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San José

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San José
San José vista dalla terrazza del museo delle giade
Stemma e Bandiera
San José - Stemma
San José - Bandiera
Stato
Regione
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Prefisso tel
CAP
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Posizione
Mappa della Costa Rica
San José
San José
Sito istituzionale

San José è la capitale della Costa Rica.

Da sapere[modifica]

San José è una città non particolarmente seducente e con non molte attrazioni. Il centro non fornisce garanzie sufficienti per la propria sicurezza personale; i borseggiatori sono all'erta nei luoghi affollati e con una particolare predilezione per le stazioni di autolinee. In considerazione di ciò, molti viaggiatori evitano di scegliersi l'alloggio in centro ripiegando sui quartieri settentrionali, più tranquilli o su altre città dell'area metropolitana di San José come Alajuela, un centro ad appena 2 km dall'aeroporto internazionale, molto più piccolo ma con servizi e strutture alberghiere soddisfacenti.

San Josè ha una discreta vita notturna anche se di stile provinciale e improntata al Kitsch.

Cenni geografici[modifica]

San José è situata a 9° 56' di latitudine nord e a 84° 05' di longitudine ovest. La città sorge a un'altitudine media di 1.161 m. s.l.m., al centro di un fertile altipiano detto Valle Centrale o Meseta Central. La città dista circa 100 km dalla costa dell'oceano Pacifico e 160 km da quella del Mar dei Caraibi.

Quando andare[modifica]

Sebbene San José sia situata nella zona del tropico, l'altitudine mitiga il clima e solo eccezionalmente le temperature superano i 35°C.

La stagione asciutta (estate) va da inizi dicembre a metà aprile e questo è il miglior periodo per una visita.

La stagione delle piogge (inverno) va da maggio a novembre; il viaggio è sconsigliato perché le piogge pregiudicano le escursioni divenendo le piste impraticabili anche a robusti mezzi 4X4.

Cenni storici[modifica]

Prima dell'arrivo degli spagnoli in Costa Rica nel XVI secolo, la regione ove oggi è situata San José era abitata dagli indigeni huetares che hanno lasciato sculture in pietra e lavori artigianali della giada. Erano organizzati in diverse tribù, ciascuna con un proprio capo. I regni più importanti erano quello di Garabito e il Señorío del Guarco, separati tra loro dal corso del fiume Virilla.

Intorno al 1620 si insediarono nell'area i primi coloni, allevatori di bovini su terreni concessi loro da Diego de Artieda Chirino y Uclés, il primo governatore della Provincia del Costa Rica. Tra gli allevatori erano presenti Pedro de las Alas che lasciò ai suoi figli due tenute, la Mata Redonda e Las Pavas e una donna spagnola di nome María de Aguilar le cui terre confinavano con quelle di Pedro de las Alas.

Solo nel secolo successivo si formò un piccolo nucleo urbano che però stentò a svilupparsi a causa di difficoltà di approvvigionamento idrico risolta in seguito attingendo a falde acquifere. Un aumento di popolazione si verificò dal 1784 in poi, in concomitanza con l'apertura di una grossa manifattura di tabacchi e altre fabbriche.

A differenza delle vicine città di Cartago ed Heredia, San José non aveva lo statuto di città e neppure un nome, essendo chiamata semplicemente Villa Nueva o anche Villita. Solo nel 1820 le autorità le conferirono il titolo di città.

Dopo l'indipendenza dell'America Centrale dalla monarchia spagnola, San José si oppose alle città di Cartago ed Heredia che caldeggiavano l'unione con l'impero del Messico e propugnava invece una Repubblica indipendente. A quel tempo San José era già diventata la guida economica della Valle centrale e imponeva il suo punto di vista. Il conflitto tra le due fazioni si risolse con le armi e nella battaglia delle paludi di Ochomogo la vittoria arrise ai repubblicani. In conseguenza di ciò Cartago perse il suo status di capitale che fu conferito a San José.

San José iniziò ad assumere l'aspetto di una città dal 1850 in poi, con l'avvento al potere del presidente Juan Rafael Mora Porras. A quel tempo la sua prosperità economica era dovuta principalmente all'esportazione del caffè in Europa. Furono costruiti imponenti edifici come il Palazzo Nazionale, demolito negli anni quaranta del XX secolo. Fu inaugurato anche il primo teatro, il Teatro Mora e predecessore del Teatro Nazionale. Nel 1855 fu aperto l'ospedale San Juan de Dios, ancora in funzione e tra le più importanti strutture sanitarie del paese mentre l'anno successivo fu la volta della fabbrica nazionale dei liquori, che oggi alberga il Centro Nazionale della Cultura.

Sul finire del XIX secolo, San José si affermò come principale destinazione del flusso migratorio europeo diretto in America centrale e destinato a durare fino al secondo dopoguerra. I nuovi arrivati cambiarono radicalmente la cultura e la mentalità dei josefinos.

Il primo tram di San José in una foto del 1899

Nel 1894, le strade avevano già l'illuminazione elettrica ed erano percorse da tram. Furono inoltre eretti numerosi teatri e scuole da progetti ispirati all'architettura europea del tempo. Nel 1888 l'immigrato spagnolo Tomás Garita costruì il Teatro Variedades, il più antico della capitale ancora in funzione. Nello stesso anno fu inaugurata la Biblioteca Nazionale e tra il 1890 e il 1897 fu eretto il Teatro Nazionale, un gioiello architettonico della città, progettato dall'immigrato italiano Cristoforo Molinari. Nel 1890 fu inaugurata la stazione della Ferrovia per l'Atlantico e fu risistemata l'avenida 3, oggi nota come Paseo de las Damas, perché lungo l'arteria erano solite passeggiare signore dell'alta società. Il 15 settembre 1895 fu inaugurato il Monumento Nazionale del Costa Rica, a ricordo della vittoria del 1856 su William Walker, un mercenario statunitense che intendeva impiantare un impero schiavista in America centrale.

A cavallo tra il XIX e il XX secolo risale lo sviluppo di quartieri signorili a nord del centro; lussuose case in stile europeo furono realizzate nel quartiere Amón, sorto su terreni di proprietà dell'immigrato francese Amón Fasileau Duplantier, mentre i quartieri Otoya e Aranjuez sorsero su terreni dell'ambasciatore peruviano Francisco Otoya e dell'immigrato catalano Juan de Dios Aranjuez.

Intorno al 1907 fu costruito il penitenziario nazionale, la cui architettura ricorda le antiche fortezze spagnole. Il carcere fu chiuso nel 1979 e nel 1994 fu adibito a sede del Museo dei bambini.

Al 1910 risale l'apertura della ferrovia del Pacifico. Il 1° gennaio 1912 l'americano Jesse Seligman effettuò il primo volo a bordo di un Blériot monomotore, atterrando al parco La Sabana. Nel 1913 ebbe luogo la prima parata della Festa del Lavoro,mentre il primo sciopero risale al 1920.

Nel 1928, Charles Lindbergh atterrò con il suo aereo, lo Spirit of Saint Louis al parco La Sabana, un anno dopo aver compiuto la trasvolata dell'Oceano Atlantico.

Dopo la fine della breve guerra civile del 1948, lo sviluppo urbano andò avanti a ritmi sostenuti. In seguito all'abolizione dell'esercito decretata nel 1949, la caserma Bellavista divenne la sede del Museo Nazionale.

Nel 1963, San José fu ricoperta di cenere a causa dell'eruzione del vulcano Irazú. La pioggia di ceneri continuò per i successivi due anni. Nel 1983, Papa Giovanni Paolo II visitò la città e fu l'unica visita di un pontefice in Costa Rica. Nel 1996 fu organizzato il primo Festival della Luce, una celebrazione che acquisì celebrità con il passare degli anni.

Nel 2006 San José fu dichiarata capitale della cultura ibero-americana e al 2011 risale l'inaugurazione del Nuovo Stadio Nazionale, il più moderno impianto sportivo dell'America centrale. Nel 2012 fu eretto un arco rappresentativo della dinastia Tang sul Paseo de los Estudiantes, all'altezza della piazza della Iglesia de la Soledad, nel quartiere cinese (Barrio chino), il più grande dell'America centrale e quello di più antica data.

Attualmente, la città ospita il 60% della popolazione del paese e l'85% delle sue industrie. Vista dall'alto, la grande area metropolitana di San José si percepisce come un'enorme, estesa e compatta macchia grigia, cresciuta senza un piano urbanistico preciso. Sono stati elaborati progetti per ripopolare il centro e renderlo più vivibile ma queste iniziative si sono spesso scontrate con cavilli burocratici, mancanza di fondi e svogliatezza politica. Nonostante questi problemi, la rivista inglese Monocle ha dichiarato San José come una delle cinque città più "adorabili" dell'anno 2013

Come orientarsi[modifica]

Il centro di San José ha un impianto a scacchiera con avenidas che vanno da est a ovest e calles che corrono in senso perpendicolare, da nord a sud. Un indirizzo ufficiale è pertanto determinato dal più vicino incrocio di una avenida con una calle. Le strade sono individuate da numeri, meno frequentemente da nomi.

I residenti ignorano questo sistema ufficiale e per indicare la loro destinazione a un conducente di taxi ricorrono all'attrazione più vicina (un palazzo, una chiesa, ecc.) che funge da segnaposto.

Fulcro del centro di San José è la 1 Plaza de la Cultura, all'incrocio dell'Avenida Central con le calles "3" e "5"

Quartieri[modifica]

Distretti di San José

San José è divisa in undici distretti, ciascuno suddiviso a sua volta in più quartieri. Quelli turisticamente più interessanti sono un paio:

  • El Carmen — Il primo distretto comprende tre quartieri a nord della Plaza de la Cultura Barrio Amón, Barrio Otoya e Barrio Aranjuez. Presentano numerosi alberghi,ricavati da edifici di epoca coloniale, bar e ristoranti. È la zona migliore dove scegliersi l'alloggio se si vuol stare in centro senza rischiare troppo.
  • Catedral — Il quarto distretto comprende il quartiere cinese (Barrio chino) e quello studentesco. Entrambi stanno intorno al paseo de los Estudiantes (calle 9) e hanno una qualche rilevanza turistica per i più giovani ma bisogna fare attenzione a non esser presi di mira da borseggiatori.

Sobborghi[modifica]

  • 2 Escazu (San Miguel de Escazú) — Un sobborgo benestante ad ovest del centro con una serie di quartieri immersi nel verde.
  • 3 Rohrmoser — Un altro quartiere altolocato a ovest del centro dove scegliersi l'alloggio, magari Airbnb.


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Al 2020 British Airways, Iberia e Lufthansa effettuavano voli tutto l'anno da Londra-Gatwitck, Madrid e Francoforte rispettivamente mentre KLM gestiva un volo stagionale da Amsterdam.
Frequenti autobus in servizio 24h su 24h fanno la spola con il centro. I taxi con licenza sono disponibili in aeroporto e generalmente accettano sia colones che dollari US ma non altre valute. I taxi costaricani sono rossi con triangoli gialli alle porte. C'è inoltre un servizio speciale autorizzato di taxi che impiega vetture di colore arancione.
I prezzi praticati da negozi e locali di ristoro all'interno dello scalo sono alti, in linea con i prezzi praticati in Europa. I bancomat presenti praticano commissioni troppo elevate per poter essere presi in considerazione. Aeroporto Internazionale Juan Santamaría su Wikipedia Aeroporto Internazionale Juan Santamaría (Q555940) su Wikidata

In auto[modifica]

Managua è la capitale centroamericana più vicina (340 km). Seguono Città di Panama a 513 km, Tegucigalpa a 574 km e Città del Guatemala a 874 km.

Come spostarsi[modifica]

Con mezzi pubblici[modifica]

Estacion Pacifico

Il trasporto pubblico si basa essenzialmente su autobus (circa 150 linee) che collegano San José anche le altre città della conurbazione.

Nel 2004 è stato inaugurato un sistema di treni suburbani amministrato dall'Istituto delle ferrovie costaricane (INCOFER). I treni collegano San José con le città di Heredia, Cartago, Alajuela e altre. Le stazioni dove poter prendere i treni sono due:

  • 5 Estación del Ferrocarril al Atlántico, Avenida 3 e Calle 21. (Q65162391) su Wikidata
  • 6 Estacion Pacifico, Avenida 20 y 22, Calle Central.


Cosa vedere[modifica]

Architetture civili[modifica]

  • 1 Edificio de Correos y Telégrafos de Costa Rica, Calle 2, avenidas 1 y 3. Post Bulding Central Office (Q3370351) su Wikidata
  • Casa Presidencial de Costa Rica, Vía 204, Calle 51 (Zapote). (Q21001869) su Wikidata

Architetture religiose[modifica]

  • 2 Catedral metropolitana. cattedrale metropolitana di San José (Q6825031) su Wikidata
  • 3 Iglesia de Nuestra Señora de La Merced, Calle 10, Avenida 2. (Q18170729) su Wikidata

Musei[modifica]

  • Museo del Oro Precolombino, Plaza de la Cultura, +506 2243 4202. Simple icon time.svg Lun-Dom 09:00-17:00. Le collezioni sono esposte nei sotterranei della piazza della Cultura e sono composte da 1.600 pezzi di oro risalenti a un periodo che va dal VI al XVI secolo d. C. Vi sono esposti anche oggetti in ceramica e pietra, provenienti da diverse regioni geografiche del paese: vasi di varie forme, statue e utensili di pietra, usati nella vita quotidiana e cerimoniale.
Nei sotterranei sono esposte anche le collezioni del museo numismatico Jaime Solera Bennett, anche questo come il museo del oro gestito dal Banco Central. Pre-Columbian Gold Museum (Q10941394) su Wikidata

Parchi e giardini[modifica]


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]

  • Parque Diversiones.


Acquisti[modifica]

Bancarelle di frutta per le strade di San José
  • 1 Mercado central. San José Central Market (Q7414518) su Wikidata


Come divertirsi[modifica]

Spettacoli[modifica]

Locali notturni[modifica]


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

San Jose è piena di alberghi. Alcuni non brillano per pulizia e molti clienti dell'Hampton Inn vicino all'aeroporto hanno riferito di aver trovato pulci nel loro letto.


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]


Altri progetti

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