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Sentiero agrituristico Flavio Tasca

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Sentiero agrituristico Flavio Tasca
Sentiero agrituristico Flavio Tasca - Segnaletica
Stato
Regione

Il sentiero agrituristico Flavio Tasca, è un sentiero ad anello che si sviluppa fra la Valle Seriana, la Val Cavallina e i monti a ridosso della sponda bergamasca, del Lago d'Iseo, in Lombardia.

Introduzione[modifica]

Cenni storici[modifica]

Flavio Tasca era un imprenditore agricolo e agriturista diventato presidente nazionale di Terra Nostra. Nato a Bergamo, morì giovane. Poco dopo la sua morte la Coldiretti di Bergamo in collaborazione con Terra Nostra e il patrocinio della Regione Lombardia ha pensato alla sistemazione del sentiero ad anello che parte da Villongo, tocca l'alta valle Seriana, l'Alto e il Basso Sebino e la val Cavallina. Un sentiero di circa 150 km, progettato nel 1988, che il Tasca percorreva a tappe, a cavallo.

Sentieri[modifica]

Sentiero agrituristico Flavio Tasca - Mappa del sentiero

Il percorso si sviluppa su 8 tappe, ogni tappa ha come punto di partenza e di arrivo una località dove è possibile trovare alloggio. Il percorso è indicato con segnavia in legno, ed in alcuni tratti interseca e percorre altri sentieri (ad esempio sentieri CAI). Il grado di difficoltà varia fra il livello medio ed il livello facile.


Sentiero agrituristico Flavio Tasca
 
Lunghezza: 150 km km Dislivello totale della tappa: potrebbero esserci dislivelli maggiori o minori in salita e/o discesa 3550 (diviso in 8 tappe) m Tempo 8g Difficoltà per cicloescursionisti - media difficoltà

Sentiero agrituristico Flavio Tasca - Sullo sfondo i Colli di San Fermo
Partenza Da: Credaro (218 m s.l.m.)   Tempo di percorrenza
Destinazione A: Solto Collina (449 m s.l.m.)   Per dislivello si intende il dislivello totale della tappa, potrebbero esserci dislivelli più alti sia in discesa che in salita all'interno della tappa 1022 m

Descrizione: Si parte da Credaro, salendo verso Gandosso, si oltrepassa il torrente Uria, sino a giungere ai 500 m. del Monte della Croce. Si raggiunge la Tribolina della Selva per proseguire verso il Monte dell’Ingannolo, costeggiando l’abitato di Gandosso e oltrepassando il Colle Lucietto. Dal Monte dell’Ingannolo raggiungiamo lungo uno sterrato che corre in cresta, la località San Giovanni delle Formiche. Proseguiamo verso Foresto Sparso, seguendo il sentiero in falsopiano, al riparo in un bosco di castagni, fin sotto la Punta del Campo Alto (640 m), da qui raggiungiamo le Stalle Mologno e poi le pendici del Monte Costa dei Ronchi (687 m). Attraversiamo il Bosco del Tuf e giungiamo al Col Croce (700 m). Lasciamo Col Croce proseguendo lungo una strada pavimentata a lastroni e proseguiamo in direzione Fienili Foppa di Fra, alle pendici del Monte di Grone. Proseguiamo attraversando il Bosco Faeto, giunti ai fienili Ca Nova (917 m) usciamo dal bosco e percorriamo il sentiero a mezza costa sotto il Col Forca, sino a raggiungere i Colli di San Fermo. Da qui è possibile effettuare escursioni al Monte Ballerino (1275 m) o al Monte Torrezzo (1378 m). Dai Colli di San Fermo, raggiungiamo Colle di Caf, lungo strada asfaltata, giunti a Colle di Caf ci si può dirigere a Monasterolo del Castello, seguendo il sentiero CAI 612 ed a Valmaggiore, seguendo il sentiero CAI 620. Il sentiero originale, prosegue invece, rimanendo alto sulla Valle di Fonteno, seguendo la strada sterrata percorribile anche in auto. Restiamo in quota sino a giungere alla sella (1159 m) dove abbandoniamo la strada principale per deviare a sinistra verso Colle Carcadura. Aggiriamo la Punta del Bert e scendiamo a Fonteno. Oltrepassato il piccolo paese di Fonteno, appena dopo le ultime case si imbocca il sentiero che costeggia alto la strada asfaltata e che ci condurrà a Solto Collina (tratto poco curato).


Partenza Da: Solto Collina (449 m s.l.m.)   Tempo di percorrenza
Destinazione A: Endine Gaiano (425 m s.l.m.)   Per dislivello si intende il dislivello totale della tappa, potrebbero esserci dislivelli più alti sia in discesa che in salita all'interno della tappa 24 m

Descrizione: Tappa di collegamento, o mini percorso. Dalla località Dosso, prendiamo a sinistra, percorrendo inizialmente la strada asfaltata alla periferia di Solto Collina, per poi proseguire verso la località Prato Lungo lungo una strada sterrata. Raggiunta la Valle del Ferro, scendiamo verso il fondo valle, lungo il sentiero che corre poco sopra il torrente che la percorre. Giunti a Endine Gaiano, ci portiamo verso la Strada Statale del Tonale che attraversiamo all’altezza di Piangaiano, per proseguire verso la frazione Rova. Qui ci raccordiamo col sentiero proveniente da Sovere, che passando alto sopra Endine Gaiano ci condurrà alla frazione di Fanovo.


Partenza Da: Solto Collina (449 m s.l.m.)   Tempo di percorrenza
Destinazione A: Onore (700 m s.l.m.)   Per dislivello si intende il dislivello totale della tappa, potrebbero esserci dislivelli più alti sia in discesa che in salita all'interno della tappa 251 m

Descrizione: Una delle due tappe più lunghe del percorso. Da Solto Collina, saliamo ad Esmate, per proseguire seguendo il Sentiero Natura del Sebino, a mezza costa del Monte Clemo. Giunti ad uno spiazzo attrezzato con panchine, e area picnic, scendiamo verso la frazione di Poltragno, fra Pianico e Sovere. Ci si innesta sulla Statale del Tonale, all’altezza della strada asfaltata che scende dalla Valle Borlezza, e attraversato un ponte proseguiamo verso San Maurizio Frati, e poi lungo una mulattiera raggiungiamo il Monte Cala (615 m). Il sentiero ora si inerpica con maggiore pendenza verso il Passo delle Croci, per poi giungere alla periferia di Bossico (850 m). I prossimi punti di arrivo sono la frazione di Ceratello e di Stramazzano raggiungibili lungo il sentiero con pendenza regolare, il primo tratto su sterrata, mentre da Ceratello a Stramazzano su strada asfaltata. Oltre Stramazzano lungo la mulattiera, raggiungiamo il Monte di Lovere (1038 m). Da qui ci portiamo in località Stalle Donito, e continuiamo a percorrere la Valle Borlezza su di un sentiero che sale appena sopra il corso del torrente Borlezza. Siamo in quota e continuiamo transitando sotto le pendici del Monte Torrione (1312 m). e poi sotto quelle delle Cima Trifone (1173 m). Questo tratto ripercorre anche i sentieri CAI 556 e 554. Più avanti transitiamo in prossimità del Corne Ceresa (1185 m). e la Cima Pizzo (1190 m). Costeggiato il Torrente Treves e superato il Camasone, si giunge in località Falecchio. Giungiamo a Onore, passando dalla Valle Righenzolo che percorriamo scendendo.


Partenza Da: Onore (700 m s.l.m.)   Tempo di percorrenza
Destinazione A: Cerete Basso (481 m s.l.m.)   Per dislivello si intende il dislivello totale della tappa, potrebbero esserci dislivelli più alti sia in discesa che in salita all'interno della tappa 219 m

Descrizione: Tappa di collegamento, o mini percorso. Poco sotto l’abitato di Falecchio, all’altezza della Valle Righenzolo ha inizio questo tratto. Percorriamo il letto del torrente Valeggia, quasi sempre asciutto, fino a raggiungere l’abitato di Songavazzo. Attraversiamo il paese e ci dirigiamo verso Cerete basso, lungo una sterrata. Oltrepassiamo la località Luisa e raggiungiamo un ampio sentiero che ci conduce a Clusone.


Partenza Da: Onore (700 m s.l.m.)   Tempo di percorrenza
Destinazione A: Grabiasca (767 m s.l.m.)   Per dislivello si intende il dislivello totale della tappa, potrebbero esserci dislivelli più alti sia in discesa che in salita all'interno della tappa 67 m

Descrizione: Da Onore saliamo verso Castione della Presolana, lungo sentiero acciottolato che corre al fianco del torrente Gera. Giunti a Dorga ci dirigiamo verso la frazione di Rusio (921 m). Continuiamo a salire sotto le pendici del Pizzo Unel (1386 m). Percorriamo tratti del sentiero CAI 317 e dopo pochi chilometri giungiamo a Malga Pozzetto (1399 m), ed alle pendici del Monte Campo (1952 m). Sempre salendo giungiamo in prossimità della Cima di Bares (1974 m). e in leggera discesa si raggiunge il Passo Olone (1850 m). Iniziamo a scendere verso la Valzurio (lungo il sentiero CAI 320), fino a raggiungere la Baita Bruseda, ci dirigiamo verso la sorgente del torrente Ogna. Da qui lungo un ampio sentiero, raggiungiamo le Baite del Moschel, poco più sotto, abbandoniamo la gippabile, giriamo a destra verso la Valzurio. Raggiungiamo Colle Palazzo, rimanendo in quota, e subito dopo la frazione di Ave. Giunti ad Ave, lungo una gippabile che poi si trasforma in sentiero, ci dirigiamo verso le cascine Masonera e Du stai. Oltrepassiamo un bosco e sbuchiamo ai prati di Candave, da dove in piano raggiungiamo gli Spiazzi di Boario. Lungo la strada asfaltata scendiamo a San Bernardino di Boario in località Roccolo, dove deviamo per il sentiero agro-silvo-pastorale che ci porterà in Val Sedornia. Risaliamo per qualche chilometro la valle, sino al superamento del torrente Sedornia su di un ponticello, portandoci sul lato opposto della valle. Riprendiamo a scendere verso Spias de l’acqua e Spias de la Martisola e le Stalle di Flesco fino alle frazioni Terzi Alti e Terzi Bassi. Incrociata la carrozzabile che conduce a Gandellino, continuiamo sulla mulattiera che ci condurrà alla Stalla della Madonna, e poi alla frazione di Bondo (739 m). Risaliamo per circa 200 metri in direzione frazione Legnaio, proseguendo fino alla frazione Grabiasca.


Partenza Da: Grabiasca (767 m s.l.m.)   Tempo di percorrenza
Destinazione A: Cerete Basso (481 m s.l.m.)   Per dislivello si intende il dislivello totale della tappa, potrebbero esserci dislivelli più alti sia in discesa che in salita all'interno della tappa 286 m

Descrizione: Lasciamo Grabiasca, risalendo l’omonima valle, dopo qualche centinaio di metri, attraversiamo un ponticello e proseguiamo verso la stalla Fopa Masù, la Valle di Ceto, la stalla del Gioanela e la Val Fosca. Continuiamo in piano fino alla contrada Maschere, e raggiungiamo il centro di Gromo, dopo aver transitato dalle frazioni di Ripa Alta e Ripa Bassa. Da Gromo prendiamo direzione Valgoglio, lungo la vecchia mulattiera che unisce ancora oggi, Gromo a Colarete e Valgoglio. A Valgoglio percorriamo la strada asfaltata (privata) che ci condurrà alla centrale Enel di Aviasco, in prossimità del cancello d’ingresso, imbocchiamo il sentiero che ci condurrà verso la Val Sanguigno e Novazza. Abbandoniamo Novazza salendo verso il bosco Valli di Pranzera, superiamo la Val Regone, per raggiungere la frazione di Bani di Ardesio (1025 m). Riprendiamo a scendere verso la frazione Marinoni, inizialmente su asfalto e poi lungo una mulattiera, a Marinoni risaliamo per qualche chilometro la vecchia strada per Ardesio, attraversiamo il torrente Aqualina per ridiscendere la valle sul versante opposto. Giunti in località Camnare, una deviazione ci permette di raggiungere il Rifugio Alpe Corte 1410 m. (segnaletica). Lungo un sentiero pianeggiante giungiamo alla frazione di Cerete, da qui inizia la discesa verso la frazione di Ludrigno, e poi Villa d’Ogna. In località Valzella, iniziamo a costeggiare il fiume Serio, che ci condurrà nel centro del paese. Proseguendo alternando tratti in leggera salita e discesa, su strade sterrate, aggiriamo la Pineta di Clusone per raggiungere la frazione di Fiorine (648 m). Da Fiorine costeggiando il Monte Beur (860 m). lungo una sterrata si giunge in località San Lucio. Proseguiamo verso la Val Borlezza superato l’eliporto, perdiamo quota e giungiamo a Cerete.


Partenza Da: Cerete Basso (481 m s.l.m.)   Tempo di percorrenza
Destinazione A: Endine Gaiano (425 m s.l.m.)   Per dislivello si intende il dislivello totale della tappa, potrebbero esserci dislivelli più alti sia in discesa che in salita all'interno della tappa 56 m

Descrizione: Lasciamo Cerete scendendo la Val Borlezza, oltrepassando su di un ponticello il torrente che si intravede dal centro abitato. Proseguiamo in direzione di Sovere, attraversiamo il centro del paese, superate le Case Lui si raggiunge la frazione Crosmantue e poi si prosegue per la località Stalletta. Arrivati in località Rova, ci si può ricongiungere con il tratto Solto Collina-Endine Gaiano.


Partenza Da: Endine Gaiano (425 m s.l.m.)   Tempo di percorrenza
Destinazione A: Credaro (218 m s.l.m.)   Per dislivello si intende il dislivello totale della tappa, potrebbero esserci dislivelli più alti sia in discesa che in salita all'interno della tappa 500 m

Descrizione: Percorrendo la strada asfaltata ci si dirige verso la frazione Palate, e proseguendo poi su sterrato, si raggiunge la frazione Fanovo (562 m). Da Fanovo, lungo strada asfaltata, ci dirigiamo verso il centro abitato di Ranzanico, ora dobbiamo percorrere 7 km di strada asfaltata che ci condurranno fino a Bianzano. Superato il Castello di Bianzano (punto dominante sulla valle) abbandoniamo la strada sfaltata e ci dirigiamo lungo un sentiero verso la Cascina Scapla, da dove proseguiamo per aggirare il Monte Altinello (997 m). Attraversando i Prati di Altinello e l’omonimo Bosco, si raggiunge Colle del Gallo (763 m). Dal Colle del Gallo riprendiamo a salire leggermente verso la Cascina Campanili e poi verso i prati Faisecco (920 m), i Prati Fellongo (945 m). e il Bosco del Canai. Si transita sotto il pendio della Cima Corna Clima e ci si incammina verso il Pizzo Casgnola, scendendo lungo la Valle dell’Acqua sino a giungere in località Costa e alla frazione Redona nel comune di Luzzana. Giunti a Luzzana, all’altezza di Ca’ Paris, si prosegue sulla Statale del Tonale, attraversiamo il fiume Cherio e ci dirigiamo verso Entratico, dove ricominciamo a salire verso le colline di Foresto Sparso. A Foresto Sparso il percorso si ricollega con il primo tratto, percorrendolo in senso contrario ci ritroveremo a Credaro.

Cosa Vedere[modifica]

Aree paesaggistiche di particolare interesse[modifica]

Prima tappa[modifica]

  • San Giovanni delle Formiche.
  • Stalle Mologno.
  • Col Croce.
  • 1 Colli di San Fermo.
  • Colle di Caf.
  • La Sella.

Terza tappa[modifica]

  • Monte Cala.
  • 2 Ceratello. Stramazzano
  • 3 Bossico.
  • Località Falecchio.

Quinta tappa[modifica]

Sesta tappa[modifica]

  • 6 Gromo.
  • Novazza.
  • Bani di Ardesio.
  • Cerete di Ardesio.

Beni artistici nei centri attraversati[modifica]

Prima tappa[modifica]

Credaro
Castello di Trebecco
  • 7 Castello di Trebecco. Castello di Trebecco su Wikipedia castello di Trebecco (Q3662930) su Wikidata
  • Palazzo di Montecchio.
  • Chiesa romanica di San Giorgio. con affreschi di Lorenzo Lotto
Gandosso
  • Castello dei Principi Gonzaga.
Foresto Sparso
  • Ex Monastero dei Padri Servi di Maria.
Adrara San Martino
  • Complesso romanico di Sant'Alessandro.
  • Rovine del castello medievale sul Colle Ducone.

Terza tappa[modifica]

Castro
  • Zona archeologica (in località Rocca).
Lovere
  • Villa La Marsia.
  • Villa Marinoni.
  • Villa Bazzini.
  • Ex parrocchiale di san Giorgio.
  • 8 Gallerie dell'Accademia di belle arti Tadini. Accademia Tadini su Wikipedia Accademia Tadini (Q3603953) su Wikidata
Pianico
  • Torre medievale. detta "Colombaia"

Quarta tappa[modifica]

Rovetta
  • Palazzo Fantoni.
  • Palazzo Tosi.
Cerete Basso
  • Mulino idraulico. del XV-XVI secolo

Quinta tappa[modifica]

Castione della Presolana
  • Nucleo alpino di Rusio.
  • Grotta Riparo della Lancia.
  • Grotta della Mandibola.

Sesta tappa[modifica]

Gromo
  • 9 Castello di Ginami.
Ardesio
  • Museo Storico Etnografico Religioso.
  • Santuario Madonna delle Grazie.
  • Oratorio di San Pietro.
  • Ex Palazzo Vescovile.
Villa d'Ogna
  • Cà di Caser.
Clusone
  • Torre Civica dell’orologio.
  • Palazzo del Podestà.
  • Palazzo Comunale.
  • Palazzo Fogaccia Giovanelli.
  • Palazzo Marinoni Barca. Palazzo Marinoni Barca su Wikipedia Palazzo Marinoni Barca (Q26258063) su Wikidata
  • Palazzo Carrara Spinelli Maffei Giudici.
  • 10 Oratorio dei Disciplini. Oratorio dei Disciplini (Clusone) su Wikipedia oratorio dei Disciplini (Q3884417) su Wikidata

Settima tappa[modifica]

Sovere
  • Torre dei Foresti.
  • Santuario della Madonna della Torre.

Ottava tappa[modifica]

Bianzano
  • Castello dei Conti Suardi.
Luzzana
  • Castello Giovannelli.

Aree di notevole rilevanza ambientale[modifica]

Prima tappa[modifica]

Credaro
  • Parco Naturale Regionale dell'Oglio Nord.
Fonteno
  • Parco Naturale Comunale dei Colli di Fonteno.
Solto Collina

Terza tappa[modifica]

Castro
  • Bogn di Castro.
Pianico
  • Bacino pleistocenico di Pianico-Sovere.

Quarta tappa[modifica]

Songavazzo
  • Oasi Valle di Tede.

Sesta tappa[modifica]

Gandellino
  • Oasi di protezione Valle Sedornia.
Gromo
  • Oasi di protezione Vodala (ex Timogno) Avert.
  • Corso superiore del fiume Serio.
Ardesio
  • Oasi di protezione Branchino Corte Mezzeno.
  • Monte Corru.
  • Monte Secco.

Settima tappa[modifica]

Sovere
  • Oasi di protezione Monte Grione.

Ottava tappa[modifica]

Endine Gaiano
  • Oasi di protezione Lago d'Endine.
  • Riserva Naturale Comunale del Lago di Gaiano.
Bianzano
  • Valle Rossa.
Luzzana
  • Valle dell'Acqua.

Speleologia[modifica]

Lovere
  • Bus di Sass.
  • Laga e Scudela.
  • Bus del Lader.
  • Laga di San Maurizio.
Gromo
  • Bus di Tacoi.
Ardesio
  • Grotta della Poderizza.
Entratico
  • Buca del Corno.

Arrampicata[modifica]

Castro
  • Palestra del Tinazzo.
Lovere
  • I Corni di San Giovanni.
Castione della Presolana
  • Massiccio della Presolana.
  • Palestra della Valle dei Mulini.
  • Corna Rossa di Lantana.
  • Corna Rossa Piccola di Bratto.
  • Paretino di Ponciai.
Valgoglio
  • Monte Corte (2.493 m s.l.m.).
Ardesio
  • Corna Piana (2.226 m s.l.m.).
  • Pizzo Arera (2.512 m s.l.m.).
  • Corna di Valcanale (2.174 m s.l.m.).
  • Cima del Fop (2.322 m s.l.m.).
  • Monte Secco (2.267 m s.l.m.).
Clusone
  • Palestra di arrampicata in Val Serraia.
Sovere
  • Le Placche di Sovere nella Valle del Monte.
  • La Corna di Maelì.


Dove mangiare[modifica]


Dove dormire[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Note[modifica]

  • Dislivello voy.png: Per dislivello si intende il dislivello totale della tappa, potrebbero esserci dislivelli più alti sia in discesa che in salita all'interno della tappa.
  • Crystal clock.svg: Il tempo di percorrenza indicato è quello indicato sulla segnaletica del CAI.
  • Backpacker.png: La classificazione adottata è la seguente: Turistico per i sentieri più semplici, Escursionistico per quelli di media difficoltà, Escursionistico per esperti per quelli più difficili.
1-4 star.svg Bozza: l'articolo rispetta il template standard e ha almeno una sezione con informazioni utili (anche se di poche righe). Intestazione e piè pagina sono correttamente compilati.