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Carassai

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Carassai
Centro Storico
Stato
Regione
Territorio
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
Mappa dell'Italia
Carassai
Carassai
Sito istituzionale

Carassai è un paesino del Piceno nelle Marche.

Da sapere[modifica]

A livello turistico, il borgo è privilegiato dalla sua storia e dalla sua cultura, dalla posizione geografica e dalla sue tradizioni culinarie. Il paese è posto a pochi km dal Parco nazionale dei Monti Sibillini. Le località balneari come Cupra Marittima e Pedaso distano pochi chilometri e il paese conosce anche un turismo di tipo escursionistico dei villeggianti della marina. Nutrita è l'offerta nell'ospitalità e nella ristorazione con diversi agriturismi, case per vacanza, Bed and Breakfast, campeggi, camper service.

Cenni geografici[modifica]

Il Paese sorge sulle colline sul versante sud della media valle dell'Aso e su quello nord della Val Menocchia. Ad est del territorio comunale si trova il grazioso paese di Montefiore dell'Aso. Il nucleo urbano di Carassai raggiunge i 365 m s.l.m. Il sistema architettonico del centro storico risulta inglobato dalle mura del Castello Nuovo.

Quando andare[modifica]

 Clima gen feb mar apr mag giu lug ago set ott nov dic
 
Massime (°C) 7,9 9,7 12,3 16,4 21,1 25,1 28,2 28 24,3 18,9 13,8 9,8
Minime (°C) 2,2 3,1 5,2 8,3 12,2 16,1 18,5 18,3 15,6 11,5 7,8 4,1
Precipitazioni (mm) 59 51 62 63 58 58 47 60 74 83 86 75

In Carassai il clima è caldo e temperato. Esiste una piovosità significativa durante tutto l'anno. Anche nel mese più secco si riscontra molta piovosità. La classificazione del clima è Cfa come stabilito da Köppen e Geiger. In Carassai si registra una temperatura media di 14.1 °C. 776 mm è il valore di piovosità media annuale. La temperatura media del mese di Luglio, il mese più caldo dell'anno, è di 23.3 °C. Con una temperatura media di 5.0 °C, Gennaio è il mese con la più bassa temperatura di tutto l'anno.

Il mese più secco ha una differenza di precipitazioni di 39 mm rispetto al mese più piovoso. Le temperature medie variano di 18.3 °C durante l'anno.

Il mese più secco è Luglio con 47 mm. Novembre è il mese con maggiore piovosità, avendo una media di 86 mm.

Cenni storici[modifica]

Camminamenti Militari
Mappa del Piceno

Neolitico[modifica]

Dai numerosi reperti in pietra di epoca preistorica (punte di frecce, coltelli, raschiatoi, etc.) conservati presso il locale museo, possiamo desumere che il territorio di Carassai fosse densamente abitato fin dal Neolitico.

Età piceno-romana[modifica]

Si può avanzare l'ipotesi che l'intero territorio carassanese fosse densamente popolato già al tempo dei Piceni, la dorsale collinare ed i sottostanti pendii dovettero essere abitati da diverse tribù, che avevano edificato un numero considerevole di piccoli villaggi, localizzati presso siti ben difendibili e non lontani da sorgenti o corsi d'acqua. Con la romanizzazione del Piceno, iniziata nel III secolo a.C., i villaggi furono gradualmente sostituiti dai vicus, come testimoniato dal ritrovamento di numerosi reperti di epoca romana.

Medioevo[modifica]

Intorno all'anno Mille, nel territorio dell'odierna Carassai sorgevano numerosi luoghi di culto, oltre a svariati castelli la cui importanza era relazionata al numero degli abitanti, all'efficacia delle difese e alla vastità dei possedimenti; i centri fortificati di maggior rilievo erano quelli di Monte Varmine, Camporo e Carassai.

In questo periodo la terra non aveva però la denominazione attuale, bensì quelle di "Guardia", "Castrum Guardiae" o "Castrum Carnassalis".

All'inizio del XIII secolo la terra sarebbe poi passata in proprietà alla famiglia dei Brunforte, signori di Massa Fermana. Nel 1321, con due strumenti rispettivamente del 23 e 26 agosto, attualmente conservati nel fondo diplomatico dell'Archivio Comunale di Fermo, Lino di Guglielmo di Massa, in quel momento signore di Massa, insieme al "Scindicus" della comunità (sindaco dal tardo latino syndĭcus), Matteo Benvenuti, sottomette e vende il castello di Carassai alla città di Fermo, con tutti i diritti di mero e misto impero che vi godeva. Da allora Carassai entrò a far parte dello stato di Fermo seguendone le sorti.

Da un altro documento del 1373, anch'esso conservato presso l'Archivio Comunale di Fermo, si apprende che il castello di Carassai era stato bruciato e distrutto nel corso della ribellione di Petrocco da Massa e successivamente ricostruito.

Dal 1377 al 1387 Carassai fu una piccola signoria, al confine tra gli Stati di Fermo e di Ascoli Piceno, quando signore di Carassai fu Boffo da Massa, un capitano di ventura, che aveva assoggettato anche Castignano, Cossignano e Porchia.

Nell'ottobre 1443, allorché le truppe di re Alfonso V d'Aragona si mossero per saccheggiare il castello di Petritoli, Carassai offrì ospitalità e rifugio agli abitanti.

Siamo nella metà del XV secolo, Giacomo della Marca|San Giacomo della Marca viene chiamato per ben due volte dai cittadini di Carassai per risolvere alcune questioni di confine con i paesi vicini. La prima volta nel 1451 intervenne per conciliare Carassai con Petritoli, anche se la questione si definì solo nel 1472.

La seconda volta fu nel 1454, mentre era a Ripatransone, fu chiamato come mediatore per risolvere alcune questioni di confine con Carassai. A testimonianza della riconciliazione, propose l’erezione della chiesa Santa Maria del buon Gesù e vi intronizzò una statua della Madonna in legno policromo.

Età Moderna[modifica]

Sempre compreso all'interno dei territori dello Stato pontificio fino al 1797, Carassai fu poi interessato alle varie vicende cui quest'ultimo fu sottoposto in seguito all'invasione francese della Marca prima e all'instaurazione del Regno d'Italia napoleonico (1805-1814) dopo. Pertanto Carassai fece parte dapprima della Delegazione di Fermo, Distretto di Fermo, Governo di Montefiore fino al 1817, mentre dal 1827 passò nella Delegazione di Fermo ed Ascoli, Distretto di Montalto, come podesteria dipendente dal Governo di Montalto e infine dal 1831 nella Delegazione di Ascoli, ma sempre all'interno del Distretto e Governo di Montalto.


Come orientarsi[modifica]


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Italian traffic signs - direzione bianco.svg

In auto[modifica]

Il comune di Carassai è raggiungibile dall'Autostrada A14 Autostrada A14 Italia.svg Bologna - Taranto, dai caselli di Pedaso e Grottammare. Dista, inoltre 17 km dalla Strada statale 16 Adriatica. Il comune è inoltre servito dalle strade provinciali:

  • Strada Statale 238 Italia.svg Strada provinciale 238 Via Valdaso (ex Strada statale 433 di Val d'Aso)
  • Strada Statale 58 Italia.svg Strada provinciale 58
  • Strada Statale 22 Italia.svg Strada provinciale 22
  • Strada Statale 91 Italia.svg Strada provinciale 91

In nave[modifica]

Il comune di Carassai dista 89 km dal porto di Ancona.

In treno[modifica]

Italian traffic signs - icona stazione fs.svg Le stazioni più vicine al centro di Carassai sono quella di Pedaso e di Cupra Marittima. La rete nazionale di Trenitalia gestisce le linee ferroviarie che compiono fermate in queste due stazioni.

In autobus[modifica]

Carassai risulta molto ben collegato con linee autobus extraurbane per le importanti città di Fermo e San Benedetto del Tronto e tutte le località intermedie (orari estivi ed invernali differenti).

Come spostarsi[modifica]

Con mezzi pubblici[modifica]

  • 1 Trasfer (I Trasporti del Fermano). Società che gestisce la mobilità extraurbana.


Cosa vedere[modifica]

Chiesa di Santa Maria del Buon Gesù
Chiesa di San Lorenzo
  • 1 Chiesa di Santa Maria del Buon Gesù, Piazzale S. Maria, 1, +39 0734 930970. Ecb copyright.svg Ingresso gratuito. Il primitivo impianto della Chiesa di Santa Maria del Buon Gesù venne eretto su suolo di proprietà lateranense intorno al 1470. In origine fu una semplice aula, all'interno della quale operavano le confraternite di Santa Maria del Buon Gesù e del Santissimo Rosario. Nel corso del XVIII secolo vennero apportate delle nuove modifiche: a partire dall'aggiornamento degli apparati decorativi cinquecenteschi, adeguati al corrente gusto barocco, fino al rialzamento della navata centrale, portata a termine nel 1742. Al suo interno troviamo, tra le altre pregevoli opere artistiche, una tela di Andrea Boscoli rappresentante la crocifissione (1601) e affreschi sulle volte dello stesso autore e del Ripanelli.
  • 2 Chiesa di San Lorenzo, Via Boffo, 9 (Castello Vecchio). Ecb copyright.svg Ingresso gratuito. La Chiesa di San Lorenzo martire fu costruita nel 1424, si trova all'interno del Castello Vecchio, il nucleo più antico del paese.
Oratorio di Santa Monica
Interno dell'oratorio di Santa Monica
Chiesa di Sant'Angelo in Piano
  • 3 Oratorio di Santa Monica, Via Giuseppe Garibaldi, 15. L’Oratorio di Santa Monica è piccola chiesa datata 1699, presente in Piazza Matteotti, in stile tardo-barocco. Recentemente ristrutturata, è diventata un piccolo scrigno di interessanti tesori d’arte, tele e tavole ancora in corso di attribuzione.
Santa Maria delle Grazie Carassai
Chiesa di San Pietro a Rocca Montevarmine
  • 4 Chiesa di Sant’Angelo in piano, Contrada Rocca. La Chiesa di Sant’Angelo in piano è di chiara origine monastica e la sua costruzione è da collocare attorno all’anno mille (957). Alcuni documenti attestano la presenza, fin dal 1055, nei pressi della chiesa, di un monastero di monaci Benedettini. Nel XIV secolo il monastero sarà meta di numerosi pellegrinaggi, inoltre diversi vescovi gli concessero l’onore di distribuire le indulgenze ai fedeli. La Chiesa, dopo il restauro del 1997, si presenta ad una sola grande navata con l’ingresso posto sulla facciata rivolta ad ovest, impreziosito da arcate lavorate in cotto di sapore gotico. Sempre sulla facciata si apre una finestra rettangolare a sostituzione di un probabile rosone mentre al lato svetta il piccolo campanile a vela, con due alloggiamenti per le campane, purtroppo vuoti. Sotto la chiesa sono presenti i resti della cripta con diversi cunicoli.
  • 5 Chiesa di Santa Maria delle Grazie, Madonnetta. La Chiesa di Santa Maria delle Grazie si trova ad un chilometro dal Paese ed è una piccola chiesa molto amata dalla popolazione. Si tratta della Chiesa rurale di Santa Maria delle Grazie, più comunemente nota come “La Madonnetta”. La Chiesa fu eretta nel 1850 grazie alle elargizione dei fedeli, presenta una struttura semplice, ma ben articolata, caratterizzata da un grazioso campanile a vela ed è stata ristrutturata recentemente.
  • 6 Chiesa di San Pietro, Strada Provinciale 58, 23. La Chiesa di San Pietro si trova all’interno del Castello di Rocca Monte Varmine, oggi non visitabile. Qui è presente la copia di una crocifissione di Vittore Crivelli. L'originale si trova presso il Museo Diocesano di Fermo.
Chiesa di San Luca al Cimitero di Rocca Montevarmine
Camminamenti Militari di notte
  • 7 Chiesa di San Luca, Strada Provinciale 78. La Chiesa di San Luca si trova all’interno del cimitero rurale di Rocca Montevarmine. La Chiesa esisteva già nel 1473 e fu ricostruita nel 1718 a pochi passi di distanza da quella antica. Il cimitero attorno a San Luca fu realizzato nel 1900.
  • 8 Camminamenti Militari, Via Cesare Battisti. Ecb copyright.svg Ingresso Gratuito. Simple icon time.svg Sempre aperto. I camminamenti militari: edificati tra il Trecento e il Quattrocento, rappresentano il luogo più suggestivo di Carassai, sono in sostanza un passaggio semi sotterraneo per le truppe che ha preso la forma attuale quando, nel ‘500, fu autorizzata dalle autorità Fermane la costruzione di case a ridosso delle mura cittadine. Una delle attrattive turistiche di Carassai che riscuote maggior successo. I camminamenti militari possono essere visitati con ogni tempo ed offrono nelle ore notturne un'atmosfera suggestiva. Sembra quasi ascoltare i passi di antichi armigeri marciare per recarsi al loro turno di guardia.
Porta da Bore
  • 9 Porta da Bore, Via San Lorenzo, 28. Simple icon time.svg Sempre aperto. L'antica porta settentrionale del Castello Vecchio, la più bella e suggestiva. Si vedono le strutture medievali ed è uno dei luoghi più fotografati del paesino della provincia di Ascoli Piceno.
Carassai Torrione Mariucci
  • 10 Torrione Mariucci, Via Cesare Battisti. Una delle torri della cinta muraria del "Castello Nuovo" di Carassai, l'unica a forma di baluardo-pentagono risalente al XV secolo. Il Torrione presenta grosse cannoniere rotonde e da fotografare assolutamente.
Porta dello Sportello
  • 11 Porta dello Sportello, Strada Provinciale 58, 41. Questa porta è la più piccola delle storiche entrate del paese, fu realizzata su una torre rompitratta in cui sono ancora visibili i merli ghibellini inglobati dalle mura.
  • 12 Torri di Guardia, Strada Provinciale 58, 41. Le mura medievali del "Castello Nuovo" erano rafforzate da otto torri rompi tratta
Castello Vecchio di Carassai
  • 13 Castello Vecchio, Via San Lorenzo, 16. Il castello vecchio è il nucleo più antico di Carassai che nel tempo è andato a costituire la Cittadella in cui arroccarsi, superate le difese del Castello Nuovo. A pianta circolare, questo nucleo di abitazioni conserva un’atmosfera unica e un ambiente ideale per soggiorno turistico vacanziero. Qui non circolano auto e i pochi abitanti non trovano difficoltà, con la bella stagione, a mettere fuori i tavoli per il pranzo o la cena. Un tour a piedi è altamente consigliato, sarete immersi in una suggestiva atmosfera medievale con vicoli stretti, case rimaste identiche nei secoli e viste panoramiche sulla Valle dell'Aso e sui Monti Sibillini.
  • 14 Lavatoi pubblici, Viale Adriatico, 7. I lavatoi pubblici sono un’attrattiva del paese dotata di poca visibilità ma di grande presa affettiva sulla popolazione soprattutto di età avanzata. I Lavatoi pubblici furono realizzati nei primi del Novecento con una tettoia dalle decorazioni al piombo e lavabi in travertino dove un tempo le donne del paese si recavano a lavare i panni fino agli anni settanta. Un tipo di bucato, quello, molto rispettoso dell’ambiente, realizzato com’era con sapone fatto in casa e la sola energia delle braccia. Le donne del paese, appena 50 anni fa, vestite di nero e dalle gonne multi-strato, erano solite sfregare con vigore la biancheria, cantando oppure raccontandosi le novità del paese.
Portale Boffo da Massa
  • 15 Portale del Palazzo di Boffo da Massa, Via Boffo, 6. Il portale del Palazzo nobiliare di Boffo da Massa, è il vignolesco portale del Palazzo Garulli che secondo la tradizione popolare sarebbe stato il palazzo di Boffo da Massa, Signore di Carassai tra 1380 e il 1387, che si trova nel castello vecchio.
Carassai Rocca Montevarmine
Carassai Rocca Montevarmine in Inverno
  • 16 Castello di Rocca Montevarmine, Strada Provinciale 58, 23. Simple icon time.svg Non visitabile all'interno. A 4 km dal paese di Carassai, si erge imponente il castello di Monte Varmine, del XIV secolo con resti del IX, di probabile origine longobarda; si tratta di uno dei castelli delle Marche, rimasto integro, con le sue mura poderose, l’alta torre dai merli ghibellini (35 m), munita di arciere e piombatoi. È uno dei pochi esempi di fattoria fortificata del Piceno. Dall’alto mastio della rocca, si può ammirare e contemplare un paesaggio multiforme. Il castello è stato meta di visitatori e costituisce un polo di attrazione per tutta la zona ed un punto di riferimento storico per i paesi circostanti, oltre ad un punto paesaggistico, visto che si erge su un colle tra il verde di piante secolari. Pur insistendo sul territorio di Carassai, Rocca Monte Varmine è proprietà del comune di Fermo, che l’ha ereditata dall’Opera Pia Brefotrofio, insieme ai suoi 700 ettari di terreno. Purtroppo in questo periodo non è visitabile date le sue precarie, seppur parziali, condizioni.
  • 17 Museo Archeologico Comunale, Piazza Matteotti, 8. Ecb copyright.svg Ingresso gratuito. Il museo dispone di circa quattrocento reperti, più della metà dei quali sono di età romana, con presenza di un modesto numero di materiali pre-protostorici e preromani. I materiali provengono tutti dal territorio di Carassai: principalmente dall’area di Rocca Monte Varmine, dalla località San Vito e dalla necropoli di Sant’Agata, ma anche da numerosi fondi agricoli situati in prossimità del fiume Aso e del torrente Menocchia.
Torre dell’Orologio
Giardini Pubblici di Carassai
  • 18 Torre dell’Orologio, Via Roma, 60. Torre dell’Orologio è una delle due opere realizzate su progetto del citato, architetto, urbanista Mariano Pallottini.
  • 19 Giardini Pubblici, Piazza Santa Maria, 1. I giardini pubblici rappresentano uno dei luoghi più ameni, ideale per le famiglie, che soprattutto nella bella stagione, offre una stupenda passeggiata fra alberi secolari, cespugli odorosi, prati verdi e fioriti allo sciacquio discreto della fontana pubblica.
Roverella di Carassai Albero monumentale delle Marche
Roverella di Carassai
  • 20 La Roverella di Carassai – Albero Monumentale delle Marche, Strada Provinciale 58, 23. A Carassai, in località San Vito, vegeta una roverella (Quercus pubescens), Scheda n. 203 de “Le Formazioni Vegetali Monumentali delle Marche”, teatro di uno scontro tra partigiani e truppe tedesche; sul tronco sono ancora presenti i proiettili di fucile sparati durante un conflitto a fuoco tra partigiani e tedeschi e la sofferta, contorta morfologia dell’albero sembra proprio ricordare l’asprezza dello scontro.
Ruderi della Castelletta
  • 21 Ruderi della Castelletta, Contrada Sabbione. I Ruderi della Castelletta sono misteriosi e suggestivi, sono i probabili resti di una torre di avvistamento e segnalazione che si connetteva otticamente ad altre strutture del genere fino alla costa e da Carassai ad altre località dell’entroterra. Sono i resti di quello che un tempo era il sistema di allarme contro la più devastante sciagura dell’epoca fra il X secolo e l’XI secolo): le scorribande dei pirati saraceni.
  • 22 La fonte di Campone, Strada Provinciale 22, 9. La fonte di Campone possiede un nome è alterato nel tempo. Anticamente si chiamava Fonte di Camporo dal nome dell’antico Castello di Camporo che sorse su un insediamento che esisteva già nel 1063 e distrutto durante gli assedi avvenuti nel 1325 e nel 1363. La fonte si trova, sul fondo di una valle, caratterizzata da un pendio scosceso verso nord-ovest e risulta attualmente coperta dai rovi.
Mulino ad acqua
  • 23 Mulino ad Acqua, Via Valdaso, 38. Il mulino ad acqua di Rocca Monte Varmine, nei pressi della Chiesa di Sant’Angelo in Piano, è un edificio che, seppure vicinissimo alla strada interna che dal fiume Aso porta al castello, è attualmente difficile da individuare all’occhio disattento del turista di passaggio. Questo mulino ad acqua era ancora in uso nella prima metà del secolo scorso e i più anziani ne conservano un ricordo preciso. Una ricerca del sistema di adduzione dell’acqua ha evidenziato l’antico tracciato, rilevato dalla cartografia del Catasto Gregoriano risalente agli inizi dell’ottocento. La recente pratica della coltivazione intensiva dei fondi ha fatto si che l’originario canale venisse ricoperto per consentire un transito più agevole dei mezzi agricoli. Il mulino sebbene abbia conosciuto progetto di recupero che prevedeva la ricostruzione dell’immobile con tecniche e materiali conformi all’originaria, è tornato quasi al suo originale stato di abbandono.
Cimitero Rurale di Rocca Monte Varmine
Vista del Nuovo Cimitero di Carassai
  • 24 Nuovo cimitero di Carassai, Viale Adriatico. Il nuovo cimitero di Carassai fu progettato dal famoso architetto urbanista romano ma di origini carassanesi, Mariano Pallottini.
  • 25 Cimitero Rurale di Rocca Montevarmine, Strada Provinciale 58, 43. Il cimitero Rurale di Rocca Montevarmine fu realizzato nel 1900 attorno alla Chiesa di San Luca costruita nel 1718 a pochi passi di distanza da quella antica del 1473.

Eventi e feste[modifica]

  • 2 Fiera di Sant’Angelo in piano, Strada Provinciale 185 (Mercatini), +39 0734 919002, fax: +39 0734 919003. Simple icon time.svg Seconda domenica di maggio. Fiera di prodotti tipici ed agricoli locali.
  • 3 Festa di San Barnaba, Piazzale S. Maria, 2, +39 0734 930970. Simple icon time.svg 11 giugno. Festa del Santo Patrono di Carassai, la festa è uno degli eventi religiosi in programma nel comune di Carassai in provincia di Ascoli Piceno. Sono previste celebrazioni religiose e mercatini.
  • 4 Mostra Sibilla Arte, Via Roma, 3, +39 339 6391290, @ . Ecb copyright.svg Ingresso gratuito. Simple icon time.svg Giugno-settembre. La mostre d'arte durano fino alle prime settimane di settembre. Gli orari: dal giovedì alla domenica 18-21 oppure su appuntamento 339 6391290. Laboratori nei luoghi più caratteristici di Carassai: Cantina del Torrione, Camminamenti Militari.
  • 5 Festa del Pane e della Dieta Mediterranea, Via Marconi, +39 339 6391290, @ . Simple icon time.svg Luglio. Mostra di prodotti, conferenze, interventi, ricordi e assaggi tutto sul mondo della sulla panificazione e sulle farine.
  • 6 Sagra della tagliatella con la papera, Viale Adriatico, 61, +39 0734 919002. Simple icon time.svg Agosto. La sagra della tagliatella con la papera in agosto è l'appuntamento con il piatto della tradizione sempre meno frequente sulle tavole dei carassanesi e per questo più graditi. Il pasto comprende papera in umido e papera arrosto, tutto accompagnato dai vini locali.
  • 7 Sagra della Salsiccia alla brace, Viale Adriatico, 61, +39 339 11248953, @ . Simple icon time.svg Più giorni a cavallo di Ferragosto. Dal lontano 1972, la Polisportiva locale, al fine di autofinanziarsi, organizza la celebre manifestazione che è passata dal classico “un panino e un bicchiere di vino” a un vero e proprio pasto completo dove però la protagonista è sempre lei, “sua maestà la salsiccia”. La salsiccia di Carassai è unica nel suo genere poiché nel macinato di carne di maiale, viene aggiunta anche quella proveniente dalle preziose cosce posteriori che costituiscono il prosciutto. La salsiccia Carassanese è figlia di una lunga tradizione di lavorazione della carne suina e viene ottenuta selezionando accuratamente pancetta, prosciutto, spalla, filetto dosando salatura e speziatura fino ad arrivare alla cottura tramite il calore della brace di legni aromatici.
  • 8 Festa del Voto (Celebrazioni religiose, spettacolo teatrale, mercatino, fuochi d'artificio), Piazzale S. Maria, 1, +39 0734 930970. Simple icon time.svg Ultima domenica di agosto. La Festa del Voto, l'ultima domenica di agosto, a Carassai, è una delle celebrazioni religiose più sentite. Culmine della festa è una processione a cui partecipano tutte le confraternite. Viene rievocato un antico voto con il quale la popolazione di Carassai chiedeva alla statua della Madonna del Buon Gesù, portata per le strade del paese, l'intercessione per porre fine ad un'epidemia di peste. Esaudita la supplica, il voto si perpetua appunto in una celebrazione annuale del fausto evento. Oltre alle Celebrazioni religiose, la festa prevede uno spettacolo teatrale, l'immancabile mercatino, e i fuochi d'artificio notturni.


Cosa fare[modifica]

Campo di Calcetto e Tennis con spogliatoi e docce
Campo di Calcetto e Tennis in sintetico
  • 1 Campo di Calcetto e Tennis, Viale Adriatico 45, +39 328 014 0911. Simple icon time.svg Lun-Dom 09:00-22:00. Campo di Calcetto-Tennis con superficie sintetica, gradinate e docce. Telefonando al numero indicato è possibile usufruire di spogliatoi e docce.


Acquisti[modifica]

  • 1 Pasticceria Martinangeli e Concetti di Pignotti Franco & C., Via XX Settembre, 74, +39 0734 930015. Simple icon time.svg Lun-Ven 09:00-17:00. Parlando di dolci vengono in mente le produzioni artigianali dei noti produttori del posto. Famosa è la torta di ricotta, i brutti e buoni, i funghetti di Offida, i castagnacci, le crostate, i ciambelloni i famosi maritozzi eccezionali da gustare con nutella e panna.
  • 2 Pasticceria Porrà Bruno, Via Europa, 5, +39 0734 930915. Simple icon time.svg Lun-Ven 09:00-17:00. I Porrà sono gli storici produttori di dolci artigianali di Carassai. Loro la famosa torta di ricotta, i brutti e buoni, i funghetti di Offida, i castagnacci, le crostate, i ciambelloni i famosi maritozzi eccezionali da gustare con nutella e panna.
  • 3 Pasticceria Porrà Zefferino, Viale Adriatico, 73, +39 0734 930058. Simple icon time.svg Lun-Ven 09:00-17:00. Parlando di dolci vengono in mente le produzioni artigianali dei noti produttori di Carassai. Famosa è la torta di ricotta, i brutti e buoni, i funghetti di Offida, i castagnacci, le crostate, i ciambelloni i famosi maritozzi eccezionali da gustare con nutella e panna.
  • 4 Il Forno di Ada Di Lanciotti Marzia & C. SNC, Viale Adriatico, 6, +39 0734 930540. Simple icon time.svg Lun-Ven 09:00-17:00. Forno conosciuto per il pane e apprezzatissimo per i famosi maritozzi, morbidissimi ed eccezionali da gustare con nutella e panna.
  • 5 Salumificio Federici, Strada Provinciale 22, 7, +39 0734 930511, @ . Simple icon time.svg Lun-Ven 09:00-17:00. Vale la pena farci un salto. Il titolare non lesina sugli assaggi. Tutti prodotti artigianali e ben fatti. Assaggiate l'unico Ciauscolo IGP della provincia di Ascoli Piceno. La produzione tipica Carassanese di punta è certamente la Salsiccia Regina, la stessa che è protagonista nella seconda decade del mese di agosto della rinomata sagra della salsiccia alla brace, frequentatissima dai turisti italiani e stranieri che soggiornano sulla costa adriatica e nell'entroterra piceno.
  • 6 Azienda Vinicola Carassanese di Polini G. e C. s.n.c., Via Menocchia, 34, +39 0734 930068, @ . Simple icon time.svg Lun-Ven 09:00-17:00. Profittare della presenza sul territorio di Carassai per fare una scorta di buoni vini da tavola è una scelta che concilia il buon gusto e il portafoglio. I prodotti dell'Az. Vinicola Carassanese sono: il Carnassale Marche IGT Bianco, il il Carnassale Marche IGT Rosso, il Miru Bianco Frizzante, il Miru Falerio Pecorino DOC, il Miru Marche IGT Passerina, Miru Rosso Piceno DOC.
  • 7 Le Canà Winery, Via molino vecchio, 4, +39 0734 930054, @ . Simple icon time.svg Lun-Sab 09:00-13:00 e 14:00-18:00. Le Canà è una nuova realtà del panorama vinicolo di Carassai. Questi giovani produttori possono offrire: Pecorino DOCG, Rosso Piceno Superiore DOCG, Pecorino Falerio FALERIO DOC, Marche Passerina IGT, Rosso Piceno DOC 2015.
  • 8 Dianetti Vini, Contrada Vallerosa, 25, +39 338 392 8439, @ . Simple icon time.svg Lun-Sab 09:00-18:00. Possiamo chiamare Dianetti, il viticoltore artigiano. L'amore e la passione per questo lavoro sono le chiavi del successo di questa prestigiosa realtà di Carassai. La loro piccola produzione vinicola percorre il mondo e finisce sul tavolo degli stimatori dai quattro angoli del globo. Recentissimo il prestigioso riconoscimento, fra i 20 nelle Marche, Trebicchieri 2017 Gambero Rosso per l'Offida Rosso Vignagiulia 2013. Altro vino è l'Offida Docg Pecorino.
  • 9 Ceramiche Artistiche Dl S.N.C. Di D' Abramo e Ubaldi, Contrada Menocchia, +39 0734 930626. Simple icon time.svg Lun-Sab 09:00-17:00. La D'Abramo di Carassai appartiene alla vecchia Scuola. Possiede un forno e la dice lunga sulla qualità delle sue produzioni, non si parte cioè da semilavorati di provenienza orientale. La decorazione evidenzia una mano sicura ed esperta nella più pura tradizione dell'Ascolano. Un "Must See" se a Carassai.
Atelier Artistico Vittorio Virgili
Carassai Castello Vecchio Vicoli
  • 10 Atelier Artistico Maurizio Virgili, Via Castello, 1. Simple icon time.svg Aperto quando non è fuori per mostre. Maurizio Virgili è un artista che lavora nel suo atelier presso il Castello Vecchio di Carassai dove non circolano auto, motorini o bici e dove, anche in estate, i residenti sono molto pochi. È possibile osservarlo all'opera, circondato dall'atmosfera tranquilla dei vicoli, tutte le volte che non è fuori per delle mostre.


Come divertirsi[modifica]

Locali notturni[modifica]

Dany Bar
  • 1 Dany Bar di Stan Dumitra Daniela, Via Roma, 9. Simple icon time.svg Mar-Dom 06:00-23:50. L'aperitivo a Carassai è quello servito da Daniela. Un bar piccolo ma carino, a due passi dai giardini pubblici, servito nelle sere d'estate sotto le volte delle antiche mura del paese controllando lo struscio. Prosit!
  • 2 Caffè Centrale di Pierantozzi Devis & C. S.A.S., Piazza Matteotti, 2, +39 0734 919484. Simple icon time.svg Mar-Dom 06:00-23:50. È il bar più grande di Carassai. Ci sono ampi locali adibiti al gioco delle carte, alla lettura dei giornali, ai videogiochi. C'è lo spazio sotto al loggiato e quello sotto grandi ombrelloni professionali proprio in mezzo alla piazza del comune. In questo bar spendo agevolmente molte ore e lo posso suggerire ai turisti per una colazione, un aperitivo, un gelato o semplicemente un caffè.


Dove mangiare[modifica]

La Cucina tradizionale di Carassai può offrire al turista un appagante viaggio nella gastronomia del piceno e delle Marche. La Cucina di Carassai rispecchia le peculiarità di un territorio che in una distanza contenuta, presenta marcate differenziazioni paesaggistiche e geografiche.

Prezzi medi[modifica]

  • 1 Ristorante Agriturismo Il Panorama di Massi Giuliano, via Montevarmine, 36, +39 0734 930985. Il Panorama a Carassai è il ristorante per gli amanti della cucina Marchigiana tradizionale.Si gustano appieno i sapori di una cucina casereccia con portate abbondanti e prezzo contenuto. Sapori entusiasmanti dall'antipasto di fegatini, ai cannelloni, alle olive all'ascolana, all'arrosto misto, alla torta della casa. A fine pasto possibilità di ritirare la doggy bag.
  • 2 Ristorante Agriturismo La Cicala, Via Casali, 22, +39 338 8101293, @ . La posizione è unica. La valle del Menocchia a Carassai è la zona più conservata vicino al mare in tutte le Marche. La casa è una casa colonica tradizionale ben restaurata. Il servizio e il cibo sono l'esatta riproposizione dei piatti della tradizione. Il Ristorante dell'Agriturismo La Cicala è il posto giusto per riscoprire i sapori di una volta.


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Sicurezza[modifica]

  • 9 Farmacia Carassai Di Panichi Vincenzo E Valentini Rossella Snc, via Roma, 2 (nei pressi di Piazza Leopardi), +39 0734 930871.
  • 10 Soccorso emergenza sanitaria, Via Indipendenza, 18 (presso ambulatorio medico), +39 0734 930865.


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

  • 11 Poste Italiane, Piazza Giacomo Matteotti, 8 (Centro), +39 0734 930531.

Telefonia[modifica]

I principali operatori italiani di telefonia mobile sono presenti, nel centro la copertura è generalmente buona. Sono inoltre presenti alcuni apparecchi telefonici pubblici nei punti di maggior passeggio e nelle aree più trafficate. Le ricariche possono essere acquistate in diversi esercizi commerciali.

Internet[modifica]

"Carassai Wi-Fi" è il sistema di navigazione in rete gratuito reso operativo dall'amministrazione comunale e fruibile nelle aree centrali.

Tenersi informati[modifica]

  • 12 Ufficio Turismo Comune di Carassai, piazza Matteotti, 7 (centro città), +39 0734 919002, fax: +39 0734 919003, @ .
  • 13 Archeoclub d'Italia - Sede di Carassai, Piazza Matteotti, 4 (centro città). L’Associazione Archeoclub d’Italia Onlus sede di Carassai è costituita da volontari, riuniti nella sede locale, che operano attraverso attività culturali che, risvegliano l’attenzione dei concittadini e mettono in luce le tipicità del territorio promuovendolo al di fuori dei propri confini.
  • 14 Carassai e Carassanesi nel mondo, Piazza Leopardi, 2. Per il momento “Carassai e Carassanesi nel Mondo” è solo una pagina Facebook di semplici affezionati a questo borgo delle Marche, non un’associazione vera e propria. I risultati, però, raggiunti soprattutto nell’attività di ricerca, datazione, catalogazione e divulgazione di vecchie foto di vario genere, ne fanno una lodevole iniziativa di alto valore culturale per la memoria storica di Carassai.
  • 15 Associazione Culturale Sibilla Arte, Via Roma, 3. L’Associazione culturale Sibilla arte è uno spazio dedicato all’arte visiva, alla fotografia, agli incontri sui temi dell’attualità dell’arte, alle lettere, alla poesia, alla conoscenza e conservazione territorio.


Nei dintorni[modifica]

Itinerari[modifica]

Carassai nel sud delle Marche fa parte di un'area di alto interesse storico, culturale e turistico. Denominata Piceno dal nome dei suoi antichi abitanti, offre la straordinaria possibilità di passare immediatamente dalla costa alle località montane in brevissimo tempo. Gli itinerari turistici sono principalmente tre: il mare con la Riviera delle Palme, la collina con l'Entroterra Piceno, i monti con l'area dei Sibillini.

Riviera delle Palme[modifica]

La più interessante area turistica costiera delle Marche è la cosiddetta "Riviera delle Palme", con i suoi borghi marinari e le località turistiche più attrezzate. Da sud verso nord:

Porto d'Ascoli

San Benedetto del Tronto

Grottammare

Cupra Marittima

Entroterra Piceno[modifica]

Oltre a Carassai, la scoperta dell'entroterra piceno non può esulare da una visita al capoluogo, Ascoli Piceno, magnifica città di bianco travertino, con una magnifica piazza, musei e palazzi. Nota come la Città delle cento torri, ogni anno nel mese di luglio e agosto offre una rievocazione storica in costume da non perdere: la Quintana.

Altri centri di rilevanza turistica nell'entroterra Piceno sono Offida e Ripatransone. Vere e proprie chicche del turismo fuori dai circuiti più battuti sono Montefiore dell'Aso, Massignano, Cossignano, Montalto delle Marche e Montedinove.

Monti Sibillini[modifica]

Al confine con l'Umbria, i monti Sibillini sono rilievi calcarei dai bellissimi, verdi paesaggi. Prendono il nome dalla leggendaria figura della Sibilla, protagonista anche di diversi romanzi. L'ascesa al monte Vettore il più alto della catena (2.476 metri) e al Lago di Pilato di origine glaciale si compie da Arquata del Tronto (circa 40 km da Ascoli Piceno per la strada statale nº 4). Il vicino paesino di Montemonaco costituisce la base per escursioni al monte Sibilla e alla sua grotta

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