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Olzai
Veduta
Stato
Regione
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Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
Mappa dell'Italia
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Olzai
Sito istituzionale

Olzai è un centro della Sardegna, nella provincia di Nuoro.

Da sapere[modifica]

Fa parte dei Borghi Autentici d'Italia.

Cenni geografici[modifica]

Olzai si trova nella regione storica della Barbagia di Ollolai e confina con Austis, Nughedu Santa Vittoria (Oristano), Ollolai, Ottana, Sarule, Sedilo (Oristano), Sorradile (Oristano) e Teti.

Cenni storici[modifica]

Chiesa di Santa Barbara

Come dimostrano i numerosi ritrovamenti di nuraghi, dolmen e menhir, si presume che il territorio di Olzai, fosse abitato sin dal periodo prenuragico e nuragico. Nel Medioevo appartenne al Giudicato di Arborea e fece parte della curatoria della Barbagia di Ollolai.

Dieci abitanti di Olzai (in quel tempo chiamato Oltai) risultano tra i firmatari del famoso trattato di pace tra la Giudicessa Donna Eleonora d'Arborea del Giudicato d'Arborea e Giovanni I d'Aragona Re del "Regnum Sardiniae et Corsicae" e Sovrano della Corona d'Aragona. L'atto fu firmato il 24 gennaio 1388 dai rappresentanti istituzionali dello stato, dai rappresentanti delle ville, i "majores de villa" e i "juratos" di tutti i villaggi del giudicato, in numero proporzionale all'importanza di ciascuna villa. Gli olzaesi furono rappresentati dal "Majore" Antonio Contona assieme a 4 "juratis" e 5 "habitatoribus". Questo trattato durò poco e dopo varie battaglie, tra cui quella di Sanluri, passò dalla Curatoria di Ollolai al Marchesato di Oristano dell'ex comandante arborense Pietro Cubello (1410), restando abbastanza indipendente anche quando passò al Regno di Sardegna il 17 agosto 1420, giorno in cui finì per sempre il Regno di Arborea venduto per 100.000 fiorini d'oro dall'ultimo Giudice Guglielmo III di Narbona al Re Alfonso V di Aragona. Estinti i Cubello, Leonardo Alagon reclamò il Marchesato ma dopo la battaglia di Macomer (1478) venne deportato in Spagna e Olzai finì sotto la completa dominazione aragonese del viceré Nicolò Carroz e agli inizi del Cinquecento passando al nipote Pietro Maza de Lizana fu unito al feudo di Mandas. Fu con l'ultimo dei feudatari di Valencia - Don Pedro Maza Ladron y Mendoza - che, il 23 dicembre 1614, il Re Filippo III di Spagna elevò il Feudo a Ducato, l'unico concesso fino a tutto il Seicento. Il Ducato di Mandas, uno dei più vasti feudi dell'isola, comprendente diversi villaggi, era costituito dall'accorpamento della Curatoria di Seurgus (Mandas, Isili, Siurgus Donigala, Nurri, Escalaplano, Orroli, Escolca, Serri, Gergei, Villanovatulo), della Baronia di Sicci (Dolianova), della Barbagia di Seulo (Esterzili, Seulo, Sadali, Ussassai, Seui), della Barbagia di Ollolai (Fonni, Ollolai, Gavoi, Olzai, Lodine, Ovodda, Mamoiada) e del Marchesato di Terranova in Gallura (Olbia).

Dopo la Guerra di successione spagnola e del trattato dell'Aja, il Regno di Sardegna l'8 agosto 1720 passò a Vittorio Amedeo II primo Re di casa Savoia. In quel periodo il Duca di Mandas (a cui apparteneva Olzai) era don Juan Manuel de Zuniga y Castro che terrà il feudo per ben 61 anni, dal 1686 al 1747.

Al 1746 risale la relazione della visita che l'intendente generale della Sardegna Francesco Giuseppe Conte De Viry compì quell'anno nelle diverse regioni dell'isola, le "Ville" della Barbagia di Ollolai contavano allora il seguente numero di abitanti: Fonni 1402, Mamoiada 1106, Gavoi 873, Ovodda 810, Olzai 800, Ollolai 580, Lodine 86.

Con l'Editto delle Chiudende (che dava a chiunque fosse in possesso di terre la facoltà di recintarle) i Savoia decisero di modificare l'assetto della proprietà fondaria della Sardegna, caratterizzato dalla larghissima estensione delle terre pubbliche usate da tutta la popolazione rurale, legata per motivi di sussistenza all'arcaico sistema dell'uso comune della terra e alla pastorizia brada. L'Editto permetteva l'assegnazione delle terre alla popolazione locale, anche se di fatto, per vari motivi, vennero riscattate per la quasi totalità dai nobili del paese. A questo periodo risale la più celebre delle poesie di Diego Mele intitolata "In Olzai non campat pius mazzone" che, attraverso un linguaggio metaforico e assai criptico, il sacerdote-poeta prende le difese dei contadini e dei pastori. Il Rettore Mele, nato a Bitti, arrivò ad Olzai nel 1836 e vi rimase fino alla morte avvenuta nel 1861 anno dell'Unità d'Italia.

Secondo il Dizionario generale geografico-statistico del 1855, gli olzaesi erano 1157 riuniti in 288 famiglie che abitavano in 285 case.

Come orientarsi[modifica]

Quartieri[modifica]

I rioni del paese sono:

  • Serra 'e Contza
  • Malamureddu
  • Lolea
  • Elisea
  • Leppatzai
  • Sorreddu
  • S'Umbrosu
  • Sant'Istasi
  • Preda 'e Pistis
  • Sant'Ignazio
  • Murui
  • Santa Suvia
  • Santa Varvara
  • Drovennoro
  • Honca 'e Mussa
  • Cambone
  • Su Putzu
  • Santu Juvanne
  • Babbu 'e Ogozzi
  • Gheddesai
  • Sant'Antoni
  • Sa Harrera
  • Burusone
  • Zihuri
  • Su Nodu Mannu
  • Sa hodina


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Dai seguenti aeroporti è possibile, grazie a diverse compagnie di autonoleggio presenti, noleggiare un'auto per raggiungere Olzai.

In auto[modifica]

Prendere la SS 131 d.c.n. Abbasanta-Nuoro-Olbia, poi, prendere l'uscita "Olzai-Teti".

In nave[modifica]

Dai porti di Tortolì-Arbatax, Olbia-Isola Bianca, Golfo Aranci, Porto Torres e Cagliari.

In autobus[modifica]

È possibile raggiungere Olzai da Nuoro con la linea ARST 504.

Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Chiesa di Sant'Anastasio
Chiesa di Arcangelo Gabriele
Chiesa di San Giovanni Battista

Chiese[modifica]

  • 1 Chiesa di San Giovanni Battista.
  • 2 Chiesa di Santa Barbara.
  • 3 Chiesa di Sant'Anastasio.
  • 4 Chiesa di Arcangelo Gabriele.

Architetture civili[modifica]

  • 5 Su Mulinu Vezzu. Mulino ad acqua del '700. In un locale antistante il mulino sono esposti strumenti di macinatura molto antichi.

Musei[modifica]

  • 6 Casa museo Carmelo Floris, Via Sant'Anastasio 30, +39 366 4625022, @ . Simple icon time.svg 1° Ottobre-30 Giugno: Gio 10:00-12:30, Ven 10:00-12:30 e 15:00-18:00, Sab-Dom 10:00-13:00 e 15:00-18:00; 1° Luglio-30 Settembre: Gio 10:00-12:30; Ven 10:00-12:30 e 16:00-19:00; Sab-Dom 10:00-13:00 e 16:00-19:00. Al suo interno si possono ammirare alcuni dipinti di Carmelo Floris, diverse stampe e il suo bellissimo studio.

Siti archeologici[modifica]

  • 7 Nuraghe Ludorioe.
  • 8 Nuraghe Lenuie.
  • 9 Nuraghe Comiddo.
  • Nuraghe Sorghiddai.
  • Nuraghe Badu Ottana.
  • 10 Nuraghe Imbilighe Mare.
  • 11 Nuraghe Oritti.
  • 12 Nuraghe Su Puddu.
  • 13 Nuraghe Barbarighinos (Sos Pranos).
  • 14 Nuraghe Portoni.
  • Nuraghe Sa Femmina.
  • Nuraghe Palai.
  • Nuraghe Lochilo.
  • Nuraghe Bumbas.
  • Nuraghe Orocai.
  • Nuraghe Zibbas.
  • Nuraghe Andria Mula.


Eventi e feste[modifica]

  • Terra Ruvia. Simple icon time.svg 31 dicembre-1° gennaio. Festa di fine/inizio anno.
  • Falò di Sant'Antonio Abate. Simple icon time.svg 16 gennaio.
  • Sant'Anastasio. Simple icon time.svg 22 gennaio.
  • Carnevale. Simple icon time.svg A febbraio o marzo nei seguenti giorni: giovedì grasso, domenica, lunedì, martedì grasso, mercoledì delle Ceneri e Pentolaccia la domenica successiva.
  • Festa dell'Angelo. Simple icon time.svg 2°a domenica di maggio.
  • Sant'Isidoro. Simple icon time.svg 3°a domenica di maggio.
  • San Giovanni Battista. Simple icon time.svg 24 giugno.
  • SS. Pietro e Paolo. Simple icon time.svg 29 giugno.
  • Santa Barbara. Simple icon time.svg 26 agosto.
  • Sagra del fico d'india. Simple icon time.svg Ultimi giorni di settembre.
  • Autunno in Barbagia (Cortes Apertas). Simple icon time.svg A metà novembre.


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]

Numeri utili[modifica]

  • 4 Carabinieri, Via Guglielmo Marconi 1, +39 0784 55007.


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]



Nei dintorni[modifica]


Altri progetti

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