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Pečory

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Pečory
Печоры
Chiesa di S. Nicola
Stemma
Pečory - Stemma
Appellativi
Stato
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Abitanti
Prefisso tel
Fuso orario
Posizione
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Pečory
Pečory
Sito del turismo
Sito istituzionale

Pečory è una piccola città della Russia nordoccidentale, situata nell' Oblast' di Pskov a 52 km da Pskov e a 2 km dal confine con l' Estonia.

Da sapere[modifica]

Cenni storici[modifica]

La cittadina si è sviluppata attorno all'attrazione principale, il monastero Pskovo-Pečorskij Svjato-Uspenskij (monastero della Santa Dormizione di Maria) fondato, probabilmente, intorno al 1473.

Nei secoli XVI-XVIII, Pečory divenne uno dei centri di confine più importanti e nel 1565 il monastero venne fortificato e iniziò lo sviluppo demografico. Da quel momento il villaggio assunse il nome di Fortezza Pečorskaja e solo nel 1782 ottenne lo status di città. Essendo un centro, la cui importanza derivava essenzialmente dal monastero, fu abbandonato durante la campagna anticlericale sovietica e fece parte della Repubblica di Estonia dal 1922 al 1944 con il nome di Petseri. La città ritornò, in seguito, alla Russia ma in virtù del Trattato di Tartu con cui l'Unione Sovietica smetteva ogni pretesa bellica sull'Estonia, la disputa dei confini estone-russo non è ancora stata definitivamente chiarita.

Come orientarsi[modifica]


Come arrivare[modifica]

In auto[modifica]

A soli 15 km da Pečory passa la trassa A212 Pskov-Riga.

In treno[modifica]

  • 1 Stazione Pečory-Pskovskie (Станция Печоры-Псковские). È la stazione più vicina alla città, a 3 km dal centro, proprio sul confine estone. Quattro volte alla settimana viaggiano treni extraurbani da Pskov. Non ci sono, tuttavia, collegamenti ferroviari con l'Estonia. Si può tuttavia, una volta scesi dal treno, attraversare a piedi i pochi metri del confine e prendere il treno per Tartu dalla stazione estone di Koidula o prendere un taxi per Pečory.

In autobus[modifica]

  • 2 Stazione degli autobus (Автовокзал), ulitsa Jur'evskaja, + 7 (81148) 2-16-52. Simple icon time.svg +7 911 690-00-60 (per Pietroburgo). La stazione degli autobus è un piccolissimo padiglione nella zona commerciale. Per Pskov esistono autobus di due tipi: gli autobus che passano da Izborsk e quelli che effettuano il tragitto Novyj Izborsk. Il viaggio dura circa un'ora e mezza.

Per San Pietroburgo ci sono due autobus giornalieri e il viaggio dura 5 ore per un prezzo di circa 550 rubli. Due volte a settimana, ci sono autobus per Mosca per circa 1100 rubli. L'autobus è anche l'unico mezzo che collega Pečory alle due maggiori città estoni: Tallinn e Tartu


Come spostarsi[modifica]

In taxi[modifica]

  • Taksi Pečory (Такси Печоры), +7 (81148) 2-61-10. Unica compagnia di Taxi della città.


Cosa vedere[modifica]

Il monastero[modifica]

Cortile interno del monastero
Chiesa dei quaranta martiri di Sebaste
  • 1 Monastero Pskov-Pečory della Santa Dormizione di Maria (Псково-Печорский монастырь), ulitsa Meždunarodnaja, 5 (autobus 207 da Izborsk, autobus OOO Niva da Pskov), +7 (9113) 69-76-48. La data precisa di fondazione del monastero è sconosciuta ma si ritiene coincida con quella della consacrazione della chiesa della Dormizione presso le grotte del luogo. A tal proposito, una delle etimologie del nome della città Pečory è quella che lo collegherebbe a peščera (пещера), cioè appunto "le grotte". In ogni caso, stando alle antiche leggende, questi territori sarebbero stati popolati dai monaci del monastero di Kiev, i quali sarebbero poi fuggiti a Pskov, popolandola, in occasione dell'invasione dei tatari di Crimea.

La chiesa, fu quasi sicuramente, la prima struttura costruita qui. Dopo di questa e dopo l'arrivo dei monaci si iniziarono a costruire gli altri edifici monastici, che tuttavia saranno ben presto distrutti dai vicini Livoni. All'inizio del XVI secolo risalgono numerosi sforzi per ampliare la chiesa rupestre e per costruire nuovi edifici monastici a ridosso del burrone, che all'epoca era la migliore difesa naturale. La fase più florida per l'edilizia di Pečory, si ebbe sotto la guida del sacerdote Cornelius, governatore del monastero nel periodo 1529-1570. In questo periodo iniziò la conversione in pietra di tutti gli edifici in legno preesistenti. Sotto la supervisione di Cornelius sono stati costruiti la Chiesa dell'Annunziata (1541), la Chiesa di San Nicola (1565) e le mura difensive con le sette torri e le tre porte (1565), che oggi sono una delle attrazioni principali per i turisti. Per il monastero, situato ai confini nord-occidentale dello stato, una struttura protettiva potente era semplicemente vitale. Ma, sembra che la costruzione della fortezza abbia giocato un ruolo fatale nel destino di Cornelius. Quando Ivan il Terribile, che aveva acconsentito alla costruzione di "adeguate mura difensive", vide la nuova fortezza, lo interpretò come una ribellione e fece decapitare seduta stante il buon sacerdote. La leggenda narra che, il re immediatamente pentito, abbia sollevato il corpo di Cornelius e lo abbia portato in braccio al monastero, lasciando dietro di sé una scia di sangue una scia di sangue. Da quel momento in poi, la via che porta dai cancelli principali sino alla piazza del monastero si chiamò e si chiama tutt'pora "La via sanguinosa". Con la fine del XVI secolo fino al primo quarto del XVIII secolo, il monastero ha dovuto resistere a diversi attacchi nemici, ma non è mai caduto in mano nemica. Nel 1701, con decreto di Pietro I intorno al monastero sono stati costruiti dei terrapieni (sono visibili chiaramente anche oggi) affinché servissero da postazioni per i soldati nella guerra contro gli svedesi del 1703. Alla fine del XVIII secolo, il monastero si è dotato anche di un ospedale che per molto tempo è stato l'unico luogo di cura dell'intera zona. Nel 1827, in commemorazione della liberazione dall'invasione francese, è stata costruita la 2 chiesa di San Michele Arcangelo.. Infine, negli ultimi anni del XIX secolo la chiesa è stata ampliata e restaurata in stile pseudo-russo.

Il cremlino[modifica]

la costruzione delle fortificazioni intorno al monastero iniziò nel 1558 in occasione dello scoppio della guerra di Livonia (1558-1583). Questa fortezza ha una pianta piuttosto insolita se paragonata alle altre del periodo: il cortile principale del monastero si trova sull'orlo di un profondo burrone attraverso il quale scorre il torrente Kamenec. Le mura della fortezza, per un tratto costeggiano il torrente e per un altro tratto attraversano lo stesso burrone, ponendosi come esempio quasi unico di tecniche di fortificazione e ingegneria di questo tipo. Le mura, lunghe 810 metri, sono puntellate da alcune torri principali. Il materiale di costruzione è per la maggior parte costituito da lastre calcaree. Oggi si possono ancora vedere e visitare le nove torri superstiti della fortezza che nello specifico sono:

Torre Tjuremnaja
Torre dei cancelli superiori
  • 3 Torre Vecchia (Старая башня) (a 100 m dal monastero). Vecchia torre della cinta muraria della città, oggi trasformata in una particolarissima caffetteria.
  • 4 Torre Petrovskaja Nadvratnaja (Надвратная петровская башня) (XVII secolo). È una delle torri del XVII secolo ed è l'entrata principale alla fortezza. È anche la torre più bella esteticamente, in quanto ricorda le costruzioni del barocco ucraino.
  • 5 Torre Tjuremnaja (Тюремная башня). Una delle piccole torri della città, non lontano dalle Porte Sante.
  • 6 Torre Tajlovskaja (Тайловская башня). Questa alta torre, fu costruita in un'apertura delle mura di cinta sul lato ovest. Appare essere la torre più massiccia con i suoi 12 metri di altezza e un diametro di 14 metri. La torre si trova a picco sul burrone, e ha cinque ordini con 33 finestre.
  • 7 Torre dei cancelli superiori (Башня Верхних решёток). Torre quadrata, alta 22 metri, che si trova tra le torri Tajlovskaja e Tararyginaja. La torre è costruita nel punto in cui il muro attraversa perpendicolarmente il burrone.
  • 8 Torre Izborskaja (Изборская башня). Questa torre circolare è posta sul muro perimetrale. Sulla sua facciata laterale si trova un piccolo passaggio.
  • 9 Torre Blagoveščenskaja (Благовещенская башня).
  • 10 Torre dei cancelli inferiori (Башня Нижних решёток).
  • 11 Torre Nikol'skaja (Никольская башня).

Dove ora sorge la cattedrale a San Michele Arcangelo, costruita nel XIX secolo, prima sorgeva la nona e ultima torre, detta Torre Brusovaja.

Edifici del monastero[modifica]

Sagrestia, e sul retro dello stesso edificio, Chiesa dell'Annunciazione
Casa del Priore

La parte interna alle mura del monastero ospita due piazzette, una superiore e una inferiore. La più interessante è quella inferiore, che si trova sul fondo del burrone-valle nel quale è costruito l'intero monastero. La piazzetta è completamente circondata da alberi tanto che per avere una buona visuale sulla piazza è necessario stare sulla piazza panoramica presso il muro nord tra la torre Nikol'skaja e quella dei cancelli inferiori. Il centro artistico del monastero, invece, è costituito dagli edifici che circondano la cattedrale della Dormizione.

  • 12 Tempio della Dormizione della santissima Madre di Dio (Пещерный храм Успения Пресвятой Богородицы) (1478). È il monumento più antico dell'intero complesso e fu costruita nelle grotte nel 1478. La facciata a nord confina con la facciata della chiesa dell'Intercessione, costruita nel XVIII secolo. È evidente che al momento della costruzione, il tempio era pensato per poche persone, dal momento che la conformazione di questo tempio nella roccia non permette la presenza di un gran pubblico contemporaneamente.
  • 13 Chiesa dell'intercessione di Maria (Храм Покрова Пресвятой Богородицы) (1759). La cappella dell'Intercessione du costruita accanto al tempio della Dormizione e, come già detto, confina con quest'ultima sul lato nord. I materiali di costruzione (lastre di pietra) sono evidentemente di origine locale. Particolare, oltre la struttura, è il fatto che si trovi esattamente al centro del monastero, affascinante nelle sue decorazioni di stile barocco. La sua cupola con le sue molte guglie ricorda la corrente ucraina della stile barocco, tanto da ricordare le cupole del monastero di Kiev. I dipinti sulla facciata, invece, sono moderni pur essendo stati eseguiti in stile XVIII secolo. Presso l'entrata al tempio si trova un'enorme icona kieviana della Santa Madre di Dio con accanto i dotti Antonio e Feodosij.
  • 14 Campanile del monastero (Звонница) (1523). Si tratta di un particolarissimo campanile del XVI secolo, dotato di sei campane. Qui si trova la famosa campana Festosa del peso di più di 100 kg, costruita dal maestro Fedor Klement'ev, unico esemplare rimasto del lavoro dell'artista del 1600. Le altre maggiori furono aggiunte intorno al XVIII o XIX secolo. Le tre grosse campane sono fissate su un unico asse ed è uno dei pochissimi esempi in Russia di campanile che ancora emette i suoni grazie al dondolio delle campane, invece che con il più moderno metodo della percussione.
  • 15 Sagrestia e biblioteca del monastero (Ризница с библиотекой). I lavori per la costruzione della sagrestia iniziarono addirittura prima dell'arrivo del sacerdote Cornelius ma il primo edificio fu raso al suolo dall'incendio del 1688. Quello che vediamo oggi è la ricostruzione in puro stile moscovita, eseguita nel XVII secolo. Si presenta come un edificio cubico, con le volte sfaccettate e con ampie finestre che fungono anche da risuonatori acustici per il canto. La vera e propria sagrestia occupa l'intero secondo piano e la biblioteca il terzo. Oltre alla bellezza architettonica e alla biblioteca, di particolare interesse è anche la raccolta di preziosissimi pezzi d'arte dei secoli XVI-XIX.
  • 16 Chiesa della Candelora (Сретенская церковь). Questa chiesa fu costruita nel XIX secolo dal priore Nifont in stile pseudorusso al posto della chiesa dedicata alla Candelora che a sua volta era la ricostruzione di altre chiese preesistenti. Stando al primo progetto, la facciata della chiesa doveva essere simmetrica e non doveva incrociarsi con la facciata della sagrestia ma nel corso dei lavori di costruzione si necessitò la costruzione di un collegamento tra i due edifici.
  • 17 Chiesa dell'annunciazione (Благовещенская церковь) (1540). Questa chiesa è un esempio del periodo di massima attività edilizia del monastero. Fu eretta per ordine del priore Cornelius al posto della vecchia chiesa dei quaranta martiri (in cui onore fu edificata una chiesa fuori dalla fortezza). All'inizio l'edificio aveva il solo ruolo di refettorio per i monaci. Oggi si trova tra la sezione degli edifici che ospitano le celle dei monaci e la chiesa della Candelora. La chiesa con le sue cupole blu è uno dei pochi esempi d'arte del XVI secolo rimasti quasi intatti qui.
  • 18 Chiesa di S. Lazzaro (Церковь Святого Лазаря). Era la chiesa dell'ospedale gestito dai monaci.
  • 19 Abitazione del Priore (Дом настоятеля).
  • 20 Chiesa di S. Nicola (Церковь Николы Вратаря) (Presso la torre Nikol'skaja). Chiesa del 1564-1565, anch'essa costruita dal priore Cornelius. Serviva anche come chiesa d'accoglienza a chi entrava nella fortezza e come Porta Santa del monastero. Sappiamo anche il nome del primo costruttore, il maestro locale Petr Zabolotnyj. Si racconta che qui sia accaduta la tragedia che vide la morte del priore Cornelius (vedi descrizione del monastero).

Altre attrazioni in città[modifica]

  • 21 Chiesa dei quaranta martiri di Sebaste (Сорока мучеников Севастийских), ulitsa Pskovskaja.
  • 22 Chiesa di S. Pietro (Лютеранская кирха Святого Петра). Unica chiesa luterana in città. Fu costruita nel 1926 ed è un bellissimo esempio di architettura moderna della città.
  • 23 Torgovye rjady (fila commerciali) (Торговые ряды), Piazza Oktjabr'skaja, 6. Edificio in stile funzionalista, costruito negli anni '20. Ospita una serie di negozi, come si può intuire dal nome.


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]

  • 1 Salone d'arte (Художественный салон). Sala d'arte nella quale vengono organizzate mostre temporanee.
  • 2 Sauna cittadina (Городская баня), ulitsa Svoboda, 42. Tradizione tipicamente russa. Nessuna città, neanche una piccola come Pechory può farsi mancare una sauna pubblica.
  • Museo storico di Pečory (Музей истории города Печоры), piazza Pečorskaja, 39 (autobus n. 126 da Pskov), +8(8114)89-66-96, @ . Ecb copyright.svg escursioni da 150 a 230 rubli.. Simple icon time.svg 10:00-18:00. Oltre a essere un interessante museo, ricco di poco conosciute ma interessanti opere d'arte, questo museo è il punto ideale per cominciare una visita alla città grazie alla sua favorevole posizione che permette di avere un'ottima visuale sui principali punti d'interesse. Essendo, tra l'altro, una filiale del museo di Pskov e di Izborsk, organizza anche molte escursioni nei tre centri e nelle zone archeologiche.


Acquisti[modifica]

  • Souvenir (Сувениры) (all'uscita del monastero).


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

  • 1 Kafe Briz (Кафе «Бриз»), ulitsa Pskovskaja, 1. Simple icon time.svg 10:00-19:00.
  • 2 Tavola calda Skatert'-Skamobranka (Столовая «Скатерть-самобранка»), piazza Oktjabr'skaja, 6. Situato nei Torgovye Rjadi
  • 3 Kafe Lilija (Кафе «Лилия»), +7 (8114) 82-18-32. Ecb copyright.svg circa 100 RUB.
  • 4 Kafe "la Vecchia Torre" (Кафе «Старая башня»), Oktjabr'skaja ulitsa, 7, +7 (964) 314-29-03. Ecb copyright.svg 250-300 RUB. Simple icon time.svg 10:00-21:00.
  • 5 Kafe "Ujut" (Кафе «Уют»), ulitsa Allejnaja, 4, +7 (81148) 2-25-77. Simple icon time.svg Feriali 12:00-24:00, Week end 12:00-02:00. Sicuramente il miglior risorante della città, tutti i clienti lo raccomandano.


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

  • 1 Vaš bereg (Ваш берег), ulitsa Kuznečnaja, 17, +7 (911) 695-83-96. Ecb copyright.svg 500 - 1500 RUB. Buon hotel a prezzi vantaggiosi. Il tutto è molto semplice; Per quanto riguarda le camere a basso costo, la doccia (comune) è nel corridoio e c'è un bagno ogni tre stanze. La stanza comune ha una cucina completa. Le camere più costose hanno tutto compreso al loro interno.
  • 2 Hotel Strannik (Хостел «Странник»), piazza Oktjabr'skaja, 2, +7 (81148) 2-25-91. Ecb copyright.svg 750 RUB (2013). Ostello giovanile a 250 metri dal monastero.

Prezzi elevati[modifica]

  • 3 Hotel Pečory-Park (Гостиница «Печоры-Парк»), ulitsa Gagarina, 2B, +7 (81148) 2-33-27. Ecb copyright.svg 1800 RUB - 3800 RUB (2013). Nuovo hotel di discreta qualità. Nelle stanze non lusso manca la doccia mentre quelle di lusso sono un po' troppo care per la zona.
  • 4 Hotel Planeta (Гостиница «Планета»), ul. Mira, 10, +7 (81148) 2-45-16. Ecb copyright.svg 2000 - 2400 RUB (2013). Buon hotel, molto simile a quelli esistenti in epoca sovietica.


Sicurezza[modifica]

  • 3 Ospedale cittadino (Печорская больница), Naberežnaja ulitsa, 22, +7 (81148) 3-52-24, @ . Simple icon time.svg 08:30 - 16:00 (visite).
  • 4 Stazione di Polizia di Pečory (Отдел внутренних дел Печорского района Псковской области), ulitsa Mira, 12, +7 (81148) 2-25-43.


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

  • 5 Museo del popolo Setos ( Музей-усадьба народа Сето в деревне Сигово Печорского района). Nei dintorni della città vive una minoranza linguistica, semisconosciuta a livello internazionale. Sono il popolo Setos e questo museo è l'unico al mondo, o quasi, che racconti la loro storia, le loro tradizioni e il loro passato. Un'occasione imperdibile di conoscere questa cultura destinata a scomparire.
  • Da Pečory raggiungere l'Estonia è davvero molto facile, visto che dista dal confine solo 2 km. Per questo motivo la cittadina può rappresentare un buon punto d'appoggio per conoscere tanto il bellissimo paese baltico quanto una delle più antiche e meravigliose città della Russia europea: Pskov.


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