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Pieve Santo Stefano

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Pieve Santo Stefano
Il centro storico, tra i fiumi Tevere ed Ancione
Appellativi
Stato
Regione
Territorio
Altitudine
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Patrono
Posizione
Mappa dell'Italia
Pieve Santo Stefano
Pieve Santo Stefano
Sito istituzionale

Pieve Santo Stefano è un piccolo centro della Toscana in provincia di Arezzo.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Pieve Santo Stefano si trova lungo il corso del fiume Tevere, molto vicino al confine con la regione Emilia-Romagna e non lontano dal confine con le Marche.

Quando andare[modifica]

Si può andare durante tutto l'anno, anche se da aprile a ottobre è maggiormente consigliato, dato che in inverno si potrebbero avere problemi a causa delle condizioni climatiche; in pieno inverno infatti è facile che possa nevicare e raggiungere la cittadina toscana potrebbe essere più difficoltoso.

Cenni storici[modifica]

Pieve Santo Stefano ha origini antichissime. Nella storia recente, una ferita profondissima, che ha modificato anche la struttura antica della città, risale alla seconda guerra mondiale; nell'agosto del 1944 infatti i tedeschi minarono il centro urbano distruggendo quasi completamente il paese, che si trovava lungo la Linea Gotica. Si sono quindi perdute per sempre certe atmosfere, insieme ai palazzi e alle abitazioni caratteristiche dei borghi toscani. Uno dei pochi palazzi rimasti in piedi fu il Palazzo Pretorio.

Come orientarsi[modifica]

Il centro è piuttosto piccolo e risulta facile orientarsi. Il cuore del centro è Piazza Plinio Pellegrini, dove si affacciano il Comune e Palazzo Pretorio.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Gli aeroporti più vicini a Pieve Santo Stefano sono:

  • Firenze: Aeroporto Amerigo Vespucci
  • Rimini: Aeroporto Federico Fellini
  • Perugia: Aeroporto Sant'Egidio

In auto[modifica]

  • Da Roma: dall'autostrada A1 uscita Orte, prendere la E45 in direzione Cesena fino all'uscita Pieve Santo Stefano.
  • Da Bologna: dall'autostrada A14 uscita Cesena, prendere la E45 direzione Roma fino all'uscita Pieve Santo Stefano.
  • Da Firenze: dall'autostrada A1 uscita Arezzo, seguire indicazioni per Sansepolcro (Scopetone o Libbia, passando per Anghiari), da Sansepolcro E45 direzione Cesena fino all'uscita Pieve Santo Stefano.

In treno[modifica]

La stazione più vicina è quella di Arezzo, sulla tratta Roma-Firenze (servita anche dall'alta velocità).


Come spostarsi[modifica]

In auto[modifica]

Il mezzo più indicato per raggiungere Pieve Santo Stefano e per spostarsi nel suo territorio è senza dubbio l'automobile. La stazione ferroviaria è piuttosto distante, così come gli aeroporti. Ci sono alcune linee di autobus che transitano da Pieve Santo Stefano, ma si tratta di pochissime corse durante l'arco della giornata e non in tutti i giorni della settimana.

Cosa vedere[modifica]

Il Lenzuolo di Clelia Marchi
I cassetti della memoria nel Piccolo museo del diario
Eremo di Cerbaiolo
Eremo di Cerbaiolo
  • 1 Archivio Diaristico Nazionale (Archivio dei diari), Piazza Amintore Fanfani 14, +39 0575 797730, @ adn@archiviodiari.it. Simple icon time.svg Lun-Ven 08:30-13:00 e 15:00-18:00. Fondato nel 1984 dal giornalista e scrittore Saverio Tutino, è un archivio pubblico che raccoglie la memoria privata degli italiani. Scritture autobiografiche che raccontano uno spaccato della storia dell'Italia attraverso i diari, gli epistolari e le memorie inviate a Pieve Santo Stefano a partire dal 1984. Ogni anno a settembre si tiene il Premio Pieve, che premia la più bella fra le storie arrivate nel corso dell'anno precedente; il vincitore viene pubblicato da un editore nazionale. Archivio Diaristico Nazionale su Wikipedia "Archivio Diaristico Nazionale" su Wikidata
  • Attrazione principale2 Piccolo museo del diario, Piazza Plinio Pellegrini 1, +39 0575 797734, @ piccolomuseo@archiviodiari.it. Ecb copyright.svg 5€. Simple icon time.svg Lun-Ven 09:30-12:30 e 15:00-18:00, Sab-Dom e festivi 15:00-18:00. Il Piccolo museo del diario è un luogo straordinario, proprio nel senso che è fuori dall'ordinario. Come dice il nome, si tratta realmente di un museo molto piccolo, in quanto a dimensioni. Ma grazie alla tecnologia, è potenzialmente un museo infinito, dato che i suoi contenuti sono interscambiabili e sostituibili un numero indefinito di volte. Si tratta di un percorso museale insolito, multisensoriale, interattivo e immersivo, che grazie alle nuove tecnologie permette la fruizione delle migliaia di storie in esso contenute. Si tratta delle migliaia di storie conservate e custodite nel vicino Archivio Diaristico Nazionale, digitalizzate e rese così fruibili in questo luogo magico, in cui vi sarà possibile ripercorrere la storia italiana del Novecento attraverso i diari, gli epistolari e le memorie private degli italiani. Un luogo imperdibile per chi si trova a transitare a Pieve Santo Stefano, tappa di transito anche per i numerosi pellegrini che da qui passano lungo la Via di Francesco che da La Verna conduce ad Assisi. Piccolo museo del diario su Wikipedia "Piccolo museo del diario" su Wikidata
  • 3 Eremo di Cerbaiolo, Località Cerbaiolo. Eremo che si trova non molto distante da Pieve Santo Stefano, di origine molto antica e abitato a lungo dai francescani. Si trova lungo il tragitto della Via di Francesco che da La Verna conduce ad Assisi. Eremo di Cerbaiolo su Wikipedia
  • 4 Collegiata di Santo Stefano, Piazza Santo Stefano. Chiesa in stile neoclassico ricostruita a partire dalla metà dell'Ottocento lì dove un tempo era presente l'antica pieve dedicata proprio a Santo Stefano, anche se venne consacrata solo a inizio Novecento. Si trova proprio nel cuore di Pieve Santo Stefano ed è la chiesa che dà il nome alla città. Collegiata di Santo Stefano (Pieve Santo Stefano) su Wikipedia
  • 5 Santuario della Madonna dei Lumi, SP48 13. Santuario dedicato, come dice il nome, alla Madonna dei Lumi, eretto alla fine del Cinquecento. L'8 settembre di ogni anno si celebra la Festa della Madonna dei Lumi, festività più importante nella tradizione di Pieve Santo Stefano. Una festività che risale all'8 settembre 1631, quando la popolazione fece il voto di celebrare la Beatissima Vergine se essa avesse liberato la città dalla peste. Santuario della Madonna dei Lumi su Wikipedia


Eventi e feste[modifica]

  • Palio dei Lumi. Una competizione molto sentita fra gli abitanti di Pieve Stefano, che ha un'origine storica antichissima. Dal 1978 va avanti quella che possiamo definire la versione moderna del Palio dei Lumi; questa competizione si ripete ogni anno e vede fronteggiarsi i rioni storici della città (Ponte Nuovo, Ponte Vecchio, Rialto, Centro Paese) in quello che è un torneo di "calcio in costume". Le semifinali si disputano l'ultima domenica di agosto, mentre la finale si svolge l'8 settembre, il giorno di festa più importante a Pieve santo Stefano, dedicato proprio alla Madonna dei Lumi. Questo torneo di calcio storico toscano è legato alla rievocazione dell'assedio del 1527 da parte dei lanzichenecchi alle mura di Pieve Santo Stefano, che però seppe difendersi strenuamente e orgogliosamente. Palio dei Lumi su Wikipedia "Palio dei Lumi" su Wikidata
  • Premio Pieve Saverio Tutino (Premio Pieve), +39 0575 797730. Il Premio Pieve Saverio Tutino, che si tiene ogni anno a settembre fin dal 1984, premia il miglior testo autobiografico giunto nel corso dell'anno precedente all'Archivio Diaristico Nazionale. Il premio prende il nome del fondatore dell'Archivio dei diari, il giornalista e scrittore Saverio Tutino. Fra i 100 testi giunti a Pieve Santo Stefano ogni anno una giuria nazionale ne seleziona 8 e fra questi finalisti viene scelto il vincitore nel corso dell'ultima giornata del premio, che si tiene ogni terza domenica del mese di settembre in piazza Plinio Pellegrini a Pieve Santo Stefano. Il vincitore viene premiato con la pubblicazione del proprio testo presso un editore nazionale. Nel corso degli anni hanno visto la luce testi splendidi, alcuni dei quali sono diventati veri e propri casi editoriali: uno dei più famosi è senza dubbio quello legato al diario di un semianalfabeta siciliano, Vincenzo Rabito, che con il suo "Terra matta" ha raccontato in maniera assolutamente splendida e singolare uno straordinario spaccato del Novecento, restituendo una lettura sorprendente e unica della storia italiana (e non solo siciliana). Il testo vide la luce con Einaudi ed è oggi uno dei simboli dell'Archivio diaristico nazionale, insieme al Lenzuolo di Clelia Marchi. Pur non essendo tutte così emblematiche, sono tuttavia altrettanto importanti le migliaia di storie che proprio grazie al Premio Pieve sono arrivate in questi anni a Pieve Santo Stefano: migliaia di storie che non solo contribuiscono a preservare e tramandare la memoria del nostro Paese, ma che contribuiscono a raccontarne la Storia da un punto di vista assolutamente inedito.


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]

  • 1 Ristorante Il Portico, Via Tiberina 95, +39 0575 797129. Ristorante dell'Hotel Santo Stefano. Ampia sala, servizio professionale e attento. Cibo molto buono, atmosfera piacevole. Molto comodo da raggiungere, si trova proprio lungo la strada e ha un ampio parcheggio.
  • 2 Enoteca Simoncelli, Via Tiberina 31, +39 0575 799034, @ enotecasimoncelli@libero.it. Graziosa enoteca, situata lungo la strada di ingresso alla città. Ottimi i taglieri misti classici toscani, accompagnati da una accurata selezione di vini.
  • 3 Ristorante Fontandrone, Località Fontandrone, Via della Verna 38, +39 0575 799319. Ristorante dell'omonimo agriturismo, si trova a 3 km dal centro di Pieve Santo Stefano.


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Sicurezza[modifica]

  • Comando Stazione Carabinieri, Via San Francesco, 2, +39 0575 799011.


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

  • Ufficio Postale, Piazza Amintore Fanfani 15.


Tenersi informati[modifica]


Nei dintorni[modifica]

  • Sansepolcro, a 15 km di distanza dal centro, città natale di Piero della Francesca.
  • Caprese Michelangelo, a 10 km dal centro, città natale di Michelangelo Buonarroti.
  • Santuario de La Verna, a 20 km dal centro, santuario francescano di grande fascino, punto di partenza del cammino Via di Francesco.


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