene il TCI come fonte, hanno edito un'altra guida che divide la Campania in 12 itinerari (pag. 7), non del tutto sovrapponibili alla mia proposta ma parzialmente somiglianti. Sfortunatamente non ho il libro fisicamente e quindi non so se le cartine potevano darci dei confini esatti. Decan (discussioni) 09:47, 28 ago 2025 (CEST)
- Quattro risposte telegrafiche perché ho poco tempo. 1) Il confine tra Campania centrale e Cilento-Alburni-Vallo di Diano lo fisserei al fiume Sele, da sempre confine storico-geografico di primaria rilevanza. 2) La denominazione "Sannio" è sicuramente da evitare, perché il Sannio è principalmente il Molise, oltre che il sud dell'Abruzzo (almeno fino alla Maiella) e (anche) il nord della Campania; sicuramente meglio "Appennino campano" o "Campania interna". 3) Se si vuol adottare il modello Toscana, allora lo si faccia fino in fondo, basandosi sulle classificazioni ufficiali (ho già citato due pdf, ma può darsi che ci sia qualcosa altro in giro); altrimenti meglio accontentarci di una suddivisione in quattro parti, in fin dei conti la Campania è estesa poco più della metà della Toscana. 4) Gli itinerari turistici possono essere tranquillamente realizzati anche su Wikivoyage, ma essi non hanno nulla a che fare con la ripartizione in subregioni, per cui è inutile parlarne qui.--3knolls (discussioni) 09:53, 28 ago 2025 (CEST)
- @3knolls 1) Allora abbiamo due idee diverse di "Campania centrale", io la volevo limitare alle zone turisticamente gia' straconosciute, mettendo l'entroterra da qualche altra parte. 2) Giusto, salvo che "Appennino campano" che io sappia indica solo i massicci centrali, lasciando fuori il Matese e tutta la fascia di colline a est di Benevento e Avellino. 3) Credo tu conosca gia' i limiti di quei PDF. 4) Dagli un'occhiata. Li chiamano "itinerari" ma a me pare che facciano invece una partizione del territorio. Decan (discussioni) 10:00, 28 ago 2025 (CEST)
- Tagliamo la testa al toro qui trovate la mappa della Campania suddivisa per provincie. Partiamo da Salerno, ditemi come modificare questa area dandomi dei riferimenti certi perché io non conosco il territorio. @3knolls @Decan Codas (discussioni) 10:56, 28 ago 2025 (CEST)
- Io forse ho trovato la fonte che @3knolls tanto desiderava, ma comunque dobbiamo operare delle scelte. Osservate questo PDF che, nel prendere il esame il paesaggio della Campania, fa tutta una serie di azzonamenti con criteri diversi - di geografia fisica quanto antropica. In particolare guardate le pagine 85, 106, 137, 146, 182. Occhio che alcune cartine contengono divisioni sub-comunali. Nessuna di queste suddivisioni e' pensata specificamente per il turismo, ma da qui forse riusciamo a sceglierne una che descrive i criteri "culturali e geografici" con cui dovremmo ripartire la Campania. Decan (discussioni) 11:14, 28 ago 2025 (CEST)
- Se non altro a pag 144 c'è un elenco di comuni che possiamo usare. Codas (discussioni) 11:20, 28 ago 2025 (CEST)
- Io forse ho trovato la fonte che @3knolls tanto desiderava, ma comunque dobbiamo operare delle scelte. Osservate questo PDF che, nel prendere il esame il paesaggio della Campania, fa tutta una serie di azzonamenti con criteri diversi - di geografia fisica quanto antropica. In particolare guardate le pagine 85, 106, 137, 146, 182. Occhio che alcune cartine contengono divisioni sub-comunali. Nessuna di queste suddivisioni e' pensata specificamente per il turismo, ma da qui forse riusciamo a sceglierne una che descrive i criteri "culturali e geografici" con cui dovremmo ripartire la Campania. Decan (discussioni) 11:14, 28 ago 2025 (CEST)
- Tagliamo la testa al toro qui trovate la mappa della Campania suddivisa per provincie. Partiamo da Salerno, ditemi come modificare questa area dandomi dei riferimenti certi perché io non conosco il territorio. @3knolls @Decan Codas (discussioni) 10:56, 28 ago 2025 (CEST)
- @3knolls 1) Allora abbiamo due idee diverse di "Campania centrale", io la volevo limitare alle zone turisticamente gia' straconosciute, mettendo l'entroterra da qualche altra parte. 2) Giusto, salvo che "Appennino campano" che io sappia indica solo i massicci centrali, lasciando fuori il Matese e tutta la fascia di colline a est di Benevento e Avellino. 3) Credo tu conosca gia' i limiti di quei PDF. 4) Dagli un'occhiata. Li chiamano "itinerari" ma a me pare che facciano invece una partizione del territorio. Decan (discussioni) 10:00, 28 ago 2025 (CEST)
- @Codas pero' non ho molta fiducia nella possibilita' di trovare queste gran liste di comuni dagli articoli di wp. Consideriamo poi che abbiamo gia' rovistato in varie fonti turistiche regionali e i risultati sono quantomeno carenti; poi sono andato a guardare anche la guida rossa del TCI e li' si ragiona per itinerari stradali, quindi in modo "lineare" ammettendo anche le intersezioni. Posso solo ripetere che, se ci interessa avere una suddivisione che abbia un minimo di ufficialita', temo ci tocchi lasciare le 5 province cosi' come stanno. Decan (discussioni) 09:33, 28 ago 2025 (CEST)
- Ma per me a grandi linee si', chiedo pero' sin da ora l'intervento di qualcuno che conosca meglio l'area salernitana, per sapere come piazzare i confini attorno a Salerno e quello fra le aree "meridionale" e "interna". Per esempio: nella mia suddivisione a 12/13 pezzi Salerno faceva tutt'uno con il suo entroterra, mentre invece forse e' piu' adeguato considerarla limite della zona "centrale". Attendo opinioni (@3knolls?) Decan (discussioni) 09:15, 28 ago 2025 (CEST)
- @3knolls @Decan partiamo da ciò che pensate sia alla portata immediata, ossia alle macro aree, se mi date dei riferimenti certi posso creare la mappa da cui partire. Per riferimenti certi intendo una lista di comuni da accorpare, magari trovandoli dagli articoli di wp.
- @Andyrom75 E allora iniziamo a definire quale divisione ci interessa ora: primo, secondo livello o entrambe contemporaneamente? Decan (discussioni) 09:02, 28 ago 2025 (CEST)
- @Andyrom75 In realta' la proposta di 3knolls me la sto gia' immaginando realizzata in modo tale che i quattro pezzi siano anche dei confini "storico-culturali", benche' con una certa variabilita' interna: si tratterebbe di una delle due proposte che ho scritto nei giorni scorsi. Se invece vogliamo dei distretti che siano un po' piu' circoscritti, ho presentato anche una proposta per una suddivisione in una dozzina di pezzi (come gia' detto mi riservo la facolta' di riflettere su qualche scelta che ho effettuato li'), che mi sembra simile nello spirito a quanto fatto in Toscana. Non e' neanche impossibile immaginare questi pezzi saldati fra loro per ottenerne 4 nello spirito di 3knolls, di nuovo ponderando bene alcune scelte. Insisto solo su un punto: non credo si possa pretendere di "cristallizzare" un territorio singolo senza avere un'idea di come ripartire il resto della regione, perche' non trovo possibile ottenere con questo tipo di approccio una mappa "bilanciata". Decan (discussioni) 08:39, 28 ago 2025 (CEST)
[← Rientro] La mappa a pagina 182, che suddivide la regione in 6 macroaree territoriali, potrebbe anche andar bene; tra l'altro, ci permetterebbe anche di mantenere uniti i Campi Flegrei, una parte dei quali insiste nello stesso comune di Napoli. Le altre mappe, basate su parametri chiaramente out of scope (bacini idrografici, tipologie di suolo, insediamenti abitativi ecc.), non credo possano esseraci utili.--3knolls (discussioni) 14:45, 28 ago 2025 (CEST)
- Va bene anche a me, faccio solo qualche osservazione che pero' se non ritenete importante trascuratela pure:
- Era proprio necessario dividere la "costiera salernitana" dalla "penisola sorrentino-amalfitana"? Quest'ultima, per quanto ricca, e' un po' piccola se confrontata con le altre aree.
- Per contro, la "Campania interna" non e' un po' grande? Pero' e' vero anche che non mi viene nessun modo naturale per spezzarla a meta'
- Non mi torna tantissimo l'assegnazione di alcuni comuni. Da Calvi Risorta e Pignataro Maggiore passano l'A1 e la Casilina, perche' quel breve moncone e' "Campania interna"? E come mai Avella, Visciano (di cui avete gia' discusso sopra, vedo) e il Vallo di Lauro risultano aggregate alla Campania interna e non all'"area metropolitana" pur essendo questi luoghi delle propaggini del Nolano?
- Decan (discussioni) 15:05, 28 ago 2025 (CEST)
- Beh, mi sembra chiaro che questo pdf si basa essenzialmente sulla geografia, non su storia/cultura/tradizioni: i territori comunali di Avella, Visciano e dintorni sono in gran parte collinari e montagnosi, mentre Nola è in piena pianura. Allo stesso modo, la costiera amalfitana è a strapiombo sul mare, mentre quella salernitana è totalmente piatta. In effetti quella che avevo trovato io era una documentazione di stampo prettamente turistico, mentre questa risponde ad altre finalità. Però ci si può comunque adattare discretamente, in fin dei conti è proprio vero che il paesaggio che si gode da Ravello è molto diverso da quello che si osserva da Battipaglia..--3knolls (discussioni) 17:17, 28 ago 2025 (CEST)
- Eh ho capito, ma anche quelli che si godono da Cusano Mutri e da Bisaccia sono molto diversi fra loro. Ad ogni modo, se storia/cultura/tradizioni non sono presi in considerazione, siamo sicuri che questa suddivisione ci va bene? Decan (discussioni) 17:24, 28 ago 2025 (CEST)
- Teniamo presente che Wikivoyage non è altro che una guida turistica, e agli occhi di un turista un paese come Avella (situato nel fondovalle, con un vecchio castello sulla collina, e con tante montagne ricche di boschi nei dintorni) appare molto più simile a Cervinara che a Nola. Poi anche sull'appartenenza storico-culturale ci sarebbe da discutere, anche se forse non sarebbe opportuno farlo in questa sede; comunque, lasciando da parte l'attuale (e tardiva) suddivisione diocesana, la storia ci dice chiaramente che non soltanto Abella, ma perfino la stessa Nola apparteneva ai Sanniti, cadendo poi in mano romana nel 313 a.C., dunque soltanto qualche decennio prima che cadesse anche Maleventum. Così come l'archeologia ci insegna che i Caudini erano diversi da Pentri e Irpini proprio perché pesantemente influenzati dai Campani di Capua. Questo per dire che tracciare confini storico-culturale non è cosa facile come potrebbe sembrare a prima vista. Ma ripeto, qui non occorre fare altro che mettersi nei panni di un turista: chi vuol scoprire i resti di un antico maniero, o dissetarsi alle antiche fontane, o arrampicarsi sul Partenio, o cercare funghi, o gustare le castagne, potrà scegliere tra Avella e Cervinara, ma certamente non sceglierà Nola.--3knolls (discussioni) 23:13, 28 ago 2025 (CEST)
- Questo discorso pero' dimostra come l'utilita' turistica sia un concetto non ben definito. Come gia' dicevo sopra, il tuo discorso sulle castagne del Partenio regge bene se privilegiamo un tipo di turismo, o di ragionamento geografico. Ma Avella puo' essere benissimo abbinata alle basiliche di Cimitile per una giornata fuori, se uno esce in auto. E come avete gia' detto, Visciano si raggiunge soltanto dal lato di Nola. Aggiungerei anche che i fra i monumenti migliori del Vallo di Lauro ci sono gli affreschi bizantini afferenti alla diocesi nolana.
- E comunque, mi resta un po' di disagio a pensare che su questo discorso ci stiamo raffinando, mentre la Campania interna resta una massa informe: delle zone che abbiamo, e' quella piu' vasta e con la piu' grande variabilita' interna. Sia chiaro, a questo punto credo anche io che la mappa a pagina 182 del PDF che ho indicato sia un buon punto di partenza. Ma possiamo concederci qualche variante? Decan (discussioni) 08:21, 29 ago 2025 (CEST)
- Se qualche minima rettifica di confine può risultare effettivamente utile a scopo turistico, credo che si possa anche fare, a condizione però che l'impianto fondamentale rimanga quello. Mi spiego con un esempio: io non conosco minimamente Lauro, ma se mi garantisci che per una questione di itinerari turistici starebbe meglio con il Nolano, potremmo anche valutare un'eccezione. Però l'importante è che tutto il retroterra, da Quindici a Taurano, da Quadrelle a Mugnano, rimanga nella Campania interna; questo perché, tanto per fare un esempio, chi va a Mugnano lo fa o per i salumi, oppure per visitare il santuario di Santa Filomena prima di salire a Montevergine. In ogni caso non definirei affatto la Campania interna come una "massa informe", trattandosi invece di un territorio unitario non solo geograficamente (montagne boscose, conche e valli interne), ma anche storicamente, essendo stata incentrata su Benevento sia nell'antichità che nel medioevo (anche se immagino che queste cose le sapevi già). L'unica cosa che si potrebbe fare è limare un pò ai due estremi, ossia nella zona di Calvi risorta (come già da te segnalato) ed eventualmente nel Montorese e/o nella valle del Sele. Però tutta la zona di Piedimonte la lascerei nella Campania interna, anche per evitare di dover spaccare il Matese in due (anzi in tre, considerando anche la parte molisana).--3knolls (discussioni) 12:24, 29 ago 2025 (CEST)
- Per la questione dell'Avellano e del Vallo di Lauro parlo anche io senza esserci stato, ma guardando la cartina e avendo una vaga idea della storia della zona. La rettifica, dunque, non sarebbe proprio minima, non sarebbe forse neanche particolarmente supportata se non dai confini della diocesi di Nola e quindi ti direi: vabbe', lasciamo perdere. Al piu' solo Visciano deve ricongiungersi con l'"area metropolitana" perche' dove sta non ha proprio senso.
- Quanto alla "Campania interna", ok per la centralita' di Benevento, ma io li' ci percepisco due blocchi. Uno e' quello a ovest di Benevento - quindi inclusi Piedimonte e Caiazzo - che ha un'orografia accidentata con ampie spianate, un aspetto in genere verdeggiante, una certa influenza culturale da parte della Terra di Lavoro (e infatti quasi tutta l'area di cui parlo ne faceva parte). Quello da Benevento a est in genere e' fatto di rilievi sinuosi, colture a cereali e oliveti, influenze culturali pugliesi e lucane. In questa mia schematizzazione non so dove andrebbe la zona occidentale della provincia di Avellino: sarei tentato di dire con il blocco est, perche' ha sicuramente una continuita' maggiore con quella zona che con un'area che ha rapporti con il Casertano (e poi Avellino era comunque nel cuore del Principato Ultra, anche se solo nell'Ottocento si e' stabilizzata come suo centro principale). Queste sono certamente considerazioni mie, e non prive di criticita', quindi se non vediamo la possibilita' di fondarle su qualcosa di piu' concreto lasciamo stare. Che ne pensi? Decan (discussioni) 13:05, 29 ago 2025 (CEST)
- Quella cui ti riferisci è una distinzione di tipo geologico (vedi qui: in verde i massicci carbonatici, negli altri colori le formazioni arenaceo-argillose). È una distinzione sicuramente interessante per il turismo di tipo "paesaggistico", decisamente meno per chi è interessato ad altro (città d'arte, grandi eventi, enogastronomia ecc.). È anche una distinzione un pò complicata da realizzare perché molti territori comunali (ad es. Morcone, Lioni) andrebbero divisi a metà. Allo stesso modo (ma in senso opposto) si potrebbe dividere anche il Cilento, seguendo una linea che passa immediatamente a ovest dei gruppi Alburni-Cervati-Bulgheria; però non mi sembra una distinzione molto popolare, perché ad esempio Pisciotta (arenacea) e Palinuro (carbonatica) sono sempre chiamate indifferentemente "Cilento", anche se la differenza nel paesaggio è evidente. Forse la soluzione più fattibile, in alternativa a una doppia "scissione", sarebbe quella di fornire una buona descrizione (esempio: "La Campania interna presenta due tipi di paesaggi: a ovest, una serie di massicci montuosi molto impervi ed elevati, interrotti da ampie valli nelle quali vive la maggior parte della popolazione; a est, un insieme continuo di altipiani e modeste alture, a destinazione prevalentemente agricola con ampie estensioni di colture cerealicole e uliveti"; e viceversa per il Cilento).--3knolls (discussioni) 18:33, 29 ago 2025 (CEST)
- Sì ma è la stessa distinzione paesaggistica per cui mi dici che la penisola sorrentina e Battipaglia non possono stare nella stessa divisione. E in ambo i casi non è neanche particolarmente corretto parlare di distinzione solo paesaggistica, perché come dicevo sopra c'è anche una controparte culturale che segue linee di divisione non tanto diverse da quella paesaggistica. Qual è la differenza fra le due situazioni? Io l'unica che trovo, e te ne do atto, è che per la Campania interna non ho una cartina che sancisce questa divisione. Decan (discussioni) 21:14, 29 ago 2025 (CEST)
- Quella cui ti riferisci è una distinzione di tipo geologico (vedi qui: in verde i massicci carbonatici, negli altri colori le formazioni arenaceo-argillose). È una distinzione sicuramente interessante per il turismo di tipo "paesaggistico", decisamente meno per chi è interessato ad altro (città d'arte, grandi eventi, enogastronomia ecc.). È anche una distinzione un pò complicata da realizzare perché molti territori comunali (ad es. Morcone, Lioni) andrebbero divisi a metà. Allo stesso modo (ma in senso opposto) si potrebbe dividere anche il Cilento, seguendo una linea che passa immediatamente a ovest dei gruppi Alburni-Cervati-Bulgheria; però non mi sembra una distinzione molto popolare, perché ad esempio Pisciotta (arenacea) e Palinuro (carbonatica) sono sempre chiamate indifferentemente "Cilento", anche se la differenza nel paesaggio è evidente. Forse la soluzione più fattibile, in alternativa a una doppia "scissione", sarebbe quella di fornire una buona descrizione (esempio: "La Campania interna presenta due tipi di paesaggi: a ovest, una serie di massicci montuosi molto impervi ed elevati, interrotti da ampie valli nelle quali vive la maggior parte della popolazione; a est, un insieme continuo di altipiani e modeste alture, a destinazione prevalentemente agricola con ampie estensioni di colture cerealicole e uliveti"; e viceversa per il Cilento).--3knolls (discussioni) 18:33, 29 ago 2025 (CEST)
- Se qualche minima rettifica di confine può risultare effettivamente utile a scopo turistico, credo che si possa anche fare, a condizione però che l'impianto fondamentale rimanga quello. Mi spiego con un esempio: io non conosco minimamente Lauro, ma se mi garantisci che per una questione di itinerari turistici starebbe meglio con il Nolano, potremmo anche valutare un'eccezione. Però l'importante è che tutto il retroterra, da Quindici a Taurano, da Quadrelle a Mugnano, rimanga nella Campania interna; questo perché, tanto per fare un esempio, chi va a Mugnano lo fa o per i salumi, oppure per visitare il santuario di Santa Filomena prima di salire a Montevergine. In ogni caso non definirei affatto la Campania interna come una "massa informe", trattandosi invece di un territorio unitario non solo geograficamente (montagne boscose, conche e valli interne), ma anche storicamente, essendo stata incentrata su Benevento sia nell'antichità che nel medioevo (anche se immagino che queste cose le sapevi già). L'unica cosa che si potrebbe fare è limare un pò ai due estremi, ossia nella zona di Calvi risorta (come già da te segnalato) ed eventualmente nel Montorese e/o nella valle del Sele. Però tutta la zona di Piedimonte la lascerei nella Campania interna, anche per evitare di dover spaccare il Matese in due (anzi in tre, considerando anche la parte molisana).--3knolls (discussioni) 12:24, 29 ago 2025 (CEST)
- Teniamo presente che Wikivoyage non è altro che una guida turistica, e agli occhi di un turista un paese come Avella (situato nel fondovalle, con un vecchio castello sulla collina, e con tante montagne ricche di boschi nei dintorni) appare molto più simile a Cervinara che a Nola. Poi anche sull'appartenenza storico-culturale ci sarebbe da discutere, anche se forse non sarebbe opportuno farlo in questa sede; comunque, lasciando da parte l'attuale (e tardiva) suddivisione diocesana, la storia ci dice chiaramente che non soltanto Abella, ma perfino la stessa Nola apparteneva ai Sanniti, cadendo poi in mano romana nel 313 a.C., dunque soltanto qualche decennio prima che cadesse anche Maleventum. Così come l'archeologia ci insegna che i Caudini erano diversi da Pentri e Irpini proprio perché pesantemente influenzati dai Campani di Capua. Questo per dire che tracciare confini storico-culturale non è cosa facile come potrebbe sembrare a prima vista. Ma ripeto, qui non occorre fare altro che mettersi nei panni di un turista: chi vuol scoprire i resti di un antico maniero, o dissetarsi alle antiche fontane, o arrampicarsi sul Partenio, o cercare funghi, o gustare le castagne, potrà scegliere tra Avella e Cervinara, ma certamente non sceglierà Nola.--3knolls (discussioni) 23:13, 28 ago 2025 (CEST)
- Eh ho capito, ma anche quelli che si godono da Cusano Mutri e da Bisaccia sono molto diversi fra loro. Ad ogni modo, se storia/cultura/tradizioni non sono presi in considerazione, siamo sicuri che questa suddivisione ci va bene? Decan (discussioni) 17:24, 28 ago 2025 (CEST)
- Beh, mi sembra chiaro che questo pdf si basa essenzialmente sulla geografia, non su storia/cultura/tradizioni: i territori comunali di Avella, Visciano e dintorni sono in gran parte collinari e montagnosi, mentre Nola è in piena pianura. Allo stesso modo, la costiera amalfitana è a strapiombo sul mare, mentre quella salernitana è totalmente piatta. In effetti quella che avevo trovato io era una documentazione di stampo prettamente turistico, mentre questa risponde ad altre finalità. Però ci si può comunque adattare discretamente, in fin dei conti è proprio vero che il paesaggio che si gode da Ravello è molto diverso da quello che si osserva da Battipaglia..--3knolls (discussioni) 17:17, 28 ago 2025 (CEST)
[← Rientro] Può anche darsi che qualche cartina ci sia, ma non l'abbiamo ancora trovata; oppure se ne potrebbe creare una, per quanto non precisissima, ma comunque idonea ad uso turistico. L'unico problema è che la distinzione tra le due zone è abbastanza lineare soltanto in Molise, mentre nella Campania interna segue una linea più a zig-zag con diversi casi di transizione (tra questi vi è appunto Avellino, che poggia su pomici di matrice vulcanica), per divenire infine molto confusa nel Cilento; però a pensarci bene in quest'ultimo settore la zona di Palinuro-Camerota potrebbe anche costituire un territorio a sé stante, del tutto simile alla penisola sorrentina o a Capri per struttura geologica e per caratteristiche geografiche. E forse anche la catena dei monti Picentini potrebbe costituire una zona a sé, anziché tenerla divisa tra Campania interna e costiera; oppure andrebbe messa tutta nella Campania interna, al pari degli altti rilievi carbonatici. Inoltre si dovrebbe studiare una sistemazione per i quattro vulcani regionali (Vesuvio, Campi Flegrei, Ischia/Procida, Roccamonfina). Non vi è comunque alcuna contrarietà da parte mia a seguire linee di confine naturali, mi oppongo soltanto a seguire presunti confini "culturali" che a ben guardare sono solo frutto di antiche rivalità folcloristiche o campanilistiche (del resto, se veramente si volesse seguire un confine culturale, allora il comune di Greci – unica vera isola etno-linguistica storica della regione – dovrebbe assolutamente costituire un territorio a sé stante).--3knolls (discussioni) 00:32, 30 ago 2025 (CEST)
- @3knolls @Decan abbozziamo una prima mappa e poi discutiamo sui dettagli? Datemi indicazioni su come procedere. Codas (discussioni) 09:47, 30 ago 2025 (CEST)
- @Codas Se @3knolls è d'accordo, la cartina a pag. 182 del PDF che ho inviato è un buon punto di partenza. Per lavorarci senza ammattire bisognerebbe allinearla con qualche mappa vettoriale dei comuni della Campania in modo da ottenere senza troppo sforzo una lista di quali comuni si trovano nelle varie zone lì indicate.
- Poi - ma forse ne parlerei DOPO questo passaggio, ditemi voi a questo punto - si pensa a qualche modifica. Io continuo a credere che si potrebbe tagliare la Campania interna in due seguendo il confine storico fra Terra di Lavoro e Principato Ultra, con opportune rettifiche per mantenere l'unitarietà di blocchi quali il Matese, la Valle Caudina, la Valle Telesina e il Taburno-Camposauro. E credo, ancora di più, che la Penisola sorrentina e la Costiera Salernitana possano anche stare nella stessa divisione, perché 1) la prima delle due è veramente piccola 2) fra Salerno e Vietri sul Mare ci si sposta anche a piedi, perché ci deve essere un confine nel mezzo? E infine c'è la questione dei comprensori di Avella e Lauro. Decan (discussioni) 16:03, 30 ago 2025 (CEST)
- D'accordo a partire dalla cartina a pag. 182 del PDF. Non condivido invece alcune delle modifiche successive; soprattutto non mi convince l'idea di mettere insieme Capri/Sorrento con Battipaglia/Eboli. In quanto al "confine storico" "con opportune rettifiche" tra Terra di Lavoro e Principato Ultra, non ho capito esattamente cosa si vorrebbe fare, per cui sospendo il giudizio.--3knolls (discussioni) 16:43, 30 ago 2025 (CEST)
- @3knolls Nella Campania interna della mappa, segui questa catena di territori comunali: Pietraroja, Cerreto Sannita, San Lupo, Casalduni, Ponte, Torrecuso, Foglianise, Vitulano, Campoli del Monte Taburno, Montesarchio, San Martino V.C., Cervinara, Rotondi. Loro e quel che c'è a ovest di essi nella Campania interna sarebbe una suddivisione per la nostra Campania, tutto il resto della Campania interna sarebbe un'altra. Decan (discussioni) 17:09, 30 ago 2025 (CEST)
- @3knolls @Decan ho aggiornato la mappa siccome sono andato a occhio qualche comune andrà sistemato come confini, ma è un punto di partenza. Codas (discussioni) 09:33, 31 ago 2025 (CEST)
- Grazie [@ Codas]. [@ Decan] La tua proposta di scindere la Campania interna non mi convince molto, per vari motivi: 1) i principali itinerari (via Appia Regina Viarum, via Francigena ecc.) verrebbero tagliati prima ancora di giungere a Benevento, che pure costituisce una tappa fondamentale di ciascun tragitto; 2) l'area del Taburno-Camposauro-Valle Vitulanese sarebbe ugualmente tagliata in due, con Apollosa, Torrecuso e Castelpoto staccate dal resto, quando invece costituiscono palesemente un tutt'uno e sarebbe molto difficile creare degli itinerari separati per i due settori; 3) la valle Caudina (tra l'altro fresca candidata a capitale italiana della cultura 2028) pure tagliata in due con Roccabascerana e buona parte di Tufara fuori (e vabbè che Tufara è ormai abituata a queste cose..); 4) la stessa regione storica del Sannio (o meglio: quella porzione di Sannio ricompresa nella regione Campania) sarebbe tagliata in due.
Sinceramente credo che sarebbe più vantaggioso tenere la Campania interna unita, non solo perché l'unione fa la forza, ma anche perché anche il fatto stesso di essere l'area turistica più vasta della regione potrebbe costituire un grosso punto di forza per un territorio altrimenti ignorato dalla gran parte dei turisti. Inoltre, poiché Benevento rappresenta la principale città d'arte della Campania interna, secondo me sarebbe meglio tenerla al centro in modo da rendere più semplice organizzare degli itinerari che prevedano una tappa in tale città. Tuttavia qualche piccola limatura o rettifica di confine (purché effettivamente utile a fini turistici) si può sicuramente fare, specialmente sul lato occidentale ma forse anche sul lato sud.--3knolls (discussioni) 10:39, 31 ago 2025 (CEST)- @3knolls per ragioni pratiche, e in funzione di quanto sia ricco il territorio, è sempre utile creare delle suddivisioni. Tuttavia, non entro nel merito di ciò adesso. Questo si può discutere dopo. Allo stato attuale è importante almeno essere concordi sulla macro suddivisione. Poi si può passare in rassegna le singole aree e definire le suddivisioni. Mi dite i nomi da modificare e se la mappa va bene? Codas (discussioni) 11:34, 31 ago 2025 (CEST)
- La mappa per me va bene. E se proprio dovessi dividere la Campania interna (ma preferirei di no) sceglierei una linea un pò diversa, grosso modo San Lupo-Solopaca-Limatola, in modo da non dividere Taburno e Valle caudina e da garantire una maggiore centralità a Benevento.--3knolls (discussioni) 14:47, 31 ago 2025 (CEST)
- @3knolls intendi dividere a metà la Campania interna o il confine con gli altri territori? Codas (discussioni) 18:42, 31 ago 2025 (CEST)
- Come già detto, preferirei mantenere integro il territorio della Campania interna, non ritenendo opportuno operare una divisione. Ma se proprio si volesse insistere a dividere in due quel territorio (parlo sempre della Campania interna), preferirei farlo seguendo confini il più possibile naturali, ossia la cresta montuosa tra Cerreto e Pontelandolfo (già suggerita da Decan, in quanto difficilmente valicabile) e il corso del basso Calore-Volturno (anch'esso varcato solo da pochi ponti). Manterrei comunque il nome "Campania interna" per il settore est, mentre chiamerei "Matese-Volturno" il settore ovest. Ma ripeto: dipendesse da me, per i motivi già spiegati più su preferirei mantenere inalterata la suddivisione operata dal pdf, salvo qualche minima rettifica di confine ove necessario.--19:01, 31 ago 2025 (CEST)
- Decan approvi la macro suddivisione delle aree? I nomi attuali ti stanno bene o ne suggerisci altri? Ad esempio, Cilento-Vallo di Diano-Golfo di Policastro non potrebbe essere solo Cilento? --Codas (discussioni) 08:38, 1 set 2025 (CEST)
- Come già detto, preferirei mantenere integro il territorio della Campania interna, non ritenendo opportuno operare una divisione. Ma se proprio si volesse insistere a dividere in due quel territorio (parlo sempre della Campania interna), preferirei farlo seguendo confini il più possibile naturali, ossia la cresta montuosa tra Cerreto e Pontelandolfo (già suggerita da Decan, in quanto difficilmente valicabile) e il corso del basso Calore-Volturno (anch'esso varcato solo da pochi ponti). Manterrei comunque il nome "Campania interna" per il settore est, mentre chiamerei "Matese-Volturno" il settore ovest. Ma ripeto: dipendesse da me, per i motivi già spiegati più su preferirei mantenere inalterata la suddivisione operata dal pdf, salvo qualche minima rettifica di confine ove necessario.--19:01, 31 ago 2025 (CEST)
- @3knolls intendi dividere a metà la Campania interna o il confine con gli altri territori? Codas (discussioni) 18:42, 31 ago 2025 (CEST)
- La mappa per me va bene. E se proprio dovessi dividere la Campania interna (ma preferirei di no) sceglierei una linea un pò diversa, grosso modo San Lupo-Solopaca-Limatola, in modo da non dividere Taburno e Valle caudina e da garantire una maggiore centralità a Benevento.--3knolls (discussioni) 14:47, 31 ago 2025 (CEST)
- @3knolls per ragioni pratiche, e in funzione di quanto sia ricco il territorio, è sempre utile creare delle suddivisioni. Tuttavia, non entro nel merito di ciò adesso. Questo si può discutere dopo. Allo stato attuale è importante almeno essere concordi sulla macro suddivisione. Poi si può passare in rassegna le singole aree e definire le suddivisioni. Mi dite i nomi da modificare e se la mappa va bene? Codas (discussioni) 11:34, 31 ago 2025 (CEST)
- Grazie [@ Codas]. [@ Decan] La tua proposta di scindere la Campania interna non mi convince molto, per vari motivi: 1) i principali itinerari (via Appia Regina Viarum, via Francigena ecc.) verrebbero tagliati prima ancora di giungere a Benevento, che pure costituisce una tappa fondamentale di ciascun tragitto; 2) l'area del Taburno-Camposauro-Valle Vitulanese sarebbe ugualmente tagliata in due, con Apollosa, Torrecuso e Castelpoto staccate dal resto, quando invece costituiscono palesemente un tutt'uno e sarebbe molto difficile creare degli itinerari separati per i due settori; 3) la valle Caudina (tra l'altro fresca candidata a capitale italiana della cultura 2028) pure tagliata in due con Roccabascerana e buona parte di Tufara fuori (e vabbè che Tufara è ormai abituata a queste cose..); 4) la stessa regione storica del Sannio (o meglio: quella porzione di Sannio ricompresa nella regione Campania) sarebbe tagliata in due.
- @3knolls @Decan ho aggiornato la mappa siccome sono andato a occhio qualche comune andrà sistemato come confini, ma è un punto di partenza. Codas (discussioni) 09:33, 31 ago 2025 (CEST)
- @3knolls Nella Campania interna della mappa, segui questa catena di territori comunali: Pietraroja, Cerreto Sannita, San Lupo, Casalduni, Ponte, Torrecuso, Foglianise, Vitulano, Campoli del Monte Taburno, Montesarchio, San Martino V.C., Cervinara, Rotondi. Loro e quel che c'è a ovest di essi nella Campania interna sarebbe una suddivisione per la nostra Campania, tutto il resto della Campania interna sarebbe un'altra. Decan (discussioni) 17:09, 30 ago 2025 (CEST)
- D'accordo a partire dalla cartina a pag. 182 del PDF. Non condivido invece alcune delle modifiche successive; soprattutto non mi convince l'idea di mettere insieme Capri/Sorrento con Battipaglia/Eboli. In quanto al "confine storico" "con opportune rettifiche" tra Terra di Lavoro e Principato Ultra, non ho capito esattamente cosa si vorrebbe fare, per cui sospendo il giudizio.--3knolls (discussioni) 16:43, 30 ago 2025 (CEST)
[← Rientro] @Codas forse il nome "Cilento" va bene perche', stando a Wikipedia, esiste anche questa dicitura allargata. Occhio che mi sembra che il comune di Limatola sia stato inserito due volte, mentre sono stati omessi quelli di Caggiano e Salvitelli. Tornando al merito della divisione: cosi' com'e' mi piace il giusto. Soprattutto resto perplesso dalla coesistenza della Penisola sorrentina da un lato, della Campania interna e del Cilento dall'altro, che hanno dimensioni e complessita' interne molto diverse. Davvero ci va bene cosi'?
Cio' detto, non credo che la controproposta avanzata da @3knolls funzioni, perche' taglierebbe in due la Valle Telesina che e' un'area sostanzialmente unitaria, anche se su due diversi versanti montani. La unificano il fatto che centri come Solopaca e Guardia Sanframondi, sulle sponde opposte del fiume, sono entrambi derivazioni dell'antica Telesia. O la vocazione per la viticoltura (nel 2019 Castelvenere, Guardia Sanframondi, Sant'Agata dei Goti, Solopaca e Torrecuso furono tutte insieme citta' europea del vino). Su scala piu' ampia, consideriamo ancora il fatto che tutt'attorno al Taburno era territorio della tribu' sannita dei Caudini, unificata da una certa propensione alle influenze magnogreche di cui abbiamo abbondanti testimonianze archeologiche. Fra l'altro, io con la mia divisione avevo gia' messo Torrecuso insieme al Taburno. Se 3knolls crede che debbano stare nella stessa divisione anche Castelpoto, Apollosa, Pannarano e Roccabascerana per me non c'e' nessun problema, anzi direi che sono riuscito a esprimere quel che intendevo. Capisco anche il problema della divisione dell'Appia, ma e' gia' divisa all'altezza di Calatia. Trovo piu' serio il problema che Benevento perda di centralita', onestamente creava problemi anche a me. Se ho proposto questa divisione e' perche' l'alternativa piu' ovvia era seguire, almeno in parte, il confine provinciale BN-AV (io pero' lascerei comunque la Valle Caudina tutta insieme): in effetti non e' irragionevole, forse e' vagamente artificioso e ha il difetto di richiamare una suddivisione provinciale che e' stata in atto durante un certo ventennio della storia italiana. Ancora, da qualche parte nel PDF (credo nella mappa dei sistemi insediativi) si accorpa Ariano Irpino alla provincia di Benevento: sarebbe un pretesto per tenere tutta insieme la parte di via Traiana di pertinenza campana. Di queste mezze idee che ne dici, 3knolls? Decan (discussioni) 09:37, 1 set 2025 (CEST)
- @Decan allora considero Cilento come nome. Riguardo alle sproporzioni di dimensioni, si può operare (trovando un accordo) la suddivisione in due come primo livello. Anche a me quel territorio così vasto non convince. La questione della vallata divisa in due credo abbia senso porsela se la rilevanza turistica inficia la descrizione del territorio. Se invece (come suppongo) questa cosa è relativa, non starei a farmi troppi problemi. Codas (discussioni) 09:55, 1 set 2025 (CEST)
- @Codas non mi e' chiarissimo il senso della frase "la rilevanza turistica inficia la descrizione del territorio". In realta' a me sembra che tanto la rilevanza turistica, quanto la descrizione del territorio puntino a tenere la Valle Telesina tutta insieme. Una serie di considerazioni fa si' che non si possa tracciare nessuna linea fra il Matese a nord e la Valle Caudina a sud. Detto questo accolgo almeno parzialmente i dubbi di 3knolls, e gli chiedo cosa ne pensa di seguire il confine provinciale BN-AV, avendo quindi una provincia di Benevento allargata a ovest per prendere il pezzo interno di quella di Caserta e tutta la Valle Caudina, e una provincia di Avellino privata dei comuni caudini appunto. Decan (discussioni) 10:03, 1 set 2025 (CEST)
- @Decan ho scritto male. Intendevo che se una valle ha poca rilevanza turistica, anche se separata in due per regioni superiori, tutto sommato ci sta dividerla. Codas (discussioni) 10:16, 1 set 2025 (CEST)
- @3knolls @Decan Caserta non starebbe meglio nell'area metropolitana che chiamerei in maniera più comune Napoletano? Codas (discussioni) 10:19, 1 set 2025 (CEST)
- @Codas Infatti nessuno ha messo in dubbio dove debba stare la citta' di Caserta: doveva trovarsi nell'area metropolitana, si e' verificato un errore quando e' stata trasportata in mappa3 (e questo errore coinvolge anche alcuni comuni limitrofi). Quanto alla rilevanza turistica della Valle Telesina: inutile nascondersi dietro un dito, si sa dove va la stragrande maggioranza dei turisti in Campania, inoltre manca un'autentica visione regionale e credo sia per questo che non siamo mai riusciti a trovare una suddivisione turistica della Campania analoga a quella Toscana. Ma tutto questo non e' una ragione sufficiente per dividere un territorio che ha cose da offrire al turista ed ha una vocazione comune. Decan (discussioni) 10:44, 1 set 2025 (CEST)
- In effetti, una volta tolta Caserta (inserita verosimilmente per errore), la Campania interna apparirà un pò meno estesa di quanto non appaia adesso. In quanto al confine provinciale AV-BN, esso è notoriamente artificiale e privo di valenza storica; tuttavia, come da me precedentemente suggerito, lo si potrebbe anche seguire attuando qualche piccola rettifica di confine (esempio: la valle Caudina passa con Benevento, e Castelfranco-Ginestra vanno in Irpinia) al fine di garantire un minimo di continuità territoriale e storico-geografica; tra l'altro ricordiamoci che su Wikivoyage l'articolo inerente alla provincia di Avellino si chiama Irpinia, per cui quanto più ci si avvicina ai confini storici dell'Irpinia antica (ovviamente senza troppe pretese), meglio è. Però vorrei anche proporre un paio di soluzioni alternative. Innanzitutto non credo che abbia molto senso tagliare la via Appia due volte nel giro di pochi chilometri tra Sessa Aurunca e Capua, per cui la zona di Pignataro-Calvi Risorta andrebbe possibilmente staccata; anzi volendo si potrebbe addirittura creare un nuovo territorio (magari chiamandolo "Preappennino campano") comprendente tutto il settore di Campania interna situato a ovest del fiume Volturno con l'aggiunta delle aree di Teano e Roccamonfina (ed eventualmente anche con l'aggiunta di Limatola e Castel Morrone). In secondo luogo (ma mi rendo conto che è un pò più complicato) si potrebbe creare un altro territorio denominato "Monti Picentini" estesa da Serino a Giffoni e da Caposele a Oliveto Citra, anche perché allo stato i Picentini sono l'unica importante zona montuosa divisa in due territori (il che, da un punto di vista turistico, non avrebbe molto senso). Così facendo si ridurrebbe sensibilmente la dimensione della Campania interna senza intaccare l'unità storico-geografica del "vero" entroterra campano.--3knolls (discussioni) 11:01, 1 set 2025 (CEST)
- @3knolls Allora facciamo che possiamo convergere su una divisione della Campania interna fra un "Sannio beneventano e alifano" e una "Irpinia" (nomi provvisori), seguendo sostanzialmente il confine come lo hai tracciato tu. Potrebbe pero' avere senso allacciare Casalbore (e di conseguenza Ginestra) al beneventano per tenere insieme il discorso dei ponti della Via Traiana che abbiamo visto molto recentemente su Wikipedia? Dimmi tu. Ma sono dettagli, il nocciolo del discorso lo abbiamo.
- Avevo gia' visto che Pignataro, Calvi Risorta, Vitulazio e Bellona vanno molto piu' volentieri con la costa settentrionale che con la Campania interna. Ma se creiamo un nuovo territorio prendendo l'area ad ovest del Volturno, stiamo contribuendo a creare una nuova zona piccola, che a differenza della penisola sorrentina (la quale peraltro mi lascia ancora perplesso, non so voi) non giustifica la sua esistenza neanche con l'abbondante notorieta' turistica.
- Il territorio dei Monti Picentini si', e' complicato da staccare, e credo tu abbia piu' esperienza di me in merito. Se sappiamo cosa stiamo facendo, ti propongo di allacciare Salerno alla penisola sorrentina, mentre allacci i Picentini a una parte di quella regione a ovest del Sele. I confini esatti non saprei dirli, lascerei a te il compito di ragionarci. Decan (discussioni) 11:18, 1 set 2025 (CEST)
- Gia' che ci sono, pero', devo segnalare che per Wikipedia Agropoli fa parte del Cilento. Paestum non ne fa veramente parte ma nessuno si sogna davvero di tenerla separata. A questo punto, volendo dare peso all'ultima idea di @3knolls, non avrebbe senso ingrandire il Cilento fino al fiume Sele, creando poi una divisione che di fatto sarebbe il "Salernitano" (comprendente la piana del Sele, Salerno, la Penisola sorrentina e i Monti Picentini)? Decan (discussioni) 11:39, 1 set 2025 (CEST)
- Ma se il territorio Teano-Caiazzo è piccolo, si potrebbe anche fare un tutt'uno con la fascia costiera domizia; un pò come si è fatto per il Cilento, dove non si è operata una distinzione tra costa ed entroterra. Del resto tenere staccata Giugliano da Villaricca (che sono praticamente la stessa cosa) non mi convince nemmeno un pò; a quel punto tanto vale unire Giugliano e Pozzuoli al Napoletano e buonanotte. La distinzione Av/Bn, sia pur rettificata, la lascerei soltanto in ultima istanza; e comunque a parer mio la valle del Miscano andrebbe tenuta unita a tutti i costi, esattamente come la valle Caudina; al limite si fa passare anche Buonalbergo all'Irpinia, come storicamente è sempre stato. Ma ripeto: sarebbe meglio se riuscissimo a evitare la scissione della Campania interna. In quanto ai Picentini, nemmeno io conosco quell'area, per cui non saprei esattamente come procedere, ma certamente eviterei di metterci dentro Eboli e Battipaglia, che invece lascerei unite a Salerno come sono adesso. E, in quanto all'ultima soluzione proposta, credo sia poco sensato creare un "Salernitano" talmente esteso da inglobare entrambi i versanti dei Picentini con Serino e Montella, e addirittura con Capri e Sorrento (che salernitane non sono state mai, e del resto ancora oggi sarebbe complicatissimo arrivare da Salerno a Sorrento, nonostante che in linea d'aria siano apparentemente vicine).--3knolls (discussioni) 12:08, 1 set 2025 (CEST)
- Condivido l'idea di ridimensionare il salernitano. Se mi dite i comuni da passare al Cilento aggiorno la mappa. Nel frattempo ho sistemato Caserta. Codas (discussioni) 12:25, 1 set 2025 (CEST)
- @3knolls Il problema di Giugliano non lo avevo visto, e onestamente la sua presenza da' un po' la misura di quanto sia affidabile pure quella cartina da cui stiamo partendo. Va bene, possiamo dare lui e i Campi Flegrei al Napoletano. Unire quell'ansa del Volturno alla costa settentrionale posso accettarlo forse, ma gia' mi convince di meno perche' significa riprodurre piu' a ovest quel problema che potevamo avere con la Valle Telesina (nello specifico, non trovo molto significato a dividere Alvignano, e forse persino Caiazzo, da Piedimonte Matese e Alife). Se mi dici che la valle del Miscano deve rimanere intera, allora tanto vale cercare di completare l'opera, ci mettiamo anche Apice e San Giorgio la Molara e pero' a quel punto sei praticamente costretto ad arrivare fino a Benevento, replicando di fatto la mia proposta che crea una zona fra Matese e Valle Caudina, ivi inclusa l'ansa di Caiazzo - che poi sotto i Sanniti era un centro caudino pure lui, giusto per iondividuare un legame che non avevo finora evidenziato - e un'altra che e' a grandi linee il Principato Ultra.
- Se poi la Campania interna deve restare tutta intera, mi dispiace ma proprio non vedo perche' la Penisola sorrentina deve essere un pezzo a parte. Persino la costa settentrionale (che non ha Capua, eh!) e' un po' misera, al confronto. Decan (discussioni) 12:28, 1 set 2025 (CEST)
- Comunque sottolineo che gia' adesso Teano e la zona del Roccamonfina si trovano con la costa settentrionale, come sembra giusto. Decan (discussioni) 12:41, 1 set 2025 (CEST)
- Condivido l'idea di ridimensionare il salernitano. Se mi dite i comuni da passare al Cilento aggiorno la mappa. Nel frattempo ho sistemato Caserta. Codas (discussioni) 12:25, 1 set 2025 (CEST)
- Ma se il territorio Teano-Caiazzo è piccolo, si potrebbe anche fare un tutt'uno con la fascia costiera domizia; un pò come si è fatto per il Cilento, dove non si è operata una distinzione tra costa ed entroterra. Del resto tenere staccata Giugliano da Villaricca (che sono praticamente la stessa cosa) non mi convince nemmeno un pò; a quel punto tanto vale unire Giugliano e Pozzuoli al Napoletano e buonanotte. La distinzione Av/Bn, sia pur rettificata, la lascerei soltanto in ultima istanza; e comunque a parer mio la valle del Miscano andrebbe tenuta unita a tutti i costi, esattamente come la valle Caudina; al limite si fa passare anche Buonalbergo all'Irpinia, come storicamente è sempre stato. Ma ripeto: sarebbe meglio se riuscissimo a evitare la scissione della Campania interna. In quanto ai Picentini, nemmeno io conosco quell'area, per cui non saprei esattamente come procedere, ma certamente eviterei di metterci dentro Eboli e Battipaglia, che invece lascerei unite a Salerno come sono adesso. E, in quanto all'ultima soluzione proposta, credo sia poco sensato creare un "Salernitano" talmente esteso da inglobare entrambi i versanti dei Picentini con Serino e Montella, e addirittura con Capri e Sorrento (che salernitane non sono state mai, e del resto ancora oggi sarebbe complicatissimo arrivare da Salerno a Sorrento, nonostante che in linea d'aria siano apparentemente vicine).--3knolls (discussioni) 12:08, 1 set 2025 (CEST)
- In effetti, una volta tolta Caserta (inserita verosimilmente per errore), la Campania interna apparirà un pò meno estesa di quanto non appaia adesso. In quanto al confine provinciale AV-BN, esso è notoriamente artificiale e privo di valenza storica; tuttavia, come da me precedentemente suggerito, lo si potrebbe anche seguire attuando qualche piccola rettifica di confine (esempio: la valle Caudina passa con Benevento, e Castelfranco-Ginestra vanno in Irpinia) al fine di garantire un minimo di continuità territoriale e storico-geografica; tra l'altro ricordiamoci che su Wikivoyage l'articolo inerente alla provincia di Avellino si chiama Irpinia, per cui quanto più ci si avvicina ai confini storici dell'Irpinia antica (ovviamente senza troppe pretese), meglio è. Però vorrei anche proporre un paio di soluzioni alternative. Innanzitutto non credo che abbia molto senso tagliare la via Appia due volte nel giro di pochi chilometri tra Sessa Aurunca e Capua, per cui la zona di Pignataro-Calvi Risorta andrebbe possibilmente staccata; anzi volendo si potrebbe addirittura creare un nuovo territorio (magari chiamandolo "Preappennino campano") comprendente tutto il settore di Campania interna situato a ovest del fiume Volturno con l'aggiunta delle aree di Teano e Roccamonfina (ed eventualmente anche con l'aggiunta di Limatola e Castel Morrone). In secondo luogo (ma mi rendo conto che è un pò più complicato) si potrebbe creare un altro territorio denominato "Monti Picentini" estesa da Serino a Giffoni e da Caposele a Oliveto Citra, anche perché allo stato i Picentini sono l'unica importante zona montuosa divisa in due territori (il che, da un punto di vista turistico, non avrebbe molto senso). Così facendo si ridurrebbe sensibilmente la dimensione della Campania interna senza intaccare l'unità storico-geografica del "vero" entroterra campano.--3knolls (discussioni) 11:01, 1 set 2025 (CEST)
- @Codas Infatti nessuno ha messo in dubbio dove debba stare la citta' di Caserta: doveva trovarsi nell'area metropolitana, si e' verificato un errore quando e' stata trasportata in mappa3 (e questo errore coinvolge anche alcuni comuni limitrofi). Quanto alla rilevanza turistica della Valle Telesina: inutile nascondersi dietro un dito, si sa dove va la stragrande maggioranza dei turisti in Campania, inoltre manca un'autentica visione regionale e credo sia per questo che non siamo mai riusciti a trovare una suddivisione turistica della Campania analoga a quella Toscana. Ma tutto questo non e' una ragione sufficiente per dividere un territorio che ha cose da offrire al turista ed ha una vocazione comune. Decan (discussioni) 10:44, 1 set 2025 (CEST)
- @3knolls @Decan Caserta non starebbe meglio nell'area metropolitana che chiamerei in maniera più comune Napoletano? Codas (discussioni) 10:19, 1 set 2025 (CEST)
- @Decan ho scritto male. Intendevo che se una valle ha poca rilevanza turistica, anche se separata in due per regioni superiori, tutto sommato ci sta dividerla. Codas (discussioni) 10:16, 1 set 2025 (CEST)
- @Codas non mi e' chiarissimo il senso della frase "la rilevanza turistica inficia la descrizione del territorio". In realta' a me sembra che tanto la rilevanza turistica, quanto la descrizione del territorio puntino a tenere la Valle Telesina tutta insieme. Una serie di considerazioni fa si' che non si possa tracciare nessuna linea fra il Matese a nord e la Valle Caudina a sud. Detto questo accolgo almeno parzialmente i dubbi di 3knolls, e gli chiedo cosa ne pensa di seguire il confine provinciale BN-AV, avendo quindi una provincia di Benevento allargata a ovest per prendere il pezzo interno di quella di Caserta e tutta la Valle Caudina, e una provincia di Avellino privata dei comuni caudini appunto. Decan (discussioni) 10:03, 1 set 2025 (CEST)
[← Rientro] Il problema è che non saprei proprio a quale altro territorio unire la penisola sorrentino-amalfitana; a meno che non si voglia adottare anche qui una scissione per province. Ma a questo punto tanto vale abbandonare il pdf e basarsi direttamente sulla suddivisione in province, magari con qualche piccola rettifica qua e là (se non si dovesse trovare un'intesa potrebbe essere un'idea, eh). Vorrei comunque precisare che Apice e San Giorgio la Molara non sono nella valle del Miscano: il primo paese sorge proprio sul fiume Calore (il vecchio centro a est, il nuovo a ovest), l'altro è invece nella valle del Tammaro al pari di Molinara (da cui trae anche la seconda parte del nome); esistono delle piccole porzioni di territorio nella valle del Miscano, ma la loro rilevanza è trascurabile (altrimenti sarebbe come dire che la provincia di Benevento è situata sul versante adriatico, solo perché c'è una piccola porzione che vi afferisce).--3knolls (discussioni) 13:03, 1 set 2025 (CEST)
- Non dico che siano nella valle del Miscano, dico che se tieni aggregata quella devi per forza prendere quelle fette di territorio. E a quel punto la cosa piu' naturale che mi viene in mente e' quella che ti ho detto, a meno di non voler aggregare la zona arianese a Benevento togliendola dal resto dell'Irpinia (cosa che pure trova supporto in un'altra cartina di quel PDF, come ti dicevo e come avrai notato anche tu). Decan (discussioni) 13:12, 1 set 2025 (CEST)
- Guarda, il fatto che la valle del Miscano sia storicamente collegata alla valle dell'Ufita e all'Irpinia lo dice anche la Treccani, tant'è vero che si parla di "cultura di Casalbore-Castelbaronia" (e sto parlando di storia antica eh, non del Principato Ulteriore che era invece una suddivisione recente di tipo feudale-amministrativo). È vero che anche Benevento (a differenza di Telese, Sant'Agata ecc.) era nel Sannio irpino, e che comunque l'intero Sannio era unito prima della conquista romana, ma è proprio per questo motivo che la mia idea fondamentale è quella di non suddividere la Campania interna. Tra l'altro non capisco per quale motivo l'unità della Campania sannita non ti aggrada, mentre l'unità della Campania lucana non ti crea alcun problema.--3knolls (discussioni) 13:33, 1 set 2025 (CEST)
- Onestamente la mia prima proposta - quella che partiva dalle diocesi - divideva anche la Campania lucana. Ma al di la' di questo, basandoci sulla solita cartina, la Campania sannita e' piu' eterogenea di quella lucana, oltre ad essere banalmente piu' grande. Troppo grande, se accettiamo l'esistenza della penisola sorrentina come entita' a se' stante. Anche il Principato Ulteriore non nasce dal nulla, non serve che te lo dico io.
- Oltretutto ho visto che la hai cassata subito e non ho voluto insistere, ma ci risulta cosi' scomodo ragionare sulla carta a pag. 106, che delinea i sistemi insediativi? Non poteva andare bene una divisione del tipo 7+8; 9+1.1+1.2+1.3; 1.4+3+2.1+1.5+2.2; 6; 4.1+4.2; 5.1+5.2? Non e' la mia preferita forse, ma a questo punto pensiamoci. Decan (discussioni) 13:46, 1 set 2025 (CEST)
- Ragazzi se creiamo e sfaldiamo continuamente io abbandono questa cosa. Eravamo partiti da una suddivisione, l'abbiamo messa in discussione e siamo arrivati a questa. Non si può discutere di ricominciare daccapo quando sorgono dei dubbi. Applichiamo tutti i correttivi del caso, ma tanto non si può avere tutto. Pertanto torno alla domanda quali comuni sorrentini dovrebbero passare al Cilento? Codas (discussioni) 14:43, 1 set 2025 (CEST)
- @Decan L'ho già detto, ma lo ripeto: qui su Wikivoyage abbiamo già un articolo Irpinia dedicato essenzialmente (ma non in termini esclusivi) alla provincia di Avellino. Ovviamente l'equazione Irpinia=Provincia_di_Avellino non sarà del tutto corretta, però almeno in termini approssimativi ci siamo, e in fin dei conti in un progetto puramente turistico non è necessaria una precisione assoluta. In ogni caso sono proprio le linee guida di Wikivoyage che impongono di preferire le denominazioni ufficiose a quelle ufficiali, per cui l'articolo non può essere spostato a un altro titolo. Tuttavia il pdf a pag. 106 definisce "Irpinia" un territorio che di fatto non corrisponde all'Irpinia nemmanco a una prima approssimazione, perché si spinge a sud fin oltre Castel San Giorgio e Contursi Terme, mentre esclude tutta l'area a nord di Aeclanum, in pratica spezzando in due la valle dell'Ufita (che è ancor più unitaria della valle del Miscano), tagliando via mezza Irpinia a nord (tra cui molti paesi che presentano l'epiteto "irpino"/"irpina" nella propria denominazione) e aggiungendone invece un'altra mezza a sud, aggregando una parte non trascurabile dell'agro nocerino-sarnese e della piana del Sele, e dove solo per poco non si arriva a toccare le sponde del golfo di Salerno. Capirai che una tale suddivisione antistorica e antigeografica creerebbe un tale scompiglio da risultare assai più nociva che utile. E per avere cosa poi, se per unire l'itinerario Beneventum-Aequum Tuticum della via Appia Traiana andremmo a tagliare l'itinerario Beneventum-Aeculanum della via Appia Antica? Ne vale la pena? Direi proprio di no.--3knolls (discussioni) 15:41, 1 set 2025 (CEST)
- @3knolls Perfetto. Sono d'accordo con te. Converrai con me, a questo punto, che delle ipotesi che ho prospettato per dividere la Campania interna, quella "Irpinia"+"Sannio beneventano e alifano" sia quella con meno inconvenienti. Non dico che sia obbligatorio; ma tutto questo discorso, lo ripeto, e' perche' nella cartina su cui ci stiamo basando c'e' un evidente squilibrio fra la complessita' di un territorio e di un altro, che e' lampante se si confronta la Campania interna con la Penisola sorrentina; e va solo parzialmente meglio con la costa isettentrionale, fascia che personalmente avverto come da identificarsi come la spianata rurale della Terra di Lavoro, tuttavia privata dell'area capuana che ne costituisce un cardine, benche' piu' urbanizzata. Anche la definizione di Cilento, purtroppo, e' imperfetta. Ora, alla fine di questa storia io tutto quello che vorrei e' un riequilibrio che non stravolga. Certo, qualche comune passera' di qua o di la' e qualcosa andra' gia' meglio, ma ti chiedo davvero: tu ti senti di far passare una suddivisione in cui esistono, nello stesso momento, Campania interna e Penisola sorrentina? Tutto qui. Decan (discussioni) 16:04, 1 set 2025 (CEST)
- @Codas Ti chiedo scusa per la complessita' del discorso e per le idee altalenanti, ma il problema e' che qui stiamo creando per la prima volta una divisione che non esiste (ne sono praticamente convinto, non siamo noi che non la troviamo). Ti prego di pazientare. Decan (discussioni) 16:23, 1 set 2025 (CEST)
- Prima di rispondere vorrei citare ancora una volta la Treccani, che alla voce Campania e in riferimento al turismo, dice: "Le località più frequentate sono Capri, Ischia, Procida, Amalfi, Ravello, Positano. Il maggiore polo di attrazione rimane comunque Napoli." Questo per dire che i territori turistici non vanno misurati soltanto in termini dimensionali, ma anche e soprattutto in base alla capacità di intercettare i flussi turistici. E non sarà certo un caso se 4 delle 7 località più frequentate della Campania si trovino proprio in quel fazzoletto di terra che qui abbiamo definito "Penisola sorrentina-amalfitana" (anzi, mi meraviglio che tra esse manchi Sorrento). Inoltre, anche se nella Treccani non c'è scritto, scommetterei più di qualche centesimo che le località meno frequentate si trovino invece nella Campania interna. Detto questo, e cercando di giungere a una conclusione, sono d'accordo sul fatto che le due proposte più convincenti siano le seguenti: 1) tenere unita la Campania interna, eventualmente scorporando il Preappennino campano e/o i monti Picentini; 2) dividere l'Irpinia dal Sannio beneventano-alifano tramite una linea che eviti il più possibile di tagliare le valli. Quale delle due è la migliore? Personalmente preferisco la prima, perché ritengo giusto e opportuno che proprio il territorio che dispone dei flussi turistici meno rilevanti debba poter contare sul territorio più ampio (e viceversa per la penisola sorrentino-amalfitana). Però anche l'altra soluzione non è del tutto da scartare, specialmente nel caso dell'Irpinia il cui territorio è comunque abbastanza conosciuto e per il quale vi è già un articolo dedicato. Maggiori dubbi sorgono invece per il Sannio beneventano-alifano, per il quale soprattutto il nome non mi convince molto, a meno che non si vogliano scrivere due articoli separati, uno per il Sannio beneventano e l'altro per il Sannio alifano (ma a quel punto sorgerebbero seri dubbi sull'utilità di tenere insieme i due territori; o forse potrebbe essere effettivamente conveniente dividerli? non saprei). E poi rimane in sospeso la questione di Calvi-Risorta e dintorni, con il breve tratto di Via Appia che vi transita, anche perché non mi pare che quella zona sia considerata parte del Sannio beneventano né del Sannio alifano. E naturalmente ci sarà anche da sistemare la questione Giugliano, con notevoli ripercussioni anche sui territori limitrofi. Non mi esprimo invece sul confine tra Salernitano e Cilento, non avendo sufficiente conoscenza di quel territorio.--3knolls (discussioni) 17:47, 1 set 2025 (CEST)
- Allora, faccio un'ulteriore proposta. E' l'ultima, poi vedete voi perche' onestamente sto perdendo di vista anche i criteri con cui vogliamo agire.
- Una divisione nasce da area metrpolitana+penisola sorrentina. Consistera' del golfo di Napoli, comprendendo in esso i Campi Flegrei, Giugliano, la citta' di Napoli, la sua area metropolitana (con la precisazione che scrivero' sotto), l'arcipelago, la penisola sorrentina tutta inclusa la costiera amalfitana. Cosi' si tiene insieme tutta l'area consacrata dal turismo di massa.
- Una parte dell'area metropolitana pero' fara' tutt'uno con la costa settentrionale, costituendo cosi' la parte "non interna" del Casertano. Si tratterebbe di Caserta con il suo hinterland, che si puo' spezzare da quello piu' "napoletano": le infrastrutture stradali e autostradali creano fra Marcianise e Caivano una cesura fra gli abitati, colmata da aree commerciali-industriali, in ogni caso non turistiche. Cosi' Capua stara', giustamente, insieme alla piana casertana.
- Magari, ma non ne sono sicuro, Aversa e Casal di Principe resterebbero con Giugliano e Napoli perche' in quella zona i Regi Lagni sembrano un confine piu' solido rispetto a quello provinciale.
- La Campania interna resta quasi esattamente come nella famosa cartina. Fanno eccezione i 4 comuni lungo la Casilina, che gia' abbiamo indivisuato, i quali si ricongiungeranno a Capua e alla costa settentrionale. Non mi vengono altre eccezioni.
- Resta da consolidare il confine fra costiera salernitana e Cilento. Mi sembrerebbe che Campagna starebbe meglio con Salerno e Paestum starebbe meglio con il Cilento, ma non voglio esprimermi troppo su un territorio che conosco a chiazze.
- Decan (discussioni) 18:14, 1 set 2025 (CEST)
- Aspetto che vi chiarite tra di voi. Considerate solo che i territori ampi in genere sono tali se ci sono pochi centri di interesse. Se sorgono voci importanti scatta la necessità di suddividere. Codas (discussioni) 19:35, 1 set 2025 (CEST)
- Allora, faccio un'ulteriore proposta. E' l'ultima, poi vedete voi perche' onestamente sto perdendo di vista anche i criteri con cui vogliamo agire.
- Prima di rispondere vorrei citare ancora una volta la Treccani, che alla voce Campania e in riferimento al turismo, dice: "Le località più frequentate sono Capri, Ischia, Procida, Amalfi, Ravello, Positano. Il maggiore polo di attrazione rimane comunque Napoli." Questo per dire che i territori turistici non vanno misurati soltanto in termini dimensionali, ma anche e soprattutto in base alla capacità di intercettare i flussi turistici. E non sarà certo un caso se 4 delle 7 località più frequentate della Campania si trovino proprio in quel fazzoletto di terra che qui abbiamo definito "Penisola sorrentina-amalfitana" (anzi, mi meraviglio che tra esse manchi Sorrento). Inoltre, anche se nella Treccani non c'è scritto, scommetterei più di qualche centesimo che le località meno frequentate si trovino invece nella Campania interna. Detto questo, e cercando di giungere a una conclusione, sono d'accordo sul fatto che le due proposte più convincenti siano le seguenti: 1) tenere unita la Campania interna, eventualmente scorporando il Preappennino campano e/o i monti Picentini; 2) dividere l'Irpinia dal Sannio beneventano-alifano tramite una linea che eviti il più possibile di tagliare le valli. Quale delle due è la migliore? Personalmente preferisco la prima, perché ritengo giusto e opportuno che proprio il territorio che dispone dei flussi turistici meno rilevanti debba poter contare sul territorio più ampio (e viceversa per la penisola sorrentino-amalfitana). Però anche l'altra soluzione non è del tutto da scartare, specialmente nel caso dell'Irpinia il cui territorio è comunque abbastanza conosciuto e per il quale vi è già un articolo dedicato. Maggiori dubbi sorgono invece per il Sannio beneventano-alifano, per il quale soprattutto il nome non mi convince molto, a meno che non si vogliano scrivere due articoli separati, uno per il Sannio beneventano e l'altro per il Sannio alifano (ma a quel punto sorgerebbero seri dubbi sull'utilità di tenere insieme i due territori; o forse potrebbe essere effettivamente conveniente dividerli? non saprei). E poi rimane in sospeso la questione di Calvi-Risorta e dintorni, con il breve tratto di Via Appia che vi transita, anche perché non mi pare che quella zona sia considerata parte del Sannio beneventano né del Sannio alifano. E naturalmente ci sarà anche da sistemare la questione Giugliano, con notevoli ripercussioni anche sui territori limitrofi. Non mi esprimo invece sul confine tra Salernitano e Cilento, non avendo sufficiente conoscenza di quel territorio.--3knolls (discussioni) 17:47, 1 set 2025 (CEST)
- @Codas Ti chiedo scusa per la complessita' del discorso e per le idee altalenanti, ma il problema e' che qui stiamo creando per la prima volta una divisione che non esiste (ne sono praticamente convinto, non siamo noi che non la troviamo). Ti prego di pazientare. Decan (discussioni) 16:23, 1 set 2025 (CEST)
- @3knolls Perfetto. Sono d'accordo con te. Converrai con me, a questo punto, che delle ipotesi che ho prospettato per dividere la Campania interna, quella "Irpinia"+"Sannio beneventano e alifano" sia quella con meno inconvenienti. Non dico che sia obbligatorio; ma tutto questo discorso, lo ripeto, e' perche' nella cartina su cui ci stiamo basando c'e' un evidente squilibrio fra la complessita' di un territorio e di un altro, che e' lampante se si confronta la Campania interna con la Penisola sorrentina; e va solo parzialmente meglio con la costa isettentrionale, fascia che personalmente avverto come da identificarsi come la spianata rurale della Terra di Lavoro, tuttavia privata dell'area capuana che ne costituisce un cardine, benche' piu' urbanizzata. Anche la definizione di Cilento, purtroppo, e' imperfetta. Ora, alla fine di questa storia io tutto quello che vorrei e' un riequilibrio che non stravolga. Certo, qualche comune passera' di qua o di la' e qualcosa andra' gia' meglio, ma ti chiedo davvero: tu ti senti di far passare una suddivisione in cui esistono, nello stesso momento, Campania interna e Penisola sorrentina? Tutto qui. Decan (discussioni) 16:04, 1 set 2025 (CEST)
- @Decan L'ho già detto, ma lo ripeto: qui su Wikivoyage abbiamo già un articolo Irpinia dedicato essenzialmente (ma non in termini esclusivi) alla provincia di Avellino. Ovviamente l'equazione Irpinia=Provincia_di_Avellino non sarà del tutto corretta, però almeno in termini approssimativi ci siamo, e in fin dei conti in un progetto puramente turistico non è necessaria una precisione assoluta. In ogni caso sono proprio le linee guida di Wikivoyage che impongono di preferire le denominazioni ufficiose a quelle ufficiali, per cui l'articolo non può essere spostato a un altro titolo. Tuttavia il pdf a pag. 106 definisce "Irpinia" un territorio che di fatto non corrisponde all'Irpinia nemmanco a una prima approssimazione, perché si spinge a sud fin oltre Castel San Giorgio e Contursi Terme, mentre esclude tutta l'area a nord di Aeclanum, in pratica spezzando in due la valle dell'Ufita (che è ancor più unitaria della valle del Miscano), tagliando via mezza Irpinia a nord (tra cui molti paesi che presentano l'epiteto "irpino"/"irpina" nella propria denominazione) e aggiungendone invece un'altra mezza a sud, aggregando una parte non trascurabile dell'agro nocerino-sarnese e della piana del Sele, e dove solo per poco non si arriva a toccare le sponde del golfo di Salerno. Capirai che una tale suddivisione antistorica e antigeografica creerebbe un tale scompiglio da risultare assai più nociva che utile. E per avere cosa poi, se per unire l'itinerario Beneventum-Aequum Tuticum della via Appia Traiana andremmo a tagliare l'itinerario Beneventum-Aeculanum della via Appia Antica? Ne vale la pena? Direi proprio di no.--3knolls (discussioni) 15:41, 1 set 2025 (CEST)
- Ragazzi se creiamo e sfaldiamo continuamente io abbandono questa cosa. Eravamo partiti da una suddivisione, l'abbiamo messa in discussione e siamo arrivati a questa. Non si può discutere di ricominciare daccapo quando sorgono dei dubbi. Applichiamo tutti i correttivi del caso, ma tanto non si può avere tutto. Pertanto torno alla domanda quali comuni sorrentini dovrebbero passare al Cilento? Codas (discussioni) 14:43, 1 set 2025 (CEST)
- Guarda, il fatto che la valle del Miscano sia storicamente collegata alla valle dell'Ufita e all'Irpinia lo dice anche la Treccani, tant'è vero che si parla di "cultura di Casalbore-Castelbaronia" (e sto parlando di storia antica eh, non del Principato Ulteriore che era invece una suddivisione recente di tipo feudale-amministrativo). È vero che anche Benevento (a differenza di Telese, Sant'Agata ecc.) era nel Sannio irpino, e che comunque l'intero Sannio era unito prima della conquista romana, ma è proprio per questo motivo che la mia idea fondamentale è quella di non suddividere la Campania interna. Tra l'altro non capisco per quale motivo l'unità della Campania sannita non ti aggrada, mentre l'unità della Campania lucana non ti crea alcun problema.--3knolls (discussioni) 13:33, 1 set 2025 (CEST)
[← Rientro] @Decan A grandi linee credo che possa anche andar bene, poi magari una volta visualizzata la mappa si decideranno ulteriori rifiniture. Resterebbe però da attribuire un nome ai singoli territori. Magari per la ripartizione Napoli-Amalfi potrebbe andar bene "Campania centrale", ma non saprei come definire la parte non interna del Casertano (forse "Basso Volturno-Garigliano"? al momento non mi viene in mente altro).--3knolls (discussioni) 19:46, 1 set 2025 (CEST)
@Codas Qualora fosse necessario suddividere, sono state già ipotizzate due o tre possibili ripartizioni per la Campania interna (Irpinia, Sannio beneventano e/o alifano), mentre per la Campania centrale si potrebbero eventualmente distaccare la penisola sorrentino-amalfitana, le isole dell'arcipelago, il Vesuvio o i Campi Flegrei.--3knolls (discussioni) 19:51, 1 set 2025 (CEST)
- @3knolls "Pianura campana" per il Casertano e "Napoletano", o "Golfo di Napoli" per l'altra non vanno bene? Sono sicuramente approssimativi, ma d'altra parte hai detto anche tu che l'importante è l'immediatezza. Ho visto i nomi usati in Emilia-Romagna e non mi sembrano particolarmente brillanti. Mi porto avanti per un altro discorso: la legittimità del "Sannio beneventano e alifano". Premesso che stiamo parlando di una zona messa insieme in modo non meno artificiale di tutte le altre, è chiaro che quando si dice "Sannio beneventano" si parla sostanzialmente della provincia di Benevento; mentre per quanto riguarda la dicitura "Sannio alifano", essa trova una sua tradizione nell'associazione storica che così si chiamava (ora usano i termini "Medio Volturno"), i cui interessi sono da sempre nell'area fra il Matese, Caiazzo e Telese. Esiste quindi una continuità, forse persino un'area comune fra i due "Sannio". Lo dico perché, nell'ottica di avere una quantità idonea di centri da mettere in lista, forse quelli di tutta la Campania interna saranno un po' troppi. Vedremo poi se le due aree dovranno essere sotto-divisioni della Campania interna, oppure aree inserite già nella mappa generale della Campania. Decan (discussioni) 23:15, 1 set 2025 (CEST)
- Va bene un margine di tolleranza, ma così mi sembra eccessivo. La "pianura campana" così concepita includerebbe località collinari o montane come Sessa Aurunca, Roccamonfina, Caianello, Teano, Castel Morrone, mentre escluderebbe numerosi centri di pianura come Nola, Pomigliano, Acerra, Aversa, Giugliano. Stesso discorso per il "Napoletano" o "Golfo di Napoli", poiché credo che nessuno assocerebbe tali denominazioni a Ravello, Amalfi o Positano. Invece i nomi usati in Emilia Romagna saranno anche un pò lunghi, ma non mi sembrano inesatti.--3knolls (discussioni) 00:07, 2 set 2025 (CEST)
- @3knolls @Decan però ragazzi una cosa per volta. Prima di tutto dobbiamo essere d'accordo sulla ripartizione generale e sui nomi. I confini delle macro aree vanno bene? Li approvate? Codas (discussioni) 08:04, 2 set 2025 (CEST)
- @Codas Ti direi anche di si', ma spiegami meglio il requisito sul numero di centri da elencare per favore. Per dire: se nella Campania interna ne avessi 20, sarebbe una buona ragione per suddividerla sin da ora, o me ne devo preoccupare dopo facendo delle suddivisioni ulteriori? Se nella Costiera salernitana arrivassi massimo a 5, me ne devo preoccupare?
- @3knolls "Campania felix" Come lo vedi? Decan (discussioni) 09:13, 2 set 2025 (CEST)
- Ci avevo pensato, ma il problema è sempre lo stesso: anche la Campania felix si spingeva ben più a sud dei Regi Lagni. Forse una soluzione di ripiego leggermente meno forzata potrebbe essere "Agro campano" ma sarebbe comunque molto meno precisa rispetto a "Basso Volturno-Garigliano", che invece rende benissimo l'idea. In quanto al numero di centri da elencare, nemmeno io ho capito come funziona: ad esempio nel Lazio (ove i luoghi di interesse di certo non scarseggiano) abbiamo solo quattro macroaree; come la mettiamo?--3knolls (discussioni) 09:35, 2 set 2025 (CEST)
- PS Altro nome possible: "Caserta-Roccamonfina-Litorale domizio", nome un pò lungo ma in linea con i canoni emiliano-romagnoli.--3knolls (discussioni) 09:40, 2 set 2025 (CEST)
- @3knolls Ma se ci mettiamo anche Aversa con il suo agro, cosa che comunque non escludevo, il nome Campania felix va sostanzialmente bene, no? Io sto iniziando a considerare due fattori: 1) se un nome non ci viene proprio, forse e' perche' quella suddivisione cosi' com'e' concepita non ha senso di esistere. 2) se il numero di centri e' una misura della complessita', quella che di fatto volevo fin dall'inizio, forse abbozzare una lista di centri per ogni zona puo' esserci d'aiuto per capire cosa va suddiviso ulteriormente. Decan (discussioni) 09:47, 2 set 2025 (CEST)
- @3knolls @Decan non fissatevi sul numero. Non c'è un numero. La Sicilia ad esempio parte da 3 macro aree che sono le suddivisioni storiche medievali. Il numero dipende da fattori di unità storico geografica. Le sotto suddivisioni poi applicano lo stesso criterio in funzione anche della fruizione turistica. Io intanto approverei il livello superiore. Poi prenderei in esame i singoli territori per stabilire come suddividerli. Codas (discussioni) 10:21, 2 set 2025 (CEST)
- @Decan Su Aversa si può anche discutere, ma la Campania Felix per definizione arrivava fin oltre il Vesuvio e i Campi Flegrei (in effetti a renderla "felix" erano proprio i terreni vulcanici, oltre ai depositi piroclastici). Propongo però un'altra alternativa: "Liburia", nome poco conosciuto ma proprio per questo sufficientemente indefinito per essere adattabile alla nostra ripartizione senza troppe forzature (anche perché già i confini della nostra ripartizione appaiono di per sé un pò forzati). A quanto pare Liburia aveva infatti un doppio significato: uno antico, sostanzialmente corrispondente alla Campania Felix; l'altro medievale, corrispondente alla Terra di Lavoro (che rispetto alla Campania Felix era traslata più a nord di diverse decine di chilometri). Poiché la nostra ripartizione è ritagliata nel mezzo tra la Campania Felix e la Terra di Lavoro, ecco che il nome "Liburia" potrebbe fare al caso nostro.--3knolls (discussioni) 10:30, 2 set 2025 (CEST)
- @3knolls Liburia ha il difetto, proprio perche' poco conosciuto, di mancare di immediatezza. Sarei quasi tentato di dire "Casertano", allo stesso modo in cui in Emilia Romagna si sono ottenuti Bolognese, Piacentino eccetera. Decan (discussioni) 10:42, 2 set 2025 (CEST)
- Peccato però che "Bolognese" e "Piacentino" si riferiscono alle rispettive province, qui invece parliamo solo di un pezzo non propriamente grosso della provincia di Caserta. A meno che non si voglia staccare il Sannio alifano dalla Campania interna, ma mi suona strana l'idea di adattare i territori ai coronimi (secondo logica dovrebbe essere al contrario).--3knolls (discussioni) 11:07, 2 set 2025 (CEST)
- @3knolls Falso, non hai visto che il "Bolognese" non ha tutta la parte di Appennino fino a Porretta Terme? E anche il Piacentino e' stato privato dell'Appennino, anche se nell'incipit questa cosa non viene detta. Idem per il Modenese, anche se non c'e' una mappa.
- Comunque anche "Campania felix" e' piu' o meno allo stesso livello di Liburia, perche' - sempre citando da w:Campania antica: "La Campania antica si estendeva dalle pendici del monte Massico (a nord) fino a lambire a sud i Campi Flegrei e l'area vesuviana. Inizialmente includeva anche l'ager Falernus". Quindi ok, dando per buona questa definizione prendeva anche l'area attorno a Napoli, che adesso ci sentiamo di escludere per ragioni evidenti; ma non arrivava a coprire tutto il Vesuvio. Era fondamentalmente un'area imperniata su Capua. Vero anche che, a essere rigorosi, non sembra possibile coprire con questa definizione Sessa Aurunca, in realta' credo neanche Maddaloni; ma mi sembra che possiamo anche soprassedere.
- Resta un interrogativo su come si dovrebbe chiamare la suddivisione con Napoli, e questa cosa non mi piace molto. E mi preoccuperei anche di cosa stiamo facendo con la provincia di Salerno. Nella mia suddivisione lo avevo lasciato quasi come problema aperto, anche perche' se vale il Sele come confine, come siamo portati a pensare, abbiamo da un lato uno hinterland salernitano tutto sommato sempliciotto una volta tolta la citta', e un Cilento che invece ha molto da dire. Capisco che non vogliamo un equilibrio perfetto, ma prendendo spunto da quanto dice @Codas, a suddividere ulteriormente facciamo sempre in tempo. E' la suddivisione macroscopica che non deve generare disagio. Che poi tutto sommato era questa la ragione per cui spingevo a mettere la penisola sorrentina con Salerno - e con lei anche Cava de' Tirreni e Nocera - anche se posso capire che non quadra perfettamente. Decan (discussioni) 11:12, 2 set 2025 (CEST)
- Peccato però che "Bolognese" e "Piacentino" si riferiscono alle rispettive province, qui invece parliamo solo di un pezzo non propriamente grosso della provincia di Caserta. A meno che non si voglia staccare il Sannio alifano dalla Campania interna, ma mi suona strana l'idea di adattare i territori ai coronimi (secondo logica dovrebbe essere al contrario).--3knolls (discussioni) 11:07, 2 set 2025 (CEST)
- @3knolls Liburia ha il difetto, proprio perche' poco conosciuto, di mancare di immediatezza. Sarei quasi tentato di dire "Casertano", allo stesso modo in cui in Emilia Romagna si sono ottenuti Bolognese, Piacentino eccetera. Decan (discussioni) 10:42, 2 set 2025 (CEST)
- @Decan Su Aversa si può anche discutere, ma la Campania Felix per definizione arrivava fin oltre il Vesuvio e i Campi Flegrei (in effetti a renderla "felix" erano proprio i terreni vulcanici, oltre ai depositi piroclastici). Propongo però un'altra alternativa: "Liburia", nome poco conosciuto ma proprio per questo sufficientemente indefinito per essere adattabile alla nostra ripartizione senza troppe forzature (anche perché già i confini della nostra ripartizione appaiono di per sé un pò forzati). A quanto pare Liburia aveva infatti un doppio significato: uno antico, sostanzialmente corrispondente alla Campania Felix; l'altro medievale, corrispondente alla Terra di Lavoro (che rispetto alla Campania Felix era traslata più a nord di diverse decine di chilometri). Poiché la nostra ripartizione è ritagliata nel mezzo tra la Campania Felix e la Terra di Lavoro, ecco che il nome "Liburia" potrebbe fare al caso nostro.--3knolls (discussioni) 10:30, 2 set 2025 (CEST)
- @3knolls @Decan non fissatevi sul numero. Non c'è un numero. La Sicilia ad esempio parte da 3 macro aree che sono le suddivisioni storiche medievali. Il numero dipende da fattori di unità storico geografica. Le sotto suddivisioni poi applicano lo stesso criterio in funzione anche della fruizione turistica. Io intanto approverei il livello superiore. Poi prenderei in esame i singoli territori per stabilire come suddividerli. Codas (discussioni) 10:21, 2 set 2025 (CEST)
- @3knolls Ma se ci mettiamo anche Aversa con il suo agro, cosa che comunque non escludevo, il nome Campania felix va sostanzialmente bene, no? Io sto iniziando a considerare due fattori: 1) se un nome non ci viene proprio, forse e' perche' quella suddivisione cosi' com'e' concepita non ha senso di esistere. 2) se il numero di centri e' una misura della complessita', quella che di fatto volevo fin dall'inizio, forse abbozzare una lista di centri per ogni zona puo' esserci d'aiuto per capire cosa va suddiviso ulteriormente. Decan (discussioni) 09:47, 2 set 2025 (CEST)
- @3knolls @Decan però ragazzi una cosa per volta. Prima di tutto dobbiamo essere d'accordo sulla ripartizione generale e sui nomi. I confini delle macro aree vanno bene? Li approvate? Codas (discussioni) 08:04, 2 set 2025 (CEST)
- Va bene un margine di tolleranza, ma così mi sembra eccessivo. La "pianura campana" così concepita includerebbe località collinari o montane come Sessa Aurunca, Roccamonfina, Caianello, Teano, Castel Morrone, mentre escluderebbe numerosi centri di pianura come Nola, Pomigliano, Acerra, Aversa, Giugliano. Stesso discorso per il "Napoletano" o "Golfo di Napoli", poiché credo che nessuno assocerebbe tali denominazioni a Ravello, Amalfi o Positano. Invece i nomi usati in Emilia Romagna saranno anche un pò lunghi, ma non mi sembrano inesatti.--3knolls (discussioni) 00:07, 2 set 2025 (CEST)
[← Rientro] Lasciamo stare Wikipedia e affidiamoci invece alle fonti testuali: qui dice chiaramente che la Campania Felix giungeva dal Volturno fino alla penisola sorrentina; perciò, se proprio volessimo adottare tale denominazione, essa potrebbe adattarsi meglio al Napoletano piuttosto che all'area compresa tra il Volturno e il Garigliano.--3knolls (discussioni) 11:35, 2 set 2025 (CEST)
- Poiché la cosa potrebbe tornare utile alla discussione, cito qui i territori campani per i quali abbiamo già un articolo: Arcipelago Campano (con l'aggiunta di due articoli specificatamente dedicati all'isola d'Ischia e all'isola di Capri), Campi Flegrei, Cilento (comprendente anche Paestum, ma non l'alta valle del Sele), Comprensorio Sellata-Volturino-Viggiano e Monti della Maddalena (in sovrapposizione al Cilento e in condivisione con la Basilicata), Costiera amalfitana, Irpinia, Penisola sorrentina, Salernitano (comprendente soltanto una porzione limitata della provincia di Salerno, capoluogo incluso), Valle del Sele (parzialmente sovrapposta alla precedente e al Cilento). Spero di non aver dimenticato nulla.--3knolls (discussioni) 09:49, 3 set 2025 (CEST)
- L'esistenza della voce Salernitano va ad ulteriore riprova che la dicitura "Casertano" per la suddivisione come sopra delineata non e' un crimine; oppure, se lo e', e' gia' stato abbondantemente perpretrato e forse e' il caso di metterci un freno. Da definire dove va la sponda sinistra dell'alto Sele: personalmente non ne so nulla, dico solo che i confini della w:Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno puntano nella direzione di metterli con il Salernitano. I limiti che sono stati dati a tale zona comprendono anche l'agro nocerino-sarnese e sembrano andare nella direzione di creare una macroarea che prenda anche la penisola sorrentina, perche' essa viene praticamente strappata via dal Napoletano mentre e' collegata al Salernitano. In alternativa la si lascia a se' stante, e a quel punto si torna a riflettere se la Campania interna deve restare unita o divisa in due fra Irpinia e Sannio beneventano e alifano. Decan (discussioni) 10:41, 3 set 2025 (CEST)
- Riguardo alla sponda sinistra dell'alto Sele posso dire che tale fiume (Silarus in latino) ha costituito storicamente il confine settentrionale della Lucania; era già così in epoca preromana ed è stato così fino a tutto l'alto-medioevo, e anzi lo stesso toponimo Campagna trae origine da tale divisione (ovviamente in passato quel fiume aveva una portata molto superiore all'attuale, poiché oggi una parte cospicua delle sue acque è incanalata nell'acquedotto pugliese). Ragion per cui con il Salernitano non ce le matterei, né ci metterei la penisola sorrentina per le ragioni già spiegate più su (a meno che non si voglia inserire il solo versante meridionale con Amalfi e Positano).--3knolls (discussioni) 11:47, 3 set 2025 (CEST)
- No, lasciamola intera la penisola sorrentina. Ok per tenerla a parte, al massimo la arricchiamo un po' mettendola insieme all'arcipelago campano, che e' molto affine ad essa per interesse turistico. Cercasi nome per questa suddivisione, se ci va bene. A questo punto do per buono il nome "Casertano", ma direi anche "Napoletano" o "Hinterland napoletano" per quel che rimane dell'area metropolitana. Credo che stiamo anche dicendo che la sinistra del Sele vada con il Cilento, a questo punto. Anche se in realta' tu stesso hai portato all'attenzione l'esistenza di un "distretto" "Valle del Sele" che prende entrambe le sponde: lo ignoriamo? Con la Campania interna che si fa: intera o divisa in due? Io, come avrai capito, sono vagamente per la seconda opzione anche se non ti dico che non ne vedo gli svantaggi. Decan (discussioni) 12:11, 3 set 2025 (CEST)
- Ah fra l'altro, vedo solo ora che Wikipedia definisce w:Penisola sorrentina come un territorio piu' ampio di quello definito in Wikivoyage, e a mio avviso ha ragione. Anche il PDF parla di Penisola sorrentino-amalfitana, e la rende ancora piu' grande includendo Gragnano e Cava. Cava per me deve restare con il Salernitano - almeno lei! - mentre su Gragnano e dintorni non saprei. Castellammare e' un altro caso limite: per me, e per il PDF, sta meglio insieme a Napoli che alla Penisola. Decan (discussioni) 12:27, 3 set 2025 (CEST)
- In effetti la situazione del versante sx dell'alta valle del Sele è abbastanza delicata, poiché tale territorio è stato sempre lucano, ma non si è mai chiamato Cilento. Non mi esprimo sui confini della penisola sorrentino-amalfitana, dico solo che Sorrento non può stare con Salerno. E forse il nome Casertano potrebbe anche andar bene, ma il suo territorio andrebbe almeno un pò ampliato (Pontelatone, Caiazzo ecc.). In quanto alla Campania interna, forse sarebbe più facile dividerla in tre che in due, visto che con ogni probabilità un eventuale articolo sul Sannio beneventano e alifano sarebbe destinato, presto o tardi, alla scissione. A questo punto però mi sorge il dubbio che forse sarebbe stato più logico e più facile partire dalla proposta di perimetrazione degli ambiti territoriali turistici omogenei da me precedentemente citata (ovviamente con le dovute rettifiche).--3knolls (discussioni) 17:38, 3 set 2025 (CEST)
- Mi dispiace ma non mi sento di ricominciare daccapo questo discorso prendendo come base una cartina che tratta Sessa Aurunca come se l'unica cosa che avesse è il mare e rispetta pedissequamente i confini provinciali di Benevento e Avellino supporrei per via del solito punto interrogativo che sta nella testa di chi la ha concepita alla regione Campania, o forse perché in ultima analisi questi ambiti turistici devono competere alle province. Se è quello che vogliamo (non io, sicuramente), una cartina con questo esito esiste già ed è quella redatta precedentemente alla mia intromissione in questo discorso. Decan (discussioni) 18:45, 3 set 2025 (CEST)
- @3knolls @Decan siete giunti a qualcosa? Codas (discussioni) 10:24, 4 set 2025 (CEST)
- Mi dispiace ma non mi sento di ricominciare daccapo questo discorso prendendo come base una cartina che tratta Sessa Aurunca come se l'unica cosa che avesse è il mare e rispetta pedissequamente i confini provinciali di Benevento e Avellino supporrei per via del solito punto interrogativo che sta nella testa di chi la ha concepita alla regione Campania, o forse perché in ultima analisi questi ambiti turistici devono competere alle province. Se è quello che vogliamo (non io, sicuramente), una cartina con questo esito esiste già ed è quella redatta precedentemente alla mia intromissione in questo discorso. Decan (discussioni) 18:45, 3 set 2025 (CEST)
- In effetti la situazione del versante sx dell'alta valle del Sele è abbastanza delicata, poiché tale territorio è stato sempre lucano, ma non si è mai chiamato Cilento. Non mi esprimo sui confini della penisola sorrentino-amalfitana, dico solo che Sorrento non può stare con Salerno. E forse il nome Casertano potrebbe anche andar bene, ma il suo territorio andrebbe almeno un pò ampliato (Pontelatone, Caiazzo ecc.). In quanto alla Campania interna, forse sarebbe più facile dividerla in tre che in due, visto che con ogni probabilità un eventuale articolo sul Sannio beneventano e alifano sarebbe destinato, presto o tardi, alla scissione. A questo punto però mi sorge il dubbio che forse sarebbe stato più logico e più facile partire dalla proposta di perimetrazione degli ambiti territoriali turistici omogenei da me precedentemente citata (ovviamente con le dovute rettifiche).--3knolls (discussioni) 17:38, 3 set 2025 (CEST)
- Riguardo alla sponda sinistra dell'alto Sele posso dire che tale fiume (Silarus in latino) ha costituito storicamente il confine settentrionale della Lucania; era già così in epoca preromana ed è stato così fino a tutto l'alto-medioevo, e anzi lo stesso toponimo Campagna trae origine da tale divisione (ovviamente in passato quel fiume aveva una portata molto superiore all'attuale, poiché oggi una parte cospicua delle sue acque è incanalata nell'acquedotto pugliese). Ragion per cui con il Salernitano non ce le matterei, né ci metterei la penisola sorrentina per le ragioni già spiegate più su (a meno che non si voglia inserire il solo versante meridionale con Amalfi e Positano).--3knolls (discussioni) 11:47, 3 set 2025 (CEST)
- L'esistenza della voce Salernitano va ad ulteriore riprova che la dicitura "Casertano" per la suddivisione come sopra delineata non e' un crimine; oppure, se lo e', e' gia' stato abbondantemente perpretrato e forse e' il caso di metterci un freno. Da definire dove va la sponda sinistra dell'alto Sele: personalmente non ne so nulla, dico solo che i confini della w:Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno puntano nella direzione di metterli con il Salernitano. I limiti che sono stati dati a tale zona comprendono anche l'agro nocerino-sarnese e sembrano andare nella direzione di creare una macroarea che prenda anche la penisola sorrentina, perche' essa viene praticamente strappata via dal Napoletano mentre e' collegata al Salernitano. In alternativa la si lascia a se' stante, e a quel punto si torna a riflettere se la Campania interna deve restare unita o divisa in due fra Irpinia e Sannio beneventano e alifano. Decan (discussioni) 10:41, 3 set 2025 (CEST)
[← Rientro] Ma se non vi è intesa che succede, resta tutto come è ora? Attualmente abbiamo 7 territori "effettivi" + 3 links rossi. Credo però che alcune modifiche minimali –sulle quali non penso proprio che vi siano opinioni contrarie– vadano comunque fatte, e anche con una certa urgenza: inutile ad esempio tenere la costiera sorrentina (già inclusa nella penisola sorrentina), la piana del Sele (già inclusa nel Salernitano), e anche l'agro aversano (territorio eccessivamente piccolo e di limitato interesse turistico). Andrebbero invece aggiunti quanto meno il Napoletano, il Casertano e il Beneventano, altrimenti si lasciano delle aree totalmente scoperte. Almeno su questo siamo tutti d'accordo? Se sì, si può iniziare almeno a dare subito questa primissima veloce sistemata, poi si vedrà il resto.--3knolls (discussioni) 22:01, 4 set 2025 (CEST)
- @3knolls ma le macro aree vanno bene così? Codas (discussioni) 06:24, 5 set 2025 (CEST)
- Devo dire che l'ultima proposta di @3knolls mi stupisce: è sostanzialmente sovrapponibile a quel che avevamo concluso prima che si rispolverassero gli ATTO, e quindi il consenso da parte mia c'è in buona parte. Solo che francamente non ho capito perché ora suggerisce che i confini fra le suddivisioni con Caserta e con Benevento coincidano con quelli provinciali, sempre che io abbia ben capito il senso della sua proposta. Non mi pareva che, a parte il nome della suddivisione con Caserta e qualche dettaglio minore, questo discorso fosse ancora aperto. Decan (discussioni) 07:28, 5 set 2025 (CEST)
- @Codas Il problema delle macro-aree è che i confini così stabiliti sono in conflitto con i confini indicati nei singoli articoli attualmente esistenti; ad esempio, per quanto riguarda il Salernitano, i confini indicati nella pagina Salernitano sono diversi da quelli stabiliti nell'omonima macro-area, per cui immagino che occorrerà riscrivere l'articolo, oppure occorrerà rimetter mano ai confini della macro-area. Altrimenti si creerebbero delle incongruenze, o mi sbaglio?
@Decan Quella che ho avanzato non era propriamente una "proposta", ma era semplicemente un modo per risolvere in mezzo minuto un problema che finora non era stato evidenziato: e cioè che in questo momento qualsiasi lettore che acceda all'articolo Campania, nell'elenco dei territori non troverà traccia del Napoletano, del Casertano e del Beneventano, quasi come se tali aree non facessero più parte della Campania! A me sembra che in nessun'altra pagina intitolata a una regione italiana accada qualcosa del genere. Semplicemente suggerivo di aggiungere tali tre links (ovviamente rossi, non essendovi i relativi articoli) in sostituzione dei tre già esistenti (per i quali non credo sia auspicabile la loro creazione, quanto meno non in via d'urgenza, trattandosi in sostanza di sub-aree). In questo modo si riuscirebbe almeno a coprire tutto il territorio regionale, senza lasciar fuori due intere province oltre alla quasi totalità della città metropolitana. Sinceramente è una cosa talmente ovvia che non pensavo ci fosse da discutere anche su questo. La situazione attuale appare infatti surreale: sembra quasi che per un turista l'unica parte interessante della Campania si estenda a sud-est della linea Castellammare-Casalbore, mentre la zona a nordovest è terra nullius. Ditemi voi se tutto ciò vi sembra normale..-3knolls (discussioni) 09:46, 5 set 2025 (CEST)- @3knolls ma se non ci fosse l'evidente anomalia di cui parli non sarebbe iniziata questa discussione. Io dico solo che hai avanzato una "proposta" o chiamala come ti pare che coincide praticamente con quello che ci siamo detti. Si', senza dubbio bisogna ampliare il Salernitano a comprendere la Valle del Sele, o almeno le parti di essa che non sono gia' incluse nel Cilento. Altrettanto sicuramente bisognera' ampliare la Penisola sorrentina perche' prenda anche i comuni della costiera amalfitana (io ripeto che ci avrei messo anche l'arcipelago campano per creare una macroarea ma vabbe', lasciamo perdere). Comunque, se praticamente eravamo arrivati a convergere, adesso perche' ci comportiamo come se non fosse cosi', ma riproponendo quasi esattamente il punto a cui eravamo arrivati? Ora: se puo' esistere un Salernitano senza Agropoli, e' cosi' assurdo che esista un Casertano senza Caiazzo? E' cosi' assurdo anche questo Sannio beneventano e alifano? Mi dici che da li' presto nascera' una sottodivisione dedicata al Sannio alifano: ma va benissimo, e' appunto una macroarea! Decan (discussioni) 09:58, 5 set 2025 (CEST)
- Eh ho capito, ma per fare tutte queste belle cose occorreranno mesi, o più probabilmente anni, anche perché effettivamente non sembra un lavoro tanto facile (e la manodopera volontaria non è poi così abbondante da queste parti). Io invece dicevo semplicemente di aggiungere fin da subito i links rossi ai territori mancanti (un'operazione da 30 secondi scarsi) in modo da far capire al lettore/turista che la Campania inizia dal fiume Garigliano e non dal fiume Sarno. Tutto qui. Al momento, più che alla regione Campania, sembra che ci si riferisca al Collegio elettorale Campania-2.--3knolls (discussioni) 10:56, 5 set 2025 (CEST)
- Sfondi una porta aperta. Ma tanto nella versione mia quanto nella tua, bisognera' creare tre articoli e modificarne altri due. Uno da creare e' quello del Napoletano (spero non ci siano dubbi sul fatto che i Campi Flegrei diventano una sua sottodivisione). Per gli altri due da creare, tu vorresti seguire il confine provinciale fra Caserta e Benevento, io invece terrei l'unita' del "Sannio beneventano e alifano". In che modo la mia soluzione e' piu' complessa della tua? Decan (discussioni) 11:09, 5 set 2025 (CEST)
- @3knolls @Decan se l’impianto delle macro aree va bene. Per risolvere le incongruenze si prende in considerazione ogni macro area e si stabiliscono le sotto suddivisioni. Ovviamente è possibile che facendo ciò ci si renda conto che una città debba passare da una parte o l’altra e che persino la modifica comporti una leggera variazione della macro area. A cambiare questo io non ci sto molto. Ma almeno cominciamo a rendere le cose concrete. Se mi seguite nel discorso potremmo cominciare dalla Penisola sorrentino amalfitana che verrebbe divisa in penisola sorrentina e costiera amalfitana. Guardate i confini generali della mappa 3 e della mappa 2. Vanno bene? C’è qualche comune da spostare? Codas (discussioni) 11:34, 5 set 2025 (CEST)
- @Decan Evidentemente non riesco proprio a farmi capire; ci riprovo adesso per l'ultima volta, ma poi ci rinuncio. Nella lista dell'articolo attuale ci sono sette territori con l'aggiunta di tre sub-aree; malgrado ciò, tutta la parte di regione Campania che gravita su Napoli, Caserta e Benevento non figura affatto nella lista, come se non esistesse. Io semplicemente proponevo di sostituire i tre links rossi delle sub-aree con altrettanti links rossi relativi ai territori attualmente non rappresentati. Stop. Non avevo mai scritto di seguire i confini provinciali (anzi non avevo minimamente parlato di confini) né avevo proposto di creare nuovi articoli o di sistemarne altri (anche perché la ripartizione definitiva è tuttora oggetto della presente discussione). Semplicemente volevo sanare un'incongruenza talmente palese che non pensavo ci fosse bisogno di discuterne, ma mai e poi mai avrei immaginato che neppure su questo ci fosse consenso! Evidentemente va bene così, lasciamo pure fuori Napoli, Caserta e Benevento, in fin dei conti è anche vero che quest'articolo sulla Campania non lo legge quasi nessuno (nell'ultimo anno una media di appena 2 o 3 visualizzazioni al giorno, contro le oltre 500 della corrispettiva voce di Wikipedia: parliamo dunque di un rapporto di ben 1:200).
@Codas Per la penisola sorrentino-amalfitana mi stanno bene entrambe le soluzioni, non ho preferenze specifiche. L'unica cosa che mi sento di dire è che, se la si vuol mantenere unita, non dovrebbe essere aggregata al Salernitano. Ma se invece la si vuol dividere, il versante meridionale potrebbe anche passare al Salernitano. Rimane poi in sospeso la questione di Agropoli e dintorni, che personalmente conosco poco; faccio però notare che etimologicamente "Cilento" significa "al di qua del fiume Alento", per cui secondo tale logica Agropoli dovrebbe farne parte. Come già detto più su, preferirei inoltre mantenere unita la Campania interna, della quale il Sannio alifano, il Beneventano e l'Irpinia dovrebbero costituire delle sub-aree, a parer mio, trattandosi di un territorio di scarso interesse turistico per il quale la frammentazione potrebbe risultare più dannosa che utile.--3knolls (discussioni) 08:44, 6 set 2025 (CEST)- @3knolls fammi procedere per gradi. Intanto so che un'area va bene assieme alla sotto area. Chiaramente la Penisola sorrentino amalfitana è sganciata dal Salernitano. Vediano se @Decan approva. Poi passiamo alla Costiera Salernitana e mi dite quali comuni restano e quali passano al Cilento. Codas (discussioni) 09:31, 6 set 2025 (CEST)
- @3knolls ok, adesso ho capito che non proponevi nessun nuovo articolo, solo l'inserimento dei link rossi. Eviterei lo stesso, pero', perche' inserendo quei link di fatto stai gia' dando un'indicazione di indirizzo per chi li vede e vuole contribuire, e tale indicazione non sembra voler seguire le conclusioni, per quanto parziali, che abbiamo raggiunto qui. Onestamente credo che possiamo fare di meglio: dopo questa lunga discussione, nella quale ci siamo ascoltati, abbiamo cambiato idea piu' volte, ci siamo venuti incontro per quanto non siamo giunti a una conclusione definitiva, mi sembra veramente un peccato pensare che non arriveremo a un punto. Io riassumo come la penso, pero' a questo punto lascio a te il compito di esporre una divisione organica come la faresti tu, io ne ho gia' tirate fuori troppe.
- Se nascesse davvero una macroarea "Sannio beneventano e alifano", dentro non dovrebbe avere due sub-aree "Sannio alifano" e "Sannio beneventano", come tu hai detto piu' volte. Sono zone molto diverse per complessita'. Avrebbe molto piu' senso vedere, al fianco di "Sannio alifano" (o "Medio Volturno"), cose come "Valle Caudina", "Valfortore", Taburno Camposauro" (guardando altre realta' mi sembra infatti che, una volta delineate le macroaree, le loro sub-aree possono anche sovrapporsi, no?)
- Continuo a non imporre la divisione fra "Sannio beneventano e alifano " e "Irpinia", perche' mi sono chiari gli svantaggi. Ma concentrandomi sugli svantaggi di NON farlo, parto con l'ipotesi che l'articolo Irpinia lo vogliamo conservare, perche' e' un "brand emergente". Dato il discorso di cui sopra, non mi sembra corretto che la "Campania interna" sia suddivisa poi in tre sub-aree, perche' il "Sannio alifano" e' piu' circoscritto delle altre due. Quindi divideremmo in due, e a quel punto mi chiedo perche' non proporre le due divisioni gia' come macroaree.
- Sul Cilento: sara' sicuramente come dici tu sul piano etimogico, ma io non conosco nessuna fonte, soprattutto non di carattere turistico, che considera Agropoli come esterna a esso. Se vale l'"utilita' turistica", per quanto si tratti di un concetto vago, mi sembra proprio strano tirare fuori quella zona dal Cilento.
- Altrettanto strano e' dire che la Penisola sorrentina non debba includere la costiera amalfitana. Al piu' esiste un concetto di costiera sorrentina opposta a quella amalfitana, ma operare questa distinzione a questo livello mi pare una violazione del concetto di macroarea e, di nuovo, di "utilita' turistica". Capisco poi che metta a disagio attaccarla al Napoletano o al Salernitano, ma almeno possiamo riflettere su se deve costituire una macroarea unica con l'Arcipelago campano? Se le teniamo distinte, queste due aree (estremamente paragonabili, fra l'altro) non hanno nulla di "macro".
- Questo quanto ho da dire, spero di essermi chiarito anche io. Ti lascerei, di nuovo, il compito di esporre la tua divisione organica della Campania. Decan (discussioni) 20:20, 7 set 2025 (CEST)
- @Decan Evidentemente non riesco proprio a farmi capire; ci riprovo adesso per l'ultima volta, ma poi ci rinuncio. Nella lista dell'articolo attuale ci sono sette territori con l'aggiunta di tre sub-aree; malgrado ciò, tutta la parte di regione Campania che gravita su Napoli, Caserta e Benevento non figura affatto nella lista, come se non esistesse. Io semplicemente proponevo di sostituire i tre links rossi delle sub-aree con altrettanti links rossi relativi ai territori attualmente non rappresentati. Stop. Non avevo mai scritto di seguire i confini provinciali (anzi non avevo minimamente parlato di confini) né avevo proposto di creare nuovi articoli o di sistemarne altri (anche perché la ripartizione definitiva è tuttora oggetto della presente discussione). Semplicemente volevo sanare un'incongruenza talmente palese che non pensavo ci fosse bisogno di discuterne, ma mai e poi mai avrei immaginato che neppure su questo ci fosse consenso! Evidentemente va bene così, lasciamo pure fuori Napoli, Caserta e Benevento, in fin dei conti è anche vero che quest'articolo sulla Campania non lo legge quasi nessuno (nell'ultimo anno una media di appena 2 o 3 visualizzazioni al giorno, contro le oltre 500 della corrispettiva voce di Wikipedia: parliamo dunque di un rapporto di ben 1:200).
- @3knolls @Decan se l’impianto delle macro aree va bene. Per risolvere le incongruenze si prende in considerazione ogni macro area e si stabiliscono le sotto suddivisioni. Ovviamente è possibile che facendo ciò ci si renda conto che una città debba passare da una parte o l’altra e che persino la modifica comporti una leggera variazione della macro area. A cambiare questo io non ci sto molto. Ma almeno cominciamo a rendere le cose concrete. Se mi seguite nel discorso potremmo cominciare dalla Penisola sorrentino amalfitana che verrebbe divisa in penisola sorrentina e costiera amalfitana. Guardate i confini generali della mappa 3 e della mappa 2. Vanno bene? C’è qualche comune da spostare? Codas (discussioni) 11:34, 5 set 2025 (CEST)
- Sfondi una porta aperta. Ma tanto nella versione mia quanto nella tua, bisognera' creare tre articoli e modificarne altri due. Uno da creare e' quello del Napoletano (spero non ci siano dubbi sul fatto che i Campi Flegrei diventano una sua sottodivisione). Per gli altri due da creare, tu vorresti seguire il confine provinciale fra Caserta e Benevento, io invece terrei l'unita' del "Sannio beneventano e alifano". In che modo la mia soluzione e' piu' complessa della tua? Decan (discussioni) 11:09, 5 set 2025 (CEST)
- Eh ho capito, ma per fare tutte queste belle cose occorreranno mesi, o più probabilmente anni, anche perché effettivamente non sembra un lavoro tanto facile (e la manodopera volontaria non è poi così abbondante da queste parti). Io invece dicevo semplicemente di aggiungere fin da subito i links rossi ai territori mancanti (un'operazione da 30 secondi scarsi) in modo da far capire al lettore/turista che la Campania inizia dal fiume Garigliano e non dal fiume Sarno. Tutto qui. Al momento, più che alla regione Campania, sembra che ci si riferisca al Collegio elettorale Campania-2.--3knolls (discussioni) 10:56, 5 set 2025 (CEST)
- @3knolls ma se non ci fosse l'evidente anomalia di cui parli non sarebbe iniziata questa discussione. Io dico solo che hai avanzato una "proposta" o chiamala come ti pare che coincide praticamente con quello che ci siamo detti. Si', senza dubbio bisogna ampliare il Salernitano a comprendere la Valle del Sele, o almeno le parti di essa che non sono gia' incluse nel Cilento. Altrettanto sicuramente bisognera' ampliare la Penisola sorrentina perche' prenda anche i comuni della costiera amalfitana (io ripeto che ci avrei messo anche l'arcipelago campano per creare una macroarea ma vabbe', lasciamo perdere). Comunque, se praticamente eravamo arrivati a convergere, adesso perche' ci comportiamo come se non fosse cosi', ma riproponendo quasi esattamente il punto a cui eravamo arrivati? Ora: se puo' esistere un Salernitano senza Agropoli, e' cosi' assurdo che esista un Casertano senza Caiazzo? E' cosi' assurdo anche questo Sannio beneventano e alifano? Mi dici che da li' presto nascera' una sottodivisione dedicata al Sannio alifano: ma va benissimo, e' appunto una macroarea! Decan (discussioni) 09:58, 5 set 2025 (CEST)
- @Codas Il problema delle macro-aree è che i confini così stabiliti sono in conflitto con i confini indicati nei singoli articoli attualmente esistenti; ad esempio, per quanto riguarda il Salernitano, i confini indicati nella pagina Salernitano sono diversi da quelli stabiliti nell'omonima macro-area, per cui immagino che occorrerà riscrivere l'articolo, oppure occorrerà rimetter mano ai confini della macro-area. Altrimenti si creerebbero delle incongruenze, o mi sbaglio?
- Devo dire che l'ultima proposta di @3knolls mi stupisce: è sostanzialmente sovrapponibile a quel che avevamo concluso prima che si rispolverassero gli ATTO, e quindi il consenso da parte mia c'è in buona parte. Solo che francamente non ho capito perché ora suggerisce che i confini fra le suddivisioni con Caserta e con Benevento coincidano con quelli provinciali, sempre che io abbia ben capito il senso della sua proposta. Non mi pareva che, a parte il nome della suddivisione con Caserta e qualche dettaglio minore, questo discorso fosse ancora aperto. Decan (discussioni) 07:28, 5 set 2025 (CEST)
[← Rientro] Ma qui nessuno vuol proporre di cancellare l'articolo dedicato all'Irpinia, a prescindere dal fatto che venga a costituire una macro area oppure no; lo stesso vale naturalmente per i Campi Flegrei: anche se non costituirà una macro area, mica cancelliamo l'articolo! E poi, sarà anche vero che l'Irpinia è un "brand emergente", ma lo stesso non può certo dirsi (purtroppo) per il Sannio beneventano e alifano. Se almeno riuscissimo a trovare un nome un pò più "decoroso"; a tal proposito, più volte mi era venuta la tentazione di riesumare l'antichissima denominazione "Sannio caudino", citata già da Tito Livio (a differenza del Sannio beneventano e del Sannio alifano, che invece sono state sostanzialmente inventate in epoca moderna), ma mi rendo conto che estendere il Sannio caudino fino a Morcone sarebbe una forzatura improponibile. Rimane però il fatto che Alife (a differenza di Benevento, ma anche a differenza delle Forche Caudine) è una località quasi sconosciuta per i non-corregionali; a questo punto tanto varrebbe chiamarlo "Beneventano e Forche caudine", o anche semplicemente "Beneventano" (in fin dei conti Alife e dintorni hanno fatto effettivamente parte del Beneventano per alcuni decenni); ed era appunto in quest'ultimo senso che intendevo inserire il relativo link rosso. Ma la soluzione secondo me preferibile rimane l'unità della Campania interna, che consentirebbe non soltanto di poter vantare la comune ascendenza sannitica dell'intero territorio (analogamente a quanto fanno i furbi cilentani con gli antichi lucani), ma soprattutto si potrebbe contare su un ventaglio di opportunità enormemente più ampio, che altrimenti andrebbero inutilmente frammentate; pensiamo ad esempio a un itinerario della ceramica artistica da Cerreto/San Lorenzello ad Ariano, a Calitri. Sembrano posti lontanissimi, ma in realtà non essendoci mai traffico né grossi ostacoli naturali, ci vuole un'ora abbondante da Cerreto ad Ariano, più un'altra ora abbondante da Ariano a Calitri; in fin dei conti è più o meno lo stesso tempo che ci metti da Sorrento a Bacoli passando per Napoli, o da Sorrento ad Amalfi passando per Positano! E il discorso della ceramica vale anche per la via Appia Antica, per i monti del Partenio con Montevergine, per i tratturi della transumanza, per gli itinerari enogastronomici ecc. Pertanto, anche a prescindere dalla questione del nome "Sannio beneventano e alifano" (che comunque mi convince pochissimo), mi sembra che i vantaggi della soluzione unitaria siano di gran lunga superiore agli svantaggi.--3knolls (discussioni) 21:50, 7 set 2025 (CEST)
- @3knolls @Decan quando chiarirete tutti i punti mi fate sapere per andare avanti.. Codas (discussioni) 22:02, 7 set 2025 (CEST)
- @3knolls Forse mi sono spiegato male. Quel che volevo dire è che la cosa che può lasciarmi perplesso è che nell' articolo sulla "Campania interna" definiremo delle sub-aree. Immagino che una sia l'Irpinia, no? Se è così non si può fare molto altro che dire che il resto costituisce il Sannio beneventano e alifano. Spiegavo sopra che è squilibrato scorporare la sola area di Alife-Caiazzo come terza sub-area. In alternativa, dobbiamo convenire che l'Irpinia resta esterna a questo sistema di sub-aree, che saranno tutte più piccole (non sono molto pratico delle sottoregioni dell'Irpinia: potrebbero forse esserci la Valle del Sabato, la Baronia...). Il suo articolo, insomma, sopravviverebbe solo come sinonimo di "provincia di Avellino", senza trovare spazio in questa gerarchizzazione che stiamo tentando di tracciare. Decan (discussioni) 08:17, 8 set 2025 (CEST)
- Ma io non avrei nulla in contrario a suddividere la macro-area della Campania interna in due sole sub-aree, una delle quali sarebbe appunto l'Irpinia. Quello che non mi convince è soltanto la denominazione dell'altra sub-area, poiché il nome "Alifano" è talmente poco conosciuto ai non-campani, che vale senz'altro la pena ometterlo; in fondo, se si ritiene valido chiamare "Casertano" quella che in realtà è solo mezza provincia di Caserta, allora sarà altrettanto valido chiamare "Beneventano" quella che in realtà è una provincia e mezzo. Poi comunque nulla vieta di aggregare altri comuni dalla Campania interna al Casertano, poiché in effetti quest'ultimo territorio appare troppo piccolo e troppo "schiacciato" verso la costa, oltre al fatto che tagliare la ferrovia Caserta-Piedimonte ancor prima di giungere a Caiazzo non è che mi convinca tantissimo.--3knolls (discussioni) 09:43, 8 set 2025 (CEST)
- @3knolls Non ci vedo niente di cosi' strano, nella ferrovia. Si tratta di una ferrovia di attraversamento che connette un territorio interno a Caserta. Concettualmente, anche se su una scala diversa, non siamo lontani dalla ferrovia della Valle Caudina le cui fermate sono tutte fra Cancello e Benevento, anche se ha il compito di connettere un'area diciamo interna a Napoli. La stranezza della provincia di Caserta, se vogliamo, e' la posizione del capoluogo; ma quella non la abbiamo certo decisa noi. Poi e' vero anche che farei la Campania interna un po' piu' piccola, ma non per togliere Caiazzo che e' un caposaldo del Medio Volturno. Le toglierei cio' che' non e' classificabile ne' come Medio Volturno ne' come Matese: dunque i gia' noti comuni della Casilina, ma anche Vairano Patenora, Pietravairano, Roccaromana, Pietramelara, Riardo, Rocchetta e Croce, Giano Vetusto.
- Detto questo, se e' vero che mi sembra accettabile "restringere" i concetti di Salernitano e Casertano per prendere dei concetti di orbita cittadina un po' piu' stringenti rispetto all'intera provincia, non mi sembra altrettanto comprensibile "allargare" il Beneventano, per quanto abbia detto io per primo che parliamo di un'area che aveva fatto parte della provincia durante il fascismo. Alife e' poco nota, lo so, ma un altro nome accettabile per la suddivisione e ragionevolmente breve non ce l'ho. Del resto anche la ferrovia che hai menzionato tu si chiama proprio "alifana". E mi chiedo se abbia senso suddividere la Campania interna in solo due parti, costringendo poi l'utente a navigare ad un livello ancora ulteriore per trovare i territori di dimensione contenuta, come la Valle Caudina o la Baronia.
- Comunque, rinnovo l'invito a esplicitare la tua suddivisione della Campania, cosi' abbiamo una base per questa parte finale della discussione. Decan (discussioni) 10:13, 8 set 2025 (CEST)
- Purtroppo non ho la soluzione in tasca (ed era per questo che proponevo di procedere per gradi, iniziando a sistemare le incongruenze della versione attuale dell'articolo prima di addentrarsi nella classificazione dettagliata). Ad ogni modo fondamentalmente dividerei la regione così: 1) Campania centrale 2) Casertano 3) Salernitano 4) Campania interna 5) Cilento. La Campania centrale giungerebbe a nord fino a Giugliano-Aversa, ma su Aversa si può anche discutere. Nella penisola sorrentina seguirei il confine provinciale, anche perché (a torto o a ragione) l'aeroporto di Pontecagnano è stato chiamato "Costa d'Amalfi", per cui per un turista Amalfi è ormai identificata con il Salernitano; oppure in alternativa creerei un sesto territorio denominato "Costiera sorrentino-amalfitana" con dentro Capri, mentre per le ragioni anzidette mi convincerebbe assai poco l'idea di prolungare la Campania centrale fino a Vietri. Terrei la Campania interna unita e separerei le due sub-aree del Beneventano e dell'Irpinia assegnando tutta la valle Caudina al primo e tutta la valle del Miscano alla seconda. Farei passare quanti più territori possibili dalla Campania interna al Casertano partendo, se non proprio da Caiazzo, quantomeno da Pontelatone, anche se rimane il fatto che Caiazzo è collegata molto meglio a Caserta che al Beneventano, per cui sarebbe molto difficile realizzare degli itinerari che tengano fuori Caserta; e questo è sicuramente un grosso problema. Per Agropoli e Paestum non mi esprimo, conoscendo troppo poco quella zona.--3knolls (discussioni) 11:40, 8 set 2025 (CEST)
- Ok, grazie. Rispetto a questa soluzione non mi trovo d'accordo sui seguenti punti (in realta' piu' di quanto mi aspettassi):
- Non mi va di sfrantumare la penisola sorrentina. Non conosco una guida che lo faccia. Ok, l'aeroporto si chiamera' anche "Costa d'Amalfi", ma siamo sempre li': e' il punto piu' facilmente raggiungibile per un territorio che di per se' e' impervio. Hai abbondantemente detto che non ti va proprio di mettere la penisola sorrentina con Salerno, neanche se privassimo Salerno della spianata alla sue spalle, quindi vada per la soluzione con macroarea a se' stante. Onestamente pero', se tale macroarea arriva a coprire tutto l'arcipelago campano, mi sembra molto piu' sensato perche' il tipo di esperienza, da Procida ad Amalfi, e' pressappoco lo stesso, e in tale esperienza credo che a nessuno spiacera' muoversi via acqua.
- Ci ho pensato, Aversa e' bene che vada col Casertano, per le caratteristiche storiche e geografiche della cittadina. A quel punto, piu' che di Campania centrale, si parla di Napoletano.
- Fra Bellona e Pontelatone c'e' un importante restringimento del fondovalle del Volturno con tanto di diga, che vale come confine piu' ovvio fra medio e basso corso del fiume. Per questo un confine fra Casertano e qualunque cosa ci sia a rappresentare l'interno passa di li', salvo voler escogitare soluzioni radicalmente diverse. A margine considererei anche che Trebula Balliensis, in quel di Pontelatone, fu nelle mani dei Caudini cosi' come Caiazzo.
- Non capisco perche' la Valle del Miscano debba essere tenuta insieme a tutti i costi, visto che rispetto alla Valle Caudina e' molto piu' rarefatta. Il problema con la Valle Caudina e' l'assenza di qualunque confine ragionevole interno visto che e' una pianura pesantemente integrata; quella del Miscano e' parecchio piu' accidentata. Oltretutto, se proprio bisogna metterla tutta dalla stessa parte, perche' questa parte e' l'Irpinia? Considerando che grosso modo volevamo seguire il confine AV-BN, i centri storici che grosso modo guardano verso il Miscano sono quasi tutti in provincia di Benevento, con l'eccezione di Casalbore e forse Montecalvo Irpino. Il tenimento di Ariano Irpino e' lambito a NW dal Miscano, ma li' in zona al massimo c'e' il sito di Aequum Tuticum: il centro e' da tutt'altra parte. Se questo causa difficolta', anche perche' la soluzione con un'unica "Campania interna" resta preferita, dico che mi va bene purche' all'interno, per evitare troppi sottolivelli, esponga direttamente i territori di dimensione piu' piccola (e la Valle del Miscano potra' essere uno di loro). L'articolo Irpinia rimarrebbe a rappresentare la provincia di Avellino, senza entrare in questa gerarchizzazione (il che, ovviamente, non vieta un link dall'articolo "Campania interna": pero' l'Irpinia non sarebbe parte della lista dei territori data nella voce).
- Infine, visto che sulla provincia di Salerno nessuno di noi ne sa abbastanza di cosa succede a est del capoluogo, non mi sento di violare quel che altri hanno fatto prima di noi se non indispensabile: evitiamo di tracciare linee dentro aree che hanno gia' un articolo. Dunque, visto che Salerno non deve stare con la penisola sorrentina, sta con il versante sud dei Picentini e la Valle del Sele. Il Cilento ha tutte le ragioni per tenere alla sua unita', a partire dal riconoscimento UNESCO. Certo tale riconoscimento tira dentro anche Paestum, quindi qui si pone il problema di quale macroarea deve ospitarla. Resta aperto anche il problema di chi deve ospitare Buccino e Caggiano, attualmente una "terra di nessuno". Decan (discussioni) 12:39, 8 set 2025 (CEST)
- Sto cambiando idea sulla Penisola sorrentina, o almeno sto smussando le mie opinioni. Noto effettivamente l'esistenza di guide che tengono la costiera amalfitana separata dal resto, quindi a questo punto ok per la prima ipotesi di @3knolls: nessun nuovo territorio, fra Napoletano e Salernitano si seguono i confini delle rispettive province. Attendo di sapere cosa pensi del resto. Decan (discussioni) 14:56, 8 set 2025 (CEST)
- Tu dici che Pontelatone con la sua valle era storicamente caudina? Benissimo, allora per lo stesso motivo ti dico che Casalbore con tutta la valle del Miscano era storicamente irpina, anzi proprio Casalbore era uno dei principali centri di tutta l'Irpinia antica (se hai bisogno di fonti, sono qui a disposizione, ma presumo che già le conosci); dunque Buonalbergo (che è vicina a Casalbore esattamente quanto Cervinara lo è a Montesarchio) dovrà seguire a ruota, per gli stessi motivi per cui non si dovrà dividere la valle Caudina. Comunque, se la Campania interna manterrà intatta la sua unità, problemi non dovrebbero essercene: valle Caudina e valle del Miscano ne saranno entrambe parte integrante, punto. Per Aversa, Agropoli e quant'altro ho già detto e ribadisco che non farò barricate.--3knolls (discussioni) 20:34, 8 set 2025 (CEST)
- Sì @3knolls, dai, capisco ma io ho specificato che la mia su Pontelatone è una considerazione "a margine": non è quello che rende il confine Bellona-Pontelatone significativo, ma il fatto che sia successo questo sicuramente è un indizio della sua significatività. Del resto se seguiamo i crinali su una carta satellitare, il confine fra ciò che "interno" e ciò che non lo è nella Campania centro-settentrionale è praticamente ovvio. In realtà su Casalbore preromana non so nulla se non che ancora oggi abbiamo i resti di un tempio che si trovava lì. Ma d'altra parte se vogliamo parlare di Irpinia antica sappiamo benissimo che Benevento ne era il centro principale, centro di cui Salmon diceva qualcosa del tipo che se è vero che tutte le strade romane portavano a Roma, di certo tutte le strade dei Sanniti portavano a Benevento. Ma anche il Principato Ultra è stato un'entità che voleva essere erede del territorio di Benevento, solo che Benevento ce l'aveva il papa. Ci sono dei legami inscindibili fra le province di Avellino e Benevento, o almeno una parte di quest'ultima, che poi è la ragione per cui inizialmente avevo proposto un altro tipo di soluzione per dividere in due.
- Scusa la divagazione, era giusto per stemperare la tensione. Se ben capisco, allora, la questione è sostanzialmente chiusa, e ti ringrazio. Mi permetto di aggiungere allora che vorrei tenere Capaccio (cioè Paestum) insieme al Cilento per tenere unito il sito UNESCO. Resta da decidere a chi so' figli i comuni schiacciati fra la sinistra del Sele, il confine con la Basilicata e il parco del Cilento: chi è venuto prima di noi sembra aver deciso che il confine fra Valle del Sele (che per noi sarà un pezzo di Salernitano) e Cilento è il fiume Bianco. Se ti va bene anche questo confine abbiamo chiuso davvero. Decan (discussioni) 23:03, 8 set 2025 (CEST)
- Tu dici che Pontelatone con la sua valle era storicamente caudina? Benissimo, allora per lo stesso motivo ti dico che Casalbore con tutta la valle del Miscano era storicamente irpina, anzi proprio Casalbore era uno dei principali centri di tutta l'Irpinia antica (se hai bisogno di fonti, sono qui a disposizione, ma presumo che già le conosci); dunque Buonalbergo (che è vicina a Casalbore esattamente quanto Cervinara lo è a Montesarchio) dovrà seguire a ruota, per gli stessi motivi per cui non si dovrà dividere la valle Caudina. Comunque, se la Campania interna manterrà intatta la sua unità, problemi non dovrebbero essercene: valle Caudina e valle del Miscano ne saranno entrambe parte integrante, punto. Per Aversa, Agropoli e quant'altro ho già detto e ribadisco che non farò barricate.--3knolls (discussioni) 20:34, 8 set 2025 (CEST)
- Sto cambiando idea sulla Penisola sorrentina, o almeno sto smussando le mie opinioni. Noto effettivamente l'esistenza di guide che tengono la costiera amalfitana separata dal resto, quindi a questo punto ok per la prima ipotesi di @3knolls: nessun nuovo territorio, fra Napoletano e Salernitano si seguono i confini delle rispettive province. Attendo di sapere cosa pensi del resto. Decan (discussioni) 14:56, 8 set 2025 (CEST)
- Ok, grazie. Rispetto a questa soluzione non mi trovo d'accordo sui seguenti punti (in realta' piu' di quanto mi aspettassi):
- Purtroppo non ho la soluzione in tasca (ed era per questo che proponevo di procedere per gradi, iniziando a sistemare le incongruenze della versione attuale dell'articolo prima di addentrarsi nella classificazione dettagliata). Ad ogni modo fondamentalmente dividerei la regione così: 1) Campania centrale 2) Casertano 3) Salernitano 4) Campania interna 5) Cilento. La Campania centrale giungerebbe a nord fino a Giugliano-Aversa, ma su Aversa si può anche discutere. Nella penisola sorrentina seguirei il confine provinciale, anche perché (a torto o a ragione) l'aeroporto di Pontecagnano è stato chiamato "Costa d'Amalfi", per cui per un turista Amalfi è ormai identificata con il Salernitano; oppure in alternativa creerei un sesto territorio denominato "Costiera sorrentino-amalfitana" con dentro Capri, mentre per le ragioni anzidette mi convincerebbe assai poco l'idea di prolungare la Campania centrale fino a Vietri. Terrei la Campania interna unita e separerei le due sub-aree del Beneventano e dell'Irpinia assegnando tutta la valle Caudina al primo e tutta la valle del Miscano alla seconda. Farei passare quanti più territori possibili dalla Campania interna al Casertano partendo, se non proprio da Caiazzo, quantomeno da Pontelatone, anche se rimane il fatto che Caiazzo è collegata molto meglio a Caserta che al Beneventano, per cui sarebbe molto difficile realizzare degli itinerari che tengano fuori Caserta; e questo è sicuramente un grosso problema. Per Agropoli e Paestum non mi esprimo, conoscendo troppo poco quella zona.--3knolls (discussioni) 11:40, 8 set 2025 (CEST)
- Ma io non avrei nulla in contrario a suddividere la macro-area della Campania interna in due sole sub-aree, una delle quali sarebbe appunto l'Irpinia. Quello che non mi convince è soltanto la denominazione dell'altra sub-area, poiché il nome "Alifano" è talmente poco conosciuto ai non-campani, che vale senz'altro la pena ometterlo; in fondo, se si ritiene valido chiamare "Casertano" quella che in realtà è solo mezza provincia di Caserta, allora sarà altrettanto valido chiamare "Beneventano" quella che in realtà è una provincia e mezzo. Poi comunque nulla vieta di aggregare altri comuni dalla Campania interna al Casertano, poiché in effetti quest'ultimo territorio appare troppo piccolo e troppo "schiacciato" verso la costa, oltre al fatto che tagliare la ferrovia Caserta-Piedimonte ancor prima di giungere a Caiazzo non è che mi convinca tantissimo.--3knolls (discussioni) 09:43, 8 set 2025 (CEST)
[← Rientro] Prima di rispondere a quest'ultima domanda permettimi di chiarire una volta per tutte la questione di Benevento e della valle del Miscano (con Casalbore e Buonalbergo). L'appartenenza di Benevento agli Irpini non è un dato incontestabilmente sicuro. Le fonti primarie sono infatti divise: Plinio diceva sì, Livio (che scriveva ancor prima di Plinio) diceva ni, il geografo Tolomeo diceva no. Inoltre, tra gli storici moderni è sempre esistito un "partito" favorevole all'appartenenza di Benevento ai Caudini (esempio), anche se è pur vero che negli ultimi tempi tale "partito" è passato decisamente in minoranza; rimane però il fatto che le indagini archeologiche hanno dimostrato che nel V secolo a.C. Benevento era ancora praticamente disabitata, per cui se è vero (come sosteneva Salmon) che essa costituiva forse il principale centro degli Irpini, ciò dovette accadere decisamente tardi (ossia nel IV secolo a. C.) e solo per un breve periodo, visto che già agli inizi del III secolo a.C. Benevento era ormai in mano romana. Per la valle del Miscano il discorso è completamente diverso, visto che (sia pur indirettamente) ne parla Tito Livio per ben due volte: 1) quando afferma che la città irpina di Vescellium fu presa dai soldati romani stanziati a Lucera; a prescindere da dove si trovasse Vescellium (che alcuni archeologi identificano proprio con Casalbore), è stato ampiamente dimostrato che tale operazione sarebbe stata inconcepibile se la valle del Miscano non fosse stata in mano irpina (e anche Plinio conferma che Vescellium era in Irpinia); 2) quando descrive la marcia di Annibale da Arpi (presso Foggia) verso Telesia per via interna (ossia non lungo l'Appia) attraverso l'Irpinia, e le moderne indagini archeologiche hanno dimostrato che l'antica Casalbore fu distrutta proprio da Annibale; fu proprio lui, infatti, a far abbattere il famoso tempio. Per di più, nel V secolo a.C. (quando Benevento ancora non era stata fondata!) Casalbore era già una città sannitica di prima grandezza inclusa nell'orizzonte culturale Casalbore-Castelbaronia, come già detto più su e come dettagliatamente spiegato dalla Treccani. Tra l'altro lo stesso Salmon da te citato fissava il confine settentrionale degli Irpini sul basso Tammaro (ma lo avevano già scritto altri prima di lui). E c'è anche da dire che negli ultimi tempi diversi storici moderni (e non sto certo parlando di storici locali!) stanno portando avanti con sempre maggior convinzione l'ipotesi secondo cui Aequum Tuticum (nel mezzo della valle del Miscano) costituisse il principale "centro di riunione" della tribù degli Irpini. Oltre a tutto questo ci sono poi le varie vicende medievali che hanno visto Buonalbergo e Ariano quali centri principali della dominazione normanna (in aperto contrasto con la longobarda Benevento) oltre che appartenenti da sempre alla stessa diocesi (argomento questo a te molto caro). Penso che adesso la questione sia definitivamente chiarita e chiusa. In quanto al fiume Bianco, la faccio breve: storicamente non rappresenta nulla, ma in epoca contemporanea è il limite settentrionale dell'area chiamata (seppur impropriamente e in senso lato) "Cilento". Se, come sarebbe giusto, si volesse estendere la Campania lucana a nord del fiume Bianco, occorrerebbe cambiarle il nome, perché sarebbe inconcepibile chiamare "Cilento" la zona di Laviano-Santomenna. Ancora una volta sono le denominazioni a farla da padrona, purtroppo.--3knolls (discussioni) 09:19, 9 set 2025 (CEST)
- @3knolls Grazie per l'approfondimento, lo apprezzo. Ma ora, tornando sul versante pratico, io noto ora che gli articoli Cilento e Salernitano sono stati creati a maggio da @Codas. Quindi chiedo a lui se aveva una ragione particolare per seguire quel confine. Pero' devo dire che anche se non ce l'aveva, io di meglio non so fare volendo mantenere una certa integrita' dei territori. Procederei dunque a definire tutto il resto per rifare la cartina.
- La Campania interna e' costituita dalle intere province di Avellino e Benevento, piu' un gruppo di comuni della provincia di Caserta individuabile come quelli che sto per scrivere piu' tutti quelli fra questi e il confine con il Molise e la provincia di Benevento: Pratella, Ailano, Raviscanina, Sant'Angelo d'Alife, Baia e Latina, Dragoni, Liberi, Pontelatone, Formicola, Piana di Monte Verna, Castel Morrone.
- Il Casertano e' costituito dalla provincia di Caserta, meno i comuni ceduti alla Campania interna.
- Il Napoletano coincide con la citta' metropolitana di Napoli.
- Il Cilento e' identico a quello che dice l'articolo dedicato.
- Il Salernitano e' come dice l'articolo dedicato, piu' i comuni della costiera amalfitana (basta aggiungere tutto cio' che giace fra il comune di Salerno e il confine provinciale con Napoli).
- Decan (discussioni) 09:47, 9 set 2025 (CEST)
- @Decan il Cilento è nato seguendo l’elenco dei comuni da Wikipedia, mentre il salernitano l’ho adattato col territorio rimanente. Ma se almeno su una macro area siete d’accordo la confermiamo. Codas (discussioni) 09:55, 9 set 2025 (CEST)
- @Codas, in realta' abbiamo trovato un punto d'accordo su tutto, direi. Decan (discussioni) 09:56, 9 set 2025 (CEST)
- @Decan allora partendo dalle macro aree ditemi se così vanno bene o se devo modificare i confini e come. Poi passiamo alle sotto suddivisioni. Codas (discussioni) 09:59, 9 set 2025 (CEST)
- @Codas le macroaree sono scritte sopra. Attendo giusto che [@ 3knolls] dia il via libera anche su Salernitano-Cilento (ripeto, io di meglio non so fare), ma il resto non e' piu' oggetto di discussione direi. Decan (discussioni) 10:01, 9 set 2025 (CEST)
- Credo che vada bene, pur non conoscendo bene la zona posso confermare che il Sele è un confine storico di primaria rilevanza.--3knolls (discussioni) 10:23, 9 set 2025 (CEST)
- @3knolls @Decan ho modificato secondo le vostre indicazioni. Se i confini vanno bene possiamo passare ai sotto livelli. Codas (discussioni) 14:10, 9 set 2025 (CEST)
- Mi sembra ci sia ancora qualcosa che non va per quanto riguarda la Costiera salernitana, sia perché si era deciso di chiamarla semplicemente "Salernitano", sia perché non dovrebbe includere le aree di Sorrento, Massa Lubrense e Capri (che invece dovrebbero passare al Napoletano).--3knolls (discussioni) 23:36, 9 set 2025 (CEST)
- @3knolls @Decan ho modificato ma non sono sicuro di aver spostato tutti i comuni. Codas (discussioni) 08:21, 10 set 2025 (CEST)
- A mio parere andrebbero spostati anche altri comuni quali ad esempio Pimonte, Gragnano, Lettere e probabilmente anche Corbara. Agerola potrebbe invece rimanere con il Salernitano, cui è storicamente e geograficamente collegata.--3knolls (discussioni) 09:03, 10 set 2025 (CEST)
- Mi torna, anzi aggiunto Sant'Antonio Abate e Santa Maria la Carita' che devono andare con il Napoletano. Non sposterei soltanto Corbara: noto anzi che l'agro nocerino-sarnese, che e' gia' giustamente parte dell'articolo Salernitano, e' stato posto invece nella divisione per il Napoletano; ma io lo fisserei insieme a Salerno, seguendo il limite provinciale come da esito della discussione con 3knolls. Forse farei un'eccezione giusto per Scafati, che metterei nel Napoletano perche' integrata con Pompei. Ricordo poi che Visciano senza dubbio deve andare con il Napoletano. Sarei tentato di dire che devono andare li' anche Orta di Atella, Succivo e Sant'Arpino. Decan (discussioni) 09:27, 10 set 2025 (CEST)
- Ho spostato i comuni nel napoletano allineando tutti i centri della Penisola sorrentina che mancavano. Ditemi il resto. Codas (discussioni) 10:29, 10 set 2025 (CEST)
- Mi torna, anzi aggiunto Sant'Antonio Abate e Santa Maria la Carita' che devono andare con il Napoletano. Non sposterei soltanto Corbara: noto anzi che l'agro nocerino-sarnese, che e' gia' giustamente parte dell'articolo Salernitano, e' stato posto invece nella divisione per il Napoletano; ma io lo fisserei insieme a Salerno, seguendo il limite provinciale come da esito della discussione con 3knolls. Forse farei un'eccezione giusto per Scafati, che metterei nel Napoletano perche' integrata con Pompei. Ricordo poi che Visciano senza dubbio deve andare con il Napoletano. Sarei tentato di dire che devono andare li' anche Orta di Atella, Succivo e Sant'Arpino. Decan (discussioni) 09:27, 10 set 2025 (CEST)
- A mio parere andrebbero spostati anche altri comuni quali ad esempio Pimonte, Gragnano, Lettere e probabilmente anche Corbara. Agerola potrebbe invece rimanere con il Salernitano, cui è storicamente e geograficamente collegata.--3knolls (discussioni) 09:03, 10 set 2025 (CEST)
- @3knolls @Decan ho modificato ma non sono sicuro di aver spostato tutti i comuni. Codas (discussioni) 08:21, 10 set 2025 (CEST)
- Mi sembra ci sia ancora qualcosa che non va per quanto riguarda la Costiera salernitana, sia perché si era deciso di chiamarla semplicemente "Salernitano", sia perché non dovrebbe includere le aree di Sorrento, Massa Lubrense e Capri (che invece dovrebbero passare al Napoletano).--3knolls (discussioni) 23:36, 9 set 2025 (CEST)
- @3knolls @Decan ho modificato secondo le vostre indicazioni. Se i confini vanno bene possiamo passare ai sotto livelli. Codas (discussioni) 14:10, 9 set 2025 (CEST)
- Credo che vada bene, pur non conoscendo bene la zona posso confermare che il Sele è un confine storico di primaria rilevanza.--3knolls (discussioni) 10:23, 9 set 2025 (CEST)
- @Codas le macroaree sono scritte sopra. Attendo giusto che [@ 3knolls] dia il via libera anche su Salernitano-Cilento (ripeto, io di meglio non so fare), ma il resto non e' piu' oggetto di discussione direi. Decan (discussioni) 10:01, 9 set 2025 (CEST)
- @Decan allora partendo dalle macro aree ditemi se così vanno bene o se devo modificare i confini e come. Poi passiamo alle sotto suddivisioni. Codas (discussioni) 09:59, 9 set 2025 (CEST)
- @Codas, in realta' abbiamo trovato un punto d'accordo su tutto, direi. Decan (discussioni) 09:56, 9 set 2025 (CEST)
- @Decan il Cilento è nato seguendo l’elenco dei comuni da Wikipedia, mentre il salernitano l’ho adattato col territorio rimanente. Ma se almeno su una macro area siete d’accordo la confermiamo. Codas (discussioni) 09:55, 9 set 2025 (CEST)
[← Rientro] @Codas Devono ancora passare al Salernitano: Angri, San Marzano sul Sarno, San Valentino Torio, Sarno e tutti gli altri comuni che risultano fra questi e gli attuali limiti del Salernitano. Visciano deve passare al Napoletano. Come dicevo credo che anche Orta di Atella, Succivo e Sant'Arpino debbano passare al Napoletano ma attendo approvazione di @3knolls. Decan (discussioni) 10:33, 10 set 2025 (CEST)
- In attesa delle ultime approvazioni ho modificato come dicevi. Codas (discussioni) 10:48, 10 set 2025 (CEST)
- Penso che così può andare. L'unica coso problema è che così è rimasta un'enclave di Agerola immersa nel Napoletano; non so se è possibile toglierla, oppure se occorrerà far ritornare l'intero comune nel Napoletano.--3knolls (discussioni) 10:57, 10 set 2025 (CEST)
- Io sarei per non dare peso a lembi di territorio non particolarmente significativi. Mi pare si complichi il discorso per ottenere poco. Invece che dici per la zona atellana? Decan (discussioni) 11:26, 10 set 2025 (CEST)
- Lì la situazione è un pò più complicata perché non c'è piena corrispondenza tra l'agro atellano (di epoca romana) e l'agro aversano (di epoca medievale), che soltanto in parte si sono sovrapposti. Comunque, considerata l'effettiva contiguità territoriale (in certe zone il confine provinciale giunge quasi a tagliare i centri abitati), qualche comune più vicino al confine potrebbe anche passare al Napoletano.--3knolls (discussioni) 12:35, 10 set 2025 (CEST)
- @Codas direi che e' un via libera. Per favore effettua anche il passaggio di quegli ultimi 3 comuni. Decan (discussioni) 13:25, 10 set 2025 (CEST)
- @3knolls @Decan ho modificato anche gli ultimi comuni. Penso che possiamo considerare il primo livello approvato? Avete discusso anche dei sotto livelli? Nella mappa 2 potrei operare le modifiche. Codas (discussioni) 14:47, 10 set 2025 (CEST)
- @Codas Il primo livello lo chiudiamo. Per i sottolivelli, abbiamo menzionato qualcosa ma senza sistematicita' e forse noi due non siamo neanche in grado di avere un'idea per l'intera regione. Pero' ti chiedo conferma di un'impressione che avevo avuto: e' vero che non e' necessario ne' coprire l'intera superficie regionale, ne' evitare sovrapposizioni fra una sottodivisione e l'altra? Decan (discussioni) 15:01, 10 set 2025 (CEST)
- @Decan le sottodivisioni non sono totalmente necessarie. In genere spuntano fuori quando il territorio ha molte attrazioni e per non avere liste lunghe di città e destinazioni, si approfondisce suddividendo. Intanto informiamo @Andyrom75 dell’approvazione del primo livello. E magari si può procedere con la modifica delle pagine interessate. Volevo chiedere a questo punto se sono plausibili le suddivisioni di Campi flegrei, arcipelago campano e penisola sorrentina. Mentre il restante territorio del napoletano non saprei come nominarlo. Codas (discussioni) 16:04, 10 set 2025 (CEST)
- @Codas Il primo livello lo chiudiamo. Per i sottolivelli, abbiamo menzionato qualcosa ma senza sistematicita' e forse noi due non siamo neanche in grado di avere un'idea per l'intera regione. Pero' ti chiedo conferma di un'impressione che avevo avuto: e' vero che non e' necessario ne' coprire l'intera superficie regionale, ne' evitare sovrapposizioni fra una sottodivisione e l'altra? Decan (discussioni) 15:01, 10 set 2025 (CEST)
- @3knolls @Decan ho modificato anche gli ultimi comuni. Penso che possiamo considerare il primo livello approvato? Avete discusso anche dei sotto livelli? Nella mappa 2 potrei operare le modifiche. Codas (discussioni) 14:47, 10 set 2025 (CEST)
- @Codas direi che e' un via libera. Per favore effettua anche il passaggio di quegli ultimi 3 comuni. Decan (discussioni) 13:25, 10 set 2025 (CEST)
- Lì la situazione è un pò più complicata perché non c'è piena corrispondenza tra l'agro atellano (di epoca romana) e l'agro aversano (di epoca medievale), che soltanto in parte si sono sovrapposti. Comunque, considerata l'effettiva contiguità territoriale (in certe zone il confine provinciale giunge quasi a tagliare i centri abitati), qualche comune più vicino al confine potrebbe anche passare al Napoletano.--3knolls (discussioni) 12:35, 10 set 2025 (CEST)
- Io sarei per non dare peso a lembi di territorio non particolarmente significativi. Mi pare si complichi il discorso per ottenere poco. Invece che dici per la zona atellana? Decan (discussioni) 11:26, 10 set 2025 (CEST)
- Penso che così può andare. L'unica coso problema è che così è rimasta un'enclave di Agerola immersa nel Napoletano; non so se è possibile toglierla, oppure se occorrerà far ritornare l'intero comune nel Napoletano.--3knolls (discussioni) 10:57, 10 set 2025 (CEST)
[← Rientro] Al momento credo che la priorità sia la creazione di pagine dedicate alle macro-aree. Cilento e Salernitano ci sono già, ma mancano ancora Napoletano, Casertano e Campania interna. Finché non avremo queste, credo sia inutile pensare di suddividere qualcosa che ancora non abbiamo. Una volta che avremo le pagine, se queste si riveleranno troppo corpose potremo anche suddividere per sub-aree, ma adesso mi sembra prematuro (fermo restando che alcune sub-aree, quali ad esempio Campi Flegrei, Arcipelago Campano ecc., hanno già un proprio articolo).--3knolls (discussioni) 16:50, 10 set 2025 (CEST)
- @3knolls, @Decan, @Codas, mi congratulo con voi per essere giunti ad un'intesa dopo una lunga ma costruttiva discussione. Avere un altro punto di vista che fa da contraddittorio, capisco che possa essere stressante e che allunghi i tempi di decisione, ma è il miglior modo per giungere a soluzioni realmente ponderate e non prese di pancia. Così si fa!
- Fatemi aggiungere una nota sulla divisione territoriale per livelli. Allo stato attuale, come avete già sottolineato, è fondamentale effettuare una divisione di primo livello della Regione Campania. Questo è l'obiettivo che avete centrato. Gli eventuali livelli successivi, non è detto che debbano essere fatti a tappeto per ogni area turistica che avete individuato. Prendiamo ad esempio lo Stato del Burundi, questo non ha alcuna divisione territoriale a livello di Regione nazionale. Le divisioni si fanno solo dove ha senso. In realtà, maggiore è la conoscenza di un territorio e con più probabilità "avrà senso" fare delle divisioni. Dunque non vi nego che prima o poi queste divisioni ci saranno, è solo questione di tempo.
- Quindi, condivido ed estendo il suggerimento di 3knolls. La tabella di marcia è la seguente:
- Battezzate senza riserve l'attuale divisione di primo livello della Campania
- Create, o fate creare, una mappa statica di tale divisione
- Controllate/correggete/ampliate gli articoli esistenti (Cilento e Salernitano)
- Create gli articoli mancanti (Napoletano, Casertano e Campania interna)
- Valutate quali territori necessitino una divisione di livello successivo e parlatene all'interno della pagina di discussione di tale articolo per tenerne meglio traccia
- Andyrom75 (discussioni) 08:52, 11 set 2025 (CEST)
- @3knolls @Decan Penisola sorrentina ha senso d'esistere come regione extragerarchica oppure la eliminiamo? Codas (discussioni) 09:13, 11 set 2025 (CEST)
- In che senso "extragerarchica"? E' una sub-area del Napoletano, esattamente al pari dei Campi Flegrei e dell' Arcipelago Campano (e a questi andrebbe aggiunto anche il Vesuvio), ovviamente senza pretendere di coprire tutto il territorio metropolitano.--3knolls (discussioni) 09:50, 11 set 2025 (CEST)
- @3knolls perdonami hai ragione, avevo visto male i confini. Ora creo Napoletano e lo inserisco come sub-area. Codas (discussioni) 10:38, 11 set 2025 (CEST)
- @3knolls, @Decan, @Codas, aggiungo il punto 4bis alla lista precedente.
- Prima di passare a ulteriori suddivisioni, cercate di ampliare i 5 articoli di primo livello affinché siano turisticamente utili. Al momento, in ognuno dei 5 articoli, compresi i 2 preesistenti, c'è solo una lista di località, mentre andrebbero popolate le altre sezioni affinché sia chiaro cosa caratterizzi quella zona. --Andyrom75 (discussioni) 16:39, 11 set 2025 (CEST)
- @3knolls perdonami hai ragione, avevo visto male i confini. Ora creo Napoletano e lo inserisco come sub-area. Codas (discussioni) 10:38, 11 set 2025 (CEST)
- In che senso "extragerarchica"? E' una sub-area del Napoletano, esattamente al pari dei Campi Flegrei e dell' Arcipelago Campano (e a questi andrebbe aggiunto anche il Vesuvio), ovviamente senza pretendere di coprire tutto il territorio metropolitano.--3knolls (discussioni) 09:50, 11 set 2025 (CEST)
- @3knolls @Decan Penisola sorrentina ha senso d'esistere come regione extragerarchica oppure la eliminiamo? Codas (discussioni) 09:13, 11 set 2025 (CEST)