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Scandriglia

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Scandriglia
Veduta di Scandriglia
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Scandriglia
Scandriglia
Sito istituzionale

Scandriglia è un centro del Lazio.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Scandriglia sorge sulle propaggini settentrionali dei monti Lucretili nel Lazio orientale in Sabina. Parte del Parco regionale naturale dei Monti Lucretili si estende sul suo territorio. Nel territorio comunale si trovano i rilievi di Monte Pellecchia (1368 m), Cima di Coppi (1211 m), Cima Casarene (1191 m) e Monte Serrapopolo (1180 m). Dista 34 km da Rieti, 42 da Tivoli, 55 da Roma.

Cenni storici[modifica]

Fu possedimento degli Orsini, già signori anche della vicina Nerola, dal 1359 durante la Cattività avignonese, fino alla morte di Giannantonio, che ne ebbe il titolo di principe, nel 1639 quando passò alla Camera Apostolica.

Come orientarsi[modifica]

Quartieri[modifica]

Il suo territorio comunale comprende anche i paesi di Ponticelli Sabino e Osteria Nuova.

Come arrivare[modifica]


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

  • Palazzo degli Anguillara. Palazzo signorile del XV secolo, ben conservato, dalle architetture rinascimentali con inserimenti tardo gotici, la finestra bifora e portali marmorei ad ornamento della facciata principale; conserva affreschi della scuola di Antoniazzo Romano.
  • Chiesa dell'Assunta. Di impianto medioevale, fu costruita nel secolo X ed ha rifacimenti settecenteschi; nell'interno sono conservate pitture del ‘500 e del ‘600 e una scultura lignea policroma raffigurante la Vergine col Bambino attribuita al XVI secolo. Il campanile della chiesa è costruito su una torre di guardia romana.
  • Rocca. Anche La Rocca, nelle immediate vicinanze della chiesa dell'Assunta, offre testimonianze spiccatamente medioevali.
  • Chiesa di S. Maria del Colle (a Ponticelli). Duecentesca, ha semplice ed elegante facciata romanica, finestrelle convesse sui fianchi ed è una delle prime chiese fondate nella Sabina. L'interno ad una navata è decorato di affreschi votivi che vanno dal secolo XIII al secolo XVI, con il frammento di Annunciazione di Scuola Romana duecentesca, la Crocifissione sopra la porta ed un S. Giorgio quattrocentesco.
Distrutta la decorazione dell'arco e della conca absidali rappresentante Dio Padre tra Angeli, l'Annunciazione, l'Incoronazione della Vergine Assunta e gli Apostoli (1580).La chiesa di Santa Maria del Colle Presenta la facciata in stile romanico e finestrelle convesse sui fianchi. Internamente si presenta a navata unica ed ospita affreschi di scuola locale del XIV secolo (Crocifissione) e del XV secolo (San Giorgio).
  • 1 Convento di San Nicola. Nel territorio all'interno del Parco località interessante e suggestiva è il convento di San Nicola, costruito nel secolo XV su una chiesetta del XII secolo, sul Monte Pereatti che sovrasta Scandriglia. Del Convento ci resta un trittico in tavole dipinte attualmente custodito presso i locali del Comune.
  • Monastero benedettino di San Salvatore Minore. Alle pendici di Monte Pendente, perfettamente conservato, sorge il monastero benedettino di San Salvatore Minore; da qui è possibile raggiungere un'antica strada di collegamento denominata Ginocchio du bove, utilizzata un tempo per scambi di merci tra le popolazioni originarie di Scandriglia e Orvinio. Sempre nella zona di Monte Pendente, in località Le mura (Rocca Sollana) sono presenti resti di antiche abitazioni, sorte ad opera delle popolazioni locali nel periodo dell'invasione dei Saraceni (dall'875 al 925).
Resti di villaggi abbandonati anche nei territori Castellutius e Macla Felcosa (750 s.l.m.).
  • Chiesetta di Santa Barbara (in Contrada Santa barbara). A poca distanza dall'abitato, in una zona denominata Contrada Santa Barbara, sorge la chiesetta rurale di dove, secondo la tradizione, la Santa venne martirizzata dal padre. Le testimonianze del luogo rappresentano un vero e sentito culto per la giovane martire cristiana, patrona del paese, per la quale il 4 dicembre si svolge una grandissima festa. Il corpo della martire fu traslato nella cattedrale di Rieti nei primi decenni del secolo IX.
  • Santuario di Santa Maria delle Grazie. Tra Ponticelli e il capoluogo comunale si trova il santuario di Santa Maria delle Grazie, un complesso religioso risalente al 1370 appartenente alla famiglia Orsini, comprendente la chiesa e un convento ai quali si accede da due porte collocate nel porticato di ingresso, al termine di un viale alberato. Inoltre vicino al cosiddetto "Ponte del diavolo"in epoca romana è stata edificata una villa principesca della quale rimangono ormai solamente delle rovine, in seguito ai numerosi furti dei cosiddetti "tombaroli".

Siti di interesse archeologico[modifica]

  • Resti archeologici di Cima Coppi. In prossimità di Cima Coppi (Petra Demone 1211 m) è possibile individuare i resti di antichi insediamenti, di una torre di avvistamento e di un altare a Giove Cacuno.
  • Scavi in località "Madonna dei Colori". Durante la dominazione romana Mefila (l'antico nome di Scandriglia) ospitò ville patrizie e diventò quasi totalmente il fondo agrario della ricca famiglia senatoriale degli Scandillii. Dal nome di quel tempo "FUNDUS SCANDILLIANUS" deriva l'attuale denominazione. Nel territorio comunale, in località Monte Calvo, in seguito ad accurati scavi archeologici effettuati nel 1824, furono ritrovati i resti di una sontuosa villa romana risalente al I secolo d.C., allora indicata come la villa imperiale di Nerva (96-98), altri sostennero tali reperti essere i resti della città di Numanzia. In questa località sono state trovate le tracce di costruzioni imponenti e numerosissime statue marmoree ben conservate. Molte di queste opere sono al museo Borghese di Roma, altre al N. Carlesberg Glyptotek di Copenaghen. È possibile ammirare i resti di antiche ville di epoca romana anche presso gli scavi archeologici in località "Madonna dei colori" (Villa dei Brutti Praesentes), le pietre miliari ed il Ponte Romano (alto circa 13 metri e composto da 14 file di blocchi di travertino) sul vecchio percorso originario della Via Salaria, conservatosi pressoché intatto.
  • Ponte del Diavolo. Lungo il percorso della via Salaria si trova il cosiddetto "Ponte del Diavolo", un muro di terrazzamento di epoca romana che raggiunge un'altezza di 13 m con 14 filari di blocchi di pietra. A valle presenta sette contrafforti di rinforzo e al di sopra della nona fila di blocchi si trova un foro esagonale per lo smaltimento delle acque.

Siti di interesse naturalistico[modifica]

  • 2 Parco regionale naturale dei Monti Lucretili (Sede dell'Ente a Palombara Sabina), +39 0774 637027, fax: +39 0774 637060. Si stende su un territorio in parte ancora incontaminato che interessa 13 comuni della Sabina e dell'Appennino centro-laziale. Sulla dorsale del pre-appennino laziale, il suo nucleo principale è costituito dai Monti Lucretili. Le vette più alte, Monte Pellecchia (1368 m) e Monte Gennaro (1271 m), si stagliano ben visibili a N-E di Roma. Parco regionale naturale dei Monti Lucretili su Wikipedia "parco regionale naturale dei Monti Lucretili" su Wikidata


Eventi e feste[modifica]

  • Festa dei giovani. Simple icon time.svg vigilia di ferragosto. stand gastronomico, spettacoli e musica.


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]

  • Olio di oliva - Il comune è il secondo maggior produttore di olio d'oliva della Sabina.


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]

  • 1 Ristorante pizzeria Il Piattello, Localita' Colle Cantalupo, +39 0765 878534.
  • 2 Ristorante Il Frantoio, Via Roma, 8, +39 0765 878523.
  • 3 Bar pizzeria La Torre, Piazza Madonna delle Grazie (a Ponticelli Sabino), +39 0765 896009.
  • 4 Trattoria Filabozzi, via Salaria, +39 0765 89149.
  • 5 Ristorante La Fonte, viale Carducci 63, +39 0765 878555.


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]

Italian traffic signs - icona farmacia.svg Farmacia


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]


Nei dintorni[modifica]

  • Rieti — Ritenuta dagli autori dell'età classica il centro geografico d'Italia (Umbilicus Italiae) fu fondata all'inizio dell'età del ferro e divenne un'importante città dei Sabini; ancora oggi il suo territorio viene identificato come "Sabina".
  • Tivoli — Alle porte della città si trovano due siti patrimonio dell'umanità UNESCO: la romana Villa Adriana e la rinascimentale Villa d'Este.


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